Frontalieri, una guerra insensata e il silenzio di Renzi

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Stefano Buffagni, portavoce M5S Regione Lombardia

Sono quasi 70 mila i lavoratori frontalieri italiani che ogni giorno attraversano il confine per lavorare in Svizzera, 62 mila solo nella zona del Canton Ticino, principalmente cittadini lombardi delle province di Como e Varese.
Davanti a certe dinamiche sociali ed economiche, la politica di casa nostra non ha mai saputo dare risposte preventive, e ora ci troviamo di fronte al referendum svizzero “Prima i nostri”, sostenuto dal partito nazionalista elvetico e dalla Lega dei ticinesi, che con il 54% dei Sì ha sancito che i residenti del Cantone Ticino devono avere la precedenza nell'assegnazione dei posti di lavoro. Ma la questione dei lavoratori frontalieri esiste da tantissimi anni e il dialogo che ora chiede Maroni con il Ticino arriva in gravissimo ritardo, mettendo a rischio il lavoro e le vite di migliaia di cittadini lombardi.
La realtà è molto più complessa e non può essere ridotta, come da propaganda svizzera, al solo problema dell'abbassamento dei salari di alcuni lavoratori italiani in Ticino (i dati dicono che gli stipendi degli italiani sono inferiori dell’8% rispetto ai colleghi svizzeri - fonte Ustat).

Il cuore del problema, in realtà, è che tantissime grandi aziende ricercano in Italia professionalità che in casa non riescono a trovare e formare. Ma sappiamo che il nostro governo non è in grado di prendersi cura delle nostre eccellenze.
Se il referendum svizzero è, da un lato, uno splendido esempio di democrazia e partecipazione dei cittadini, dall'altro mette a nudo l'inerzia politica di Maroni e del governo, sia sul tema frontalieri, sia sulla gestione dell'emergenza immigrati a Como, che di certo ha acuito il sentimento svizzero anti-italiano. Inoltre non dimentichiamoci di come sia stata la stessa Svizzera, con il bando Copernico del Cantone Ticino, a tentare di portare sul suo territorio le aziende italiane. L'imprenditoria italiana è straordinaria, gli svizzeri lo hanno capito bene, mentre il nostro governo non sa fare altro che aumentare la pressione fiscale. Gli svizzeri vorrebbero acquisire il know-how italiano, accogliendo le nostre PMI sul loro territorio e garantendogli importanti vantaggi fiscali e certezze per il futuro.
E noi, come al solito, ci ritroviamo a curare invece che prevenire. Senza la presenza di un'amministrazione lungimirante, italiani e svizzeri finiranno per farsi una guerra insensata, un scontro campanilista e ideologico che può solo peggiorare le cose e che sicuramente non sarà la soluzione a una dinamica economico-sociale che riguarda entrambe le parti.
Ora chiediamo che il Governo intervenga immediatamente per sanare una crisi di cui sono corresponsabili e si attivi subito per tutelare i nostri connazionali, lavoratori che hanno sempre operato con professionalità arricchendo, economicamente e culturalmente, la Svizzera, Paese in cui tra l'altro hanno pagato regolarmente le imposte.

Ieri Renzi era a Milano ma non ha degnato i lavoratori frontalieri di una risposta. In compenso ha annunciato la realizzazione di una opera faraonica miliardaria, mentre era ospite - guarda caso - di in azienda privata di costruzioni.

La politica non è la fiera degli annunci, non è la difesa di interessi particolari, ma il prendersi cura del bene comune e saper dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini.

Commenti

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  • Antonio 1 anno fa
    Si continua a parlare di "voto di pancia" , di "xenofobia" .... nessuno ha la piú pallida idea dei motivi per cui gli svizzeri nonostante il martellante lavaggio del cervello mediatico, delle raccomandazioni di voto dei partiti e dei datori di lavoro abbiano dato il loro sostegno all'iniziativa. La realtá é che la disoccupazione reale é a livelli spaventosi, superiori al sud Italia, dati abilmente mistificati dalle deliranti statistiche ufficiali, in certe zone del cantone siamo a livelli prossimi al 50%. Anche gli occupati sentono la pressione della minaccia di una sostituzione con un lavoratore frontaliere accettando salari (del 30% e oltre inferiori dei loro colleghi di altre zone della svizzera) e condizioni di lavoro terribili. Chi si salva é chi ha avuto modo di inserirsi o di sfruttare tutto l'apparato del parastato o degli impieghi pubblici e delle sue commesse. Mi urta tutto questo blabla demagogico da parte di chi non sa niente e non vive i problemi reali di questa popolazione sacrificata all'altare dei principi della libera circolazione e della globalizzazione. I frontalieri stessi sono completamente alieni nel tessuto sociale di dove lavorano, privilegiati in Italia grazie a uno stipendio che in media é di 2000-4000€ lavorano in aziende dal capitale Italiano per quadri e dirigenti frontalieri come loro e si incolonnano al mattino e alla sera sulle strade rendendo la vita straziante e inquinata per i residenti. É assolutamente un meccanismo innaturale e squilibrato generato dalla semplice differenza di fiscalitá tra Svizzera e Italia. Come tutti gli squilibri prima o poi il sistema crolla con conseguenze catastrofiche, questo voto é stato solo un segnale di questi squilibri, sta a chi di dovere prendere atto della bomba sociale su cui é seduto ed evitare che scoppi. Le autoritá italiane dovrebbero guardare alla realtá senza paraocchi ideologici e prendere atto che 60'000 lavoratori lombardi vivono su una situazione instabile e pericolosa.
  • stepnane gonful Utente certificato 1 anno fa
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  • christine ruiz Utente certificato 1 anno fa
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  • harry haller Utente certificato 1 anno fa
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  • romeo durcio Utente certificato 1 anno fa
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    • harry haller Utente certificato 1 anno fa
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  • Giancarlo Cecconi 1 anno fa
    Sono un ragazzo di origini italo/portoghesi nato in Svizzera e naturalizzato. Sono nato e vivo nel canton Ticino. I frontalieri italiani sono indispensabili in alcuni settori di lavoro dove gli svizzeri "non vogliono sporcarsi le mani". Ci sono però dei settori di lavoro dove vi è effettivamente una mancanza di posti di impiego (voluti), questi settori riguardano principalmente il settore dell'impiegato di commercio. Purtroppo anche la Svizzera ha le sue pecche e non tutti capiscono che chiunque farebbe il frontaliere per uno stipendio più alto (io lo farei), e tanti non capiscono che la colpa è da dare ai datori di lavoro che sfruttano i collaboranti, con salari minori, per avere un maggior profitto. C'è anche da dire che ci sono lavoratori frontalieri che sputano nel piatto dove mangiano e forse è questa la causa di questo astio. Saluti. Giancarlo Cecconi
    • harry haller Utente certificato 1 anno fa
      Ceccò, nun se afferra bbene er senso d'a cosa...(nun se capisce n' cazzo, 'nsomma...)
  • G.Mazz. 1 anno fa
    Perché il Bomba non fa un giretto in Svizzera a recuperare la somma sequestrata di euro 1,2 Miliardi ai Sigg. RIVA e la riutilizza per riparare i danni da inquinamento dell'ILVA di Taranto. Parlamentari dategli questo consiglio al P.D.C. G.Mazz.
  • undefined 1 anno fa
    Non bisogna strumentalizzare una votazione popolare.
  • molizio rolando Utente certificato 1 anno fa
    Buongiorno Ho trovato il sorriso è grazie a questa signora JOSIANA GOMEZ, è grazie ad essa che ho ricevuto un prestito di 100.000€ nel mio conto il venerdì a 16:30 min e due dei miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti di questa signora senza alcuna difficoltà. Li consiglio più voi non fuorviate persone se volete effettivamente fare una domanda di prestito di denaro per il vostro progetto e qualsiasi altro o per iniziare le vostre attività. Pubblico questo messaggio con ciò che questa signora mi ha fatto un bene con questo prestito. È tramite un amico che ho incontrato questa signora onesta e generosa che mi ha permesso di ottenere questo prestito. Allora vi consiglio di contattarla e li soddisfarà per tutti i servizi che gli chiederete, che quello sia in Italia o in Spagna, la Francia anche. Ecco il suo indirizzo elettronico: gordonpascal04@gmail.com
    • Tiziana Pollino 1 anno fa
      Che bello !Anche io voglio un prestito di 100000 € dalla signora Gomez !!! Che donna magnanima !!!!Che cuore d oro,anzi visto che presta somme così ingenti a sconosciuti potrebbe fare il passo successivo e regalarli. Jilian Gomez é la nostra madre Teresa di Calcutta e salverá i cittadini bisognosi di Italia, Spagna e anche la Francia
  • ciao 1 anno fa
  • Donata Saggiorato Utente certificato 1 anno fa
    Ah! Abbiamo scoperto che siamo anche noi il sud di qualcuno. Mi chiedo che credibilità possa avere Maroni nel trattare con la Svizzera, non è lui che sbandiera "prima gli italiani"....Hanno gioco facile gli svizzeri a rinfacciargli : "Come tu ti senti in diritto di dire prima gli italiani, noi ti rispondiamo allo stesso modo, prima gli svizzeri".....il referendum è l'espressione del volere popolare, anche il m5s ora deve acettare il volere del popolo svizzero,e il popolo svizzero non vuole gli italiani, quindi voler trattare con la svizzera significa andare contro ad un volere popolare,e di conseguenza contro i principi del m5s....questi sono i limiti della democrazia diretta, non sempre il popolo ha consapevolezza di quello che vota, a volte è spinto da umori di pancia.
  • La Bianca Christian 1 anno fa
    Buonasera a tutti sono frontaliere della provincia di como .... voto movimento 5 stelle .... mi chiamo La Bianca Christian.... vorrei puntualizzare che non siamo assolutamente sfruttati anzi se lavori e sai fare il tuo lavoro vieni apprezzato esiste la meritrocazia..... è vero non sei tutelato ma se sei sicuro di quello che fai non hai nessun problema..... è vero lo stipendio è alto confronto ad un mio collega italiano....il problema è un altro voi troverete ben pochi svizzeri che lavorano in fabbrica e se ci sono .... sono italiani che risiedono da anni ed anno preso la cittadinanza ....il vero ed unico problema e che stiamo prendendo posti di lavoro in ambienti alti.... banche .... assicurazioni.... dove prima noi non avevamo qualifiche adatte .... gli stiamo portando via lavori belli dove non ce bisogno di manovalanza ...ma ce bisogno di lauree .... dove se un laureato svizzero che lavora in banca devono pagarlo 6000 franchi prendono un italiano laureato e lo pagano 4000 franchi e cosi a cascata x tutti i settori.... gli svizzeri vogliono solo ed esclusivamente che vengano pareggiati gli stipendi cosi che le grandi aziende svizzere su 100 posti di lavoro vengano assunti 50 svizzeri ..... io con questo concordo .... e sai perche beppe ..... in italia negli ultimi 15 anni si e fatta entrare manovalanza che ha ammazzato il mercato italiano .... ed io sono uno dei tanti che è stato costretto ad andare di la..... li condivido in pieno e sono contento di come è andata la votazione voterei anchio dentro quel 58 percento ....un ultima il problema non sono gli svizzeri .... siamo noi .... bebbe vinciamo e facciamogli vedere chi sono gli italiani...
  • Aniello cesare 1 anno fa
    Caro Beppe,sono un frontaliero,che ha dovuto abbandonare due volte la propria terra,la prima per trasferirmi al nord perché la mia provincia campana non mi dava pane,e la seconda perché la mia provincia varesina non ha saputo far tesoro delle mie qualità di lavoratore.In Ticino ci lavoro da 12 anni e quotidianamente devo e dobbiamo subire forme di pregiudizio anche di forma razziale. Purtroppo hai pienamente ragione che il nostro attuale e precedente governo si sia dimenticato di questo popolo,quasi svizzero o quasi italiano.Ora possiamo solo piegarci ed attendere che, la nostra sorte arrivi come un freddo gelido.La cosa che più mi spaventa e' che la Svizzera fa valere i propri diritti,ma l'Italia intanto si sfrega le mani perché ha trovato altri polli da spennare.Voglio solo ricordare che stanno attuando in questi giorni la tassa di circolazione,3,50 Fr a capoccia,per aziende con più di 50 dipendenti,moltiplicatore di tasse aumentato al 100%, doppia imposizione che è lì dietro l'angolo.Mah!!!! Grazie per il tuo pensiero,vorrei che più si parlasse di noi.
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    Oltre al governo, che è' in tutt'altre faccende affaccendato, sarebbe il caso che anche la Regione Lombardia si attivasse per quantomeno discutere e trattare con il Canton Ticino. A meno che la Lega, Salvini in testa, non ritenga che abbiano ragione gli svizzeri ad applicare lo slogan leghista: prima i nostri.
    • Nicola Rinaldi 1 anno fa
      Salvini e Maroni, per anni, cos'hanno sempre proclamato? Prima i "lumbard", a scapito di chiunque altro proveniente non solo dall'estero (come, probabilmente, oggi saranno capaci di sostenere) ma da qualsiasi altra regione italiana. E non hanno sempre flirtato con la Lega Ticinese di Giuliano Bignasca e,poi, del fratello Attilio? Hanno mai mostrato di voler conciliare le posizioni dell'UDC svizzero? Chi di Lega ferisce, di Lega perisce.
  • Italo A. Utente certificato 1 anno fa
    Ma un paese che vuole abbassare gli stipendi ai pochi lavoratori lombardi e allo stesso tempo ha sempre dato il benvenuto ai vari evasori fiscali multimilionari arrivati dall'Italia che Paese e'? E' UN PAESE DI MERDA. Saluti Italo Fascia
  • walter tiani Utente certificato 1 anno fa
    una sola è la soluzione.................USCIRE DALL'EUROPA.........
  • Ottavio Sarto 1 anno fa
    Basterebbe vedere la storia della Svizzera dal dopoguerra in poi riguardo l'immigrazione italiana permanente e transitoria per capire che non sono nuovi a politiche xenofobe. Certo nel corso degli anni queste situazioni si sono normalizzate ma a mio modo di vedere la tendenza ad una scarsa tolleranza verso lo straniero è rimasta. Ovviamente se sei uno straniero molto facoltoso non ci sono problemi.
  • antonio giusti 1 anno fa
    non credo sia una colpa svizzera se gli italiani vanno a lavorare in svizzera e tornano in italia ogni fine giornata il male credo sia in italia dove di lavoro non resta neanche la traccia il lavoro esiste solo per famigliari e parenti dei politici e l'istituzioni dove servirebbe una legge che vieta avere due tre e oltre posti nello stato appunto questo potrebbe sconsigliare al frontaliero di lavorare in casa la giusta legge diritto di lavorare vediamo quanto si riesce a debellare questo sistema aspettiamo il - M 5 S - CHE DIRE BRAVI SVIZZERI PRIMA LORO POI ALTRI .
  • Lorenzo 1 anno fa
    Signora Michela Sarà frontaliera ma probabilmente non ha capito tutte le differenze che ci sono tra i frontalieri e i colleghi che lavorano in Italia. I dei frontalieri l unica cosa che sanno tutti e' che guadagnano di più dei loro connazionali tralasciando però l ambiente ostile in cui lavorano e soprattutto che non hanno il posto di lavoro sicuro, in Svizzera il datore di lavoro se decide di lasciarti a casa ti lascia a casa senza darti spiegazioni , quindi vuol dire che la certezza finanziaria x acquistare qualcosa non ne hai, in Italia invece, si guadagna meno e' vero, ma il posto di lavoro e' sicuro a meno che non fallisca l azienda ovvio. Questa mancata tutela deve avere un prezzo.... è il prezzo è' la differenza di stipendio!! Ok?? Buon lavoro
  • Fasog Gi 1 anno fa
    Chi ha parenti o amici all' estero abilitati al voto, si dia da fare via web a diffondere anche là il NO nel referendum e i tanti perché bisogna fare questa scelta se si ama la democrazia, con il quesito posto così sarà facile che gli italiani all'estero votino il si. La ministra Boschi spende 300.000 euro per volare in Sudamerica per fare campagna per il si, sembra proprio che per vizio di famiglia si abbia ancora ben poco rispetto per i sudati soldi della gente. Si vigili inoltre affinché non succedano i brogli capitati in Austria sui voti all'estero, se la Boschi si muove in quella direzione qualche potere forte l'ha mandata e come minimo gatta ci cova. Ciao
  • Damiano Benetti 1 anno fa
    La politica non è la fiera degli annunci, non è la difesa di interessi particolari, ma il prendersi cura del bene comune e saper dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini. ogni inizio di ogni consiglio comunale bisogna leggere queste righe per non perdere la direzione.
  • michela 1 anno fa
    Vorrei fare alcuni chiarimenti perchè è brutto strumentalizzare questa votazione. Io in Ticino ci lavoro come frontaliera da 12 anni e ho sempre guadagnato uno stipendio che in Italia me lo sogno,peraltro uguale ai miei colleghi svizzeri che , al contrario di me devovono pagare la cassa malattia che è privata,e per un affitto pagano il doppio di quello che si paga in Italia, quindi il loro potere d'acquisto é di molto inferiore a quell'8% dell'articolo, inoltre non c'é nessuna intenzione di lasciare a casa gli italiani che attualmente lavorano ma di limitare le nuove entrate, se mai sono alcune aziende svizzere che licenziano i ticinesi per assumere i frontalieri per pagarli meno. Voi cosa avreste fatto al posto loro? E poi basta con questa lania che i frontalieri sono sfruttati e impiegano piu' di un ora di traffico per andare a lavorare! quanti italiani impiegano comunque tanto tempo per raggiungere il posto di lavoro? E considerate che il piu' sfigato dei sottopagati dei frontalieri guadagna 2000 franchi che col cambio attuale sono 1800 Euro. La smettiamo con queste srumentalizzazioni?
    • Giuseppe Flavio Utente certificato 1 anno fa
      Anche a me risulta che i frontalieri non dovebbero esser toccati e che guadagnano più dell'equivalente lavoratore in Italia. Per quanto riguarda le distanze dal posto di lavoro non è il caso parlare: ricordo - è vero parlo di anni fa - i bergamaschi delle valli che partivano all 4 di mattina per assere a Milano alle otto e arrivavano a casa alle 10 di sera...
    • arturo dionede 1 anno fa
      Cosa sei uno svizzero/a che si "spaccia" per frontaliere?
  • sandra kopeto Utente certificato 1 anno fa
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