Zingaretti (PD) indagato per la seconda volta in Mafia Capitale

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di MoVimento 5 Stelle

La notizia è di oggi: Nicola Zingaretti, Presidente PD della Regione Lazio, è indagato per falsa testimonianza nel processo Mafia Capitale.

Ed è già la seconda volta. Nel 2016 fu indagato nella stessa indagine di Buzzi e Carminati e accusato di corruzione e turbativa d’asta. La notizia fece scalpore quando venne alla luce: già, perché fu accuratamente taciuto dai giornali per mesi che Zingaretti, Presidente di Regione del PD, era sottoposto a tali gravissime accuse nell’indagine che vedeva coinvolte i più tentacolari poteri criminali della Capitale.
Le accuse furono poi archiviate, ma ora ci risiamo.

Per il codice etico del MoVimento 5 Stelle un’indagine non è una sentenza di condanna. Ma un personaggio con queste ombre, e queste beghe, si sta candidando per la seconda volta alla Presidenza di una Regione con tanti problemi e con la sanità al collasso. È questo ciò di cui hanno bisogno i cittadini? Un Presidente che deve occuparsi dei propri guai giudiziari ancora prima di cominciare la campagna elettorale?

Zingaretti deve chiarire assolutamente e subito quali erano e quali sono i reali rapporti di interessi tra lui e Giuseppe Cionci, faccendiere nonché finanziatore della stessa campagna elettorale di Nicola Zingaretti. Deve farlo per una questione di opportunità, ci auguriamo anche che si assuma la responsabilità politica del caso.

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