2014, Italia a picco: sparite 260 imprese al giorno

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
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"Sono sempre più numerose le imprese del terziario di mercato che cessano l'attività rispetto alle nuove iscrizioni. Nei primi dieci mesi del 2014, infatti, il saldo tra aperture e chiusure è negativo di quasi 78mila unità e in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (-76.489). Saldi negativi e in peggioramento si rilevano anche nei singoli comparti: commercio al dettaglio alimentare e non alimentare (-25.600), Alloggio e ristorazione (-13.759), Altre attività di servizi (-26.272). Alla base di queste dinamiche negative, il protrarsi della recessione e la crisi dei consumi delle famiglie i cui effetti si sono esplicati indistintamente sull'intero territorio nazionale con saldi negativi in tutte le regioni e una riduzione particolarmente consistente al sud. La persistente debolezza della spesa per consumi continua non solo a rendere difficile lo svolgimento dell'attività aziendale per molte imprese del settore, ma tende anche a frenare e ridurre le nuove iniziative imprenditoriali. Particolarmente consistente è stato il saldo negativo del mezzogiorno (-26.287 Imprese) e del nord-ovest (-20.980 Imprese)." Confcommercio - leggi lo studio integrale

Commenti

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  • luigi ferraro 3 anni fa
    Beh signori , sono anni che si continua a dire sempre la stessa cosa. L'Italia ormai è finita le aziende chiudono perché non è pensabile pagare altre il 50% del fatturato in tasse irpef imps ecc ecc ecc. La mia azienda sta per chiudere non ho più possibilità di continuare, non so come finirà per me è la mia famiglia.Mi vergogno di dire che sono italiano.
    • aldo 3 anni fa
      la storia degli imprenditori, piccoli o medi è sempre la stessa e fa solo sorridere. quando si guadagnava bene, si evadeva bene e si sfruttavano gli operai dicendo che si dava loro da vivere (niente male come fola). si mangiava a crepapelle, e si nascondevano i risparmi in svizzera, viaggiando con la porsche. ora che marca male, si piange. ma è il pianto del coccodrillo, che lacrima solo perche' ormai ha la panza strapiena. pensa ai poveri lavoratori, rimasti alla sola canna del gas, dato che il gas gliel'hanno chiuso. p.s. sorridere è un eufemismo!
  • Andrea Zanella Utente certificato 3 anni fa
    Ma no, va tutto benissimo, lo dice il bomba!
  • giorgio l. Utente certificato 3 anni fa
    Conosco un tizio che, una volta andato in pensione, continua a lavorare (in nero) facendo esattamente quello che faceva prima: il riparatore TV (ed altri elet.ci)...Il barbiere che, pensionato, ha chiuso bottega ma continua a lavorare andando a tagliare i capelli a casa dei suoi vecchi clienti (in nero, naturalmente)...l'idraulico (anche lui pensionato) che continua ad andare a casa di chi lo chiama (vecchi clienti) ed in nero, naturalmente....devo continuare????...ma chi c...le paga le tasse in questo modo????... e siamo al Nord....figuratevi al Sud!!!!!Chi può evade....e alla grande!!!!Per questo sarei (anzi, SONO ) favorevole all'eliminazione del - contante -....
    • giorgio l. Utente certificato 3 anni fa
      Per Roberto Io sono favorevole che ogni lavoratore possa egli stesso decidere quando andare in pensione: la formula sarebbe:" tanto hai contribuito e tanto tu avrai...decidi tu " questo dovrebbe essere...è logico che, meno lavori(meno paghi contributi) e più anni ti mancano ....alla tua dipartita (morte) e meno avrai di - rendita - (pensione)...si potrebbe, teoricamente, partire anche dai 40 anni in su....fatti un po' di conti e poi decidi tu, non una "fornaia" di passaggio!!!
    • lia roberto 3 anni fa
      se non fossimo al puto in cui siamo,il piccolo artigiano non andrebbe in pensione a 65anni ma a 80 . oggi andiamo in pensione ,e poi con il nostro saper fare , parlo di mestieri ,continuiamo il nostro lavoro per arrivare alla fine del mese la pensione per gli artigiani e' misera , per questo si continua a lavorare .No per non pagar le tasse ,ma per finire la nostra vita un po piu' decorosamente. oggi chi ha un mestiere cerca di poterlo sfruttar il piu' possibile ,gli artigiani ,vedi falegnami ,idraulici calzolai ,sarti ,eccet,non si trovano piu' perché i giovani non si imparano il mestiere? vogliono diventare avv,.dott ,ing,e cosi' via,i lavori piu' umili non li vuole fare piu' nessuno ,e cosi' ci troviamo come stiamo,bisognerebbe dire ai nostri governanti di fare la scuola adeguata anche ai mestieri perduti, cosi' i vecchi artigiani oltre ad avere un piccolo stipendio in piu'creerebbero dei nuovi artigiani,.ma ormai hanno distrutto anche lo statuto dei lavoratori, non ci sara' piu' neanche la soddisfazione di dire io mi sono imparato a fare questo o quello,ormai siamo tutti prigionieri della grande distribuzione ,quello che si potrebbe riparare si butta ,tanto ne rifacciamo uno nuovo.
    • Stefano Bellan Utente certificato 3 anni fa
      Una tassazione così alta e insensata da adito a un solo grido: VERGOGNA! (Altroché il disperato che lavora in nero) Stiamo facendo sacrifici per cosa? Dov'è il piano di rientro? Quando vedremo la luce? Tra 2 giorni festeggeremo il nuovo anno 2008+7, ma cosa è cambiato? Siamo noi stessi che ogni giorno permettiamo questo scempio. Ieri mi sono imbottito di Plasil per riuscire a seguire il monologo di Peppa Pig. Per lui va tutto bene. E a noi brucia ancora troppo poco per farci alzare dalla sedia. Buon anno a tutti e a riveder le stelle.
    • Carmine Delle Cave 3 anni fa
      Pesa che io conosco 60 milioni di pecore che credono ancora che qualche pastore porti loro al pascolo....sono dirette tutte al macello e non vogliamo aprire gli occhi...sciopero fiscale e' l'unica soluzione....ad oltranza....così il foraggio lo mangiamo noi è a loro se non rompono i coglioni le sterpaglie con le spine...ma svegliamoci invece di continuare a parlare e scrivere x un cazzo ....
    • Roberto C. Utente certificato 3 anni fa
      Pensa che ci sono persone che sono andate in pensione a 36 anni di eta'. Conosco persone ( ex marina ed aereonautica ...) che a 45 anni si godevano gia' la loro ' sudata ' pensione...io ci andro' nel 2029 a 60 anni con 45 di contributi ! E qui mai che si parli di Fornero.
  • Beppe A. Utente certificato 3 anni fa
    Finche' non si prende coscienza di questi dati costi della politica vs costi dell'europa http://im3.freeforumzone.it/up/30/63/332722404.jpg saldo partite correnti eurozona (ovverosia cosa succede quando si e' legati ad una moneta comune senza strumenti fiscali di bilanciamento) http://2.bp.blogspot.com/-4n_QxZcnFjk/UO_WvMnesRI/AAAAAAAAADs/PjAf5d5ipa0/s1600/Immagine.png prendersela con i politici e' come lottare al buio con gli occhi bendati. Forse meglio accendere la luce e togliere la mortadella dagli occhi
  • alvise fossa 3 anni fa
    SIAMO DAVVERO MESSI DAVVERO MOLTO MA MOLTO MALE,NON POSSIAMO ANDARE AVANTI COSI'
  • Gian A Utente certificato 3 anni fa
    Non ho letto tutto il commento della pagina successiva. Dico solo che se il socio-stato, socio per forza e non per scelta perchè da me non ha comprato nessuna quota ma continua a prenderne, mi carpisce oltre il 70% del frutto del MIO lavoro (mio, non suo!!), e come a me a tutti gli italiani, è ovvio che i consumi calino. E che di conseguenza chiudano le aziende. 260 al giorno!!! Oltre quelle che comprano gli stranieri e che poi si porteranno all'estero. Ma ci rendiamo conto?? E c'è ancora qualche illuso che crede che lo stato prende denari al cittadino per equa distribuzione (opere pubbliche): difatti i risultati si vedono. A casa!!! Se ne devono andare, responsabili di persona della situazione attuale. E nulla hanno fatto e fanno per migliorare. Sono a starnazzare nell'illegalità e nel caos, fertile terreno per fare i loro affari. A casa!!! E senza stipendio!!!
  • Beppe A. Utente certificato 3 anni fa
    E' il mercato bellezza.. ... Viene il nervoso a sentirlo professare l'eccellenza italiana e la cura del dettaglio...» protesta senza mezzi termini Fabio Del Carro, segretario generale della Filca Cisl di Milano. Ha seguito dall'inizio la trasformazione dell'ex teatro in polo del gusto. E puntualizza che a occuparsi della ristrutturazione non è stata un'impresa edile locale (benché il patron di Eataly professi un'«adorazione per i lombardi» e abbia persino fatto pace con il governatore leghista Roberto Maroni) ma la Cobetra Power di Suceatra, in Romania. Capitale sociale dichiarato: 500 ron, che equivalgono a circa 110,2 euro. Anche Farinetti ha raccolto l'occasione, sempre più diffusa tra le grandi aziende italiane, dei «distacchi». Si fa ricorso con i subappalti a imprese bulgare, romene, polacche che hanno filiali sul territorio. Per la legge, i contributi non vengono versati in Italia ma nel Paese d'origine. Forse nemmeno vengono versati ... Di recente diversi precari che lavorano negli store del gusto già sparsi tra Torino, Roma, Firenze o Napoli hanno denunciato stipendi da fame, 800 euro al mese per quaranta ore settimanali, domeniche comprese. E si aggiunge la pratica delle perquisizioni a fine turno, raccontata nei negozi del Centro-Sud. I dipendenti vengono controllati prima di uscire, sai mai che abbiano infilato in borsa qualche conserva «doc». La maggior parte dei dipendenti che da martedì prossimo serviranno i clienti in panetteria, macelleria, salumeria, formaggeria, pescheria, all'ortofrutta, nel bistrot e nella serie di ristoranti sparsi tra i tre piani di «Eataly Smeraldo» ha un contratto a tempo determinato. Ma «dopo due anni l'ottanta per cento verrà stabilizzato - garantisce Farinetti - Se un imprenditore ha i conti in ordine e non lo fa, è un bastardo». Da Milano partirà una svolta? http://www.ilgiornale.it/news/interni/made-italy-farinetti-operai-romeni-tre-euro-lora-1001998.html?mobile_detect=false
  • francesco pomante 3 anni fa
    Qualche giorno fa ho letto un articolo l'ho modificato un po' e lo voglio condividere visto che è anche un mio pensiero. UNA CLASSE POLITICA CHE HA UCCISO LA SPERANZA NIENTE MERITOCRAZIA CORRUZIONE DILAGANTE E STA CRESCENDO UNA GENERAZIONE DI EMIGRANTI. Questo è il nostro paese oggi che SCHIFO considerando che una grossa parte di noi italiacci a contribuito a tutto questo e continua a farlo. ....BASTA....
    • giorgio l. Utente certificato 3 anni fa
      E ti sei dimenticato degli invasori....che fine farà l'Italia???? Mah, per me non c'è più speranza...o meglio, ci sarebbe solo se tornassimo -Padroni a casa nostra- e della moneta...basta BCE...basta Europa, ma solo Italia!!!
  • rino lagomarino Utente certificato 3 anni fa
    GLI ITALIANI SONO SEMPRE PIU' POVERI MA I PARLAMENTARI, ECCETTO I NOSTRI DEL M5S, PRENDONO UNO STIPENDIO MINIMO DI 18.000,00 EURO AL MESE! VERGOGNA !!!
  • Enzo de Franchis 3 anni fa
    La chiamano rivoluzione Copernicana....
  • DARIO P. Utente certificato 3 anni fa
    Stiamo combattendo una dura battaglia contro 2 multinazionali molto potenti (ebay e amazon) che stanno distruggendo migliaia di aziende. Il gruppo che segnalo nel link sta collaborando con M5S per portare alla luce questo annoso problema poco noto alle grandi masse: https://www.facebook.com/groups/1548438592057520/ se siete stufi dei soprusi di ebay e amazon vi invito ad iscrivervi. Ringrazio la deputata Mara Mucci del M5S che ha presentato un'interrogazione parlamentare per far luce a questa spinosa vicenda: http://www.maramucci.it/ecommerce/ Vi invito a partecipare per garantire giustizia, legalità e diritti in rete...grazie
  • Torquato Apreda 3 anni fa
    Una modesta proposta: Fin quando questa crisi non finisce, i deputati ed i senatori prendono lo stipendio in titoli di Stato: Se non hanno fiducia loro nell'avvenire della Repubblica........
  • Salvatore Leonardi 3 anni fa
    Tutto ciò è dovuto alla parassitosi sociale che affligge l'Italia. Milioni di parassiti vivono sulle spalle dei lavoratori (quelli veri) ridotti a servi della gleba. Nelle imprese sono presenti lavoratori che devono pagare tasse fino all'inverosimile per mantenere lavoratori socialmente utili, forestali, impiegati comunali in sovrannumero, impiegati provinciali in sovrannumero, impiegati regionali e statali in sovrannumero, funzionari dei vari dicasteri in sovrannumero, pensionati d'oro, superstipendiati. Inoltre devono provvedere alla fame nel mondo, al finanzimento delle missioni di pace, all'aiuto dei paesi poveri, al mantenimento dei ROM, dei migranti e di tutte le associazioni di volontari che lucrano su questo. Occorre spazzare via, con una rivoluzione, tutte queste forme di parassitismo sociale e restituire dignità e giustizia a chi lavora. Ricordiamo che la Rivoluzione Francese spazzò via i parassiti di allora (clero e nobiltà).
    • giorgio l. Utente certificato 3 anni fa
      Ieri sera ho rivisto " Spartaco "....tutti sappiamo come va a finire....
  • Vittorio Pellegrineschi (v.pellegrineschi) Utente certificato 3 anni fa
    Se i costi burocratici e tasse fossero realmente proporzionali al fatturato non ci sarebbe nessun problema. Fatturo meno, meno tasse: dov'è il problema? Invece abbiamo sempre più costi fissi che aumentano. Quindi la piccola impresa paga un peso sporzionato, e la soluzione migliore in molti casi è la chiusura e semplificazione totale. C'è sempre un "minimo tot" in tutte le tasse, bolli, balzelli, imposte e anche semplici bollette. E' l'effetto della debolezza dello "stato" che concedete a tutti (enti pubblici e non se non addirittura priva) di imporre "di legge" costi fissi. Il costo più alto lo pagano i più virtuosi o poveri.
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