Regole chiare per l'educatore professionale

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Manuela Serra, MoVimento 5 Stelle Senato

Mettere ordine in un panorama che oggi è ancora confuso, in una ‘giungla’ in cui la figura dell’educatore non è giuridicamente definita, a scapito di chi lavora, certo, ma anche delle persone e delle famiglie che si affidano al lavoro e alle competenze di questa figura. E’ questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal M5S, che punta a dare una volta per tutte regole chiare per chi vuole esercitare questa professione, sia nell’ambito della scuola che in quello sociosanitario.
La proposta di legge crea la figura dell’educatore professionale, che opera in seguito ad una abilitazione conseguita con la laurea in Scienze dell’Educazione. Ma non si ferma qui: l’obiettivo è garantire che i ragazzi disabili e con difficoltà possano avere a scuola un unico educatore/pedagogista durante tutto l’arco dell’anno scolastico - è la cosiddetta ‘continuità didattica per cui il M5S si batte da sempre - e creare una squadra di educatori presenti in una rete di scuole e a disposizione della classe docente, anche per eliminare la dispersione scolastica. Per questo la proposta di legge prevede anche un Piano straordinario di assunzione di educatori professionali e pedagogisti da assegnare alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Commenti

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  • Sonia P 1 anno fa
    Buongiorno, proposta analoga è stata fatta da un deputato del PD...questo già è sconcertante. Tale proposta pare nascere in seguito agli ultimi casi di maltrattamento nei nidi. Personalmente ho aperto quasi 7anni fa e con una fatica quotidiana incredibile(turni da 10/11ore per un compenso di 1100€ mensili e a fronte di un'immensa responsabilità)un micronido,(piccolo nido,x intendersi)con una passione ed una dedizione infinita(i nostri piccoli piangono quando devono andare a casa!).Causa un momento piuttosto buio della mia vita,io ho lasciato la facoltà di psicologia a 3 esami dalla laurea:riprenderla costa un sacco di soldi e tempo(che attualmente non avrei visto il lavoro,un marito,una bimba e due cani):ma davvero qualcuno può pensare che sia la qualifica universitaria a fare la differenza rispetto alla qualità di una persona?sono inorridita di fronte a certe dichiarazioni!e per la cronaca,nell'ultimo caso di maltrattamenti a Milano la titolare non aveva una laurea ma ben due(io ho avuto una ragazza laureata con 110e lode che chiudeva i genitori fuori dalla porta!Certo non è la regola ma era giusto per rendere l'idea..).Sono pienamente d'accordo sulla necessità di avere un ampio bagaglio di conoscenze cui attingere,di accertare la conoscenza del personale e fare controlli costanti,di introdurre anche la condicio del titolo di studio se volete,ma non retroattivamente!così mettereste in ginocchio educatrici meravigliose che praticano il loro lavoro con amore tutti i giorni da anni(da quello che ho letto il famoso anno integrativo non sarà mai,giustamente,equiparabile ad una laurea ma,in compenso,"blinderà"nel posto attuale le educatrici che non saranno in possesso del titolo e che non potranno,quindi,più rimettersi sul mercato del lavoro):è democrazia,questa?Si salverà chi ha conseguito le magistrali entro il 2002...Chi invece,come me,è più giovane ed ha frequentato il liceo che ne ha preso il posto,rimarrà per sempre inchiodato nel posto in cui si trova?
  • Alessandro Prisciandaro 1 anno fa
    Come associazione nazionale di educatori e pedagogisti, regolarmente costituita si sensi della l. 4/2013 e amm. di gruppi Facebook con migliaia di colleghi, siamo pronti a collaborare con il M5S cominciando ad invitare l'On. Serra al Convegno di Cagliari del 23/24 settembre. Ci saranno educatori e pedagogisti interessati, il convegno è proprio sul pedagogista scolastico.
  • alessia di paolo 1 anno fa
    Buongiorno, da sempre vicina al Movimento 5 stelle . Mi piacerebbe diventare attivista o rendermi più utile per portare avanti questo tema della figura dell'educatore. Ero un dipendente pubblico. Ho vinto il concorso nel 2003 per l'Azienda Sanitaria di Udine. Non era necessaria la laurea ma un diploma e 5 anni di esperienza, titoli ed esami. L'ho brillantemente superato e da lì il proseguo della mia carriera educativa. Il tormento dopo. Ho conosciuto quello che è diventato mio marito che viveva e lavorava in Piemonte. Richieste ovunque di mobilità ed interscambi, tutte bocciate. Il motivo? Non avente i requisiti richiesti dalla regione Piemonte: laurea od equipollenza. La drastica decisione del licenziamento. I miei 20 anni di lavoro andati in fumo, ora non sono nulla!! Mi sento da sempre educatore, ho sempre studiato e mi sono sempre aggiornata. Mi mancano 6 esami alla laurea in Scienze dell'Educazione(scelta obbligata perchè senza test d'ingresso delle professioni sanitarie e non obbligo di frequenza). Cosa ne sarà di me? Sicuramente il mio posto pubblico conquistato con tanta fatica non mi sarà più riconosciuto! Perchè non parlare anche del tema del trattamento delle cooperative, delle notti passive, degli stipendi da fame quando te li danno!!! Sono disponibile per un incontro e portare numerose testimonianze di colleghe/ghi a riguardo e a rendermi attiva perchè tutto questo finisca. Cordialità, Alessia Di Paolo
  • Davide Ceron 1 anno fa
    Capisco la volontà. ... ma dire che fino ad oggi non c'è percorso che "abiliti" l'educatore professionale non è corretto. Il DM 520/98 ha già definito la professione e aveva indicato il titolo e il percorso di studi da compiere. Ma si sa: siamo in Italia e la confusione regna sovrana. Poi ci sono i Servizi e c'è il mondo scolastico con competenze e ruoli diversi. Non è che ne esca una figura ancora più frammentata?
  • Valentina Taraborrelli 1 anno fa
    Proposta saggia ed indispensabile, data la confusione che gira intorno a questa figura. Lo stesso provvedimento dovrebbe essere preso anche per gli Psicologi, figura altrettanto importante nella gestione delle disabilità e difficoltà di bambini, adulti ed anziani e, magari, proporre un intervento multidisciplanare che coinvolga entrambe le professionalità all'interno dei vari contesti socio-sanitari Anche la figura dello Psicologo dovrebbe essere ancora ben definita e le prestazioni dovrebbero essere svolte esclusivamente dai professionisti abilitati in questo campo, evitando l'abuso della professione per garantire attendibilità ed affidabilità.
  • Lucia Venturini Utente certificato 1 anno fa
    Finalmente... Fate in modo però che chi dovrà preparare gli educatori abilitanti sia realmente e inequivocabilmente qualificato. Non è sufficiente una Laurea, serviranno approfondimenti e prove reali dimostranti di esserne all'altezza, altrimenti si riavrà il solito problema italiano: incompetenza ed ignoranza da parte di chi deve porre le basi per il futuro educativo e sociale. Buon lavoro !
  • davide ciulla 1 anno fa
    ... e se ci pagassero più di 8 euro l'ora sarebbe anche cosa decente e dignitosa!!!
  • francesco f. Utente certificato 1 anno fa
    La legge è in discussione sulla piattaforma ne trovo lì il testo completo? Non è una copia della legge del PD già passata alla camera che riduce il diploma magistrale e successivi a carta straccia? Perchè io mia figlia l'ho iscritta ad un asilo nido per la fiducia che provo nei confronti di un'educatrice con il solo diploma ma, lato pratico, a detta di colleghe e genitori da dei punti a tante laureate. ...quest'ossessione per la laurea la trovo esagerata a questo punto perchè non valorizzare la laurea in scienze politiche e permettere la carriera politica solo a chi l'ha conseguita? (L'educatrice arrestatanto a Milano aveva due lauree) ... nella vostra esperienza personale avete tutti trovato pessime educatrici al nido alla materna ed alle elementari ed ottimi professori alle scuole medie? Io no!
  • parlato semplice e volgarmente 1 anno fa
    l'itaglia ha ina scuola fatta per prendere dei bimbi dell'asilo nido e farli diventare sinistri buonisti idioti! questo è il sistema creato dai sinistri che fa sentire fassssisttta uno che non lo vuole prendere nel culo dagli stranieri oggi si e domani pure!
  • Paola F. Utente certificato 1 anno fa
    La figura dell'educatore non viene mai citata quando si parla del personale scolastico, eppure se ben utilizzata, questa figura sarebbe complementare alla didattica propria dell'insegnante. Oltre allla visibilità, manca uno stipendio adeguato al titolo di studio, infatti a parità di ore fli educatori prendono un terzo di un insegnante ed in estate niente stipendio e nè disoccupazione, grazie ai sindacati che hanno permesso il cosiddetto part time obliquo..
  • Fernando Tornese 1 anno fa
    E una vera utilità sopratutto nelle scuole elementari,perché da li parte la formazione di un popolo. Come avviene in altri stati del nord Europa.
  • Amalia Francesca riso 1 anno fa
    Si potrebbe partire dai Comuni, selezionare e formare un piccolo gruppo di educatori motivati e competenti per applicare "regole chiare ". ho provato a presentare un progetto di formazione, valutazione e monitoraggio sulla qualita" dei servizi educativi ,scolastici e socio sanitari . è un lavoro delicato , socialmente fondamentale , ahimè l'assessore non riceve, avrei voluto suggerire idee maturate in anni di lavoro appassionante . la scuola , i servizi alle persone possono cambiare , il cambiamento è pensiero ma anche azione. Un saluto da Roma Municipio 3
  • martine gomez Utente certificato 1 anno fa
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  • David Manni Utente certificato 1 anno fa
    Salve, mia moglie ormai da anni ha conseguito la laurea n scienze della formazione e lavora in un centro per autistici. Lo scandalo è che in ambito scolastico accedono i famosi insegnanti di sostegno che non sono altro che insegnanti normali, che hanno svolto un corso abilitante che non offre le competenze per i disagi mentali, ma solo dà una scorciatoia a dei precari per avere il ruolo tramite il sostegno ad alunni che avrebbero bisogno di ben altro. Per esempio un professore di filosofia precario ha acquisito il ruolo di insegnante di sostegno ma forse la filosofia non è proprio lo strumento ideale per affrontare i molti problemi di ragazzi con vari problemi. Ad oggi un diploma di magistrali o istituto pedagogico passa avanti al diploma di laurea in scienze della formazione. Gli educatori per la maggior parte oggi sono pagati 5 euro ora dalle cooperative e vengono sviliti nel loro ruolo centrale di riabilitazione dall'assenza di una loro giurisdizione di vera e propria figura professionale.
  • umberto 1 anno fa
    Penso che nella società attuale, se fatto seriamente, ci sia veramente bisogno! Una società dove non esistono regole, o rispetto per le stesse? Se si comincia a educare sin da piccoli, si può sperare che in futuro le cose cambieranno. Come dice il papa: i genitori non si devono ribellare contro gli insegnanti! Ma controllare che i figli facciano il loro dovere? Oggi succede che gli insegnanti nelle scuole primarie sono sottoposti ai bambini! Non mi vorrei trovare nei loro panni? Bisognerebbe educare anche i genitori! Che non sono pochi quelli che dicono che: se qualcuno mi dice; che mio figlio a fatto qualcosa! Lo riempio di botte!!! Avrei voluto reagire ma ho capito che era inutile, e sono andato via. Questa, è oggi, la società.
  • Fabrizio zippo 1 anno fa
    Alla.base di tutto, e non solo loro, dovvrebbero, avere la possibilità di essere valutati anche loro per il lavoro effettuato e i risultati conseguiti. La valutazione dovrrbbe essere fatta dai ragazzi stessi che, a sua volta portata a conoscenza agli organi centrali, con le eventuali azioni inintraprese da parte della direzione diretta. Il tutto al fine di apportare migliorie e mantenere alti i livelli conseguiti.
  • Domenico Pinizzotto 1 anno fa
    Una proposto valida. Aggiungerei anche l'assunzione di psicologi che dialogano con gli studenti in tutte le scuole per individuare e risolvere problemi e difficoltà dei singoli studenti. Buon lavoro
  • Shirley Moore 1 anno fa
    Vorrei uscire da questo blog/gruppo. Cosa devo fare ? Ho provato alcune cose ma tutto in vano. Vi prego, lasciatemi uscire da qui ! Shirley Moore
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