Lo scempio di Villa Borghese

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di Carla Ruocco

La sapete quella degli italiani che buttano 50 milioni di euro per trovarsi truffati e nel degrado?
C’era una volta Villa Borghese: nel cuore di Roma il parco più importante, pieno di verde e di opere d’arte.
C’era una volta una convenzione firmata dalla giunta Veltroni nel 2007: per 150 milioni di euro, la SABA Italia garantiva al Comune la realizzazione di importanti lavori di ristrutturazione: in cambio, per la ridicola cifra di 10.000 euro annuali, ottenne CINQUANTA ANNI di gestione dell’area parcheggio (un affare in grado di portare da 1 a 7 milioni di euro all’anno).
Sarebbe già un disastro, se non fosse andata anche peggio. Sono passati 8 anni (con altre due giunte, Alemanno e Marino) e non c’e’ traccia di un lieto fine. Dei lavori promessi si è visto solo un 1% (pochi interventi di manutenzione ordinaria), Il centro commerciale nell’area del parcheggio interrato è deserto, i negozi sono chiusi o falliti. La grande palestra “dei vip” e dei politici della Roma “che conta” è uno scatolone vuoto e sbarrato, strozzato da un affitto di 90.000 euro al mese.
Ancora inevase sono rimaste le interrogazioni dei nostri consiglieri comunali, Marcello De Vito ed Enrico Stefano, indirizzate agli assessori competenti e all'ineffabile sindaco Marino.
Il parcheggio, infatti, è inquietante e semivuoto, e alla nostra richiesta di visitarlo, i gestori hanno risposto allontanandoci bruscamente. Guardate il video, girato proprio in quei momenti, e giudicate voi stessi.
Perché è stata firmata questa assurda convenzione, con queste condizioni capestro per noi, cittadini romani? Perché non viene controllato lo stato dei lavori?
Perché a fronte di gravi inadempienze nessuna giunta, ad oggi, non la revoca immediatamente?
Perché Buzzi, nella sua agenda sequestrata dagli inquirenti nel corso dell’inchiesta Mafia Capitale, ha scritto anche il nome della SABA Italia s.p.a.? Cerchiamo risposte chiare a queste domande; vogliamo che la nostra capitale venga liberata dalla tenaglia della mala gestio che costa centinaia di milioni di euro di tasse ai suoi cittadini.
Vogliamo che gli appalti vengano assegnati per meriti, a ditte che curino e rispettino i nostri territori.
Non ci arrenderemo!

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