La #TempestaBancaria in arrivo e il diversivo mediatico

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

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intervento di Aldo Giannuli

"Quarto è una ridente cittadina della provincia di Napoli, con 40.000 abitanti. Certo, non un centro piccolissimo, ma insomma, neanche una metropoli come New York o Shanghai e neppure Milano o Roma. Se ne parla ininterrottamente da dieci giorni. Per cosa poi?

Perché un consigliere del MoVimento 5 Stelle avrebbe fatto pressioni sulla sindaca (parimenti del M5S) a proposito di alcune concessioni e/o appalti, e di un abuso edilizio per una mansarda, pressioni peraltro respinte dall’interessata. A questo sarebbero seguite imprecisate minacce e/o ricatti. Il ricatto riguarderebbe un abuso edilizio riguardante una mansarda di proprietà del marito della sindaca (mi adeguo alla vague femminista per cui bisogna declinare al femminile, ma è un orrore linguistico, sappiatelo) ora indagato. Non so a voi, a me non pare una notizia da prima pagina. D’accordo, la vicenda è tutta pasticciata, ma alla fine, stiamo parlando di pressioni per favori non ricevuti e di un abuso edilizio che è veramente piccola cosa. Certo: Quarto è un comune sciolto più volte per infiltrazioni camorristiche (come ce ne sono a centinaia) ed è giusto che ci sia un po’ più di attenzione, ma che tenga la prima pagina per dieci giorni, mi pare cosa un po’ sproporzionata: se vi prendete la briga di misurare in righe lo spazio dedicato, in questi 10 giorni, agli attentati di Istanbul, Dijakarta, Burkina Faso, alla crisi della borsa di Shanghai, allo scandalo Renault, a quello della Banca Etruria ed alla riforma costituzionale, noterete che si tratta più o meno dello stesso spazio e, tendenzialmente, un po’ meno.

Ed allora perché tanta attenzione? Certo lo scandalo tocca il M5S ed in particolare due fra i suoi massimi esponenti che non si capisce bene cosa avrebbero fatto di così grave. Qui ci sono le elezioni di Roma che si avvicinano ed i sondaggi danno allarmanti segnali di popolarità del M5S e dei suoi esponenti. Per cui la cosa si spiegherebbe in questo modo.

Però… però, la cosa mi convince sino ad un certo punto: in fondo, la cosa sta avendo risultati molto contenuti, perché i sondaggi segnalano un calo dello 0,8% dei consensi al M5S. Certo: un italiano su due si dice convinto che il M5S sia come tutti gli altri partiti, però fra gli elettori del M5S la percentuale crolla al 6%. Insomma due terzi di quelli che non hanno mai votato 5 stelle pensano quello che probabilmente hanno sempre pensato, cioè che non sia migliore degli altri, perché altrimenti lo avrebbero votato. Non mi sembra un grande risultato per lo “scandalo del secolo”. Dunque, il tentativo sarebbe sostanzialmente fallito e se la storia continua sui giornali ancora per un paio di settimane, la gente si ammazza di sbadigli.

E, invece, no: il tentativo sta riuscendo, ma non perché sortirà particolari effetti elettorali sul M5S, ma semplicemente perché il suo obiettivo principale è un altro: costringere sulla difensiva il M5S e creare un diversivo. L’obiettivo vero è il diversivo mentre si sta avvicinando una ondata di scandali bancari molto pesante che creerà più di una tempesta politica.

Il M5S è costretto a difendersi dalle accuse (possono essere le più strampalate, non ha importanza) e con ciò stesso alimenta la polemica mentre altri diversivi si preparano: il licenziamento dei “furbetti del cartellino” con le prevedibili reazioni della Cgil, il referendum di ottobre per il quale iniziamo a parlare da adesso, la polemica con la Ue sui migranti (mentre i nodi veri della lite con Juncker sono altri).

Perché sono convinto che siamo alla vigilia di una tempesta bancaria? In parte perchè già ci sono casi come quello dell’Etruria che è tutt’altro che chiuso, ma anche quello di Vicenza di cui si parla poco, ma vedrete che musica verrà fuori, e poi la popolare delle Marche ecc., ma soprattutto perché ci sono le premesse per un’ondata molto più seria e queste premesse si chiamano Bail-in. Per spiegarci dobbiamo fare un salto indietro nel tempo.

VIDEO Come funziona il Bail in: prelievo forzoso dai conti correnti

La Costituzione ha un articolo solitamente poco studiato (se non dagli specialisti), l’art 47:

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito. Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.>>

Questa norma, in sé giustissima, ancorché un po’ astratta, ebbe una interpretazione assai disinvolta che permetteva i salvataggi bancari. Il meccanismo era questo: quando una banca era sull’orlo del fallimento (e quindi, con questo si sarebbero bruciati i depositi dei risparmiatori), la Banca d’Italia ed il Tesoro intervenivano erogando una quantità di denaro più o meno pari al “buco” ed all’1% di interesse (in genere a banche terze, che lo giravano all’interessata) che giungeva alla banca in difficoltà che lo investiva subito in titoli di Stato al 12-15% di interesse. Per cui, lucrando sulla differenza fra interessi passivi ed interessi attivi, entro un anno la banca “restituiva” il prestito e ripianava il suo buco. Ovviamente, a pagare era Pantalone, cioè il contribuente che pagava per gli interessi sul debito pubblico. Insomma, si salvavano i ladri, ma, in qualche modo, si salvava anche il risparmio della gente.

Poi la cosa venne fuori, ma in modo frammentario, con il caso Sindona, per il quale, dopo si venne a sapere, fu fatto un decreto ad hoc. Il “decreto Sindona”, appunto, venne pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” in un numero unico, stampato in una sola copia e non distribuito (bhe, in fondo, la legge dice che i decreti devono essere pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, ma non aggiunge quante copie debbano essere tirate della Gazzetta, vi pare?). E il meccanismo si fece un po’ più complicato ed oscuro (a proposito: quando si parla di Segreto di Stato, tutti pensano ai servizi segreti ed a dicasteri come Esteri, Interni e difesa, ma nessuno pensa al Tesoro che sarebbe una gran bella scoperta, in questo senso).

Insomma, la cosa è andata avanti per un bel po’ di tempo, sinché la Ue non ha emanato la direttiva sul Bail-in (ce ne occuperemo in dettaglio prossimamente) che proibisce i salvataggi bancari con denaro pubblico.

Per questo, quando Renzi se ne è uscito con il “salvabanche” (anche di questo diremo) Bce e Ue sono andate fuori dei gangheri e hanno risposto seccamente che non se ne parla nemmeno, perché, appunto, i salvataggi non sono ammessi neppure indirettamente, sotto forma di contributo all’indennizzo dei creditori. E il vero scontro con la Commissione e la Bce è questo, poi, migranti, Schengen, la flessibilità ecc, sono contorno, ma la bistecca è questa. Renzi, peraltro, sa perfettamente che senza il paracadute di Stato, ci sono molte banche (a cominciare da quelle citate) che se la vedono proprio brutta (ad esempio non saremmo ottimisti neppure per il Monte dei Paschi, altra banca toscana). In teoria, per queste evenienze, occorrerebbe fare un fondo di garanzia interbancario sottoscritto da tutte le banche, ma, dopo i chiari di luna dell’ultimo decennio, quanto liquido hanno in cassa le banche per questo fondo? Siamo sicuri che gli eventuali soccorritori siano più di quelli che hanno bisogno di essere soccorsi? E di che entità è la voragine che sta per aprirsi? Quante probabilità ci sono che “cavalieri bianchi” e somari scuri finiscano tutti nello stesso sprofondo? Anche perché tutti hanno in pancia titoli di tutti, per cui la quota del fondo si sommerebbe all’effetto domino. Sai che allegria.

Ed è ovvio che tutto questo non può essersi formato senza la copertura di:

- Banca d’Italia
- Consob
- Ragioneria dello Stato e Corte dei conti (per il tempo precedente)
- soprattutto Ministero del Tesoro.

Se qui scoppia lo scandalo, viene giù tutto e questo è stato precisamente il senso della proposta di legge Pd per la commissione di inchiesta parlamentare che tirava in ballo il quindicennio precedente, proposta che non serviva a fare la Commissione (che infatti non verrà fuori) ma a lanciare un avvertimento.

E di avvisi qui ne arrivano molti: Carboni si preoccupa di dire, adesso, che lui Pierluigi Boschi lo vedeva eccome, e per suggerirgli le nomine da fare nell’Etruria (ma perché Boschi doveva consultare Carboni per la sua banca?) e la cosa serve a ricordare a Boschi ed a chi sta dietro di lui, che non si possono “mollare” gli amici. Juncker, da parte sua, fa una intemerata a Renzi mai vista (mai successo, neanche con Berlusconi, che un presidente di Commissione trattasse a quel modo un capo di governo). Renzi, da parte sua, dà una risposta decisamente sopra le righe e con non pochi sottintesi. Interviene Scalfari sulla Repubblica del 17 gennaio, che, dopo aver definito oscuri i motivi del contrasto fra Roma e Bruxelles, rispolvera il cadavere del federalismo europeo per accusare Renzi del reato di scarso europeismo, anzi addirittura di “confederalismo anti federalista” e di nazionalismo (hoibò!!) e lancia qualche rapido avvertimento sul referendum di ottobre.

Insomma qui volano le scarpe in faccia. Dobbiamo riconoscere che Renzi è abilissimo nelle manovre di “fumo di guerra”: in attesa che si trovi una qualche quadra ai problemi bancari prima che salti in aria tutto, ecco il caso Quarto, il decreto sul licenziamento in 48 ore dei dipendenti pubblici che truffano sul cartellino (vedrete: non se ne farà nulla), la polemica su Schengen eccetera e vedrete che ne tirerà fuori altre dal cilindro. Però la situazione è decisamente difficile, anche perché le borse cedono e le nubi sul cielo finanziario sono sempre più nere.
Altro che Quarto!"
intervento di Aldo Giannuli

Commenti

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  • Lorenzo M. Utente certificato 1 anno fa
    Nel 2010 il PD votò la sfiducia al sottosegretario Caliendo per le sue frequentazioni con faccendieri P3. Oggi il PD tace sui legami del governo con Verdini e il faccendiere Carboni, secondo alcuni mezzi stampa più volte incontratosi col padre del ministro Boschi. Date spazio a queste cose andando in tutte le TV. Bisogna compensare il silenzio al riguardo dei TG RAI asserviti al PD.
    • Carmine Belli Utente certificato 1 anno fa mostra
      La SINDACA ROSA CAPUOZZO ATTACCA IL M5S ''SCAPPATO A GAMBE LEVATE DAVANTI AL MALAFFARE' Beh che Beppe Grillo il pluriomicida a piede libero non era un cuor di leone lo sapevamo già Il caso di Quarto semmai conferma la regola sui soggetti come lui. I Vigliacchi, a parole, sono sempre in prima linea ma se c'è da rischiare qualcosa sono i primi a darsela a gambe.Fra tutti i Politici italiani Beppe Grillo oltre ad essere il più comico è anche il più velocea scansare i problemi. Un cazzobubbolo della politica e una mezzasega di uomo che vorrebbe cambiare il mondo senza neanche sporcarsi la suola delle sue scarpe da 2000 euro Spero che faccia la fine che merita
    • Carmine Belli Utente certificato 1 anno fa mostra
      ROSA CAPUOZZO ATTACCA IL M5S ''SCAPPATO A GAMBE LEVATE DAVANTI AL MALAFFARE' Beh che Beppe Grillo il pluriomicida a piede libero non era un cuor di leone lo sapevamo già Il caso di Quarto semmai conferma la regola sui soggetti come lui. I Vigliacchi, a parole, sono sempre in prima linea ma se c'è da rischiare qualcosa sono i primi a darsela a gambe.Fra tutti i Politici italiani Beppe Grillo oltre ad essere il più comico è anche il più velocea scansare i problemi. Un cazzobubbolo della politica e una mezzasega di uomo che vorrebbe cambiare il mondo senza neanche sporcarsi la suola delle sue scarpe da 2000 euro Spero che faccia la fine che merita
  • Telhonius Monky 1 anno fa mostra
    MINIMIZZARE LA REALTA' - VECCHIA STRATEGIA Certo, minimizzare quanto è accaduto a Quarto è una "vecchia strategia politica", però ricordiamoci che qualche giorno fa, ben 3 membri del direttorio, sono andati in rete con un video di difesa strenua e di ammissione pubblica di "non conoscenza pregressa dei fatti" ( Link al video https://www.youtube.com/watch?v=UEt8DbgP6KQ ) Pare stiano emergendo cose diverse. Ricordiamo che Bill Ckinton per avere ammesso il falso pubblicamente, sull'affare Lewinsky, venne sottoposto ad impeachment e lì terminò la sua carriera politica. Altro che minimizzare......
    • Fra cachio da Velletri 1 anno fa mostra
      Si hai ragione scimmia, le caccole scaccolate dai consigleri a cinque stelle non erano ne consone tantomeno regolamentari. Per non parlare del direttorio che non gli ha nemmeno fornito i fazzoletti per scaccolarsi ... Ora però, stron2etto, vai al cesso a pulirti le tue di caccole cinesi ... P.iD.occhio al servizio dei P.iD.occhi.
    • Telhonius Monky 1 anno fa mostra
      Non esiste niente di più grottesco di una signora anziana che gioca a fare la giovane nascosta costantemente e "sapientemente" dietro lo schermo di un PC, mai stata moglie, senza mai figli, senza più voglie e che si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutti il consiglio giusto. Ma sparisci e cambiati il pannolone prima di scrivere idiozie.
    • viviana vivarelli Utente certificato 1 anno fa mostra
      ma piantala! abbiamo a capo del paese una cricca sorretta dalla P2 (ammanicata con la mafia i peggiori delinquenti italiani) e tu stai qui a parlare di Quarto??? ma vattene da questo blog, cresci e comincia ad occuparti di cose serie!
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