Passaparola - Rifiuti, inceneritori e ecomafie - Walter Ganapini

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
Intervista a Walter Ganapini
(28:10)
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>>> Oggi, martedì 4 giugno, sarò a Grammichele, ore 18 e a Riesi, ore 21. Domani, mercoledì 5 giugno, sarò a Paceco ore 17 e a Menfi, ore 21. Le dirette saranno trasmesse su La Cosa

"Dobbiamo batterci per "Rifiuti Zero". Una tariffa puntuale che premi il cittadino. Se faccio molta raccolta differenziata, produco meno rifiuto devo pagare meno e non aggiungere la Tares o la Tarsu, per cui uno paga in base ai metri quadrati o addirittura mettendo altre imposte dentro i rifiuti. Così scoraggi un atteggiamento amico dell’ambiente da parte dei cittadini." Walter Ganapini

Il Passaparola di Walter Ganapini, ambientalista

Buongiorno agli amici del blog di Beppe Grillo, che ringrazio per l’opportunità.
Mi chiamo Walter Ganapini, sono un chimico, ambientalista, e mi occupo al livello scientifico e tecnico da molti anni del tema dei rifiuti. I rifiuti sono da un lato il frutto della termodinamica, poiché nessuna trasformazione avviene in natura con rendimento uno e in ogni azione che noi compiamo sul sistema Terra c’è entropia, disordine, che può essere sotto forma di energia, calore disperso, o come nel caso in cui parliamo, con emissioni solide di rifiuti, sottoprodotti, scarti, residui, della nostra attività.
Con i rifiuti l’umanità ha sempre saputo convivere, l’atteggiamento classico, antropologicamente parlando, è la rimozione e dell’occultamento. C’è una materia molto fascinosa, l'archeologia dei rifiuti, che dimostra come già in realtà preistoriche le popolazioni espellessero dal loro luogo di vita, questi sottoprodotti, rifiuti. E' soltanto con l’epoca del consumismo che i rifiuti diventano un problema serio da gestire, e grandi maestri dell’ecologia, come Giorgio Nebbia, dagli anni 70 dicevano "Società dei consumi uguale società di rifiuti".
La società dei consumi è quella materialistica in cui viviamo, dove perdiamo di vista i principi e le valenze etiche del nostro modo di stare sul pianeta e ci occupiamo soltanto di consumare. Nel Nord del mondo, 600 milioni di persone vivono un modello di sviluppo dissipativo possibile solo perché per decenni hanno vissuto alle spalle di 6 o 7 miliardi di altre persone derubandole delle loro risorse.
In Italia il tema è diventato oggetto di ricorrenti “emergenze”.
Innanzitutto va chiarito che la questione rifiuti non è una questione da esperti perché attraversa trasversalmente tutto il nostro modo di vivere, produrre e consumare e quindi la questione rifiuti va affrontata in una lettura di tipo sistemico, a partire da un approccio globale di prevenzione.
L’Unione Europea dal 1976 indica la gerarchia di priorità, cosa bisogna fare per non avere problemi seri con i rifiuti? Ridurne all’origine la quantità e la pericolosità, ripensare alle merci, ai cicli produttivi, fare in modo che si producano pochi rifiuti anche nelle attività domestiche e che se ne limiti fortemente la pericolosità. Non scordiamo che il nodo dei nodi sono i rifiuti nucleari, i rifiuti radioattivi, industriali, tossici, molto pericolosi, per la salute dell’uomo e la bio diversità.
Quindi, in primis, prevenzione.
La seconda priorità è recuperare il massimo di materie dai rifiuti, per un motivo molto semplice: la trasformazione carta carta, ferro ferro, vetro ha un bassissimo consumo energetico ed è molto più efficiente di ogni altra trasformazione. Come si fa a recuperare al massimo materia dai rifiuti? Innanzitutto attraverso il riuso e quindi realizzare delle fabbriche dei materiali. Milano fu la prima a metà anni 90 a fare officine ecologiche dove recuperiamo dai tessuti alle biciclette, auto, ecc. Tutti i materiali possono essere riusati. Poi dobbiamo recuperare e riciclare il massimo attraverso la raccolta differenziata. In particolare, anche in Italia ci sono esperienze straordinarie a riguardo, conta la raccolta differenziata "porta a porta", domiciliarizzata, portare il servizio vicino alle famiglie. In questo modo anche nelle situazioni più critiche, si raggiungono risultati di raccolta sempre superiori al 70% dei rifiuti. Vuol dire che prodotto 100 , 70 viene deviato verso il riciclaggio industriale, e in particolare è molto importante in questo settore la raccolta e il recupero dei rifiuti organici, alimentari. Noi sprechiamo una quantità enorme di cibo in virtù di questo regime consumistico e materialistico , dobbiamo assolutamente evitare questo spreco, stare molto più attenti anche qui all’origine, e dove comunque produciamo uno scarto alimentare o un rifiuto organico deve essere raccolto a parte perché se ne può ricavare un ottimo fertilizzante di cui abbiamo assolutamente bisogno perché le pratiche agricole e il cambiamento climatico stanno impoverendo la fertilità dei nostri suoli. Una volta questo ciclo si chiudeva con le deiezioni degli animali, con la zootecnia di fianco alle pratiche agrarie, oggi può dare un grosso contributo il recupero dei materiali organici.
Terza priorità, del 30 per cento dei rifiuti che resta cosa facciamo? Conviene fare come la Germania da 15 anni, come molte regioni italiane, a partire dalla Lombardia, Veneto, adesso anche in Emilia, in altri luoghi, in Toscana. Bisogna togliere l’umidità residua dal rifiuto del rifiuto, quello che avanza dopo la raccolta differenziata. Vuol dire togliere il 40% del contenuto di questi rifiuti, quindi il 40% del 30%. Possiamo arrivare a un 18 per cento di rifiuto secco rispetto al 100 iniziale, con questo rifiuto e è la grande filosofia che oggi anche l’Unione Europea ha sposato, "Rifiuti zero", posso produrre materiali, materiali speciali per l’edilizia. Se del caso posso utilizzare il contenuto calorico, ma la UE dice che si può parlare di recupero energetico soltanto se questo combustibile da rifiuti deve andare in impianti già esistenti a sostituire combustibili fossili. La UE dice da 10 anni, con due sentenze della Corte di Giustizia, che per diminuire le emissioni che alterano il clima e restare nei protocolli di Kyoto devo eliminare le emissioni gassose addizionali, posso al più averne delle sostitutive e che siano migliorative delle preesistenti. Significa che il combustibile derivato dai rifiuti, certificato, che non contenga materiali pericolosi, deve andare in forni industriali già esistenti.
Da ultimo quello che dovesse restare può andare a discarica, ma la Commissione Europea con la direttiva discariche da molti anni, impone la minimizzazione del ruolo della discarica, perché la discarica di rifiuti è la forma insieme all’incenerimento dei rifiuti più emettitrice di gas e di riduzione delle strato di ozono, questo perché i composti metanici aggrediscono l’ozono.
In Italia, nonostante passi avanti siano stati fatti, prevale la discarica, anche se l’Europa lo proibisce. In questo momento abbiamo una procedura di infrazione costosissima, quando ci poniamo in tema di dove siano i soldi per gli esodati, il lavoro o per le piccole imprese, dobbiamo ricordarci che pagheremo decine o centinaia di milioni di euro di multe perché abbiamo discariche inquinanti, senza adeguata protezione delle falde, senza captazione di bio gas che aggredisce l’atmosfera, Abbiamo impianti arretrati, un 13% dei rifiuti vanno in inceneritori, e solo di recente abbiamo intrapreso la strada del cosiddetto trattamento meccanico biologico e della raccolta differenziata. Perché è così difficile praticare ciò che l’Europa ci indica come la strada vincente? Purtroppo in Italia, attraverso i rifiuti, così come i lavori pubblici, si passa da sempre una interfaccia molto delicata tra affari e politica, lo dicono centinaia di sentenze passate in giudicato a partire dagli anni '60, ma soprattutto nell’epoca di Mani Pulite dove è conclamato che dai rifiuti e nell'assegnazione appalti per gli impianti, in ambito rifiuti circola un flusso grigio o nero di risorse che finiscono in politica. La cosa si è andata aggravando negli ultimi venti anni. In Italia c’è un terzo attore che entra in gioco oltre agli affari e alla politica, è la criminalità organizzata, che già dagli anni '80 è impegnata a trarre profitto dalla gestione rifiuti, a partire dai rifiuti industriali, che vengono prelevati al Nord, a basso costo, poi scaricati in campagna selvaggiamente a inquinare in modo devastante il territorio, a essere bruciati come dimostra la "Terra dei fuochi" con roghi quotidiani. Negli ultimi 15 anni abbiamo abbassato la guardia, anziché potenziare il nucleo operativo ecologico, il corpo di Polizia ambientale, il Corpo forestale dello stato, di avere aiutato la Guardia di Finanza, Polizia di Stato, abbiamo indebolito queste strutture, pesantemente. Lo dimostra in maniera palese il caso Lombardo, con arresti di assessori regionali, di dirigenti. Stiamo distruggendo le agenzie regionali per l’ambiente, le Arpa, abbiamo eliminato l’Anpa, abbiamo tolto di mezzo gli organi di controllo.
Uno dei casi più lampanti è Parma dove senza gara è stato attribuito un appalto, si è realizzato un impianto dissennato, pensate a che biglietto da visita sarà per Parma capitale della Food Valley arrivare in autostrada con la Barilla e l’inceneritore! Una montagna di procedure sono state bypassate, ci sono procedimenti penali in corso, indagini di ogni tipo, addirittura il fondo F2I della Cassa depositi e prestiti ha rinunciato a entrare in alcune società della struttura che controlla quell’inceneritore perché i legali ritengono a altissimo rischio la realizzazione stessa del opera e la sua gestibilità nel tempo. Dobbiamo batterci per "Rifiuti Zero". Una tariffa puntuale che premi il cittadino. Se faccio molta raccolta differenziata, produco meno rifiuto devo pagare meno e non aggiungere la Tares o la Tarsu, per cui uno paga in base ai metri quadrati o addirittura mettendo altre imposte dentro i rifiuti. Così scoraggi un atteggiamento amico dell’ambiente da parte dei cittadini. Passate parola!
Ps: Nessuna festa nazionale è stata organizzata dal M5S e pertanto non c'è stato alcun flop.

Commenti

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  • angelo delpiano 4 anni fa
    Caro Beppe, Hai ragione su molti punti. Ora però occorrerebbe tirarsi su le maniche e trovare dei rimedi alla situazione. Non discutiamo più dei politici corrotti, di Berlusconi, non denunciamo più la drammatica situazione dell'Italia e dei lavoratori ma troviamo delle soluzioni cioè ragioniamo da economisti. Innanzi tutto nell'emergenza se l'Europa ci ha chiesto dei sacrifici non ha però indicato chi questi sacrifici deve sopportarli..Allora perchè andare a tirare fuori l'IMU che è un parametro molto indiretto della ricchezza; perchè non aumentare semplicemente le aliquote fiscali più alte come fanno negli altri paesi (vedi Francia con aliquote fiscali del 75% ecc ecc) Ricordo che mi pare nel 2002 l'aliquota più alta dell'IRPEF era il 51% mentre l'aliquota più bassa era il 18% ora l'aliquota più alta è del 43% mentre quella più bassa è del 23% (come a dire si ruba ai poveri per dare ai ricchi..). Inoltre con l'IMU sia sulla prima casa che sulle seconde case si va a colpire un settore trainante della ns. economia con tutti i settori collegati (cementi, piastrelle, serramente ecc ecc): Sono sicuro che a conti fatti il disastro in questi settori provocherà, se non lo ha già fatto, una diminuzione ancora maggiore nelle casse dell'Erario (per non parlare della diminuzione dell'occupazione in tutti questi settori..)Anche l'IMU sulle seconde case è sbagliata perchè oltre sempre a colpire quei settori va a sperequare paesi turistici e non turistici ecc. Infine andando a colpire un parametro molto indiretto della ricchezza va principalmente a colpire il ceto medio cioè il motore dell'economia e quindi va a contrarre i consumi. Ed eccoci al punto cruciale,tutti gli economisti hanno sempre detto che la variabile indipendente dell'economia sono i consumi che a loro volta inducono investimenti che a loro volta provocano occupazione attraverso quel circolo virtuoso che è lo sviluppo dell'economia. Perchè caro Beppe non caldeggi la linea fiscale degli altri paesi? A.D
  • Riccardo Falcone 4 anni fa
    certo che pubblichi solo quello che ti confà il resto scartato ....grande democratico Grillo
  • massimiliano marin 4 anni fa
    io non ho votato per enrico letta, ma per dimezzare il stipendio dei parlamentari(politici), chiedo di salvare l'italia e le imprese siamo tutti in ginocchio per colpa di questo governo egoista e più ladro del mondo
  • romano panagin 4 anni fa
    Nella trasmissione “ otto e mezzo “ di giovedì 6 giugno si è parlato del finanziamento a partiti, ma nessuno dei partecipanti ha detto dell’imbroglio economico che il governo propone. Forse non leggono il blog di Grillo? Pertanto ogni due giorni invierò lo scritto, sperando che qualcuno lo legga! 1/6/2013 ore 23 IL GIOCO DELLE TRE CARTE I giocatori delle tre carte sono più onesti dei politici, poiché pur utilizzando la loro abilità, una carta è diversa dalle altre due, mentre i politici sotto le tre carte hanno solo il finanziamento ai partiti fregandosene del referendum degli Italiani che avevano deciso di non più finanziare i partiti. Noi che siamo dei semplici matematici vi dimostriamo la loro disonestà, pur tralasciando che l’attuazione del 2 per mille per la sovvenzione ai partiti si verificherà tra quattro anni. Ora il contributo statale ai partiti è pari a circa 300 milioni di Euro, domani con il due per mille daremo ai partiti 1000 milioni di Euro. Ecco la semplice valutazione matematica, le tasse che pagano ora gli Italiani ( esclusa la sanità che viene pagata in forma diretta alle regioni per un valore di circa 200 – 300 miliardi ) sono pari a circa 500 miliardi di Euro, il due per mille di 500 miliardi di Euro è uguale a 1000 milioni. 500 miliardi x 2/1000 = 1000 milioni Più di tre volte di quanto si paga ora!
  • ennio malorzo 4 anni fa
    Pochissime parole, sperando che il concetto penetri meglio. I beni "durevoli" ormai non sono più tali e la loro frenetica sostituzione con prodotti che si presumono più innovativi alimenta in modo esponenziale anche il volume dei rifiuti. Bloccare, anche per via normativa, questo circolo vizioso non vuol dire far calare l'economia ma semplicemente spostarla dalla fase di produzione di nuovi beni a quella della loro manutenzione. Questo spostamento, oltre a presentare vantaggi ambientali, porterebbe giovamento anche alle sofferenti economie locali rispetto all'aggressione dei mercati globali. Preciso che dietro a queste proposte ci sono seri studi: "Si..può..fare!!!". Spero davvero che questo contributo stimoli un dibattito. Buon lavoro a tutti Ennio
  • Massimo Ancona 4 anni fa
    Messaggio per Vito Crimi: ho saputo che il caimano ti ringrazia per la tua performance odierna alla Giunta per le Elezioni: Complimenti! P.S.: Ho un messaggio personale per te su Facebook.
  • Luigi Guarnaccia Utente certificato 4 anni fa
    La metafora di Luigi Guarnaccia L’Italia era una bella vacca grassa, ma questi operai imbroglioni l’hanno premuta fino al midollo! Da questa vacca grassa si ricavava del latte, ogni genere di formaggi e del burro, oggi invece non c’è più niente da spremere… perché questi operai fraudolenti l’hanno ridotta a una vacca magra. Quindi se vogliamo che questa vacca ci dia nuovamente del latte, i formaggi e il burro, prima di tutto è essenziale mandare a casa questi operai disonesti ed incapaci, e affidare la cura della vacca ad altri operai incorruttibili, che abbiano prima di tutto a cuore il bene del popolo Italiano
  • Aldo Moro 4 anni fa
    Voglio solo segnalare che esiste un processo che ORA è stato finalmente messo a punto, che produce energia da qualsiasi tipo di rifiuto NON ALTRIMENTI TRATTABILE, basta chiaramente che sia di origine organica. Si chiama pirogassificazione, che tanti hanno disprezzato perchè emette fumi. Ciò in passato era vero ma questo nuovo processo non emette praticamente nulla ... la tecnologia avanza e chi è veramente interessato al bene comune si dà da fare per trovare soluzioni. Se qualcuno è interessato mi sciva che faccio sapere chi è che ha messo a punto questa tecnologia. Saluti Aldo
  • carlo stassano () Utente certificato 4 anni fa
    OTTIMO l'esordio di ROBERTO FICO, LUIGI DI MAIO, NICOLA MORRA. Questa è l'unica, la nuova-vera strada del M5S. GRILLO sarà sempre più grande e DEMOCRATICO più farà brillare, attorno a sè, PERSONE così brave, preparate, credibili, che conquistano il CONSENSO SUI CONTENUTI ! Quindi, Beppe, la nuova frontiera è battere il giornalismo fazioso attaverso la COMUNICAZIONE VERA che TU e che MOLTI dei TUOI PARLAMENTARI sapete offrire alla stampa. Andate in TV, in Radio, sui Media, COMUNICANDO, DICENDO COSE VERE E CONCRETE !!! Sul tema GIUSTIZIA : non lasciate che la Santanché continui a dire che "LE SENTENZE CONTRO BERLUSCONI SONO SENTENZE POLITICHE". DIFENDETE VOI, M5S, la DIGNITA' della MAGISTRATURA. Chiedete ufficialmente quali elementi ha, la Santanchè, per fare certe affermazioni, diversamente va DENUNICIATA PER VILIPENDIO ALLA MAGISTRATURA. Certe affermazione non possono avere la tutela/protezione dell'essere parlamentare in quanto sono vere e proprie ACCUSE ad uno dei Poteri Democratici dello Stato. Occorre portare le prove di ciò che si dice, diversamente se ne risponde nelle Sedi opportune. Buon lavoro !
  • luciano n. Utente certificato 4 anni fa
    Christine Lagarde è accusata – “insieme al resto della Troika” – di aver progettato ed attuato il piano di “salvezza” della Grecia, le cui forzate misure di austerità hanno condotto il paese verso una recessione irreversibile; Angela Merkel e Wolfgang Schäuble sono accusati di aver rigettato le ripetute proteste contro la rigidità delle misure, di aver causato direttamente l’impoverimento di un’intera nazione solo per motivi simbolici – per mero spirito di disciplina fiscale – e di essersi arricchiti come nazione sulle spalle della Grecia; Josè M. Barroso e Herman Van Rompuy, mancando di onorare la carica di presidenti dei due massimi organi istituzionali dell’UE – istituiti per proteggere e difendere l’interesse comune degli stati membri – attraverso i loro atti ed omissioni, hanno permesso che la crisi economica greca assumesse le proporzioni di una crisi umanitaria. Questo è un perfetto esempio di come le persone comincino ad afferrare il concetto di sovranità individuale e nazionale e ad usarlo per reclamare i propri diritti contro i propri padroni travestiti da benefattori. denunciati alla corte costituzionale europea, L'italia dovrebbe fare altrettanto!
  • Stefano Monacò Utente certificato 4 anni fa
    Scrivete tutto ciò che vi pare su ogni genere di malaffare italiano, finché il popolo italiano rimane in una specie di "coma politico" e non avrà il coraggio civile di indignarsi staremo sempre peggio. La politica col suo intreccio inestricabile con ogni genere di gruppi malavitosi di altissimo livello, sorretti e spalleggiati da politici corrotti, non vedremo mai l'alba di un rinnovamento civile.
  • danila scuderi 4 anni fa
    Bellissimo questo articolo sui rifiuti 0 che dovrebbe farci riflettere tutti, già tutti..., e forse in molti lo facciamo al di fuori dei partiti che si occupano piuttosto dei soliti fatti privati di un certo signore ma non solo,e anche dei loro naturalmente. Si sono ben piantati e rinvigoriti, dopo le ultime amministrative, sicuri di continuare sulla strada di sempre. E, cosa fanno? Continuano a fare aumenti(vedi distributori automatici di merendine e di caffè nei luoghi di lavoro; aumenteranno l'Iva sui cosmetici ecc...,tanto per citarne alcuni.però noi gli paghiamo i parrucchieri alle "signore" all'interno del palazzo..... ) e, dell'ambiente? Hanno mai avanzato una proposta seria su questo tema? Invocano l'Europa solo quando devono tassare i cittadini, ma mai per apportare riforme strutturali e miglorative per il territorio. Sento in questo periodo un continuo autolodarsi: creeranno posti di lavoro per i giovani e, bla,bla... con l'Europa che ha già bocciato la proposta di far entrare i giovani che dovrebbero essere seguiti dagli anziani nei posti di lavoro ecc... ma della riduzione dei parlamentari? della nuova legge elettorale? a, quando? ecc.... parlano parlano ma che cosa stanno facendo loro?
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