Meno licenziamenti, più felicità: appello alla famiglia Canali

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Luigi Di Maio

Sabato scorso a Carate Brianza ho incontrato, con il nostro portavoce Davide Tripiedi, le lavoratrici della Canali, storica azienda di moda, che rischiano il licenziamento. Si tratta di 134 persone, 130 donne. Ho promesso loro che mi sarei interessato personalmente della vicenda inviando una lettera alla famiglia Canali con l'obbiettivo di farli sedere al tavolo con il Ministero per trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti. Di seguito trovate il testo della lettera inviata. Sono vicino alle lavoratrici della Canali e, come ben sanno, insieme a Davide continueremo con tutti i mezzi che abbiamo a batterci per loro e le loro famiglie.

Alla famiglia Canali,

vi scrivo questa lettera dopo aver incontrato un gruppo di lavoratrici e lavoratori della vostra azienda a Carate Brianza che mi hanno raccontato dei licenziamenti previsti di 134 dipendenti, tra cui 130 donne. Erano preoccupate per le loro sorti, ma soprattutto per le sorti dei loro figli e delle loro famiglie. Ho ascoltato le loro storie e ho visto le loro facce, le mani con cui hanno contribuito al successo di un’azienda che è uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy. Conosco la vostra storia. Siete nati nel 1934, in tempi di guerra, tempi difficili e nonostante ciò avete costruito un’azienda che ha dato migliaia di posti di lavoro nell’arco di più di 80 anni e che ha dato lustro al nostro Paese. Le lavoratrici che ho incontrato qualche giorno fa dicevano con orgoglio che Obama veste gli abiti che loro producono.

Come Vicepresidente della Camera, membro del Parlamento italiano e rappresentante delle istituzioni, conosco bene le problematiche delle imprese, ma sono altrettanto preoccupato per i problemi dei lavoratori che rischiano, in un numero sempre maggiore, di rimanere senza un lavoro e senza nessun aiuto dallo Stato. Per me le piccole e medie imprese italiane, soprattutto quelle che esportano il Made in Italy nel mondo, sono la spina dorsale del Paese e senza di esse il Paese muore. Le esigenze dell’impresa vanno rispettate perché solo se l’impresa prospera può continuare a dare lavoro e generare ricchezza all’interno della comunità. Altrettanto doveroso è rispettare le esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori: parliamo della vita di madri, di figli e di padri. Parliamo di garantire serenità alle famiglie. In particolare di 134 famiglie che traggono sostentamento dal lavoro presso il vostro stabilimento di Carate Brianza.

Così come ho incontrato le lavoratrici di Carate Brianza, che ho trovato estremamente preoccupate per i licenziamenti, vorrei incontrare voi per discutere delle problematiche riguardanti gli annunciati licenziamenti e per proporre eventuali soluzioni a questa complessa situazione che garantiscano tanto il successo dell’azienda quanto la vita delle lavoratrici e dei lavoratori. Un Paese giusto è infatti quello che garantisce sicurezza e prosperità a entrambi. Gli uni non possono vivere senza gli altri, e viceversa.

Vi invito anche a sedervi al tavolo di confronto aperto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, interlocutori, per chiarire la posizione dell’impresa sulla scelta di licenziamento collettivo. Il tavolo potrebbe portare a una soluzione che rispetti le scelte dell’azienda e le esigenze dei lavoratori.

Confido nella vostra comprensione e rimango in attesa di un positivo riscontro a quanto da me richiesto. Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Il Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio

Commenti

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  • gian piero 1 mese fa
    Basterebbe far applicare la legge sulla zona franca in sardegna (che tutti i governi fascisti ci negano) e spostare la Vostra sede legale qui da noi. P.S: perché il movimento tace su questa questione?
  • elio d'annunzio 1 mese fa
    concordo con la lettera di Di Maio, pero' non userei piu' la parola FELICITA' che ultimamente ho visto comparire nel lessico dello staff... i 5s non credo debbano usare termini cosi' impegnativi gia dominio dei movimenti New Age
  • Silvano Bovi Utente certificato 1 mese fa
    Caro Di Maio io e mia moglie siamo Lombardi e pensionati, siamo felicissimi che tu stia girando e parlando con tanti cittadini lombardi, ci auguriamo che si sveglino un pò e abbiano fiducia in voi perchè sembra proprio che la Lombardia non possa fare a meno dei partiti corrotti e creda sempre alle solite promesse. P.S. Siamo stati al raduno del movimento a Rimini, abbiamo incontrato alcuni parlamentari a cui abbiamo chiesto più attenzione per la Lombardia. Viva il M5S.
  • valentino g. Utente certificato 1 mese fa
    Caro Di Maio, il malessere che c'è in Italia ormai è una cosa indescrivibile. Il farti credere che stiamo "un po meglio" e il lavoro c'è ma basta cercarlo, E' UNA TRUFFA! Ho 64 anni, disoccupato da 4 anni: - inviato curriculum a 54 ditte - consegnato curriculum a mano a 66 ditte - non mi hanno accettato la "salvaguardia esodati" - non mi hanno accettato l'Ape Sociale perché mi mancavano 1 anno e mezzo di contributi! Cosa si può dire di questo paese Italia??? AVANTI DI MAIO, stavolta li mandiamo a casa!!!
  • rosario c. Utente certificato 1 mese fa
    Ma come il pil sta crescendo e siamo fuori dalla crisi. continuate a votare questi partiti e ad ascolatre i giornalai asserviti che di queste storie ne continueremo a sentire a non finire. Il problema non è che una azienda chiude ... ma la totale assenza di alyre opportunità per chi perde un lavoro, la mancanza di flessibilita del mercato . Tutto basato su conoscenza, raccomandazione e schiavismo.
  • ALTOTRADIMENTO 1 mese fa
    Noto con gran piacere che il tono degli ITALIOTTI sta cambiando. Ci vuole la FAME, quella vera per far ritornare la ragione. Meglio tardi che mai.. Cmq gli stomaco non sono ancora completamente vuoti, ma si svuoteranno sempre più.. è speriamo che i cervelli finalmente ascolteranno l urlo DELLA PANZA. Have a nice dinner!
  • gianluigi f. Utente certificato 1 mese fa
    La situazione lavorativa nel paese è terrificante, io sono disoccupato da maggio 2017, l'azienda a messo in mobilità 80 persone su 120, siamo tutti a casa disoccupati. Stiamo precipitando nell'abisso. Grazie italiani che avete permesso col vostro voto negli unti 20 anni di consegnare il paese in mano a partiti a delinquere di stampo mafioso. Queste sono le conseguenze, mi vergogno di essere italiano, provo disgusto rabbia a vivere in questa latrina di paese.
  • Gianni M. Utente certificato 1 mese fa
    Fai bene, Luigi, a seguire questa strada. Purtroppo in Italia il costo del lavoro ha raggiunto livelli insostenibili, specialmente per coloro che rispettano le regole; la politica attuale e passata ha preferito non prendere in seria considerazione questo problema, continuando ad elargire bonus "elettorali" a pioggia che non hanno prodotto alcun significativo effetto sull'economia reale del paese. Purtroppo, si continua su questa strada..... e questi sono i risultati.
  • terenzio eleuteri Utente certificato 1 mese fa
    Questa mattina (30/11) sto seguendo su Rai 1 il conferimento di riconoscimento a titolari di imprese varie meritevoli per i risultati conseguiti dalle rispettive aziende. PERCHE' non conferire analogo riconoscimento alla memoria a chi con il proprio altruismo e lungimiranza ha seminato, a vantaggio di tutti gli italiani, un concetto nuovo di società civile? Parlo di Gianroberto Casaleggio!
  • Giuseppe V. 1 mese fa
    Caro Luigi, io sono in una situazione peggiore. Ti ho scritto ma non ho amcora ricevuto una risposta. Sò che sei molto impegnato e magari rispondere a tutti è impossibile. A riveder le stelle
  • terenzio eleuteri Utente certificato 1 mese fa
    NEL rapporto lavoro-impresa il rispetto delle esigenze delle parti è inscindibile!
  • Vincenzo A. Utente certificato 1 mese fa
    Per i politici della Casta la crisi è sempre alle LORO spalle , sempre però davanti a noi, noi che tiriamo la carretta e li ingrassiamo , loro vivono in un altro pianeta e se ne sbattono di com'è la realtà nel paese. Parlano, parlano e non concludono nulla, devono sparire, devono andarsene, naturalmente dopo un processo il cui capo di imputazione è: ---- A L T O T R A D I M E N T O ----
  • Paolo Z. Utente certificato 1 mese fa
    30 nov 2017 10:05 Si cambia idea. E sono felice di questo. 5 anni fa Grillo sosteneva la DECRESCITA FELICE. Adesso Di Maio combatte le chiusure. Da 30 anni in Italia stiamo assistendo alla chiusura di laboratori, fabbriche, contoterzisti. Questo è inevitabile; troppo concorrenziali i lavoratori esteri, dalla Slovacchia fino all'Etiopia, che quest'ultima, per i prezzi bassi, sta portando via lavoro alla Cina. E se ci fosse il ritorno in Italia delle mansioni scappate 30 anni fa, non ci sarebbero italiani/e disposti a rimettersi nelle manovie, i laboratori che sono in Italia, vanno avanti con una alta percentuale di stranieri. Paolo TV
  • pabblo 1 mese fa
    ot poi qualcuno ci viene a raccontare che la crisi è alle spalle... ah se il governo avesse pensato ad introdurre il reddito minimo... piuttosto che buttare soldi con gli 80 euro...o per comprare l'aereo grande al pdc...
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