Referendum costituzionale: ecco come può votare chi è all'estero

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di MoVimento 5 Stelle Europa

Stai facendo l'Erasmus in Francia? Hai trovato un lavoro a tempo determinato a Londra? Sei all'estero per delle visite mediche prenotate da tempo? Nessun problema: al referendum costituzionale del 4 dicembre potrà votare anche chi vive temporaneamente all'estero e non è iscritto all'AIRE. Lo prevede l'articolo 4-bis della legge 459/2001. Per ottenere questo diritto, bisogna compilare un modulo (scaricalo qui) e poi inviarlo per posta, fax, mail anche non certificata, all'Ufficio elettorale del Comune di residenza con allegata una copia di un documento d'identità valido. Questa possibilità è estesa anche al familiare dell'elettore a cui viene riconosciuto il diritto di voto all’estero. C'è tempo fino all’8 ottobre.

La legge fissa, tuttavia, un limite temporale molto ristretto: appena dieci giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente della Repubblica. I cittadini italiani che temporaneamente si trovano all'estero possono già presentare la propria domanda al Comune di residenza. Tutti i cittadini italiani residenti all'estero e regolarmente iscritti all'AIRE ricevono a casa per posta il plico e lo rispediscono sempre per posta all’Ambasciata o al Consolato del Paese di residenza con il voto espresso.

SCARICA IL MODULO PER VOTARE ALL'ESTERO

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