Come non pagare il canone Rai due volte

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Sandro Iacometti

Il direttore dell' Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi, ha spiegato ieri in audizione alla Camera di aver fatto «i salti mortali» per gestire la pratica del canone Rai in bolletta. Di quelli che dovranno fare i contribuenti per evitare di finire ingiustamente impigliati nella rete del fisco, però, nessuno si preoccupa. Malgrado tutto faccia presagire che l' operazione si tradurrà in una vera e propria carneficina.

La Orlandi ha certificato ieri che alla data del 16 maggio, ultimo giorno utile per l' invio, sono pervenute alle Entrate 817mila dichiarazioni sostitutive per l' esenzione, di cui 220mila per via telematica. Il che conferma, purtroppo, tutti i timori della vigilia.

PESCA A STRASCICO
La platea potenziale dei cittadini che da luglio, come si legge chiaramente nel decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale sabato scorso, riceveranno l' accredito del canone in bolletta senza alcun controllo preventivo sull' effettiva residenza (che stando alla legge di stabilità è presupposto inderogabile, insieme all' allaccio della corrente, per la presunzione del possesso della tv) è infatti formata da 23,5 milioni di utenze elettriche residenziali domestiche.

È qui che il fisco, in barba all' allarme del garante della privacy sull' inesattezza dei dati raccolti per la fornitura di energia, andrà a pescare i titolari dell' abbonamento presunto. Per altri 6 milioni di utenze domestiche non residenziali, invece, saranno incrociati i dati con quelli dell' anagrafe tributaria. In caso di coincidenza tra fornitura e residenza, scatterà il canone.

PIOGGIA DI ERRORI
Se a questo esercito di contribuenti a rischio (che per non pagare devono comunicare al fisco che lo fa già un altro della famiglia) si aggiungono tutti quelli che non possiedono una tv (che secondo il sottosegretario allo Sviluppo, Antonello Giacomelli, già da soli sono oltre 800mila e secondo l' Unione nazionali consumatori sono addirittura 994mila) e coloro che rientrano nelle altre tipologie di esenzione previste, si capisce bene come il numero di autocertificazioni arrivato a destinazione rappresenti una piccola parte della torta di chi non è tenuto al pagamento del canone.

D' altra parte, la pubblicazione del decreto attuativo ben oltre i limiti previsti (il 15 febbraio) e dopo la scadenza del 16 maggio, il contestuale azzeramento delle richieste di esenzione non a norma inviate prima del 24 marzo senza il modulo predisposto dalle Entrate e le cervellotiche istruzioni di compilazione e di invio delle domande non hanno davvero facilitato il compito di chi volesse sottrarsi al balzello non dovuto.

Compito che, in molti casi, ha comportato una scelta a perdere: evitare il doppio canone o rinunciare agli sconti in bolletta legati all' utenza residenziale. Ieri la Orlandi ha assicurato che a nessuno sarà chiesto di pagare due volte, tranne «l' ipotesi che un cittadino abbia più utenze elettriche intestate con la tariffa agevolata per prima casa, il che vorrebbe dire che è scorretto, che o cambia tariffa oppure paga il canone».

Scelta che, al netto di prevedibili richieste di arretrati da parte dei fornitori, si può quantificare in media tra 100 euro di canone e circa 250 euro di sconti in bolletta (con consumo medio annuo di 2.700 KWh). Assodato che gli errori saranno tanti, ecco come difendersi.

La prima cosa da fare se si hanno dubbi in vista della scadenza di luglio, spiega il legale dell' Aduc, Emmanuela Bertucci, «è togliere subito l' addebito automatico della bolletta sul conto corrente bancario, altrimenti il canone viene comunque pagato e bisognerà chiedere il rimborso».

COME DIFENDERSI
Una volta messa in sicurezza la bolletta, ci sono diverse alternative. «Per chi deve dichiarare che il canone già lo paga un altro componente del nucleo familiare, attraverso la compilazione del quadro B della dichiarazione sostitutiva, i tempi per l' invio sarebbero ancora validi», spiega la Bertucci, «stando alla lettera del provvedimento dell' Agenzia delle entrate del 21 aprile, infatti, la scadenza del 16 maggio valeva solo per le dichiarazioni di non detenzione della tv».

In ogni caso, c' è tempo fino al 30 giugno per evitare il canone del secondo semestre 2016. Le dichiarazioni presentate dopo (e fino al 31 giugno 2017) varranno solo per il prossimo anno. Questo non significa, però, che le dichiarazioni saranno subito recepite dal fisco. E a luglio potrebbe comunque arrivare la prima rata del conguaglio da 70 euro, anche se dovrebbero esserne addebitati solo 50.

«Se si ritiene che il canone non sia dovuto, anche parzialmente, la somma in eccesso rispetto al corrispettivo della fattura elettrica», prosegue l' avvocato dell' Aduc, «deve essere stornato dal pagamento. In questo caso, però, bisogna darne comunicazione, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno, sia al fisco sia all' Agenzia delle entrate. In questo modo si potrà agire in autotutela contro un accertamento del fisco. Altrimenti bisogna andare davanti ad una commissione tributaria».

NIENTE RIMBORSI
Se l' addebito viene effettuato senza che ve ne siano i presupposti, invece, la situazione si complica. In teoria la somma dovrebbe essere compensata sempre in bolletta. «Ma il decreto attuativo», spiega la Bertucci, «concede 60 giorni di tempo all' Agenzia delle entrate per definire le modalità di richiesta dei rimborsi. Il che significa che sapremo come chiedere indietro il denaro solo dopo l' inizio di agosto, quando i primi accrediti saranno già stati effettuati».

In ultima istanza, c' è sempre la possibilità del ricorso al Tar. Una strada che Altroconsumo ha già deciso di percorrere, impugnando il decreto attuativo del ministero dello Sviluppo. Ma se non si ottiene la sospensiva i tempi sono lunghi. E le tasche, nel frattempo, saranno già vuote.

Commenti

NOTE: Alcuni commenti possono essere erroneamente contrassegnati come rimossi, perché la paginazione nel blog tarda ad arrivare (normalmente è assente fino il giorno dopo della pubblicazione del post)
  • Alessandro P. Utente certificato 1 anno fa
    Per non pagare bastava mandare la raccomandata in tempo utile ma nessuno ha informato adeguatamente i cittadini (m5s incluso che ha fatto solo un unico post appena è uscito il decreto attuativo). Se due famiglie condividono un contatore il canone dovuto è uno solo non due (basta aggiungere un contatore interno privato per la seconda famiglia, almeno fra parenti direi che si può fare). In caso di falsa dichiarazione non mi pare vi siano controlli. Il governo è cattivo ma pure gli italiani sono un po' fessi.
  • Ciro Cuciniello Utente certificato 1 anno fa
    Salve, chiedo a qualcuno più esperto, noi non riceviamo il segnale della rai, dove abitiamo non arriva. Non sapevamo che il 16 maggio era la ultima data utile, quindi, ho mandato una raccomandata alla agenzia delle entrate a torino, spero che questo faccia in modo di far eliminare il pagamento sulla bolletta, che a noi viene fatto uno sconto perché, abbiamo un reddito basso. Se qualcuno puo spiegarmi come è la situazione, gliene sarei molto grato. Saluti.
    • Alessandro P. Utente certificato 1 anno fa
      se hai mandato la raccomandata non paghi. Che il segnale arrivi o no è irrilevante perché la tassa è sul possesso del televisore non sulla rai.
  • Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 1 anno fa
    O.T.: fonte la 7... da 90 anni ad oggi per la prima volta la popolazione italiana è in calo!!! MA ALLORA I CLANDESTINI NON SERVONO PROPRIO A NULLA, PER ELIMINARE L'ART.18 SI'!!! https://www.youtube.com/watch?v=p3WDmIURWi8 Saludos.
  • Clesippo Geganio Utente certificato 1 anno fa
    questo Governo ha incasinato tutte le cose che ha toccato. 1-canone rai 2-riforma del lavoro, 8mila euro di sconto per assumere creando un buco di MLD allo Stato 3-restituzione degli 80 euro in unica soluzione 4-decine di migliaia di trombati dalle banche 5-devastata la Costituzione in 40 articoli 6-l'istruzione pubblica in mano alle lobby-cricche 7-concessioni petrolifere e minerarie a lobby straniere 8-riforma della PA inesistente, tutto come prima e peggio di prima 9-NON HA ROTTAMATO NESSUNO ANZI HA SALDATO IL PEGGIO DEL PEGGIO DEL MALAFFARE 10-politiche estere peggiorate, vedi marò, immigrazione e accoglienza, zerbini della UE e BCE 11-pressione fiscale locale aumentata 12-legge cirinnà stravolta per ingerenze cattoliche 13-ha eletto un PdR mellifluo dimentico molto altro, ma la schifezza di questo Governo non ha eguali in 70 anni di repubblica.
    • Clesippo Geganio Utente certificato 1 anno fa
      Aldo hai toccato un argomento fondamentale, tema poco conosciuto e trattato insufficientemente dall'informazione mediatica, di esempi disastrosi nelle PA sono migliaia a partire dagli oltre 8000 comuni, 110 province e 20 regioni per le quali il reato di falso in bilancio praticamente non ESISTE, eppure la maggior parte di questi Enti è praticamente in dissesto finanziario. Mentre per le aziende private il reato è punibile quando il bilanci economici e finanziari non corrispondono al vero, per gli enti pubblici esistono regole e calcoli per cui si possono alterare i bilanci a norma di legge, decreti legge approvati dai vari Governi succeduti in questi decenni e circolari ministeriali studiate ad hoc per parare il culo agli amministratori locali incapaci o delinquenti indifferentemente il partito d'appartenenza.
    • Clesippo Geganio Utente certificato 1 anno fa
      concordo Aldo! Tutti gli schieramenti/partiti/coalizioni che salgono al Governo vorrebbero vincere il gran premio guidando una macchina (P.A.) vecchia e sgangherata che perde pezzi, nessuno però ha veramente intenzione di ammodernarla o realizzarne una ex novo perchè si inimicherebbe circa 3 milioni di dipendenti statali e parastatali e potenziali elettori (vedi 80 €) oltretutto verrebbe interrotta quella filiera di interessi privati che ha ingrassato le casse dei partiti e di una classe politica e dirigente che ha generato un debito pubblico di 2200 miliardi.
    • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
      Hai perfettamente ragione , ma , nota, che questa infilata di cazzate nasce dalla volonta di fare affidata ad una p.a. incapace di adeguarsi ai tempi e piu costosa in terminidi costo medio per addetto , di ogni struttura privata di pari dimensione . Il problema piu grosso non e' il governo ma la p.a. . E questo verrebbe anche per un governo M5S
  • francesco la ruffa 1 anno fa
    Nel testo ci sono due errori: il primo sotto al titolo PESCA A STRASCIOco nel secondo rigo, scrivete "accredito" anzichè "addebito. il secondo fr parentesi scrivete (31 giugno 2017) che non esiste.
  • Roberto Cassani Utente certificato 1 anno fa
    Questo è un'altro balzello pro casta...... Ci sono italiani che non hanno soldi a sufficienza per mangiare, ma devono pagare Tasse, accise, e canone Rai........ Come si dice prima bisogna ingrassare i Porci, poi se rimane qualcosa, possiamo mangiare noi.... Non è da pagare questo canone, non date ancora foraggio a queste sanguisughe....
  • Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 1 anno fa
    Il Consiglio di Stato boccia il decreto sul canone Rai in bolletta.
  • Ernesto✰✰✰✰✰ - La Habana 1 anno fa
    Poi c'è anche questo: Il decreto, scritto dal ministero dello Sviluppo Economico, non solo manca di dare una "definizione di apparecchio tv", ma non precisa nemmeno che il canone si versa una volta sola, anche se il contribuente possiede più televisori in casa. Il Consiglio di Stato ha, quindi, invitato il legislatore a specificare che "la famiglia deve versare la gabella un'unica volta e soltanto se possiede un televisione che riceve i programmi in modo diretto oppure attraverso il decoder". "In questo modo - spiega Aldo Fontanarosa su Repubblica - il decreto chiarirà una volta e per sempre che non si deve pagare niente quando si hanno uno 'smartphone o un tablet' che pure riescono oggi a intercettare il segnale televisivo". http://www.ilgiornale.it/news/politica/consiglio- stato-boccia-decreto-sul-canone-rai-bolletta- 1246706.html Saludos.
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
comments powered by Disqus