Passaparola - Il tutto di niente. Le carceri senza senso- di Nils Christie

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Penso che ci siano alcuni atti nei confronti dei quali gli Stati devono reagire ma la questione non è prigione o non prigione, bensì il numero di carcerati, o di prigioni, o di denaro, e inoltre: quale tipo di persona mettiamo in prigione? Si tratta di un punto importante per tutti gli Stati Europei moderni ed è che la maggior parte dei carcerati vengono dalle fasce più basse della popolazione; sono poveri che hanno troppo di niente: sono persone prive di denaro, prive di scolarizzazione, prive di abitazione, e molto spesso sono soli, senza familiari, senza coniuge, senza figli. Sono quindi i più miserevoli a finire in prigione. Il problema principale, molto spesso, non consiste negli atti da loro commessi, ma piuttosto nel far sì che la loro condizione diventi migliore di quella in cui si trovavano prima che compissero gli atti che hanno portato alla loro condanna.

Il Passaparola di Nils Christie, sociologo e criminologo
Buongiorno, mi chiamo Nils Christie, sono un criminologo, ma ho studiato sociologia. Il mio primo studio è stato sui guardiani dei campi di concentramento; sono tanto vecchio da aver vissuto la seconda guerra mondiale e aver lavorato sui campi di concentramento, non solo in Germania ma anche in Norvegia, su guardiani norvegesi, alcuni dei quali furono condannati dopo la guerra per il loro terribile comportamento verso i prigionieri, mentre la maggior parte si comportò in maniera accettabile.
Questo mio piccolo studio, tanti anni fa, fu anche il primo che feci nel campo della criminologia; quello che cercavo di scoprire era se ci fosse grande differenza fra i due gruppi nella stessa situazione, fra coloro che uccidevano e quelli che non lo facevano. Entrambi erano sotto il comando tedesco, a quel punto, e i prigionieri erano persone miserevoli, affamate, provenienti dalla Jugoslavia e quello che ho scoperto era una differenza che ha lasciato un segno indelebile nella mia vita: la differenza fondamentale stava nella capacità di vedere i prigionieri come esseri umani, di essere tanto vicini da vedere che quelle persone così miserevoli, affamate, sporche, in grado di scaricare un amico per poter afferrare un pezzo di pane, erano proprio come saremmo stati noi nella medesima situazione.
Penso che ci siano alcuni atti nei confronti dei quali gli stati devono reagire ma la questione non è prigione o non prigione, bensì il numero di carcerati, o di prigioni, o di denaro, e inoltre: quale tipo di persona mettiamo in prigione? Si tratta di un punto importante per tutti gli Stati Europei moderni ed è che la maggior parte dei carcerati vengono dalle fasce più basse della popolazione; sono poveri che hanno troppo di niente: sono persone prive di denaro, prive di scolarizzazione, prive di abitazione, e molto spesso sono soli, senza familiari, senza coniuge, senza figli; sono quindi i più miserevoli a finire in prigione. Il problema principale, molto spesso, non consiste negli atti da loro commessi, ma piuttosto nel far sì che la loro condizione diventi migliore di quella in cui si trovavano prima che compissero gli atti che hanno portato alla loro condanna.
Penso sia molto importante rendersi conto che la prigione, il più delle volte, è dannosa per gli individui; esiste per far soffrire le persone, che effettivamente soffrono, La cosa importante nella politica carceraria di un qualsiasi paese civile sarebbe cercare misure alternative al carcere e molto spesso questo significa accompagnarli verso uno standard di vita accettabile: provare a cercare un’abitazione, cercare alternative nei periodi di disoccupazione. Poi ci sono alcune persone per cui c’è bisogno dell’autorità statale; abbiamo avuto un caso così in Norvegia, le atrocità del 22 Luglio di qualche anno fa, dove il colpevole fece esplodere il principale edificio governativo e uccise senza pietà, uno dopo l’altro, dei giovani socialisti in un campo estivo. Sarebbe stato impensabile non reagire contro una persona del genere, e la reazione c’è stata.
Esiste un’alternativa, che io ritengo molto promettente: abbiamo molti casi in Norvegia, in cui qualcuno provoca un danno ad altri, sempre più casi che proviamo a portare in quelli che noi chiamiamo ‘Conflict solving boards’ – in Europa la chiamano ‘giustizia riparativa’, un termine che non mi piace per vari motivi -; si tratta di un posto dove le persone possono incontrarsi, quelli che hanno commesso atti inaccettabili e quelli che si considerano, spesso a ragione, le vittime: possono discutere e provare a ristabilire una relazione. In fondo è quello che abbiamo sempre fatto, prima che nascessero gli stati forti; nei villaggi c’era la possibilità di incontrarsi, di discutere: in questo ambito, il colpevole ha la possibilità di vedere la vittima soffrire e la vittima ha l’opportunità di vedere il colpevole nella sua condizione, spesso miserevole; e vedere che dietro la facciata di uomo forte e terribile si nasconde, forse, un comunissimo essere umano.
Riguardo l'indulto, penso si tratti di una soluzione che presenta diversi problemi; in una democrazia in cui possiamo essere certi che lo Stato sia molto affidabile, in cui possiamo fidarci dei politici, va bene, ma se ci sono dubbi che si aprano ampi varchi alla corruzione e a comportamenti scorretti, non mi piace molto. Penso che dobbiamo fidarci dei giudici e dell’apparato legale e non avere una sorta di possibilità, una porta aperta, una porta sul retro, attraverso cui persone in una determinata situazione possano scappare. Costituisce un grosso pericolo per la fiducia nella giustizia del sistema se qualcuno gode di un simile, particolare vantaggio. Ma più importante di quell’aspetto, del tutto politico, è l’esigenza di non mandare troppa gente in carcere. Ma non siete messi così male in Italia, non esagerate: la vostra popolazione carceraria è ben dentro i limiti europei, c’è questo grande database in Inghilterra che fornisce tutti i numeri relativi alle carceri, mi dice che voi avete una popolazione di 106 su 100.000, noi ne abbiamo 73 in Norvegia, ma gli Stati Uniti, come probabilmente sapete, hanno 716 carcerati in questo momento. Dunque questo ideale di democrazia è quella che incarcera di più, la più dura che conosciamo fra le nostre società industriali moderne.
Questo la dice lunga su come l’incremento della popolazione carceraria sia il frutto di un determinato sistema politico. Il sistema in vigore negli Stati Uniti ha tanti elementi che contribuiscono a creare differenze tra la popolazione ricca e quella povera; uno degli elementi caratteristici del loro sistema carcerario è la enorme presenza di carcerati di colore. inoltre, è in vigore un sistema di sentenze fisse, difficili da aggirare, si chiama ‘tabella delle sentenze’, con livelli di pena, che loro ritengono appropriati, altissimi. Ma una cosa è pensare in astratto alla pena che uno merita, un’altra è vedere con i propri occhi il colpevole nella sua miseria,
Posso immaginare me stesso: se avessi commesso un atto deplorevole, e qualcuno venisse a prelevarmi, nel cuore della notte, per portarmi in una stazione di polizia, e mi si prospettasse un futuro di giorni, mesi, forse anni, da trascorrere dentro una piccola stanza chiamata cella; e subissi l’umiliazione di essere prigioniero - pensate che sarei interessato ad una prospettiva di vita futura? E’ del tutto naturale che la gente ceda alla disperazione; ed è ovvio che dobbiamo provare a contrastare questo fenomeno, rendendo le prigioni migliori, il piu umane possibile, in un perpetuo tentativo di liberare, di rendere il regime carcerario il più possibile simile a quello ordinario, delle persone ordinarie.
Ma voi avete, nel vostro sistema, un problema specifico, con una forte presenza del crimine organizzato, e sono consapevole della necessità di impedire che esso prenda controllo del carcere.
Quando parliamo di punizione abbiamo di fronte alcune grandi questioni morali e provenendo dalla stessa cultura europea, è molto facile ricordare a noi stessi e agli altri che dobbiamo essere il più possibile benevoli e anche che dobbiamo cercare di ridurre la sofferenza nella nostra società; e dobbiamo renderci conto che esiste un sacco di sofferenza che magari non è necessaria. Bisogna riflettere su come affrontare la devianza in un modo che tenga conto dei nostri più profondi valori morali. Grazie per avermi ascoltato e buona fortuna per questo paese, che amo molto. Ciao

Commenti

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  • Luca M. Utente certificato 4 anni fa
    da oggi abbiamo uno strumento per votare online modifiche e proposte alle leggi in parlamento!! da oggi abbiamo consiglieri in regione trentino!!! e oggi la bella sorpresa di Beppe al parlamento con i ragazzi contenti di averlo lì e lo scrivono su facebook!! ottimi motivi per dire che è stata una buona giornata per il M5S!!!!!!!!!! ...e se capissero che devono andare di più in tv e ogni tanto partecipare al blog.....beh,vinceremmo facile e saremmo tutti più contenti:)))) ma tutti i nostri sono una meraviglia!!!e li ringrazierò sempre per quello che fanno ogni giorno!Grazie ragazzi e grazie beppe!!!
    • Luca M. Utente certificato 4 anni fa
      morenaaaaaaaaaaaa:))))))))) son uno e conto uno:))
    • Morena . Utente certificato 4 anni fa
      Luca, Sei troppo troppo!!!
    • Luca M. Utente certificato 4 anni fa
      weee grazie donne stellate!!!!
    • Paola L. Utente certificato 4 anni fa
      grande Luca!!!
    • ema dell Utente certificato 4 anni fa
      Mi associo!!! C'e' anche il nuovo blog di Di Battista dove si puo' commentare e dove compaiono giornalmente tutti gli aggiornamenti del movimento. Bravo Luca!!
    • barbara f. Utente certificato 4 anni fa
      bravo luca!!!
  • Max Stirner Utente certificato 4 anni fa
    PER TUTTI E PER NESSUNO Si può chiedere solo ad un artista di fare uno sforzo di fantasia, ma si può chiedere a chiunque uno sforzo d'immaginazione, per capire un aneddoto, un paradosso o un ragionamento logico, senza pretendere, ovviamente, che tutti riescano a realizzare lo sforzo minimo; ritengo inoltre, di non dovere precisare la differenza tra fantasia ed immaginazione Ora s'immagini che tutti gli automobilisti improvvisamente diventino ligi alle regole stabilite dal codice della strada; fatto? Bene, anzi malissimo perché basterebbe un' osservazione superficiale e constateremmo che, per la sola regola di mantenere la distanza minima di sicurezza tra veicolo e veicolo, dettata anche solo dal buonsenso, creerebbe il presupposto per venire multati per intralcio al traffico. Immaginate che, in ogni situazione della circolazione stradale, agenti ligi alle regole volessero fare rispettare, dette regole; vi accorgereste che rispettando una regola, quasi sempre ne violate un'altra, quindi non avreste scampo. Perché avviene ciò? Ovvio; il codice della strada è pensato ed applicato, non per rendere ottimale una circolazione stradale, ma per soddisfare e sostenere un'economia basata sulla costruzione e sulla vendita di milioni di veicoli che, se fossero regolamentati in modo ottimale, non verrebbero venduti, con il conseguente crollo di un'economia infausta, ma protetta. Passiamo ad un esempio ancora più esplicativo del concetto da me espresso. Immaginiamo che improvvisamente, tutti i cittadini italiani, da domani, decidessero di rispettare, ammesso che fosse possibile, tutte le leggi della repubblica. Quante centinaia di migliaia di famiglie sarebbero rovinate dai licenziamenti? Centinaia di migliaia tra poliziotti, carabinieri, vigili urbani, guardia di finanza, agenti di custodia guardie private ecc. Magistrati, cancellieri, ufficiali giudiziari impiegati nelle procure, nei tribunali ed in tutti quegli uffici dediti al controllo, alla prevenzione NEI SOTTOCOMMENTI
    • yuva m. Utente certificato 4 anni fa
      ottima osservazione Max.!! Ne feci una simile un paio di anni fa su questo blog,ovviamente mi presero per pazzo. Assurdo far capire al popolino che in paesi come l'Italia carceri e/o contenziosi vari servono a dar lavoro a decine di migliaia di persone,è un settore ""di mercato"" bello redditizio, oltre a ghettizzare senza troppi sforzi l'ignaro italiota....... Il solo foro di roma pare abbia a disposizione 25000 avvocati..! più o meno lo stesso numero che esercita in tutta la Francia..se poi qualcuno ha il coraggio di andare in crisi con il "super-io"...può informarsi sull'ulteriore divario di paesi come Svizzera,Austria, Germania e cosi via!!
    • Max Stirner Utente certificato 4 anni fa
      CONTINUA ed alla repressione dei cittadini "non corretti". Siete in grado d'immaginare quante imprese edili fallirebbero, non potendo più costruire carceri? Quante aziende di tutti i tipi traggono il loro reddito dall'"industria del carcere"? Ora, siccome questo è un post di un blog e non un trattato, ognuno a modo suo, come sa e come può, cerchi d'immaginare, risalendo e ritroso, partendo SOLAMENTE dall'"industria carceraria", quanti settori della vita civile italiana coinvolge e si accorgerà che, sarebbe sufficiente eliminare quell'industria, perché tutto il mondo economico nostrano crollasse. Conclusione? La conclusione mia è che la società umana, in molte fasi della sua storia basò la sua economia sullo sfruttamento di una parte di questa società su un'altra più debole ed in particolare, da quando l'umanità occidentale entrò nella fase detta industriale, nel 1700, questo fatto divenne ancora più evidente. Cosa si dovrebbe fare? La natura, quando essa non viene condizionata dall'uomo, tende a provvedere ai propri equilibri; essa fa in modo che il numero dei leoni, in una certa zona, sia quasi sempre adeguato al numero d'erbivori, ma l'uomo non segue la natura, l'uomo la contrasta e la vuole dominare quindi, le regole della natura non funzionano. Un certo numero di umani soccomberanno sempre ai ai più "forti" o ai più "velenosi", ma se le "zebre umane" capissero che, quando i leoni compaiono sono esse stesse che, fuggendo, innescano in essi l'istinto della predazione, avrebbero capito la regola base per la salvezza di gran parte di loro. E' la paura che le fa morire, ma se esse, paradossalmente, immaginassero d'essere già morte e, alla comparsa dei leoni corressero loro incontro, tutte insieme, I LEONI MORIREBBERO DI STUPORE E DI FAME. SCIOPERO GENERALE AD OLTRANZA MA, SENZA ANDARE NELLE PIAZZE; TAPPATEVI IN CASA E NON USCITE CHE PER CONTARE I LEONI MORTI. NON DATE LORO L'OCCASIONE D'AGGREDIRVI CON LE SCUSE DI GENOVA! SIETE VOI ZEBRE CHE DOVETE INDIRE LO SCIOPERO!
  • oreste m****** Utente certificato 4 anni fa
    Non nei Talk Show,ma apparizioni sulle TV Nazionaliper contraddire le puttanate che raccontano quelli del "regime": Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV Non li sputtaniamo se non andiamo……………. in TV ^^^^^^^^^ Stasera li hai sputtanati in diretta, ma in streaming,non in TV...su dai facciamo un gruppo da sguinzagliare in trasmissioni culturali,non in spettacoli spazzatura.
  • Dino Colombo Utente certificato 4 anni fa
    L'informazione(?) secondo TG3: nel tg delle 19 ha presentato i risultati delle elezioni a Bolzano. PDL = 2,5 % M5S = 2,5 % SENTITE BENE COME HA PRESENTATO IL TG3 QUESTO RISULTATO IDENTICO!: "Pdl poco sotto il 3 per cento". "Movimento 5 Stelle POCO(!!) sopra il 2%" Per DUE RISULTATI PERFETTAMENTE IDENTICI!!...CAPITE?????? Cosi che da casa la Casalinga di Voghera mentre sbucciava le patate...'percepisse' la differenza di 1 punto percentuale tra pdl e 5 stelle... Avranno pensato che ci sarebbe TROPPO DA VERGOGNARSI per Berlusconi l'aver preso GLI STESSI VOTI DI BEPPE... Spero che se un giorno i nostri portavoce ne avranno il potere...possano mandare a CASA LA BERLINGUER E TUTTI I SUOI GIANNIZZERI.
    • Eposmail Utente certificato 4 anni fa
      ...ehhhh anche il tg 3, ha scoperto la bottiglia mezza piena e mezza vuota ...ma che ccccariniiii
  • vito asaro 4 anni fa
    una notizia fresca,per chi non fosse informato.da giovedi scorso,in grecia,dichiararsi antieuropeista è reato penale punibile con 2 anni di carcere.signori,pensate sia ancora il caso di perdersi in chiacchiere?siamo veramente in guerra.il nemico spara.non possiamo continuare ad offrire i nostri corpi inermi.ma cavolo,neanche l'istinto di conservazione ci è rimasto?smettiamola di giocherellare.c'è di mezzo la nostra vita e quella dei nostri figli.
  • napoleone . Utente certificato 4 anni fa
    Ma dei DISABILI QUANDO SE NE PARLA!!!!eppure qualche giorno fa è morto un "disabile" che si batteva per i diritti degli ultimi..di chi non si può "difendere"..!!vogliamo parlare delle FAMIGLIE SFRATTATE...DEI DISOCCUPATI SENZA SPERANZA!!! VOGLIAMO PARLARE DELLE VITTIME....!! VOGLIAMO PARLARE DEI PADRI SEPARATI RIDOTTI ALLA FAME..! GRAZIE....
    • yuva m. Utente certificato 4 anni fa
      X bruno bassi. Ti chiedo scusa perché ho sbagliato a cliccare e anziché rispondi ho cliccato commento inappropriato. Di problemi ho quello di non poter pagare un buon avvocato che potrei anche trovare. Sto con il gratuito patrocinio, in italia è già tanto che ci sia ma con ciò che paga lo stato questo genere di avvocati pur di chiudere subito il contenzioso sono disposti a tutto.!! a me ha detto che se pago la controparte sarebbero disposti a rinunciare al procedimento; dovrei dichiararmi colpevole di uno schifo di reato che non ho commesso per chiudere con minor danni. Purtroppo non mi sono inventato tutto,quale folle inventerebbe una storia del genere???!! Inoltre ho pubblicato tranquillamente telefono indirizzo mail e località; se non dovesse bastare, aggiungo che tutta la documentazione si trova nella cancelleria del tribunale di Mantova. Ciò che mi fa pena (non è il tuo caso) è che c'è tanta di quella gente convinta che chi si trova in carcere sta li perché ha fatto per forza qualcosa senza capire che chi sta al potere in galera non ci finirà mai mentre ho scoperto da poco che solo nel 2012 ci sono stati intorno ai 1200 esseri umani vittime di errori giudiziari. Queste persone da persone normali probabilmente diventeranno degli autentici "mostri" prodotti da questa società. Il perdono di cui parli..... be.....fai te, io non saprei rispondere ,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,, Buona giornata.
    • bruno bassi ex iscritto dissidente 4 anni fa
      non lo so che problemi hai... potresti anche avere problemi di testa e inventarti tutto come potresti avere tutte le ragioni del mondo.......in italia però non funziona più niente perciò anche la giustizia è diventata fai da te ..... ma per il fai da te bisogna avere coraggio se non addirittura temerarietà e io non ti voglio di certo istigare a fare qualche cosa veramente brutta a quei 2 tizi ..... perdonali perché non sanno quello che fanno!
    • yuva m. Utente certificato 4 anni fa
      Ho accompagnato mia figlia ad un centro estivo, ho avuto una discussione con due educatori perché giocavano con i cell. anziché fare il lavoro per cui sono pagati. A distanza di un anno mi è arrivata una DENUNCIA in cui si afferma che tale giorno invece ho MINACCIATO un bambino autistico. Io non ho testimoni a parte la mia bambina che a 7 anni ha visto tutta la scena e non capisce perché i maestri mi vogliano fare del male.Tutti gli avvocati che ho sentito mi dicono che devo pagare con del denaro così verrà ritirata la denuncia, tanto il giudice non mi crederà perché non ho testimoni e 30 anni fa ho fatto una ragazzata.ALTRIMENTI questi grandi onesti "educatori" si rifaranno sull'appartamento che ancora sto pagando.Tutti tranne uno che viene da Bologna ma non so se riuscirò a pagare, quindi sto con il gratuito patrocinio che è una bella fregatura. Tutti hanno paura di parlare e sentire l'andamento dei fatti da mia figlia....che strano.!! La bambina ricorda tutto anche più di me ma la verità li tiene sotto scacco. Io non so neanche che faccia abbia questo bambino che è vittima in qualche modo anche lui. Sono disabile io stesso con un cuore gravemente compromesso da ipertrofia ostruttiva, fibrosi di 2° livello al fegato e un'articolazione artificiale in seguito ad un incidente stradale ma tutti mi deridono. Il posto si chiama POGGIO RUSCO e sta nella provincia di MANTOVA. Mi chiamo Giovanni Murgia questo è il mio tel 3495840047 mail gmh05@libero.it Sono diversi anni che frequento questo blog e ho sempre cercato di spronare tutta la gente disperata che è andata incontro al suicidio. Lo torno a dire, io adesso sono solo con una bambina; ma una cosa è certa non mi suicido e non cederò a nessuna estorsione, se dovrò morire cercherò un po di compagnia. Mi scuso per gli errori ma ho scritto istintivamente. Non mollate mai.
  • Mario A 4 anni fa
    https://www.facebook.com/pages/L-Incredibile-Parlamento-Italiano/346928668672527 Eccovi alcuni membri della nuova commissione parlamentare antimafia. (Non è uno scherzo.) CARLO GIOVANARDI (PDL) - Si batte per la "causa" di alcune aziende tenute fuori dalla ricostruzione post-terremoto in Emilia perchè bloccate dalle interdittive antimafia. Un "impegno" che l'ha condotto più volte a presentare in aula emendamenti per rendere le interdittive più blande. Lo si ricorda anche per aver attaccato duramente la sua ex-collega di partito Bertolini che aveva denunciato la presenza di camorristi tra gli iscritti al PDL modenese. (accusa poi rivelatasi vera). CARLO SARRO (PDL)- Da sempre vicino alla famiglia di Nicola Cosentino, l'ex viceministro a processo per camorra. Si batte anche da anni per la riapertura del condono edilizio del 2003, giustificando l'abusivismo. DONATO BRUNO (PDL)- Avvocato, vicino all'ex ministro e pregiudicato Cesare Previti. Ha sempre difeso a spada tratta i colleghi a processo per collusioni e opponendosi sulle misure contro il crimine organizzato, tra cui il 41 bis, che lui vorrebbe abrogare. VINCENZA BRUNO BOSSIO (PD)- Fu coinvolta con il marito Nicola Adamo, ex vicepresidente della Calabria, nell'inchiesta "Why Not" uscendone indenne dopo che l'inchiesta venne sottrata (illegittimamente) all'allora PM De Magistris. Il marito è a processo per corruzione a Catanzaro. GIOVANNI BILARDI (GAL). Ex consigliere regionale in Calabria. Indagato per peculato. CLAUDIO FAZZONE (PDL) - E' l'uomo forte del PDL nel basso Lazio. Si è battuto eone contro lo scioglimento mafia del comune di Fondi, assecondato dall'allora gov. Berlusconi che decise di salvare la giunta,nonostante fossero provate le infiltrazioni criminali (anche in sede giudiziaria).Era in affari con il sindaco Parisella e il cugino Luigi Peppe,legato ai Tripodo, cosca 'ndranghetista. Fazzone, nell'estate del 92 era l’autista di Nicola Mancino, a processo per la trattativa stato-mafia.
  • Paolo Rivera Utente certificato 4 anni fa
    LO SCUDO DELLA RETE Ho accompagnato mia figlia ad un centro estivo, ho avuto una discussione con due educatori perché giocavano con i cell. anziché fare il lavoro per cui sono pagati. A distanza di un anno mi è arrivata una DENUNCIA in cui si afferma che tale giorno invece ho MINACCIATO un bambino autistico. Io non ho testimoni a parte la mia bambina che a 7 anni ha visto tutta la scena e non capisce perché i maestri mi vogliano fare del male.Tutti gli avvocati che ho sentito mi dicono che devo pagare con del denaro così verrà ritirata la denuncia, tanto il giudice non mi crederà perché non ho testimoni e 30 anni fa ho fatto una ragazzata.ALTRIMENTI questi grandi onesti "educatori" si rifaranno sull'appartamento che ancora sto pagando.Tutti tranne uno che viene da Bologna ma non so se riuscirò a pagare, quindi sto con il gratuito patrocinio che è una bella fregatura. Tutti hanno paura di parlare e sentire l'andamento dei fatti da mia figlia....che strano.!! La bambina ricorda tutto anche più di me ma la verità li tiene sotto scacco. Io non so neanche che faccia abbia questo bambino che è vittima in qualche modo anche lui. Sono disabile io stesso con un cuore gravemente compromesso da ipertrofia ostruttiva, fibrosi di 2° livello al fegato e un'articolazione artificiale in seguito ad un incidente stradale ma tutti mi deridono. Il posto si chiama POGGIO RUSCO e sta nella provincia di MANTOVA. Mi chiamo Giovanni Murgia questo è il mio tel 3495840047 mail gmh05@libero.it Sono diversi anni che frequento questo blog e ho sempre cercato di spronare tutta la gente disperata che è andata incontro al suicidio. Lo torno a dire, io adesso sono solo con una bambina; ma una cosa è certa non mi suicido e non cederò a nessuna estorsione, se dovrò morire cercherò un po di compagnia. Mi scuso per gli errori ma ho scritto istintivamente. Non mollate mai. yuva m., mantova 28.10.13 19:00 ... COSA AGGIUNGERE A QUESTO SOTTO_COMM?? (una raccolta fondi!?) ... direi di SI. Aloha!
    • yuva m. Utente certificato 4 anni fa
      TI RINGRAZIO DELL'ATTENZIONE CHE MI HAI DATO. Col numero di ricevuta ,(i troll e i poco pratici) possono verificare che non l'ho inventata io e non è una ""velina"" la ricevuta è del 14/09/2012 PayPal Usa PayPal la prossima volta. Dalla nostra documentazione risulta che sei titolare di un conto PayPal. Per gli acquisti futuri, usa il tuo conto PayPal, è un metodo più facile e veloce di procedere al pagamento. Le tue informazioni finanziarie sono memorizzate in modo sicuro e mai condivise con terzi. Gentile giovanni murgia, Ti confermiamo che hai donato Giuseppe Grillo 15,00 EUR con PayPal. Questa transazione con carta di credito verrà indicata sul tuo estratto conto come PAYPAL *SEGNALAZION. Dettagli della donazione Importo della donazione: €15,00 EUR Totale: €15,00 EUR Scopo: "Scudo della Rete" Riferimento: scudo Sostenitore: giovanni murgia Informazioni sul destinatario Coordinatore delle donazioni: Giuseppe Grillo Email della persona da contattare: segnalazioni@beppegrillo.it Indirizzo Dati di spedizione: giovanni murgia XXXXXXXXXXXXXXXXX XXXXXXXXXXXXXXXXX 46025 poggio rusco Mantova Italia Ricevuta n.: 3666-7563-1278-2747 Si consiglia di conservare il numero della ricevuta, indicato sopra. Questo numero, infatti, sarà necessario per ottenere assistenza da Giuseppe Grillo o da PayPal. Per qualsiasi domanda sull'acquisto, ad esempio sulla spedizione e sul tracciamento, ti suggeriamo di contattare il venditore, Giuseppe Grillo, all'indirizzo segnalazioni@beppegrillo.it. Cordiali saluti, PayPal Non rispondere a questo messaggio. Ai messaggi inviati a questo indirizzo non verrà fornita alcuna risposta. Copyright © 1999-2012 PayPal. Tutti i diritti riservati. P
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