#100AnniDiVeleni: il docufilm sulla discarica di rifiuti tossici di Bussi

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di MoVimento 5 Stelle Abruzzo

"Credo che avere la terra e non rovinarla sia la più bella forma d’arte che si possa desiderare". (Andy Warhol)

Dieci anni fa è venuta alla luce nella nostra terra una enorme discarica di rifiuti tossici e da allora poco è cambiato. Abbiamo raccontato quello che è successo nel cuore d’Abruzzo attraverso un documentario cinematografico che vuole mostrare il duro contrasto tra la bellezza della nostra terra e il disastro provocato dalle mani dell’uomo. Non lo faremo, però, fermandoci alla denuncia ma guardando al futuro. Vogliamo trasformare quella che per tanti anni è stata descritta come una vergogna in una opportunità di sviluppo per la nostra regione.

Perché un docufilm?

Perché la storia del polo chimico di Bussi è una storia che riguarda tutti noi abruzzesi, abbiamo scelto un metodo di divulgazione che vada al di là del dibattito politico, con lo scopo di arrivare a quante più persone possibile.

Quella del Polo chimico di Bussi è una storia drammatica. Noi vogliamo riscrivere il futuro partendo dalla consapevolezza che cambiare rotta si può. Bonificare e riqualificare il sito nel rispetto dell’ambiente e delle persone che lo abitano è possibile. Riscattare un territorio umiliato nel nome del denaro e del profitto è un dovere.

Ed è quello che vogliamo fare assieme a tutti gli abruzzesi.

Dopo la proiezione presenteremo il Contest di Idee #RiscattiamoBussi per selezionare il miglior progetto di ricoversione e sviluppo dell’intero S.I.N. di Bussi e ne parleremo insieme con Sara MARCOZZI e Domenico PETTINARI (Portavoce M5S Regione Abruzzo), Gianluca VACCA (Deputato M5S), Enza BLUNDO (Senatrice M5S), Primo Di Nicola, Antonio Massari (Il Fatto Quotidiano), Mario Tozzi (Geologo CNR), Gisella Orsini (Scrittrice), Isidoro Malandra (Avvocato).

Vi aspettiamo SABATO 18 NOVEMBRE 2017 ore 18.30 a CHIETI, Auditorium Cianfarani, per l’Anteprima Nazionale di “CENT’ANNI DI VELENI”

Commenti

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  • Alberto O. Utente certificato 2 mesi fa
    Persistendo nell'errore (criminale) di rinunciare alla propria politica monetaria, grazie al principio dell'indipendenza della Banca Centrale, dogma ultraliberista (e massone), e rinunciando a scaricare sugli investitori il rischio di cambio, trasferendolo invece sui lavoratori tramite un accordo di cambio fisso come l'Euro, la risposta al tuo che si fa, è una ed una soltanto: si fa la Grecia. Commissariamento della Troika, lacrime e sangue. Fine della Sanità Pubblica. Fine di ogni temperamento delle diseguaglianze tramite lo Stato Sociale. Azzeramento di ogni residuo, di quel poco residuo, di diritti del lavoratore. Naturalmente ciò non risolverà affatto il problema del debito pubblico, ma lo aggraverà.
    • Alberto O. Utente certificato 2 mesi fa
      Il post qui sopra è in risposta al commento di Paolo,
  • Risarcimento Salute 2 mesi fa
    Bella iniziativa, sollevare e protestare per problemi di inquinamento tossico nel nostro paese a tutela della salute dei cittadini; è molto onorevole visti tutti i vari e gravi precedenti che ci circondano.
  • Paolo . Utente certificato 2 mesi fa
    Sulle Banche si continuano ad introdurre normative con il chiaro intento di mettere un cappio al collo ai risparmiatori italiani! Il punto é che il debito pubblico é in mano alle banche quindi visto che siamo tecnicamente falliti dal punto di vista della capacità del pil di ripagarsi il debito e visto che non si faranno sconti o scegliamo la soluzione dolce e abbattiamo il debito con il risparmio o lo faranno comunque le istituzioni europee ma facendoci pagare il conto almeno il doppio grazie a queste regole! https://goo.gl/reSxMh Occorre abbatterlo di almeno 700 miliardi Oppure che si fa?
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