Il Natale dove la casa non c'è più

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di MoVimento 5 Stelle

Esattamente 4 mesi fa l’Italia vacanziera veniva svegliata nel cuore della notte da uno squarcio che aveva lacerato l’Italia Centrale. Le prime luci del giorno avevano svelato la scia di distruzione e macerie causate dal terremoto. Poi è venuto il momento del penoso conto delle vittime: duecentonovantanove vite spezzate dalla forza della natura e dall’irresponsabilità dell’uomo.

Da allora la terra non ha smesso di tremare, ogni giorno, tornando a portare distruzione con le terribili scosse del 26 e 30 ottobre. I nostri auguri di Buon Natale vanno prima di tutto a loro: ai cittadini di quei territori. A loro, che questa sera ceneranno lontani dalle loro case, che a tavola non troveranno seduti al loro fianco persone care che non ce l’hanno fatta, che hanno scavato a mani nude per salvare vite. A queste persone, ricche di dignità e fermezza, dobbiamo tutto il nostro impegno e le nostre energie.

C’è una montagna da scalare e lo sforzo da compiere è enorme, ne siamo tutti consapevoli, ma proprio per questo dobbiamo moltiplicare gli sforzi e velocizzare il più possibile nel processo di ricostruzione. Rallentare non è consentito, mollare non è neppure da prendere in considerazione. Abbiamo una missione: restituire ai nostri cittadini la loro terra e la loro vita. Il nostro augurio più grande è che già il prossimo anno in tanti saranno tornati a festeggiare il Natare a casa loro. Nessuno deve rimanere indietro.

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