Lavoro e giovani, i primi 5 passi per tornare a crescere

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Luigi Di Maio

Questa mattina sono stato a Torino per il Festival del Lavoro e qui ho presentato alcune delle idee e delle proposte su cui il MoVimento 5 Stelle sta lavorando da tempo e che intendiamo realizzare. Si tratta di misure che mirano a costruire l’architettura di uno Stato intelligente, vale a dire di una “Smart nation” che sia in grado di adeguarsi ai grandi cambiamenti economici aprendo nuove opportunità occupazionali. Chi ci ha governato finora si è sempre guardato indietro, noi abbiamo deciso di guardare avanti. In questo modo:

1. Lo Stato “incubatore”: è una delle cose che ci sta più a cuore
, perché non possiamo rimanere con le mani in mano mentre il mondo del lavoro sta cambiando. Il nostro obiettivo è agevolare lo sviluppo di nuove professioni legate all’innovazione tecnologica e sostenere la nascita di nuove start up, che creano a loro volta nuovi posti di lavoro. Da qui al 2025 circa il 50% dei lavori saranno lavori creativi e il 60% delle professioni che conosciamo oggi si trasformerà o sparirà. L’Italia deve essere pronta a salire sul treno dell’innovazione, perché altrimenti perderemo la possibilità di impiegare i giovani che abbiamo all’estero e quelli che si stanno formando adesso. Per farlo dobbiamo investire, non solo con strumenti come quello del venture capital, ma anche con investimenti pubblici nei settori strategici. Bisogna pensare anche alla creazione di una banca pubblica che sostenga le imprese innovative e faccia credito a tassi agevolati, come hanno già fatto Paesi come la Francia e la Spagna. La Rete e le nuove tecnologie sono un’opportunità enorme: se l'Italia avesse una diffusione di Internet pari a quella della Francia ci sarebbero 186.000 occupati in più. Se fosse pari a quella dell’Olanda avremmo un incremento di 270.000 posti di lavoro. Noi questo gap con gli altri Paesi europei dobbiamo colmarlo.

2. Disinstalliamo il Jobs Act, con cui hanno precarizzato anche il tradizionale lavoro a tempo indeterminato. Dopo i 3 anni di incentivi occupazionali, costati circa 20 miliardi, le aziende hanno iniziato a licenziare. A luglio 2017 i dati ISTAT segnalavano contemporaneamente aumento del tasso di occupazione, ma contestualmente anche un incremento del tasso di disoccupazione giovanile che si attesta al 35,5%. Ma innanzitutto bisognerebbe valutare la qualità del lavoro creato. Nell'ultima nota trimestrale sulle tendenze dell'occupazione, infatti, è stato scritto nero su bianco che su base annua, a fronte di 437 mila nuovi posti di lavoro, la grandissima parte cioè 329.000 sono a tempo determinato. Questo vuol dire che ad aumentare è principalmente il lavoro precario. E che il Jobs Act va cancellato quanto prima.

3. Rafforziamo i Centri per l’impiego
, che sono lo strumento pubblico con cui lo Stato dovrebbe agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. Nella nostra proposta per il Reddito di cittadinanza prevediamo una spesa di 2,1 miliardi proprio per questo scopo. Lo facciamo migliorando la selezione e la formazione del personale e anche informatizzando il servizio e ricorrendo, perchè no, ad un’applicazione ad hoc. L’obiettivo è fare in modo che le funzioni di formazione e orientamento dei disoccupati siano reali.

4.Anche i sindacati dovranno autoriformarsi
e adeguarsi alle trasformazioni in corso nel mondo del lavoro, perché altrimenti il rischio è che non siano più in grado di dare risposte adeguate ai lavoratori. Se sarà necessario intervenire per agevolare questa riforma dei sindacati, lo faremo.

5.Cambiare la Legge Fornero: vogliamo introdurre equità nelle pensioni, perché è assurdo pensare che si debba accedere alla propria pensione solo dopo 68, 69 o 70 anni di età. Bisogna pensare seriamente a cosa fare con l’adeguamento alla speranza di vita per permettere un effettivo turn over tra giovani e anziani.

L’Italia ha tutte le carte in regola per ridare dignità a chi ha lavorato per una vita e per tornare ad attrarre i suoi giovani, per restituire loro, e a quelli che hanno scelto di rimanere, un lavoro adeguato e una speranza per il futuro: il MoVimento 5 Stelle sta lavorando per questo.


Commenti

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  • Claudio G. Utente certificato 3 mesi fa mostra
    A TORINO: PRIMA LO ZOO E ADESSO LE NUTRIE. A ROMA LE BOTTICELLE DA SOSTITUIRE PROMESSE MANCATE E UNA VERA E COCENTE DELUSIONE.
    • oreste .. Utente certificato 3 mesi fa mostra
      Non ci sono le nutrie a Olbia ...è evidente! Quelle, se non prendi provvedimenti, ti mangiano anche i coglioni!
    • Alessandro L. 3 mesi fa mostra
      Ah, meno male, credevo che le nutrie ci fossero solo a Milano
    • Toto A. Utente certificato 3 mesi fa mostra
      Siamo una banda di "criminali"
  • Faber est suae quisque fortunae 3 mesi fa mostra
    IN ATTESA DEL CHECK IN:) Carissimi del Blog siamo in attesa di partire alla volta di Barcellona! Siamo in quattro SEMPRE PRESENTI alle manifestazioni più importanti contro gli Oligarchi e il Sistema Italiano e Internazionale: Venezia 1996, Seattle 1999, Genova 2001..... Anche se non più giovani, siamo Rivoluzionari nell'anima e quando ci sono manifestazioni importanti a difesa della libertà e dei diritti dei cittadini ci siamo sempre! Per noi poi è sempre come se fosse la prima volta, entusiasmo, adrenalina, pronti a tutto, impavidi e determinati. Nostri amici di Barcellona ci hanno detto ieri che stanno arrivando Ribelli da tutte le parti e quindi abbiamo deciso di partire subito. Al ritorno vi farò sapere. LIBERTA!!!!!! Ah, ah, ah, ah CHE SPASSO! Un saluto a tutti i Rivoluzionari del Blog!
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