Banche e prodotti rischiosi, ecco perché Vegas deve dimettersi

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Elio Lannutti (Presidente Adusbef) e Carla Ruocco (M5s Camera)

>>>“Presidente, o è in grado di produrre la smentita a questa lettera a lei indirizzata, protocollo numero 11038690, altrimenti io credo che responsabilmente lei debba dimettersi”.
Milena Gabanelli

Dopo le richieste di dimissioni del presidente della Consob Giuseppe Vegas, avanzate da tempo dal M5S, da Adusbef, Federconsumatori e dalle vittime del Salva-banche, nell’ultima puntata di Report, Milena Gabanelli ha contestato, con documenti alla mano, la decisione di Vegas di non prevedere nella vendita delle obbligazioni subordinate la rappresentazione degli “scenari probabilistici”.
Si tratta di una paginetta – introdotta dalla Consob nel 2009 – dedicata alla fase finale della vendita del prodotto in cui (al posto delle decine di pagine del prospetto informativo) si dice quali siano le probabilità di guadagnare o di perdere a seguito dell’investimento in un titolo.
Questo “bugiardino” per l’obbligazione subordinata decennale emessa da Banca Popolare dell’Etruria nel 2013 avrebbe dato le informazioni contenute nella figura seguente:

In circa il 63% dei casi si perde più di metà del capitale. In queste condizioni chi avrebbe comprato questa subordinata? Forse solo il Presidente Vegas, data la sua convinzione circa l’inutilità di queste informazioni apprezzate invece dal mondo accademico internazionale (link).

Questo “bugiardino” analogo a quello dei medicinali è ancora previsto dalla regolamentazione della Consob e ora grazie a Report sappiamo che è stato eliminato da Vegas. Eliminando gli scenari, il Presidente della Consob ha trasformato prodotti rischiosi in “prodotti da banco”, vendibili a tutti indiscriminatamente. E l’espressione non è casuale. L’ha coniata proprio Vegas per richiamare alla mente dell’investitore l’idea dei più noti ‘farmaci da banco’. Una piccola differenza: i farmaci da banco sono a basso rischio di intossicazione e si vendono senza ricetta. Queste subordinate erano l’esatto opposto: erano prodotti tossici e non potevano essere venduti senza gli scenari probabilistici.

Grave quindi che il Presidente della Consob si sia autoassolto addossando la colpa all’UE che avrebbe bocciato queste informazioni sui rischi, mentre in verità Bruxelles non ne ha mai vietato l’utilizzo. Questa fandonia è stata recitata come da copione durante la puntata di Ballarò di dicembre 2015, durante audizioni alla Camera ed al Senato e da ultimo durante il discorso annuale al mercato dello scorso 9 maggio. La realtà è che Vegas mente ed ha rimosso gli scenari per realizzare i desiderata delle banche che vedevano come fumo negli occhi l’esistenza di un documento di sintesi che potesse far capire veramente i rischi di un prodotto. E ora ci sono le prove. L’inchiesta di Report mostra una nota che la divisione emittenti aveva inviato il 3 maggio del 2011 a Vegas, ove si legge:

“Conformemente alle indicazioni fornite per le vie brevi dalla S.V. (…) fino a quando la Commissione non avrà assunto le proprie determinazioni (…) gli Uffici, a prescindere da qualsiasi valutazione in merito all’opportunità, inviteranno gli emittenti a non inserire le predette informazioni sugli scenari di probabilità nel prospetto e ne richiederanno l’eliminazione nel caso in cui il prospetto le dovesse comunque riportare per autonoma iniziativa del proponente”.

La cosa ancor più clamorosa è che per garantire a questo ordine la certezza dell’esecuzione Vegas smantellava l’ufficio "analisi quantitative" che aveva ideato gli scenari probabilistici e che si occupava di farli mettere alle banche nei "bugiardini".
La gravità di questi atti è duplice. Innanzitutto è una palese violazione del mandato attribuito dal legislatore all’Autorità di tutelare il pubblico risparmio, bene protetto dalla Costituzione; ma ciò che è peggio è che è anche una violazione della legge istitutiva della Consob. La legge 216/1974 prevede infatti che il “presidente (…) cura l’esecuzione delle delibere” e gli scenari probabilistici sono raccomandati in una delibera della Commissione (la n. 9019104 del 2/3/2009). Revocare monocraticamente una delibera senza passare da una decisione collegiale dell’Autorità è una violazione di legge.
E se a causa di questa violazione di legge il pubblico risparmio viene polverizzato è il momento che il Governo e il Ministro dell’Economia prendano atto che in Italia le banche hanno venduto finanza tossica con il bollino blu della Consob che come responsabile di queste nefandezze andrebbe perlomeno commissariata per inoperatività manifesta; lo prevede la legge istitutiva! Addebitare alla Consob le sue responsabilità consentirebbe tra l’altro di risolvere il minuetto tra il Governo e l’Europa relativamente all’intervento dello Stato per rimborsare gli obbligazionisti subordinati. L’esistenza di una violazione delle disposizioni sui servizi di investimento – singolarmente compiuta dalla Consob – renderebbe possibile un intervento diretto dello Stato a ristoro dell’intero investimento degli obbligazionisti subordinati senza dover incorrere in valutazioni, fuori luogo a questo punto, sulla normativa UE degli “aiuti di Stato”. Ma tutto ciò vorrebbe dire rispettare e far rispettare le regole!
Il Governo deve riconoscere e non occultare le precise responsabilità della Consob, né tanto meno aspettare che se ne occupi l’Autorità Giudiziaria. È ora di mettere la parola fine al solito ménage a cui abbiamo assistito in questi anni: un’Autorità che riesce sempre a farla franca dimostrando in giudizio che non ha omesso di vigilare ma che è stata ostacolata nelle sue attività istituzionali. La verità è che il primo ostacolo alla vigilanza della Consob è il suo Presidente che ha neutralizzato l’attività dei suoi uffici e per questo va destituito con effetto immediato.

DOMANI INIZIA IL #CAMBIAMOTUTTO TOUR. Ecco il calendario (in fase di aggiornamento) con date, luoghi, piazza, orari e i portavoce che partecipano:
10 giugno - CARBONIA per Paola Massidda sindaco alle 18 in Piazza Marmilla con Di Battista, Corda - Bonafede
11 giugno - PISTICCI per Viviana Verri sindaco alle 18 in Piazza Elettra - Marconia con Di Battista
11 giugno - GINOSA per Vito Parisi sindacoalle 19.30 in Piazza Marconi con Di Battista, Lezzi
11 giugno - NOICATTARO per Raimondo Innamorato sindaco alle 21 in Piazza Dossetti con Di Battista, Lezzi
11 giugno - CHIOGGIA per Alessandro Ferro sindaco alle 21 in Piazza XX Settembre con Di Maio, Endrizzi, Fantinati
12 giugno - VIMERCATE per Francesco Sartini sindaco il 12 giugno alle 11 in Piazza Castellana con DI Maio, Eleonora Evi, Marco Valli, Endrizzi
12 giugno - SAN MAURO TORINESE per Marco Bongiovanni sindaco alle 16 in Ponte Vecchio con Di Maio, Tiziana Beghin
12 giugno - ALPIGNANO per Cosimo Di Maggio sindaco alle 18 in Piazza Caduti con Di Maio, Tiziana Beghin
12 giugno - PINEROLO per Luca Salvai sindaco il 12 giugno alle 20 in Piazza del Duomo con Di Maio, Tiziana Beghin
12 giugno - ANGUILLARA SABAZIA per Sabrina Anselmo sindaco alle 21 in Piazza Del Molo con DI Battista, Castaldo
12 giugno - TORINO per Chiara Appendino sindaco alle 21.30 in Piazza Valdo Fusi con Di Maio, Fico, Sibilia
13 giugno - CATTOLICA per Mariano Gennari sindaco alle 16 in Piazza del Mercato con Di Battista
13 giugno - CASTELFIDARDO per Roberto Ascani sindaco alle 18 in Parco Delle Rimembranze con Di Battista, Fabio Massimo Castaldo
14 giugno - NETTUNO per Angelo Casto sindaco alle 17 in Piazza del Mercato con Di Battista, Fabio Massimo Castaldo
14 giugno - GENZANO DI ROMA per Daniele Lorenzon sindaco alle 19 in via Piave al Parco dell'Olmata con Di Battista, Fabio Massimo Castaldo
14 giugno - MARINO per Carlo Colizza sindaco alle 21 in piazza San Barnaba con Di Battista, Di Maio, Fabio Massimo Castaldo
15 giugno - ALCAMO per Domenico Surdi sindaco alle 22 in Piazza Ciullo con Di Battista, Ignaio Corrao, Giancarlo Cancelleri
15 giugno - PORTO EMPEDOCLE per Ida Carmina sindaco alle 16.30 in Piazza Kennedy con Di Battista, Ignazio Corrao, Giancarlo Cancelleri
15 giugno - FAVARA per Anna Alba sindaco alle 18.30 in Piazza Cavour con Di Battista, Ignazio Corrao, Giancarlo Cancelleri
16 giugno - TORINO per Chiara Appendino sindaco alle 20 con Di Battista e altri portavoce
17 giugno - ROMA per Virginia Raggi sindaco alle 18 con Di Battista, Di Maio, Fabio Massimo Castaldo e altri portavoce

Commenti

NOTE: Alcuni commenti possono essere erroneamente contrassegnati come rimossi, perché la paginazione nel blog tarda ad arrivare (normalmente è assente fino il giorno dopo della pubblicazione del post)
  • Maria Pia Caporuscio Utente certificato 1 anno fa
    DALL’HOMO SAPIENS ALL’HOMO RICCUS In questo secolo è nata una religione nuova che non promette paradisi non combatte “guerre sante” e non premia i buoni, ma li punisce. Una religione divenuta globale che indirizza tutto e tutti verso un unico dio: il denaro! In questa religione non ci sono papi, rabbini, o imam ma banchieri e questo loro dio aumenta le disparità tra gli umani rendendo più povere le masse popolari e più ricche le caste. La realizzazione di questo sistema sta portando nelle casse dei banchieri e delle multinazionali tutte le ricchezze prodotte. I servi di questo dio ignorano che la vita appartiene a tutti i nati e come l’acqua e l’aria non ha padroni. Purtroppo questi “religiosi” non dormono la notte per studiare come mantenere intatti i loro privilegi. Così segretamente si riuniscono per mettere in atto una selezione della popolazione (che ritengono eccedente) senza provocare una nuova guerra mondiale, che metterebbe in pericolo anche la loro. Così si accordano per uno sterminio per fame e malattie. Per raggiungere questo scopo era necessario impoverire le nazioni costringendole a svendere e facendoli fallire i patrimoni pubblici, creando in questo modo una disoccupazione biblica e portando alla disperazione milioni di esseri umani. Riescono a realizzare questo scempio tramite la convinzione (o compra-vendita) dei capi di Stato, costretti a fare politiche contro i cittadini e la propria nazione e oltretutto, convincerli che queste contro riforme erano e sono necessarie per non aumentare il debito (trasformato per l’occasione da pubblico a privato). Si privatizzano addirittura i generi di prima necessità come l’acqua, la salute, l’istruzione, l’informazione, ma esistendo il rischio che i cittadini potessero pretendere il rispetto delle regole della Costituzioni, bisognava cancellarle e riscriverle azzerando gli altri poteri dello Stato e dando al capo del governo il potere assoluto per avere la certezza di saccheggiare tutto e tutti!
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
comments powered by Disqus