Senza lo #StatoCorrotto la mafia muore, di Nino Di Matteo

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
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Al Convegno "Corruzione, il nuovo volto della Mafia", il pm Nino Di Matteo ha ricordato come Salvatore Cancemi abbia raccontato una verità assoluta: "Senza gli agganci la Mafia sarebbe solo una banda di sciacalli. Scomparirebbe poi in poco tempo con un’azione ordinaria dello Stato". La Mafia ha bene in mente l’importanza dei rapporti con lo Stato per il futuro dei mafiosi. Cosa che, al contrario, non esiste nello Stato. Le cause sono numerose ed eterogenee. Bieca convenienza elettorale, adesione al metodo mafioso nell’esercizio del potere. Leggiamo che la Mafia è entrata nei salotti buoni, quasi a sottolineare una novità, prosegue di Matteo. "Non è mai mancata fin dall’inizio in realtà". Attraverso l’affiliazione formale e intessendo un sistema di rapporti, il metodo mafioso si è integrato nell’esercizio del potere. I colletti bianchi sono una novità solo per chi non conosce la storia della Mafia e del nostro Paese. Negli anni ’80 a capo della Mafia vi era Greco, un ricco imprenditore, ospite nei migliori salotti palermitani.
Due condizioni sono ineluttabili nello scambio attuale tra mafia e politica: l’autorizzazione della locale famiglia mafiosa e la totale dipendenza della politica. Tra i rimedi, prosegue di Matteo, è necessaria una diversa impostazione culturale. Siamo chiamati a contrastare il fenomeno mafioso. E’ necessario a livello legislativo il contrasto politico elettorale mafioso. Molto di più di quello che avviene oggi.
C’è un nesso stretto, un groviglio tra i reati di pubblica amministrazione, abuso di potere e la Mafia. Sono il grimardello con cui le mafie entrano nello Stato e si impadroniscono di spazi di potere sempre più ampi. Negli ultimi vent’anni è mancata la comprensione di questo fenomeno. Nel sistema giudiziario ci sono due binari: buoni strumenti per perseguire la mafia militare, ma assolutamente insufficienti per i colletti bianchi. Le nuove norme in discussione in Parlamento, conclude Di Matteo, sono solo un lieve palliativo rispetto all’incapacità normativa che non permette un’azione più decisa per incidere sul connubio tra Stato corrotto e mafia.
testo tratto da Informarexresistere

Commenti

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  • ivano genovese Utente certificato 2 anni fa
    ...non c'è né l'interesse né la volontà!!! ...gli "AMICI" e gli "AMICI DEGLI AMICI" in parlamento, MAI si permetteranno andare contro i loro stessi interessi: E NOI, POPOLO DI PEKKKORONI, ANCORA GUARDIAMO LE STELLE!!!
  • Renè1 b. Utente certificato 2 anni fa
    quando decidete per i voli gratis e le crociere fatemi un fischio che causa forze maggiori non sono mai uscito dalla provincia, e ho anche qualche vicino disoccupato ed esaurito che magari arriverebbe meglio a fine mese con qualche pasto in nave o aereo aggratis.
  • Fiorella G. Utente certificato 2 anni fa
    Grazie infinite al pm Antonino DI MATTEO, per la sua calda testimonianza nel denunciare gli interessanti meccanismi sulla corruzione dello STATO ITALIANO colluso da tempo con la MAFIA. Sembra evidente che l’analisi dei particolari di questo complesso ingranaggio, tra l’altro, resa possibile, grazie al lavoro di ricerca svolto dalla Magistratura in quest’ utimi anni, sulle cause plurime e intrinseche appunto, a questo sistema , definito il CANCRO che dilaga ancora oggi, avvilendo e fragilizzando il nostro Paese, suscitando al contempo una presa di coscienza maggiore, soprattutto in coloro che indignati e stanchi di essere spettatori di tale scempio, hanno deciso di reagire, mossi anche da una profonda compassione che riporta inevitabilmente e indistintamente tutti alla memoria della perdita di grandi uomini di legge nel cuore delle stragi, al ricordo di quegli EROI SENZA TEMPO della nostra storia, dotati di un’alta statura morale, poiché lottarono coraggiosamente la perversa malattia della corruzione, senza mai risparmarsi, pagandone il caro prezzo con la loro vita. Allora viene da chiedersi come questo CANCRO sia ancora possibile oggi? Riflettendoci poi, cosa ci hanno insegnato questi EROI? Cosa ne ricaviamo oggi da quelle dolorosissime vicende? Ancora adesso non abbiamo la risposta, o almeno la risposta non arriva per coloro che non la cercano, o per coloro che non la vogliono sapere, perché sarebbe troppo scomodo interrrogarsi, sarebbe cruciale far emergere la verità, sarebbe un disastro dover soverchiare certi argomenti e certi meccanismi,e sarebbe pericoloso per il sistema, veder risvegliare le coscienze assopite dei cittadini italiani. Fin che la barca va, lasciala andare diceva una canzone, meglio quindi ipnotizzarli gli italiani, controllarli nelle loro scelte e continuare a decidere per loro.
  • Luciano. L. 2 anni fa
    POLITICI CHE SPECULANO SULL’EMIGRAZIONE..Se arrivano tutti questi migranti rifugiati politici, con tutti questi morti nel nostro mare adriatico allora non vi sembra giusto e logico farli venire con normali aerei o navi di linea, invece di farli annegare per poi, ipocritamente, piangerli da morti? Almeno molti malavitosi, mafiosi e guerrafondai finiranno di arricchirsi sulla loro pelle e sulle nostre spalle. Come si potrebbe fare? Non in Libia che c’é una guerra fra due stati con centinaia di piccole fazioni in lotta fra di loro, ma a Tunisi. Vediamo come: esiste la legge sui diritti umani e quindi sul diritto dei rifugiati politici che scappano dalle guerre per essere accolti dall’unione europea e dalla nato. Basterebbe che le ambasciate dei vari stati europei a Tunisi si accertassero degli aventi diritto, e il gioco è fatto, potrebbero venire con mezzi di trasporti di linea legali e andare dove il rifugiato politico deve essere destinato: Germania, Italia, Francia etc.etc. Distribuendoli in tutti i 28 paesi dell’unione europea, con la clausola che, qualora il paese accogliente non li volesse, lo stesso paese verrebbe automaticamente escluso dalla comunità europea . Troppo Difficile? Dove è la grande democrazia europea? Se facciamo così non ci saranno più morti e sconfiggeremo i trafficanti di uomini. Inoltre dobbiamo farla finita anche con le guerre, infatti molti di questi esseri umani scappano dai conflitti che ci sono nei loro paesi. Ma la cosa più importante sarebbe che l’esempio venisse da noi: smettere immediatamente di fare le guerre di aggressione.
  • vito c. Utente certificato 2 anni fa
    Il Fatto quotidiano 09-05-2013. " Corruzione, la Banca d'Italia avverte : i politici sono i soggetti più a rischio ". Via Nazionale pubblica in G.U. le disposizioni sulla verifica della clientela, sottolineando che capi di Stato, di governo, ministri, parlamentari e magistrati sono particolarmente portati al riciclaggio di denaro. E chiede agli istituti di prestare attenzione. SIGNORI DETRATTORI DEL M5S QUESTI AVVERTIMENTI NON LI HANNO FATTI GRILLO & CASALEGGIO.
  • franco Iannucciello 2 anni fa
    Buon giorno a tutti il mv5s ci siamo quasi il vostro coraggio contro lo stato Mafia ,sta avendo il vero frutto della vera giustizia con i due Magistrati Giuseppe è Antonino ,sono molto motivato a combattere definitivamente Stato Mafia ,non si sentono più soli grazie alla poggio del mv5s è del popolo italiani grillini con la sete di Giustizia ,io franco dico ché c'è un però ché poi concludo attenzione il RE' GIORGIO NAPOLITANO, È LUI L'ARTEFICE PER DIFENDERE STATO MAFIA ,CON AGGIUNTA DAI POTERI MASSONICA ,IL MV5S DEVE ESSERE PIÙ VIGILANTE DI PRIMA MAI ABBASSARE LA GUARDIA ,NON DATE FIDUCIA A NESSUNO, PERCHÉ LA LORO STRATEGIA, DI MANTERE IL POTERE È I LORO BENEFICIO ,RUBATO DAL POPOLO ITALIANI ONESTI ,IO SONO CONVINTO CHÉ C'È LA FAREMO CON IL GRANDE BEPPE GRILLO è CASALEGGIO È TUTTI VOI RAGAZZI È RAGAZZE DEL MV5S ....CORDIALMENTE franco
  • Renè1 b. Utente certificato 2 anni fa
    A OLD DOG Se non ricordo male neglianni 60/70 era ancora in vigore il codice ROCCO e non esisteva il nuovo diritto di famiglia. Le leggi a modifica di questi due pilastri della giustizia sono state fatte dai politici e applicate dalla magistratura nella prima repubblica fino al 1992. Nel febbraio 1992 Prodi firmo il patto di stabilità con la nascente europa in previsione della fregatura euro e i magistrati sentendo il fiato sul collo dell'europa e i proiettili fischiare contro Borsellino e Falcone hanno pensato bene di scendere in campo con un loro partito (Di Pietro)a loro uso e consumo contro le ingerenze delle varie classi politiche che si sarebbero alternate bastonando solo e sempre i popolo bue.
  • alvise fossa 2 anni fa
    GRAZIE DELL'INTERVENTO DI NONI DI MATTEO,MA LA MAFIA LA DOBBIAMO ASSSOLUTISSIMAMENTE LEVARE DAI COLLETTI BIANCHI
  • Monica C. Utente certificato 2 anni fa
    Grazie al PM Di Matteo per il suo impegno. Grazie al M5S per lo splendido lavoro che sta facendo nella lotta alla criminalità . Forza e Coraggio, siamo in tanti a supportarvi. Avanti così ! GRAZIEEE
  • old dog 2 anni fa
    La mafia crea i politici I politici ingrassano la mafia x voltare pagina vota M***** saluti ai monelli del blog
  • Renè1 b. Utente certificato 2 anni fa
    IL MOVIMENTO , NON SO GRILLO IN PERSONA, DA' ALLA MAGISTRATURA TROPPI MERITI E TROPPO ASCOLTO. LA MAGISTRATURA HA DELLE COLPE ENORMI ,OVVIAMENTE CON I POLITICI, PER COME SIAMO STATI RIDOTTI. C'è DA DIRE CHE MENTRE I POLITICI CI HANNO FATTO CREDERE FINO A IERI ERAVAMO NOI A ELEGGERLI (IN REALTà ERA IL PARTITO O LA MAFIA A SCELTA), I MAGISTRATI, LA CORTE DEGLI SCONTI ECC.ECC.( VEDI ANCHE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA APPARTENENTE ORA A QUELLA CASTA E NON PIù COME REGIORGIO A QUELLA DEI POLITICI) SONO CARICHE CHE MAI ABBIAMO SCELTO NOI (COME SUCCEDE IN ALTRI STATI) MA SONO SCELTE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DAI POTERI FORTI, E SCUSATE CHI C'E' NEL NOSTRO PAESE PIù FORTE DELLA CRIMINALITà ORGANIZZATA? CHE CON UN PROIETTILE TI METTE A TACERE DEFINITIVAMENTE.
    • old dog 2 anni fa
      La magistratura spesso è stata messa a tacere dalla politica negli anni 60/70 molto spesso magistrati venivano trasferiti poi hanno cominciato ad ammazzarli poi a comprarli ed ora la politica si fa le leggi ad personam con eventuale scadenza dei termini forse non è proprio tutta responsabilità della magistratura anche se come dici tu sono anche lì le mele marce
  • Renè1 b. Utente certificato 2 anni fa
    Resta il fatto che ultimamente la corte degli sconti ho dimostrato un sicura abilità nel difendere ad oltranza i suoi privilegi e quelli dei politici e simili annullando il contributo di solidarietà e tutto ciò che concerne le pensioni d'oro. I magistrati negli scandali di pensioni d'oro e cariche massime che vengono raggiunte a orologeria per tutti prima di andare in pensione, senza merito alcuno al solo scopo di portare a casa gratuitamente vitalizi e pensioni d'oro si sono fin qui distinti molto bene. Un appartenente alla categoria dovrebbe prima di pontificare, per quanto corretto sia il suo comportamento , guardare a casa propria, intendo alla sua di categoria, e chiedersi chi mai l'ascolterebbe dei suoi simili se pontificasse a loro anzichè ai poveri diavoli che li mantengono a suon di stipendi, pensioni e ferie d'oro!!!!!!!!!
  • Clesippo Geganio Utente certificato 2 anni fa
    la Magistratura non è la soluzione al problema corruzione, chi lo pensa confonde le cause con gli effetti. Ben vengano i Magistrati, che ci raccontino anche i dettagli di come nasce e prolificano le associazioni di stampo mafioso, ma ciò che dobbiamo focalizzare è la questione etica e morale in politica strettamente connessa alla totale o quasi mancanza della coscienza civica del popolo italiano. Per voltare pagina o cambia la politica o cambiano i cittadini, non ci sono altre soluzioni! Non saranno gli apparati giudiziari e di polizia né l'Unione Europea a tirarci fuori dai guai tipicamente nostrani.
    • Clesippo Geganio 2 anni fa
      concordo e sottoscrivo ogni parola.
    • Fiorella G. Utente certificato 2 anni fa
      Questo processo lento ma sicuro di cambiamento, sarà possibile attraverso una profonda rivoluzione democratica, quando il resto degli italiani avrà deciso di togliersi il prosciutto dagli occhi e stabilire l'urgenza di scuotere la propria coscienza, contribuendo con le scelte giuste e le azioni basate sul benessere comune e non più dettate dal proprio vile interesse. Solo quando nel risveglio delle coscienze si sentira il bisogno vitale di ristabilire l'ONESTA, la TRASPARENZA e la COERENZA nel coordinamento del nostro Paese, allora si, che si ci sarà una probabilità di ricostruzione sana e le possibilità di far rinascere l'Italia, sepolta sotto la coltre dell'ignoranza e della vergogna, allora si, che potrà riaffacciarsi una nuova partenza per i cittadini onesti! A questo punto della nostra Storia, non si tratterà più solo di tracciare un semplice voto, spesso dato inconsapevolmente, non si trattterà assolutamente di venerare, adulare, ignorare o detestare una figura centrale. Piuttosto, si tratterà fondamentalmente, di cogliere questo momento della nostra storia come l’opportunità per crescere ed avere il coraggio di provocare una svolta profonda delle nostre coscienze di fronte à tanta oscurità, dove la sola probabile via d'uscita, sarà quella di riformare le nostre mentalità per combattere la mediocrità e la corrizione vigente in Italia, come nel resto del mondo. Questo processo di liberazione potrà realizzarsi solo quando ogni cittadino indignato, sentirà il bisogno di risvegliare una profonda consapevolezza della propria vita, diventando sempre più consciente delle proprie scelte ed agirà con un più forte senso di responsabilità, e con cognizione contribuerà alla creazione di valore nella propria e nell'altrui esistenza cercando di essere anche fonte d’inesauribile ispirazione nel mondo!
  • Marco Bracci 2 anni fa
    Buongiorno, molto interessante l'art. in ogg., ma come al solito non va al nocciolo della questione: "CHI E' che gestisce e controlla la mafia". Si esamini la storia del potere e si capirà. Finché tale potere non verrà guardato in faccia per quello che è e non per quello che ci fa credere di essere, la Mafia (e tutte quelle organizzazioni criminali simili, sostenute dallo Stato corrotto, perché anche lui succube del predetto potere) non potrà mai essere sradicata e ci peserà sempre sul collo, come il giogo per i buoi. Ma la via più semplice e breve ed efficace è quella di smascherare questo potere, che non sono coloro che appaiono e che hanno nomi famosi e ben noti, ma coloro che li fanno apparire. Eliminato questo potere, scompariranno come per incanto le mafie e la corruzione. Ma ce ne vuole di coraggio.
  • silvana rocca Utente certificato 2 anni fa
    Purtroppo di giudici come Di Matteo e Gratteri ce ne sono rimasti pochi...e li vogliono, i mafiosi politici, anche eliminare ! Infatti il parlamento non fà nulla per ridurre i privilegi ai mafiosi politici carcerati e corrotti !
  • Renè1 b. Utente certificato 2 anni fa
    Il 25 aprile di quest'anno per chi ha un po' di buon senso e amor proprio dovrebbe essere una ricorrenza per sperare nella vera liberazione di questo secolo che non è quella sanguinosa passata, ma dovrebbe essere democratica e senza violenza al solo scopo di scardinare queste caste di potenti corrotti, tipo la corte dei c. che difendono da sempre solo i privilegi dei loro simili.
  • Renè1 b. Utente certificato 2 anni fa
    Dagli omicidi di Falcone e Borsellino credo che ad avere la responsabilità più grossa sia la magistratura che ha abdicato al ruolo "cruciale e pericoloso" che le competeva. La Magistratura si è sostituita allo stato ma solo per copiarne i comportamenti peggiori, difesa delle caste: avvocati, politici e in riis magistrati e assenza nella difesa della legge. Basta col chiamare in causa il cittadino indifeso, al quale sono stati tolti ormai tutti i diritti, da quello al voto, al lavoro a quello alla difesa della propria vita, quando le scorte alla casta non si contano. Siamo il paese con più poliziotti a testa,come una dittatura del terzo mondo e sono tutti impegnati a difendere la casta più bieca.
  • Clesippo Geganio Utente certificato 2 anni fa
    scusate non voglio essere presuntuoso, ma non c'era bisogno che un Magistrato ci dicesse e spiegasse che le associazioni a delinquere anche di stampo mafioso fossero anche nelle istituzioni statali.
    • luna dalmonte Utente certificato 2 anni fa
      Renè, mi auguro che non proprio “tutti” facciano campagna elettorale e che il m5s riesca nell’obiettivo di rovesciare la piramide e restituire il potere ai cittadini. Se poi i farabutti, oltre che al vertice, stanno anche alla base... non c’è scampo.
    • Renè1 b. Utente certificato 2 anni fa
      oramai fanno tutti campagna elettorale, tra poco ci spiegano che Cristo è morto dal freddo, come non capissimo da noi che farabutti stanno al vertice di tutte le istituzione da ben 60 anni.
    • luna dalmonte Utente certificato 2 anni fa
      Di Matteo ha parlato della sua esperienza di lavoro come PM, ne ha esposto le difficoltà causate da leggi inadeguate e, dal suo punto di vista, ha suggerito alcuni rimedi. Se a te è sembrato inutile, a me è sembrato invece molto interessante.
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