Traditori della Patria, è solo questione di tempo

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Manlio Di Stefano

In fondo nulla è cambiato in questi anni, mentre in Italia la stampa più serva d'Europa cerca di delegittimare il nostro lavoro, nel resto del mondo l'opinione pubblica e gli esperti di settore sono sempre più incuriositi da questo fenomeno italiano che si appresta a governare.
Me ne rendo conto dagli inviti sempre più prestigiosi che riceviamo, spesso da parte di quelli che fino a qualche tempo fa ci ignoravano mettendoci nella casella "fenomeni passeggeri" e che si sono ricreduti.
Questa settimana ho avuto il piacere di partecipare al XXVI Economic Forum di Krynica, uno degli eventi più importanti nel panorama internazionale per quanto riguarda geopolitica ed economia, dove ho preso parte ad una tavola rotonda dal titolo "Europa senza confini - È ancora possibile?" all'interno della tematica generale "Uniti o divisi? L'Europa di fronte alla sfida del domani".

La confusione attuale sulla politica estera dell'Unione Europa e l'allontanamento, persino il disprezzo crescente, da parte dei cittadini di fronte alle crisi economiche e geopolitiche epocali che stiamo vivendo è il frutto di tre mancate risposte a domande che volutamente non vengono poste all'opinione pubblica europea.

L'euro è sostenibile?
La situazione italiana, e in generale di tutti i Paesi dell'Europa del sud all'interno della zona euro, è nel medio-lungo periodo decisamente insostenibile.
L'unione monetaria imposta dal "centro" alla"periferia" d'Europa prevede uno scenario, per l'Italia dei prossimi anni, indicato in modo profetico dallo storico Niall Ferguson in un articolo del 2011 sul Wall Street Journal che anticipava anche la Brexit: l'Italia produrrà manodopera di basso costo per i paesi del Nord Europa, divenendo il "parco giochi" turistico per i ricchi paesi del nord.
Un governo del Movimento 5 Stelle non sarà disposto ad accettare questo scenario, bisognerà pensare ad un piano B credibile e che metta in discussione anche la moneta unica laddove non sia possibile trovare una soluzione accettabile per i paesi dell'Europa del Sud.

Esiste realmente un tavolo delle trattative per riformare Unione Europea e zona euro come paventato dopo la Brexit?
Pensare di "cambiare l'Europa" è già un errore in sé. L'Europa è un'identità geografica, i cui valori e la cui storia non si identificano affatto con l'Unione Europea né, tanto meno, con una moneta, l'euro. Non si tratta di uscire dall'Europa. I veri populisti sono coloro che in questa condizione storica legano ancora i valori, la cultura e la storia di un’entità geografica con una moneta. I casi Tsipras e Podemos sono esemplari: è sempre più chiaro, nell'immaginario collettivo delle popolazioni europee, che un tavolo delle trattative per un ipotetico cambiamento delle istituzioni di Bruxelles e Francoforte non esiste. E temiamo che non esisterà mai. Per questo è necessario da subito cercare vie alternative perché sullo scenario internazionale la situazione è sempre più preoccupante.

Siamo sicuri che una forza politica nazionale sia in grado di cambiare il regime di Bruxelles, Berlino e Francoforte?
Probabilmente no, la Grecia ne è la prova ultima. Non è possibile, o è estremamente complesso a causa del livello predatorio della globalizzazione attuale, uscire da questa "gabbia" da soli. Per salvare l'Europa, i paesi del Sud del continente dovrebbero trovare una via alternativa alle imposizioni di Bruxelles, Berlino e Francoforte che forniscono diritti solo alle merci e alla finanza. Nell'emergenza profughi, per citare solo un esempio, siamo soli e la solidarietà all'interno dell'Unione Europea non esiste. Se ci fosse stata, banalmente, non ci sarebbero le crisi che viviamo oggi, o avrebbero una portata molto diversa.

Cos'è l'Unione Europea?
Vi siete mai posti questa domanda recentemente?
Un super stato? Un'organizzazione internazionale con scopi specifici? Una cloaca di interessi da imporre ai governi nazionali aggirando le loro costituzioni?
Che tipo di miglioramento vuole portare nella vita di tutti i cittadini europei?

Dobbiamo partire da queste domande! La narrazione dei diritti, della pace e del sogno nelle popolazioni europee è crollata di fronte ai fatti e non ci credono ormai nemmeno le persone che sono costrette a divulgarla.
Un tempo l'ex Segretario di Stato nord-americano Kissinger, tra un colpo di stato e l'altro, era solito scherzare sul fatto che l'Unione (allora si chiamava Comunità) Europea non esistesse perché non vi era un numero di telefono unico da chiamare nel momento delle emergenze. Oggi possiamo dire che, per gli Stati Uniti, l'Unione Europea esiste eccome e non c'è nemmeno bisogno di farle quelle telefonate perché ci gestiscono direttamente loro insieme alla Merkel.
Dalle sanzioni alla Russia dopo il colpo di stato in Ucraina del febbraio del 2014, alla gestione drammatica dell'invasione della Libia fino alla distruzione pianificata della Siria, passando per il finanziamento, il supporto e la vendita di armi ai "bancomat del terrorismo internazionale", l'UE ha registrato una serie di fallimenti che hanno causato miliardi di euro di perdite, immigrazione fuori controllo per i paesi dell'Europa del sud e destabilizzazione di intere aree un tempo fondamentali per la sicurezza e l'economia dei paesi europei.

Fino a quando vogliamo accettare tutto questo come Europa?
Quando decideremo che è giunto il momento di rialzare la testa?
L'Italia nel 2015 ha perso 80.000 posti di lavoro per effetto delle sanzioni alla Russia e lo 0,1% di PIL. Nel medio periodo si calcola che perderemo fino a 215.000 posti di lavoro e 7 miliardi di PIL (0,44%).
E il tutto, come ha onestamente ammesso Joe Biden in un discorso all'Harvard University del 2015, per una decisione imposta dagli Stati Uniti "perché i governi europei non volevano".

Come possiamo tollerare ancora tutto questo?
Viviamo un momento storico epocale. La NATO sta sviluppando un atteggiamento aggressivo e di avanzata verso est. In Europa, soprattutto attraverso i mezzi di informazione, si alimenta nell'opinione pubblica una russofobia crescente per giustificare l'ingresso di nuovi Stati (Montenegro, poi Georgia e Ucraina) nelle istituzioni europee e atlantiche e la costruzione di nuovi basi nell'Est ai confini russi.
Perché ci dicono che la minaccia proviene dalla Russia quando è il terrorismo internazionale, di cui siamo stati benevoli conniventi nella distruzione della Libia e della Siria, il reale pericolo?
L'esperienza disastrosa in Libia dimostra, senza possibilità di smentita alcuna, che la NATO necessita di una profondissima revisione.

Un governo nazionale del M5S seguirà la strada maestra, tracciata in questi anni, su alcuni cardini fondamentali:

- Consapevolezza dell'insostenibilità dell'euro così com'è oggi e possibilità per i cittadini italiani di informarsi e di esprimersi in un referendum sulla permanenza nella zona euro;
- Dialogo con tutte le forze politiche nell'Europa del sud (e nell'area mediterranea in genere) che vogliano rompere la logica mercantilista dell'Unione Europea e costruire una nuova organizzazione su valori diversi e nel rispetto delle sovranità dei Paesi membri;
- Necessità di trovare nuovi partner e alleanze strategiche alternative, ad esempio con i Paesi BRICS e ALBA;
- Ridiscussione della modalità di partecipazione dell'Italia all'interno della NATO;
- Rispetto della sovranità e della non ingerenza negli affari interni dei singoli Paesi per la costruzione di un mondo multipolare che offra ai popoli una globalizzazione più giusta e bilanciata;

Le sfide del domani si possono affrontare insieme in Europa? La nostra risposta è: certo, ma come stati sovrani, liberi e indipendenti, in grado di perseguire le esigenze delle popolazioni.
Se, al contrario, l'Unione Europea e la zona euro continueranno ad essere il regime che ratifica austerità, distruzione dei diritti e delle carte costituzionali dei Paesi membri, la risposta è no.

L'Italia del M5S sarà un Paese sovrano, interconnesso ma indipendente, amico di tutti ma suddito di nessuno, con una politica estera che avrà cura degli interessi nazionali. Solo così per l'Italia e per il resto d'Europa potranno esserci gli strumenti per affrontare in modo credibile le "sfide del domani". L'Europa, i suoi valori e le sue tradizioni, sono stati distrutti da chi identifica una culla di civiltà con una moneta zoppa e una cloaca di banchieri che negozia il TTIP con gli Stati Uniti.

Presto, molto presto, sconfiggeremo questi traditori della Patria. È solo questione di tempo.

Commenti

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  • loris cusano 1 anno fa
    Accorpare stati e staterelli per poterli controllare più facilmente è una strategia abusata nella storia, soprattutto in quella recente. Anche l'Italia subì la subì per volere delle mire colonialistiche della gran bretagna, del protagonismo della francia "imperiale" e dei debiti di casa savoia. L'europa è stata voluta in pratica per gli stessi fini. Alla germania, unica nazione per certi versi affidabile, anche per i complessi di colpa indotti, è stata nei fatti affidata la guida dell'ammucchiata di stati che viene chiamata unione europea. L'Italia per le evidenti ragioni geomorfologiche non potrà mai affrancarsi da condizioni di sudditanza nei confronti delle potenze di ogni tempo. Solo con l'espansione dei propri confini, come fecero i Romani e come oggi fanno gli stati uniti, si potrebbe pensare ad una vera indipendenza. Ma questa è pura utopia, sia pure nel campo politico che in quello economico. Ad imbastardire i popoli europei ed a creare conflitti etnici e religiosi ci stanno pensando, con un gioco di sponde piuttosto evidente, gli stessi stati interessati a portare altrove le proprie frontiere, creando per questo anche contrapposizioni ad altre potenze che potrebbero minacciarne l'egemonia. Per quanto ci riguarda lo stato di confusione politica e mentale serve, e non poco, ai nostri ladroni che sulla nostra penisola non sono venuti mai a mancare. Ecco, è qui che forse si può la lavorare per limitare i danni al sociale ed alle politiche di svendita dei nostri valori che da troppo tempo imperversano con notevole successo. Questo sempre che i subdoli poteri di sempre ce lo permettano. Il provarci è comunque cosa davvero onorevole!
  • Torquato Apreda 1 anno fa
    Varrebbe la pena di ricordare che mettendo insieme il PIL di Grecia,Italia,Spagna e Portogallo si eguaglia il PIL della Germania. Se poi ci aggiungiamo il PiL della Francia si eguaglia il Pil del Giappone (che è il terzo al mondo). In pratica i paesi dell'Europa Mediterranea sono la quarta potenza economica del Mondo. La orrenda verità e che la finanza internazionale ha fatto un patto scellerato con la Merkel: Noi non tocchiamo la Germania e le "repubblichette delle patate" sue vassalle e voi ci lasciate mano libera contro i Paesi dell'Europa Mediterranea. Cosa che la Germania ha fatto usando come paravento l'ipocrita politica del "rigore" Questo i governanti dell'Europa Mediterranea lo sanno molto bene, ma essendo oltre che dei ladri anche dei traditori della Patria lasciano fare senza organizzare nessuna resistenza. Se non si ha il coraggio di minacciare in maniera credibile la "secessione" dei paesi dell'Europa Mediterranea in blocco non si potrà ottenere niente.
  • Sandro Marrone 1 anno fa
    Attenzione a non farci fregare, perché è vero che questa UE oggi è insopportabile, ma è insopportabile non in quanto unione dei Paesi europei bensì per come è stata realizzata e strumentalizzata l'aspirazione dei popoli europei a far parte di una unione continentale. E a volere la UE per come è ora sono stati i capi di stato e di governo che nel Consiglio, a porte chiuse, prendono tutte le dicesioni importanti. Capi di stato e di governo che singolarmente e collettivamente sono agli ordini degli Stati Uniti ed eseguono le direttive ad essi più congeniali. E' per questo motivo che oggi la UE è come Giano bifronte: per i cittadini è un autocrate che si ingerisce in ogni ambito della loro vita con decisioni indiscutibili; nel teatro internazionale è l'utile idiota del dipartimento di stato americano e delle multinazionali del commercio e della finanza. Non dobbiamo buttare via la UE, dobbiamo buttare via i traditori che la guidano. E' contro di loro che va fatta una battaglia nella quale investire tutte le nostre energie, perché la riforma dell'Unione Europea E' POSSIBILE solo senza di loro. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di profonde revisioni dei Trattati per rendere democratica la UE: basterebbe attribuire al Parlamento Europeo il potere che gli compete in quanto organo che rappresenta il potere democratico. Eleggere il Presidente, ratificare o rigettare la nomina del Capo della Commissione, ratificare le direttive della Commissione e proporne di sua iniziativa. Le materie di interesse comune sono già state decise: moneta, politica estera, difesa. Tutte le altre siano di competenza dei singoli Stati.
    • diego r. Utente certificato 1 anno fa
      beata ingenuità...
  • Tukko67 aka (acronik-nauta) Utente certificato 1 anno fa
    Purtroppo questa Europa assomiglia troppo spesso ai governi Italiani degli ultimi anni. Così non può funzionare...
  • max p. Utente certificato 1 anno fa
    D'accordo su tutto. Dovevamo però essere dirompenti già a Roma, ma vedo ancora consulenze da favola, e il vecchio al potere solo perché "sa guidare la macchina". Ora, come faremo a non ritrovarci in questa stessa situazione domani?
  • antonio contrastano Utente certificato 1 anno fa
    per paese sovrano intendi anche l'emissione della moneta? perche se non c'è questa è una sovranità monca
  • Janusz W. Utente certificato 1 anno fa
    Grande Manlio, finalmente un articolo corretto equilibrato e significativo sulla politica estera di equidistanza che M5S intende perseguire. Noto comunque nel bellissimo scritto di Manlio un leggero sbilanciamento a favore della Russia che, ricordiamoci, come negli USA e tanto meno UnioneEuropea, non e' un paese in cui vige la democrazia diretta. Finora le decisioni importanti per le nazioni intere, in tutti i paesi che si definiscono "democratisi", sono state prese da "...Una cloaca di interessi...." come definito da bellissima ed acurata espressione di Manlio. Pertanto auguriamoci che almeno nel M5S si potra' determinare scelte, trattati, accordi ed le azioni internazionali attraverso i strumenti veri della Democrazia diretta, almeno nella sua espressione piu' alta cioe' nel voto vero e decisivo on line disponibile a tutti i cittadini Italiani con i quesiti chiari e possibilmente con i filtri che verificano il grado di comprensione del quesito votato, attribuendo un peso al voto dato. Il peso 1= a chi non ha superato il quiz preliminare, peso da2-a100 in funzione della percentuale di risposte corrette al quiz pertinente alla votazione. Manlio, confidiamo in te che sei un bravo informatico di influire sullo sviluppo del sistema Rousseau in tal senso per permettere ai cittadini di prendere le decisioni in modo intelligente e ai nostri delegati eseguirle senza dubbi anche nella politica internazionale. Per una buona descrizione di un sistemadi votazione decisionale rimando ai motori di ricerca keyword DDID.
  • antonio . Utente certificato 1 anno fa
    Manlio le tue osservazioni sono sacrosante su questa sgangherata UE,ma vedo molto difficile riuscire a scardinare tutti quegli ingarbugliamemti creati per distruggere la sovranità democratica,gli intrecci sono fitti apposta per rendere la vita difficile a chi vuole cambiare,ci vuole consenso quasi totale dei cittadini,e politici sani, per affrontare bruxell,COSE, che a parte noi M5S, non abbiamo.Quindi non ci resta che fare una rivoluzione e spazzare via in mare tutti i traditori e voltagabbana , sequestrargli tutto e fargli assaggiare cosa vuol dire passare al buco inferiore della cintura ogni mese
  • donatella savasta fiore 1 anno fa
    splendido articolo! sono felice di aver votato Movimento 5 Stelle. Finalmente c'è qualche persona onesta in Parlamento. Soprattutto condivido la definizione di Europa come "Una cloaca di interessi da imporre ai governi nazionali aggirando le loro costituzioni". Bravo Manlio Di Stefano e ancora grazie per quello che fai.
  • Giuseppe C. Utente certificato 1 anno fa
    Cari Cittadine, Cari Cittadini grazie innanzitutto all'amico che ha commentato criticamente il mio commento Europeista. Ma Europeista non vuol dire necessariamente pro-euro. Io me la ricordo la lira della patria italiana, quando un panino in Germania, con il deutsche mark cambiato a 750 lire (settecentocinquanta) costava come un pranzo in Italia. E con l'inflazione a 2 cifre la banche erano felici... Mio padre la Patria se la ricordava ancora meglio, giovanissimo mandato a fare l'occupatore in Croazia, e poi l'otto settembre abbandonato da tutti i generali e patrioti che stavano a Roma, al canduccio e a magnà. Eroe della Patria, quando vedeva le sue medaglie diceva delle parole che non posso riportare. Mio nonno se la ricordava ancora meglio la Patria, di guerre ne fece due, una nel fango, tra compagni morti e pidocchi. Io invece mi ricordo la solidarietà Europea, quando nel '76 tedeschi e austriaci furono i primi ad arrivare nel Friuli devastato dal terremoto (1000 morti, 100.000 sfollato), e gli Yugoslavi ci dettero supporto tecnico e scientifico, e un elicotterista canadese (della NATO) morì portando soccorso alle popolazioni. Mio nonno si sentrebbe Europeo, mio padre si sentiva Europeo, la mia patria è l'Europa. Non per questo mi sento meno Italiano. Ma non facciamoci ingannare, Cittadine e Cittadini, dai politici nostrani che da destra e sinistra danno colpe all'Europa continuando a magnare. Guardiamo l futuro, non il passato, che non era bello come vogliono farci credere. L'Europa democratica (referendum sull'Euro), dei Popoli e non delle Banche, è la Via. E stiamo attenti alla trappola del patriottisomo, ricordate il post di Beppe Grillo sull'entusiasmo patriottico alle Olimpiadi del 2012? 'Sef PS: Scusate, m'e scappata un po' di retorica, ma a volte ci vuole.
    • diego r. Utente certificato 1 anno fa
      "La mia patria è l'Europa".... mah...e dove sta scritto che io avrei più cose in comune con un finlandese che con un argentino? Nessuno sa rispondere veramente a questa domanda.... La verità è che l'Europa è un costrutto ideologico e basta, paradossalmente soprattutto ora, nell'era della globalizzazione. Io mi sento italiano e cittadino del mondo, e mi sento amico e solidale con tutti i popoli del mondo, che siano europeo o extra europei, anche perché dietro questa storia del "sentirsi europei" sento una leggerissima puzza di un vago razzismo... No grazie, io sono italiano e basta!
  • giovanni f. Utente certificato 1 anno fa
    FUORI DALL'EURO E DALLA UE !!!!
  • Livio G. Utente certificato 1 anno fa
    ....e poi in fondo,chi non sarà daccordo con noi,potrà sempre andare a vivere sereno in Gran Bretagna in compagnia di tutti i dissidenti russi....(quelli vivi) avanti cosi!!! ...a Manlio!! che stà a di'.
    • Angelo P. Utente certificato 1 anno fa
      Manlio è OLTRE!!!
  • Alessandro 1 anno fa
    Il primo pilastro vero della costruzione europea è stata la famigerata politica agricola, ed è dalla sua riforma o, meglio, dalla sua cancellazione, che converrebbe ripartire. Con essa, le lobbies hanno preso il totale controllo del settore primario, concedendo "aiuti" (pagati con i soldi di tutti) in cambio di sovranità. In pratica, cioè, hanno potuto artificialmente tenere i prezzi agricoli bassissimi, distruggendo il settore, 'aiutandosi' con le tasse pubbliche, a beneficio di lobbies di tutti i generi. Il totale dirigismo così creato in favore delle multinazionali (non solo europee) agroalimentari, sementiere, biochimiche, farmaceutiche, meccaniche, ecc., ha nel tempo soffocato l'intero settore, e ora l'agricoltura italiana è veramente in ginocchio, lo spettro di quel che era stata, e che potrebbe tornare ad essere. E la cosa gravissima è che, con la connivenza totale e colpevole delle organizzazioni di categoria, che sopravvivono quasi solo sulla gestione burocratica degli "aiuti" medesimi, il delitto si è compiuto nel totale silenzio della pubblica opinione e della stampa. Ma così non dovrebbe essere per il Movimento 5 Stelle, cosa aspettate a mettere in discussione finalmente questo sistema perverso, scoprendone la profonda criminalità? Alessandro Osimo
    • Angelo P. Utente certificato 1 anno fa
      Il M5S ha SEMPRE messo in discussione il "perverso" sistema UE http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/agri.html Non ha risparmiato nulla ai burocrati UE: http://www.movimento5stelle.it/parlamentoeuropeo/battaglie.html?q=successi+agricoltura&submit=Search Se i politici avessero solo messo in discussione una piccola parte di quanto hanno fatto i Portavoce in UE in così poco tempo, sicuramente tutto sarebbe meno complicato..
  • marco montorsi 1 anno fa
    Purtroppo nemmeno i grigi ci salveranno dalla massoneria NATO americana, pure con quelli sono conniventi, la vedo dura per l'Italia ed il M5S, sicuramente tra mafia, servizi di vario genere, politici ruffiani e corrotti, giornalisti sul libro paga di chi sa chi, preti falsi come giuda, sempre se è esistito, questi loschi figuri non se ne staranno li con le mani in mano, faranno di tutto per mantenere le cose come stanno. Perciò amici miei chi vive sperando muore.......a dimenticavo, scordavo le banche,quelle che hanno privatizzato le banche nazionali. E si passeranno degli anni, chissà se sarò ancora al mondo.
  • luciano marmorato 1 anno fa
    Ecco perche ho fiducia nel MOVIMENTO, condivido appieno.
  • Franz M. Utente certificato 1 anno fa
    Finalmento un post, dopo anni, che ha centrato in pieno il caso Italia: TRADITORI DELLA PATRIA!! "Presto, molto presto, sconfiggeremo questi traditori della Patria. È solo questione di tempo." TUTTI I TRADITORI DELLA PATRIA sono fortunati che non siamo nell 1944...
  • Zampano . Utente certificato 1 anno fa
    L'UE? E' UN ASSOCIAZIONE A DELINQUERE GESTITA DA POLITICI CORROTTI, MASSONI, BUROCRATI, MULTINAZIONALI, LOBBY, ETC. FUORI DALL'EURO E DALL'EUROPA SUBITO! RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA SOVRANITA' E FACCIAMO COME I BRITANNICI!
  • Giuseppe C. Utente certificato 1 anno fa
    Care Cittadine e Cari Cittadini ma siete sicuri? Traditori della patria? Dobbiamo distinguere tra l'euro - che può anche essere stato un errore economico, il referendum è opportuno - e l'Europa. L'Unione Europea ci ha dato settant'anni di pace, la Patria Italiana (e le altre Patrie...) altrettanti e più di guerre, combattute da mio padre e prima di lui da mio nonno - e dai vostri. Non dimentichiemo che l'Europa non è l'Euro e che oltre all'europa delle banche c'è anche l'Europa dei Popoli e delle Persone. Il Movimento sostiene tante idee belle, radicali e visionarie - su tutte il reddito di cittadinanza. Ma non questa. Traditori della Patria? Io mi sento Europeo, la mia patria - se ce ne fosse bisogno - è l'Europa. Sef
    • Giuseppe C. Utente certificato 1 anno fa
      Cari Cittadine, Cittadini & Amici grazie innanzitutto all'amico che ha commentato criticamente il mio commento Europeista. Europeista non vuol dire necessariamente pro-euro. io me la ricordo la lira della patria italiana, quando un panino in Germania, con il deutsche mark cambiato a 750 lire (settecentocinquanta) costava come un pranzo in Italia. Mio padre la Patria se la ricordava ancora meglio, giovanissimo mandato a fare l'occupatore in Croazia, e poi l'otto settembre abbandonato da tutti i generali e patrioti che stavano a Roma, al canduccio e a magnà. Eroe della Patria, quando vedeva le sue medaglie diceva delle parole che non posso riportare. Mio nonno se la ricordava ancora meglio la Patria, di guerre ne fece due, una nel fango, tra compagni morti e pidocchi. Io invece mi ricordo la solidarietà Europea, quando nel '76 tedeschi e austriaci furono i primi ad arrivare nel Friuli devastato dal terremoto (1000 morti, 100.000 sfollato), e gli Yugoslavi ci dettero supporto tecnico e scientifico, e un elicotterista canadese (della NATO) morì portando soccorso alle popolazioni. Mio nonno si sentrebbe Europeo, mio padre si sentiva Europeo, la mia patria è l'Europa. Non per questo mi sento meno Italiano. Ma non facciamoci ingannare, Cittadine e Cittadini, dai politici nostrani che da destra e sinistra danno colpe all'Europa continuando a magnare. Guardiamo l futuro, non il passato, che non era bello come vogliono farci credere. L'Europa democratica (referendum sull'Euro), dei Popoli e non delle Banche, è la Via. 'Sef PS: Scusate, m'e scappata un po' di retorica, ma a volte ci vuole.
    • Livio G. Utente certificato 1 anno fa
      La vedo come te,e ai critici dico,il pragmatismo è uno stato d'animo che che si accompagna con la calma che per la saggezza dei popoli è la virtù dei forti.
    • Zampano . Utente certificato 1 anno fa
      MI DISPIACE MA L'EUROPA NON CI HA DATO ALCUNA PATRIA ITALIANA, NE' TANTOMENO LA PACE! PER QUELLA ABBIAMO DOVUTO COMBATTERE E MOSTRARE AL MONDO CHE NON ERAVAMO SCHIAVI DELLE ALTRE NAZIONI. CON L'UE INVECE ABBIAMO PERSO QUANTO I NOSTRI NONNI HANNO CONQUISTATO CON IL SANGUE! E' ARRIVATO IL MOMENTO DI USCIRE DA QUESTA UE E RECUPERARE TUTTE LE NOSTRE SOVRANITA'!!! FANCULO ALL'EUROPA, ALLE MULTINAZIONALI, ALLE LOBBY, AI MASSONI CHE CONTINUANO A SFRUTTARCI! FUORI DALL'UE E DALL'EURO! SUBITO!
  • Clesippo Geganio Utente certificato 1 anno fa
    esatto traditori della patria! Trattandosi di cessione di sovranità nazionale politica ed economica, quando il Governo Prodi ci portò per sua volontà in questo Eurocapestro non chiese "autorizzazione" ai cittadini italiani mediante un referendum popolare come sancito dalla Costituzione.
  • tanomanca 1 anno fa
    Faccio parte del m5s, condivido le battaglie, e come vorrei un governo 5stelle! Ma temo che le analisi geopolitiche nella teoria scavalcano la pratica, cioè la complessità della realtà geopolitica mondiale. È facile a parole immagginarsi il mondo che vogliamo che fosse. Stabilendo noi le regole politiche e sociali. Ma in un mondo globalizzato questo è possibile solo in minima parte. Attraverso la globalizzazione dei mercati e la politica della globalizzazione si sono creati degli intrecci talmente complessi dai quali è impossibile districarsi. Le politiche sociali sono ormai cimeli del passato. Le buone politiche per i cittadini saranno molto difficile da realizzare e semmai di breve durata. È come se una mosca volesse liberarsi dalla rete del ragno. E la globalizzazione è peggio della rete di un ragno. Se non hai una forza sufficiente, cioè risorse proprie, per rompere la rete sei destinato a essere mangiato dal ragno, che sono le grandi multinazionali europee e del mondo. Purtroppo l' Italia non possiede quasi niente oltre l'agricoltura e l'arte, e gli occhi per piangere, considerando il debito pubblico da pagare!
    • Angelo P. Utente certificato 1 anno fa
      >> da post preced. Le materie prime, incidono soltanto in minima parte sul costo di un prodotto finito, poi, potendo svalutare, i nostri prodotti tornerebbero ad essere preferiti dal mercato estero perchè più economici. Quindi, è proprio oggi che le multinazionali ci mangiano con l'euro (moneta troppo forte per la nostra economia) e non se uscissimo dall'eurozona. In più, il M5S vuole Bankitalia rinazionalizzata e prestatore di ultima istanza, quindi avremmo disponibili tutti quegli strumenti necessari per rilanciare ogni genere di settore sociale ed economico e fronteggiare i mercati finanziari (come del resto fanno appunto, tutti gli attuali stati SOVRANI).
    • Angelo P. Utente certificato 1 anno fa
      1) Proprio stabilendo NOI, le regole politiche e sociali, possiamo RIAPPROPRIARCI TOTALMENTE (e non in parte) delle nostre sovranità PERSE, e NECESSARIE, per il NOSTRO benessere sociale ed economico, SENZA più dipendere da NESSUNO. 2) Ma come si può asserire che sia "impossibile districarsi dagli intrecci della globalizzazione"?! Ci sono Nazioni SOVRANE (Regno Unito compreso, Giappone, etc.), che spendono a deficit aumentando il loro debito pubblico senza problemi e, chiudono con DISAVANZI primari impressionanti (spendono più di quanto incassano), tenendo così sotto controllo i loro sistemi sociali ed economici senza renderne conto ad "altri", A PRESCINDERE DAL SISTEMA GLOBALIZZAZIONE che tanto intimorisce. 3) Ah! "Le politiche sociali sono ormai cimeli del passato"??!!! E allora? E' tutto normale? Ma questo succede perché alle elites dominanti, fanno comodo le politiche di austerità imposte dal sistema eurozona, per ASSICURARSI i LORO interessi sul NOSTRO debito pubblico. Quindi, in nome di una nostra sovranità persa, dobbiamo subire ogni genere di degrado sociale ed economico per RIPAGARE SOLDI CHE CI PRESTIAMO DA PRIVATI (BCE). E questo dipenderebbe dalla globalizzazione? NO! Cari "disinformati", questo dipende soltanto dalla NOSTRA ignoranza! Un popolo che NON è sovrano della propria moneta, è SCHIAVO di chi la gestisce (tutti quanti i sig.ri sono dietro la BCE). 4) OGGI, siamo CADUTI e intrappolati come mosche "nella rete di un ragno". Sono proprio gran parte delle multinazionali ed i grandi gruppi bancari che ci soggiocano e ci strangolano. Proprio loro, i grandi gruppi privati controllano il nostro sistema monetario e conseguentemente la nostra vita sotto ogni aspetto. Ma di quale "sufficienza" state parlando, l'Italia è stata anche la quarta potenza modiale in passato (prima dell'euro). continua >>
    • Livio G. Utente certificato 1 anno fa
      Condivido in toto le idee che hai espresso.
    • Angelo P. Utente certificato 1 anno fa
      La "complessità" della globalizzazione è solo nella tua mente. Fatti meno pippe mentali! I paesi UE che non hanno adottato la monetaccia unica, non hanno i problemi che abbiamo noi. Il Regno Unito con sua piena sovranità monetaria è stato sempre meglio di noi. Oggi uscito anche dalla UE, inizia ulteriormente a stare meglio e ancora più indipendente da altri stati predatori..
  • sebastiano b. Utente certificato 1 anno fa
    Buonasera Ai traditori dell'Europa ci penseranno gli Europei ma ai nostri ci dobbiamo pensare noi con la stessa pesantezza che ognuno di noi è chiamato a rispondere . Il politometro dovrà funzionare alla grande, ogni tanto si ha bisogno di soddisfazione.
  • elio p. Utente certificato 1 anno fa
    ne viene fuori sempre un minestrone!
  • sebastiano b. Utente certificato 1 anno fa
    Buonasera Ragazzi costa tanto fare pubblicità al blog nei vari canali più consoni? io non ne capisco, però sono convinto che mettere in grado chiunque di leggere nel blog si avranno tanti altri consensi e necessariamente la gente capirà che le notizie, iniziative, critiche e quant'altro le leggeranno non contaminate dai 'giornalai' al soldo del potere.
  • Oreste Grani 1 anno fa
    Si può leggere in testi mai smentiti:" Sempre per iniziativa strategica del massone Jean Monnet, il 9 maggio 1950 il massone Robert Schuman - primo ministro della Francia dal 1947 al 1948 e dal 1948 al 1953 ministro degli Esteri - pronunciò la famosa dichiarazione che diede avvio ai successivi passaggi formali di integrazione economica tra le potenze europee. Con essa la coppia di massoni in accordo con ambienti massonici "atlantici" prospettava un decisivo superamento della storica conflittualità tra interessi tedeschi e francesi. In particolare, si aveva in animo di realizzare un'alta autorità per la messa in comune e la gestione della produzione dell'acciaio e del carbone, con il controllo condiviso delle riserve di queste importantissime materie prime." Nasce così senza nessuna cornice politica e culturale il 18 aprile 1951 il Trattato di Parigi. Senza altro pensiero, senza inno, senza lingua comune, senza bandiera. Business era e business è rimasto. I massoni in quella fase politica sognavano un nuovo ordine mondiale pacifico, democratico, pluralistico e liberale. Che fine abbia fatto tutto questo bisogna chiederselo e chiedendolo chiedersi perché sia tutto finito in direzione neoligarchica, autoritaria/tirannica, tecnocratrica, antidemocratica. lo scrittore illuminato Eric Blair in arte George Orwell (quello che tutti conoscete) da massone consapevole aveva messo in guardia l'Occidente liberaldemocratico da possibili derive autoritarie elitarie e oligarchiche.La Fattoria degli Animali (che è del 1945) non voleva solo stigmatizzare lo stalinismo ma voleva mettere in allarme su ciò che una mente pre-veggente come la sua vedeva con chiarezza: ciò che è in essere. Senza una rilettura dei comportamenti massonici, a partire dal pensiero orwelliano, nulla sarà possibile: Oceania, Eurasia, Estasia diceva il nostro saranno in perenne conflitto tra loro. Così è stato e così sarà senza approfondimento culturale. Leo Rugens/Oreste Grani
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    Sembra facile preparare un minestrone, invece non lo e'. Bisogna saper scegliere i diversi componenti e badare che siano in armonia tra loro. Altrimenti viene fuori un pastrocchio immangiabile.
  • rubino antonio 1 anno fa
    Il M5S e i suoi elettori sono i nuovi PARTIGIANI della resistenza.
  • giorgio peruffo Utente certificato 1 anno fa
    Spero che il M5s vada a governare, però dovrà stare molto attento perchè si troverà a contrastare gli interessi dell'America la quale non ha esitato a far fuori il suo Presidente, J.F. Kennedy, quando ha provato contrastare gli interessi dei fabbricanti di armi americani. Dal loro punto di vista, se l'Italia lascia la UE, questa si disfa. Se la UE si disfa, addio al sogno americano di dominio mondiale. Qualche attentato (un Jihadista si trova sempre) e qualche proiettile ben centrato, potrebbero far cambiare il corso degli eventi. Un ottimo risultato con poca spesa. CIA docet.
  • Emilio Mari 1 anno fa
    "Rispetto della sovranità e della non ingerenza negli affari interni dei singoli Paesi per la costruzione di un mondo multipolare che offra ai popoli una globalizzazione più giusta e bilanciata" Globalizzazione più giusta? prima si abolisce è meglio è, percarità!! Cosa significa Globalizzazione più giusta?
  • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
    Come nel passato non concordo molto con la volonta' di cercare sponde in altri paesi: chi fa da se' fa per tre. Se aspettiamo che gli altri decidano non avremo piu' la forza per decidere noi. Siamo il paese piu' popoloso dopo la Germania e Francia (Inghilterra non conta piu' ), possiamo andare da soli e vedrete che qualcuno ci segue. SUPER OT: Agli amici che leggono pongo il seguente quesito: La nuova costituzione sottoposta a referendum rende piu' difficile o piu' facile/veloce l'eventuale approvazione di leggi per l'uscita dall'euro o dalla UE ?
  • Alessandro 1 anno fa
    Carissimo, vorrei avere anch'io la tua fiducia di riuscire ad allontanare e punire, se possibile, i traditori della Patria. Un augurio di buon lavoro
  • davide di noia Utente certificato 1 anno fa
    Il tempo potrebbe essere molto meno di quello che noi pensiamo, bisogna prepararsi a tutto. Forse il referendum non si farà più perchè questo governo potrebbe non arriva a Natale.
  • massimo f. Utente certificato 1 anno fa
    Ottimo e condivisibile intervento. Questo è il m5s. Parafrasando Beppe oggi sul "Corriere": "Votate Verdini,votate il PD, votate chi vi tiene due piccole paure vostre, non dei vostri figli, lontane...Votate per il nulla, ma scegliete!". E se scegliete loro, andate affancxxo, aggiungo io!
  • Marina Capri Utente certificato 1 anno fa
    Tutto giusto, ma vogliamo dire che la cultura e i valori dell'Europa, le radici della nostra società che dobbiamo difendere, sono cristiani? Questa è una verità storica, che prescinde dalle religioni e dall'essere ognuno di noi credente o meno. La nostra civiltà occidentale, che con tutti i suoi difetti, amiamo così tanto, l'ha portata il cristianesimo. Questa è la verità che ora si ha paura di dire, si parla sempre di valori, ma quali? Le nostre libertà le ha portate il cristianesimo.
    • diego r. Utente certificato 1 anno fa
      A rigore la nostra civiltà è figlia dell'antica Grecia e dell'antica Roma, ovvero è squisitamente "occidentale". Il cristianesimo è un fenomeno mediorientale, fanatico, assolutista e integralista che diede un colpo quasi mortale alla civiltà occidentale nella tarda antichità (l'impero romano, tollerante, relativista e multi culturale). Ci sono voluti quasi 1000 anni alla civiltà occidentale per riprendersi dal medioevo cristiano, ritrovare libertà e prosperità con l'umanesimo e il rinascimento. Col l'umanesimo e il rinascimento l'occidente riscopre Roma e la Grecia, e dunque riscopre se stesso. Dopo il rinascimento, il cristianesimo occidentale è un cristianesimo molto "addolcito", dove l'elemento mediorientale fanatico e intransigente delle origini ne esce, fortunatamente, molto attenuato. Ecco perché siamo diversi dagli islamici, non perché siamo "cristiani", ma perché siamo GRECI!
    • Antonio Maria Vinci Utente certificato 1 anno fa
      Cara concittadina, non è propriamente così. Le civiltà stanno sopra le religioni, ossia sono i grandi insiemi che contengono i sottoinsiemi delle religioni. Le civiltà sono il complesso dinamico e multiforme delle norme sociali e culturali dei popoli che le compongono. Le religioni sono solo una parte della cultura dei popoli. Quindi le religioni possono essere certo caratterizzanti, spesso caratterizzate a loro volta dalle società che le professano, ma non necessariamente rappresentative. Inoltre, per quanto io possa apprezzarne i fondamenti principali, proprio con uno sguardo rivolto alla storia, direi che parlare della cristianità pensando alla "libertà" sia una forzatura, se non addirittura un controsenso. Semmai ne parlerei in termini di "duttilità". A tal proposito, per non sbagliare e cadere in trappole moraliste che alimentano divisioni e pregiudizi culturali, consiglio di mantenere certi argomenti politici sempre ad un livello più laicista.
  • Elia . 1 anno fa
    Parole sante, tra poco si esce fuori dall'euro, sempre avanti cosi!
  • Franco Della Rosa 1 anno fa
    QUANTO EVIDENZIATO E' CIO' CHE FA LA SVIZZERA DAL 1291 !!! COMUNQUE QUANTO EVIDENZIATO RISPONDE ALLA STRADA INTRAPRESA DAL M5S ED E', AL MOMENTO, LA STRADA GIUSTA !!! ANZI, RISPETTO ALLA SVIZZERA, E' ANCHE UN PASSO AVANTI EVITANDO I PARTITI !!!
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