Pmi Tour

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.


"Le Pmi rappresentano il 99,9% delle imprese italiane e tirano avanti questo Paese. Impiegano, infatti, l’81% degli occupati e producono il 67% del valore aggiunto.
Dall’avvio della crisi sono fallite 82mila imprese e si è bruciato un milione di posti di lavoro. Nel 2014 si toccato il picco di oltre 15mila fallimenti. Con le procedure concorsuali non fallimentari e le liquidazioni volontarie il dato del solo 2014 sale a 104mila. In Italia gli imprenditori combattono con un fisco pesantissimo, forte con i piccoli e debole con i furbi, una burocrazia kafkiana e un accesso al credito che con la crisi è diventato una chimera.
L’idea di un “Pmi Tour”, che si chiude sabato 26 settembre a Roma, nasce proprio dalla consapevolezza che le Pmi sono di fatto attori fondamentali del nostro sistema economico. Da qui la volontà di incontrare e ascoltare chi rischia ogni giorno in proprio, capirne le difficoltà reali, sentire direttamente le loro proposte.
Sulla base di tutte le esperienze raccolte durante questo viaggio su e giù per il Paese, abbiamo elaborato e migliorato leggi e provvedimenti che rispecchiassero le esigenze delle nostre piccole aziende.
Parliamo di semplificazioni impositive, regimi fiscali di favore per le piccole partite Iva, abolizione dell’Irap per le micro-imprese, vantaggi contributivi per gli autonomi, stabilizzazione degli eco-bonus, tutela reale del made in Italy, agevolazioni a settori del futuro come la manifattura digitale, sostegni mirati per le start-up innovative. E tanto altro.
Inoltre, con le restituzioni sugli stipendi, gli eletti del M5S hanno dato vita a un fondo per il Microcredito che presta fino a 25mila euro per ogni piccolissima impresa che nasce o che vuole crescere. Ci abbiamo messo 12 milioni dei nostri emolumenti e già centinaia di imprese sono state finanziate, mentre migliaia di pratiche sono al vaglio degli istituti di credito.
Il M5S ha presentato, poi, una proposta di legge per abolire Equitalia. Nel frattempo, a Cagliari è stato inaugurato nel maggio scorso il punto di “Soccorso Equitalia”, il primo di tanti che arriveranno in giro per l’Italia, al quale può rivolgersi chiunque si senta vessato dalle cartelle esattoriali.
Nel primo mese, il punto d’ascolto ha trattato cartelle per 3,5 milioni di euro. Ma soprattutto gli attivisti M5S hanno proposto sgravi fiscali per 415 mila euro, hanno rintracciato pagamenti non dovuti per 25 mila euro e hanno individuato 26 mila euro di sanzioni decadute. A Imola, per Italia a 5 Stelle, ci saranno importanti novità in tal senso e sarà presente addirittura uno stand anti-Equitalia.
Quando lo Stato non dà più una mano ai cittadini, i cittadini si fanno Stato per darsi una mano a vicenda. Il M5S vuole un’Italia in cui sia più facile far nascere e rendere solida una piccola impresa. Diamo merito a chi ci crede, senza appoggiarsi a lobby o potentati d’ogni sorta. Diamo merito al merito".
M5s Parlamento

Commenti

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  • alvise fossa 2 anni fa
    AVANTI COSI' 5 STELLE,VICINI ALLE PMI
  • Massimiliano Princigalli Utente certificato 2 anni fa
    Sono con voi da tempo, perchè la pensate come me e vi comportate come me. Ma questa è l'Italia. Io continuo a sperare e parlare di chi fa cosa dice e dice cosa fa. Ma molti Italiani, ancora troppi, non hanno capito o sono così stupidi da non capire. Preferiscono ancora chi li ha truffati e continuerà a farlo. Voi sappiate che non siete soli...sempre! W M5S, l'ultima speranza per il mio Paese.
  • Gianpiero C. Utente certificato 2 anni fa
    Il problema non è solo Equitalia, da un po di tempo i comuni si affidano a società private di recupero credito. Non ti ascoltano e non vogliono sentire ragioni, se non paghi hanno delle strade prioritarie per farti pagare con ingiunzioni e sequestri. Passiamo veramente dalla padella alla brace, non capisco perché nessuno ne parla, eppure sono sempre più presenti
  • nicola guglielmini Utente certificato 2 anni fa
    Il nero e il bianco il sud e il nord. A me sembra caro amico veronese che al sud tu in realtà non ci sei mai stato. Credo che solo mal triveneto si evada più di quanto si evade in tutta la Campania . Il problema Dell evasione e un problema generale di tutto il sistema Italia. Purtroppo i costi per tenere in piedi un azienda in Italia sono esagerati. Io ho scritto più e più volte proprio su questo blog che per salvare l Italia non ce bisognio del reddito di cittadinanza Che anche se possa portare un po di ossigeno all economia italiana nel breve periodo alla lunga diventa controproducente e per una questione semplice il non senso civico degli stessi italiani. Ciò su cui bisognia veramente intervenire sono la detassazione per le PMI e soprattutto sull assunzione di dipendenti che e il problema principale. Solo questo potrà dare all economia in impulso verso la crescita E un equazione semplice Lavoro. crescita. aumento dei consumi . Voglio ricordare a tutti poi che il vero Miracolo italiano e partito proprio dalle piccole imprese con il l oro senso di arrangiarsi di creare e di offrire in fine prodotti che non avevano pari. E qui che si deve puntare per non avere rivali al mondo . TUTELARE INCENTIVARE E ASSOLUTAMENTE RIDURRE LE TASSE ALLE PMI E UN DOVERE DELLA POLITICA PER SALVAGUARDARE IL MADE IN ITALY E GARANTIRE UN FUTURO AI NOSTRI FIGLI Prima che l Italia diventi un paese di migranti e immigrati nullafacenti abbandonati a se stessi Senza ne arte ne parte.
    • Aldo Masotti Utente certificato 2 anni fa
      Stai dicendo la stessa cosa che dico io. Mi riferivo al sud italia i cui la cosi' detta "evasione di sopravvivenza" e' piu' numerosa che al nord . Togliere le tasse non basta a rendere vantaggiose le attivita' marginali .
  • manu t. Utente certificato 2 anni fa
    ragionamento strategico e coraggio da leoni a sostenerlo con i fatti. grazie m5s
  • angelo 2 anni fa
    Togliete gli studi di settore!!! lo volete capire che la totalita' delle pmi che hanno chiuso sono perché e' impossibile pagare le tasse su una statistica? SE tra di voi ci fosse gente che lavora veramente sapreste il giro perverso degli studi di settore: tu scarichi dall'iva un costo? bene vuole dire che ci hai guadagnato su e quindi devi dichiarare un 20% in piu'. hai un dipendente ? non e' possibile che lui guadagni piu' di te e quindi almeno 20.000 euro in piu' li devi dichiarare... allora io lo licenzio. Togliete gli studi di settore , sono una estorsione e una truffa.
  • Stefano M. Utente certificato 2 anni fa
    Poi ci sono imprese come la Chil srl che il credito lo trova sempre e facilmente per poi finire come tutti (forse)sappiamo! Se buon sangue non mente siamo messi molto bene!
  • Aldo Masotti Utente certificato 2 anni fa
    Rispondo anche pubblicamente ad una intelligente obiezione in commento al mio commento. Non legalizzare il nero , abolire il nero rendendo non rilevanti ai fini del fisco le attivita' individuali e familiari che diventano cosi' dei "consumatori attivi": per esempio: -barbiere e simili -pizzeria familiare e simili -B&B e simili -piccola officina auto o elettrodomestici ecc ecc Ovviamente senza la possibilita' di dedurre i costi , ma anche senza autorizzazioni comunali, licenze e quanti "lacci e laccioli" impediscono a chi sa fare qualcosa di farlo , proprio per paura della voracita' della P.A. . Abbiamo reso non convenianti i lavori marginali e questo e' una fesseria . Adesso il nero nasce dal fatto che viene eluso l'imponibile: carico i costi ma non (tutti) i ricavi. Almeno cosi' recuperi tutta la componente IVA che compensa l'imponibile IRPEF che ci avrebbe potuto essere ma che non c'e'. Il costo del recupero delle imposte che nascono dalle attivita' marginali e' anti-economico . La condizione del sud Italia non suggerisce nulla ?
  • Mimmo . Utente certificato 2 anni fa
    Questo è un punto dove bisognerebbe puntare con insistenza. Risolvere il problema del lavoro e dell'imprenditoria italiana che è in uno stato indecente. Meno tasse alle piccole imprese e maggiori per le multinazionali (bisognerebbe farle sparire). Meglio andare avanti con il piccolo che essere inghiottiti da questo sistema che ha portato solo maggiori sacrifici e perdite di lavoro in questo paese. Basta aiuti statali alle grandi imprese , perchè non si possono usare 2 pesi e 2 misure , dove il grande lo aiuti e il piccolo può soccombere in silenzio. Ma poi bisognerebbe sapere a fondo le cause dell'aiuto alle grandi imprese, perchè è facile menarla sempre con il fatto di dover salvare posti di lavoro e poi insabbi la morte di migliaia di PMI, è ridicolo, ma a pensar male con questi governanti ci si indovina. Ho piena fiducia sul M5S perchè la strada è quella giusta , e la strada politicamente corretta , quella strada che i nostri governanti avrebbe sempre dovuto fare , invece di incentivare il malcontento di PMI e lavoratori e dare soldi ai BIG per andare ad aprire fabbriche e produzione all'estero a 1/10 del costo di manodopera e poi rivendere gli stessi prodotti a noi a prezzo pieno. Queste cose non devono esistere! Che sia chiaro che bisogna investire in Italia per le nuove idee di impresa, sui giovani , sulla libera informazione , sull'economia , sui lavoratori italiani. Un altra cosa che sento dire spesso: "Gli stranieri che vengono a lavorare in Italia ci pagheranno le pensioni" Gli stranieri che vengono a lavorare in Italia un domani prenderanno la pensione italiana , magari ritornando da dove sono venuti. E chi la pagherà a loro la pensione? Allora è sempre un ouroboros è una catena senza fine. Io vorrei sentire invece che bisogna portare la tassazione ai minimi ,controllo fiscale dell'apertura aziende territorio italiano da parte di stranieri ,eliminare tutte le spese statali inutili.La precedenza del lavoro per gli italiani. Chi siamo?Da che parte stiamo?
  • Aldo Masotti Utente certificato 2 anni fa
    L'evidenza dei dati e' giusta. Le proposte del M5S per recuperare il lavoro no. Sono certo che nessuno copia le mie proposte sia perche' non le legge nessuno , sia perche' non vedo gente disinteressata a valutare le cose come stanno: -i margini di manovra delle politiche keynesiane non sono piu' tali. -per recuperare il lavoro dobbiamo inventare un nuovo modello di attivita' lavorativa basata sulla persona fisica e sulla famiglia che vanno rese lecite ma sconosciute ad ogni attivita' burocratica e fiscale (in pratica legalizzare il "nero" di sopravvivenza ed incentivarlo ) Pertanto non abbassare le tasse sulle partite IVA ma abolizione della partita iva per espletare un lavoro personale o familiare , abolizione della tassazione irpef per i lavori marginali (cioe' quelli con capitali zero o alla portata del singolo ) . Ovviamente nessuna contabilita' e nessuna deducibilita' dei costi . Cosi' si recupera il lavoro in quanto le piccole attivita' potrebbero recuperare ragionevolezza competitiva con le grandi aziende strutturate. Ci hanno impiegato 15 anni a capire che c'e' qualcosa che non va nelle politiche keynesiane (ma ancora senti politici che vogliono fare deficit spending) , ci impiegheranno altri 15 per capire che i fondamentali dell'economia sono cambiati (propensione al consumo , al risparmio, ecc ecc ) Se la salute mi assiste fra 15 anni scrivero' ancora le stesse cose .
    • Massimiliano Princigalli Utente certificato 2 anni fa
      Io inizierei dalle cose più semplici. Rendere questo Paese governato da persone oneste e con una coscienza. Il resto è più semplice, molto più semplice. Finchè governerà chi pensa ai propri interessi e a fare i "favori" ai suoi amici, nulla cambierà perchè nulla può cambiare. Le cose accadono perchè gli uomini le fanno accadere. Noi dobbiamo cambiare uomini. Il M5S non ha chi lo tira per la giacchetta. Lascia i soldi a disposizione delle imprese e dal primo istante che è entrato in Parlamento, ha fatto gli interessi dei cittadini. Gli altri fanno semplicemente il solito schifo.
    • Aldo Masotti Utente certificato 2 anni fa
      Non legalizzare il nero , abolire il nero rendendo non rilevanti ai fini del fisco le attivita' individuali e familiari che diventano cosi' dei "consumatori attivi": per esempio: -barbiere e simili -pizzeria familiare e simili -B&B e simili -piccola officina auto o elettrodomestici ecc ecc Ovviamente senza la possibilita' di dedurre i costi , ma anche senza autorizzazioni comunali, licenze e quanti "lacci e laccioli" impediscono a chi sa fare qualcosa di farlo , proprio per paura della voracita' della P.A. . Abbiamo reso non convenianti i lavori marginali e questo e' una fesseria . Adesso il nero nasce dal fatto che viene eluso l'imponibile: carico i costi ma non (tutti) i ricavi. Almeno cosi' recuperi tutta la componente IVA che compensa l'imponibile IRPEF che ci avrebbe potuto essere ma che non c'e'. Il costo del recupero delle imposte che nascono dalle attivita' marginali e' anti-economico . La condizione del sud Italia non suggerisce nulla ?
    • Emanuele S. Utente certificato 2 anni fa
      Non ho capito bene, praticamente stai dicendo di legalizzare il nero facendogli pagare un po di tasse? Apriti una partita iva e vedrai che bellezza poi con la concorrenza in nero che paga la metà di te.
  • gabriele f. Utente certificato 2 anni fa
    A parte quando devi pagare le tasse o dare un voto (allora sì ti promettono mari e monti)per la classe dirigente attuale una piccola impresa non conta niente: non si possono aspettare una mazzetta da chi sgobba tutto il giorno per portare a casa la pagnotta, micca siamo multinazionali. E poi siamo in tanti: uno più uno meno cosa vuoi che sia. Grazie ragazzi il Vostro Impegno è ammirevole, Vi voglio bene: uno di uno.
  • meccojoni 2 anni fa
    le cartelle di equitalia non onorate nei termini stabiliti devono crescere al massimo 1% all'anno e non di più..altrimenti è giusto non pagarle!!!
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