I soldi per la ricostruzione (ad oggi) non ci sono

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di Barbara Lezzi

Bisogna fare chiarezza sulle dichiarazioni di Matteo Renzi e Renzo Piano che stanno inondando, in questi giorni, i media nazionali creando legittime aspettative nelle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto.
I messaggi che passano sono tutti molto postivi ed ottimistici e, Dio solo sa, quanto sia necessario l’ottimismo dopo una tragedia di queste dimensioni.
I sopravvissuti non devono essere allontanati dai loro territori e devono tornare nei luoghi in cui abitavano. Questo affermano Renzi e Piano e su questo siamo tutti d’accordo.
Più in particolare, Renzo Piano ha spiegato che i tempi della ricostruzione sono più lunghi e, a chi gli ricorda che gli osservatori internazionali rimproverano all’Italia mancanza di risorse, corruzione, leggi troppo complicate, cose che ostacolano anche la prevenzione antisismica, lui risponde “Voglio però smentire subito almeno un luogo comune, quello sulla mancanza di risorse. No, le risorse ci sono eccome. E’ evidente che il Patto di Stabilità europeo consente flessibilità straordinarie per calamità atroci come questa, quando sono in ballo le vite umane, la sicurezza nazionale“.
No, Senatore Renzo Piano, le cose non stanno esattamente così, sottolineo che l’Europa concede un aiuto limitato attraverso il Fondo di Solidarietà EU per le spese pubbliche sostenute dagli Stati membri per INTERVENTI DI EMERGENZA e che il Patto di Stabilità Europeo consente di escludere i costi a BREVE TERMINE in risposta alle catastrofi maggiori, perché vengono considerati misure one-off escluse dagli sforzi di bilancio.
Fatte queste doverose premesse, e se lei, Renzo Piano, non vuole diventare lo specchietto per le allodole di Renzi e strumento di propaganda del governo, dal momento che i soldi per la ricostruzione ad oggi non ci sono, e glielo dico da componente della commissione bilancio del Senato, La invito a incontrarci il 1 settembre a Montecitorio dove saremo in commissione congiunta per affrontare quest’argomento in presenza del sottosegretario De Vincenti. In quest’occasione, mi auguro si stabiliscano tempi certi per la stima dei danni, un cronoprogramma per la realizzazione delle opere e soprattutto mi auguro che vengano individuati criteri, risorse e i fondi necessari per la ricostruzione al fine di riportare nel più breve tempo possibile, con i fatti, le persone colpite nelle loro case.

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