Il M5S propone tagli di 42 milioni l'anno per la Camera

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"Il MoVimento 5 Stelle ha approntato una proposta di tagli per 42 milioni di euro l’anno, sugli stipendi e le indennità dei deputati. Martedì prossimo la proporremo all’ufficio di presidenza della Camera attraverso i nostri eletti: il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e i segretari Claudia Mannino e Riccardo Fraccaro. Così sapremo se la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha veramente voglia di intervenire sui costi della politica. Visto che nel corso dell’ultimo ufficio di presidenza la Boldrini aveva detto che si sarebbe decurtata lo stipendio del 30% anche se in realtà il taglio effettivo sarebbe stato solo del 6,9% netto. Nella stessa riunione l’ufficio di presidenza aveva però rifiutato la proposta del Movimento 5 Stelle di eliminare il parco di auto blu della Camera e anzi aveva dato il via libera alla costituzione di un nuovo gruppo parlamentare, senza che però ne ricorressero i requisiti, determinando a carico dei cittadini una nuova e maggiore spesa per circa 400 mila euro l’anno." Gruppo parlamentare M5S alla Camera

Commenti

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  • Lorenzo Cavanna Utente certificato 4 anni fa mostra
    ONOREVOLI A COTTIMO Leggete qui: http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=6113431238413546292#editor/target=post;postID=4256417489200857313
  • Lorenzo Cavanna Utente certificato 4 anni fa mostra
    Come si misura la produttività di un organo istituzionale in una democrazia parlamentare? Potrebbe sembrare un problema complicato, ma non è così. Non servono neppure strumenti nuovi rispetto a quelli che già abbiamo a disposizione. Se è vero che il Parlamento agisce per assicurare alla Nazione libertà, sviluppo, benessere e un'ordinata convivenza civile, è sufficiente l'esame di due indici ISTAT per verificare se i deputati e senatori stanno facendo bene il loro lavoro. Il PIL (prodotto interno lordo che misura la crescita) ed il BES (benessere equo e sostenibile). Il primo misura la crescita economica di periodo senza porsi troppi problemi sulla sua sostenibilità futura, il secondo è più orientato al sociale ponendo al centro dell'analisi la persona in una scala di valori che vanno dall'ambiente al patrimonio culturale, per arrivare ad indicizzare la percezione che i cittadini hanno dei servizi resi dallo Stato quali la giustizia, la sanità ed il sistema delle carceri. Perché è indubbio che se in un sistema sociale i servizi di base funzionano, anche lo sviluppo economico è assicurato. Su queste premesse abbiamo uno strumento in più per remunerare i servizi resi dai nostri deputati. Se la giustizia veloce, la sanità senza code, le carceri umane, la tutela sociale dei deboli saranno una realtà percepita, i deputati avranno un merito degno di remunerazione economica. In caso contrario dovrebbero accontentarsi della c.d. "pensione sociale" o di un salario minimo perché chi non lavora bene non è giusto che guadagni "bene". Per i risultati ottenuti fin qui i 5.000,00 sono anche troppi http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=6113431238413546292#editor/target=post;postID=4256417489200857313
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