Gli occhi e il cuore in mezzo alla gente

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

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"Quotidianamente ricevo mail, richieste di appuntamento e appuntamenti veri e propri con persone in grande difficoltà. Situazioni a volte disperate che mi fanno tornare a casa con il dolore dentro. Impotente li guardo negli occhi consapevole che quasi sempre l’unico mio potere è ascoltarli. Oggi è venuto un signore di 60 anni, parzialmente invalido e senza lavoro con una moglie anch’essa invalida e malata. Le cure della moglie costano molto, non ha agevolazioni perché i farmaci che deve utilizzare non rientrano tra quelli generici (così mi ha detto). Oltre ai farmaci anche le altre cure hanno costi elevati.
Lui, come tutti gli altri, mi dice che non chiede elemosina, vorrebbe solo poter lavorare e che non andrà in pensione prima di 5 anni (forse). Dice che sta provando in tutti i modi a cercare le strade del dialogo e della civiltà ma mi fa capire, sinceramente e non con tono di "minaccia", che dovesse trovarsi alle strette sarebbe pronto anche a non rispettare più la legge. Sarebbe pronto a rubare. Dice che spesso ha visto coppie straniere con figli avere alcune strade agevolate, ma condivide totalmente un concetto che con molto tatto ho provato a esternargli. Gli ho detto che non deve vedere questi esseri umani come dei nemici, che il problema è la mancanza di uno stato in grado di aiutare le persone in difficoltà; gli dico che questo crea una sorta di assurda e paradossale competizione al ribasso, tra disperati. Competere nella disperazione genera mostri in ognuno di noi.
Mi guarda con gli occhi lucidi e mi dice che ho ragione, che ne è consapevole, ma che a volte lo spirito di sopravvivenza cancella qualsiasi altro lucido ragionamento.
La priorità è la lotta a questi disagi, non la riforma della Costituzione; le priorità sono cercare di lasciare indietro meno persone possibili. Questo è quello su cui ci si deve concentrare.
Il massimo dello sforzo politico deve essere rivolto a questo.
Il signore mi stringe la mano e mi ringrazia, anche se non ho potuto fare altro che ascoltarlo, dice che almeno ha potuto sfogarsi. Io invece torno a casa e mi rendo conto di quanto sia tutto estremamente difficile." Pietro Vandini, Capogruppo MoVimento 5 Stelle Ravenna

Commenti

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  • Paola Zito 2 anni fa
    Tenendo sempre in mente il pensiero di Svetonio: "Boni pastoris esse, tondere pecus, non deglubere " ( il buo pastore deve tosare le pecore, non scorticarle") E' chiaro che... succhiare sempre il sangue dei soliti noti che sopravvivono d' d' aria x il volere di un governo che vive reggendosi su parole gonfie d' aria e' facile, stupido e pericoloso. Facciamo le "pulizie" d' annata Spazziamo tutti e... diamoci il piacere di vivere solo l' onesta ', la trasparenza, l' equita' e buon gusto. Grazie Paola
  • Alessandro P. Utente certificato 2 anni fa
    Coppie straniere agevolate e italiani a piedi mi pare che sia esattamente il programma di un governo accoglientista e discriminatorio; rubare non è lecito ma se io mi dovessi trovare in una situazione di tale indigenza non mi farei alcuno scrupolo a prendere da chi ne ha che gli escono dalle orecchie anche se prima di fare gesti avventati consiglio di studiare il manuale del crimine anche detto codice penale al fine di scegliere i reati con guadagno maggiore e rischio minore (i mafiosi fanno scuola, studiarli prima di criticarli). In ogni caso delinquere è gratis, non si pagano le tasse e se proprio va malissimo il vitto e alloggio è assicurato (e per gli anziani diventa domiciliari o persino un giorno alla settimana di volontariato...) quindi se uno ha toccato il fondo direi che la convenienza economica è assolutamente innegabile. Si prega chi ha ancora un briciolo di onestà e vuole intraprendere la carriera di criminale di scegliere i bersagli in modo oculato, quindi niente poveracci o persone buone e utili per la società....
  • Illy 2 anni fa
    auto blu sangue blu cieli blu amore blu AEREO BLU... M. R. NUNTEREGGAE PIU'!
  • Davide 8arbieri Utente certificato 2 anni fa
    Cibo, alloggio e cure mediche dovrebbero essere un diritto almeno per tutti i cittadini. L'Italia può permetterselo. Gli esclusi, siano anziani o invalidi senza assistenza o semplicemente tutti quei cittadini che non hanno accesso a un reddito per i più svariati motivi, formano una categoria ben riconoscibile. Si dovrebbe, accanto al discorso sul reddito di cittadinanza e sui sussidi di disoccupazione, parlare anche dei costi di un piano per non lasciare indietro queste persone. Ma nessuno ne parla concretamente (e, anzi, lo stato in molte occasioni preferisce lasciare alla Chiesa Cattolica la gestione di questi "servizi"). La classe media borghese pensa in termini di mense per i poveri, ospizi o Caritas. Si può fare diversamente. Sarebbe un passo avanti così grande da essere paragonabile all'istruzione pubblica laica. Rendere pubblico questo tema, non per trovare volontari che cucinano o donatori di riso, ma per cercare nuove soluzioni, troverebbe la partecipazione di moltissimi. Per affrontare questioni come lo spreco di alimenti e l'approvvigionamento locale, l'edilizia sociale, l'indipendenza degli invalidi, i corsi di educazione alla cittadinanza attiva, la riforma dei centri sociali, la tutela legale dei senza reddito, l'inclusione sociale degli esclusi. Un sistema diverso è possibile, gestito localmente, fatto di solidarietà e scambi (non tassati), di riutilizzo di edifici e terreni, di un senso diverso di comunità e partecipazione. E moltissimi sarebbero disposti a contribuire alla sua organizzazione. Ma serve volontà politica, il coraggio di sfidare il Capitalismo (che non vuole vedere proliferare comunità di persone che vivono senza consumare), e la capacità di creare opportunità reali di costruire qualcosa di duraturo, pubblico, e senza scopi elettorali. Forza!
  • Rosa Anna 2 anni fa
    Quando la famiglia smembrata dal sistema economico deve rinunciare all'ausilio del ricambio generazionale per essere autonoma nel aiutare gli anziani perché si è continuato per decenni ad esaltare l'autonomia dei giovani e la realizzazione del proprio io nel lavoro Inutile piangere sul latte versato
  • harry haller Utente certificato 2 anni fa
    Che questo Paese lasci i più deboli a crepare di stenti costringendoli ad una umiliante trafila (Comune, volontari, Caritas, strozzini vari) per poter semplicemente sopravvivere, mentre c'è chi si fa l'aereo presidenziale nuovo di zecca, mi manda letteralmente in bestia......
  • Ezio Bigliazzi Utente certificato 2 anni fa
    Gli extra comunitari, migranti o rifugiati non godono di maggiori agevolazioni, bensì per loro la Republic Italy Of applica il Trattato D.U.D.U.: Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, Legge 881/1977 (che invito i curiosi a leggere) ratificata e sottoscritta dallo Stato italiano. Tale Legge vale per tutti tranne che per gli italiani, contrariamente a quanto fatto credere in questi 7o anni, il cittadino in quanto tale non ha alcun diritto sancito, tutti noi siamo (io personalmente non più) delle Identità Giuridiche Fittizie o Identità Giuridiche, ovvero dei debitori perpetui. Onde evitare una lettura superficiale della presente: rimando alla Legge 881/1977 del 25/10/1977 “Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici”: Parte I^ Art. 1 - Parte II^ Art. 2 parag. 2. - Art. 3 – Art. 11 parag. 1. 2. Per liberarsi legalmente è necessario avviare una semplice e gratuita procedura per riappropriarsi della propria identità, tale procedura si chiama Legale Rappresentanza. Non Avrai più diritti, ma sicuramente quelli sanciti per gli altri si! X maggiori info sono a disposizione mail ebodorama@gmail.com A riveder le stelle
    • harry haller Utente certificato 2 anni fa
      Incredibile,....
  • Rita montanaro 2 anni fa
    Avrei urgentemente bisogno di aiuto sono veramente disperata sono rimasta sola non trovo lavoro e non o nessuno che mi possa aiutare o dei debiti con la banca e altri rischio di perdere anche la casa e non o nemmeno soldi per mangiare .o perso nel giro di 6 mesi mia sorella e mia madre e sono caduta in depressione vi prego aiutatemi non c'è la faccio più
    • harry haller Utente certificato 2 anni fa
      Rita, rivolgiti subito al tuo Comune ( assessore ai servizi sociali): contatta pure le associazioni di volontariato, qualcuno dovrà pur ascoltarti!! (per i debiti con la banca, se è un mutuo, credo che tu possa chiedere il rinvio dei pagamenti (e comunque, prima di tutto, pensa alla tua salute fisica ed al tuo equilibrio psichico: puòpure andare tutto a ramengo, ma cerca di restare te stessa...buona fortuna.......
  • ivano mariolini 2 anni fa
    Tanta rabbia leggendo queste parole e sapendo che c è che se ne frega e pensa per sé. Tanta speranza sapendo che c'è anche chi lavora per cambiare. Forza 5 stelle. Non può non arrivare questa rivoluzione....
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