5 giorni a 5 stelle: #CharlieHebdo

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
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"La prima puntata del 2015 è ovviamente dedicata alle vittime del terrorismo ed in particolare ai vignettisti di Charlie Hebdo. Anche per questo la prima notizia che trattiamo è quella sulle misure previste da Angelino Alfano per prevenire possibili attacchi terroristici nel nostro Paese. Misure che ci appaiono intempestive e poco efficaci.
Ci soffermiamo poi sul caos scatenatosi su di un decreto fiscale che pare scritto apposta per salvare Berlusconi e ascolteremo al riguardo un estratto degli interventi di Paola Taverna ed Alessandro Di Battista, ma sopratutto quello di un senatore del Partito Democratico che sembra voler alzare la testa salvo poi chinarla al volere del capo.
C'è poi spazio per le cosiddette riforme, o meglio per lo stravolgimento della Costituzione voluto da una maggioranza parlamentare fuoriuscita da una legge elettorale incostituzionale e per l'Italicum, ovvero la nuova legge elettorale partorita al Nazareno e che promette di mantenere gli stessi vizi del Porcellum.
Dopo tanto penare chiudiamo in bellezza: innanzitutto con una grande vittoria del movimento 5 stelle: vi raccontiamo come abbiamo ottenuto uno sconto sui canoni d'affitto delle case popolari per tanti cittadini romani. Ed infine presentando il grande evento del 24 gennaio: la #NotteDellOnestà!" M5S Parlamento

Commenti

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  • charlie hebdo reloaded 3 anni fa
    L'altra notte delle matite spezzate E' riuscito il blitz di un commando militare ("militare" e "terrorista" indubbiamente sinonimi...) con la Morte vuole il libero pensiero tacitare... Le armi in pugno rendono i volti coperti anonimi... Obiettivo: la satira, che è una mia via maestra... Obiettivo: "il Vero contro il credo"... In modo crudo. Gongola lo sciacallo, in sua esultanza mal'destra. Reagisce lo Stato: "Eliminate tutti! Passo e chiudo!" Non deve finire così! Non può finire in un cliché: "oriente contro occidente" e nuova crociata indetta! Ancora scimitarra e durlindana: en garde, touche! La guerra è merda, non santa: sporca e maledetta! Il nemico è il fondamentalista di tutte le fedi che vuole cancellare chi non è cieco come lui... http://www.sharedits.net/M-Ebooks-E-18-C-48.html
  • alfonsina p. Utente certificato 3 anni fa
    I parlamentari che mi fanno più schifo sono quelli che sono contrari alle porcherie che fa questo governo, ma poi le vota, per "spirito di appartenenza". EKKECCAZXO SIGNIFICA? Ve lo dico io "PER SPIRITO DI APPARTENENZA ALLA PROPRIA POLTRONA". MA VERGOGNATEVI, SIETE SOLO DEI VERMI!
  • Giovanni Russo 3 anni fa
    Convertitevi infedeli!!! Con una sana religione islamica la maggior parte dei PD e PD-L avrebbero le mani tagliate come giusta pena per le loro ruberie! Inoltre tutti gli abomini contro la famiglia tradizionale non saranno più tollerati, ed inoltre non vedrete più la lobby gay sul suolo europeo e per finire avremo finalmente la legge del taglione, altro che dover comprendere, altro che dover perdonare tutto e tutti, altro che dover rieducare etc etc etc....
  • Luca Andreucci 3 anni fa
    SIAMO TUTTI CHARLIE Giusto. Ma per esserlo fino in fondo bisogna anche avere onestà di pensiero. I popoli africani sono stati oggetto di un feroce sfruttamento fin dal 1700. Prima l'oro e l'argento, poi i diamanti ed in seguito il petrolio. L'occidente ha schiavizzato, rubato, ucciso, tramato per secoli ai danni di popolazioni inermi. Le ha tenute volutamente e con ogni mezzo nell'ignoranza e nel terrore appoggiando e mettendo loro a capo dei criminali dittatori. Ha dettato trattati, confini, ordinamenti, a piacimento ed a proprio interesse. Ha armato, difeso, attaccato quando ha voluto. Ha insegnato la corruzione su larga scala, e su come questa poteva essere sfruttata. Quelli che ora parlano di integrazione e dialogo sono gli stessi che inviano "missioni umanitarie" fatte di soldati e carri armati. Ed ora l'occidente ha paura, perchè i musulmani hanno imparato bene la lezione, e viene ripagato della stessa moneta. Questa non è una guerra di religione, è una guerra di potere. Tanto è vero che si sparano anche fra loro, capi e capetti, califfi ed imam ognuno con lo scopo di tenere ben salda la fetta di torta. I musulmani integralisti, quelli indottrinati ad arte e quindi integralisti loro malgrado, sono le prime vittime di tutto ciò.A morire ci vanno sempre i poveracci anche tra loro. Se, un giorno che io non farò in tempo a vedere, ci saranno veramente le condizioni di pace e dialogo che tutti, a parole, predicano, allora tutti quelli che ora si chiamano Charlie e si dicono onesti dovranno cambiare il cartello con uno su cui ci sia scritto SIAMO TUTTI MOHAMED.
  • Michele Giaculli Utente certificato 3 anni fa
    Quelli di CharlieHebdo e della sinistra francese hanno dimostrato di essere sempre gli stessi, rifiutando l'invito per la "marcia" a Marine Le Pen. Fermo restando il dolore per quanto successo, politicamente sono dei morti, responsabili anche loro del politicamente corretto che permette agli islamici di fare i cazzi loro.
  • marco aru 3 anni fa
    Voi non siete Charlie. (dedicato ai giornalisti italiani) Charlie ha espresso idee profondamente libere, e offensive per altre religioni. Voi no. Voi siete quelli che si dichiarano laici e poi vanno a sposarsi in chiesa, perché mamma ci tiene. Voi siete quelli che non vanno a messa ma il figlio lo fanno battezzare, perché si fa così. E poi lo mandate a catechismo. Non siete Charlie. Voi non avete la libertà di Charlie, o il suo coraggio. Voi vivete in un paese in cui la libertà di espressione di Charlie non esiste. E se la pensate diversamente, se credete che in Italia esista la libertà di espressione, andate a vedervi le classifiche sulla libertà di stampa. Quello di Charlie, per cominciare, è un dramma che ha luogo in un paese laico. Il vostro paese non lo è. Voi non siete Charlie. Perché in Italia il diritto di satira non è stato mai esercitato in faccia a pericolosi integralisti dal momento che non si è in grado, senza rischiare, di farla neanche sopra al politico più coglione. Non dite che siete Charlie. Che da noi ci sono i dieci comandamenti di Benigni. Non i dieci comandamenti di George Carlin. Non dite che siete Charlie. Da queste parti, uno come Charlie ce lo sogniamo. Anche per questo siamo pronti a indossare il dolore altrui, sentirci paladini di una libertà che non abbiamo perché semplicemente non ce la siamo guadagnata. Odiamo facile, sbandieriamo facile. Poi manifestiamo, cambiando foto del profilo. Perché dico queste cose impopolari? Perché in mezzo a tutto questo coro di sdegno, e improvviso falso coraggio, credo sia doveroso per rispetto verso Charlie, che qualcuno vi dica chiaramente: COL CAZZO CHE VOI SIETE CHARLIE.
    • giovanni alvaro (gug5stelle) Utente certificato 3 anni fa
      Ma erchè dedicarlo solo ai giornalisti italiani? Mi sembra prassi comune dell'Italiano di oggi mantenere tale linea comportamentale! ;)
  • alvise fossa 3 anni fa
    AVANTI COSI' 5 STELLE,AAVNTI COSI'
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