Il futuro del lavoro e del reddito

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Domenico De Masi

Il futuro passa attraverso una ridistribuzione del lavoro, della ricchezza, del sapere, del potere, delle opportunità, delle tutele e attraverso la possibilità anche per chi non lavora, nelle fasi in cui non lavora, di percepire un reddito di cittadinanza.

La nostra evoluzione sociale ha attraversato tre fasi molto diverse l'una dall'altra. Una lunghissima, dalla Mesopotamia fino alla metà del 1700 dopo Cristo, dominata praticamente dal modo di produzione agricolo e artigianale. E' stata una lunga fase in cui però non c'è stato grande sviluppo tecnologico. Pensate ad esempio se Hammurabi, Giulio Cesare, Napoleone a tanti secoli di distanza l'uno dall'altro avessero voluto coprire il tratto Roma Parigi avrebbero impiegato lo stesso tempo, perché la tecnologia non ha avuto grande sviluppo.

Poi alla fine del Settecento c'è stata una grande rivoluzione dovuta allo sviluppo tecnologico, lo sfruttamento dell'energia a vapore, poi subito dopo l'energia elettrica, e poi i soldi, le ricchezze, le materie prime che arrivavano dal terzo mondo, e poi idee nuove portate avanti dai filosofi illuministi. L'insieme di tutto questo crea una grande rivoluzione che noi oggi chiamiamo "rivoluzione industriale". In che cosa si distingueva la società industriale che poi è durata dalla metà del Settecento alla metà del Novecento, in che cosa si distingueva dalla società preindustriale? Per il fatto che al centro del sistema non c'era più la produzione agricola: si continuavano a consumare prodotti agricoli, anzi se ne producevano molti di più, però con meno contadini che erano sostituiti dai trattori automatici e dai concimi chimici.

La nuova società invece aveva al suo centro la produzione in grandi serie di beni materiali, i beni materiali sono i frigoriferi, i televisori, le automobili, tutto l'apparato ferroviario e così di seguito. Questa seconda società invece è vissuta sulla base di principi completamente diversi: la specializzazione spinta, la gerarchia nei luoghi di lavoro, la creazione di grandi fabbriche, la creazione di grandi città, pensate che New York nel 1801 aveva 70000 abitanti, nel 1901 aveva 7 milioni di abitanti, e questo è avvenuto anche a Parigi, a Londra in tutte le grandi città. E poi il consumismo: produrre molto per consumare molto, consumare molto in modo che si possa produrre sempre di più. Ma anche questa seconda tipologia di società dal suo stesso interno, dopo la seconda guerra mondiale, ha partorito una terza fase che io per comodità chiamo "società postindustriale". Che significa? Significa qualcosa che continua a consumare molti beni agricoli, facendo riprodurre in gran parte da sistemi automatici, continua a consumare ancora di più prodotti industriali: automobili, frigoriferi e così di seguito, però il suo epicentro non è più la produzione di beni materiali ma la produzione di beni immateriali.

Cosa sono i beni immateriali? Sono i servizi, sono le informazioni, sono i simboli, sono i valori, sono l'estetica. Ora parallelamente a questa grande triplice trasformazione anche il lavoro si è trasformato. Per lunghi secoli è stato prevalentemente un lavoro fisico, nella metà dell'Ottocento quando Marx scrive il Capitale, la città più avanzata del mondo la più industrializzata è Manchester. Ebbene a Manchester 94 lavoratori su 100 sono operai, solo 6 sono impiegati o dirigenti o imprenditori. La evoluzione che c'è stata successivamente ha portato ad avere bisogno sempre meno di operai, sostituiti con sistemi meccanici, sempre meno di impiegati, sostituiti con gli elaboratori elettronici, sempre più invece di creativi.

Quindi allo stato attuale non abbiamo più il lavoro, dove per lavoro si intendeva il lavoro operaio prevalentemente metalmeccanico, ma abbiamo "i lavori", cioè un lavoro di tipo lavoro fisico che è quello dell'operaio, c'è un lavoro intellettuale ma ripetitivo proprio come se fosse una catena di montaggio, in effetti è la catena burocratica quella dell'impiegato, e poi c'è il lavoro creativo vero e proprio. La situazione oggi è un terzo, un terzo e un terzo: cioè un terzo di lavoro operaio, un terzo il lavoro impiegatizio, un terzo di lavoro creativo. Però le leggi hanno tutte come punto di riferimento ancora l'operaio metalmeccanico, per cui alla fine poi non ci si ritrova con i conti. Per esempio che un minatore, un giornalista, un professore di università, un artista, un poeta vadano in pensione tutti allo stesso tempo, lo stesso anno, la stessa data, questo capiamo subito che è un'ingiustizia perché alcuni lavori sono usuranti altri no, alcuni lavori è bene non farli dopo una certa età e altri è invece necessario. Come evolverà tutto questo? Beh l'evoluzione principale, quella che costituirà il problema grande per i prossimi decenni, è che noi avremo sempre meno bisogno di lavoro umano per produrre sempre più beni e sempre più servizi.

Però questa è una bellissima notizia, da sempre abbiamo sognato di avere beni e servizi senza fatica, questo ora è possibile. Però come lo si risolve il problema poi della distribuzione del lavoro? In effetti mentre il comunismo sapeva
distribuire i beni ma non li sapeva produrre, noi sappiamo produrre beni ma non li sappiamo distribuire, e uno di questi è proprio il lavoro. Per cui il padre lavora 10 ore al giorno e il figlio è completamente disoccupato. Come si capisce, il futuro passa attraverso una ridistribuzione del lavoro, della ricchezza, del sapere, del potere, delle opportunità, delle tutele e attraverso la possibilità anche per chi non lavora, nelle fasi in cui non lavora, di percepire un reddito di cittadinanza.

Commenti

NOTE: Alcuni commenti possono essere erroneamente contrassegnati come rimossi, perché la paginazione nel blog tarda ad arrivare (normalmente è assente fino il giorno dopo della pubblicazione del post)
  • Simona 11 mesi fa
    Siete interessati da un prestito? Offriamo qualsiasi tipo d'aiuto finanziario a tutti gli individui “affari prestito personale, prestito d'investimento, prestito di consolidamento della casa, prestito del debito e di prestiti dell'impresa in tutto il mondo. Il nostro tasso d'interesse è pari al 2% all'anno. Rendiamo anche consigli finanziari ai nostri clienti. Se avete molto bene progetto o se volete iniziare un'impresa e voi avete bisogno di prestito per il finanziamento, basta contattarli immediatamente affinché possiamo discutere, firmare un accordo ed in seguito finanziare il vostro progetto o la vostra impresa per voi. Volete contattarli fin da oggi per tutti i vostri fabbisogni finanziari. contattarli per indirizzo mail: loanprivate.invest@gmail.com
  • josie altina Utente certificato 11 mesi fa
    Ciao La nostra banca offre diversi tipi di prestiti per il tuo viaggio di piani di costruzione di casa e anche Preparazioni finanziarie Prestito immobiliare Investimenti prestito Prestito auto Consolidamento del debito Rimborso del credito Pronto personal che offriamo prestiti fino a 90,000 euro incontriamo abbastanza di clienti in tutto il mondo che tutti i nostri documenti e le attività sono coordinati da avvocati e notaio con le banche europee e americana nostro direttore chiamato Josina gomez dandosi finanziamento in tutti i paesi del mondo Posta prestitobancario2017@gmail.com
  • stefano s. Utente certificato 11 mesi fa
    ottima analisi
  • HOLLAND rosine Utente certificato 11 mesi fa
    OFFERTA DI PRESTITO TRA PARTICOLARE Gli abitanti di Francia, Belgio, Nuova Caledonia, Polinesia francese ,Svizzera,Germania, Italia, Portogallo, Spagna, Canada, ecc ... e altri in tutto il mondo, offriamo prestiti a privati a partire da 10.000 euro 9.000.000 di euro per tutte le persone o di Business desiderato e in grado di fare un rimborso con interessi al tasso del 3% sull'importo richiesto e il periodo che si desidera. Facciamo del nostro prestito nelle seguenti aree : - Prestito cassa di scuola - Preparati Finanziaria - Immobiliare prestito - Prestito di investimento - Prestito auto - Consolidamento del debito - Redenzione di credito - Prestito personale -Si sono bloccati Se siete veramente interessati nella nostra offerta e hai bisogno di un prestito provare a contattarci per ulteriori informazioni al seguente indirizzo : davilla.navarro@gmail.com
  • pippo 11 mesi fa
    E la Cina, l'immigrazione il surplus della forza-lavoro dove li mettiamo? Senza confini, si devono dividere le risorse fra più persone, questo ne crea la redistribuzione fra i popoli con perdita per alcuni, tra cui noi italici.Una ruota che gira. Villaggio globale paradiso per ogni multinazionale.....
  • FABIO B. Utente certificato 11 mesi fa
    Complimenti e grazie al Prof. De Masi
  • josie altina Utente certificato 11 mesi fa
    Ciao A causa di difficoltà finanziarie di molte persone nel mondo, signora Josina gomez un italiano ha deciso di fare il prestito che si ha tutte le persone nel bisogno per affrontare le difficoltà finanziarie per il vostro prestito diverso per la realizzazione dei vostri progetti di strada edificio e imprenditorialità indirizzo indirizzi mail per ulteriori informazioni prestitobancario2017@gmail.com
  • roger dubois Utente certificato 11 mesi fa
    Ciao Mr. & Mrs. Seguendo le difficoltà finanziarie di molte persone nel mondo, ho deciso insieme ai miei avvocati, e il mio notaio per la concessione di prestiti tra gli individui e di tutte le persone che sono nel bisogno. Così, per le vostre necessità di prestiti tra individui di affrontare difficoltà finanziarie,sia per rilanciare le vostre attività o per la realizzazione di un progetto ,finalmente rompere la situazione di stallo che causa le banche dal rifiuto del tuo record di applicazione dei crediti,sono in grado di farvi prestiti che vanno da € 10.000 a 9,000 000 € con un tasso di interesse del 3% dell'importo di cui avete bisogno e le condizioni di rimborso che si rendono la vita più facile. Qui ci sono le aree in cui possiamo aiutarvi: * Finanziaria * Pronto immobili * Pronto all'investimento * Pronta automobile * Debito di consolidamento * Margine di credito * Seconda ipoteca * Rimborso di credito * Prestito personale Si sono bloccati, vietato banca e non avete il favore delle banche o meglio avete un progetto e necessità di finanziamento, una cattiva file di credito o bisogno di soldi per pagare le bollette, fondi da investire per affari. Quindi, se avete bisogno di prestito non esitate a contattarci . Per qualsiasi informazione vi preghiamo di contattarci via e-mail : davilla.navarro@gmail.com
  • PENSARE PRIMA 11 mesi fa
    ...il comunismo sapeva distribuire i beni ma non li sapeva produrre... PRIMA DI SCRIVERE DELLE FESSERIE, VADA A INFORMARSI, SU QUALE SISTEMA A PRODOTTO TUTTO IL NECESSARIO PER L'EURASIA INTERA 3 MILIARDI DI PERSONE, SENZA LASCIARNE NESSUNO, MA PROPRIO NESSUNO INDIETRO. NE DI DESTRA NE DI SINISTRA, MA POI GLI SCHEMI MENTALI DA GUERRA FREDDA NON VE LI RISPARMIATE LEI QUANTO HA VISSUTO IN UN PAESE COMUNISTA, PER POTER DIRE CHE NON SANNO PRODURRE?
  • Italo Pelizzola Utente certificato 11 mesi fa
    Per un mondo piu` giusto. Consideriamo i lavori di artigiano quindi, idraulici, falegnami, elettricisti, muratori, imbianchini, pulizie, aiuti casalinghi, sarti etc etc. Tutti questi utili lavoratori quando ti fanno il conto ti mettono davanti la cifra netta + IVA e noi cosa pensiamo e cosa facciamo?…….sono 250 euro + IVA al 22%…fanno circa 300 euro e solo io devo pagare tutta l'IVA?…Risultato, si sceglie di pagare in nero per non "buttare" via 50 euro e in piu lo Stato ci perde la tassa sul guadagno dell'artigiano. Quindi, cambiare subito la logica che l'IVA debba essere pagata tutta dall'utilizzatore finale, cioè da noi cittadini. E questo dovrebbe valere sul prezzo di qualsiasi cosa venga acquistata, perche dallo stuzzicadenti all'automobile siamo noi Cittadini che paghiamo tutta l'IVA.
  • mario bennato Utente certificato 11 mesi fa
    PERCHE' IL BLOG NON HA PUBBLICATO LA LETTERA DEL RAGAZZO DI 30 ANNI CHE SI E' SUICIDATO COME HA FATTO IL GIORNALE "IL FATTO QUOTIDIANO"?
    • Raffaele Caccese Utente certificato 11 mesi fa
      Buongiorno sig. Mario, Si riferisce forse alla notizia pubblicata al seguente link ? http://www.beppegrillo.it/2017/02/la_lettera_di_m.html
    • Antonino Giacira Utente certificato 11 mesi fa
      vedi bene sta sulla prima pagina .ciao
    • antonino giacira 11 mesi fa
      vedi bene sta sulla prima pagina,cercala
  • Gaetano grisafi 11 mesi fa
    Condivido l'analisi del prof. De Masi. Nell'articolo non si accenna però al modo in cui tale redistribuzione debba avvenire. Gli stati comunisti sapevano farlo perché la proprietà privata aveva forti limitazioni. Ma dove il profitto senza limiti è un diritto inalienabile, come si fa?
    • Gianfranco B. Utente certificato 11 mesi fa
      Si limita il livello di diritto Talelbano
  • Stefano Gaetani Utente certificato 11 mesi fa
    Il TG5 del 5/2, ha trasmesso un servizio sull' incontro dei meetup di Roma. Tra le varie interviste, ne ho estratte due, che riguardano due signori che, forse, dovrebbero darci delle spiegazioni. Io mi chiedo due cose. 1) Sarà stata una manipolazione ad arte, ciò che i due hanno affermato? 2) Con quale autorità, hanno espresso le loro perplessità pubblicamente, danneggiando l'immagine del movimento? Faccio quindi appello a tutto il movimento, affinché si possa rintracciare i due signori che, come ripeto, dovrebbero spiegarci alcune cose. C'è ancora una cosa che ho rilevato. Nelle interviste ai cittadini favorevoli alla sindaca, l'intervistatore era uno solo, mentre nel caso in questione, i due erano circondati da un folto gruppo di giornalisti. questa storia mi inquieta. il link del video: - https://www.youtube.com/watch?v=jpgdwTe5KvA
  • lansdale 11 mesi fa
    De Masi ha dimenticato qualche piccola cosa,per es. che ad un aumento inesorabile della popolazione mondiale e della vita media corrisponde una diminuzione del lavoro,sia a bassa specializzazione(agricoltura)sia nella manifattura(fabbriche di prodotti a bassa necessità di innovazione tecnologica)algoritmi e robot di fabbrica stanno falcidiando una serie di attività lavorative(Foxconn ha ridotto il personale di una delle sue fabbriche principali in Cina da 100000 a 50000 per es.)Sul reddito di cittadinanza,qualcuno ha mai fatto stime realistiche del costo per un paese come il nostro?
  • Giovanni Antonio 11 mesi fa
    Basta con la produzione di chiacchiere inutili: Movimento...muoversi! muoversi! Dalle "politiche" del 2013 sotto passati 4 anni...l'Italia è ferma e gli Italiani sempre più alla fame! -Al Voto Subito!! -Uscire da UE ed euro il più presto possibile -Sovranità Monetaria e Sovranità Nazionale -Fuori dalla NATO -Applicare alla lettera la Costituzione a partire dall'Art.1: i traditori della Carta Costituzionale e del Popolo Sovrano vanno messi sotto processo! -Reddito di Cittadinanza subito a partire da: Pensionati "al minimo" - Disoccupati – Esodati -Aiuti adeguati (non elemosine) alle PMI e alle famiglie per far ripartire il lavoro e il mercato interno, ecc... -Stop alla tratta degli schiavi: Rimpatrio immediato di tutti gli immigrati clandestini e/o "non aventi diritto" Grazie per l'attenzione, un saluto a tutti. Un Esodato Super-Incazzato.
    • giovanni.p 11 mesi fa
      Il problema base qui in Italia è quello di parlare troppo non facendo proprio nulla nello stesso momento e nel frattempo illudendocon terminologie e maniere inusuali la popolazione su tutte quelle cavolate che fanno dato che non vedo veri piani di sollevamento economico. Tutti fanno sempre il solito ragionamento sensato a riguardo dell'euro quello che siamo fritti se usciamo..... bello ma io da stupido sto vedendo che siamo nello stesso percorso, dato che versiamo la nostra rata dello spred alla germania e nello stesso tempo la politica italiana non ha piani di risistemazione economica funzionanti.
  • vincenzo cavaleri Utente certificato 11 mesi fa
    Seppur espressa in maniera sintetica, l'analisi rispecchia la realtà che inesorabilmente avanza e che richiede gli interventi proposti nel finale: "il futuro passa attraverso una ridistribuzione del lavoro, della ricchezza, del sapere, del potere, delle opportunità, delle tutele e attraverso la possibilità anche per chi non lavora, nelle fasi in cui non lavora, di percepire un reddito di cittadinanza". Se questo è il futuro per cui dobbiamo attrezzarci, occorre disegnare programmi e strategie che possano facilmente diventare legislazione e interventi
  • Angela Di Giuseppe 11 mesi fa
    De Masi è l'antitesi delle politiche economiche e sociali dei 5s. Basta ascoltarlo, si fa per dire sempre se si riesca a capire ciò che blatera, negli innumerevoli talk che presenzia, praticamente tutti.
  • Aldo B. 11 mesi fa
    ATTENZIONE A QUESTO EMERITO PARACULO DI... SOCIOLOGO(?) QUESTO DOMENICO DE MASI SU LA 7 A TAGADA' AVEVA DETTO CHE GLI INTELLETTUALI HANNO DIRITTO A UN INDENNIZZO COME LAVORO USURANTE AL PARI DEI MINATORI, MURATORI ECC.. CHE SI AMMALANO O MUOIONO DI SILICOSI O DEFORMAZIONE OSSEE DEBILITANTI. GLI INTELLETTUALI CHE LAVORANO CON LA MENTE, A SUO DIRE IN QUELLA TRASMISSIONE SU LA 7, MUOIONO PIU' FACILMENTE E PREMATURAMENTE DI ICTUS CEREBRALE PERCHE', A SUO DIRE; USEREBBERO MOLTO DI PIU' IL CERVELLO DEI MANOVALI! GLIELO VADA A DIRE A TUTTI I PIU' GRANDI E LONGEVI GENI DELLA STORIA: A PARTIRE DA TALETE FINO A RITA LEVI MONTALCINI! CERTAMENTE UN EMERITUS COME DOMENICO DE MASI, I CUI NEURONI NON HANNO MAI ELETTRIZZATO TRA LORO MA SOLO EIACULATO, E' MOLTO PROBABILE CHE MUOIA DI ICTUS: LA MORTE DELLE TESTE DI... EMERITUS?
  • Gianfranco B. Utente certificato 11 mesi fa
    In questi ultimi tempi, mi sto rendendo conto che ci stanno trascinando nel terreno inutile, quanto melmoso del pettegolezzo, inconsistente,non costruttivo, non propositivo. Ci stanno distraendo dai problemi reali, che incombono sulle nostre teste, fermi, solidi e duri come il granito. Onestamente della grubbere, di quello, dell’altra, della stampa che fa i suoi porci comodi, della TV che regale bufale e menzogne, ne siamo tutti coscienti. Lasciamo perdere. E’ come discutere dell’odore di un cadavere. L’odore potrà, soggettivamente, cambiare ma il cadavere rimane li, fermo.. Vogliamo riprendere la discussione sui temi seri? Grazie della vostra attenzione. Ciao Talelbano
    • Claudio 11 mesi fa
      Concordo l'analisi. Ci stanno aspettando in tutti i varchi possibili e non. Distrarsi vuol dire esporre il fianco a possibili, anzi sicuri, attacchi. Ed è sotto gli occhi di tutti di che genere di attacchi si tratta.
  • diana dial Utente certificato 11 mesi fa
    ottima visione del mondo moderno direi! concordo in pieno questa visione e l'unica speranza di redistribuire ricchezza e rilanciare le nostre PMI e' il reddito di cittadinanza per i disoccupati. con piu' moneta in giro da spendere per i disoccupati le imprese che producono torneranno di nuovo a vendere i loro prodotti e aumenterebbero le loro richieste e quindi le PMI inizierebbero ad assumere nuovi lavoratori. e' un circolo vizioso che produrra benessere per tutti! SI AL REDDITO, BASTA SCHIAVI SUL LAVORO!
  • Gianfranco B. Utente certificato 11 mesi fa
    Premesso che ritengo il prof. De Masi un uomo illuminato con una visione corretta del futuro. Il problema, della distribuzione del lavoro/reddito, non è più rinviabile. Questo sarà, purtroppo, la ragione della prossima guerra mondiale., se non riusciremo a porvi rimedio. L’incapacità e l’ottusità della politica occidentale ha fatto si che negli ultimi 50/60 anni, questa cedesse, gradualmente, le proprie prerogative, al sistema economico, inteso come sistema bancario e finanziario. Le regole, sempre di più, le hanno fatte e gestite in questi ambiti, con i risultati disastrosi che vediamo. La qualità intellettuale, etica e sociale della classe politica è andata, via via, scomparendo. In Italia, l’ultima spallata, ai pochi politici resistenti al nuovo corso, è stata data con tangentopoli, e acclamata, acriticamente, del consenso popolare. Quella classe politica è stata sostituita da personaggi di una mediocrità angosciante, i quali , non avendo niente da dire, si sono prestati, dietro compenso, al ruolo di maggiordomi. Riprendere in mano le fila di questi disastri sociali, accumulati negli anni, sarà molto più che complicato. A parte i crescenti, quanto pericolosissimi, nazionalismi, all’orizzonte, non c’è niente. Nessun indirizzo, nessun progetto complessivo, atto a riequilibrare una situazione in continuo degrado. Il lavoro oltre una necessità oggettiva è parte integrante della dignità dell’uomo. Il reddito, per qualsiasi cittadino, è imprescindibile. Non possiamo girare la testa e far finta che questo dramma umano non esista o riguardi solo alcuni sfortunati. Dobbiamo reagire, con una nuova ripartizione del lavoro, con un reddito di cittadinanza che possa far fronte a quei periodi di transizione individuale. Dobbiamo esigere che la proprietà intellettuale dell’innovazione tecnologica sia pubblica, come dovrebbero esserlo le banche centrali, l’energia, l’acqua, i trasporti primari, le reti stradali, l’istruzione, la sanità, le materi prime, ecc > SEGUE
    • Gianfranco B. Utente certificato 11 mesi fa
      Far gestire i pilastri fondamentali di una società al privato, che comunque potrebbe gestire le fasi successive, porta, necessariamente alla speculazione, al profitto per il profitto e la conseguente schiavitù di fatto. . La crescente concentrazione d’ immense ricchezze, nelle mani di pochi, pochissimi, sono il disastroso risultato di una politica, liberista, ottusa, senza regole e senza visione complessiva. L’ottusità e dimostrata del fatto che trasporti navali, aerei, terrestri, di moltissime produzioni,delle banche e tanto altro, sono regolati da trattati internazionali. Cose vitali, come la produzione, il lavoro e il commercio, la finanza, sono stati totalmente deregolamentati a vantaggio di pochissimi speculatori e a totale svantaggio dei lavoratori, dei diritti e dei consumatori. In pratica, negli ultimi 50 anni, abbiamo permesso che i fondamentali del vivere civile, conquistati nel tempo, venissero, giorno per giorno, ribaltati. Quello che rimarrà, di queste macerie sociali, sarà molto difficile ricostruirlo, ma dovremo almeno provarci. Il mondo, non potrà avere risorse da sprecare, tutti dovremo rivedere le nostre abitudini di consumo, che sono state spinte in modo scellerato., lo spreco dovrà essere sanzionato, il riciclaggio obbligatorio. Eliminare, gradualmente le produzioni massive, di cose inutili e di bassa qualità, a favore delle produzione di prodotti di qualità, durevoli, totalmente riciclabili, tecnologicamente innovativi e in costante evoluzione . Riequilibrare le differenze dei costi del lavoro con un sistema di dazi compensativi., La speculazione e l’illecito arricchimento avviene sempre quando c’è qualcuno da depredare, o sfruttare. Ormai, chiunque abbia un minimo di buon senso, ha capito che non si tratta di confrontare teorie politiche liberali o socialiste ma di rimettere centro i valori umani e non il denaro, che era un mezzo e come tale deve tornare ad esserlo. Talelbano
  • pinocchio 11 mesi fa mostra
    Gli insulti dei grillini a Francesco Totti sulla pagina FB di Virginia Raggi E' L'ITALIA MIGLIORE CHE SI ESPRIME! BUAAAH AH AH AH AH AH AH ALLA FACCIA DI RADIOPADANIALIBERA!
    • Claudio 11 mesi fa mostra
      Non è chiaro se questo ci è o ci fa. Sicuramente, oltre che conflitti suoi interni, ha dei seri conflitti con la lingua italiana. E' possibile che non conosca il sapore del pane e volpe forse conosce solo quello del pane e tacchino Saluti Claudio
  • pinocchio 11 mesi fa mostra
    Oggi Sicilia, domani Italia: M5S al 38%, Pd sotto il 10 SE VI MANCHERA' UN VOTO PER ARRIVARE AL 40%, TELEFONATEMI ORE PASTI PERCHE' QUESTA VOLTA PIUTTOSTO DI VEDERVI ABBAIARE ALL'OPPOSSIZIONE MI VOGLIO SBUDELLARE DALLE RISATE FACENDOVI ANDARE A KOMANDARE! BUAAAAAAH AH AH AH AH AH
  • carlo otranto 11 mesi fa
    Ho avuto la fortuna di conoscere il prof De Masi nel lontano 1977 ad un seminario sindacale e conservo ancora il piacere di ascoltarlo mentre esprime concetti un pò complessi ma con garbo e semplicità da renderli accessibili a tutti .I mezzi di informazione dovrebbero dare più spazio a questi luminari e meno ai politici che spesso non li capisce nessuno ma tutti fanno finta di capire per non essere tacciati di ignoranza.Se poi si aggiunge che spesso i politici non sanno neanche loro quello che dicono,il quadro e completo ed il livello,come diceva un simpatico napoletano,scende sotto il tappeto.
  • pinocchio 11 mesi fa mostra
    Lapo Elkan, parla il trans Patrizia: "Vi racconto quelle notti a Torino" http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/large/public/foto/2017/02/07/1486455667-1486452649294.jpg-lapo-parla-trans-patrizia-sempre-tre-forbici-cosa-ho.jpg BISOGNA ESSERE FORTI DI STOMACO PIU' CHE SPANATI! BUAAAAAH AH AH AH AH
  • pinocchio 11 mesi fa mostra
    Oggi Sicilia, domani Italia: M5S al 38%, Pd sotto il 10 ME COJONI! AVETE FATTO IL PIENO SI, MA NON SO DI COSA. BUAAAAAH AH AH AH AH AH
    • Gianfranco B. Utente certificato 11 mesi fa mostra
      Meno 2% Ciao Talelbano
  • pinocchio 11 mesi fa mostra
    Giocavano alle slot in orario di lavoro, 18 medici indagati per assenteismo Sono 18 i medici dipendenti dell'Azienda sanitaria di Rogliano (Cosenza) accusati di assenteismo perché durante l'orario di lavoro andavano a giocare alle slot machine o a fare la spesa +++++++++++++++ CHISSA' PERCHE' NON CITANO MAI L'IDRAULICO EVASORE ATTACCATO ALLE SLOT IN ORARIO DI LAVORO! PER EVADERE L'IDRAULICO HA LA SFIGA DI DOVERCI ANDARE A LAVORARE!!! E A 25 EURO L'ORA, COL CAZZO CHE IL "PRIVATO", MAGARI DIPENDENTE PUBBLICO, FA FUMARE E FA PRENDERE LE PAUSE O LE PASSEGGIATE (IMBOSCATO) CHE LUI STESSO SI PERMETTE NEL PUBBLICO IMPIEGO!
  • pinocchio 11 mesi fa mostra
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/16508719_1164860936945390_5926471126894925316_n.jpg?oh=aaea15454e22fe12bc45ee007e4a9958&oe=593C2A2F
    • francesco s. Utente certificato 11 mesi fa mostra
      Quindi con l'ultimo post vuoi dire che ti è andata bene? Se no spiega meglio
  • francesco s. Utente certificato 11 mesi fa
    Piacere di conoscerti , pinocchio Ti rispondo io ;) C'è il gatto la volpe ,il grillo, e pinocchio, tu non sei pinocchio ,quindi sei il gatto o la volpe?
  • pinocchio 11 mesi fa mostra
    Liam, Wyatt, Steffy ed Eric arrivano finalmente a Montecarlo. I quattro si recano al summit della Spencer, evento glamour dove Eric può presentare la nuova Forrester Creations. Nonostante il grande successo, l’uomo continua a pensare a Quinn, inconsapevole che la donna si trova su un volo diretto in Europa. +++++++++++++ E CON BEATIFULVIRGI A CHE PUNTO SIETE?
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 11 mesi fa
    La redistribuzione in tutte le sue accezioni è' compito dello Stato, cioè' della politica. Se la politica è' debole o persegue obiettivi diversi dalla redistribuzione il sistema si inceppa, si creano ingiustizie, accumuli di ricchezza e di povertà' , cioè' la situazione attuale. Per poter redistribuire lo Stato deve avere la prevalenza sui privati, disporre di tutti gli strumenti giuridici necessari per svolgere la sua azione di perequazione sociale. È' necessario passare dal concetto di reddito individuale a quello di reddito sociale nazionale per sua stessa natura redistribuibile.
    • Aldo Masotti Utente certificato 11 mesi fa
      L'idea sarebbe anche buona , ma dove e' stata provata e' stato un fallimento . Nel senso letterale del termine. Per me e' il momento di dividere il concetto di spesa sociale in : -spesa pubblica : SI -dipendenti pubblici: NO
  • valentino g. Utente certificato 11 mesi fa
    Il Prof.Masi ha ragione. Non può un padre di famiglia lavorare 10 ore con dei figli disoccupati. Ci sono persone che hanno già un lavoro o una buona pensione, e vanno a lavorare in "nero" per arrotondare! FANNO SCHIFO. LAVORARE MENO, MA LAVORARE TUTTI!!!!!!!
  • francesco s. Utente certificato 11 mesi fa
    Ringrazio Masi,per essere stato semplice e nello stesso tempo preciso nel descrivere il progresso che avuto l'uomo, nelle tipologie di lavoro e ricchezza. Ora che c'è un quadro ben preciso della situazione lavoro e ricchezza, come possiamo fare per aggiustare questo meccanismo, inceppato? In italia Non abbiamo piu sviluppo tecnologico Non abbiamo piu ricerca scientifica. I giovano non hanno opportunità anche se intelligenti, quindi migrano all'estero. Non parliamo del rinnovamento delle grosse fabbriche Questo elenco sarebbe lunghissimo Ci rendiamo conto dove hanno portato questo paese?' Se legge questo post ,la mia domanda è questa: come risolviamo questo (qui ci starebbe bene una parolaccia) un consiglio non sarebbe male, o dare un'opinione di come risolvere. Il reddito di cittadinanza puo essere un aiuto, ma non una cura, a quello che ha descritto Grazie
    • harry haller Utente certificato 11 mesi fa
      Il deserto industriale, avanza: tutto ciò che ci serve, sarà progettato e costruito da altri che lavoreranno come schiavi e senza tutele, magari a qualche decina di migliaia di Km di distanza: resta da capire cosa si farà quando avremo perso ogni capacità produttiva, come faremo a competere sul piano della conoscenza , della ricerca e dello sviluppo con una Scuola mandata al macero, un' Università uccisa dalla formazione Triennale, con gli Istituti Industriali privati del compito della formazione con l'inesistente ma altisonante "Alternanza Scuola Lavoro", (una cagata pazzesca che sottrae il 30% dell'orario curricolare per effettuare una formazione professionale esistente solo nella mente dei Cazzari che l'hanno concepita buggerando famiglie e studenti, come se il Paese fosse armonicamente sviluppato e ricco di occasioni formative).......
  • Rosa 11 mesi fa
    Oggi si legge che un ragazzo si è tolto la vita, perchè non riusciva a trovare lavoro, non vedeva un futuro, era deluso dalla situazione di malessere dei giovani italiani e ha rifiutato di continuare a vivere. Parimenti si legge che Padoan aumenterà le accise perchè lo spread si sta alzando. Questi sono 3 anni che sono al governo e l'unica soluzione trovata è aumentare le tasse, togliere i diritti agli italiani e ora non ci lasciano andare al voto. Tutto il bailame su Virginia Raggi, non deve essere un caso. Stanno sollevando un gran fumo per mascherare la disastrosa situazione della struttura dello stato italiano. Ho l'impressione che stiamo su una bomba che sta per scoppiare.
    • Gianfranco B. Utente certificato 11 mesi fa
      Se la cosa può tranqullizzarti, in un futuro, molto prossimo, la vità te la togliernno d'ufficio. P.S. possiamo continuare, passivamente, ad assistere a queste vergogne? Ciao Talelbano
  • Fabiola Rossi 11 mesi fa
    Il Dio Denaro governa il mondo, ci sono Padroni e tanti schiavi! La crisi ha creato una oligarchia di gente che non vuole rinunciare a nulla e sacrifica senza coscienza il bene comune! In Italia in barba a tutte le pseudo riforme della pubblica amministrazione ci sono tanti furbetti che "evadono" il lavoro e dei poveri onesti che devono tirare il carro per tutti rischiando la salute e rinunciando a parte della vita! A chi rivolgersi? Se denunci vai nelle grane! È un sistema marcio! Oggi sono proprio fieramente populista! Forza Movimento 5 stelle!
  • Francesco Luciano Lorusso Utente certificato 11 mesi fa
    Un'analisi, quella di De Masi, come sempre, lucida, puntuale, semplice da capire e per questo assolutamente condivisibile! Il futuro è la "ridistribuzione", certo! La ridistribuzione del lavoro, della ricchezza, del potere, delle opportunità, delle tutele. Ma perché anche del "sapere"? Questo mi risulta meno chiaro! Forse che ci devono essere persone con meno conoscenze di quante attualmente ne abbiano e altre che devono accrescere le proprie? Io penso, mi permetto di osservare, che sul piano della conoscenza e del sapere, si debba tendere ad un accrescimento generalizzato: tutti devono apprendere di più! Semmai nessuno deve restare indietro e, proprio a questi deve essere dedicato il maggiore impegno; perché ogni società progredisce tanto più quanto più diffuso e pervasivo è il sapere! Magari il prof. De Masi avrà l'opportunità di chiarire meglio questo aspetto specifico!
    • Luca P. Utente certificato 11 mesi fa
      Presumo che per ridistribuzione del sapere De Masi intendesse dire che è importante la fruizione libera e gratuita della conoscenza da parte di tutti.
  • vincenzodigiorgio 11 mesi fa
    Con l'automatizzazione e la robotizzazione il futuro del lavoro è incerto ! Il ricco non cederà , non acconsentirà a esserlo di meno ma , come tutti i ricchi , lotterà duramente per mantenere i suoi privilegi . La ricchezza non è un furto se tutti vivono dignitosamente , in caso contrario è un grave crimine ! Non si considera chi è benestante , chi ha messo insieme con sacrifici e duro lavoro dei beni che gli permettano di vivere agiatamente , ma chi è proprietario di grandi industrie e ricchezze esagerate che ,onestamente , non si possono fare ! Un Bill Gates non deve poter disporre di 80 miliardi di dollari , nessuno dovrebbe poter avere queste somme che come minimo sono distorsioni gigantesche del sistema economico ! Quanta barbarie c'è ancora nell'uomo !
  • Elio Levy 11 mesi fa
    BERDINIIIIIIIIIIIIIIIIIIII BUGIARDOOOOOOOOOOO VATTENEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE !!! Beppeeeeee sveglia questo vi farà perdere le prossime elezioni !!!
  • Riccardo Rosignoli 11 mesi fa
    http://video.corriere.it/sgarbi-ho-registrato-telefonata-grillo-cui-lui-dice-tutto-male-possibile-virginia-raggi/421cad76-ed1b-11e6-9982-e7f0326adfad
  • vincenzodigiorgio 11 mesi fa
    Solidarietà . Strana parola che troppi non conoscono ma che fa parte integrante della vita di ogni giorno . Una persona a cui cade un pacchetto tra i tanti troverà qualcuno che l'avverte o lo raccoglie , così come un'automobilista con una gomma a terra troverà chi lo avverte . Nostro fratello disoccupato ha difficoltà a far mangiare i figli e noi benestanti non lo aiutiamo ? Vivere insieme richiede regole e solidarietà , non è ammissibile che in una famiglia ci sia chi mangia a 4 palmenti e chi muore di fame ! L'Italia è una grande famiglia come tutte le nazioni , e deve adeguarsi ! E si chiamano democratici di sinistra , che schifo !
  • Francesco C. Utente certificato 11 mesi fa
    Mi correggo : "Il futuro del reddito e del lavoro TROVO che sia etc."
  • Aldo Masotti Utente certificato 11 mesi fa
    Il sociologo autore del post , in quanto sociologo , riassume dei fatti in forma molto divulgativa al limite del banale. Ma non indica nessuna via per risolvere i problemi. Uno dei punti fondamentali da risolvere e' "come e perche'" far transitare il reddito in eccesso prodotto dalle macchine, da esse al cittadino percettore del reddito . Cioe' rivedere principi di scienza delle finanze da applicare alla societa' . Attualmente TUTTO il vantaggio nella applicazione delle macchine va al capitale che le compra . Da qui nasce anche una antinomia del reddito di cittadinanza cosi' come pensato dal M5S ( e come e' in germania) : si da' il reddito a chi accettera' un lavoro . Se la disoccupazione e' "tecnologica" quel lavoro non c'e' piu' , se la disoccupazione e' invece importata (es.: paesi che fanno dumping salariale) , allora la risposta e' una sola: DAZI. Ma pensare di dal da lavorare ai disoccupati in assenza di lavoro significa SPENDERE di piu' di quanto si spenderebbe REGALANDO i SOLDI . AZZ.....e' mai possibile che nessuno dei soloni da TV si cimenti con la realta' ?
    • Aldo Masotti Utente certificato 11 mesi fa
      Si certo , ma la scienza delle finanze deve avere dei fondamenti "etici" ( es.: liberali , socialisti , protestanti, ecumenici, islamici ecc ecc ) che ne armonizzino la condivisione nella societa' in cui si applica . Es.: imporre una tassa sulle spose bambine e' produttivo in Pakistan ma non in Italia ,per mancanza di base imponibile (almeno fin'ora) . Quello che (mi) domandavo e' quale logica etica puo' sottostare al trasferimento di reddito dai "robot" (cioe' dalla produttivita' aggiuntiva ricavata dalla tecnologia) agli umani .
    • giancarlo sartoretto 11 mesi fa
      PER MANTENERE UNA DOMANDA INTERNA
  • Francesco C. Utente certificato 11 mesi fa
    Redistribuzione e Perdita di Potere Il futuro del reddito e del lavoro e' un argomento molto interessante perché verosimilmente la redistribuzione delle ricchezze dovrebbe passare per le Banche mondiali, per le grandi multinazionali e le grandi finanziarie e c'e' da dubitare che siano d'accordo. Redistribuire ricchezze significa, in ultima analisi, cedere potere, gratis e a chiunque, anche a chi la pensa diversamente. Per evitare quindi qualsiasi fuga di potere, quasi fosse una perdita della bombola del gas, i grandi centri di potere devono mantenere la gente in uno stato di semi indigenza permanente, il piu' possibile dipindente dal potere costituito, utilizzando strumenti che passino attraverso gerarchie prefissate che si sviluppano all' interno di una dimensione verticistica e che, alla fine, identificano esse stesse nei cosiddeti poteri forti. Questo almeno e' quanto viene da pensare osservando gli eventi piu' o meno recenti. Saremmo quindi all' inizio di un nuovo ciclo-riciclo storico, alla rivendicazione di una nuova liberta', alla richiesta di una nuova carta costituzionale che preveda per tutti un vivere dignitoso e sereno. Infine ad una possibile nuova violentissima rivoluzione. Mi verrebbe da dire: "francese" giusto per limitare le dimensioni, le vittime e la violenza. I discendenti dei moti mazziniani vittime, nel tempo, delle conseguenze dei moti da loro stessi ideati e realizzati! Nondimeno sembrerebbe si sia giunti ad un punto di non ritorno e non e' impossibile che si sia gia' pensato al modo di rendere alla gente una vita digntosa. IMO
    • Francesco C. Utente certificato 11 mesi fa
      per mat mat : "Questo almeno e' quanto viene da pensare osservando gli eventi piu' o meno recenti." :) forse avrei dovuto aggiungere : purtroppo..
    • mat mat Utente certificato 11 mesi fa
      """Redistribuire ricchezze significa, in ultima analisi, cedere potere, gratis e a chiunque, anche a chi la pensa diversamente. Per evitare quindi qualsiasi fuga di potere, quasi fosse una perdita della bombola del gas, i grandi centri di potere devono mantenere la gente in uno stato di semi indigenza permanente....""" Purtroppo la tecnica del mantenere indigente la massa ha un limite perchè alla lunga si rischia la rivoluzione.... Una soluzione sarebbe gestire un assistenzialismo generalizzato si sussistenza (reddito garantito) con regole e gestione da parte del potere, così da ottenere il consenso delle masse e nel caso di soggetti non allineati gli stessi sarebbero privati di tale garanzia di sussistenza per cui nessuno più avrebbe il potere di ribellarsi.
  • rosario salvatore brandi Utente certificato 11 mesi fa
    se lo dice un sociologo come de masi allora siamo alla frutta. ricordo tanti anni fa, lo racconto sempre, che in un ufficio (fatto vero) statale lavoravano sei persone, parliamo prima dell'avvento dei pc, ebbene, ora a distanza di anni nello stesso ufficio lavorano in due e due pc. bello vero. se il progresso tecnologico da un lato migliora lo stile di vita e la produttività, dall'altro svilice il lavoro e quindi il reddito per vivere. E' necessario intervenire con un reddito di cittadinanza o similare per coprire queste disfunzioni. E' necessario.
  • giancarlo sartoretto 11 mesi fa
    IL FUTURO...Le conclusioni sono quelle a lungo paventate negli anni '70 con slogan del tipo LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI, o convegni del Manifesto tipo LIBERARE IL LAVORO O LIBERARSI DAL LAVORO? Il sociologo ci dice che la disoccupazione sarà sempre più alta per effetto dell'automazione e il reddito di cittadinanza legato al lavoro fa sviluppare uno sviluppo professionale "globale" qui siamo in zona Toni Negri quanto parlava dell'operaio sociale, una unione tra lavoro fisico e lavoro intellettuale, però il sociologo De Masi parla di 1/3 di lavoro fisico, 1/3 d lavoro burocratico e 1/3 di lavoro creativo. Sarebbe da approfondire questo ultimo terzo, come farà a strutturarsi?
  • mat mat Utente certificato 11 mesi fa
    L’eccezione non è una regola: affronterò l’argomento con una constatazione positiva… non dispiaccia ai misantropi partigiani della riduzione volontaria di popolazione ma le scoperte tecnologiche e scientifiche dell’umanità dopo la prima rivoluzione industriale, così come le immense distese di terre arabili non coltivate, potrebbero permettere a più di 9 miliardi di persone di alimentarsi senza problemi. Meglio, lo sviluppo della robotica e dell’intelligenza artificiale dovrebbe ridurre la quantità di lavoro necessaria per la sopravvivenza di una così grande popolazione al massimo a tre o quattro ore di lavoro al giorno per persona. Potremmo dedicare tutto il nostro tempo residuo alla partecipazione, all’educazione dei nostri ragazzi, ai viaggi, alla ricerca, a continuare a imparare durante tutto il corso della vita e anche, perché no, a interrogarci un po’ di più sul suo significato. segue quì http://comedonchisciotte.org/burn-out-ovvero-la-fine-annunciata-della-lotta-di-classe/
  • Noè SulVortice Utente certificato 11 mesi fa
    Per il momento la situazione è sfruttare i soliti quattro per mangiare tutti quanti. Ecco perché da operaio metalmeccanico ho scelto il part-time e sono felicissimo mi sia stato concesso. I soldi son pochi o son molti? Il segreto è farseli bastare e di comprare cazzate non mi va. Le quattro ore che non faccio le lascio al prossimo. :)
    • mat mat Utente certificato 11 mesi fa
      Bene, allora la coscienza si sta muovendo nel mondo reale. Buona Vita e se ti va leggi questo articolo che si allinea fortemente alla tua scelta. http://comedonchisciotte.org/burn-out-ovvero-la-fine-annunciata-della-lotta-di-classe/
  • laura conti 11 mesi fa
    Sgarbi ha telefonato ora alla Merlino sostenendo che in una telefonata con Grillo,Grillo avrebbe definito la Raggi "depensante"..allora come avrebbe fatto a fare tutte le cose esposte in un post precedente?Il messaggio passato ora su La7 è che Grillo, a detta di Sgarbi,considera la Sindaca incompetente...con certi individui meglio non parlare
    • Gianfranco B. Utente certificato 11 mesi fa
      A Garbi come critico d'arte, tanto di cappello. Come esperto di politica, tanto di cappella. Ciao Talelbano
    • massimo m. Utente certificato 11 mesi fa
      Per finire: https://www.youtube.com/watch?v=kVLtOQr8qtQ
    • massimo m. Utente certificato 11 mesi fa
      La foto sui giornali che riportano oggi la telefonata truffata a Grillo è questa qua: http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/vittorio-sgarbi-vede-beppe-grillo-parte-movimento-7-stelle-2520373/ Vittorio Sgarbi posta su Facebook una foto insieme a Beppe Grillo e crea scompiglio tra i sostenitori del M5S sui social network. I due sono seduti ad un tavolino e sorridono. In realtà, spiegano dal M5S, si tratta di una “boutade” del critico: i due si sono incontrati casualmente a Finale Ligure ed hanno consumato un aperitivo insieme. “E’ il solito c…”, avrebbe detto Grillo commentando lo scherzo dell’amico.
    • massimo m. Utente certificato 11 mesi fa
      Sgarbi chi? Quello che dicono essere: il figlio impazzito vi Vanna marchi, l'assenteista per natura e per cervello a spese dei contribuenti, l'indagato di Salemi, il buffone di corte prezzolato dal potere di turno, il più grande sgarbo della natura? Gli sarebbe piaciuto a sgarbi che Grillo si mettesse a parlare con un minorenne di cose intime inerenti al Movimento e senza autorizzazione della mamma Vanna!
    • Path Walker Utente certificato 11 mesi fa
      che dire della merlino? per esempio il suo" lavoro sporco" viene tristemente trasmesso tutti i giorni ma quello del marito e i suoi retroscena nessuno (o meglio pochi) lo conoscono. :)
    • giovanna consonni 11 mesi fa
      Sgarbi è stato ascoltato alla7telefonicamente dando uno scooooop intepretazione di" depensante ", in pratica una scema, titolo attribuito da Grillo alla Raggi,il quale Grillo che sembra gli abbia telefonato per dirgli ciò o anche altro? Tra l'altro non ho capito in quale contesto, ma comunque la Merlino si è affrettata a invitarlo in studio per ridire tutto e continuare l'informazione su M5s -Raggi- in particolare suo primo obiettivo a quanto pare. Caro Grillo spero che la prossima volta prima di parlare con Sgarbi "pensi" all'elemento al quale si approccia .
    • Claudio 11 mesi fa
      Proviamo a pensare un attimo agli attori: Sgarbi e la Merlino. Di Sgarbi cosa possiamo dire che già non si sa, ma che purtroppo non ci si ricorda: da sindaco di Salemi alla presunta truffa dei dipinti, che mi risulta mai dipanata completamente. Non parliamo del linguaggio forbito che ha sempre assunto con chi la pensa diversamente. Della Merlino....che dire?
  • Azzurra Rossetti Utente certificato 11 mesi fa
    o.t. X Roma65(sotto commento 00:29) “... Più che altro è il valore che trasmettono che non approvo, ossia che la VERITÀ possa essere un BENE STRUMENTALE. Ed è questo che vogliamo insegnare ai nostri figli? Io non credo.” ------ Premesso che scriverei verità in minuscolo in quanto conosco solo verità relative, concordo con la tua disapprovazione. Così come concordo con Beppe quando dice che “il primo insegnamento è l’esempio”. Concordo in sostanza sul fatto che chi nasconde, distorce e strumentalizza la verità, non da un esempio di ONESTA’, intesa come qualità di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente. Qualità che, appunto, si contrappone a disvalori quali l’ipocrisia, la menzogna ed il segreto. Poiché concordo anche con Orwell: “nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario“, mi resta da vedere CHI è il rivoluzionario che dice -la verità-. Mi resta ad esempio da vedere se l’attuale S.O., che non mi risulta “gestito da eletti nel M5S”, è comunque “uno spazio dove veramente ognuno conta uno” in cui la Rete degli iscritti svolge effettivamente il proprio ruolo statutario di governo ed indirizzo. Visto questo mi risulterebbe poi vero che “la linea politica del MoVimento la dettano gli iscritti” e che il programma del M5S viene “deciso dagli iscritti”. Ciao :)
  • Azzurra Rossetti Utente certificato 11 mesi fa
    Concordo, “Il futuro passa attraverso una ridistribuzione del lavoro, della ricchezza, del sapere, del potere, delle opportunità, delle tutele e attraverso la possibilità anche per chi non lavora, -nelle fasi in cui non lavora-, di percepire un reddito di cittadinanza.” Detto questo, in base all’articolo 4 della Costituzione “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”, appena il S.O. consentirà “un programma deciso dagli iscritti”, proporrò un LAVORO DI CITTADINANZA. Proporrò che, coerentemente con la Democrazia Diretta, spetti ai cittadini di ciascuna Regione individuare -Direttamente- i Lavori utili sia per la manutenzione del territorio sia per i servizi alle persone che ci vivono, comunicandoli poi a Uffici Comunali per l’impiego, capaci di distribuire ogni lavoro a disoccupati competenti nel settore. Riguardo al reperimento dei fondi necessari a remunerare dignitosamente il - Lavoro di cittadinanza-, poiché ritengo che la riserva aurea appartenga al popolo, proporrò che essa venga custodita in una Banca italiana pubblica il cui Dirigente, eletto in concomitanza con l’elezione dei PortaVoce, abbia il compito di stampare - moneta del popolo italiano - e di gestirla in base a un programma volto a finanziare Lavori etici e socialmente utili, approvato dal popolo sovrano.
  • mat mat Utente certificato 11 mesi fa
    http://comedonchisciotte.org/burn-out-ovvero-la-fine-annunciata-della-lotta-di-classe/ Trovo su questo articolo un approfondimento e una riflessione più concreta, in particolare sugli assistenzialismi e reddito di cittadinanza, verso la metà del testo.
  • Path Walker Utente certificato 11 mesi fa
    ......daltronde, bisogna lavorare anche per ripagare i duemilamiliardi e passa di debito pubblico, che gli scienziati della politica stanno ingrandendo ogni secondo che passa qui, per chi volesse, lo si vede scorrere in tempo reale http://www.italiaora.org/
  • Andrea P. Utente certificato 11 mesi fa
    reddito di cittadinanza... però quello vero...che io lavori o non lavori devo ricevere il minimo per vivere... poi se sono bravo a fare cose che il mercato vuole le farò e guadagnerò ancora di più... i soldi ci sono tranquillamente...solo considerando tutto le risorse che sprechiamo nel welfare disorganizzato, e i costi burocratici che questa sistema deve sostenere ( in pratica si pagano persone per fare lavori sostanzialmente inutili)..senza contare tutti i lavori che potrebbero essere sostituiti da software ( penso di nuovo alla burocrazia) ma che non è possibile fare perchè se no bisognerebbe licenziare un terzo dei dipendenti pubblici ( e oltre a non essere possibile creerebbe una spirale recessiva incredibile senza reddito di cittadinanza)
    • Rio Savè Utente certificato 11 mesi fa
      Quello che dici tu è il "reddito universale garantito", ma per farlo occorre stravolgere completamente la fiscalità da come è concepita oggi. Ci si arriverà a tappe e ci vorranno parecchi anni; per ora pensiamo al reddito di cittadinanza che è la prima tappa. Una cosa alla volta, senza chiedere miracoli.
  • Edoardo Pellegrini 11 mesi fa
    Domenico De Masi ho letto quello che ha scritto: Pertanto, secondo lei, tutto si risolve col reddito di cittadinanza in un mondo esageratamente e cudelmente globalizzato e capitalistico. Sicuramente lei sta scherzando! Il buon senso e la realtà dice che IL REDDITO DI CITTADINANZA può avere una valenza di efficacia solamente in un mondo dal volto umano, cioè: "Socialistico"!
  • Aldo B. 11 mesi fa
    ATTENZIONE A QUESTO EMERITO PARACULO DI... SOCIOLOGO(?) QUESTO DOMENICO DE MASI SU LA 7 a TAGADA' AVEVA DETTO CHE GLI INTELLETTUALI HANNO DIRITTO A UN INDENNIZZO COME LAVORO USURANTE AL PARI DEI MINATORI, MURATORI ECC.. CHE SI AMMALANO O MUOIONO DI SILICOSI O DEFORMAZIONE OSSEE DEBILITANTI. GLI INTELLETTUALI CHE LAVORANO CON LA MENTE, A SUO DIRE IN QUELLA TRASMISSIONE SU LA 7, MUOIONO PIU' FACILMENTE E PREMATURAMENTE DI ICTUS CEREBRALE PERCHE', A SUO DIRE; USEREBBERO MOLTO DI PIU' IL CERVELLO DEI MANOVALI! GLIELO VADA A DIRE A TUTTI I PIU' GRANDI E LONGEVI GENI DELLA STORIA: A PARTIRE DA TALETE FINO A RITA LEVI MONTALCINI! CERTAMENTE UN EMERITUS COME DOMENICO DE MASI, I CUI NEURONI NON HANNO MAI ELETTRIZZATO TRA LORO MA SOLO EIACULATO, E' MOLTO PROBABILE CHE MUOIA DI ICTUS: LA MORTE DELLE TESTE DI... EMERITUS?
    • harry haller Utente certificato 11 mesi fa
      Ogni persona fa storia a se', è una questione di DNA; semplicemente, tutti dovrebbero poter chiedere di essere sottoposti a verifica psico-fisica (e d' altri importanti motivi non strettamente legati alla propria vita professionale), nel caso si voglia chiedere di essere messi a riposo o ricollocati, ove e quando possibile....
  • pignolo 11 mesi fa
    Ma davvero non c'e' stata innovazione tecnologica rilevante fino al 1700??? ma che diamine va dicendo codesto? la ruota e i carri da trasporto non sono innovazione tecnologica? il giogo per i buoi e gli animali da soma, e il miglioramento degli strumenti per allevarli non sono innovazione? la capacita' di imbrigliare acqua e vento con i mulini, ed il fuoco nelle fucine dei fabbri non e' innovazione? e poi pensavo che i viaggi oceanici che hanno permesso di colonizzare le americhe fossero dovuti a gigantesche innovazioni tecnologiche nella struttura delle navi, della loro costruzione, delle vele, della conservazione dei cibi.... se andavano con le galee romane col cazzo che ci arrivavano in America... e poi pensavo che all'incirca attorno all'anno 1100/1200 ci fosse stata una prima gigantesca rivoluzione verde che aveva consentito il netto miglioramento del regime alimentare europeo, grazie alla rotazione delle colture e all'atratro in ferro... e 300 anni dopo, nel 1500 un altra rivoluzione verde ancor piu consistente che ha gettato le basi per la prima rivoluzione industriale.... ma pensa, e la macchina a vapore inventata nel 1500? e il telaio intorno al 1600? e le armi da fuoco fra il 1300 ed il 16000, che facilitano il dominio europeo su popolazioni che usavano arco e freccia? e le lettere di commercio, i crediti bancari, e altri strumenti? le innovazioni in medicina? ah si cazzo, dimenticavo la stampa, i libri, e tutto il resto.... ma che dici santo dio, ma che dici? ma zio caro parole in liberta' scusa.... maledizione che principiante
  • pignolo 11 mesi fa
    Ma davvero non c'e' stata innovazione tecnologica rilevante fino al 1700??? ma che diamine va dicendo codesto? la ruota e i carri da trasporto non sono innovazione tecnologica? il giogo per i buoi e gli animali da soma, e il miglioramento degli strumenti per allevarli non sono innovazione? la capacita' di imbrigliare acqua e vento con i mulini, ed il fuoco nelle fucine dei fabbri non e' innovazione? e poi pensavo che i viaggi oceanici che hanno permesso di colonizzare le americhe fossero dovuti a gigantesche innovazioni tecnologiche nella struttura delle navi, della loro costruzione, delle vele, della conservazione dei cibi.... se andavano con le galee romane col cazzo che ci arrivavano in America... e poi pensavo che all'incirca attorno all'anno 1100/1200 ci fosse stata una prima gigantesca rivoluzione verde che aveva consentito il netto miglioramento del regime alimentare europeo, grazie alla rotazione delle colture e all'atratro in ferro... e 300 anni dopo, nel 1500 un altra rivoluzione verde ancor piu consistente che ha gettato le basi per la prima rivoluzione industriale.... ma pensa, e la macchina a vapore inventata nel 1500? e il telaio intorno al 1600? e le armi da fuoco fra il 1300 ed il 16000, che facilitano il dominio europeo su popolazioni che usavano arco e freccia? e le lettere di commercio, i crediti bancari, e altri strumenti? le innovazioni in medicina? ah si cazzo, dimenticavo la stampa, i libri, e tutto il resto.... ma che dici santo dio, ma che dici? ma zio caro parole in liberta' scusa.... maledizione che principiante
    • Oronzo Barberio Utente certificato 11 mesi fa
      Scusa, commento semiserio. Mi ricordo una vignetta in cui un gruppo di egiziani spingeva un masso per la piramide. Uno dice: "Ahò, avete sentito? In Mesopotamia hanno ottenuto le 146 ore lavorative", Scusa di nuovo, un po' di humour in questa Italia deprimente......
  • Antonio L. Utente certificato 11 mesi fa
    Grande prof Masi cultura e buon senso fanno sempre bene sopratutto dopo aver sentito la Santanche' che accusa i 5 stelle di avere dice lei un padrone..Mamma mia qui siamo oltre il ridicolo ma la cosa pazzesca è che vicino a questa fascista c'era Bonini della Repubblica e non ha fatto una piega che ingrato dopo tutti gli sforzi prodotti in questi ultimi 24 anni x far fuori padrone della Santanche' dal suo giornale invece il nostro eroe dopo essersi accanito contro DiMaio reo di aver pronunciato male il nome del capo dell'ordine dei giornalisti ha sfogato la sua rabbia contro la Raggi ma dall'alto della conclamata superiorità morale e culturale della cosiddetta sinistra si è tradito perché ha detto che risolvere i problemi di Roma ci vorrebbero tre lustri e dice sempre lui sono trascorsi sei mesi e ancora non è successo niente.Ora caro Bonini 3 lustri sono 15 anni quindi la Raggi ha ancora 14 anni e 6 mesi.morale della favola vergognati via a studiare sei un somaro.
  • Bob Bo Utente certificato 11 mesi fa
    Problematiche straconosciute. Il punto è fare proposte non enumerarle per l'ennesima volta.
  • Soster Alessandro 11 mesi fa
    ciao, spero che il reddito di cittadinanza vada in porto perchè e una grande opportunità per tutti e una serenità personale e popolare...!! e spero che si vada alle elezioni al più presto e che finalmente sia il popolo a decidere chi governa!!! dopo quattro governi che non ha votato nessuno, e hanno fatto quello che hanno voluto!!! per ora è solo una speranza ma voglio pensare per il meglio!! grazie Beppe per tutta la coscienza sociale che hai portato e anche ai 5 stelle!!!
  • Giovanni Traverso 11 mesi fa
    Sono uno scrittore e musicista espatriato in Germania da un anno. Volevo dire che voterò il movimento 5 stelle alle prossime elezioni proprio sul reddito di cittadinanza. La trovo una misura di giustizia ed equità distributiva capace di rimettere in moto la società italiana. Faccio un esempio pratico: io produco beni creativi con una certa consistenza, canzoni, racconti etc... Ora tutti apprezzano le culture del passato proprio perché in esse vi erano scrittori, persone che lasciarono scritte cose interessanti in versi o in prosa, senza attendere ad altro. Cosa sarebbe della nostra identità storica senza Catullo, Tacito, Cicerone, Omero , Dante, Shakespeare? Dunque gli scrittori sono importanti. Ma in questo modello di società , benché mi impieghi molto , non percepisco il reddito adeguato alle ore di lavoro che effettivamente svolgo. Il reddito di cittadinanza per me sarebbe il mezzo sociale per liberarmi dalla morsa del bisogno, perché potrei continuare a lavorare per quello che so e intendo fare - arte - senza dovermi piegare a fare cose che faccio solo per bisogno e male, perché non sono il mio vero lavoro. Spero in un Governo che ci difenda dal liberismo, che adotti misuri protezionistiche per gli artisti e lavoratori italiani, che stringa buoni rapporti con la Russia , che regoli il flusso migratorio, che adotti poltiche energetiche lungimiranti. Per questo voto il movimento 5 stelle e invito ogni patriota a farlo. Grazie
    • Giovanni Giuffra Traverso Utente certificato 11 mesi fa
      Hai ragione. Qui in Germania funziona esattamente come dici tu: sussidio di stato (tra i 400 e i 700 euro) fino alla terza offerta di lavoro; se non accetti, via il sussidio. I migranti musulmani ci campano perchè sono capaci di inventarsi frottole di ogni tipo (pluri-identità, finti impedimenti et...). Noi europei, almeno io, siamo più vergognosi; io ad esempio non l' ho ancora chiesto, perchè mi secca vivere sulle tasse dei contribuenti tedeschi. Ad ogni modo mi auguro vivamente che il modello italiano non si appiattisca sul modello tesesco, e sia un vero reddito di cittadinanza: ovvero, tutti possono percepirlo, indipendentemente da condizionamenti.
    • mat mat Utente certificato 11 mesi fa
      Dipenderà da come si attuerà il reddito di cittadinanza (che come tutte le parole significa tutto e nulla) Ad esempio il tuo caso: Se passerà un reddito di cittadinanza che ti obbliga ad accettare un lavoro offerto con la perdita del reddito di cittadinanza se non accetti la terza offerta (e così sembra proporlo il M5S) forse ti ritroverai in un bel call center per 8-10 ore al giorno. Ora capisci che questo sarebbe veramente grave soprattutto per i giovani, ognuno di noi ha delle capacità e predisposizioni personali che verrebbero in questo modo completamente azzerate e prevaricate, molti si appiattirebbero accettando la terza ed ultima offerta mettendo da parte le passioni, e le capacità individuali, molti non farebbero sforzi per fare ciò che piace. Avremo così molte persone sfamate ma frustrate, che non faranno la "loro vita" come invece fai tu ? Quindi la situazione è un po più complessa, ad esser seri bisognerebbe sapere e discutere sulle regole del reddito di cittadinanza.
  • Pietro Z. Utente certificato 11 mesi fa
    Siamo arrivati ad avere pochissime persone ricchissime e tutte le altre che tirano a campare lavorando sempre di più per le persone ricchissime che le retribuiscono il minimo possibile. La ricchezza deve essere elargita dalla base in modo da avere dei dislivelli sociali accettabili. Ad es. l'AD di molte società magari a capitale pubblico non può guadagnare minioni di euro all'anno mentre gli operai o tecnici di queste società percepiscono qualche migliaio di euro al mese, bisogna pagare molto meno l'AD e molto di più i dipendenti in modo da evitare ad arrivare alla situazione odierna in cui la forbice ha raggiunto la massima apertura portando conseguenze sociali che sono note a tutti. In tal modo l'equità sociale sarebbe più garantita: naturalmente chi ha alte responsabilità è giusto che guadagni di più ma in termini accettabili e non certo come avviene tutt'ora. Perchè un usciere dei palazzi della politica prende uno stipendio molto più alto di un'usciere di condominio? Perchè l'operaio tedesco a parità di mansioni prende il doppio dell'operaio italiano, questa sarebbe l'unione europea? Perchè qualunque forma di energia in italia costa molto di più di qualunque altro stato europeo? Credo che tutti lo sappiano ma che nessuno si impegna per rimediare a queste ingiustizie economiche sociali. Ben vengano le discussioni, i confronti ma ora bisogna poassare al concreto, basta parole, è il momento dei fatti.
  • Nello R. Utente certificato 11 mesi fa
    il Prof. Masi , chiaro e sul pezzo come sempre ... https://www.youtube.com/watch?v=m1MxLkJ4mzE https://www.youtube.com/watch?v=ecZFv3O8fHM una bella storia di cavalli uomini e robot attivate i sottotitoli in italiano se non sapete l'inglese https://www.youtube.com/watch?v=7Pq-S557XQU
  • Pasquale Marasco 11 mesi fa
    Purtroppo il prof. De Masi ha ragione. Dico purtroppo perché la sua analisi, reale, lucida e spietata mette a nudo una realtà che molti, moltissimi sia del popolo che della "casta" (diciamo) non conoscono o fanno finta o non vogliono conoscere. E lo dico da imprenditore.
  • sergio g. Utente certificato 11 mesi fa
    Casaleggio, questi problemi , e la soluzione ,li aveva già visti . poco alla volta arrivano tutti....
  • Nello R. Utente certificato 11 mesi fa
    per favore cambiate il titolo iniziale del Prof Masi sociologo non socioloco socio loco fa ridere pure l'audio musicale di sottofondo è troppo alto ,da fastidio comunque grazie per il vostro impegno
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
comments powered by Disqus