#IoNonDimentico

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”
Paolo Borsellino (19 gennaio 1940 - 19 luglio 1992)

Commenti

NOTE: Alcuni commenti possono essere erroneamente contrassegnati come rimossi, perché la paginazione nel blog tarda ad arrivare (normalmente è assente fino il giorno dopo della pubblicazione del post)
  • undefined 1 anno fa
    Mafia e massoneria hanno infestato le istituzioni. Mi auguro solo dopo il lavoro che sta facendo la magistratura per far venire fuori il marcio,i responsabili non siano assolti come spessissimo succede. Inoltre bisognerà capire se verrá concessa l'autorizzazione a procedere per Caridi. Ho l'impressione che votare per il salvataggio di berlusca,preluda ad un evento simile per Caridi. La massoneria è così potente da mettere al riparo tutti i fratelli
  • nunzio roberto valenza (avv. n.roberto valenza) Utente certificato 1 anno fa
    Da Portella della Ginestra ad oggi e prima dall'incontro tra Calogero Vizzini e Lucky Luciano nel 1943 allo sbarco degli alleati la trattativa è aperta!la trattativa continua con i silenzi,con le connivenze con i processi che condannano gli innocenti a causa dei depistaggi di servizi collusi,i mafiosi muoiono portandosi nella tomba i segreti e uno Stato sempre più forte con i deboli e debole con i forti che permette ai mafiosi una latitanza ventennale durante la quale sono i padroni del Paese fanno e disfano,uccidono e rubano,smerciano droga,vivono di appalti e di estorsioni regolano i loro conti:tutto in grande libertà.Poi quando raggiungono una vecchiezza che li taglia fuori allora altrettanto incomprensibilmente vengono catturati e ristretti con il 41 bis ah! quanto è forte il nostro Stato con i vecchi malati proprio com'è debole quando i mafiosi sono giovani,arroganti,potenti e capaci di tutto perché tutto è loro consentito.E i Magistrati quelli con la M maiuscola muoiono colpiti dal potere mafioso in combutta con lo stato debole e colluso. Onore a Te Paolo Borsellino e a tutti gli altri caduti per mano mafiosa da Emanuele Notarbartolo morto nel 1893 a Joe Petrosino nel 1909,da Mario Malausa nel 1963 e via via fino a Francesco Fortugno nel 2005.Noti ed ignoti tutti grandi eroi. Avv.Nunzio Roberto Valenza
  • Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 1 anno fa
    Domanda: il Presidente della Repubblica Italiana Mattarella Sergio è seguito con amore dagli amici di suo fratello?
  • Claudiog 1 anno fa
    La cosa più brutta è che la mafia nn é morta anzi da che io ricordi la mafia la camorra hanno fatto loro la politica italiana da tangentopoli ad oggi,credo che se oggi Falcone e Borsellino potessero parlare sarebbero molto arrabbiati perché c'è qualcosa più grande di Rina e Provenzano in questo paese che nn va anzi nn ha mai funzionato
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    Finiamola con le commemorazioni annuali, false e stucchevoli! L'unico modo serio di rendere giustizia a Falcone e Borsellino e' quello di rivelare i nomi dei mandanti del loro assassinio. Invece il processo sulla "trattativa" e' stato insabbiato, probabilmente da chi sa e non vuole dire la verita'. Andreotti e' morto ma l'andreottismo e' ben vivo e abita nei palazzi del potere, proprio quello che Falcone e Borsellino speravano di estirpare.
  • Pier 1 anno fa
    IMMAGINA, PUOI. Sono convinto che al vertice siano in molti a tenere la pistola puntata alle tempie. Peraltro lo stesso Andreotti, morto di vecchiaia, ce ne diede conferma quando asserì, a proposito di non ricordo quale vittima di mafia: "Se l'andava cercando"
  • Nicola Nicolini Utente certificato 1 anno fa
    La strage in cui furono uccisi Paolo Borsellino e la sua scorta è un esempio lampante di quanta strada c'è ancora da fare in Italia per liberarci da un sistema corrotto che ha OCCUPATO tutti i posti strategici delle nostre Istituzioni. Il lavoro investigativo di Paolo Borsellino era andato ben al di là di quella che noi chiamiamo Mafia. Per questo era INDISPENSABILE che fosse ucciso. Per questo ancora oggi l'Italia intera non può sapere la verità sulla strage Borsellino. Il Sistema è ancora saldo e non permette che si faccia luce sulle reali motivazioni e sui veri mandanti della strage. Il fratello di Paolo, Salvatore Borsellino ha parlato però chiaramente di una entità di poteri che dal vertice ha deciso l'omicidio. Qualcuno (servizi segreti?) ha in mano l'agenda rossa di Paolo Borsellino. Quindi c'è chi sa esattamente le ragioni della morte di Borsellino. E possiamo quindi supporre che ai vertici istituzionali ci siano persone sotto ricatto.
  • undefined 1 anno fa
    Il fatto che sia il primo a commentare è un onore. Il dolore nasce dal fatto che ogni anno è sempre peggio. Una politica sempre più ipocrita e leggi sempre più liberticide hanno permesso alla mafia di sedere sul trono della nazione in maniera sfacciata. La vita, le gesta e la morte di Borsellino, degli altri giudici e degli appartenenti alle FF.PP. non sono però inutili. Io resisto e combatto. Altri resistono e combattono nel loro ricordo e nel loro insegnamento.
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
comments powered by Disqus