Bombe italiane fanno stragi in Yemen: inchiesta del NYT dopo denuncia del M5S

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Roberto Cotti, MoVimento 5 Stelle Senato

Le bombe Rwm fabbricate in Sardegna (usate dall’Arabia Saudita nella guerra in Yemen) nella documentata denuncia video pubblicata oggi dal New York Times. Sono orgoglioso di avere collaborato all’inchiesta giornalistica, evidenziando l’importante ruolo del M5s tutto nella denuncia di questo crimine.

Dopo mesi di stretta collaborazione con il NYT (a cui ho fornito video, foto, documentazione, contatti) ecco il servizio video pubblicato dalla prestigiosa testata americana. La denuncia è forte, le prove schiaccianti, le responsabilità del Governo italiano (che continua ad autorizzare l’export delle bombe nonostante le mie – e non solo – denunce, con mie ben 6 interrogazioni parlamentari) evidentissime e ora sempre più imbarazzanti. E c’è anche la Sardegna, in primissimo piano, con gli stabilimenti della Rwm a Domusnovas. Ora più nessuno potrà dire di non sapere. Buona visione. #stopbombingyemen

p.s. Qui trovate elencato in dettaglio tutto il mio impegno nella battaglia di denuncia sulla produzione delle bombe e sulle responsabilità del Governo italiano: https://goo.gl/wvAXdG

Commenti

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  • Clesippo Geganio Utente certificato 15 giorni fa
    l'industria che le costruisce non è italiana ma tedesca, non siamo noi italiani a venderle.
    • Zampano . Utente certificato 14 giorni fa
      Cara Tullia ma Strada non era lo stesso individuo che difendeva le Ong e che attaccava il M5S quando Dima raccontava ai giornali che c'erano giri di soldi dietro? Sappi che qeulla del record italiano è una balla storica. Per quanto riguarda le armi, se non gliele vendi tu gliele vende qualche altro. Del resto se non c'e' richiesta non c'è nemmeno offerta! Eccoti una lista dei Paesi che esportano armi più di noi: USA, Russia, Germania, Francia, Cina, Regno Unito, Israele. Inoltre, noi siamo prestanome di altre nazioni, quindi non si può dire che le armi siano necessariamente "made in Italy".
    • tullia colombo 15 giorni fa
      allora dato che la fabbrica è tedesca è tutto giusitificato !!! Trasecolo leggendo i commenti come se in italia non ci fossero fabbriche di armi, anche con partecipazione statale che se la passano molto bene alla faccia dell' articolo costituzione che ripudia la guerra!!! NON DIMENTICHIAMO POI CHE SIAMO LEADER NELLE MINE ANTIUOMO, GINO STRADA POTRA' PRECISARE a tutti questi italiani brava gente sempre pronti a gettare le colpe sugli altri e a non guardarsi mai dentro casa.
    • massimo m. Utente certificato 15 giorni fa
      Errato. Tu non immagini neanche i soldi che molti italiani, governo Gentiloni compiacente e con mani gronde di sangue, stanno facendo sulle vittime civili in Yemen Circa 40 milioni di euro in due anni per far fronte alle sempre più ingenti commesse ottenute dalla Rwm Italia. L’ultima delle quali – già autorizzata dal governo italiano – ammonta a 411 milioni, come si evince dall’ultima Relazione annuale in materia di armamenti depositata in parlamento dalla Presidenza del Consiglio dei ministri a fine aprile. Una cifra record, che ha fatto balzare la Rwm Italia al terzo posto tra le aziende italiane del settore della Difesa per valore delle autorizzazioni rilasciate nel 2016 dal governo. cfr www.sardiniapost.it
  • Alessandro L. 15 giorni fa
    Fabbrichiamo bombe e poi ci meravigliamo se vengono usate ? Ci si scandalizza solo per quelle fabbricate in Italia ?
    • CARLO A. Utente certificato 15 giorni fa
      No. Ci si scandalizza per ogni schifezza. Ma vogliamo cominciare a denunciare anche le schifezze nostre e di queste ad essere corresponsabili? sì, corresponsabili !!! Perché è sulla nostra ignavia che gli altri costruiscono e vendono morte.
  • SEGGI 15 giorni fa
    email a listeciviche@movi...PERCHÉ NON RISPONDONO? CI SONO PROBLEMI PER FARE LE MODIFICHE SUL SITO DEL MOVIMENTO. Quando vado a salvare compare questa scritta; "Numero di cellulare già in uso" E non si riesce a salvare le modifiche che cosa devo fare? Ho già mandato email a listeciviche@movi...non rispondono, oggi alle 12;00 scade il tempo! POTETE RISOLVERE QUESTA SITUAZIONE PER FAVORE
  • Leo 15 giorni fa
    Bravo Roberto Cotti: sapere è meglio di non sapere. Con la guerra soffrono, ma la fanno anche perché si divertono. Parola di Freud.
  • massimo m. Utente certificato 16 giorni fa
    https://www.youtube.com/watch?v=tz3gfE3R9kY
  • sergio s. Utente certificato 16 giorni fa
    Questo è un argomento che il Movimento non doveva nemmeno affrontare...non mi dilungo in spiegazioni...mi pare inutile contro chi rema contro l'Italia....talvolta mi pento della mia adesione...
    • CARLO A. Utente certificato 15 giorni fa
      Perché?
  • FABRIZIO P. Utente certificato 16 giorni fa
    GIA' TUTTO " DIMENTICATO " ..ORA BISOGNA DARE ADDOSSO AL MOV ..A PRESCINDERE
  • Beppe A. Utente certificato 16 giorni fa
    Io preferisco questa visione (minare gli interessi italiani per favorire la concorrenza americana ed europea, con una leggera punta politica) http://www.analisidifesa.it/2018/01/se-sono-le-bombe-italiane-a-fare-la-guerra-nello-yemen/
    • cesare barrovecchio Utente certificato 16 giorni fa
      Basta invece di costruire bombe costruiamo trattori !!
  • Andrea Zanella Utente certificato 16 giorni fa
    Italiani brava gente, ma sporchi del sangue dei poveri bombardati.
    • Pinco Palla 16 giorni fa
      Caro Andrea, Gli italiani, come molti altri cittadini di tutto Europa, di tutto il mondo, sono impegnati a cercare di mangiare ogni giorno. Siamo i nuovi schiavi di nuovi imperi senza nome e dittatori nascosti come topi che ci vogliono come topi. Ogni nazione occidentale vive anche e fortemente dell'industria bellica...sarà questa la lezione che hanno ritenuto dopo 2 guerre mondiali dichiarate ed una miriade di altre succedutasi. Comunque non fare di ogni erba un fascio. Rispetta ognuno, anche se a volte ciechi. Una piccola info che ho scoperto anche tramite il video qua sopra? I grandi esportatori approfittano di accordi internazionali per esportare materiale bellico a nome di altri (i germanici tramite l'Italia, i francesi tramite la Svizzera, l'Italia tramite chi?, etc...!!!) Senza contare che se non si esporta il materiale...si esporta il knowledge per costruirle in loco.... Cosa fare? forse scandalizzare le popolizazioni locali di quei governi acquirenti e belligeranti (Turchia, Arabia Saudita, Iran, Israele, etc... in primis) affinché si rivoltino... Forse spegnere il televisore e tornare a vivere e commerciare unicamente con prodotti e servizi del posto, con la gente del posto e lavorare su se stessi e le proprie tendenze autodistruttive. Senza mai (o il meno possibile) DELEGARE la propria responsabilità e capacità à nessuno! Rinunciando a comodità che ci fregano tempo e ci addormentano. Tenendoci schiavi e come topi. Buon lavoro.
    • Zampano . Utente certificato 16 giorni fa
      Brava gente lo sono/siamo, visto che si sta ospitando da anni migranti che non scappano da alcuna guerra e che non hanno diritto di stare qui. Inoltre ci si dimentica che il NYT appartiene a quella nazione che vende più armi di tutti. Gli ultimi a lamentarsi dovrebbero essere proprio loro, gli americani. Infine, per ciò che riguarda l'esportazione di armi, l'Italia è preceduta da paesi come Francia, Germania, Inghilterra... Insomma, tutto il mondo è paese.
  • Sapere di più per fare di più Utente certificato 16 giorni fa
    Vale la pena di notare che la RWM, che in ultima analisi è la proprietaria degli stabilimenti, è una società tedesca. Perché qui ci concentriamo unicamente sulle responsabilità del governo Italiano? Sicuramente ce ne sono, ma un giornalista d'inchiesta serio non dovrebbe almeno chiedersi se la casa madre sia a conoscenza di queste attività, e se ne tragga guadagno? Poi da cosa nasce cosa, e chissà che anche la Merkel non abbia informazioni interessanti da fornire al riguardo...
    • Beppe A. Utente certificato 16 giorni fa
      In effetti (intanto osservo che la germania non manca mai nelle porcherie internazionali) basterebbe che l'industria bellica italiana delocalizzi la produzione altrove per declinare ogni propria responsabilita'?
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