Passaparola: Il Lato B di Renzi - Enrica Perucchietti

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
Il Lato B. di Renzi
09:00
latobrenzi.jpg

"Nella squadra di governo di Renzi, non abbiamo soltanto 5 indagati, ma 27 persone tra ministri, viceministri e sottosegretari che sono stati riciclati dal governo di Enrico Letta e gli altri 30 che vengono proprio da questa area ex -democristiana, se non addirittura DC.
Quindi in qualche modo cambiano poco gli interpreti e sembra più una riverniciatura più che una vera e propria rottamazione.
" Enrica Perucchietti

"Ciao a tutti e grazie per l’accoglienza presso il Blog di Beppe Grillo, sono Enrica Perucchietti, giornalista e scrittrice, autrice del dossier il Lato B. di Matteo Renzi, biografia non autorizzata..
L’attuale premier si è presentato come un rottamatore del vecchio sistema fino dal 2010, quindi dalla prima Leopolda e quindi ha costruito tutta la sua immagine su questa idea di incarnare il nuovo, quindi di essere la speranza per l’Italia, un po’ come aveva fatto il Presidente Americano Barack Obama negli Stati Uniti.
Nei fatti, ha però poi dimostrato di essere molto ambizioso e di avere molta fretta di arrivare al potere, ma anche di essere incoerente per tutte le dichiarazioni che aveva rilasciato e poi per le cose che ha concretizzato. Per quanto riguarda il fatto che sia ben lungi dall’ essere un rottamatore del vecchio sistema, addirittura del sistema DC basta vedere non soltanto il suo background, per esempio suo padre Tiziano Renzi viene proprio da quell'area, dall’area ex-democristiana, basta vedere però la sua squadra di governo, in cui abbiamo non soltanto 5 indagati, ma 27 persone tra ministri, viceministri e sottosegretari che sono stati riciclati dal governo di Enrico Letta e gli altri 30 che vengono proprio da questa area ex -democristiana, se non addirittura DC.
Quindi in qualche modo cambiano poco gli interpreti e sembra più una riverniciatura più che una vera e propria rottamazione.
Tra l’altro vi è anche una vera e propria continuità con gli altri governi anche per quanto riguarda le istanze europeiste, l’esempio forse più eclatante è la scelta, la nomina del ministro Padoan, che in qualche modo continua la linea di privilegiare i poteri forti e i banchieri.
Un altro punto in comune con il vecchio sistema e soprattutto con il bacino berlusconiano sono i nomi influenti dei poteri forti, dell’industria che hanno sostenuto la scalata di Matteo Renzi. Ve ne sono diversi, vanno da Carlo De Benedetti, forse il nome che è stato fatto di più e in qualche modo a sproposito, passando per Paolo Fresco, per Farinetti, fino a arrivare anche a Giorgio Gori, che appartenevano proprio al bacino berlusconiano e che l’hanno aiutato molto a livello d’immagine e a raccogliere consensi nel mondo dello spettacolo, creando quasi un sistema reality legato al mondo Mediaset e Berlusconi.
Vi sono poi diciamo gli amici come Marco Carrai, amico da più di trenta anni, e Davide Serra. Il primo imprenditore, il secondo un vero e proprio speculatore finanziario, considerato da alcuni il Golden Boy della finanza internazionale, che hanno aiutato a raccogliere i fondi, per finanziare la campagna elettorale di Matteo Renzi, si pensi soltanto alla famosa cena Milanese che venne organizzata in modo assolutamente blindato, dove per partecipare bisognava effettuare un bonifico di 1.000 € su una Iban comunicato in precedenza. Le persone invitate furono soprattutto grandi nomi dell’imprenditoria e banchieri e alla fine di questa cena fu intervistato il banchiere Guido Vitale, che circa due anni prima parlava dell’esistenza di una terza guerra mondiale finanziaria in atto. Proprio Vitale spese all’uscita da questa cena milanese delle parole di stima per Renzi dichiarando che era l’unico uomo della sinistra italiana a non avere mai letto Marx, per lui è una cosa positiva perché avrebbe potuto aiutare quel mondo dell’imprenditoria liberale che i poteri forti sostengono.
Davide Serra, invece era già stato al centro di una accesa polemica con Bersani, che lo aveva accusato anche se ingiustamente, di essere uno speculatore con dei fondi alle Cayman, però ha alla base del suo impero finanziario, Londra. Tramite Carrai e tramite Serra Renzi si è costruito una ragnatela di contatti, che arrivano fino a Washington, sia Serra che Carrai vantano dei rapporti addirittura con la Casa Bianca e dall’altra fino a Gerusalemme, per esempio Carrai ha come partner finanziario Pacifici, ha degli ottimi rapporti con un personaggio anche a tratti inquietante come Michael Liden che è un Falco Repubblicano. Il suo nome è stato coinvolto nella storia, anche italiana, degli ultimi 30-40 anni, a partire dalla strategia della tensione, all’omicidio Moro, fino alla strage di Piazza Fontana. Il suo nome è stato associato anche a Licio Gelli, nonostante Liden abbia sempre negato di essere tesserato alla P2. Liden è soprattutto un sostenitore della guerra permanente e quindi rientra all’interno della politica mondialista, quindi, ritorna il discorso dell’istanza europeista, se non mondialista, proprio perché coloro che hanno sostenuto l’ascesa fulminea di Matteo Renzi fanno proprio parte di questi poteri forti.
Tra i finanziatori della campagna elettorale di Renzi se abbiamo avuto un Davide Serra che con sua moglie avevano speso più di 100 mila Euro per la sua campagna elettorale, poi abbiamo avuto un Guido Ghisolfi con la moglie Tanzi, abbiamo avuto la ISVAFIM di Alfredo Romeo, e poi moltissimi nomi tra cui figura anche Paolo Fresco, ex-Presidente di FIAT, che tra l’altro vanta una partnership con Stefano Carrai, che è il fratello di Marco Carrai.
Per questi motivi secondo molti Matteo Renzi non sarebbe un rottamatore, ma anzi un conservatore del vecchio sistema, un continuatore delle vecchie politiche e di tutto il suo sistema. La sua immagine, la sua politica, si reggerebbe su una immagine mediatica, molto scaltra, ambiziosa, capace, anche con lo sfruttamento per esempio di tecniche di PNL piuttosto che dei mezzi tecnologici. Poi ha questa capacità di fare promesse a raffica, addirittura a Firenze si parlava delle sparate del sindaco, che miravano più che altro all’impatto mediatico piuttosto che alla fattualità delle promesse, tanto è che alcuni, proprio nel feudo fiorentino avevano definito questa capacità di elargire promesse di Matteo Renzi, la avevano paragonata ai derivati: dato che Renzi fa promesse una dietro l’altra, ci si dimenticano quelle iniziali, quindi si crea una struttura virtuale molto simile a quella dei derivati, quindi poi, è difficile per l’elettorato andare a verificare se le cose che aveva dichiarato vengono poi concretizzate. Grazie per l’ascolto e passate parola." Enrica Perucchietti

Commenti

NOTE: Alcuni commenti possono essere erroneamente contrassegnati come rimossi, perché la paginazione nel blog tarda ad arrivare (normalmente è assente fino il giorno dopo della pubblicazione del post)
  • Arjuna Utente certificato 3 anni fa
    Riprendo la parte essenziale del commento di 'luna piena' nel Post precedente. Merita di restare fissato in alto in bacheca e di colorarsi di verde. Ma lo faranno 2 gatti, mentre i 70 conigli - vito asaro docet - resteranno rintanati e tremanti...pur essendo in maggioranza d'accordo. ----------- ecco il commento: Mi sembra ovvio che un Movimento di cittadini, nato per ribellarsi ai dictat del potere e per instaurare la “Democrazia Diretta – uno vale uno“ perderebbe la sua ragion d’essere se accettasse quegli autoritarismi (che sembrano esaltare tanto Manuela Bellandi) tipo “Una piattaforma non ve la daremo mai” oppure “ In televisione non ci andremo mai più” L’assurda contradizione di lottare contro la mancanza di Democrazia nel Paese e poi accettarla all’interno del m5s potrebbe spiegare perché “Il lento declino del Movimento 5 Stelle è in atto” P.S. x i Portavoce fateci sapere al più presto la vostra posizione riguardo alle proposte di Pistono: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/01/salviamo-il-movimento-5-stelle-quello-vero-by-federico-pistono.html
    • manuela bellandi Utente certificato 3 anni fa
      non ho capito... io le ho citato un post di Beppe Grillo ^_^ cosa c'entro io? e cosa c'entrano gli autoritarismi? e cosa c'entrano i conigli? ^_^
  • bruno p. Utente certificato 3 anni fa
    SE TI TURI TROPPO IL NASO FINISCI PER MORIRE ASFISSIATO Quanti rospi hanno dovuto ingoiare gli elettori di sinistra prima di votare il pd? E quanti elettori di destra hanno digerito un governo fatto di amici e compagni gli stessi che il loro leader definiva comunisti? Oggi,ironia della sorte,ci ritroviamo a formulare una legge elettorale ed una riforma del senato sulla base di un accordo stilato tra esponenti di diversi schieramenti e non proprio illibati. Ad oggi l'ennesimo rinvio a giudizio di Verdini,il grande riformatore,accusato di finanziamento illecito per una plusvalenza di 18 milioni di euro per una compravendita di un immobile. I politici è così che si passano le mazzette. Ebbene questo formidabile uomo insieme al suo fido Berlusconi,condannano in via definitiva alla reclusione per frode fiscale,con la partecipazione straordinaria del nuovo grande ammaliatore degli Italiani, è parte di quel gruppetto di delinquenti che sta decidendo le sorti di milioni di persone. I sostenitori di questo pasticcio firmato Napolitano,hanno dato il loro consenso a un governo che taglierà i salari,le pensioni,la sanità e il sociale salvando e privilegiando evasori,truffatori,direttori nominati ed ogni sorta di sanguisuga nazionale ed estera. L'Europa,tramite il comitato delinquenziale che governa,comprerà l'Italia a buon prezzo dopo che l'ha mandata nel pallone della deflazione e della recessione. Quanti hanno votato turandosi il naso? E nessuno si sente colpevole per quel che sta accadendo o per quello che accadrà? Per tirare a campare un altro po l'Italia deve ridurre drasticamente i salari mentre contemporaneamente saranno tagliati tutti i servizi elementari scivolando lentamente nella povertà diffusa. A volte accade che ciò che fai torna indietro e il prossimo povero potresti essere tu.
  • Maria Pia Caporuscio Utente certificato 3 anni fa
    Che rottami qualcosa questo signore è sicuro: sta rottamando la democrazia e proclamando la dittatura dei poteri forti. Inutile girarci intorno, lui ci sta portando verso la plutocrazia, un regime dove a condizionare le nostre vite non è più la politica ma gli esponenti dell’alta finanza e dell’industria. Non si spiegherebbe altrimenti per quale ragione è così urgente sfracellare la nostra Costituzione e cancellare l’articolo 18. Di modificare il “porcellum” non se ne parla più, eppure questo governo di abusivi, è nato proprio per cambiare la legge elettorale, come il precedente. Con questa scusa ci hanno impedito di recarci alle urne perché la legge elettorale era incostituzionale e bisognava cambiarla prima di nuove elezioni. Doveva essere questa la priorità per poter tornare finalmente, ad avere un governo liberamente eletto dai cittadini. Però a lor signori non sta più bene che ci si possa esprimere noi con libere elezioni, perché vogliono essere loro stessi a decidere da chi farci governare. Se tutto questo si vuole ancora chiamare Democrazia, allora possiamo anche credere che Ruby era nipote a Mubarak! Purtroppo in Italia la democrazia è morta il giorno in cui a imporci finti governi tecnici, sono stati i burocrati di Bruxelles. A decidere le nostre vite ora è la Commissione Europea, che non risponde a nessun Parlamento regolarmente eletto, usando un autoritarismo fascistoide se non addirittura feudale. Questo fanatismo del libero mercato, questo neoliberismo sfrenato e senza regole, questi incantatori di serpenti scelti, mediocri e incapaci, scelti per rincoglionirci, stanno realizzando una deriva democratica, trascinandoci piano piano, verso incubi totalitari di terrificante memoria. Stanno lavorando per dei pazzi furiosi, con la feroce ambizione di diventare padroni del mondo.
  • Danila R. Utente certificato 3 anni fa
    Matteo Renzi non sarebbe quello che è( premier) se non avesse stampa e tv schierate a reggere il suo gioco. Ieri il Corriere della Sera titolava in prima pagina " Renzi sfida la vecchia guardia". Quindi il messaggio che passa è che lui sia il nuovo, il rinnovatore. Per non parlare della tv che è "cosa loro", modulata unicamente sulle frequenze di uno spettatore poco attento e mediamente disinformato. Tanto in Italia i politici non fanno strada se non hanno questo target, poi ci si può sempre lamentare al bar dello sport. E se noi ( M5S) non ci sforziamo di essere meno istituzionalizzati e più reattivi temo che non ci sarà più nessuno in grado si intaccare il sistema. La rivoluzione non è nel DNA dell'italiano, quindi godimmece stu sole e stu mare..e m...a!
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
comments powered by Disqus