Smettere di importare energia nucleare in Italia: si può fare

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

dall'articolo di Ugo Bardi, docente all'università di Firenze e divulgatore scientifico, "Grillo e l'Energia: di chi sono le "Balle Nucleari"?"- leggi l'integrale

Luca Longo si era già provato a criticare sul "Linkiesta" le proposte del MoVimento 5 Stelle sull'energia in un post che avevo definito "patetico" in quanto vago e privo di argomenti. Adesso, Longo si lancia di nuovo all'attacco con un post dal titolo "Balle Nucleari", riferite a un post del "blog delle stelle", dove si discute la possibilità di eliminare le importazioni di energia elettrica di origine nucleare.

Stavolta, Longo ha provato a mettere insieme un po' di numeri. Ma non ha fatto di meglio, anzi, semmai di peggio. Tutta la sua critica si basa sul fatto che l'M5S proporrebbe di chiudere "di botto" le importazioni di energia e che questo vorrebbe dire che dovremmo trovare il modo di sostituire "il 14,6% dell’elettricità che ci serve," il che sarebbe, evidentemente, impossibile.

Ma è tutto sbagliato: secondo il GSE, le importazioni di energia nucleare nel 2015 in italia sono state del 5,1%, non del 14.6%! Longo ha confuso le importazioni di energia nucleare con le importazioni di energia in generale, che invece sono in gran parte energia idroelettrica dalla Svizzera. Un erroretto di quasi un fattore 3, cosa volete che sia fra amici? [...]

Il post sul blog delle stelle è scritto da Gianni Silvestrini, direttore scientifico di Qualenergia, che è una persona seria e competente. Sostiene che le importazioni di energia nucleare potrebbero essere gradualmente ridotte fino a eliminarle entro il 2025. E' un obbiettivo certamente possibile se si considera che parliamo del 5% e se pensiamo di cominciare a lavorarci sopra da adesso, promuovendo l'energia rinnovabile. Silvestrini fa anche notare alcuni punti importanti, per esempio il fatto che le centrali nucleari francesi sono vecchie e che dovranno essere presto smantellate, e non sembra che il governo francese abbia le risorse o l'interesse per costruirne di nuove. Per cui, che a uno piaccia il nucleare o no, il problema di svincolarsi dai reattori nucleari francesi si pone; o perlomeno dovrebbe porsi per un governo che abbia seriamente a cuore l'interesse del paese. [...]

Queste cose sono importanti perché quando si parla di energia si parla di una risorsa vitale per il paese. Quindi, bisognerebbe fare il possibile per non parlare a caso e, quando uno cita dei numeri, come fa Luca Longo, almeno citi i numeri giusti. Altrimenti, si raccontano davvero delle balle nucleari.

Commenti

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  • giuseppe brizzi 1 anno fa
    Fino a che è possibile importare il nucleare, a prezzi non esosi, per risparmiare gas o petrolio o in ogni caso combustibili non rinnovabili è meglio. Nel frattempo finanziamo alla grande le energie rinnovabili ma prima di arrivare al 100% ce ne corre! e quindi evitiamo di dire CAZZATE!
  • Enrico C. Utente certificato 1 anno fa
    Il nostro paese ha bisogno di un Piano Energetico Nazionale nel quale vengano determinate le strategie necessarie per diminuire al minimo l'utilizzo delle fonti fossili e aumentare in modo sostenibile le fonti rinnovabili. Per fare questo occorre avere una forza politica enorme raggiungibile secondo me solamente con un'alleanza su questo tema con le forze più progressiste come il PD e SEL. La speranza del M5S di raggiungere in poco tempo la maggioranza assoluta per non fare accordi con le altre forze politiche mi sembra una chimera che brucerà il poco tempo che abbiamo a disposizione per cambiare questo paese.
  • luciano paolinelli 1 anno fa
    la prova maestra che è solo il 5% di energia inutile....prodotta all'estero si fà chiedendo gentilmente ai francesi di pigiare il botoon stacco corrente alle centrali nucleari francesi dislocate sul confine con l'italia e poi stiamo a vedere se succede come nel 2003 proviamo? https://it.wikipedia.org/wiki/Black-out_del_sistema_elettrico_italiano_del_28_settembre_2003 una proposta di indipendenza energetica e politica dell'italia è di costruire 4 centrali nucleari due al nord,una al centro e una al sud italia il lavoro prodotto per realizzarle smuoverebbe il pil e permette alle aziende italiane di produrre con minor costi e una maggior competitività all'estero . quando parliamo di 3\10kw ,pannelli solari,rotori eolici sono prodotti per i consumi di casa,scuole piccolissimi laboratori che se anche non tira vento e il cielo diventa scuro....nulla succede se manca la corrente. buon felice anno
    • guido ligazzolo Utente certificato 1 anno fa
      no all'energia nuclerare senza se e senza ma, caro il mio signore. Le tue argomentazioni lasciano il tempo che trovano
  • Sergio S. Utente certificato 1 anno fa
    Abbiamo molte centrali idroelettriche sotto utilizzate ed alcune chiuse perché ritenute inefficienti...per il "mercato"... Si dovrebbe incentivarne la rimessa in servizio alla massima potenza.
  • romina 1 anno fa
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  • Alessandro P. Utente certificato 1 anno fa
    Gli elettroni che arrivano dall'estero sono indistinguibili, solo un certificato ne indica la provenienza: boicottare l'energia nucleare anche se giusto risulta difficilmente praticabile poiché in caso di certificato falso i danni sono zero e le conseguenze penali pressoché insignificanti. La differenza vera fra energia nucleare francese e le altre fonti è il prezzo più basso che spinge il mercato all'acquisto: per uccidere il nucleare è sufficiente produrre energia a costi più bassi o equivalenti; il problema vero è l'AUTOSUFFICIENZA ENERGETICA quindi evitare non solo le importazioni di nucleare ma proprio tutte le importazioni. Recentemente alcune centrali nucleari francesi sono state fermate (per strutture d'acciaio con eccessi di carbonio) quindi l'energia nucleare a basso costo a cui eravamo abituati sarà ridotta e allora sarebbe il caso di ripensare la nostra cronica dipendenza energetica.
  • enrico cosimi 1 anno fa
    Quando l'energia è pulita va sempre bene. L'idrogeno è il carburante più diffuso sulla terra e va sfruttato al massimo. As esempio in Trentino lo producono sfruttando le centrali idroelettriche quando c'è meno richiesta di energia. Sarà una piccola parte ma 1 + 1 + 1 .... si arriva molto in alto, e di centrali idroelettriche in Italia ce ne sono molte.
  • Giovanni G. Utente certificato 1 anno fa
    Veramente non ho capito perche' non dovremmo importare energia nucleare il problema e' ridurre la dipendenza energetica dell'italia e la diversificazione delle fonti energetiche per poter accedere a quelle piu' convenienti visto il costo della bolletta energetica per la nostra bilancia dei pagameti
  • Lella Adamo (lella704) Utente certificato 1 anno fa
    Scusate,...ma quanto vi danno per ogni parolaccia che dite? Le parolacce dette senza nessun motivo,...cioè dette a fiumi e gratis,....sono il disonore del M5S,.. che io onoro e ammiro. Chi dice troppe parolacce,...è perchè no sa parlare. Per cui gli consiglio di tacere,.. quando non si ha nulla da dire. Noi di 5 stelle siamo onesti e umili,...e non ignoranti e sboccati. La parolaccia è come una freccia,...va scoccata per fare centro e non dove va,...va!
  • BENITO CASTORINA Utente certificato 1 anno fa
    ENERGIA CON L’IDROGENO PRODOTTO COL VETIVER occorre l'indipendenza anche per l'energia!!! Ergo l'energia da fotovoltaico, eolico, nucleare non può essere programmata dall'uomo perché la prima dipende dal vento, la seconda dal sole e dalla pulizia dei pannelli, la terza dalla impossibilità di spegnere il reattore e per tutte e tre esiste il problema di black out. Produrre energia con biomasse non alimentari, per esempio col vetiver si risolvono problemi idrogeologici e si utilizza la biomassa della parte aerea per la produzione di idrogeno per la produzione di idrogeno e energia; si risolvono problemi di desertificazione e si utilizza la biomassa per la produzione di idrogeno e energia, si bonificano i terreni inquinati e ormai sottratti all'agricoltura per produrre idrogeno energia e restituire all'agricoltura terreni bonificati per produrre il vero biologico, vero, in quanto i terreni devono essere bonificati da pesticidi e metalli pesanti che sono stati riversati per decenni nei terreni agricoli. Se si tiene conto poi che gli attuali depuratori non eliminano gli ossalati essendo quindi causa di inquinamento di canali, fiumi e mari, mentre la fitodepurazione col vetiver comprende anche l'eliminazione di ossalati e metalli pesanti e si ottiene senza usare i costosi sistemi di pompaggio, consumi elettrici e gli altri costi determinati da questi sistemi meccanici. La natura della nostra terra ci viene incontro con la sua ricchezza e noi ci rivolgiamo al fotovoltaico e all'eolico mortificandola e regalando danari che prendiamo dalle tasche degli italiani agli stranieri, cosi come faceva Superciuc che rubava ai poveri per donare ai ricchi
  • Ermete Sestili 1 anno fa
    Tre un po' ritorneremo tutti nelle grotte a sbattere le pietre una contro l'altra se questo delirante progetto del N.O.M. non rientrerà nell'alveo di una demo-crazia corretta.
  • flavio guglielmetto mugion Utente certificato 1 anno fa
    Abbiamo gia' dato . Ora basta . Fotovoltaico ??? Non so se funzionerebbe a pieno regime. Sara' ?
  • Giuseppe D'Ortenzio 1 anno fa
    Scusate se mi intrometto ma vorrei proporre o farvi presente del nuovo scandalo sui pensionati dopo quello dei mancati rimborsi: Nel mese di gennaio 2017, i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, pensioni e indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché delle rendite vitalizie dell'INAIL saranno effettuati il secondo giorno bancabile. Il pagamento al secondo giorno bancabile è stato stabilito dall’articolo 6 del decreto legge 21 maggio 2015, n. 65. Pertanto, la rata di gennaio 2017 sarà erogata da Poste e banche il 3 gennaio 2017. Quando finirà questa farsa ?
    • Fausto Orazi Utente certificato 1 anno fa
      Pagamento lunedì 1.
    • Giovanni G. Utente certificato 1 anno fa
      fino a qualche mese fa il pagamento avveniva il 16 del mese quest'anno l'inps ha pubblicato il calendario per tutto l'anno quindi dove e' il problema ?
  • Giuseppe C. Budetta 1 anno fa
    ENERGIA La dismissione delle vecchie centrali nucleari in suolo francese, non è problema nostro. L’inquinamento proviene dal materiale radioattivo e dalle scorie nucleari che queste strutture rilasciano. Sono problemi d’oltralpe.
    • sandra s. Utente certificato 1 anno fa
      quando è esplosa Cernobil in Italia abbiamo avuto un aumento delle leucemie. Credi che le Alpi fermino le radiazioni?? Io poi sto serena, basta che scoppi uno dei missili che sono a Camp Derby (per favore, non lo dire ai talebani, quelli veri, potrebbero farsi delle idee peggiori di un tir sulla folla)e non ci penserei più.
    • adriano 1 anno fa
      Noi non abbiamo mai fatto partire le nostre centrali, e a Trino e Saluggia abbiamo problemi di scorie nucleari!! Se non lo sai,nell'alluvione del 2000, il Po ha rischiato per un pelo, di invadere gli stoccaggi di scorie, e il problema era anche tuo! INFORMATEVI!
    • Gianfranco B. Utente certificato 1 anno fa
      Non sarei così tranquillo. Non si tratta di scorie di granito. Ciao Talelbano
  • stefano frigerio Utente certificato 1 anno fa
    In Inghilterra producono metano dai fanghi dei depuratori dell'acqua fognaria, in Italia c'è a quanto ne so un impianto a Bresso (MI) che produce metano ma è uno solo; sfruttando tutti i depuratori che abbiamo nel nostro paese quanto metano avremmo ? Ai posteri l'ardua sentenza Forza M5S !!!!!!!
  • Beppe A. Utente certificato 1 anno fa
    http://www.repubblica.it/ambiente/2016/04/13/news/italia_1_a_al_mondo_per_uso_energia_solare_8_del_fabbisogno-137522111/ http://www.meteoweb.eu/2016/04/energia-italia-prima-al-mondo-per-produzione-da-fonti-rinnovabili-tutti-i-dati/668582/ bha..siamo un'eccellenza mondiale nel campo(e in tanti altri) ma c'e' sempre qualcuno che deve comunque dire che siamo i peggio al mondo. Quando avremo una migliore autostima sara' gia' un primo passo..
  • Domenico . Utente certificato 1 anno fa
    Non riesco a capire quest'accanimento contro l'Energia Nucleare altrui. Se questa non produce CO2 o altri gas inquinanti, e quindi non fa effetto serra, perché non ci piace? Soprattutto se a produrla sono altri che si prendono il rischio e le scorie in nostra vece? Non sarebbe meglio fare battaglie contro le produzioni energetiche che producono effetto serra (petrolio, gas, carbone)? Visto che importiamo idrocarburi inquinanti che male c'è ad importare al loro posto energia elettrica pulita? Se i Francesi e mezzo mondo evoluto continuano ad investire nel Nucleare, sono affari loro. Noi, che siamo più furbi ed intelligenti, importiamo energia pulita e lasciamo a loro le grane.
    • Enrico C. Utente certificato 1 anno fa
      Hai perfettamente ragione l'unico problema e' che in caso di incidente in una centrale francese potrebbe inquinare anche l'Italia e la cosa ci dovrebbe preoccupare molto. Però fino a quando non le fermeranno l'energia che ci forniscono ci costa pochissimo quindi viene utilizzata per abbassare i nostri costi che sono altissimi. Quindi il problema è piuttosto complesso e non mi sembra una grande idea quella di non importare questa energia fino a quando non saremo sicuri di contribuire alla loro chiusura, cosa che mi sembra improbabile.
    • guido ligazzolo Utente certificato 1 anno fa
      la tua capacità di analisi è pietosa: in natura non esistono confini, la rottura di una centrale nucleare è un fatto che riguarda tutti e non solo il paese che l'ha realizzata: Il costo dell'energia non deve riguardare solamente la sua produzione ma anche l'eliminazione degli scarti e la manutenzione degli impianti di produzione.
    • adriano 1 anno fa
      Ma dove vivete? Cernobyl era a migliaia di Km da noi e ha inquinato, con piogge radiottive, mezza Europa! Da noi a Nord di Torino, dietro alle Alpi hanno chiuso una delle centrali francesi più pericolose e piena di incidenti, la Super-Phénix. Nessuno saprà mai quanto ha disperso nell'aria, perchè il nucleare è MAFIOSO. Se capita un incidente improvviso a una centrale europea, come in Giappone, siamo tutti a rischio. Mettere la testa sotto la sabbia non è una cosa intelligente.
  • mario boselli 1 anno fa
    Mi auguro di vero cuore ,che non succeda nulla a roma con i botti e che non vi siano (solo botti ) non dico cosa ma penso che( TUTTI ABBIATE CAPITO A COSA MI RIFERISCO ) un altro tipo di botto , e allora VIRGINIA aveva ragione a vietarli. si può festeggiare anche senza fare botti ,che ogni anno in molti ci smenano una mano ,un occhio per non dire di peggio ,me lo auguro di vero cuore che non succeda nulla . Comunque brava Virginia tu almeno ci hai provato . spero che chi ti ha dato torto non si debba PENTIRE
    • sandra s. Utente certificato 1 anno fa
      per Domenico D: il Sindaco è la massima autorità sanitaria locale, è quindi un suo compito cercare di evitare ciò che può danneggiare i cittadini. Nel mio comunello di 80.000 abitanti, meno di una circoscrizione di Roma, mi pare l'ordinanza anti-botti venga fatta da un pò d'anni, come quella di divieto di vendita di alcoolici per il Festival Blues ed i playoff di basket. Peraltro difficili da applicare, non puoi mettere un vigile dietro ogni culo di stupido che mette a repentaglio la pubblica incolumità. Ma è una forma di sensibilizzazione ed autotutela, per cui io che nel 68 c'ero penso che certi divieti sia bene porli, e che abbia fatto bene la Raggi, era suo dovere.
    • Domenico . Utente certificato 1 anno fa
      Una volta, nel 68, c'era lo slogan: Vietato vietare. E' mai possibile che chiunque arrivi al potere, cominci a vietare? Perché poi? perché qualcuno rischia di farsi la bua? Ma allora vietiamo le automobili che ogni giorno fanno morti e feriti. E' insopportabile lo "Stato Mamma". Figuriamoci il "Comune Mamma". Ben fatta invece l'abolizione del concertone per tre motivi: 1) Perché non è un divieto 21) Perché non si spendono i soldi degli italiani per i Circenses. 3) Perché gli artisti che vengono ingaggiati e pagati sono in massima parte "clientes" del PD e dintorni e che di artistico hanno molto poco.
  • Lino Di Marcantonio 1 anno fa
    Attenzione che in quel 14,6% c'è lo "spreco d'energia" cioè quella che utilizziamo in modo inconsapevole causata dalla nostra scarsa cultura sulle fonti d'energia.Una delle fonti più importanti è infatti il "risparmio d'energia".Solo risolvere i problema dei led perennemente accesi e dei caricabatteria lasciati inseriti alla presa di corrente permetterebbe di ridurre di un circa 1000 MW la potenza necessaria (una centrale di grande taglia)in rete. E che dire delle infinite ed inutili insegne pubblicitarie accese tutta la notte? Spegnerle ad una certa ora vorrebbe dire ritornare all'età della pietra o entrare nell'eta della ragione? Sviluppare l'idroelettrico in tutte le sue molteplici possibilità (diffusione delle microcentrali)che la tecnologia attuale permette sarebbe un altro sensato contributo alla riduzione dell'uso degli idrocarburi.Infine attenzione anche all'enfasi delle rinnovabili solari, per costruirle occorre energia che si ripagano dopo non meno di 4 anni d'esercizio. Quindi si alle rinnovabili ma non sprecare ciò che producono, sviluppare in sostanza la consapevolezza e la cultura di cos'è e di quanto sia vitale per le nostre società l'energia elettrica.
    • gianni s. 1 anno fa
      Bravo!!!!! Il risparmio, non ne parla mai nessuno.Questa sarebbe la grande occasione per inquinare meno. Insistiamo proponendo una legge o più velocemente con un regolamento. Ciao
  • Rosa 1 anno fa
    Caro Beppe, non ti preoccupare lo fanno di proposito. Sono diversi giorni che ti mettono sulla pagina del "Il Giornale" e raccontano ogni volta delle falsità. Si ridicolarizzavano le proposte dei cittadini su lex. Si sono criticate le comunarie di Palermo dicendo che aveva vinto Forello. Oggi si dice che hai spaccato il movimento con le tue idee sugli immigrati. Hanno un po smesso con la Raggi e hanno iniziato con te.
  • OEG 1 anno fa
    E' vero che la Germania ha pianificato la dismissione di tutte le centrali nucleari a fissione a partire dal 2020. Ed e' vero che le centrali della Francia sono obsolete (per via degli immigrati, ovviamente). Ora, lasciando da parte la Francia che e' un Paese possibilmente piu' allo sbando dell'Italia al momento, in Germania hanno un'enorme produzione di energia solare e gli investimenti in ricerca sono enormi (si pensi solo agli esperimenti sullo Stellarator di W7X). Indipendentemente da chi sia al governo, l'Italia dovrebbe implementare politiche di lungo termine di sviluppo di soluzioni energetiche alternative. Questo vuol dire aumentare gli investimenti nella ricerca di base.
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    Sia pure "cum grano salis" l'importazione di energia di origine nucleare va eliminata. Spettera' ad un eventuale governo cinque stelle decidere la tempistica.
  • antonio filippi 1 anno fa
    E se il Comune di Roma, dopo i feriti ed i morti che ci saranno per i botti di Capodanno, il primo gennaio denunciasse il magistrato del Tar che ha emesso la sentenza per riammettere i botti? Si tratta di una norma per la sicurezza dei cittadini, tutelata dalla Costituzione.
  • Giovanni Velato Utente certificato 1 anno fa
    La scelta di svincolarsi dai Reattori Nucleari Francesi pone ora la necessità di far fare al Piano Energetico del M5S un salto di qualità. Fino ad ora sono stati affrontati temi squisitamente "TECNICI" che per loro natura si prestano a scelte di tipo SI/NO ora credo che si debba formulare un quesito politico in grado di fornire la base per una "strategia per il ranggiungimento degli obiettivi fissati. La domanda che ci dobbiamo porre è se si deve dare il via ad un piano di "efficientamento" o ad una nuova campagna di sviluppo delle rinnovabili. Già una decisione come questa apre un mondo di azioni che un Governo dovrebbe fare. Io personalmente ritengo che con l'efficentamento si possa "stabilizzare" il Fabbisogno di energia e quindi poi attaccare le fonti fossili ...
    • Giuseppe Marino 1 anno fa
      Le parole non accendono le lampadine e quant'altro c'è in casa, allora prima di sparare desideri a vanvera date anche qualche indicazione di come volete risolvere la fame di energia e cosa avete intenzione di fare a riguardo. E' buona cosa associare sempre le idee alle azioni e di come si vuole fare per realizzarle. Parlare a vuoto è deleterio, ci vogliono i fatti. Teniamo i piedi per terra e se necessario zavorriamoli per evitare di decollare.
  • Aldebrando Fitozzi Utente certificato 1 anno fa
    **V*** La frase .” ..un governo che abbia seriamente a cuore l'interesse del paese”. Lascia alcuni meravigliati, altri con un sorriso ironico-compassionevole-sfiduciato, altri ancora si scompisciano dalle risa, altri perfino rotolano dalle risa. Il S. Vangelo fa invece meditare, in Marco 12,38-40 : “ Diceva loro mentre insegnava :- Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere; essi riceveranno una condanna più grave-.” Auguri di Buone Feste
  • Alessandro D. Utente certificato 1 anno fa
    Che c...xo de gente.... Tipo Chicco Testa de c...xo Oppure Sgarbi testa de c....xo O anche Tremonti t d c Cecchi Paone...... E ora anche Longo.... Scusate la cafonaggine
  • Tommaso Bargiacchi 1 anno fa
    Longo ridicolizza anche il power to gas ed il metano sintetico, ottenuto da fonti di energia rinnovabile. Peccato che in Germania ci siano impianti funzionanti da anni ed il gruppo VW continui ad investire nelle auto a metano, per ridurre l'inquinamento dai combustibili fossili, citando l'Italia come un paese lungimirante. http://www.metanoauto.com/modules.php?name=News&file=article&sid=7978
  • oreste ★★★★★ °.° Utente certificato 1 anno fa
    Se va avanti così la Francia non sarà più in condizione di venderci il surplus perchè ha un piano di dismissione delle centrali nucleari. Quindi quel che le rimane sarà necessario al suo fabbisogno. Siamo noi che siamo in ritardo sull'energia alternativa perchè voluta dai nostri Governanti in modo di essere dipendenti da altri paesi. Mattei docet come pure Gazprom!
  • Stefano Basanese Utente certificato 1 anno fa
    Siamo in ritardo di almeno 10 anni sulle rinnovabili. Se affrontato seriamente, questo settore porterebbe a raggiungere una nuova frontiera per quanto riguarda il mondo del lavoro e non solo, basterebbero le leggi giuste, non solo incentivi, ma leggi che obblighino le varie regioni ad attrezzarsi a livello pubblico con sistemi di produzione energetica basati esclusivamente con le rinnovabili. Chi sostiene che non c'e' più lavoro ha ragione, ma non si parla mai delle possibilità di crearne di nuovo. Il manifatturiero ha enormi possibilità di rinnovarsi e reinventarsi, basta solo avere l'argomento giusto, rinnovabili.
  • Daniele C. Utente certificato 1 anno fa
    ma che cazzo ne sa il giornalista dell'energia nucleare? ahah
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