Italia 5 stelle perché l'agricoltura non può aspettare

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Filippo Gallinella, MoVimento 5 Stelle Camera

Perché i partiti e il governo considerano l’agricoltura come la “Cenerentola” delle attività economiche? Obbediscono ai diktat europei e favoriscono i prodotti esteri, mentre la produzione italiana finisce in ginocchio. Il M5S metterà finalmente al primo posto lo sviluppo dell’agricoltura italiana di qualità, perché saremo cittadini al governo nell’interesse di tutti.
Parliamone insieme il 24 e 25 settembre a Italia 5 Stelle, a Palermo. Vi aspettiamo, e ricordatevi una piccola donazione per fare la festa più bella!

Commenti

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  • precilla 1 anno fa
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  • Giuseppe Rossi 1 anno fa
    Attenzione alle facili illusioni,l'agricoltura per il momento non ha alcuna speranza e tutto dipende dal modello economico occidentale che purtroppo sta diventando mondiale. Le piante seguono il ciclo biologico naturale, che è lo stesso da sempre, per fare il grano ci vuole un anno, per le mele bisogna attendere 5-6 anni che le piante crescono e poi comunque producono una sola volta all'anno. Il modello economico invece si basa solo sul profitto ed il profitto insegue metodi di produzione industriali sempre più potenti che l'agricoltura non può seguire. Hanno cercato di imitarli applicando fino all'esasperazione l'agricoltura intensiva, l'allevamento intensivo, ma oltre certi limiti non possono andare e perdono competitività continuamente. L'agricoltura potrà avere speranza solo se cambierà il modello economico-sociale, quindi finché il modello attuale non crollerà, non ci sono speranze.
  • paolo t. Utente certificato 1 anno fa
    BASTA.MUOVIAMOCI Leggo oggi 21/08/2016 pagina 4 FQ a firma Andrea Palladino "LATINA,LA BANCA SI PRENDE L'ACQUA". L'articolo riguarda una Società Irlandese che tramite le banche italiane (per lo più "italiane" perché sul suolo italiano), interroga i sindaci su come voteranno alla prossima assemblea di "ACQUALATINA" per privatizzare l'acqua in Agro Pontino. Alla faccia del referendum di 5 anni fa.Io ritengo che l'indignazione non è sufficiente,quando il governo tenta di svendere il paese,se c'è un presidente della Repubblica degno di questo incarico (io non credo) deve essere sollecitato a prendere una decisione rapida per contrastare questo oltraggio verso una percentuale altissima di ITALIANI che hanno votato a favore di acqua pubblica. Se non lo farà allora sarà il caso di portare diverse centinaia di migliaia di persone davanti al Quirinale.Muoviamoci perché l'ora è tarda e il nemico si fa d'ombra.
  • rosaria dell fave 1 anno fa
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  • Gianpaolo Garlaschelli 1 anno fa
    Da circa 4 anni sono un piccolo agricoltore diretto.Coltivo grani autoctoni italiani prodotti da il grande e dimenticato Strampelli. Produco e vendo direttamente al pubblico. Il prodotto e' genuino coltivato senza pesticidi e diserbanti (eppure lo produco) e macinato poco per volta. Il prezzo del grano 13-17 € al quintale me ne fa un baffo. Il cliente puo' venire a vedere come e dove lo coltivo. Sull'etichetta metto persino le coordinate terrestri cosi' da google puo' vedere se al posto del campo c'e' una citta'. Dobbiamo evitare di acquistare queste sementi brevettate e cosi' saremo meno legati a queste sanguisughe di ditte sementiere. Provate ad andare ad aquistare un'auto o altro proponendo un prezzo da fame per l'aquisto. Sicuramente vi indicheranno l'uscita. La gente la dobbiamo istruire noi contadini, dobbiamo insegnare loro l'annualita' dei prodotti, il prodotto adatto alla latitudine, come conservarlo ecc. Tutte cose dimenticate. Solo cosi' potremmo allontanarci queste multinazionali. L'europa e l'Italia si lamenta perche' il 60% degli incentivi vanno in agricoltura, per forza il nostro prodotto e' sotto sotto ma sotto pagato. Fateci vendere il nostro prodotto genuino (non brevettato) a km zero e ne faro' a meno degli incentivi. Ricordo che il manico del coltello e' sempre stato nelle mani del popolo, ricordiamecelo. Forza Movimento 5 stelle.
  • Rosa 1 anno fa
    Uno stato normale difende i prodotti agroalimentari nazionali, perchè sono di primaria importanza per i cittadini. Il nostro governo invece abbruttisce continuamente i prodotti italiani, penalizzandoli, aprendo le barriere a prodotti stranieri. In questo settore c'è tanto lavoro da fare. C'è una diversificazione di prodotti agro alimentari non presenti in nessuna altra parte del mondo. Vanno difesi, non vanno persi. Dovete incontrare, agricoltori, allevatori ecc. Dovete fare una mappa dei prodotti e delle specie animali autoctone (vanno salvate). Devono essere attivati dei mercati per questi prodotti della nostra agricoltura, una volta c'erano. Ora sono scomparsi. Non si può lasciare il problema a qualche iniziatvia individuale e hobbistica. Forza Movimento 5 Stelle.
  • Giovanni Giuffra Traverso Utente certificato 1 anno fa
    L' agricoltura è stata la colonna portante dell' economia umana da Adamo ed Eva ad oggi. Mettere al centro politiche agricole, non è fare un' operazione ideologica, ma è porsi nel solco della tradizione e della storia naturale umana. L' uomo vive di pane e della parola che viene da Dio. Il primo lo produce la terra, con la collaborazione dell' uomo. Il secondo, Dio, si è fatto "pane" e "parola" proprio per non lasciare insoddisfatte le esigenze primarie dell' uomo. Siamo fatti di terra e andiamo al cielo: perciò abbiamo bisogno di entrambi gli alimenti, quello terreno che ci sostiene il corpo, e quello spirituale che ci sostiene l' anima verso il traguardo celeste. La coltivazione del giardino terreno è il significato primario che il nostro creatore ci ha dato in ordine al lavoro: noi, lavorando la terra e prendendoci cura della creazione, diventiamo collaboratori di Dio, perfezionando noi stessi e il mondo. Non si tratta di una visione ideale e astratta, ma molto concreta: dalla rottura delle relazioni con Dio, dipende il degradamento dell' ambiente e il proliferare delle guerre. Chi ama Dio, si prende anche cura del fratello, in cui riconosce un' immagine di Cristo. Chi ama Dio, non sfrutta il mondo a suo tornaconto, ma si pone in spirito di servizio, perchè sa che dovrà rendere conto al suo creatore di ogni parola e azione compiuta nel mondo. Chi ama Dio, non vuole la guerra, e cerca di instaurare rapporti di amicizia in famiglia, sul lavoro, in società. L'amore di Dio, l' amore del prossimo e l' amore del creato sono inter-dipendenti: nessuno può amare il creato, senza riconoscere e lodare il suo creatore; nessuno può amare il nemico, senza l' amore di Cristo che lo abiti; nessuno può amare Dio, se odia suo fratello. Mettere al centro la terra, vuol dire ridimensionare la pretesa umana che vuole farsi autonoma e indipendente; commisurarsi coi propri limiti e con la relazione di dipendenza che abbiamo gli uni verso gli altri, e tutti verso Dio.
  • antonio scalise 1 anno fa
    non vedo l'ora al governo il M5S CIAO
  • elio p. Utente certificato 1 anno fa
    i Prodotti dell'agrico0ltura sono in mano agli speculatori finanziari e alla banda criminale della Monsanto.L'Unione europea e serva di questi criminali ladri.
  • Luigi Celli 1 anno fa
    Ma di cosa stiamo parlando?! Il prezzo ad oggi del grano duro: 17€ per quintale. Un kg di pizza bianca (panificio) costa più di un quintale di grano, l agricoltura italiana è in ginocchio da anni, ora purtroppo (e temo) si sia arrivati ad un punto di non ritorno. Occorrono misure urgenti, sostituire la borsa merci (che subisce l altalena dei prezzi dei mercati esteri) con una struttura interna e nazionale, che garantisca una quota minima ai cereali e/o raccolto che sia.
  • luca del guercio 1 anno fa
    a quasi 70 anni di distanza è necessaria una nuova riforma agraria che tenga conto della mutata realtà produttiva e della globalizzazione dei mercati
  • paolo t. Utente certificato 1 anno fa
    Dobbiamo riavvicinare alla natura il nostro modo di vivere, conoscere meglio come cresce un animale, come viene nutrito, qual'è la sua qualità di vita. Sapere come la frutta e gli ortaggi maturano e quali prodotti vengono usati. Da qualche anno acquisto soltanto direttamente da piccoli agricoltori e ho riacquistato il piacere di mangiare prodotti di ottima qualità.L'acquisto a km zero è la migliore alternativa alla grande distribuzione,va incrementato a cominciare da noi stessi, dobbiamo scegliere, conoscere direttamente ciò che acquistiamo e mangiamo. La nostra libertà di scelta alza la qualità della vita e disturba lor signori.
  • elena guerini Utente certificato 1 anno fa
    Da allevatrice di montagna ,non se ne può più...forza 5 stelle contiamo su di voi
  • zanelli paolo 1 anno fa
    vorrei solo attirare l'attenzione che il problema agricoltura e un problema che concerne tutti i produttori europei.
  • Salvatore Sica 1 anno fa
    Mi trovo vicino a Catania e l'altro giorno ho visto in un supermercato dei limoni provenienti dall'Argentina. Erano vecchi e costavano circa 4 euro al chilo. E dire che la Sicilia è, o era, la terra dei limoni e degli agrumi in genere, e qui vengono lasciati a marcire sugli alberi.... Questa è l'assurda realtà che va cambiata con estrema urgenza! Grazie per l'impegno.
  • antonio 1 anno fa
    sono d'accordo,anche se non sono un agricoltore,ma capisco che la nostra agricoltura e i nostri prodotti vanno preservati da ogni ingerenza europea negativa. E' urgente portare tale progetto a livello politico nazionale.
  • giuseppe satriano Utente certificato 1 anno fa
    Purtroppo non so se siamo ancora in tempo a salvare la nostra agricoltura perché hanno distrutto consapevolmente tutti i presupposti per una futura ripresa, incentivando stupidamente la distruzione di tutto : premio per l'espianto dei vigneti, premio per i terreni tenuti incolti, premio per l'abbattimento dei capi di bestiame, premio per lo sradicamento degli ulivi e tanto altro ancora ! E che dire poi di quella misura di pura follia che si chiama "Quota latte" ? E poi, quanta parte dei terreni italiani nascondono rifiuti tossici? Ad maiora ragazzi. Sarà davvero dura!
  • Nino Viola 1 anno fa
    Forse, dico forse, l'agricoltura ha reso nel secolo scorso la popolazione pugliese quasi autosufficiente, almeno nel sostentamento alimentare. Molte, infatti erano le famiglie che con un pezzo di terra, riusciva a ricavare quel tanto che bastava a "tirar avanti" la famiglia. Potrebbe essere stato questo, a rendere la popolazione pugliese un pò diversa, in senso positivo, rispetto al restante sud d'Italia? Non vi sembri campanilismo o altro e non sono un sociologo in grado di approfondire il fenomeno. Sta di fatto che OGGI e IERI la Puglia subisce una serie di attacchi per condurla allo stato di necessità e di sottomissione, vedi Xylella, TAP, ILVA, bilanci regionali dissestati con piani di riordino nel settore sanità che portano al disagio e alla morte molti citadini pugliesi ecc. ecc. Non so se questo è il piano ma, qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato ma molte volte si indovina!! Ai posteri l'ardua sentenza, sperando che nel frattempo il M5S sia riuscito ad ostacolare l'infame disegno!!!
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