L'una tantum di Renzie sulle pensioni

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"E' gravissimo che il commissario Cottarelli ieri nella Commissione Bilancio, quella che valuta le coperture, non ha dato cifre sulle promesse di Renzi. Ha parlato delle pensioni, di questa "una tantum" sulle pensioni, non si capisce di che cifra perché non lo sa. Alla domanda: "Quale cifra" ha risposto "Non lo so". Perché é una "questione politica"... Quello che si sa è che colpirà il 15% delle pensioni, che dovrebbe servire alle nuove assunzioni. Poi anche sulla sanità non va a colpire le cooperative che sprecano e per cui noi buttiamo il 40% dei pasti, no! Va a colpire i giorni di ricovero: meno giorni di ricovero. Quanti non si sa, sempre perché sarebbe una "questione politica". Il commissario Cottarelli si muove in un perimetro pericolosissimo in cui dovrebbe essere più preciso ad indicare i tagli perché tra dieci giorni dovrebbero venire i provvedimenti di questi tagli. Sono solo annunci." Barbara Lezzi

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  • Andrea Pirro 3 anni fa mostra
    Gentile cittadina Barbara, SECONDO IL CENTRO STUDI DI CONFINDUSTRIA (CSC): «Le amministrazioni pubbliche, centrali e locali, detengono quote in 7.712 organismi», spiega il Csc. «Con oneri per i contribuenti che nel 2012 erano di 22,7 miliardi. In testa, per costo, le istituzioni che hanno sede legale nel Lazio: 9,5 miliardi. Seguite da quelle in Lombardia (5,5), Veneto (1,1) e Piemonte (1,0). Il 63,9% di queste non produce servizi pubblici. È urgente il riassetto di queste partecipazioni: un passaggio necessario al duplice fine di recuperare risorse per ridurre il carico fiscale e il debito pubblico e di liberare il mercato dalla presenza spesso impropria dello Stato». Che cosa significa? Significa che la pubblica amministrazione italiana già mantiene carrozzoni che non creano ricchezza. Lo stallo dell’economia italiana deriva in gran parte da questo, e non saranno 80 euro in più, per qualche mese, a cambiare le cose. I famosi dieci miliardi avrebbero potuto sostenere imprenditori con buone idee di business, e invece Renzi si è inventato un obolo elettorale con danari che non ha, e che alla fine saranno trovati con l'emissione di altro debito pubblico. Siamo di fronte a un comportamento spregiudicato, temerario e cinico oltre ogni limite, che ha l'obiettivo di carpire il voto della classe media, che notoriamente vota chi la rassicura. Anche noi 5 Stelle, per la verità, avremmo bisogno del consenso della classe media, ma con le nostre tensioni, espulsioni, censure, sparate e psicodrammi, rischiamo di perderlo. Andrea Pirro.
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