La mutazione genetica del finanziamento pubblico ai partiti

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"Letta ha detto che per decreto ha eliminato il finanziamento pubblico ai partiti. E' una balla d'acciaio di Letta e Renzi(e, ndr) per far sembrare che stiano facendo le cose che fa il M5S. Noi abbiamo rinunciato a 42 milioni di finanziamento pubblico, di rimborsi elettorali che ci spettavano dalle ultime elezioni. Questi non solo hanno fatto un decreto legge ieri che continuerà ad ingrassare le casse dei partiti fino al 2018, ma contemporaneamente istituisce un nuovo tipo di finanziamento pubblico ai partiti, per sempre, che paga ai partiti i costi di formazione politica, le bollette delle sedi, gli affitti. Hanno mutato geneticamente quelo che è il rimborso elettorale pagando direttamente quello che secondo noi devono pagare direttamente gli elettori se credono in quella forza politica, senza fondi pubblici. Inoltre hanno istituito il 2 per mille, sul quale hanno fatto una grandissima propaganda politica, ma che in realtà non è nient 'altro che un fondo pubblico, soldi pubblici che i cittadini potrebbero destinare allo Stato e invece scelgono di destinare ai partiti. Sempre soldi pubblici sono. Questo decreto legge è una balla. Andatevi a leggere il testo approvato dalla Camera qualche mese e che è stato insabbiato perché é esattamente il testo del decreto emanato da Letta. Leggiamo, informiamoci e continuiamo a pensare che si possa fare politica senza soldi pubblici perché noi ci siamo riusciti. Abbiamo messo insieme 700.000 euro di piccole donazioni dei cittadini per la campagna elettorale di febbraio e 250.000 per il V3DAY. Andiamo avanti!" Luigi Di Maio, M5S

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