Per una Lombardia di sana e robusta Costituzione!

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

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>>> Alle 16 Beppe Grillo parteciperà alla conferenza stampa a Roma per presentare l'inizio della raccolta firme del M5S per il referendum contro l'euro previsto per sabato 13 dicembre, giorno di Santa Lucia. La diretta streaming sarà trasmessa sul blog e su La Cosa

Il M5S Lombardia propone la gestione diretta delle risorse fiscali sul territorio regionale come già previsto dalla Costituzione al posto dell'attuale discrezionalità del loro utilizzo da parte del governo centrale.
Di seguito un breve vademecum per capire di cosa si tratta, una misura che potrebbe essere adottata da tutte le regioni italiane senza sottrarre risorse a nessuna di esse.

Come funzionano i rapporti tra Stato e Regioni?

Con la riforma del titolo V della Costituzione varata nel 2001, i rapporti tra lo Stato e le Regioni a statuto ordinario sono cambiati profondamente.

L’art. 117 della Costituzione individua le materie di esclusiva competenza statale (difesa, politica estera, giustizia, ordine pubblico, norme generali sull’istruzione e altre) e le materie definite invece di “legislazione concorrente” gli ambiti in cui è possibile la convivenza fra norme statal, e norme specifiche regionali (tutela della salute, governo del territorio, tutela e sicurezza del lavoro e via dicendo). Ogni materia non specificata è di esclusiva competenza regionale.

L’art. 119 della Costituzione, invece, disciplina la gestione finanziaria e fiscale, stabilisce che le regioni «godono dell’autonomia finanziaria di entrata e di spesa, hanno un proprio patrimonio e possono fare investimenti». In parte attingono a risorse provenienti da entrate proprie (ad esempio ticket sanitari, imposte regionali, irap e altro), e in parte a trasferimenti aggiuntivi di fondi erogati dallo Stato.

Quindi il cosiddetto “federalismo fiscale” è già in Costituzione, non c’è qualcosa da inventare a fini di propaganda. L’art. 119 della Costituzione afferma il principio della territorialità dell’imposta, laddove specifica in maniera esplicita che le Regioni «dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibili al loro territorio». Però, per diverse ragioni, non si è data attuazione a quanto previsto dalla riforma del titolo V, ma solo interventi parziali.

La Costituzione consente a tutte le Regioni a statuto ordinario la possibilità di richiedere ulteriori deleghe sulle materie concorrenti e, ma solo per alcune tipologie, sulle materie attualmente di esclusiva competenza dello Stato.
E' importante sottolineare che le Regioni hanno il potere di gestire le proprie entrate e spese, attuando - limitatamente ad alcune materie - l’autonomia finanziaria e di spesa prevista dall’art. 119 della Costituzione.

Fra queste materie, ve ne sono alcune fondamentali come la “tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali” (lettera s, comma 2, art. 117 della Costituzione), oppure il “governo del territorio”, la “valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali”, ed ancora la “ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi” (comma 3, art. 117, Cost.)

Oggi lo Stato, amministratore delle finanze e dell’economia del Paese, non é in grado di rispondere all’al numero sconfinato di richieste e specificità territoriali che caratterizzano le regioni italiane come si è visto tristemente con la mancata difesa del territorio e l'abbandono di giacimenti culturali come Pompei. Una cronica, scarsa, lungimiranza dello Stato centrale nel gestire le già esigue risorse a disposizione sta strozzando enti locali e cittadini.

La regione Lombardia, ma non solo, è un esempio di questa deriva. Storicamente apprezzata come il “motore d'Italia”, assiste oggi impotente alla chiusura e all’esodo di centinaia di imprese, fabbriche, esercizi commerciali. Eppure solo in questa regione il residuo fiscale supera i 40 miliardi di euro. Ma nemmeno le catastrofi ambientali riescono a scuotere le coscienze di chi gestisce il portafoglio statale. La risposta alle richieste di aiuto delle Regioni è sempre la medesima: «Non ci sono i fondi». Intanto i cittadini continuano a pagare fior di tasse, ad uno Stato che si è convertito nel più implacabile dei loro esattori.

Come uscire da questo incubo? Non certo con la secessione, ma con una buona amministrazione.Alcuni partiti sfruttano la crisi e la scarsa memoria della popolazione per rispolverare la “secessione”, un sempreverde che ha stimolato tante campagne elettorali targate Lega Nord, e MAI tradotto in fatti concreti. La solita promessa sempreverde mai mantenuta.
Il Movimento 5 Stelle propone invece una soluzione diversa, più semplice: applicare le leggi esistenti e che ancora non sono state rispettate.

Il M5S Lombardia si appella al principio della “territorialità delle imposte” previsto in Costituzione ma rimasto incompiuto (articolo 116, comma 3, Cost.).

Con la sua applicazione la Lombardia, nel caso specifico (ma vale anche per altre regioni) gestirebbe con chiare destinazioni di spesa autonomamente una parte degli oltre 40 miliardi presenti nel bilancio dello Stato riservata alle regioni: sei miliardi verrebbero destinati all'istruzione, un miliardo allo sviluppo e all'innovazione delle piccole e medie imprese, un miliardo alla difesa e alla sicurezza del territorio. Attualmente questo denaro, anziché essere ripartito in base alle reali esigenze dei territori e dei cittadini, viene centralmente destinato senza la benché minima idea delle priorità e le specificità locali.

Inoltre una gestione locale, più efficiente, permetterebbe di risparmiare circa un miliardo di euro. Utilizzando questi proventi sul territorio, si potrebbe diminuire le tasse investendo sul trasporto pubblico locale, prevenendo i dissesti idrogeologici e collocando risorse sull'innovazione e la ricerca per le PMI. Promuovere interventi nei settori dell’istruzione, dei beni culturali, dell'ambiente e della ricerca scientifica e tecnologica.
Tutto questo senza arrecare alcun disagio e senza provocare tagli di risorse nelle economie degli altri territori d’Italia, nel pieno rispetto della legislazione vigente.

Siamo convinti che prelevando risorse da un territorio e lasciandole nella disponibilità del territorio stesso, i cittadini che in quel territorio vivono e lavorano sarebbero in grado di gestire le proprie risorse con maggiore attenzione ed efficienza, rispetto ad uno Stato centrale autoritario, lento e farraginoso, bloccato da mille burocrazie e lontano dalle problematiche del territorio.

A ciò va aggiunto che oggi il Movimento 5 Stelle è presente in molte regioni d’Italia, dall’Abruzzo alla Lombardia, dall’Emilia Romagna al Piemonte, al Lazio. Il M5S rappresenta nei fatti un presidio di garanzia e di tutela permanente, che può supervisionare e controllare il corretto utilizzo delle risorse, a beneficio della cittadinanza.

Restituiamo le chiavi dei territori ai legittimi proprietari: i cittadini. Nessuna secessione, rispettiamo la Costituzione! Risorse al territorio!

PS: Il tuo contributo per il referendum sull'uscita dall'euro è importante:
- organizza il tuo banchetto e segnalalo su questa mappa (che sarà in continuo aggiornamento)
- scarica, stampa e diffondi i volantini informativi (1. Motivi per uscire dall’euro 2. Domande Frequenti sull’euro)
- fai conoscere a tutti i tuoi contatti questo nuovo sito sul referendum http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro

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Commenti

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  • Ᾱrjυnα Utente certificato 3 anni fa mostra
    Finanziamenti per i ROM finiti nelle tasche di Mazzetta Nera...anzi no, qualcosa i ROM si son presi: 🎺 🎶 "prendi questa 🎤 🎷in mano 🎵 🎹Zingaraaa!"🎸
    • Ᾱrjυnα Utente certificato 3 anni fa mostra
      aggiorna almeno a Windows 98 ahahah
    • Rio Savè Utente certificato 3 anni fa mostra
      io vedo dei quadratini bianchi :)
  • Rio Savè Utente certificato 3 anni fa mostra
    Travasglio
    • Ᾱrjυnα Utente certificato 3 anni fa mostra
      Non passa proprio: a NOI...ad ALTRI passa, eccome. Dannati algoritmi!
    • Rio Savè Utente certificato 3 anni fa mostra
      Scritto in maniera corretta, A ME, non passa
  • amoreprioritario ..., roma.. Utente certificato 3 anni fa mostra
    Ma come le Regioni si sono mangiate sto mondo e quell'altro e voi volete dargli altri soldi? Il Titolo V va urgentemente riformato in modo che la gestione di tutte le competenze (tranne le sagre regionali) torni allo Stato Centrale Cosi i Papponi che amministrano le regioni Lombardia compresa saranno costretti a tornare a lavorare
    • oreste M, (:★★★★★) Utente certificato 3 anni fa mostra
      Zampano, io sono sempre stato contro le regioni,una sovrastruttura inutile,ma efficace per mafia e Politici...poltronificio e basta. Il signore sopra lo mando sempre lì...a prescindere,manco leggo i suoi commenti...tanto più che di solito sono sempre contro il movimento. Ci manca che dica che le regioni sono opera di Grillo. Ho sempre sostenuto che i comuni debbano essere la cellula della democrazia diretta. Le regioni sono da abolire,ma non lo hanno fatto. Vedrai che Tutte queste strutture,marce sino all'osso,scoppieranno e rimarranno solo i comuni onesti...quindi siamo solo all'inizio di una guerra che finirà solo quando i cittadini potranno votare e scegliere i loro rappresentanti. Scusa lo sfogo,ma il troll sopra non lo leggo mai. Ciaoo,spero di aver chiarito la mia posizione.
    • Zampano . Utente certificato 3 anni fa mostra
      Oreste amoreprioritario ha ragione. Non ho intenzione di convincerti, ovviamente, ma ti invito a guardare le cifre spese (in realtà sprechi) dalle regioni prima e dopo che entrasse in funzione la legge del 2001, la quale gli ha concesso ampia autonomia di spesa. Vedrai che mi darai ragione, perchè grazie a quella stupida modifica costituzionale voluta da destra e sinistra, le regioni hanno fatto spese inutili sempre piu' crescenti. Alcune, gestite da furbetti, sono arrivate a garantire la pensione persino a chi aveva compiuto 40 anni di età! Con lo Stato centrale certe porcate erano contenute.
    • oreste M, (:★★★★★) Utente certificato 3 anni fa mostra
      ma va a cagher!
  • Ᾱrjυnα Utente certificato 3 anni fa mostra
    Mo non venitemi a dire che interventi alla Di Battista di ieri a Ballarò ci fanno perdere le elezioni eh!!! E un altra cosa: forse è meglio non dare in pasto pronuciamenti "siTV/noTV"...va proprio bene così.
    • luci da Alcyone () Utente certificato 3 anni fa mostra
      :)
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