Fermiamo l'invasione cinese! #MesChinaWhyNot

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

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Dobbiamo fermare l’invasione cinese. Adesso. Il Movimento 5 Stelle lotta per salvare il Made In Italy dalla concorrenza sleale e dalla contraffazione. Entro l’11 dicembre 2016 l’Unione europea dovrà decidere se riconoscere alla Cina lo status di economia di mercato mettendo a rischio oltre 3 milioni di posti di lavoro, 400 mila solo in Italia. Oggi le aziende italiane sono vittime della concorrenza sleale cinese e della contraffazione che colpisce imprese, cittadini e Stato. Il valore della contraffazione per il mercato italiano è di circa 7 miliardi di euro: sconfiggerla significa creare 130 mila nuovi posti di lavoro in Italia. C’è una guerra commerciale in corso e sopravvive solo chi si difende e il Movimento 5 Stelle difende il Made In Italy per salvare le imprese italiane e le nostre eccellenze. Il Made In Italy è la voglia di dare il meglio, l’arte di creare qualcosa di unico in un mondo di produzioni in serie. Vi aspettiamo stasera 8 aprile alle ore 20:30, presso il Teatro Stimate di Verona (Via Carlo Montanari 1) con Luigi Di Maio, Mattia Fantinati e David Borrelli.
Compila il questionario per dire no al MES Cina: www.meschinawhynot.eu

Commenti

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  • Fabrizio 1 anno fa
    Ovviamente vi state riferendo soltanto ai cinesi che importano merce "made in china" e non ai vostri connazionali che acquistano o producono dall'oriente, completando l'opera con un etichetta cucita in Italia con la dicitura "made in italy". Come ovviamente non vi riferite all'oltre 60% (teorico) di merce che è disposta sui scaffali di qualsiasi negozio presente sull'interno territorio nazionale. Controllatevi nelle tasche, ognuno di noi nella propria quotidianeità ha un'articoli "made in china". Può essere un portachiavi, un cellulare, una penna che voi gentil uomini magari avete nella vostra borsa da politici, un articolo di cancelleria, ed anche se non avete niente che secondo voi sia fatto dall'altra parte dell'oceano dubitate comunque di quello che indossate. Che sia chiaro, non sono per la contraffazione, ma non potete nemmeno utilizzare parole così forti e populiste come "fermiamo il made in china" senza pensare alle conseguenze, senza tener in considerazione che oggi come oggi, il tanto odiato made in china è la quarta gamba di un tavolo, tagliatela e sarà impossibile utilizzarlo.
    • Michele S. Utente certificato 1 anno fa
      Non solo, ma scrivere "Il Made In Italy è la voglia di dare il meglio, l’arte di creare qualcosa di unico in un mondo di produzioni in serie" vuol dire falsificare la realtà in modo grezzo. La demagogia dal Movimento bisognerebbe eliminarla (sì, lo so che questo, in Italia, significa perdere automaticamente voti). Il made in Italy, oggi, è TUTT'ALTRO che "creazione dell'unico". Basti pensare all'olio "extravergine" fatto mescolando oli importati clandestinamente. Oppure alla mozzarella fatta con latte in polvere tedesco, che diventa azzurra. O tanti altri prodotti di qualità bassissima che non fanno alcun onore all'Italia. Certo, ci sono i prodotti Dop, ma che percentuale rappresentano del Made in Italy? Il cinque per cento?
  • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
    Mi piacerbbe partecipare ma preferisco stare con la mia bambina che altrimenti vedo troppo poco . Sarebbe poi possibile avere gli atti o cosa i relatori hanno preparato ? Gia' 2 o 3 volte ho scritto a Fantinati su cosa ho trovato all'estero . Una cosa rilevante e' che spesso (vedi olio di oliva) il "tarocco" e' realizzato dalla stessa ditta italiana (in modo legale) che infiasca (a pari etichetta) un prodotto "100% italiano" in italia , ma "europeo" per esportazione (USA e limitrofi), ovviamente a pari prezzo. In questo modo il palato dei nostri compratori esteri non si educa al vero olio italiano e , non trovando differenze, prima o poi comprera' olio cinese .
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    Siamo realistici! Se non riusciamo a fermare nemmeno i barconi che arrivano dall'Africa come pensiamo di fermare una potenza planetaria come la Cina? Meglio cominciare a studiare il mandarino. Per fortuna a me la cucina cinese piace, almeno quello.
    • Michele S. Utente certificato 1 anno fa
      Andrea a44, è probabilissimo.
    • andrea a44 Utente certificato 1 anno fa
      potresti andartene a stare in cina magari staresti meglio che qua'
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