Da Berlino a Barcellona, passando per Roma: l'acqua è davvero un bene comune

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di MoVimento 5 Stelle

Si avvicina la Giornata Mondiale dell’Acqua. E il 20 marzo, dalle 14 alle 20, arriva un appuntamento importantissimo per tutti i cittadini: il Convegno Internazionale sulla Ripubblicizzazione dell’Acqua.

L’incontro, che si svolgerà presso l’Auletta dei gruppi alla Camera dei Deputati a Roma, è organizzato dalla portavoce Federica Daga del M5S: l’acqua pubblica è infatti una delle nostre 5 Stelle, e con questo evento vogliamo dimostrare come "Acqua Pubblica e Partecipata" in molte parti del mondo sia una realtà vincente, e in Italia "un’utopia possibile”.

Dal Ghana alla Germania, dall’Argentina all’Ungheria, dalla Malesia alla Francia, passando per la Bolivia: più di 180 città, in più di 35 Paesi in tutto il mondo, hanno ripubblicizzato il servizio idrico integrato. A presentare la ampia mappatura globale dei casi di ripubblicizzazione dell’acqua ci saranno gli illustri professori Emanuele Lobina e Satoko Kishimoto, autori dell’importante testo Our Public Water Future.

A raccontarci poi i più emblematici successi europei nella ripubblicizzazione saranno presenti Anne Le Strat, vicesindaco di Parigi; Dorothea Haerlin, membro fondatore del Berliner Wassertisch-AG Remunicipalisation di Berlino; gli spagnoli del Comune di Barcellona che sta avviando, proprio in questi mesi, il percorso di ripubblicizzazione dell’acqua.

Per quanto riguarda l’Italia, purtroppo, l’acqua è al centro degli interessi economici e finanziari di grandi lobby economiche che, in questi anni, hanno premuto l’acceleratore sui processi di privatizzazione e spinto affinché in Italia la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato venisse bloccata. Questo malgrado il grande successo del referendum del 2011 che ha reso chiara la volontà dei cittadini. Della situazione italiana discuteremo con il portavoce M5S Dario Tamburrano, membro dell’Intergruppo sui Beni Comuni presso l'Europarlamento; Paolo Carsetti del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua; Bengasi Battisti, portavoce nazionale dell’Associazione Comuni Virtuosi;l’avvocato Maurizio Montalto, ex presidente dell’azienda speciale ABC Napoli.

Infine, ascolteremo le esperienze dei sindaci del M5S, attraverso le voci di Virginia Raggi (Roma), Antonio Cozzolino(Civitavecchia), Carlo Colizza (Marino) e Sean Wheeler (Porto Torres).

Per poter partecipare all'evento è indispensabile accreditarsi entro il 13 marzo, iscrivendovi QUI (http://m5s.info/convegnoacqua)
Per i signori partecipanti si ricorda la necessità di indossare una giacca.
L'accesso all'Auletta dei Gruppi è in via Campo Marzio 78, Camera dei Deputati, in Roma.
L'evento sarà trasmesso in streaming.

Commenti

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  • sergio boscariol 5 mesi fa
    acqua pubblica ? si ma interessi sono privati se non ci credete provate a cliccare ABACO e vedrete come i nostri politici si spartiscono l'ultimo sangue dei cittadini grazie agli amici degli amici...
  • gussipi mussolie Utente certificato 5 mesi fa
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  • Maurizio Bonfanti 5 mesi fa
    Il problema dell'acqua in Italia è particolare, per via dell'esposizione delle diverse aree a situazioni climatiche anche molto diverse. Ora la siccità è al nord e ci sono troppe precipitazioni al sud. E talvolta viceversa. Allora, così come si sono realizzate diverse dorsali - autostrade, elettrodotti - occorre pensare anche a una dorsale dell'acqua, che unisca tutte le regioni. In quel modo gli eccessi sono distribuiti e le carenze sono compensate da tali eccessi. Inutile elencare i vantaggi per tutto il paese da molteplici punti di vista - incluso dare una spinta concreta all'unità del paese. Ovviamente il problema è politico, prima che tecnico e organizzativo, dal momento che è coinvolta direttamente, insieme lo Stato, ogni regione. Tecnicamente non ci sono problemi - e saremmo un esempio per il resto del mondo. Esaminare i dettagli qui non è il caso, ma è ora di pensarci. Fare tanti discorsi edificanti sull'acqua quando per gran parte dell'anno non ne abbiamo alcun controllo e inoltre permettiamo che l'acqua distrugga mezzo paese, per poi parlare ipocritamente di "dissesto idrogeologico" senza fare nulla di concreto - in termini strutturali, non come pezze locali per nascondere i guai sotto il tappeto. Tutto questo a me sembra decisamente stupido. Spero che il Movimento esca dalla logica politica vigente anche per questo aspetto.
  • adelina rosina gomez Utente certificato 5 mesi fa
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  • Zampano . Utente certificato 5 mesi fa
    Il mondo è ricoperto da acqua per 2/3. Basterebbe costruire dei dissalatori ed ecco che si è risolto il problema della sete, creando danno a tutte quelle imprese e società private che sperano di lucrare sull'acqua dolce...
    • Maurizio Bonfanti 5 mesi fa
      Dissalatori alimentati da pannelli fotovoltaici, eventualmente flottanti proprio sul mare, come stanno facendo in Giappone. Noi ne abbiamo poche di coste! E di sole! No?
  • francesco s. Utente certificato 5 mesi fa
    Ci saranno molti problemi nel dare ai cittadini un servizio che è un loro diritto l'ACQUA è un bene di tutti e va mantenuta pubblica I fattori di una carenza di acqua potabile sono diversi ,si va dall'inquinamento devastante delle falde che a quello di una minore precipitazione di pioggia dovuta la fenomeno climatico,anche se in Italia questa cosa è ancora contenuta un domani se si continua a ignorare queste cose ci saranno molti problemi. Purtroppo anche la gestione dell'acqua in questi periodi è malsana ,come del resto come in tutti i servizi resi ai cittadini ,Non abbiamo più una tutela di quelli ,che per motivi di guadagni a livelli aziendali , non vengano tutelati con i ricavi la dove ci sono forti entrate di guadagno, questa cosa va corretta con leggi ben precise Io, come altri, stiamo vivendo sulla nostra pelle i disagi creati da società formatasi in zona per volere dei comuni, pur pagando bollette da far accapponare la pelle , tale societa si sente dire che è sul tracollo del fallimento, noi che l'acqua possiamo dire l'abbiamo sotto le fondamenta di casa la paghiamo forse piu della benzina, c'è una disorganizzazione totale ,non e difficile comprendere che questa societa formata per la gestione dell'acqua è a scopo di ammortizzatore sociale, ma non per questo dovrebbe ricadere sui cittadini Continua
    • francesco s. Utente certificato 5 mesi fa
      In effetti le gestioni delle manutenzioni sono fatte tramite aziende private questa società non ha un vero nucleo operativo (quelli che lavorano sono veramente pochi in confronto alla gestione burocratica ,(sarebbe bello se poi funzionasse ,niente neppure riescono a gestire le letture dei contatori)
    • francesco s. Utente certificato 5 mesi fa
      Ancora peggio quando ti ritrovi bollette da 300€ , per presunto consumo (una famiglia in cui lavora solo una persona come fa a pagare?) Non parliamo poi della situazione rete idrica ,molto vecchia ,cisterne non pulite, tubi che passano allo scoperto,ecc ecc. (ma come si dice pagati gli stipendi il resto conta poco) Questa situazione va affrontata e ridimensionata al vero scopo di effettuare un servizio ai cittadini ,e se deve essere considerato come ammortamento sociale per dare stipendio a persone ben venga ,ma va detto chiaro, senza menzogne,
  • Shahab Shirakbari Utente certificato 5 mesi fa
    ENTRO 2040 ACQUA SARA' PROBLEMA PER 167 PAESI DEL MONDO... Entro il 2040, cioè fra 25 anni, 33 Stati dovranno fare i conti con uno stress idrico di livello «estremamente alto». La scarsità d’acqua è un problema che a catena si porterà dietro pericoli globali: dal momento che ben 14 nazioni fra le 33 più colpite si trovano in Medio Oriente, vi sono fondati timori che questo possa incidere pesantemente sulla stabilità politica dell’area, già oggi in parte compromessa. Il calo delle risorse idriche, spiegano gli autori del rapporto, è stato tra i fattori che hanno costretto 1.5 milioni di persone, in maggioranza agricoltori e pastori, a lasciare le loro terre in aree rurali per trasferirsi nelle zone urbane, impreparate a reggere il maggiore affollamento. Allo stesso modo, i ricercatori del World Resources Institute hanno scritto che l’acqua ha giocato e giocherà un ruolo importante nei recenti e futuri conflitto.
  • antonie amdronia Utente certificato 5 mesi fa mostra
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  • Paolo C. Utente certificato 5 mesi fa
    Maledetti, non avrete il mio corpo, non avrete la mia acqua ! Vi si possa seccare la lingua ed inaridire il rubinetto di casa
  • SERGIO POSITANO Utente certificato 5 mesi fa
    L'acquedotto pugliese e' pubblico, ha chiuso il bilancio 2015 con un utile di 15 milioni di euro, ricavi per oltre 500 milioni di euro e MOL, margine operativo lordo per oltre 170 milioni di euro. E pubblico deve restare.
  • flavio guglielmetto mugion Utente certificato 5 mesi fa
    Torino , paghiamo l'acqua per quel che ci serve. Paghiamo l'acqua per vivere , Per mangiare , per lavare. Ora ditemi perche' se l'acqua e' un diritto di tutti.
  • gianpiero m. Utente certificato 5 mesi fa
    Oggi "ACEA" la Municipalizzata di Roma Capitale ha toccato in Borsa il prezzo di 12,46, massimo di periodo. Quando hanno eletto la Sindaca RAGGI quotava 9,76. L'A.D. di ACEA ha oggi comunicato i dati di Bilancio 2016 con utili in forte aumento. Vi ricordate i "giornaloni" e i ns. avversari politici che gridavano che la Raggi aveva fatto crollare il titolo in Borsa con la sua ascesa al Campidoglio? Il tempo vince sempre e la verità esce puntuale. Forza Virginia: hai vinto un'altra battaglia contro tutti i tuoi nemici e nell'interesse dei romani. G.Mazz.
  • giovanni Cracchiolo 5 mesi fa
    La gestione della rete idrica deve rimanere pubblica e inalienabile, e fare rispettare il volere popolare, sancito del Referendum sull'acqua del 2011, gli italiani hanno chiaramente espresso la loro volontà di liberare la gestione del bene comune acqua dalle logiche del profitto. I proventi della gestione del servizio idrico devono essere vincolati per far fronte in via esclusiva al miglioramento dell'accesso all'acqua di qualità per tutta la popolazione, e alla manutenzione e miglioramento del sistema idrico integrato e alla tutela delle risorse idriche potabili. Fare approvare una delibera in Consiglio Comunale che stabilisca un quantitativo minimo di acqua gratuito garantito di 50 litri a persona al giorno e la definizione di un sistema di tariffazione che penalizzi gli sprechi d'acqua. Promuovere l'uso di acqua potabile comunale attraverso l'installazione in diversi punti della città di fontane pubbliche che distribuiscano acqua depurata, a costo minimo, finalizzato alla riduzione del consumo di acqua in bottiglia usa e getta. Pubblicazione in tempo reale, sui siti comunali,delle analisi mensili delle acque di falda e dei pozzi di captazione ed a campione presso i singoli utenti. Verifica, monitoraggio costante e comunicazione alla cittadinanza di eventuali aumenti delle tariffe,che dovranno essere chiare e comprensibili, nelle bollette del servizio idrico. Progettazione di una rete di raccolta delle acque piovane in vasche di decantazione e fitodepurazione per uso irriguo, lavaggio strade. Progettazione per la graduale sostituzione di eventuali condutture in cemento amianto ancora presenti nel territorio cittadino.
  • Alessandro Romano Remo Gemmellaro 5 mesi fa
    A che ora si terrà l'incontro? Si potranno fare interventi? È ora di intervenire sulle Società che gestiscono il Servizio Idrico, prima che politiche aziendali vergognose conducano queste al fallimento. Svegliamoci e Cambiamo la Storia di questo Paese.
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 5 mesi fa
    È' semplicemente ignobile speculare sull'acqua, un bene sempre più' scarso e perciò' più' prezioso. Ritorniamo per io' all'acqua pubblica, in tutto il mondo prima che per essa scoppino conflitti tra la popolazioni.
  • Rosa Anna 5 mesi fa
    Spero venga ricordata Danielle Émilienne Isabelle Gouze, era la moglie dell'ex presidente della Francia François Mitterrand, e presidente della fondazione France Libertés Fondation Danielle Mitterrand. Si è battuta per anni perché l'acqua venisse messa nelle costituzioni di tutte le nazioni
  • Rosa Anna 5 mesi fa
    Non mi stancherò mai di ripetere L'acqua libera da ogni imposizione va messa nelle costituzioni Non devono esistere società private che monopolizzano gli impianti di distribuzione Alla stessa stregua della disposizione di legge che vincola il sottosuolo ed il mare come bene pubblico PUNTO e ancora PUNTO
  • Claudio Donati 5 mesi fa
    Fine alla forzatura per la privatizzazione e ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, visto il sacrosanto successo del referendum del 2011 che ha reso chiara la volontà della scelta dei cittadini italiani.
  • Clesippo Geganio Utente certificato 5 mesi fa
    H2o l'elemento chimico naturale necessario per vivere lo abbiamo ceduto gratis alle multinazionali anche straniere per poi averla pagandola a caro prezzo!!!!! Se questa non è una politica criminale cos'altro può essere?
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