L'intervento di Luigi Di Maio a Cernobbio: Italia smart nation

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Luigi DI Maio

Mi fa piacere essere qui oggi e avere l’opportunità di raccontare anche dinanzi a questa platea l’idea di Paese che il M5S ha in cantiere, il programma e le idee che abbiamo in mente per l’Italia. E’ stato detto tanto in questi anni sul Movimento 5 Stelle e talvolta si sono semplificate o strumentalizzate molte nostre posizioni. Anche per questo motivo oggi vorrei confrontarmi con voi per chiarire che il Movimento 5 Stelle non vuole un’Italia populista, anti-europeista o estremista.

Noi un’idea di Italia ce l’abbiamo bene in mente e non ha nulla a che fare con queste definizioni. L’Italia che stiamo disegnando, anche insieme a esperti, accademici e professionisti, è una “Smart nation”, un Paese che si fonda sull’innovazione tecnologica, nel pubblico come nel privato. Immaginiamo un Paese snello, veloce, efficiente. Un Paese dove aprire un’impresa è semplice come aprire un sito internet. Quando pensiamo a un modello di buon governo, è ai Paesi del Nord Europa che rivolgiamo il nostro sguardo. Anche per questo come Parlamentari del Movimento 5 Stelle abbiamo commissionato uno studio, Lavoro 2025, per conoscere in anticipo quali trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche ci saranno da qui ai prossimi dieci anni e per non farci trovare impreparati su un tema cruciale per il futuro. Non ci interessa distruggere, ci interessa costruire e farlo al meglio.Noi abbiamo un concetto alto della politica, una politica intesa come amministrazione della cosa pubblica nell’interesse comune, una politica che non si mette al servizio di nessuno, se non dei cittadini. Per fare questo bisognerà anche ripensare al concetto di trasparenza tra la politica e i portatori di interesse. E’ arrivato il momento di regolamentare il rapporto tra la politica e le lobby, così come accade in molte altre parti d’Europa.

ll Movimento 5 stelle non è contro il giusto profitto o l'impresa. Al contrario vogliamo tutelare chi crea valore ma proprio per questo però siamo contro gli sprechi, l'utilizzo sconsiderato dei soldi pubblici e i privilegi che hanno contribuito a soffocare lo sviluppo anche imprenditoriale del Paese. Il nostro scopo fondamentale è il ritorno ad una morale pubblica che consenta alle imprese di lavorare in un contesto pulito, libero da sprechi e condizionamenti esterni.

Ecco perché quella contro gli sprechi, specie quelli della politica, è una nostra battaglia storica, che ci avvicina alle esigenze delle imprese.
Su questo punto la classe politica attuale ha fatto pochissimo o nulla. Ai tagli selettivi e meritocratici ha preferito la logica dei tagli lineari. Invece che migliorare, così, la qualità della spesa è peggiorata.

La lotta agli sprechi da sola ovviamente non è sufficiente. L’Italia deve poter ri-contrattare alcuni trattati europei che impediscono una solida ripresa. Penso in particolare al Fiscal Compact. Questo non significa che il M5S sia anti-europeista. Si tratta di un’altra semplificazione. L’austerità ha fallito su tutta la linea, non centrando nemmeno il suo obiettivo manifesto: ridurre il rapporto debito/Pil. Questo infatti è cresciuto di oltre 32 punti percentuali dal 2007 ad oggi (da meno del 100% a più del 132% di quest’anno). La rincorsa folle al pareggio di bilancio pubblico ha sacrificato le spese produttive, cioè gli investimenti, e le imprese hanno pagato così anche l’invecchiamento infrastrutturale e il mancato sviluppo tecnologico.

Pensiamo alla politica economica. Come riconoscono oggi anche molti economisti ortodossi, l’euro è una moneta disegnata su misura per l’economia tedesca. Favorisce le sue esportazioni nei confronti dei partner europei abbassando artificiosamente il valore della moneta, tanto che alcuni analisti parlano di euro-marco. Grazie alla spinta delle esportazioni la Germania non ha alcuna difficoltà a mantenere il bilancio pubblico in pareggio, ma lo stesso non si può dire per tutti gli altri Paesi. I cosiddetti PIIGS e la Francia hanno pagato le asimmetrie della moneta unica prima con i deficit commerciali e poi con l’austerità. Eppure la soluzione politica non sta nel muro contro muro. Il M5S ne è perfettamente consapevole. L’aver parlato di referendum consultivo sulla moneta unica serve soprattutto a sollevare questo tema, e ad avere un potere contrattuale e una via d’uscita nel caso estremo in cui le esigenze dei Paesi del Sud Europa continuino ad essere ignorate. Il problema andava posto, e siamo orgogliosi di averlo fatto.

Gli stessi dati economici dell’ultimo biennio, se analizzati da un punto di vista meno governativo, sono tutt’altro che incoraggianti. Il MoVimento ha sempre visto come non sufficiente l’indicatore utilizzato tradizionalmente per misurare il benessere economico, cioè il Pil. Nella Legge di Bilancio di quest’anno compare il BES, cioè l’indice di Benessere Equo e Sostenibile, ma tiene conto solo 12 fattori socio-economici scelti con grande discrezionalità, e ha quindi un valore molto limitato. Non mancano gli studiosi che da anni stanno sviluppando indici alternativi molto interessanti. Siamo intenzionati a valorizzarli perché pensiamo che la produzione debba stare insieme all’ambiente, alla salute e alla qualità del posto di lavoro.

In ogni caso pil, crescita e i dati diffusi dai principali istituti nazionali e internazionali come detto una lettura se pur parziale la danno e quindi li commenterò anch'io.
L’Italia, dopo lunghi anni di recessione, rimane oggi in grandissima difficoltà. Nel 2016 siamo stati ULTIMI per crescita in Europa, è tornato a crescere il tasso di disoccupazione all’11,3% e quello giovanile sopra il 35%. È vero che diminuiscono gli inattivi, ma un’analisi di più largo respiro ci mostra che l’occupazione cresce soltanto nella fascia over 50. Su 100 contratti, a giugno 2017, solo 20 erano a tempo indeterminato. La crescita in Italia nel secondo semestre è dello 0,4% a fronte dello 0,6% dell’Europa. La crescita tendenziale del 2017 è dell’1,5% mentre in Europa è del 2,2%.

Il Pil reale è ancora oggi inferiore di quasi il 7% al livello pre-crisi. Abbiamo quindi perso 10 anni sprecando in gran parte anche la congiuntura internazionale favorevole degli ultimi 3

Sono qui a proporvi un percorso di sviluppo economico e stabilità alternativo, fondato sullo sviluppo tecnologico e l’innovazione. Gli investimenti da fare per diventare una smart nation sono tantissimi. Abbiamo già detto che un nostro obiettivo in 5 anni di governo è raggiungere il milione di macchine elettriche. Non stiamo parlando di qualcosa di astratto: sono appena rientrato da un tour della Sicilia a bordo di un pulmino elettrico, con cui abbiamo percorso 2000 km!

Il milione di auto elettriche è lo stesso numero a cui punta la Germania entro il 2020. In Olanda le auto a benzina saranno bandite dal 2025, in India saranno bandite dal 2030. Questi Paesi hanno un piano nazionale di elettrificazione della mobilità: anche l’Italia deve averne uno e noi lo proporremo.

C’è poi il tema della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione che non è mai iniziata. Oggi qualsiasi cosa uno debba fare in banca la può fare con il mobile banking con tantissimo risparmio di tempo per il consumatore e con grande risparmio di costi da parte delle banche. Se hai a che fare con l’amministrazione pubblica invece devi prendere il biglietto (non sai mai quale) e fare la coda. Un anacronismo da risolvere. Pensate solo alla creazione di una partita iva, se in UK si può fare online nel giro di un paio d’ore perché non si può fare anche in Italia?
Bisognerà snellire, sburocratizzare, anche mettere ordine nella giungla di leggi, troppe, che imbrigliano l’attività di chi voglia investire nel nostro Paese. Una nuova legge si farà solo se serve e così cominceremo ad ottimizzare anche il lavoro del Parlamento. Burocrazia, infatti, è anche l’atteggiamento di un Parlamento che fa una legge ogni due giorni e mezo!

Potenzieremo l’accesso ad internet rendendolo un diritto per tutti e investiremo sulle tecnologie legate al turismo. Come diceva uno dei consiglieri di Obama, internet è la più grande fabbrica di posti di lavoro al mondo! Vi ricordo che per ogni euro investito nell’Internet delle cose si ha un ritorno di 12 euro: E con oltre 8 milioni di dispositivi connessi, l'Italia è uno dei maggiori mercati per le comunicazioni M2M (Machine-to-Machine) in Europa. Pensate se avessimo investito anche solo una parte delle risorse del Jobs Act.in questa direzione! Quella dell’Internet delle cose non è una tecnologia che cito per caso, è quella che cambierà la nostra vita nei prossimi anni, un po’ come hanno fatto gli smartphone nell’ultimo decennio. Significa che ogni cosa viene collegata in Rete e collegandosi diventa intelligente: smart. Che è ciò che vogliamo anche per il nostro Paese: un’Italia Smart Nation.

Noi siamo pronti a realizzarla. In questi mesi abbiamo coinvolto nella elaborazione del nostro programma di governo attraverso la Rete migliaia di cittadini, e nei prossimi mesi lo presenteremo alle varie realtà imprenditoriali, associazioni di categorie, a tutti gli stakehholder italiani e non solo con cui intraprendere un primo costruttivo e trasparente confronto.

A fine settembre il MoVimento 5 Stelle presenterà il suo candidato premier e successivamente la sua squadra di governo, che avrà al suo interno profili di grande competenza. Anche per dimostrare di essere all’altezza delle sfide che si è posto.

Se gli elettori lo vorranno, raccoglieremo la grande sfida di cambiare, questa volta davvero, il nostro Paese.

Commenti

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  • pasqualino io Utente certificato 4 mesi fa mostra
    Ma non doveva essere "europa vaffanculo" ??? Quanto sono cambiate le cose negli ultimi anni.. Mi sto pentendo , non siete più quelli di prima. Altro che smart..... Andate a piedi.
  • Antonio Mazzeschi 4 mesi fa mostra
    Per me Di Maio ha parlato come uomo ormai funzionale al potere esistente. Il suo discorso lo poteva fare un democristiano. Sono davvero deluso, in particolare perchè ormai Di Maio vuole salvare l'euro ad ogni costo, perpetuando la sciagura della nostra economia. Peccato.
  • omega 210 (omega210) Utente certificato 4 mesi fa
    E' BRAVO DI MAIO ,SA PARLARE( L'INGLESE LASCIALO USARE A QUEI SAPIENTONI CHE HANNO DISTRUTTO L'ITALIA),MA MI SEMBRA CHE SI ATTEGGI COME QUELLI INCARTAPECORITI IMBALZAMATI DEL PD...VECCHI GIA' DA GIOVANI...DIBBA...INVECE CI METTE PIU'VERVE ..QUANDO DISCORRE...PIU' ENTUSIASMO..LO VOTEREI COME PRESIDENTE..
    • Giovanni F. Utente certificato 4 mesi fa mostra
      L'Itallia si salverebbe se non fosse piena di coglioni che credono di giudicare tutto e tutti. i cafoni. i tamarri, insomma.
  • donatella savasta fiore Utente certificato 4 mesi fa mostra
    CHE DELUSIONE!DI MAIO A CERNOBBIO !!! ANCHE IMPOSIMATO E' RIMASTO SENZA PAROLE. MA NON AVRESTE DOVUTO CHIEDERE AGLI ISCRITTI PRIMA DI PARTECIPARE AI FESTEGGIAMENTI DEL NEMICO?
  • Margherita Di Prato 4 mesi fa mostra
    Prendo atto che secondo l’idea di Di Maio, il rivoluzionario M5S, - Fondato con la Finalità di Testimoniare al popolo la rivoluzionaria Democrazia Diretta uno vale uno, ovvero il rivoluzionario metodo di auto governo per mandare TUTTI A CASA i governanti -, non opererà affinché la Costituzione conferisca al popolo una reale e piena sovranità, esercitata Direttamente, attraverso semplici Portavoce, terminali dei cittadini nelle Istituzioni nazionali od europee. L’idea rivoluzionaria che ha bene in mente Di Maio, idea suffragata da accademici e professionisti, NON è dunque “populista, anti europeista o estremista ”, NON si fonda sull’ Obiettivo statutario del M5S, in cui Di Maio diceva di riconoscersi, ma “si fonda sull’innovazione tecnologica”, con Obiettivo : “Smart Nation.” Preso atto, confermo che voterò esclusivamente un candidato Premier il quale illustri il tipo di Piattaforma e-democracy anti delega uno vale uno con cui intende accertare ed eseguire la volontà del popolo sovrano.
  • bruno leonardi 4 mesi fa mostra
    Un grande dimaiocristiano come dovevasi dimostrare. Cala il sipario sul fu Movimento 5 Stelle.
  • Margaret Di Prato 4 mesi fa mostra
    @ Zampano, grazie per il sotto commento al mio delle 14,06 censurato. Se non ho capito male, mi pare che oltre alle mie ti sembrino menate anche la Finalità statutaria, il ruolo di governo (= ruolo decisionale) attribuito alla Rete o il principio “Ognuno conta uno”. Nel caso, pur rispettando il tuo punto di vista, ti faccio presente che sono Regole 5 Stelle, non scritte da me, o che io mi sono assunta il ruolo di Garantire. Ora posso provare a immaginare quello che vuoi, resta comunque il fatto che la Costituzione stessa Garantisce a tutti, piddini o no, il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. Mi diventa allora difficile immaginare un’ eccezione per i commenti postati sul Blog di Beppe Grillo, sia per i miei che criticano una deriva opaca e verticista, sia per le eventuali repliche nel merito. Quando poi aggiunge che la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure, non immagino certo che voglia indicare la censura come Strumento Trasparente, idoneo a “realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico”. Ciao :)
    • Margaret Di Prato 4 mesi fa mostra
      P.S. Riporto il mio commento, censurato già 2 volte: Prendo atto che secondo l’idea di Di Maio, il rivoluzionario M5S, - Fondato con la Finalità di Testimoniare al popolo la rivoluzionaria Democrazia Diretta uno vale uno, ovvero il rivoluzionario metodo di auto governo per mandare TUTTI A CASA i governanti -, non opererà affinché la Costituzione conferisca al popolo una reale e piena sovranità, esercitata Direttamente, attraverso semplici Portavoce, terminali dei cittadini nelle Istituzioni nazionali od europee. L’idea rivoluzionaria che ha bene in mente Di Maio, idea suffragata da accademici e professionisti, NON è dunque “populista, anti europeista o estremista ”, NON si fonda sull’ Obiettivo statutario del M5S, in cui Di Maio diceva di riconoscersi, ma “si fonda sull’ innovazione tecnologica”, con Obiettivo : “Smart Nation.” Preso atto, confermo che voterò esclusivamente un candidato Premier il quale illustri il tipo di Piattaforma e-democracy anti delega uno vale uno con cui intende accertere ed eseguire la volontà del popolo sovrano.
  • Roberto 4 mesi fa mostra
    Onorevole, nel suo discorso condivisibile non c'è traccia dei temi più importanti che riguardano il record italiano sull'inquinamento con l'alta conseguente mortalità da record. È vero che lei ha detto cose che a lungo termine dara n frutti, se applicate, ma non dire una parola in merito non va bene. Li conoscete bene certi temi, ci sono dati ufficiali, ma sottacete. "Così fan tutti".
  • Marco t 4 mesi fa mostra
    Bene, bravi. E così voi grillini siete diventati europeisti proni alle imposizioni della BCE e della commissione europea. Nel 2011 invece parlavate de nazionalizzare le banche... Il mio voto non lo vedrete più neanche in cartolina. Vergognatevi.
    • Marco t 4 mesi fa mostra
      no no nooo,non avete capito quello che si sta verificando ci sono decine di migliaia di perrsone che non voteranno PIU il mov,forse anche dipiu
    • Ivano GENOVESE Utente certificato 4 mesi fa mostra
      ....ma vergognati tu!!! quando esci chiudi bene la porta, il tuo fetore ha appestato l'intero blog...
    • oreste .. Utente certificato 4 mesi fa mostra
      Ma va a cagare... non hai capito il significato! Certamente non in questa europa,messa in questo modo. Se conosci come è composta, quali sono gli organi,quali sono quelli eletti e invece quelli nominati e che cosa trattano e quali decisioni prendono....,se, se, conosci tutto questo è certo che questa non è l'UE del Movimento!
  • Zampano . Utente certificato 4 mesi fa
    L'Islam è una religione di pace? Sì, un par de ciufoli... https://www.facebook.com/AyogRai/videos/10200383728571091/
    • Giovanni F. Utente certificato 4 mesi fa
      stanno inguaiati di sbagli.
    • Ivano GENOVESE Utente certificato 4 mesi fa mostra
      ....mi fa schifo sol anche pensare di insultarti.
  • Margaret Di Prato 4 mesi fa mostra
    Prendo atto che secondo l’idea di Di Maio, il rivoluzionario M5S, - Fondato con la Finalità di Testimoniare al popolo la rivoluzionaria Democrazia Diretta uno vale uno, ovvero il rivoluzionario metodo di auto governo per mandare TUTTI A CASA i governanti -, non opererà affinché la Costituzione conferisca al popolo una reale e piena sovranità, esercitata Direttamente, attraverso semplici Portavoce, terminali dei cittadini nelle Istituzioni nazionali od europee. L’idea rivoluzionaria che ha bene in mente Di Maio, idea suffragata da accademici e professionisti, NON è dunque “populista, anti europeista o estremista ”, NON si fonda sull’ Obiettivo statutario del M5S, in cui Di Maio diceva di riconoscersi, ma “si fonda sull’innovazione tecnologica”, con Obiettivo : “Smart Nation.” Preso atto, confermo che voterò esclusivamente un candidato Premier il quale illustri il tipo di Piattaforma e-democracy anti delega uno vale uno con cui intende accertare ed eseguire la volontà del popolo sovrano. Buongiorno, anche al censore.
    • Zampano . Utente certificato 4 mesi fa mostra
      Margherita Di Campo prova a immaginare cosa potrebbe accadere se, ad esempio, in questo blog venissero, diciamo, qualche centinaio di piddini e dicessero a unisono, utilizzando il motto "uno vale uno", che Di Maio deve dimettersi o che i politici devono avere più privilegi. Sai che potrebbe succedere se si desse ascolto alle idee di certa gente, o senza un controllo adeguato da parte dei vertici, che poi sono i nostri rappresentanti? Che l'Italia peggiorerebbe in una frazione di secondo. Il M5S ha un suo programma, esistono delle guide che fanno in modo che questo venga attuato e così dovrà sempre essere, anche se alcuni continuano a lamentarsi, a dire che sono capi, che non devono decidere e menate simili.
  • Michela Gallo 4 mesi fa mostra
    Mmmmhhhhh ...sento una fortissima puzza di fake , solo x essersi affacciati hanno appestato l aria . Tesooo` ...ormai vi si riconosce solo x il fetore ammorbante ke emanate .
  • Margherita DiCampo 4 mesi fa mostra
    Mi sembra di capire che secondo l’idea di Di Maio, il rivoluzionario M5S, (-fondato- con la Finalità di Testimoniare al popolo la rivoluzionaria Democrazia Diretta uno vale uno, ovvero il rivoluzionario metodo di auto governo per mandare TUTTI A CASA i governanti), non opererà affinché la Costituzione conferisca al popolo una reale e piena sovranità, esercitata Direttamente, attraverso semplici Portavoce, terminali dei cittadini nelle Istituzioni nazionali od europee. L’idea rivoluzionaria che ha bene in mente Di Maio, idea suffragata da accademici e professionisti, NON è dunque “populista, anti-europeista o estremista”, NON -si fonda- sull’ Obiettivo statutario del M5S (in cui Di Maio diceva di riconoscersi), ma “si fonda sull’ innovazione tecnologica”, con Obiettivo: “Smart nation”. Detto questo, confermo che voterò esclusivamente un candidato Premier il quale illustri il tipo di Piattaforma e-democracy anti delega uno vale uno con cui intende accertare ed eseguire la volontà del popolo sovrano. Buongiorno
  • antonello c. Utente certificato 4 mesi fa
    La Rete è un mezzo davvero rivoluzionario , abbatte pregiudizi , steccati , discriminazioni , pieghe sociali che lasceranno solo un lontano e triste ricordo .. rimarranno in memoria come monito per non ripetere mai più gli stessi e drammatici errori . A livello politico una sola può essere la strada percorribile e davvero affidabile , quella con la quale il cittadini vengono messi nelle condizioni di vivere al centro dell'attenzione Istituzionale tramite la loro piena partecipazione , recependone iniziative , richieste e collaborando a livello di realtà organizzate locali per realizzare una vera e sana democrazia in Italia .. ad oggi totalmente assente , mortificata da una partitocrazia autoreferenziale , incoerente , china al potere finanziario - multilivello - corrotto e corruttore .. La Costituzione come punto di riferimento .. Chi non la rispetta è , come da sempre , un misero nemico del Popolo Italiano .. Nulla di utile nella direzione di garantire diritti sociali e nel recepire le decisioni del Popolo votante tramite gli strumenti Democratici e Costituzionali come i Referendum Nazionali . Il MoVimento Politico 5 Stelle deve realizzare il pieno sviluppo della Nostra partecipazione in Rete per entrare da liberi cittadini nelle nostre Istituzioni , senza ordini pre costituiti ne abusi o peggio reati contro la persona .. Uno vale Uno .. Obbiettivo primario garantire un programma condiviso ed elaborato dai cittadini , che non sia il solito listino di punti - slogan che verrà totalmente stravolto una volta raggiunta la poltrona . Saluti Cari per Luigi Di Maio e per tutti gli Iscritti nel nostro MoVimento per un'Italia dei cittadini , con un Programma 5 Stelle
    • fD 4 mesi fa mostra
      ma non lo capisci che è finita?
  • Steven Berton 4 mesi fa mostra
    Smart nation, internet delle cose, "ogni cosa collegata a internet"... Sarò il solo ma a me fa paura: già ora possono tracciare i nostri movimenti dagli smartphone, con l'internet delle cose la loro capacità di controllarci aumenterà in modo esponenziale. Per non parlare di cosa potranno fare gli hacker: dovremo comprare l'antivirus anche per il frigorifero e la lavatrice? E la corrente elettrica per alimentare tutto questo dove la troviamo? Mah...
    • Steven Berton 4 mesi fa mostra
      mi lascia un po in chiaro cioé ? tra qualche ora mi cancella?? ma come é bravo lei ...
    • Toto A. Utente certificato 4 mesi fa mostra
      Ti aggiungi come idiota di turno ????? Ti lascio un po in chiaro giusto per far capire il grado di stupidità pidiota !!!!
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