I partiti non mollano i soldi

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"Il M5S ha chiesto al governo di sospendere la rata di luglio dei rimborsi elettorali. Il ministero dell'Economia ha già stanziato 91 milioni 354 mila 339 euro per i partiti entro il 31 luglio. Il calendario della Commissione alla Camera prevede che il testo della riforma non sia licenziato per l'Aula prima del 18 luglio. Ciò significa che i finanziamenti pubblici del 2013 possono già considerarsi accreditati sui conti correnti dei partiti, anche di quelli scomparsi. Il Governo e i partiti continuano a ignorare l'esito del referendum del 1993, nel quale milioni di elettori italiani hanno detto no al finanziamento pubblico, raggirando l'esito tramite un artificio lessicale che ha trasformato in finti rimborsi un finanziamento vero e proprio. Solo la proposta di legge del M5S prevede l'interruzione immediata del finanziamento pubblico, mentre quella del governo la lascia intatta per il 2013. I partiti, dopo aver gestito fiumi di denaro, possono certamente attendere qualche mese in più per prendere per intero anche la tranche del 2013." M5S Camera

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