La paralisi deflattiva della BCE guida Italia, Francia e Spagna nelle trappole del debito

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

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immagine: graffito comparso sui muri del nuovo palazzo della BCE.

L'austerity voluta dalla BCE e accettata dall'Italia ridotta a un cane da pagliaio amplificato dai giornali di regime ci sta facendo entrare in deflazione.
Da Wikipedia: "La deflazione deriva dalla debolezza della domanda di beni e servizi, cioè un freno nella spesa di consumatori e aziende, i quali poi attendono ulteriori cali dei prezzi, creando una spirale negativa. Le imprese, non riuscendo a vendere a determinati prezzi parte dei beni e servizi, cercano di collocarli a prezzi inferiori". E per farlo abbassano i costi del lavoro. Imprese in crisi, lavoratori più poveri.


Da The Telegraph del 2 aprile 2014
La paralisi deflattiva della BCE guida Italia, Francia e Spagna nelle trappole del debito. Francoforte potrebbe in qualsiasi momento rimettere in carreggiata l'euro, mostrando una ferma volontà di reagire alla situazione attuale, ma ha scelto di non farlo.
E la Banca Centrale Europea gliel'ha consentito. Negli ultimi cinque mesi, la deflazione è avanzata a un tasso annuo pari a -1.5% nell'Eurozona, in conseguenza delle tasse imposte dalle misure di austerity.
In base ai miei calcoli approssimativi (annualizzati), partendo dai dati mensili di Eurostat, da settembre i prezzi sono calati al ritmo del 6.5% in Grecia, del 5.6% in Italia, del 4.7% in Spagna, del 4% in Portogallo, del 3% in Slovenia e quasi del 2% in Olanda.
Il rialzo dell'euro rispetto a dollaro, yen, yuan e alle valute di Brasile, Turchia e paesi asiatici in via di sviluppo, è in parte responsabile di questa deflazione importata. Il trade-weighted index di Eurolandia è salito del 6% in un anno.
Ma questa non può essere una scusante: si tratta di una conseguenza diretta della politica monetaria della BCE. Francoforte potrebbe in qualsiasi momento rimettere in carreggiata l'euro, mostrando una ferma volontà di reagire alla situazione attuale. Ha scelto di non farlo, nella speranza che qualche parola di pace pronunciata senza convinzione possa in qualche modo invertire la tendenza globale.
È arduo stabilire quale sia il punto in cui la deflazione si inserisce nel sistema. Dalla metà del 2012, i prezzi alla produzione si sono notevolmente ridotti e la tendenza si è velocizzata a febbraio, raggiungendo una percentuale pari a -1.7%: il declino più vertiginoso dalla crisi Lehman. Ma questa volta non si tratta della diretta conseguenza di un crac finanziario: il fenomeno è cronico, e più insidioso.
Il professor Luis Garicano, della London School of Economics, ha affermato che i modelli economici utilizzati per prevedere l'inflazione appaiono fuorvianti e comportano una serie di errori di valutazione. "Sono necessari interventi molto seri," ha dichiarato.
Laurence Boone e Ruben Segura-Cayuela, della Bank of America, affermano che il loro indice di "sorpresa inflattiva" continua a scendere man mano che l'eurozona viene scossa da uno shock dietro l'altro, mentre il loro misuratore della "vulnerabilità deflazionistica" ha cominciato a lampeggiare in rosso per la maggior parte dei paesi della UEM.
L'effetto è pesantemente corrosivo, anche se la regione non è mai entrata in deflazione tecnica. La “lowflation” (bassa inflazione), vicina allo 0,5%, può scombinare le traiettorie del debito, se prolungata, portando nuovamente l'Europa verso una crisi debitoria. "La più pericolosa minaccia per le dinamiche del debito pubblico è un'inflazione inferiore alle aspettative. Anche solo un'inflazione più bassa del previso, non una deflazione, comporterebbe un significativo deterioramento delle finanze pubbliche dei paesi”, ha affermato.
Secondo la banca, una “lowflation” prolungata potrebbe provocare un aumento dei rapporti di indebitamento entro il 2018, il che comporterebbe un aumento di 10 punti percentuali del debito sul PIL in Francia (105%), di 15 in Italia (148%), e di 24 punti in Spagna (118%).
Questi paesi hanno di fronte un'impresa di Sisifo: qualsiasi risultato ottengano dall'austerità verrà sbaragliato dalla forza maggiore della deflazione del debito. Lo stesso "effetto denominatore” – con il peso del debito che aumenta più velocemente del PIL nominale – ingolferà anche il settore privato, che è ancora il tallone di Achille in Spagna, Portogallo e Irlanda.
Secondo Moody's , la "bassa inflazione" (dallo 0.5 all'1% fino al 2018) "rinnoverebbe la preoccupazione sulla sostenibilità del debito”, serrando la morsa sulle famiglie e sulle aziende con debiti a tasso fisso. Eroderebbe, inoltre, gli asset bancari, comportando nuovi fallimenti delle banche, e colpirebbe gli assicuratori sulla vita per discrepanze sulle scadenze. "Evitando una decisa deflazione non si proteggerà completamente l'eurozona da uno shock: la combinazione di bassa crescita e bassa inflazione ha un impatto significativo su tutti i settori dell'economia", ha affermato.
Secondo l'affermazione di Reza Moghadam, del Fondo Monetario Internazionale, anche l'inflazione allo 0.5% minaccia di "soffocare la nascente ripresa" dell'Europa. Aggrava, inoltre, il divario nord-sud, rendendo ancora più difficile al Club Med il recupero della competitività persa. Gli stati indebitati dovranno apportare svalutazioni interne ancora più drastiche per riguadagnare terreno, ma ciò spingerà in alto i loro rapporti di indebitamento. "Ogni punto di aggiustamento relativo dei prezzi dovrà essere perseguito a costo di una maggiore deflazione del debito", ha dichiarato.
Un'inflazione molto bassa può avvantaggiare importanti segmenti della popolazione, principalmente i risparmiatori netti, ma nel contesto odierno dei problemi dovuti al diffuso indebitamento, va a detrimento della ripresa dell'eurozona, soprattutto nei paesi più fragili, dove vanifica gli sforzi per ridurre il debito", ha affermato.
Una volta compreso questo aspetto fondamentale, e cioè che “vanifica” gli sforzi per controllare il debito, la spettacolare idiozia della politica dell'UEM diviene palese. L'austerity così concepita è controproducente. Il fallimento principale è stato il rifiuto della BCE di controbilanciare le conseguenze della contrazione con uno stimolo monetario sufficiente per fare in modo che il PIL nominale crescesse più rapidamente dello stock del debito in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Grecia, ma non solo in questi paesi.
Ancora una volta, la BCE avrebbe potuto agire in modo diverso, ma ha scelto di non farlo perché ciò avrebbe consentito che la sua politica monetaria venisse contaminata dai giudizi su rischi morali che esulano dal suo ambito, dalle dottrine premoderne delle banche centrali o dalla paura di quello che potrebbe dire o non dire la Germania.
Il suo fallimento è evidente soprattutto in Italia, dove il debito è saltato dal 119 al 133% dal 2010, malgrado la stretta fiscale draconiana e un avanzo primario di bilancio. Il premier rockstar Matteo Renzi ha preso possesso della sua carica come un ciclone, portando un New Deal dei primi 100 giorni che ha stracciato il copione dell'austerità, rischiando il tutto per tutto con le riforme dal lato dell'offerta e una scossa fiscale per far partire la crescita.
Antonio Guglielmi, di Mediobanca, ha riferito che i mercati stanno scommettendo che Renzi possa essere un "catalizzatore di discontinuità " capace di tirare fuori l'Italia dall'apparentemente implacabile trappola della bassa crescita, attivando un circolo virtuoso cha alla fine possa aumentare il limite di velocità dell'economia e tagliare i rapporti di indebitamento. Ma anche questo scommettitore fiorentino alla fine può fare ben poco contro la follia granitica della costruzione UEM.
Mediobanca ha dichiarato che la sua missione ultima di salvare l'Italia è destinata al fallimento se la BCE non lancerà un Quantitative Easing per impedire la deflazione del debito, e se dovrà adempiere al Fiscal Compact dell'UE, costringendo così il paese a un surplus primario di bilancio del 6% del PIL per il prossimo anno. Secondo la banca, "Spetta a Renzi dare un messaggio chiaro e deciso a Francoforte sull'alleggerimento dell'austerità".
Scopriremo giovedì se la BCE è pronta ad affrontare la questione del QE, o qualsiasi altra questione. I prestiti alle imprese si stanno contraendo al ritmo del 3%. La BCE ha mancato il suo obiettivo di inflazione del 2% per 150 punti base, e continuerà a mancarlo di parecchio nel 2015 e nel 2016, in base alle sue stesse previsioni. Si potrebbe dire che stia violando pesantemente il suo mandato, per non parlare dei più vasti obblighi del Trattato per sostenere la crescita e gli obiettivi economici dell'Unione, ma ancora se ne sta con le mani in mano.
I critici hanno evidenziato che da anni la crescita dell'aggregato M3 tedesco si attesta costantemente tra il 4 e il 5% all'anno, ma non riescono a dire che la BCE imposta la sua politica monetaria esclusivamente sugli interessi di un paese, indipendentemente dal grado di devastazione degli altri paesi, devastazione che ora sta toccando anche Finlandia e Olanda. Se gli altri governatori sono così inerti o intimiditi dalla supremazia della Bundesbank da sopportare tutto questo, allora si meritano questo destino.
Forse ci sarà un leggero taglio dei tassi di interesse, o un tasso negativo sui depositi, o la fine dello sterilizzazione degli acquisti di obbligazioni; o un po' di polvere negli occhi che arriva con un anno di ritardo, che sarà gravemente insufficiente e che non farà alcuna differenza. Quando la deflazione si velocizza, ci vogliono iniziative più radicali per gestirla. Jens Weidmann, dalla Bundesbank, ha aperto le porte al QE in modo davvero tiepido, apparentemente per ragioni tattiche, ma le conseguenze politiche di una simile azione sono davvero punitive in Germania.
La Bundesbank non ebbe voce in capitolo nel piano di salvataggio della BCE del 2012 (OMT), ma la Germania sì, e tale circostanza spesso non è ben non compresa dagli analisti anglosassoni. Lo schema è stato progettato di concerto con il ministro tedesco delle finanze, con il pieno supporto della Cancelliera Angela Merkel. A una cena privata tre settimane prima dell'OMT, ho udito un alto funzionario tedesco dichiarare che "non vola una mosca nell'eurozona senza l'approvazione di Berlino", e non ho dubbi che ne fosse convinto. Così funziona l'UEM. Non ci sono segnali che lascino pensare che la signora Merkel sia pronta per un QE.
La BCE insiste nel dire che l'ultimo calo dell'inflazione sarebbe dovuto alla diminuzione dei costi dell'energia, e che pertanto sarebbe transitorio. Si tratta di un alibi sospetto. La BCE ha dimostrato l'opposto nel 2008, alzando i tassi in uno shock petrolifero basato sull'affermazione secondo cui gli effetti dell'energia non sarebbero passeggeri.
In ogni caso, alcuni dei principali analisti energetici mondiali affermano che il prezzo del petrolio ha appena iniziato a scendere, visto l'aumento della produzione di greggio. La produzione dell'Iraq ha raggiunto il suo massimo da 35 anni. Le esportazioni della Libia saliranno quando le milizie ribelli termineranno il blocco. Gli Stati Uniti potrebbero aggiungere 1 milione di barili al giorno per quest'anno, toccando gli 11 milioni. Un calo a 80 dollari del prezzo del barile sarebbe un toccasana per i redditi reali che sono in calo in mezza Europa, ma potrebbe anche liberare “aspettative inflattive”, un effetto simile a quello che colpì il Giappone negli anni '90.
I timori per la deflazione in Europa si placherebbero se fosse vero che siamo giunti all'apice di un nuovo ciclo di crescita economica globale. Se ciò sia vero, proprio mentre Cina e Stati Uniti si avvicinano, rimane da vedere. "Potremmo avere di fronte a noi anni di crescita lenta e inferiore alla attese", ha dichiarato questa settimana Christine Lagarde del FMI.
"Il rischio è che, senza una sufficiente ambizione politica, il mondo possa cadere in una trappola di bassa crescita a medio-lungo termine. L'area dell'euro ha bisogno di altro monetary easing, anche attraverso misure non convenzionali".
Potremmo anche essere vicini alla fine di un ciclo quinquennale globale, che Eurolandia ha ampiamente mancato a causa dei suoi errori. Se così fosse, la regione è solo a un passo dal precipitare in una piena deflazione, che porterà matematicamente l'Italia e altri paesi verso l'insolvenza, velocizzando una crisi del debito sovrano troppo grande per essere arginata. È una scelta politica. Ci sono ventiquattro uomini e donne che vogliono che tutto questo accada." Ambrose Evans-Pritchard

Commenti

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  • Maria Pia Caporuscio Utente certificato 3 anni fa
    E’ terrificante l’accettazione alla schiavitù della razza umana. Terrificante è la mancanza di volontà di combattere contro un pugno di uomini, ai quali abbiamo permesso di privarci di quel che ci appartiene per diritto di nascita, sacrificando la nostra intelligenza, la forza fisica e morale, la creatività che ci distingue dalle altre specie, nonché il piacere di vivere in pace per sottometterci all’ingiustizia che caratterizza questi individui, che si possono definire esseri disumani essendo alieni agli umani? A che è servita l’evoluzione se ancora permettiamo lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo? A cosa sono servite le scoperte scientifiche, che dovevano sollevare l’uomo dalle fatiche tramite l’uso delle macchine, quando in realtà sono servite per arricchire di più coloro che ci rendono schiavi? A cosa sono serviti gli anni passati sui libri per comprendere il mondo che ci circonda, se noi stiamo sopportando la stessa violenza, gli stessi soprusi, la stessa malvagità che per secoli è stata usata contro i poveri analfabeti dei secoli passati? Le leggi che ci siamo dati non sono state mai dettate per renderci liberi ma per rendere sempre più forti coloro che ci sfruttano. Se non riusciremo a capire che questa gente si permette di derubarci, di sfruttarci, di arricchirsi col nostro lavoro perché siamo proprio noi a permetterlo col nostro lassismo, la nostra ignavia, la nostra mancanza di coraggio, resteremo eternamente schiavi. Gli alberi che non danno frutti vanno abbattuti così l’erba infestante va sradicata, se vogliamo che il grano cresca bene!
    • Maria Pia Caporuscio Utente certificato 3 anni fa
      E' verissimo Renato!
    • Renato B. Utente certificato 3 anni fa
      LO schiavo che non si ribella io l'ho chiamo CODARDO ; il massimo di rivoluzione ke hanno fatto gli italiani e tirare le monetine ha CRAXI........
    • Maria Pia Caporuscio Utente certificato 3 anni fa
      Ti ringrazio Franz
    • Franz M. Utente certificato 3 anni fa
      hai centrato in pieno la questione.
  • Nando Meliconi (in arte "l'americano") Utente certificato 3 anni fa
    DAL "BANCHETTO"(così divento attivista) DEL BLOG DI GRILLO. LA PARALISI DEFLATTIVA DELLA BCE GUIDA ITALIA, FRANCIA E SPAGNA NELLE TRAPPOLE DEL DEBITO. È proprio la notizia data da Draghi che mi preoccupa, 1000 miliardi da destinare all'Europa! A che prezzo, a quali condizioni, in cambio di cosa? Non vedo l'ora di arrivare al 25 maggio, anzi ai giorni successivi, perchè se le nazioni avranno votato per questa banda di lestofanti, non ci saranno molte altre cose da fare se non ... Non ne posso più di sentire questa banda di furfanti propinarci soluzioni che non sono stati mai in grado di attuare. Ce mancava er fenomeno de Firenze a fa un altro po' de casino e d'imbrogli! Giuro che se non vince il M5S vado a Forza Italia, più gnocca, più soldi e meno incaxxature! VIVA SILVIOOOOOOO!!! Gia me porto avanti li mortacci vostri! Buon sabato gentaccia chattarola del Blog. Nando da Roma.
    • Nando Meliconi (in arte "l'americano") Utente certificato 3 anni fa
      in fondo si, molto in fondo ahahahah
    • Attilio Disario Utente certificato 3 anni fa
      Che tipa la Nike Grande. Umore buono morale alto una gran bella compagnia di ...inguaribili sfigati.
    • Nando Meliconi (in arte "l'americano") Utente certificato 3 anni fa
      seeeeee, me consolo col calendario de fra indovino
    • nike di samotracia. . Utente certificato 3 anni fa
      ciao Attilio, grazie per la fiducia! per i paesi bassi spedizione a mio carico ;) per Nando invece ricette di sbobba giornaliere, altro che spaghetti alla puttanesca...
    • Nando Meliconi (in arte "l'americano") Utente certificato 3 anni fa
      giusto er calendario Attì, quello de suor Germana co le ricette ahahahah
    • Attilio Disario Utente certificato 3 anni fa
      Nella legione straniera ci si ritrova o al gabbio col calendario della Nike di samotracia a consolarci.
    • Nando Meliconi (in arte "l'americano") Utente certificato 3 anni fa
      A fruttarò, mejoi che non te dico gnente de sta signora, mejo. Ciao Lù. Diteje a Luis che da me, c'è posta per lui ;)
    • nike di samotracia. . Utente certificato 3 anni fa
      e vabbè, tornerò a fa la gnocca pure io... ;)
    • er fruttarolo Utente certificato 3 anni fa
      Pur'io te seguo,o mejo,te seguirai me...ma,cell'hai i requisiti?? Io so' pluripreggiudicato(puro in contumacia),ma te armeno 'na denuncia o 'na querela e tieni?? Ciao anche a Luca.
    • Luca M. Utente certificato 3 anni fa
      anche io attivistaaaaaaaaaaa con te!!!:)))
  • Lalla M. Utente certificato 3 anni fa
    Ma Pina Picierno è quella che ha votato la riforma Fornero sulle pensioni? Ma Pina Picierno è quella che ha votato la riforma Fornero sul lavoro? Ma Pina Picierno è quella che ha votato lil fiscal compact? Ma Pina Picierno è quella che ha votato il pareggio di bilancio il Costituzione? Ma Pina Picierno è quella che ha votato la fiducia alla Cancellieri? Ma Pina Picierno è quella che ha votato la fiducia al governo Monti con Berlusconi? Ma Pina Picierno è quella che ha votato la fiducia al governo Letta con Berlusconi? Ma Pina Picierno è quella che ha votato la fiducia al governo Renzi con Berlusconi? Ah è quella!
    • Carmine s. Utente certificato 3 anni fa
      la scema del villaggio...che accoppiata picierno-gasparri! Ma n'dò cazzo vogliamo annà ?
    • Nando. Meliconi (in arte l'americano) Utente certificato 3 anni fa
      Anche na fia de na mignotta oseri dire salvando la medre di ella che faceva buoni prezzi! :)))
    • Marco Lattante (marcolino86) Utente certificato 3 anni fa
      Pina Picerno è l'incoerenza fatta persona
    • paoloest21 3 anni fa
      ""Pina Picierno è "" quanti ossimori... buondì!
    • Luca M. Utente certificato 3 anni fa
      è anche la figlia di fantozzi....:)
  • Luca M. Utente certificato 3 anni fa
    qui non conta partecipare ma vincere!M5S senza se e senza ma!!!
  • Monica R. Utente certificato 3 anni fa
    Principio di incompetenza (di Laurence J. Peter) « In una gerarchia, ogni dipendente tende a salire di grado fino al proprio livello di incompetenza » “Un individuo inserito in una scala gerarchica inizia l’attività con un ruolo preciso, svolgendo compiti precisi. Se svolge bene i suoi compiti viene “promosso”, passando a compiti diversi. Dopo un certo tempo, se anche questi nuovi compiti vengono svolti bene, scatta una nuova promozione. Tali promozioni portano a posizioni dette apicali che, per definizione, devono essere occupate da persone con una spiccata attitudine a risolvere problemi. Il gioco delle promozioni continuerà così fino al momento in cui l’individuo non sarà più in grado di svolgere i compiti assegnatigli. Da quel punto in avanti non avrà più promozioni. Ha raggiunto il massimo della sua carriera. Per cui ecco il principio: in ogni gerarchia, un dipendente tende a salire fino al proprio livello di incompetenza. Da questo principio discende che ogni posto chiave tende potenzialmente ad essere occupato da un incompetente, un soggetto cioè in grado di creare più problemi di quanti possa risolverne. Il che spiega molte cose sul funzionamento di parecchie istituzioni.” Morale della favola: quando guardate chi ci governa, lo ascoltate parlare e pensate che sia un idiota, molto probabilmente avete scientificamente ragione.
    • Angelo Bonfanti - AN Utente certificato 3 anni fa
      Perfetto il tono ironico di questo commento. Quoto
    • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa
      Il signor Peter ha raccontato una parabola, un paradosso. La realtà è diversa. Ai posti apicali non sono destinati i bravi di prima che salendo diventano, al top, incapaci. Se cresci nel tuo settore significa che hai la stoffa. Nella realtà i posti al vertice sono già destinati. Non mi risulta che a capo dell'Inps o dell'Eni ( x 1.000 altri posti) ci sia qualcuno che avesse fatto la gavetta. E i bravi vengono repressi a stadi più bassi così possono dare lustro all'istituzione diretta da questi fiondati in alto.
  • Lady Dodi 3 anni fa
    Certo cara FATIMA TROLLO che il 5 Stelle vince e stravince. In un caso perché prende più voti di tutti, in caso contrario perché il PD si sputtana definitivamente, e sparisce dalla scena politica.
  • simone stellini Utente certificato 3 anni fa
    Merkel ,stiamo per arrivare anche li'!!
  • Lady Dodi 3 anni fa
    Splendido VIVIANA V! Sono dunque questi i sondaggi veri?! Ecco perchè NON ci fanno votare in Italia!
  • Lady Dodi 3 anni fa
    Facendo seguito alla mia delle 17,16, aggiungo: Tutti quelli che parlano di "investire" per creare lavoro, in realtà vorrebbero che lo Stato contraesse ulteriore indebitamento. E' vero o no? E certamente lo Stato, come al solito, non vedrebbe l'ora di farlo, magari per ramazzare come al solito un po' di consenso. Per disgrazia o per fortuna però, nessuno ci fa più credito gratis.
    • Paolo B. Utente certificato 3 anni fa
      ...investire per creare lavoro ? ...ma non è un automatismo. Creare le condizioni..perchè il talento imprenditoriale si esprima....non è solo questione di mero investimento...più o meno a debito...ma di ben altro........ ***** Eposmail
  • Arjuna Utente certificato 3 anni fa
    Ma la cosa allucinante è la SCOMPARSA DEL LAVORO!! Questa consapevolezza mi assale ogni giorno, sentendo la TV, sentendo ogni sorta di stronzi che ripetono come pappagalli le immondizie della propaganda. Il LAVORO dico! Sto scrivendo battendo su una TASTIERA; prima ho bevuto un CAFFE'; prima ancora ho mangiato POMODORI, RISO eccetera; esco in MACCHINA e consumo BENZINA! Tutto ovvio ehh? Si col ca$$o! Non ci pensa quasi nessuno...e a furia di non pensarci è diventata quasi una "buona fede". Quando vedo w sento parlare dei deficienti alla Zucconi o alla Severgnini - per citarne un paio - mi rendo conto che non vi dedicano mai un pensiero. Il LAVORO!!! Milioni di persone soggette a feroce SFRUTTAMENTO...avete notato, fateci caso, che nessuno osa più pronunciare questa parola??
    • Nico C. Utente certificato 3 anni fa
      Ciao Arjuna, concordo pienamente... a tal punto di aver sbagliato a postare un commento simile al tuo.. Cordialità
    • Nico C. Utente certificato 3 anni fa
      X Tutti del Blog... Finiamola col credere alle menzogne del regime, Loro non lo dicono, ma il lavoro perso....non tornerà più, migliaia di aziende che hanno delocalizzato e centinaia di migliaia che hanno chiuso, ne sono testimonianza, questa crisi, se cosi possiamo chiamarla, durerà per altri 15 anni, quindi abbiamo solo una scelta, obbligata.....Sovranità Monetaria. M5S Forever Europarlamentarie 2014 30,8%... (sondaggi esteri)
  • Lady Dodi 3 anni fa
    Tornando all'euro. Il problema non è la moneta ma chi la maneggia. E chi la maneggerebbe qua?
  • Lady Dodi 3 anni fa
    Un momento. per onestà bisogna dire che l'Italia ci si è messa da sola "nella trappola del debito". Per politiche scellerate iniziate negli anni 80 e mai dismesse. E se per caso, qualche Fata ci annullasse il debito oggi, con la bacchetta magica, temo che tutti ( o quasi) in Italia ne sarebbero felici solo per poter ricominciare a indebitarsi.
  • Lady Dodi 3 anni fa
    SPUSETA carissimo, mi par di capire che ance tu vorresti uscire dall'euro. Hai mai letto della repubblica di Weimar? Beh qui finirebbe peggio con le teste di.....rapa che abbiamo! Si metterebbero a stampar soldi con la fotocopiatrice.
    • Nico C. Utente certificato 3 anni fa
      ...nella sua storia la lira ha svalutato 6 volte, di cui 4, dal "80 al "96, allora cosa è successo? mi sembra che Lei può scrivere ancora commenti.... il problema di ragionare senza prima pensare è la malattia di questi ultimi 20 anni(non a caso, vero?) legga un pò di più, e pensi un pò di più, poi potrà commentare con idee sensate........ “L'intelligenza è caratterizzata da una naturale incomprensione della vita.” Henry Louis Bergson..... saprà sicuramente chi era. Cordialità.
    • BENIAMINO Z. Utente certificato 3 anni fa
      studiati un pò di economia terra terra e poi scrivi
    • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa
      qui avremmo i nostri a controllare. E forse a governare, per quell'ora.
  • Viviana Vi Utente certificato 3 anni fa
    Una mezza dozzina di ospiti fissi dei blog di IFQ e di questo non sao più come ripetersi nel tentativo ormai fallimentare di azzannare i 'grillini', ma, non avendo denti, sono come quei cani da caccia sfiatati e sbilenchi anche alla fine vengono abbattuti dagli stessi cacciatori perché rendono più forti le volpi e impicciano la caccia. I poveri trolletti di professioni rosicano e soffrono, gemono e piangono nel vedere che i 5stelle non sono appecorati come loro, non sono clonati come loro, non sono asserviti come loro, e praticano una libertà che per loro è ignota come è ignota l'intelligenza agli scemi. Qualcuno ha trovato pure inconcepibile che i 5stelle dichiarassero di non leggere i giornali di regime e di non guardare la tv di regime. Questa cosa pare a loro orribile. E come si formeranno mai le loro conoscenze se sfuggono alle fotocopie imperiali? Qualcuno dovrebbe dir loro che i media italiani sono grosso modo sotto due padroni: Berlusconi e De Benedetti. il 1° entrò in politica perché aveva 7.140 miliardi di lire di debiti. De Benedetti oggi ha 1,9 miliardi di debito consolidato con le banche e la Cir, la finanziaria della famiglia De Benedetti che controlla con il 52,9% il gruppo energetico è sull'orlo del default. Ma secondo voi i media, con queste cifre fallimentari, avranno fatto una informazione a favore di noi o di loro??
    • Viviana Vi Utente certificato 3 anni fa
      Carmine, che casso vuoi dire? hai qualche problema mentale? se hai qualcosa da dire, dillo in modo chiaro! cosa c'entra il reame e le altre cassate?
    • Carmine s. Utente certificato 3 anni fa
      Sempre +cretina, ehhh! evvai :"sono come quei cani da caccia sfiatati e sbilenchi anche alla fine vengono abbattuti dagli stessi cacciatori perché rendono più forti le volpi e impicciano la caccia." Specchio delle mie brame chi è la + viviana del reame ? Viviana vi...chi vuoi che sia!
  • Patty Ghera Utente certificato 3 anni fa
    "Ci sono ventiquattro uomini e donne che vogliono che tutto questo accada." Anche un ignorante capisce di che categoria fanno parte e cioè di coloro che hanno, da sempre, detenuto il potere economico in tutto il mondo, anche quando i loro fratelli erano ammassati a milioni nei triste famosi campi... e oltretutto ne erano a conoscenza.....
  • Lady Dodi 3 anni fa
    Buon argomento Shiffer. Ma aggiungiamo pure che gli Stati e Staterelli che componevano l'Italia allora erano, considerati i tempi, molto ma molto benestanti, con l'eccezione del Piemonte che appunto, a scopo predatorio s'è inventato Garibaldi. Riuscendo a rovinare tutti senza risollevarsi nemmeno lui.
    • Shiffer Adams Utente certificato 3 anni fa
      certamente ... ma erano altri tempi ... anzi, altre valute !!! ;-)
  • Lady Dodi 3 anni fa
    Caro NICO. Si lo so che prima si viaggiava a "svalutazioni facili". Ma non crede lei che certi sistemi non si possano fare in eterno? Sa perché gli usurai si chiamano comunemente "cravattari"? Perché ti lasciano correre, correre e poi ad un certo punto ...tirano la corda e ti strozzano. Questo per dire in sostanza che , secondo me, non esistono soluzioni facili.
    • Nico C. Utente certificato 3 anni fa
      ..il vero problema non siamo noi, è chi ci ha guidato in questi ultimi vent'anni, invece di governare ha sistemato tutti i suoi problemi economici e tutti i suoi guai giudiziari...usando l'arma dei mass-media...unica nostra colpa, forse....esserci fatti imbrogliare. Con rispetto..
  • Lady Dodi 3 anni fa
    Infatti EPOSMAIL io NON penso che si debba investire per creare lavoro. Ma è quello che la gente comunemente crede o le si fa credere. Hai sentito di quella Ditta americana Micro-qualcosa che sbaracca e lascia a casa tutti? Ebbene hanno avuto la faccia tosta di dire in tivù che lo Stato italiano l'aveva riempita di soldi per stare qui. Non facevano prima a dare quei soldi direttamente ai lavoratori? Per me si.
  • Lady Dodi 3 anni fa
    L'Economia a certi livelli NON è scienza ma ARTE PURA. Basta quindi con tirar fuori premi Nobel! Se questi avessero trovato davvero "la ricetta", saremmo tutti a posto. Tanto per saperlo, mentre noi avevamo Monti, le sorti economiche del Brasile venivano sollevate alla grande, da una signora ex colf, che era stata nominata Ministro delle Finanze.
  • Francesco Folchi Utente certificato 3 anni fa
    https://twitter.com/ferdinantripodi/status/452459307486167040/photo/1 OVVERO IL GIOCO DELLE TRE CARTE. renzie il toscano andò a lezione ad Arcore per attuare anche lui i noti programmi dell'attuale pregiudicato ... Il gioco delle tre carte. ma penso che per raccattare voti con le sue promesse elettorali ... il LINK sopra è TO BE CONTINUED ...
  • Matteo V. Utente certificato 3 anni fa
    Qualcuno, dice che la Germania, falsifica i bilanci: EBBENE SI, VOGLIO ANCH'IO CHE L'ITAGLIA, FALSIFICHI I BILANCI COME LA GERMANIA. La Germania ha 82 milioni di abitanti. L'Italia ha 60 milioni di abitanti. In Germania ci sono 691 parlamentari (0,8 ogni 100.000 abitanti) In Italia ci sono 945 parlamentari (1,6 ogni 100.000 abitanti) In Germania, un parlamentare prende 12.000 euri/mese In Italia, un parlamentare, prende 17.000 euri/mese In Germania ci sono 289 poliziotti ogni 100.000 abitanti. In Italia ci sono 467 poliziotti ogni 100.000 abitanti. In Germania, il capo della polizia, guadagna 130.000 euri/anno. In Italia, il capo della polizia guadagna 621.257 euri/anno. In Germania ci sono 54.000 auto blu. TUTTE DI MARCA TEDESCA. In Italia ci sono 600.000 auto blu. TUTTE DI MARCA TEDESCA. In Germania, con il fotovoltaico, producono 7,6 GW. In Italia (isto paese du sole) con il fotovoltaico, produciamo 3,5 GW IN GERMANIA, UNA PENSIONE DA 22.000 EURI/ANNO, NE PAGA 39 DI TASSE. IN ITAGLIA UNA PENSIONE DA 22.000 EURI/ANNO, NE PAGA 4.700 DI TASSE. IN GERMANIA, UN OPERAIO GUADAGNA 32.000 EURI/ANNO. IN ITALIA, UN OPERAIO, GUADAGNA 22.000 EURI/ANNO.
  • Viviana Vi Utente certificato 3 anni fa
    Scrive un lettore: "Ma come fanno a guardarsi in faccia dopo le contorsioni politiche e verbali degli ultimi tempi. Poi mi è arrivata la risposta: hanno la faccia come il c.... Perciò gli eventuali tagli li hanno sulle chiappe.Dall'inizio della XVI Legislatura sono già oltre 120 i deputati che soltanto a Montecitorio hanno cambiato casacca, partito, maggioranza o leader di riferimento. A metà legislatura, abbiamo già superato tutti i record precedenti, dimostrando di fatto che ai parlamentari del voto popolare non interessa pressoché nulla, perché si spostano di qua o di là a seconda della loro più bieca convenienza. Anzi, più si spostano, più aumenta il prezzo con cui vengono comprati e venduti, come in qualsiasi mercato delle vacche. Se pensiamo che la Repubblica italiana totalizza il maggior numero di pregiudicati, indagati, condannati o salvati dalla prescrizione della storia patria, quasi un centinaio, con reati che vanno dalla ricettazione alla corruzione, dalla bancarotta fraudolenta, all'associazione a delinquere, dalla corruzione in attigiudiziari all'istigazione alla prostituzione minorile, appare chiaro che di «onorevole» in quelle aule non c'è proprio più nulla."
  • Luca M. Utente certificato 3 anni fa
    Buon sabato blog!!!M5S senza se e senza ma!!!!
  • vito asaro 3 anni fa
    quella che stiamo vivendo non è una crisi.continuare a chiamarla cosi ci induce in errore.ci fà sperare in qualcosa che non può più essere.siamo a una svolta epocale.alla fine di un modello.la biosfera non è più in grado di reggere una società basala sul depauperamento delle riserve naturali.sulla distruzione e sulla produzione di scorie velenose.o l'uomo ne prende atto ed opera per salvare se stesso e la natura o,sarà la barbarie.occorre ricreare tutto.a partire dalla mente degli uomini.una nuova idea di società.una nuova idea di vita.una nuova idea di felicità.nuovi valori........non esiste altra via d'uscita.nessun romano nel 400 dopo cristo si rese conto di cosa stesse accadendo o,forse,preferirono negare la realtà.se avessero preso atto della situazione.se fossero stati onesti con se stessi,non ci sarebbero stati 1000 anni di medioevo.adesso stiamo ripetendo l'errore.occorre tanto coraggio e non temere di fare affermazioni che possano apparire assurde.solo i "folli",gli "illusi" gli "alienati" hanno la verità.
  • Viviana Vi Utente certificato 3 anni fa
    io ormai non trasecolo nemmeno più mi sembra una gabbia di matti hanno difeso la g h i g li o t t i na hanno difeso le decisioni incostituzionali di N hanno difeso i 7,5 miliardi alle banche hanno difeso le giravolte del Pd hanno difeso l'alleanza con Berlusconi hanno difeso i 35 miliardi in armi e i 15 ai caccia difettosi hanno difeso tre presidenti del consiglio non eletti ma nominati hanno difeso la finta abolizione delle province hanno difeso l'Italicum che è due volte più incostituzionale del porcellum hanno difeso le regole perverse e sadiche della Bce hanno difeso persino l'abolizione del senato ora stanno difendendo i voltagabbana cosa resta per la degradazione totale?
    • Marco T. Utente certificato 3 anni fa
      Viviana, è inutile girarci intorno. Questa squallida massa (in)umana sarebbe disposta a dare in pasto la propria prole alle iene pur di mantenere il loro status. E siamo qui a stupirci e a preoccuparci di cosa sono capaci di fare ai loro simili? Se fosse utile a far scomparire la minaccia del MoVimento e a mantenere in eterno i loro privilegi affermerebbero con assoluta certezza davanti ai media compiacenti che la terra è cubica. Sono anni che ripeto che vanno spazzati via con le buone o con le meno buone. Se vogliamo sopravvivere, ormai si tratta di un "o noi o loro", perchè, se non fosse ancora chiaro, loro sono assolutamente disposti a sterminarci.
  • Viviana Vi Utente certificato 3 anni fa
    RECALL I provincialotti si scandalizzano quando sentono delle parole nuove Ma il recall è tutt’altro che nuovo al mondo Il costituzionalista Michele Ainis ha tempo fa formulato una serie di proposte per migliorare la politica italiana e ridare fiducia ai cittadini, nel tentativo di operare un cambiamento che si fondi sulla trasparenza e sul merito.Tra le idee c’è quella di introdurre in Italia lo strumento del “recall”,cioè la possibilità per i cittadini di revocare una carica a un eletto nel caso in cui ritengano che il mandato non venga svolto correttamente.Questo strumento di democrazia è antichissimo,risale all’Atene classica In Europa è diffusa l’idea che l’operato degli eletti debba essere giudicato dagli elettori solo alla scadenza del mandato,con il voto:chi ha operato male,non sarà rieletto.Concetto che non mette la cittadinanza al riparo da ruberie, scandali e dissesti economici immediati In Italia poi,anche di fronte ad accuse gravi,il politico non si assume le proprie responsabilità, nemmeno di fronte all’evidenza della colpa Inoltre c’è il principio “innocenti fino a sentenza definitiva” e i tempi della giustizia sono infiniti Il recall è usato in 6 cantoni svizzeri,nella provincia canadese della Columbia Britannica,in Venezuela e in molti stati USA In Svizzera si inserisce in una serie di istituti tradizionali di democrazia dal basso e sono richieste poche firme (dal 2% all’11% degli elettori,a seconda dei cantoni); si usa di rado anche perché i politici svizzeri sono onesti e non cambiano bandiera In Venezuela,il recall è previsto per tutte le cariche elettive dalla Costituzione Nel 2004 fu Chavez a superare positivamente un tentativo di destituzione In USA,il caso più eclatante fu il govern.della California Gray Davis,cacciato nel 2003 perché responsabile del dissesto finanziario del più ricco stato d’America.Pochi mesi fa,in Wisconsin, il repubblicano Scott Walker è stato il primo governatore a sopravvivere a un recall per atti antisindacali
  • Viviana Vi Utente certificato 3 anni fa
    Ho trovato un altro sondaggio molto diverso dai soliti http://news.supermoney.eu/politica/2014/03/sondaggi-politici-elettorali-indipendenti-2014-m55-primo-partito-le-intenzioni-di-voto-0069781.html Osservatorioglobale.it in collaborazione con nuovaauras.it M5S 28,9% PD 26,2% FI 21,3% LEGA 4,% I dati sono nettamente contrastanti con quelli divulgati dai soliti noti. Sorprendenti? Non più di tanto, se ricordiamo i risultati delle elezioni politiche del 2013 quando il M5S dato al 18% circa, ha poi ottenuto il 25%, al contrario del PD di Bersani che stimato intorno al 30% ha finito per ricevere un consenso molto simile a quello di Grillo. Ci sono differenze abissali anche tra istituti diversi per es. tra Piepoli e Tecnè (del 27 febbraio) il divario nelle rilevazioni è enorme Piepoli dà il cx al 41% Tecnè al 33,8% Piepoli dà il M5S al 18,5%, Tecnè al 23,4% Qualcuno deve avere sbagliato per forza
  • Viviana Vi Utente certificato 3 anni fa
    Le penali sono antidemocratiche? e invece i voltagabbana sono democratici? La Hack diceva: "I politici voltagabbana sono le peggiori prostitute?" "Il nostro paese è il più grande esempio di pubblica prostituzione» Quanti politici si sono fatti eleggere in uno schieramento e poi lo hanno cambiato? Quanti, come i radicali o Casini, hanno fatto la spola tra dx e sx? Pannella stava un po' qua e un po' là. Diceva: "Trattiamo, vediamo cosa offre Berlusconi." Poi sceglieva il miglior offerente. E' questa la democrazia che volete? Copio: "20 anni di berlusconismo hanno squassato le istituzioni. La compravendita dei parlamentari, il passaggio dei deputati e dei senatori da un gruppo politico all'altro, hanno degradato inequivocabilmente il corretto funzionamento di governo, camera dei deputati, senato della repubblica, magistratura, organi vari di vigilanza. Non si contano i passaggi da un gruppo all'altro. Diversi i tripli salti mortali, non pochi i viaggi di andata e ritorno. Abbiamo il record mondiale dei voltagabbana. Tre anni fa se ne contarono 84 !" Ma vogliamo dar loro una medaglia??
  • Viviana Vi Utente certificato 3 anni fa
    Io non creo che questa penale sia legale, comunque... Di Pietro, leader dell’Idv, per bloccare trasformisti, voltagabbana e ribaltisti, si fece firmare al momento dell’accettazione della candidatura da parte dei candidati dell’Idv nei Consigli regionali e in Parlamento, documenti che impegnano i candidati, se eletti, a restare fedeli a Di Pietro o a pagare 100.000 euro di multa e la multa per i parlamentari era ancora più alta (era stato un giudice, sapeva se era illegale o no) E sempre prima di Grillo anche Alfano aveva messo una penale di 250.000 euro a chi faceva scherzetti. Era ministro della Giustizia. Sapeva se era legale o no?
    • Terry 3 anni fa
      Giancarlo,la penale viene messa non perché si cambiano idee (le idee non si imprigionano) ma per evitare di cambiare la poltrona! Dai che se ti sforzi ci arrivi. Cambi idea?benissimo,torni a casa e se vuoi rientrare in politica ti fai eleggere nel partito che hai scelto.
    • Giancarlo Fichera 3 anni fa
      Mettere la penale di 250.000 obbligandosi a condividere sempre le idee di Grillo è semplicemente ridicolo. Chiunque sappia un po' di diritto si mette a ridere di fronte a queste imposizioni che non hanno nessun valore legale. Qualunque giudice sentenzierebbe che un simile contratto è nullo e invalido perchè viola i cosiddetti diritti indisponibili, cioè la propria libertà di pensiero, che è un diritto costituzionalmente garantito. Ah ah ah, ma qunata gente ignorante c'è in questo paese, ma dove vogliamo andare con tutti questi asini di italiani????
    • Shiffer Adams Utente certificato 3 anni fa
      sai bene che in Italia le cose "non legali" in realtà si possono fare, vedi Lodo Alfano, Porcellum, e centomila altri casi ...
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