#ProgrammaAffariCostituzionali - Riforme: Le innovazioni costituzionali del M5S

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

Le riforme costituzionali sono un tema centrale per il nostro Paese, soprattuto alla luce del tentativo di stravolgimento della Carta costituzionale, operato da Renzi, e respinto dagli italiani. L’argomento che viene affrontato riguarda le regole fondamentali della nostra Repubblica contenute nella legge fondamentale. Rivoluzionare i contenuti della Costituzione significa apportare modifiche mirate e applicarne diversi principi rimasti ancora largamente inapplicati.

di Danilo Toninelli, M5S Camera


La Costituzione della Repubblica, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, ha garantito in questi ultimi 70 anni libertà e democrazia in una misura sconosciuta nella precedente storia italiana.
Riteniamo che la Costituzione del 1948 non abbia bisogno di riforme estese e generali. Oltre che per la sua pericolosità democratica, anche per questo ci siamo opposti allo stravolgimento della Costituzione proposto dal Governo Renzi nel 2016 sulla falsa riga di quanto già aveva prospettato il Governo Berlusconi nel 2006. Il popolo italiano ci ha dato ragione: come il referendum del 2006 aveva respinto la proposta di Berlusconi, così il 4 dicembre scorso è stata respinta quella di Renzi.
Questo non esclude che il cammino della democrazia e della libertà abbia bisogno di innovazioni.

Per questo, il Movimento 5 Stelle intende proporre alcune puntuali modifiche di parti circoscritte della Costituzione. Le modifiche dovranno essere raggruppate in argomenti unitari, soprattutto perché il procedimento di revisione costituzionale potrà comportare un referendum popolare. Noi crediamo nella democrazia diretta! Così, affinché il referendum popolare possa davvero esprimere la volontà del popolo, occorre che il suo oggetto – ossia la proposta di revisione – sia chiaro, univoco e circoscritto.
Una prima area di intervento di revisione costituzionale è giustificata dalla necessità di combattere i privilegi della classe politica.

Alcune disposizioni costituzionali devono essere modificate, non perché fossero sbagliate quando sono state introdotte, ma perché l’abuso che ne è stato fatto ne ha distorto il funzionamento concreto. Così occorre stabilire un tetto agli stipendi ed ai rimborsi parlamentari e ricondurre il sistema dei vitalizi, anche per il passato, al sistema pensionistico che vale per tutti i cittadini. Anche gli ex parlamentari, come ogni altro lavoratore, dovranno ricevere una pensione commisurata ai contributi versati: niente di meno ma niente di più! Per arrivare a questo obiettivo di semplice equità abbiamo già tentato di utilizzare diversi strumenti ma solo con una norma costituzionale possiamo essere sicuri di realizzarlo. Allo stesso modo occorrerà intervenire su quelle prerogative parlamentari che oggi sottraggono deputati, senatori e ministri, dall’applicazione della giustizia e alle regole che valgono per tutti i cittadini.

Una seconda area di intervento di revisione costituzionale è motivata dalla necessità di rendere la politica un servizio per i cittadini. Non vogliamo politici di professione, ma cittadini eletti tra i cittadini e al servizio dei cittadini. Per questo occorre introdurre un tetto di due mandati per i parlamentari. Allo stesso modo, bisogna cercare di far sì che i parlamentari rispettino la volontà dei loro elettori e si conformino al mandato che hanno ricevuto. Pertanto sarà importante disincentivare i voltagabbana! Per questo scopo occorrerà modificare i regolamenti parlamentari in modo da penalizzare chi lascia il Gruppo parlamentare al quale appartiene. Per costoro, da un lato occorre ridurre le risorse economiche e di personale che la Camera concede ai gruppi e, dall’altro lato, è necessario ridurre la loro possibilità di incidere sulle procedure parlamentari.
Una terza area di intervento, è quella relativa alla lotta agli sprechi della politica. I parlamentari vanno ridotti nel numero, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro va abolito e così le Province.

Una quarta area di intervento di revisione costituzionale è diretta ad aumentare la partecipazione politica dei cittadini. Da questo punto di vista ci sembra importante ridurre l’età del diritto di voto, per consentire la partecipazione politica di un più ampio numero di cittadini. Basti pensare che ora per votare per il Senato occorre aver compiuto 25 anni. Allo stesso tempo, ci sembra opportuno abbassare l’età per candidarsi al Senato, che oggi è fissata a 40 anni. Noi riteniamo che sia giunto il momento di dare spazio alle generazioni più giovani, dando la possibilità di esercitare il diritto di voto fin dai 16 anni.

Occorre poi introdurre referendum senza quorum e anche referendum propositivi, così che i cittadini possano proporre nuove leggi, anche senza l’intermediazione dei partiti, e cancellare il quorum costitutivo che è stato usato in modo distorto per far fallire quasi tutte le consultazioni referendarie degli ultimi venti anni.
Una quinta area di intervento è quella relativa alla partecipazione italiana all’Unione europea. Nel nostro sistema attuale è stato possibile cedere progressivamente quote di sovranità alle istituzioni europee senza che i cittadini siano stati chiamati a dire la loro! Vogliamo che d’ora in poi le modifiche ai Trattati che regolano la partecipazione italiana all’Unione europea siano sottoposti, prima della ratifica, a referendum popolare obbligatorio. Solo così il popolo italiano potrà contare nel decidere le politiche europee.
Nel frattempo, però, va subito abolito l’obbligo costituzionale del pareggio di bilancio, che è stato introdotto dai partiti sotto il Governo Monti. È essenziale anche cancellare il Fiscal Compact ma chi, come Renzi, parla di rimuovere il Fiscal Compact dai Trattati e poi non vuole toglierlo dalla Costituzione fa solo inutile propaganda. Deve essere il Parlamento italiano a decidere liberamente quando è il caso di stringere la cinghia e quando è il caso di investire per lo sviluppo, se serve, anche ricorrendo al deficit, come avviene negli Stati Uniti o nel Regno Unito!

La sesta area di intervento è rappresentata dalla rivoluzione della Rete. Vogliamo introdurre in Costituzione una vera e propria cittadinanza digitale per nascita, un diritto che accompagni, ai diritti di cittadinanza, un’identità anche online riconosciuta dallo Stato: una rivoluzione necessaria non solo per assicurare a tutti i cittadini quello che oggi è un nuovo diritto fondamentale, cioè il diritto di accesso alla rete, ma anche per semplificare il rapporto con la pubblica amministrazione. Un diritto che potrebbe essere anche alla base di una maggiore partecipazione politica, diretta attraverso la rete, che deve essere sicuramente implementata con la legislazione ordinaria, ma che vorremmo introdurre a livello costituzionale, in modo da riconoscerne il rilievo nell’Italia del XXI secolo e vincolare il legislatore alla sua attuazione. Tutte queste misure, come già detto, dovranno essere portate avanti con modifiche della Costituzione e raggruppate per argomenti omogenei.

Commenti

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  • domenicofinanceplus 4 mesi fa
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  • enzo bargellini Utente certificato 4 mesi fa
    L'istituto del Referendum fu concepito dai Padri Costituenti come strumento ECCEZIONALE ad esclusiva disposizione del Sovrano Popolo per decisioni ECCEZIONALI. La Sua definizione fu UNICA e cogente nell'art.75C.;in tutti gli altri luoghi viene semplicemente citato ma è sempre quello dell'art.75. Eventuali consultazioni di partiti e/o movimenti,anche tecnologiche,ben vengano ma restano consultazioni limitate a parti di popolo di cui all'art.49C. e NON hanno nulla a che vedere con IL Referendum Istituzionale di cui all'art.75C. Con saluti e cordialità dalla Romagna.
  • ANNA TUZZOLINO Utente certificato 4 mesi fa
    LA MINISTRO LORENZIN SAREBBE BENE CHE LASCIASSE IL POSTO A PERSONE IDONEE A CERTI INCARICHI. .I BAMBINI VANNO TUTELATI CERCHIAMO DI FARE IN MODO DI EVITARE L'ASSURDITÀ DI QUESTI VACCINI. .NON SA PIÙ COSA DIRE PER OBBLIGARE LE FAMIGLIE..NON C'È EPIDEMIA NESSUNA EMERGENZA CHE GIUSTIFICHI QUESTO ACCANIMENTO. .SE NON UN IMMENSO GUADAGNO SULLA PELLE DEI BAMBINI ...SI VERGOGNI
  • ANNA TUZZOLINO Utente certificato 4 mesi fa
    SAREBBE BENE FARE LA MONETA ITALIANA E USCIRE DALL EURO IL PRIMA POSSIBILE. .
  • cosimo calabrese Utente certificato 4 mesi fa
    Le innovazioni su programma affari Costituzionale delle Riforme, proposte dall'Onorevole Danilo Toninelli, sono condivisibili al 100%, tranne l'eta' di voto a 16 anni.
  • AGOSTINO FRANCO Utente certificato 4 mesi fa
    proporrei un preambolo alla Costituzione Italiana : "Lo STATO ITALIANO esiste in quanto al servizio e in difesa del Singolo Cittadino. La funzione dello stato è il benessere e la felicità del Cittadino." Adeguando gli articoli della Costituzione , in modo stringente, credo si migliori di molto il rapporto Stato Cittadino.
  • Didachos 4 mesi fa
    Oggi i grillini scoprono che se non si modifica la costituzione le province non possono essere completamente abolite. Ho letto la loro proposta, è buona, ma adesso qualcuno spieghi loro che se vanno al governo, per fare un'altra riforma costituzionale ci vogliono almeno 1-2 anni; questo perché occorrono quattro approvazioni tra le quali devono passare minimo tre mesi, e devono essere senza modifiche tra Camera e Senato altrimenti i tempi si allungano. La vedo dura senza una maggioranza forte, spero che tutti i partiti comprendano quanto, oggi più che mai, sia necessario un sistema elettorale che garantisca la governabilità.
    • Zampano . Utente certificato 4 mesi fa
      I passaggi tra le Camere e le indagini delle varie commissioni possono essere rapide, se si ha voglia di lavorare. Ad oggi, servono anni perchè la maggior parte dei nostri deputati e senatori ha poca voglia di lavorare ed è sempre assente dal Parlamento (eccetto quando si approvano aumenti di stipendio e nuovi privilegi per gli stessi parlamentari: in quel caso sono presenti e veloci con le firmette).
  • Zampano . Utente certificato 4 mesi fa
    Caro cittadino Toninelli con riferimento al tuo passaggio: "Vogliamo che d’ora in poi le modifiche ai Trattati che regolano la partecipazione italiana all’Unione europea siano sottoposti, prima della ratifica, a referendum popolare obbligatorio" io preferirei saltare il tutto e portare l'Italia direttamente FUORI DALL'EURO E DALL'UE! Più che preoccuparmi di chiedere agli elettori (e poi a chi? ai filoeuropeisti? ai massoni? alle lobby?) se vogliono ancora cedere ulteriore sovranità e poteri a quella organizzazione a delinquere che tu chiami coraggiosamente Europa, mi preoccuperei di incontrare le fasce più deboli, di girare per i mercati e vedere gli anziani racattare frutta marcia e foglie di lattuga dal suolo, cioè gente rovinata dall'Europa e che non ha nemmeno un computer per esprimere il proprio pensiero. Cittadino Toninelli, battiti per farci uscire dall'UE, difatti la maggior parte degli italiani è questo che vuole! Usciamo tutti, prima di fare la fine della Grecia!!!
  • enzo bargellini Utente certificato 4 mesi fa
    Egregio,a Lei ch'è anche Dottore di Legge ed a chiunque lo voglia,propongo una riflessione circa votazioni e/o referendum SENZA QUORUM. Le votazioni,tutte le votazioni,a maggior ragione i referendum,tutti i referendum,Costituzione qui a fianco sono VALIDE se i relativi voti sono stati VALIDAMENTE ESPRESSI...di tutta evidenza che la mancanza del cd.QUORUM (condicio sine qva NON) INVALIDEREBBE (come avrebbe dovuto nel 2001 INVALIDARE,a mio modestissimo parere,la cd."riforma del titoloV") qualsiasi votazione. Saluti e cordialità dalla ROMAgna.
    • enzo bargellini Utente certificato 4 mesi fa
      Innanzitutto La ringrazio Signor Zampano del cortese riscontro ed approfitto per ricordare che i Saggi Costituenti avevano previsto che le Regioni a statuto speciale dovessero divenire "normali" dopo 5 anni (punto VI disp.transitorie in cui si parla di giurisdizioni speciali e,ricordo che il termine giurisdizione NON afferisce solo ai tribunali ma molto più in generale alla organizzazione del territorio). Di fatto in realtà nel 2001 (con la bislacca interpretazione dell'art.138C. che ha omologato quel referendum Costituzionale con poco più di metà d'un terzo di partecipanti) si sono trasformate in "speciali" anche tutte le altre. Di qui la necessità di fermare una deriva giuridico-amministrativa vero coacervo confusionale. Saluto cordialmente Lei e tutti i frequentatori di qvesti luoghi.
    • Zampano . Utente certificato 4 mesi fa
      Caro Enzo anche io sono per un potere più centralizzato e meno disperso tra comuni, province, regioni etc. Bisognerebbe proprio eliminare le modifiche costituzionali al titolo V, che ci sono costate e ancora ci costano, grazie agli sprechi degli enti, un pacco di soldi...
  • SANDRO MARRONE Utente certificato 4 mesi fa
    2. Il gettito fiscale deve provenire dalle imposte sul reddito, come stabilito dalla Costituzione e come è giusto che sia. Le altre imposte devono essere "di scopo" e "temporanee". Invece la classe politica avida, corrotta, incapace che ci governa da 70 anni, è riuscita ad aggirare il principio costituzionale, e da allora la materia fiscale è diventata quanto di più cervellotico, complesso, iniquo si possa immaginare. Perfino i commercialisti sono scesi in piazza per protestare(!). Ed è tutto dire. Un'altra iniquità, in quanto introduce una disparità di trattamento tra contribuenti e costituisce una indebita delega delle funzioni proprie degli uffici finanziari, è il sistema del "sostituto d'imposta". Il datore di lavoro è obbligato a calcolare l'imposta sul reddito del lavoratore dipendente, a trattenerla dalla sua retribuzione e a versarla anticipatamente al fisco, salvo conguaglio finale. Cosa che non è obbligato a fare il lavoratore autonomo. Riassumendo: il sistema fiscale è ingiusto perché l'imposta dovuta non è calcolata sul reddito reale della persona fisica o giuridica; perché all'imposta diretta si sommano le imposte indirette, che non sono proporzionali al reddito; perché vi è disparità di trattamento tra lavoratori dipendenti e autonomi. Sarebbe quindi necessario modificare l'art. 53 in modo da rendere la norma più stringente e più difficilmente aggirabile.
  • SANDRO MARRONE Utente certificato 4 mesi fa
    1. Visto che si tratta di riforme costituzionali, vorrei suggerire un ambito di modifica a mio parere assai delicato e importante. Mi riferisco al regime fiscale attualmente vigente, ai principi costituzionali che lo regolano, alle leggi che nel corso del tempo ne hanno fatto un sistema cervellotico e iniquo. L'articolo 53 della Costituzione, come gli altri di esemplare sinteticità e chiarezza, recita: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività." Semplice e chiaro: ogni cittadino è tenuto a pagare le imposte in proporzione al reddito; a reddito maggiore deve corrispondere una imposta percentualmente maggiore. A stabilire le quote percentuali deve provvedere ovviamente la legge. Per fare un esempio concreto con percentuali ipotetiche: chi ha un reddito di 24.000 euro/annuo dovrà versare al fisco il 20% di quella somma; chi ha un reddito di 100.000 euro/anno dovrà versarne il 35%. Giusto, no? Giusto, ma non per i politici italiani, che per mantenersi il consenso elettorale di importanti categorie di contribuenti si sono inventati il reddito *presunto*, o *potenziale*: redditometro, studi di settore, e soprattutto hanno considerato fuori dal principio costituzionale le imposte indirette, che sono uguali per tutti: per il milionario e per il pensionato con la minima, calcando pesantemente la mano. Ora, a mio avviso le imposte vanno calcolate unicamente sul reddito, che gli uffici finanziari hanno il dovere di determinare nella sua reale entità, mentre le imposte indirette: IVA, accise, imposte di registro, di bollo, ipotecarie, catastali etc., che gravano non proporzionalmente sul costo di beni e servizi, hanno un senso soltanto come strumento per regolare determinati consumi (ad esempio per limitare le importazioni di beni che danneggiano la bilancia commerciale), o per compensare uno specifico servizio della PA, non per fare gettito.
    • Zampano . Utente certificato 4 mesi fa
      "chi ha un reddito di 24.000 euro/annuo dovrà versare al fisco il 20% di quella somma; chi ha un reddito di 100.000 euro/anno dovrà versarne il 35%. Giusto, no?" Cioè, per te è giusto che chi più guadagna paga meno di percentuale...?
  • Lino V. Utente certificato 4 mesi fa
    Danilo Toninelli , prima di dire di abbassare l'età del voto , dovrebbe conoscere il livello medio di informazione dei giovani ( da 16 a 21 anni ) : ad es. , guardate quì : https://youtu.be/WPs_LNsAqQ8
  • Lino V. Utente certificato 4 mesi fa
    Sono d'accordo su tutto ( specialmente sul VINCOLO DI MANDATO ) , TRANNE : sul voto ai 16enni , anzi io aumenterei l'età per votare a 21 anni . la stragrande maggioranza dei 18enni sa a memoria la formazione della Nazionale di Calcio (per dire ) ma di "politica " non sa una mazza !!
  • Silvio . Utente certificato 4 mesi fa
    Sono d'accordo su tutto! Avanti tutta a riveder le stelle!
  • fausto minuzzo Utente certificato 4 mesi fa
    mi sono letto alcuni commenti, non viene mai dato risalto a quanti (i Parlamentari), cambiano di frequente corrente politica. Noi Cittadini li eleggiamo, poi ci ritroviamo, che non abbiamo più i nostri rappresentanti al Parlamento. Si comprende, che è un TRADIMENTO bello e buono? Nel cambiare idea, intanto, Noi li dobbiamo pagare ugualmente. Pensiamoci bene su questo problema. Per il sottoscritto è il punto di partenza della Corruzione nel nostro paese. Un esempio, questo, che tali persone rilasciano al Popolo Italiano. Viene facile da parte del cittadino comune dire: se lo fanno Loro, chi se ne frega.. lo faccio anch'io. E giù, Burocrazia fumosa, Politici attenti solo ai loro interessi (vedi .le lobby = gruppo di pressione). Compravendita dei voti. Credo, che andrebbero punito_i (i parlamentari) quanti disattendono il voto ricevuto. Propongo: creare un canale TV funzionante h 24, per dar modo ai Cittadini, di vedere come si comportano i nostri eletti. Così, ci faremo un'idea più reale, del loro modo di agire, il volta-bandiera, le loro presenze in aula, chi vota, e per chi etc.. Sono soldi che Noi Cittadini elargiamo ai "Nostri" Dipendenti. O no?- In ultimo, propongo, di far presenziare nelle AULE, un cittadino (chi lo vuole) che si trova nel disagio grave di povertà. Hai visto mai, possa essere un continuo motivo di riflessione? Mah... Con il pelo che hanno sul cuore, ci passeranno sopra, come niente fosse. Lascio un augurio a quanti dei Parlamentari che creano danni ai Popolo italiano, di spendere i loro privilegi e denaro .. tutto in medicine (di tutti i tipi). Chiudo, con un pensiero di Manzoniana memoria: Verrà giorno in cui.... Fausto Minuzzo
    • SANDRO MARRONE Utente certificato 4 mesi fa
      Caro Fausto Minuzzo, capisco la tua indignazione di fronte al fenomeno di parlamentari che per farsi eleggere promettono alcune cose e poi, una volta in Parlamento, ne votano altre oppure cambiano partito. Bisogna però mantenere la mente fredda e riflettere bene prima di assumere una posizione drastica. Come hanno scritto dettagliatamente altri su questo argomento, spesso è il partito a cambiare radicalmente casacca. Esempio eclatante il PD, che con Renzi (ma anche prima pendeva da quella parte) da partito di sinistra è diventato un partito di destra. Alcuni parlamentari sono rimasti coerenti con se stessi e se ne sono andati. Sarebbe stato giusto obbligarli a restare in un partito che ha tradito se stesso? Io penso di no. Lo stesso è avvenuto ai partiti di Berlusconi, indotti dalle convenienze del momento a tradire più volte i propri principi. Il parlamentare, rappresentante del popolo, deve essere libero, obbligato solo della sua coscienza, anche a rischio che tradisca gli impegni presi con gli elettori, perché l'alternativa sarebbe assai peggiore: un Parlamento nel quale i rappresentanti del popolo sono in realtà dipendenti del segretario del partito. Riguardo alla qualità umana e alla coerenza dell'eletto bisogna poi tenere conto che la legge elettorale svolge un ruolo primario. Il candidato inserito dal partito in una lista bloccata non ha alcun timore di essere punito dagli elettori se tradisce gli impegni presi davanti a loro, non teme di non essere rivotato perché sa che a garantirgli il seggio è la sua fedeltà al partito non il giudizio degli elettori, qualunque cosa faccia: tradimento o reato che sia. Il vero problema non è dunque che un parlamentare tradisca i suoi elettori: questo è sempre possibile, il problema è che il parlamentare deve temere il loro giudizio. Cosa che oggi in troppi casi non avviene per lo strapotere dei partiti.
  • fausto minuzzo Utente certificato 4 mesi fa
    Licenziamento anche per l'assenza di pochi minuti Per il giudice di Imperia è legittimo il licenziamento del lavoratore che si era allontanato dal posto di lavoro senza segnalarlo http://www.studiocataldi.it/articoli/27182-licenziamento-anche-per-l-assenza-di-pochi-minuti.asp di Lucia Izzo - Anche un'assenza di pochi minuti può costare un licenziamento disciplinare. È quanto stabilito dal giudice del lavoro di Imperia che con un'ordinanza dello scorso 10 agosto ha confermato uno dei 32 licenziamenti che il comune di Sanremo aveva disposto nei confronti di alcuni dipendenti accusati di aver imbrogliato circa le loro presente in servizio. Pertanto, la condotta del lavoratore che si allontana dal luogo di lavoro per "periodi di assenza economicamente apprezzabili" appare oggettivamente idonea a indurre in errore l'amministrazione sulla sua presenza e, quindi, a legittimare il licenziamento. - - - - - - - - - E per tanti Parlamentari, che si assentano dall’aula? Missioni, fasulle, non necessarie etc.. Che vanno in trasmissioni Radio, Televisive, è un compito istituzionale? Anche Loro derubano i Cittadini, quindi, si licenzia, senza aspettare la fine della Legislatura! Sbaglio, o stanno a lavorare per i Cittadini? O no? Noi, Li eleggiamo, e Loro fanno le Leggi, per farci licenziare. Allora, visto che noi Cittadini, siamo i Loro Datori di lavoro, con le medesime regole dell’articolo, siamo nel giusto, nel licenziare i Parlamentari (nostri dipendenti), che cadono nella medesima fattispecie di cui all’articolo. SBAGLIO? Fausto Minuzzo
  • Antonio Pierri 4 mesi fa
    Danilo certamente va pesantemente siformato il regolamento delle due camere. Spero che la proposta di legge sugli assenteisti parlamentari che è i n votazione su Rosseau vada in goal prima della fine della legislatura altrimenti dovreste considerarla come punto del nuovo programma
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    La ridicola ministra Fedeli che era già consenziente con la Lorenzin sui 12 (in realtà 14) vaccini per arricchire di qualche miliardo le multinazionali del farmaco, con multe esagerate e la sospensione della patria potestà o la cacciata da scuola, è ora a favore della riduzione degli anni delle superiori da 5 a 4. Il fatto è che, riducendo di un anno le superiori, il governo risparmierebbe un miliardo, il che, visto il livello di corruzione politica che fa sembrare il carrozzone pubblico un colino bucato, è del tutto grottesco. Vedete bene a che livello di bassezza è questo governo renziota: per risparmiare un miliardo, tagliano sulla scuola italiana, indeboliscono la preparazione dei giovani e li mandano un anno prima a fare i disoccupati. Un solo F35 (per di più non funzionante) costava al nostro paese ben 130 milioni di euro. Ma i prezzi sono raddoppiati. Bastava stornare una decina di caccia portatori di bombe atomiche e il risparmio era assicurato. Siamo entrati in guerra in Siria. E' lì che vorremmo sganciare queste bombe atomiche comprate ovviamente degli Stati uniti? Ma questi scellerati non se ne andranno mai?
  • Giuseppe Rossi 4 mesi fa
    Riscrivo il messaggio perché quello che ho scritto ieri non lo trovo più, forse non è andato a buon fine. Sono delusissimo che il M5S vuole mettere le mani sulla Costituzione ancor prima di governare. Per governare bene non serve modificare la Costituzione. Ritengo questo progetto un vero suicidio, il popolo giustamente non approverà. Il popolo si aspetta che il M5S pensi a come governare bene il paese con questa Costituzione, poi si vedrà. Inoltre la maggior parte delle modifiche proposte non sono condivisibili ed alcune sono pericolose. Portare il diritto di voto a 16 anni mi sembra una demenza , parificare le età tra Camera e Senato che senso ha ? Allora tanto vale toglierlo il Senato. Il referendum senza quorum può essere utile, ma è anche pericolosissimo, se lo avesse avuto a disposizione Berlusconi lo avrebbe utilizzato a dismisura per imporre una dittatura permanente. Anche la riduzione del numero dei parlamentari non è opportuna, prima perché il loro numero non è un problema reale, secondo perché i costituenti lo commisurarono alla necessità di rappresentare in parlamento tutte le disparate realtà locali di cui è composto il nostro paese. In una vera democrazia, come impostata da loro, le istanze delle varie minoranze venivano discusse in Parlamento per risolvere i loro problemi e non lasciare indietro nessuno, invece oggi vige la dittatura della maggioranza di turno che ignora, spregia, umilia e reprime le varie minoranze del paese. In queste condizioni allora va bene ridurre i parlamentari, perché non servono, anzi si possono anche eliminare del tutto, ma se i parlamentari si devono occupare di amministrare bene il paese cercando di coniugare le esigenze locali con quelle nazionali e farlo con competenza in tempi congrui, con tutto il lavoro che c’è da fare, ritengo che forse sono pochi. Un saluto a tutti
    • Zampano . Utente certificato 4 mesi fa
      Caro Giuseppe la Costituzione è stata toccata dai partiti tante di quelle volte che molti credono ancora sia quella del 1947-1948! Ti dico solo che diversi anni fa il terzo polo aveva messo le mani su 33 articoli, l'IDV su 22, il PD su 84 etc. Immagina...
  • enzo bargellini Utente certificato 4 mesi fa
    Carissimo,credo che l'affare Costituzionale più importante,per iniziare,sia il RIPRISTINO del testo ORIGINALE del 1948. Quorum partecipanti: è elementare condizione per una democrazia soprattutto nei referendum popolari ancorpiù per leggi Costituzionali. Vincolo di mandato:c'è già, l'art.67C. pone semplicemente l'interesse della NAZIONE al di sopra di qvello dei singoli partiti i cui parlamentari DEVONO scegliere i cd.gruppi parlamentari nelle prime giornate di lavori e rimanervi salvo qvanto previsto dal precedente art.49C. Infine se vi sono state distorsioni applicative della Costituzione vanno corrette quelle e NON cambiata la Carta Magna. Con saluti e cordialità.
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    La Bce si rallegra.I presidenti USA si compiacciono.Il capitalismo mondiale è soddisfatto della massacrata che la debitocrazia è riuscita a sferrare al lavoro e al welfare europeo.E si ritroverà con tanti beni immobiliari e territoriali acquistabili a prezzi ridicoli dove investire i suoi lauti ricavi,quelli stessi che ha ottenuto massacrando lo stesso mondo del lavoro, rovinando il clima,allargando le guerre, colonizzando i più deboli,inquinano il pianeta Non c'è che dire:un crasso guadagno!La crisi ha reso ottimamente al grande capitale Le privatizzazioni avanzano,le difese del lavoro sono a pezzi,lo stato sociale è in frantumi,i paesi hanno perso la loro sovranità,la democrazia è una parodia ridicola,le Costituzioni stanno al cesso.Una grande vittoria!I deboli baluardi che le masse avevano eretto in decenni di lotta sono spazzati via in nome di un interesse superiore:le ragioni del capitale In cambio di tanta durezza contro i poveri, nemmeno un euro è stato tolto e nemmeno un freno è stato posto al corrotto mondo della politica,al ricco mondo delle banche,al dissennato e anarchico mondo della Borsa,al lucro sprezzante delle multinazionali Non un solo taglio ai privilegi dei potenti,non una sola regola alla speculazione finanziaria,non un freno alla condotta spaventosa dei corrotti Dopo la prescrizione dei grandi ladri,è venuta la depenalizzazione dei ladruncoli Ormai senza schermi e valori,la Comunità Europea è oggi palesemente la più grande minaccia per i lavoratori e le famiglie Caduti i veli dell'ipocrisia retorica e dell'apologia illusoria,l'Europa si schiera con la ragione del credito a fianco dei dissolutori del mondo:la Banca Mondiale,l'Organizzazione mondiale del commercio,il Fondo Monetario,le multinazionali,le banche. L'Ordine Mondiale della grande Destra ancora una volta ha vinto. E i cittadini ancora una volta hanno perso. Qualcuno può ancora dire che la grande crisi non è stata scatenata da chi oggi se ne avvantaggia?
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    Francesco Alessandro Mi viene in mente una frase sentita su di un uomo che voleva sapere a che altezza si innalzavano le torri sulla sua città e che solo quando salì su di una alta collina riuscì a comprendere con chiarezza ogni cosa e ogni misura...Ma dentro di noi c'è tanta speranza di cambiare in meglio il nostro mondo e il nostro modo di vivere in maggiore armonia ed intelligenza e questa è la più grande ricchezza che nessuno se la difendiamo personalmente e stando insieme potrà portarci mai via. .
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    Kaufman spiega benissimo la nascita e l'evoluzione del Movimento Dice: In qualunque struttura i legami forti sono quelli che formano la struttura fondamentale della rete (ideologia) I legami deboli collegano le reti del piccolo mondo tra loro(i nostri rapporti interpersonali), generando reti più vaste e complesse Sono i legami deboli che gettano ponti tra le reti del piccolo mondo,perché possono trasformarsi in legami forti Sono come gli stati potenziali di una biosfera, potenziali ma pronti ad attivarsi e a rimodellare una rete,aprendola a nuovi legami L’aumento dei legami deboli significa una maggiore complessità strutturale della rete piccolo mondo e del suo pre-adattamento verso il futuro Cioè più discutiamo tra noi e apriamo le nostre conoscenza sviluppando le nostre capacità critiche e le nostre idee,più ci sarà possibile cambiare le grandi strutture del mondo e costruire futuro Non c’è solo l’evoluzione dei gruppi,intesi come organismi(anche un gruppo sul web è un organismo),ma,comunicando tra noi su temi comuni possiamo cambiare l’evoluzione stessa del mondo, rompere gli schemi del conosciuto e aprire il varco all’insperabile Dunque l’organismo innovativo che avrà più chance di vittoria sarà quello che,forte di un programma storico di base(e noi ce l'abbiamo)saprà spingere il pensiero in tutte le direzioni possibili cogliendo al volo tutti i cenni di trasformazione sociale Se il mondo è caos,noi dobbiamo porci al margine del caos,così da non essere inglobati in esso Insomma,se il Movimento vuole crescere,occorre che sia al massimo fluido,adattivo,evolutivo,attento a percepire i cambiamenti e a interagire con essi, vivendo come politica tutte quelle parti del quelle parti del vivere umano che gli sono sfuggite Occorre mantenere la fedeltà al nostro programma ma guardando al futuro e cogliendo gli imprevedibili mutamenti sociali locali,sull’onda di tutto ciò che possiamo esplorare nella più lunga marcia in direzione della rottura rivoluzionaria globale
  • Franco Mas 4 mesi fa
    Insomma, Romano del Pd rimprovera a Di Maio di “essere pronto a ragionare sull’abusivismo di necessità”, e quindi “il MoV manda il messaggio secondo cui si può violare la legge impunemente”. Però non manda un altro messaggio, e cioè che sinora i comuni italiani a governo Pd si sono macchiati degli abusivismi più vergognosi, mentre le parole di Di Maio non costituiscono reato. I “ragionamenti” possono essere chiariti, gli abusivismi no. La propaganda (diffamazione) elettorale è solo agli inizi.
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    LOTTE DI POTERE SENZA IDEOLOGIE Il nuovo che avanza finisce per non essere altro che una lotta di potere interna, del tutto personale, come la lotta freudiana dei giovani maschi che vogliono esautorare il vecchio capobranco, mostrando apparenze più appetibili. Non c'è ideologia dietro Renzi o Berlusconi, solo brama di potere, senza luce, né intelligenza, né coscienza. Le nuove leve come Salvini o Maroni non sono meglio. Quando si è persa la corsa della storia, quando è caduta la sintonia per cui un partito è sentito come portavoce di un insieme sociale, tutti i riassemblamenti che il potere opera nel suo interno per non perdere la corsa, il cambio del nome o di simbolo, le finte aperture, le alleanze, le compravendite dei voltagabbana, i cerchi magici, non sono che tentativi velleitari di ridare vita a un corpo morto. Tentativi di rianimazione fallimentari. Solo chi riesce a focalizzare in sé il senso del tempo che vive crea la storia, nel senso che la storia scorre già in lui, e solo chi sa dire meglio quello che sta nelle aspirazioni di tutti, ha speranza di essere la scintilla che produce quel passo in più verso la creazione del nuovo che si chiama progresso storico o evoluzione. Questo la gente lo capisce, lo fiuta, lo intuisce, amando coloro che del suo cammino si fanno portavoce delle aspirazioni anche inespresse. Al di là dei punti programmatici o della loro visibilità, c'è negli araldi il segno di un nuovo cammino, che non può essere tradito né distrutto ma viene percepito come un vento di primavera.
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    . KAUFMAN Scrive Kaufman: "Gli organismi biologici non si limitano ad evolvere singolarmente,essi evolvendo si influenzano a vicenda dando vita a vere e proprie reti auto-consistenti (ecosistemi, comunità..), al margine del caos , e sempre pronte a ri-modularsi" La fissità dei vecchi sistemi, capaci solo di autoriprodursi, portava fatalmente alla loro estinzione. Il nuovo sistema dovrà essere capace di co-evoluzione, un'evoluzione collettiva, fluida, con continue inferenze reciproche in grado di modificare il contesto. Oggi i partiti politici si disputano spazi di vita e di riproduzione nell’ecosistema parlamentare italiano e non. Questo è il kaos che si autoestingue in modo del tutto autoreferenziale, visto che sopra di esso la sovrastruttura finanziaria si è sostituita alla struttura produttiva e a quella politica. In questo modo il sistema si avvita su se stesso e muore. Ogni atto politico, di chi governa come di chi subisce, è annullato dalla follia di altri poteri superiori e nefasti. Viene allora da chiedersi che senso abbiano le differenze e le frammentazioni partitiche, quando siamo tutti succubi o vittime di una follia che sta altrove e di cui ci sfugge il senso. Solo riacquistando il senso di una totalità, di un insieme, possiamo salvarci.
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    COSMOS Studiando alchimia,devo per forza di cose studiare le correlazioni, le concordanze, le analogie, il concetto stesso di 'organismo' che fa di un insieme qualcosa di più di una sommatoria e lo trasforma in un corpo 'cosmico', dal greco kosmos, ordine, che è l'opposto di kaos. Chaos era nel mondo latino l'ampia voragine in cui erano commisti, prima che nascesse il cosmo, i 4 elementi fondamentali, l'immenso spazio vuoto da cui nacquero tutte le cose. Nel chaos ogni parte va da sé, oppure interviene un capo che subordina le parti, stabilendo una piramide di potere, una gerarchia. Nel cosmos non ci sono gerarchie, non ci sono piramidi. Ogni parte ha la sua funzione nell'armonia del tutto e tutte le parti scorrono egualmente importanti al benessere dell'insieme. Non vedo analogia più bella col concetto di popolo come è nato nel Movimento.
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    ASSALTO ALLA DEMOCRAZIA-Viviana Vivarelli All'interno del Grande Ordine Capitalista mondiale, i cui strumenti organici sono la Bce, la Bm, il Fmi, il Mes, il CETA, il TTIP, i derivati, i giochi di Borsa, le manovre illegittime delle agenzie di rating, le multinazionali del farmaco, del petrolio o delle armi.. tutte le parole della democrazia sono diventate di colpo senza valore: governi, parlamenti, partiti, elezioni, referendum, Costituzioni, diritti dei cittadini, stato sociale.. che cosa sono oggi? A che servono? Se una letterina della Bce manda a puttana tutta la storia della democrazia, 200 anni di lotte per i diritti del lavoro, tutti i movimenti per i diritti civili, l'intera sovranità popolare, i responsi elettorali, la volontà dei popoli espressa col referendum ... vuol dire che la Bce (ovvero il grande Capitale) ci manda a dire senza mezzi termini che della nostra democrazia se ne frega, che la democrazia è morta, e che di fatto viviamo in un sistema dittatoriale, dove il potere di 200 magnati comanda tutto e che della volontà espressa democraticamente se ne sbatte e che qualunque cosa decidiamo a livello democratico non ha la più pallida importanza. Che questo sia dichiarato addirittura in un periodo in cui lo stesso sistema capitalista ha dimostrato di aver mandato in crisi economica e finanziaria tutto il mondo, mentre incombe la fine del pianeta a causa del cambio climatico, è addirittura atroce, come se un agonizzante si levasse dal suo letto di morte per pugnalare chi ha attorno. A questo punto, che vada su Renzi al posto di Berlusconi, o Salvini al posto di Prodi non mi cambia la situazione, anzi rende ancora più grottesche le velleità di coloro che lottano per il proprio potere personale all'interno di un sistema di enorme schiavitù, in cui sono implicati con apporto indifferente alla gravità di fondo, e in cui la libertà diventa solo il soggettivo successo personale di qualche guitto che delle sorti comuni indifferentemente se ne frega. Se non si
    • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
      Se non si contesta il sistema non si fa nulla. Se si rimane nel sistema non si serve a nulla. Ma gli elettori stentano a capirlo, sembrano prigionieri in una bolla di Maya, in cui si continua a ritenere vero quello che era vero ieri, senza capire quanto sia tragico quello che è successo oggi. Siamo nelle condizioni in cui si trovava un cittadino onesto nella crisi dell'impero romano. Anche allora l'impero era considerato mondiale, almeno nell'orbe conosciuto. Anche allora nulla faceva immaginare la catastrofe imminente anche se i segni del collasso c'erano tutti. Anche in quel tempo il potere incrudeliva aumentando i propri vizi e i propri abusi. E lo schiacciamento delle forze del male sembrava impossibile da contrastare. Immagino che chi reagiva all'enorme scempio si sentisse impotente come noi adesso. Varie le forze in campo: l'enorme discrepanza tra il numero di chi gode quello di chi soffre, l'intrinseca iniquità del sistema che schiacciando troppe persone finiva col distruggere se stesso, la reazione che ogni eccesso suscita sollevando fisiologicamente un'onda a lui contraria, la legge eterna per cui ogni dittatura a un certo punto crolla sotto l'urto di una reazione incontrollabile, la facilità con cui in uno stato di generale sofferenza si diffondono desideri nuovi e idee nuove e anche forze nuove, il sistema di corsi e ricorsi della storia per cui nulla dura in eterno e nessun monumento è tanto solido che alla fine non caschi... .. poi ci sono le botte di culo. : - )
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    LIVELLI Viviana Vivarelli Ognuno di noi è ad un livello dell'essere, a un livello etico, a un livello di consapevolezza. Il compito è salire ad un livello superiore. Qualunque cosa noi siamo: amanti, maestri, medici, contadini, cittadini, politici.. il problema è sempre quello: fare meglio quello che abbiamo sempre fatto o fare qualcosa che non abbiamo mai fatto, traendo da noi l'invenzione, la scoperta, l'innovazione, la creazione.. Il volo è questo. Finora volavano i solitari: Leonardo, Newton, Einstein, Van Gogh.. Oggi la realtà organica dell'Universo richiede che voliamo ‘insieme’ per la salvezza comune. Nessuno è isolato. Ognuno può avere le ali del gruppo e questo può portarlo molto in alto. E' un passo avanti sul mondo frantumato e diviso e finora proprio su questa frantumazione e divisione ha avuto la meglio il discorso monolitico del Potere. L'Apocalisse termina con i 144.000 giusti. Loro salveranno la Terra. Papa Giovanni, molti non lo sanno, ha fatto alcune profezie. Una di queste dice: “Tutti periranno. Si salveranno solo i gruppi”. Aveva detto anche: “Tutto sarà svelato, tutto verrà alla luce, e a quel punto i giusti capiranno e i ciechi si rifiuteranno di vedere“ ..
    • Eposmail. ,, Utente certificato 4 mesi fa
      ..giusta e lodevole considerazione,.. a patto che il componente del gruppo non sia uno SCHIAVO,.. di chi comanda il gruppo.
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    LA RIPRESINA Non c'è bisogno di essere un economista per sapere che, se la cura ammazza il malato, la cura è sbagliata. La cura della Bce sta ammazzando i malati d’Europa: Grecia, Portogallo, Spagna, Italia… Non lo dico io. Lo dicono i dati. Dicono che da noi la disoccupazione è salita fino all'11,3%, ma per i giovani al 37% e nel sud al 53%; una donna su 2 è senza lavoro, un giovane su 3 è senza lavoro.Tutte le maggiori imprese italiane sono state cedute agli stranieri. Chi sopravvive delocalizza. Una catastrofe. Nei primi 6 mesi di quest'anno sono fallite 20.000 imprese. Negli ultimi 6 anni sono uscite dal mercato 100.000 imprese. Abbiamo perso tutte le firme che rendevano famosa l'Italia: i gioielli di Buccellati, il Brunello di Montalcino, la Peroni, l'editrice Giochi, Pininfarina, Grom, Italcementi, il 50% di Benetton, la Pirelli, i Frecciarossa, il Bologna calcio, Indesit, Krizia, Poltrona Frau, Telecom, Pernigotti.. Se proviamo a curare questo malato col veleno dei licenziamenti facili e della distruzione delle tutele del lavoro, nell’assenza totale di investimenti pubblici, la disoccupazione farà un altro balzo in avanti. I giovani e le donne saranno di nuovo quelli che pagano di più. La povertà e la disperazione aumenteranno ancora, i consumi scenderanno ancora. Così invece che la crescita avremo solo recessione. Il Paese è in mano a un segaossi, applaudito da una banda di decerebrati, che credono alle balle di Poletti e alla ripresina fasulla di Padoan, ma purtroppo i mercati sanno benissimo come vanno le cose. Chi di dovere dovrebbe preoccuparsi di qualcosa di più della conservazione della propria poltrona e dei propri privilegi perché qui, con queste cure, il paziente muore.
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    LA DIA A forza di parlare di terrorismo in Italia qualcuno si è dimenticato di parlare dei terroristi nostrani: Mafia, Camorra e 'Ndrangheta. Nel 2010 il Governo Berlusconi, amico della mafia e guidato da dell'Utri colluso con la mafia, chiudeva la sede DIA di Agrigento, ma dopo non è andata meglio. La DIA, Direzione investigativa antimafia, è un gruppo interforze, costituito da investigatori appartenenti a Polizia, Carabinieri e Gdf che svolge attività investigative preventive e giudiziarie, nella lotta alla mafia. Alla Dia è anche attribuita la funzione di orientare tempestivamente le investigazioni giudiziarie per contrastare più efficacemente la mafia e aggredire i patrimoni mafiosi co sequestri dei beni e mediante la cooperazione internazionale…Questo organo giudiziario, costituito da magistrati nell’ambito delle Procure della Repubblica, assieme alla Dda sono nate dall’intuito di Falcone per combattere in maniera coordinata la criminalità organizzata del nostro Paese. Ma ad ogni Finanziaria, il governo ha sempre tagliato i fondi alla Dia, nonostante la guerra alle mafie sia considerata, a parole, una priorità, e questa è una farsa, visto come anche ad Agrigento, la città più mafiosa d’Italia, il governo ha deciso di chiudere e lasciare spazio alle cosche I tagli previsti nel decreto di stabilità non risparmiano dalla mannaia neanche gli uffici investigativi giudiziari, da anni in prima linea nella lotta alla mafia, di cui 3 si trovano in Sicilia.Dopo Agrigento hanno smantellato anche le sedi di Trapani e Messina. Le sedi della Dia in Italia erano 20, costavano nel 2001 28 milioni, che nel 2010 erano ridotti a 15, poi Tremonti ne ha tagliati altri 7 . Si pensi che la Dia negli ultimi 2 anni ha sequestrato ai mafiosi 7 MLD e 700 milioni, confiscando beni per 1 MLD e 200 milioni. Intanto, ad Agrigento, rischiano di saltare delicate indagini investigative. Molti gli arresti, come quelli di uomini d’onore che gestivano supermercati alimentari segue sotto
    • Eposmail. ,, Utente certificato 4 mesi fa
      ..giustissimo,..parliamo anche della criminalità affaristica italiana,..giusto. Si parla di tutti Ma del piccolo e medio imprenditore italiano "SANO" (professionalmente) ...per quello le parole di conforto ...come i soldi per le piccole pensioni...non si TROVANO MAI.
    • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
      (come la catena di negozi “Despar” intestati al trapanese Grigoli) o lo stoccaggio di oli. C’è poi il business delle discariche, mai toccato, quello del movimento terra (vedi Tav in Valsusa) e del cemento armato. Si sono smantellate le sedi DIA di Agrigento pur sapendo che alcuni dei più sanguinari killer di Cosa Nostra erano originari di queste parti e che il territorio agrigentino è stato rifugio di grandi latitanti. Non mancano neppure i collegamenti internazionali, come quelli che legano la mafia agrigentina a quella americana e canadese. E proprio nel momento in cui la mafia agrigentina sta rialzando la testa e ricostituendo sodalizi ed antiche alleanze, e con lo spettro terribile di una nuova guerra di mafia, chiudono la Dia. Un grande regalo alla criminalità organizzata che ha fatto insorgere le associazioni di polizia. Una chiusura raccapricciante, tanto più che le spese, tra stipendi e canone di affitto, non arrivavano neanche a quota 100 mila euro l’anno e che il territorio agrigentino è stato anche rifugio di grandi latitanti. Ma sono queste le economie che i vari governi, da dx a sx, hanno voluto fare. Mi piacerebbe che qualche volta i tg parlassero di questo, e non come dei martelli pneumatici sempre dei 4 sciaguratelli di Barcellona.
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    Manuela Bellandi segnala: "E sapete chi ha scritto il programma politico di Renzi? Non certamente un uomo di sx, ma un personaggio né nuovissimo né stimato dalla società civile, un rampante senza scrupoli, uno dei più irriducibili applicatori del berlusconismo, Giorgio Gori (ex direttore di Canale5 e di Italia 1), presente assieme al supernuclearista Chicco Testa alla convention del rottamatore Renzi". Ma lo sapevano gli applauditori piddioti di Renzi che la prima cosa che Renzi avrebbe rottamato non erano certo catafalchi come Zanda o la Finocchiaro, ma proprio il Pd, con ogni sia pur restante valore di sx, rottamato in blocco con tutti i suoi Padri fondatori, i suoi valori etici e storici, la difesa dei lavoratori, la tutela dei deboli, l'aiuto ai proletari, la lotta alle multinazionali e al corrotto sistema bancario, la realizzazione di una maggiore democrazia dal basso, l'attacco al Capitale???
    • Giovanni F. Utente certificato 4 mesi fa
      compagno, tu fatichi e io magno.
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    e in pratica uno Stato in mano alle multinazionali o a derivati della mafia Anche sulla mafia c'è una omissione pesante persistita in tutte le finanziarie Poi ci sono cose inutili:il ministero per l'attuazione del programma c'è già altre ridicole:promuovere la natalità quando siamo 7 miliardi è un programma demenziale persino per la nipote del Duce,ma Renzi è uno scout,molto osservante di Santa Madre Chiesa ed essa gliene sarà grata Anche sul diritto di voto a 16 anni avrei da ridire e mi spiace che sia anche nel programma del M5S Renzi ha nominato all’Ambiente e allo sviluppo economico persone come Galletti e Guidi,difensori del nucleare,dei termovalorizzatori,della Tav in Valsusa e del Ponte di Messina.E nulla è stato fatto per la difesa idrogeologica del territorio, fiumi,sorgenti,laghi,case,scuole.Eppure è questa la vera grande opera italiana e non si tratta solo di un problema di risorse ma anche di regole troppo spesso ignorate o derogate da Comuni e Regioni.Ma mentre 59 miliardi sono stati regalati alle banche assassine,23 miliardi alla NATO per nuove guerre e 15 sono tutt’ora vincolati ai cacciabombardieri che portano bombe atomiche con un aumento del 23 % delle spese militari,poco o nulla è stato speso in 3 anni per il recupero del nostro Paese,e ad ogni terremoto queste mancanze bruciano,mentre i terremotati sono ormai tra i più abbandonati degli italiani Insomma un gran ammasso di chiacchiere in cui le parole d'ordine sono: portare più dx possibile il Pd, smantellandolo dalle fondamenta, circondarsi di un cerchio di cortigiani scelti non per merito o per intelligenza ma per lecchinaggio, smantellare i presidi democratici,svuotare le istituzioni accentrando tutti i poteri nella persona del premier,accentrando tutti i poteri nelle mani del premier,diminuire i diritti del lavoro e privatizzare,privatizzare, privatizzare.. Il programma di sx si è trasformato nella più grande cessione dello Stato ai privati,proprio quello che i Padri della sx volevano!!!
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    d digitalizzare i servizi pubblici, investire più dell’1% in cultura, difesa del patrimonio artistico, defiscalizzare i contributi alla cultura, ogni museo sia un’unità economica autonoma, coordinare il marketing turistico, rivedere le competenze delle sovrintendenze aumentando i poteri dei Comuni (sono state aumentate le spese degli enti locali), fondere gli istituti culturali italiani, puntare su poche grandi opere certe, liberalizzare il trasporto ferroviario regionale, dare affitti di emancipazione ai giovani che escono di casa (?), garantire con un fondo bancario i prestiti agli studenti, bonus da 2000 euro ai più meritevoli per la formazione, contratti di lavoro per studenti, incentivare le imprese di giovani, diritto di voto a 16 anni, competizione tra università, abolizione del valore legale del titolo di studio (?), retribuire gli insegnanti in base al merito (con le nomine fatte dal preside sceriffo??), selezionare i corsi di formazione, dare ebook a tutti (divieto ministeriale di avere libri di testo in internet), 5 ore di inglese la settimana dalle elementari, quoziente famigliare, detrazione spese anziani e educazione figli, riconoscere e regolare le unioni civili, promuovere la natalità (beh questo è stato fatto!), adozioni internazionali, più nidi e asili d’infanzia (?), progetto per la sicurezza stradale, chiunque nasca in Italia è italiano (ius soli, poco elettorale), immigrazione intelligente (col TRYTON?????), permesso di soggiorno veloce (e i fondi per farlo?), il 5 per mille diventi legge, un altro 5 per mille per le organizzazioni no profit, servizio civile di 3 o 6 mesi obbligatorio, sequestro più facile dei beni mafiosi (ma dove???). Oltre a quanto detto, colpisce l'assenza di provvedimenti per un fisco equo e trasparente, la superficialità con cui si pongono degli obiettivi senza dire come raggiungerli, le tre I di Berlusconi, Inglese, Impresa e Informatica e il diluvio di privatizzazioni su tutti i servizi dello Stato segue
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    digitalizzare i servizi pubblici, investire più dell’1% in cultura, difesa del patrimonio artistico, defiscalizzare i contributi alla cultura, ogni museo sia un’unità economica autonoma, coordinare il marketing turistico, rivedere le competenze delle sovrintendenze aumentando i poteri dei Comuni (sono state aumentate le spese degli enti locali), fondere gli istituti culturali italiani, puntare su poche grandi opere certe, liberalizzare il trasporto ferroviario regionale, dare affitti di emancipazione ai giovani che escono di casa (?), garantire con un fondo bancario i prestiti agli studenti, bonus da 2000 euro ai più meritevoli per la formazione, contratti di lavoro per studenti, incentivare le imprese di giovani, diritto di voto a 16 anni, competizione tra università, abolizione del valore legale del titolo di studio (?), retribuire gli insegnanti in base al merito (con le nomine fatte dal preside sceriffo??), selezionare i corsi di formazione, dare ebook a tutti (divieto ministeriale di avere libri di testo in internet), 5 ore di inglese la settimana dalle elementari, quoziente famigliare, detrazione spese anziani e educazione figli, riconoscere e regolare le unioni civili, promuovere la natalità (beh questo è stato fatto!), adozioni internazionali, più nidi e asili d’infanzia (?), progetto per la sicurezza stradale, chiunque nasca in Italia è italiano (ius soli, poco elettorale), immigrazione intelligente (col TRYTON?????), permesso di soggiorno veloce (e i fondi per farlo?), il 5 per mille diventi legge, un altro 5 per mille per le organizzazioni no profit, servizio civile di 3 o 6 mesi obbligatorio, sequestro più facile dei beni mafiosi (ma dove???). Oltre a quanto detto, colpisce l'assenza di provvedimenti per un fisco equo e trasparente, la superficialità con cui si pongono degli obiettivi senza dire come raggiungerli, le tre I di Berlusconi, Inglese, Impresa e Informatica e il diluvio di privatizzazioni su tutti i servizi dello Stato segue
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    b facilitazioni agli imprenditori usciti dal mercato per tornarci, no condoni, riformare gli ordini professionali con abolizione delle tariffe minime e dei veti pubblicitari, liberalizzare i servizi pubblici locali, antitrust obbligatorio, liberalizzare le assicurazioni malattie, ridurre le leggi (sono aumentate), mettere in competizione privato e pubblico, creare presso il premier una unità di controllo dell’esecuzione del programma, bilanci annuali nel pubblico come nel privato, eliminare l’economia assistita nel sud ma creare sviluppo (quale sviluppo?), contratto unico precari e lavoratori indeterminati a garanzie successive (l’abolizione dell’art. 18? e della contrattazione collettiva? annichilimento dei sindacati? vaucher?), ammortizzatori sociali anche per le piccole imprese (?), contratti aziendali superiori ai contratti collettivi, quote rosa, spesa sanitaria uniformata (?), riforma della medicina di base, ospedali in rete, chiusura degli ospedali piccoli, percorsi diagnostici su base regionale, razionalizzare le esternalizzazioni, fondo nazionale per la ricerca (ma quale ricerca?), detrazioni fiscali per chi dona alle università, task force di giudici per smaltire l’arretrato giudiziario (? invece si sono accorciati tempi della prescrizione e si sono depenalizzati 120 reati), avvocati pagati a preventivo, riduzione dei giorni festivi per i tribunali, accorpamento delle sezioni staccate, tribunali informatizzati (?), premi ai giudici più produttivi (o a quelli di regime?), semplificazione e accorciamento dei tempi processuali (ma va!?), riduzione dell’inquinamento urbano (l’avete vista voi?), annullamento degli incentivi alle energie inquinanti e incentivi alle energie verdi (ma se sono spariti!), ammodernamento della rete elettrica e semplificazione delle bollette (questa è una barzelletta), raccolta differenziata e riciclo (ma dove?), tutelare l’agroalimentare, auto verdi per la PA, banda larga (questa poi…), digitalizzare i servizi pubblici.. segue
  • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
    a I CENTO PUNTI DI RENZI Mi lessi al tempo il faldone di 300 pagine di Prodi di cui Prodi non realizzò nemmeno un punto. Mi sono letta poi i 100 punti di Renzi alla prima Leopolda, una strana miscela di vecchiume, banalità, mondo cattolico e volontariato scout, condito con un abbondantissimo neoliberismo, nessun elemento di sx nemmeno per sbaglio, nessuna difesa dei beni collettivi (ha votato a favore della privatizzazione dell’acqua), uno Stato leggero con un diluvio di privatizzazioni, nessuna crescita della democrazia dal basso, molti aiuti all’impresa, nemmeno una parola su disoccupati e precari, poco su scuola, ricerca o energie verdi, silenzio assoluto sui nostri rapporti con l’Europa, nemmeno una parola sulla guerra e la spesa in armi, né sulla difesa del territorio, sul trasporto merci, sui costi della Chiesa.. http://www.unita.it/polopoly_fs/1.347521.1320063485!/menu/standard/file/renzi_100_punti_proposte.pdf una Camera sola, abolizione del Porcellum, abolizione dei vitalizi (mai fatta), costo standard alle Regioni, abolizione delle Province (mai fatto), addensamento dei piccoli Comuni (mai fatto), abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e ai giornali (è rinetrato in altro modo), le camere di commercio non siano imprese, abolizione del CNEL, dimezzamento dei consiglieri, abolizione delle agevolazioni pubbliche a sindacati simili, eliminazione dalla politica dei corrotti (mai fatta),razionalizzare le missioni militari (siamo entrati in guerra anche in Siria!!),maggiori scambi coi paesi mediterranei, privatizzazione di Rai e Rai2 e fuori i partiti dalla Rai (mai fatta),agire sul debito privatizzando imprese pubbliche e municipalizzate, parificare le pensioni delle donne a quelle degli uomini con finestra 63-67 anni, evitare il cumulo delle pensioni, tassare il reddito personale e di impresa e tassare di più immobili e rendite finanziarie (mai fatto),abolire l’Irap,far uscire le imprese dal sommerso riducendo l’IRES (le tasse sono aumentate) segue
    • fabio S. Utente certificato 4 mesi fa
      Viviana, grazie per i tuoi Post, molto interessanti, ma non hai scritto una cosa: "ma tu ogni tanto dormi?"........nb: con simpatia....:)
    • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
      Grazie
    • SANDRO MARRONE Utente certificato 4 mesi fa
      Complimenti, cara Viviana, per l'ampiezza e la profondità delle tue analisi.
  • antonnio d. Utente certificato 4 mesi fa
    La LORO Costituzione, deve essere Sana, Robusta e, molto Danarosa.
  • Franco Rinaldin 4 mesi fa
    BERLUSCONI IN GALERA CON TUTTA LA SUA BANDA !!! BERLUSCONI E TUTTA LA SUA BANDA CON CRAXI, PREVITI FINO AL PD DI RENZI NE HANNO FATTE DI TUTTI I COLORI; HANNO RUBATO , HANNO CORROTTO, HANNO EVASO E FRODATO IL FISCO, HANNO FATTO RICATTI , SONO AMICI DEI MAFIOSI ED IN DEFINITIVA HANNO TOTALMENTE ROVINATO E DISTRUTTO IL NOSTRO POVERO PAESE ITALIA ANCHE CON L’AIUTO DELLA INFAME MASSONERIA DEVIATA E DEGLI INFAMI SERVIZI SEGRETI DEVIATI E DELLE INFAMI MULTINAZIONALI.!!! ORA TUTTI QUESTI INFAMI , CON LE BUONE O CON LE CATTIVE MANIERE, DEVONO ASSOLUTAMENTE RESTITUIRE TUTTO IL MALOPPO CHE HANNO RUBATO COMPRESI GLI INTERESSI, POI DEVONO PAGARE TUTTI I DANNI CHE HANNO CAUSATO ED INFINE DEVONO ESSERE PROCESSATI CON URGENZA E BUTTATI TUTTI IN GALERA AL CARCERE DURO E PER TUTTA LA VITA COME SI MERITANO!!! COSI’ DOBBIAMO FARE SUBITO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI SE VOGLIAMO SALVARE IL NOSTRO POVERO PAESE ITALIA E GLI ITALIANI PER BENE CHE SONO MOLTI!!! GRAZIE E CORDIALI SALUTI.
  • Franco Rinaldin 4 mesi fa
    VEDIAMOLI QUESTI VITALIZI D'ORO. Luciano Violante percepisce un vitalizio di 9.363 euro al mese, Giuliano Amato arriva a 31.411 euro al mese, Nichi Vendola pensionato d’oro all’età di 57 anni riceve dalla regione Puglia un assegno di 5.618 euro. Walter Veltroni ogni mese incassa 5.373, Massimo D’Alema appena 90 euro in meno del suo storico rivale. Marco Pannella porta a casa una pensione invidiabile da 5.691 euro al mese. Con 35 anni di contributi versati e per la prima volta fuori dal Parlamento, percepisce il vitalizio anche l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini (5.614 euro). Poi Prodi (2.864) e Franco Marini (5.800). Anche Irene Pivetti ha maturato un cospicuo vitalizio a seguito dei suoi 9 anni di mandato parlamentare, durante il quale ha occupato anche la carica di Presidente della Camera. Dal 2013, ovvero da quando aveva solo 50 anni, percepisce 6.203 euro al mese. Alfonso Pecoraro Scanio , deputato dal 1992 al 2008, riceve 8.836 euro al mese da quando aveva 49 anni. A Vittorio Sgarbi per essere rimasto in carica per 4 legislature riceve 8.455 euro. Ma c'è poco da indignarsi: è scritto nel Regolamento. Giancarlo Abete è dal 1992 che non occupa i seggi parlamentari, ma da quando aveva 42 anni riceve 6.590 euro mensili. Rosa Russo Iervolino , parlamentare per oltre 20 anni e più volte Ministro, riceve mensilmente il suo assegno da circa 5400 euro netti. Alla cifra contribuisce anche il cumulo acquisito come sindaco di Napoli, dal 2001 al 2011. Pensionata a 41 anni e con un assegno di 8.455 euro, si può. È il caso di Claudia Lombardo , definita Miss Vitalizio d’oro. Eletta per la prima volta nel Consiglio Regionale della Sardegna quando aveva 21 anni e divenuta presidente nel 2009 con una carriera fulminea. Domenico Gramazio , passato alla storia parlamentare per aver festeggiato la caduta di Prodi nel 2008, mangiando in Senato una fetta di mortadella, percepisce 10.877 euro. Gianni De Michelis percepisce 5.800 euro netti al mese.
  • ANNA TUZZOLINO 4 mesi fa
    Se tutto v a bene ci vediamo a Rimini. Sono un attivista di Trino Vercelli
  • ANNA TUZZOLINO 4 mesi fa
    Se tutto va bene ci vediamo a Rimini
  • oh the wonder:) 4 mesi fa
    Nelle notti chiare, risolvo il problema della solitudine dell’essere. Invito la luna e con la mia ombra siamo in tre. Gloria Fuentes
  • giuseppe belotti Utente certificato 4 mesi fa
    A mio parere, sta bene abbassare l'età ma non al di sotto di quella di un maggiorenne (anni 18). Altri punti che non vedo tra le innovazioni costituzionali,ma sono importanti: - IL CONFLITTO DI INTERESSE; - IL POTERE DELLE LOBBI DA CONTROLLARE E RENDERE PIU' TRASPARENTE; - METTERE UN LIMITE ALLE SINGOLE DONAZIONI AI PARTITI. - OBBLIGO DEL GOVERNO AD ATTUARE ENTRO TEMPI BREVI LE DECISIONI CITTADINI APPROVATE CON REFERENDUM. BEPPE
  • Fabio T. Utente certificato 4 mesi fa
    https://youtu.be/GUKW-rhuOCk Sciacca, Sicilia tour e piazza come al solito strapiena.
  • id &as Utente certificato 4 mesi fa
    Che mondo lo aspetta con le decisioni folli fatte dalle generazioni che lo hanno preceduto? Generazioni che probabilmente maledirà in futuro? Se un sedicenne è immaturo (una vecchia leggenda...) come giudicare maturi o saggi coloro che investono in armi, distruggono l'ambiente, scatenano le guerre, che gli sottraggono il diritto alla pensione e al lavoro? http://bit.ly/2piE1VC
  • Tony 4 mesi fa
    ...non fatelo sapere alla bobboldrini....ci rimane male..è una ''risorsa''.... http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2017/08/19/attacco-finlandia-italiano-tra-feriti_X8ehUIG8HWql5eruDg1fhI.html
  • Quinta Luna 4 mesi fa mostra
    Pensierino della Buonanotte :) 1) La riserva aurea, circa 100 miliardi, -appartiene al popolo sovrano- e va quindi custodita in una Banca APPARTENENTE al Popolo, ovvero a circa 60 milioni di italiani, a ciascuno dei quali viene nominalmente attribuita una azione da 1.600 euro, non cedibile. Il popolo esercita democraticamente la propria sovranità eleggendo il Dirigente della Banca il quale stamperà la quantità di -moneta del popolo sovrano- necessaria per attuare il Programma Economico Finanziario deciso Direttamente dal popolo - azionista. 2) Il M5S intende promuovere un ordinamento Europeo di tipo confederale e realizzare un ordinamento statale di tipo federale. Ordinamenti dove il potere viene esercitato dal basso e dove i cittadini di ciascuna Regione decidono Direttamente sull’ammontare del gettito fiscale regionale e su come vadano reperite e investite tali risorse, sia per gli interventi locali, sia per quelli extra locali che li coinvolgono. a) Per iI coordinamento degli interventi extra locali ognuna delle 20 Regioni elegge da 2 a 5 Portavoce regionali (in proporzione ai suoi abitanti) per un totale di 80. Ciascuno candidato si presenta alle elezioni nella propria Regione, affiancato da un Collaboratore Ufficiale di sua fiducia. b) Gli 80 Portavoce eleggono poi in Parlamento - i 60 incaricati del lavoro Legislativo sugli interventi extra locali indicati dalle Regioni - e i 20 che svolgeranno il conseguente lavoro Esecutivo. c) In caso di interventi sovra nazionali la cui discussione e votazione in sede Confederale sia richiesta dalla maggioranza dei Portavoce - verranno designati in Parlamento 73 fra i Collaboratori Ufficiali, i quali affronteranno il caso nel Parlamento Europeo, ognuno sotto la responsabilità diretta del Portavoce di riferimento. d) Qualora la maggioranza dei cittadini di una Regione si dichiari insoddisfatta di un suo Portavoce può esercitare il recall e sostituirlo con il primo nella lista degli esclusi.
  • Clark R. Utente certificato 4 mesi fa
    Perfetto ! E' questa la riforma che sogno da almeno 10 anni. Ma immagino già le critiche feroci e gli sfottò meschini che i soliti delinquenti, pagliacci e zerbini dei vari Napolitano, Renzi e Berlusconi spareranno a raffica pur di tenersi ancora i loro sporchi privilegi e nel caso del nano parlo di quelli di cui fino ad oggi ha usufruito grazie alle complicità del PD e sue manifestazioni precedenti.
  • fabio S. Utente certificato 4 mesi fa
    GLI ITALIANI HANNO BOCCIATO RENZI NELL'ULTIMO REFERENDUM CON OLTRE IL 60%DEL NO........ORA COME FA' AD ESSERCI ANCORA QUALCUNO CHE LO RIVOTA??????
    • Eposmail. ,, Utente certificato 4 mesi fa
      ...bhè se hai pazienza,........qualcuno che lo rivota lo vedrai... alle prossime elezioni
  • Tony 4 mesi fa
    ,,...per i creduloni che si bevono la storiella della guerra civile Americana per scopi razziali....Chi causa le ''guerre razziali'' lo fa per lucro e non per altro... Soros e le ''scommesse'' sulle crisi nazionali....gli portano molto, molto guadagno...Nelle sue mani l'informazione radical-chic e i politici asserviti sono un'arma per creare il caos e il crollo dell'economia... http://www.occhidellaguerra.it/soros-scommette-sul-crollo-della-borsa/
    • enza suppon 4 mesi fa mostra
      vabbè ma è chiaro come il sole che la guerra razziale prossima ventura è una paranoia del sapientone Stirner, lo sanno anche all'asilo.
    • id &as Utente certificato 4 mesi fa
      differenze ? america 2017 Rush Limbaugh: "We Are on the Cusp of a Second Civil War" ...I’m thinking of people like George Soros and any other number of international financiers whose objective it is to take the United States out and down as a superpower, to literally erase the United States as a powerful or super powerful nation.... http://bit.ly/2wvKrJj america 1997 La seconda guerra civile americana (The Second Civil War) è un film per la televisione del 1997 diretto da Joe Dante. Il film TV è una satira della società e del sistema politico statunitense di fronte al problema dell'immigrazione e dell'integrazione delle minoranze etniche. Vi si racconta in chiave cinica e grottesca lo scaturire e l'evolversi di una immaginaria seconda guerra di secessione americana, provocata da una crisi molto mal gestita tra lo stato dell'Idaho e il governo degli Stati Uniti. https://www.youtube.com/watch?v=W8pT2HrRH68 america 1978 La seconda guerra civile americana Andrew MacDonald 366 p America, primi anni Novanta di un Novecento reinventato. Un manipolo di suprematisti bianchi, razzisti e antisemiti, noti come "l'Organizzazione", decide di muovere guerra al Governo Federale. Partendo da una serie di attentati terroristici, il crescendo di violenze volte a destabilizzare l'ordine costituito sfocia in una guerra aperta contro le altre etnie e i fiancheggiatori di quello che viene definito il "Sistema", culminando in un inquietante epilogo atomico su scala globale. Fatti, personaggi e ideologie si succedono in maniera concitata, senza compromessi, nelle pagine dei diari dell'autoproclamato "patriota" bianco Earl Turner, trasformando questo testo in uno dei più controversi e "maledetti" della cultura americana, simbolo ambiguo e minaccioso di una modernità che reclama e merita, con urgenza, attenzione e analisi. http://bit.ly/2wwrhCR
    • Tony 4 mesi fa
      ...c'entra..
    • Tony 4 mesi fa
      ...centra moltissimo, invece...Il dividere le masse è il fulcro su cui si basa il potere dispotico. In America non vengono sfruttati solo igli afro ma anche chi di afro non ha nulla e magari sono ancora più torchiati. Ma gente alla Soros manovra entrambe le etnie mettendole in opposizione, indebolendone le capacità di lotta contro lo sfruttamento programmato dei ''soros'' e guadagnandoci ulteriormente...questo lo dovrebbero sapere anche alle elementari....
    • Max Stirner Utente certificato 4 mesi fa
      "...quello che mi interessa è che non si creda alla retorica del ''noi siamo i buoni e loro i cattivi'' Qui si tratta solo ed esclusivamente di interessi economici." C'entra nulla la retorica dei buoni e dei cattivi. nei paesi con diverse etnie, come gli USA, invece di basarsi sullo sfruttamento dei più fragili della stessa etnia, come avviene generalmente in qualsiasi sistema economico privo di welfare, si basa sullo sfruttamento di una o più etnie da parte di quella dominante. Lo sanno anche i ragazzini di terza media. queste forme di sfruttamento portano prima o poi a dei conflitti tra etnie e si chiamano guerra razziali. detto questo, se vuoi farci sopra una tua elucubrazione, non ho alcun problema, ma lasciami fuori dai tuoi "furori culturali".
    • Tony 4 mesi fa
      ...quello che mi interessa è che non si creda alla retorica del ''noi siamo i buoni e loro i cattivi'' Qui si tratta solo ed esclusivamente di interessi economici.. Il non vedere questa sostanziale realtà, porta a non capire la realtà dei fatti e a ciò che potrà comportare nella società. Se non lo comprendi....
    • Max Stirner Utente certificato 4 mesi fa
      Ma sì, se due etnie si scannano tra di loro, chiamale come vuoi, se vuoi fare il sapientino! Chi se ne frega se dietro vi sono i soldi o quello che vuoi? La realtà è che l'elemento che scatena la lotta è la diversità razziale, che ovviamente si diversifica anche negli interessi. Difficile da capire, vero sapientino?
  • g. battista 4 mesi fa
    antonello c., pescara, voce che grida nel deserto ..
  • Fabio T. Utente certificato 4 mesi fa
    E allora musica! https://youtu.be/Wli2UgQ-qAQ
  • Max Stirner Utente certificato 4 mesi fa
    Risolto il problema del blog
    • bravo! 4 mesi fa mostra
      ora asciugameli..
    • Max Stirner Utente certificato 4 mesi fa
      Lavati i @ @ con la candeggina: contento?
    • miezzega 4 mesi fa mostra
      bravo, ora lavami i @@
    • oreste .. Utente certificato 4 mesi fa
      OK!
  • mario genovesi 4 mesi fa
    Il primo impegno è che l'ordine pubblico deve essere tutelato, sopratutto in questi tempi di terrorismo ed invasione. Negli ultimi giorni due casi, uno a Sanremo dove un poliziotto ha avuto asportata la milza dopo una colluttazione con tre tunisini durante un arresto ed uno a Mirandola in cui due carabinieri hanno avuto le dita fratturate da uno spacciatore falso minore che porta soldi alle coop organizzatrici di invasione e sostituzione (offrono i clandestini per pochi euro, anche dieci al giorno) si impongono all'attenzione dell'opinione pubblica sviata da imitatori del mago otelma che si fanno passare per filantropi pro domo loro. Non gliela facciamo passare liscia.
    • Fabio T. Utente certificato 4 mesi fa
      Donata, io sono disposto ad affermare che gli immigrati sbarcati in Italia erano TUTTI incensurati, TUTTI. http://www.west-info.eu/it/statistiche-carceri-italiane/ Come vedi i dati sono recentissimi. Interessanti i link. Non giustifico con questo le cose che affermi.
    • Donata Saggiorato Utente certificato 4 mesi fa
      Non si parla mai però della delinquenza nostrana nei confronti degli immigrati, di recente una coppia di ragazzi italiani hanno aggredito una donna di colore incinta, poi un vu cumprà è stato aggredito in spiaggia da italiani, per fortuna difeso da altri italiani, un altro ragazzo di colore tempo fa è finito in ospedale in fin di vita, a seguito di un pestaggio, non ho mai saputo se poi è morto, poi la ragazza in un centro di accoglienza che è stata male, ed è morta a causa del ritardo di soccorso, per fortuna che io sno italiana, c'è d'avere molta paura più degli italini da parte degli immigrati che viceversa. Queste violenze siccome sono a danno degli immigrati passano inosservate, se fosse il contrario si scatenerebbe l'inferno con Salvini in primis!!!
  • giuseppe rossi 4 mesi fa mostra
    Per fare tutto quello che si sostiene non serve alcuna modifica alla costituzione, salvo l'introduzione del referendum senza quorum per il quale sono contrario. Sono deluso, è un brutto segnale, l'intenzione di mettere le mani sulla costituzione farà perdere moltissimo consenso al M5S. Assolutamente non serve alcuna modifica alla costituzione per fare tutto quello che si vuole e governare bene. Sono profondamente dispiaciuto
  • VINCENZO ANTONA Utente certificato 4 mesi fa
    Sono d'accordo su tutto meno che per il voto a 16 anni. Secondo il mio punto di vista sarebbe meglio uniformare il voto ai due rami del parlamento a 18 anni ed abbassare l'età di eleggibilità al senato. Per quanto riguarda il vincolo di mandato ho fatto una proposta su Rousseau dove, con pochi correttivi e con una legge ordinaria, si disincentiva il passaggio a gruppi parlamentari che non siano quelli di elezione.
  • Aramis Amantini Utente certificato 4 mesi fa
    alle votazioni deve esserci proprio la casella: "bianco" nessuno dei candidati merita il mio voto e i seggi resteranno VUOTI in base al numer di voti bianchi. se non sei degno non entri, punto.
  • SANDRO MARRONE Utente certificato 4 mesi fa
    seguito... deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione." Il senso della disposizione costituzionale è di solare chiarezza: il governo che il Presidente presenta alle Camere deve avere la fiducia del Parlamento per essere legittimato ad assumere il potere esecutivo. Ottenuta la fiducia il Governo si insedia e svolge il suo incarico fino alla fine del mandato A PRESCINDERE DALLA PERMANENZA NEL TEMPO DELLA MAGGIORANZA PARLAMENTARE CHE GLI HA ASSEGNATO LA FIDUCIA. Il Parlamento può ritirare la sua fiducia solo con apposita mozione. Il trucco è aver fatto credere che la permanenza in carica del Governo sia strettamente dipendente dal sostegno della maggioranza parlamentare. Cosa che sarebbe contraddittoria col principio della divisione dei poteri sovrani e che di fatto mette nelle mani dei partiti Governo e Parlamento. Per questo ritengo fondamentale una battaglia politica per cancellare dai r.p. l'istituto della questione di fiducia.
    • Flatt Line Utente certificato 4 mesi fa
      Riconosco che l'istituto parlamentare della questione di sfiducia sia qualcosa di diverso da una minaccia di dimissioni non regolamentata (e peraltro neppure garantita: uno potrebbe minacciare e poi non dare seguito). Ma mi pare che nei fatti cambierebbe poco. Tra l'altro la separazione dei poteri teorizzata da Montesquieu era pensata nel mondo delle monarchie costituzionali in cui il potere legislativo era in capo a un Parlamento eletto dai cittadini, mentre quello esecutivo era nelle mani del Re. Nelle moderne democrazie si può parlare piuttosto di "potere politico" che - con diverse declinazioni dovute ai diversi ordinamenti - compendia i due poteri con ampie aree di sovrapposizione, dovute principalmente al fatto che la loro legittimazione, in maniera più o meno diretta, è sostanzialmente la stessa: il voto popolare. Detto questo, nel nostro ordinamento, benchè non sia esplicitamente scritto che la permanenza del governo sia strettamente legata al permanere della gemoetria della maggioranza, di fatto è così, giacchè non esiste solo la questione di fiducia che il governo può volontariamente porre, bensì esiste anche la "mozione di sfiducia" che il Parlamento può porre per iniziativa autonoma.
  • SANDRO MARRONE Utente certificato 4 mesi fa
    Flatt Line: "La questione di fiducia è tecnicamente non eliminabile. [...] nessuno può impedire al Presidente del Consiglio di dimettersi, in qualsiasi momento." Questo è vero: è facoltà del PdC dimettersi quando vuole. Mica è un militare. Però è assai più agevole e apparentemente legittimo minacciare le dimissioni perché è previsto nei r.p. l'istituto della questione di fiducia piuttosto che assumersene personalmente l'intera responsabilità politica. Se non erro Gentiloni ha già posto la questione di fiducia una ventina di volte da quando è in carica. Se lo immagina se avesse inviato venti tweet del tipo "O il Parlamento mi approva il provvedimento X senza modifiche oppure mi dimetto"? Una figura da pagliaccio (golpista) in mondovisione. Tutt'altra cosa è inviare discretamente il ministro ad annunciare che il Governo pone la questione di fiducia su un certo provvedimento perché è previsto dai regolamenti parlamentari. In altri termini: quello di dimettersi è un diritto personale del PdC, quello di minacciare le dimissioni è invece un rilevante atto politico che l'istituto della questione di fiducia occulta sotto la burocrazia parlamentare. In pratica il Parlamento riconosce il diritto alla *minaccia* di dimissioni. Non solo: il Parlamento nei suoi regolamenti codifica anche gli effetti che la minaccia di dimissioni del Governo comporta nell'iter parlamentare di un provvedimento. Ad esempio fa automaticamente decadere tutti gli emendamenti, senza bisogno di un voto in aula. Va poi detto che l'architrave su cui poggia l'istituto regolamentare della questione di fiducia è uno dei più giganteschi inganni dei nostri tempi. Vediamo in cosa consiste il trucco. La Costituzione (art.94) stabilisce che il Governo deve avere la fiducia del Parlamento; precisa che "Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni"; conclude con "La mozione di sfiducia [al Governo] segue...
  • Giuliao Barbieri Utente certificato 4 mesi fa
    daccordo su tutto ma il voto a 16 mi lascia dubbioso .Preferirei che si possa votare per la camera e il senato a 18.
  • matteo la cara 4 mesi fa
    lodevole,,on dep,,come io,,onorevole x attività,,non legislativa csenato,,e camera iniziativa legislativa ho in comm,affari costituzionali,,e giustizia,,,668,,pdl,,lex 33 inchieste,,ok,,gradirei una volta venire in audizione,,x quanto,riguarda welfare lavoro,e pensioni x italiani nel mmondo,,estero,,itaklia svizzera ,,n2,,,con i referendum,,tra lombardo veneto,,e sicilia elettiva le utg o prefetture in ogni caso vanno abolite come da mie proposte di leggi se noòò,a ki kazz,,facciamo ridere,,oggi,,se poi tra tar e utg nulla potete fare grazie,m,ha sono impegnato anche x voi,,in regione sicilia con dc pli,,libertas x ottenere il,9,,x cento,minimo,,x accordi con mov 5s visto che se non superate ,,il,40,,niente gobierno,,,dos sicilia ok,,.
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 4 mesi fa
    Molte delle riforme indicate non necessitano di procedura di riforma costituzionale. La Costituzione e' uno strumento complesso e delicato da trattare con enorme cautela. Sarebbe gia' una "rivoluzione" applicarla in tutti quegli articoli che sono stati finora ignorati.
  • Nicola Nicolini Utente certificato 4 mesi fa
    Nel post scrivete: "Deve essere il Parlamento italiano a decidere liberamente quando è il caso di stringere la cinghia e quando è il caso di investire per lo sviluppo, se serve, anche ricorrendo al deficit, come avviene negli Stati Uniti o nel Regno Unito!" Non è sufficiente. Negli Usa c'è un fortissimo dibattito sul loro enorme debito pubblico. La FED creata nel 1913 è PRIVATA e gli stessi americani sono sempre più stretti nella morsa del debito pubblico. Ci sono moltissime testimonianze in rete di questa situazione. La vera svolta è riportare la sovranità monetaria sotto il controllo democratico dei cittadini attraverso il Governo e Parlamento liberi di decidere la politica monetaria. Adesso è tutto in mano a banche centrali che non sono elette da nessuno e che, a parte le balle raccontate di media di regime, agiscono NEL LORO INTERESSE e non in quello delle nazioni a cui la moneta (anche quella virtuale) la prestano. E' moneta A DEBITO + INTERESSE. Qulacuno mi sa spiegare come si esce dal debito con questi presupposti??? Potremoa andare avanti per decenni a tagliare e tassare ma il debito continuerà inesorabile a salire. La lotta alla corruzione è SACROSANTA, ma anche lo strapotere antidemocratico del sistema bancario è CORRUZIONE. Il denaro è solo un mezzo di scambio che rappresenta la ricchezza di una nazione, cioè principalmente il valore creato attraverso il lavoro. Perchè quindi una nazione dovrebbe farsi prestare il valore che lei stessa ha creato attraverso il lavoro? Il denaro in sè è solo carta, è la forza-lavoro di una nazione il suo vero valore che il denaro deve semplicemente rappresentare per facilitare gli scambi di merce. Niente altro. Perché ci ostiniamo a farci prestare a debito quello che è prerogativa dello Stato???
    • Nicola Nicolini Utente certificato 4 mesi fa
      questa risposta era di ieri ma il blog era bloccato @Beppe qualsiasi immissione di nuova moneta crea inflazione. Il quantitative easing di Draghi (immissione di nuova moneta) è infatti da loro giustificato anche perchè ci dicono che siamo in deflazione e quindi il QE serve a contrastarla ed arrivare ad un 2% di inflazione. Quello che però non ci dicono è che l'inflazione è anche perdita del valore dei nostri risparmi. Da dove prende i soldi Draghi? Dal nulla. E' prerogativa della BCE (sottratta agli stati) di stampare moneta e prestarla! Comodo no? Tanto poi dobbiamo ripagare tutto noi, e ci fanno pure i rimproveri sui compiti a casa! Anch'io sarei capace di diventare ultra-ricco con questi privilegi. Sia chiaro che quando parlo di Draghi intendo il sistema di potere che c'è dietro alla BCE, al FMI, alla Banca Mondiale. Lui è solo uno della cricca internazionale di affama-popoli. Come ci stanno riuscendo? Con la complicità dei media (di loro proprietà) che reggono il gioco e NON dicono la verità sul sistema monetario. Ti consiglio questo docu-film a proposito di Giappone (che non sta messo molto bene neanche lui). Il doc è veramente ben fatto e spiega il potere immenso e fuori controllo delle banche centrali private. https://www.youtube.com/watch?v=gJSx7iklW0k
    • Beppe A. Utente certificato 4 mesi fa
      ma draghi gli 80 miliardi del QE mensile dove li prende? I 200 miliardi di dollari post terremoto 2012 del giappone dove li ha presi? Come mai tutti questi miliardi immessi non creano inflazione?
    • Nicola Nicolini Utente certificato 4 mesi fa
      @eposmail non stiamo parlando del denaro prestato ai privati. L'argomento mutui è un altro capitolo, anche quello pieno zeppo di inganni. Il denaro che serve a far funzionare uno stato e cioè quello usato per pagare welfare, sanità, istruzione, spese militari, pensioni e stipendi pubblici, ricostruzione dopo terremoti eccetera questo denaro è utilizzato dallo stato (cioè tutti noi) per esercitare le sue funzioni. Mi spiegate perché uno stato per esercitare le sue funzioni deve chiedere soldi in prestito al sistema bancario tramite emissione di titoli di debito pubblico? Invece di emettere titoli di debito pubblico lo stato deve emettere moneta (sua prerogativa costituzionale). In questo modo lo stato assolve alle sue funzioni SENZA indebitare i suoi cittadini di capitale più interesse. Per esempio nel caso delle zone terremotate lo stato italiano potrebbe pagare le aziende che lavorano per la ricostruzione creando ricchezza e benessere attraverso la ricostruzione e il lavoro dato alle aziende, SENZA dovere elemosinare soldi dalla Unione Europe e dalla BCE! Ricostruire e mettere in sicurezza aumenterebbe il valore di questa nazione. Il valore è nelle cose reali, nel lavoro. Il denaro è carta che rappresenta quella ricchezza reale. Nel sistema attuale invece la ricchezza prodotta dalla nazione è costantemente trasferita nelle mani di pochi banksters ultra-ricchi sempre più potenti e fuori da ogni controllo democratico. https://www.youtube.com/watch?v=c2LwBAFDBK8 "Se oggi diciamo che lo Stato può fallire, è perché il suo attributo fondamentale — la sovranità — è venuto a mancare. Di fronte a lui si erge un potere che non solo lo può condizionare, ma lo può spodestare. Lo Stato china la testa di fronte a una nuova sovranità, la sovranità dei creditori“. Gustavo Zagrebelsky http://www.studiolegalemarcomori.it/zagrebelsky-ex-corte-costituzionale-se-oggi-diciamo-che-lo-stato-puo-fallire-e-perche-la-sovranita-e-venuta-a-mancare/
    • Fabio T. Utente certificato 4 mesi fa
      Leggo con interesse i commenti di chi espone opinioni sul sistema bancario e sul debito. Il sistema è di tipo usurario. Però. Ma quanto spesso e a che proposito ci si rivolge ad un usuraio? Un esempio attualissimo: lo stato italiano preferisce spendere 10 per l' emergenza piuttosto di 1 per la prevenzione , e questo perché 1 non crea consenso, quando succede si fa fronte ai disastri in vite umane e materiali che sono in cronaca. Ora c' è un usuraio ma ci si mette in mano sua spesso volontariamente . Bonus e riforme del lavoro inefficaci sono miliardi buttati nel calderone del debito e la flessibilità barattata con gli sbarchi. Gli usurai ma anche, a volte, i polli (non sempre, per rispetto di chi vi si rivolge perché disperato)
    • Eposmail. ,, Utente certificato 4 mesi fa
      ...il denaro che rappresenta il valore o la ricchezza prodotta dalla nazione stessa , DEVE ESSERE PRESTATO o CORRISPOSTO (in cambio di un SERVIZIO pubblico )..altrimenti non varrebbe nulla. Una banca delegata a produrlo ,..se non LO PRESTA, a quale titolo lo distribuisce ?...così a casaccio a gratis ?. Una moneta regalata a casaccio...non verrebbe riconosciuta da una società economica, la quale per difendersi da tale moneta non riconosciuta..aumenterebbe a dismisura i prezzi dei propri prodotti..annientando il valore del denaro impropriamente distribuito...e saremmo punto e a capo..come se lo stesso non esistesse....cioè carta straccia. Altro problema è la globalizzazione ..la quale fa riconoscere una certa moneta (tipo dollaro ) anche ad altre economie mondiali...e quì per il controllo di tale massa monetaria...il discorso si INCASINA...da mille variabili..ma questa................ è un'altra storia.
  • vincenzodigiorgio 4 mesi fa
    Vi invito a allargare le tematiche dei post anche sulla produzione della ricotta di pecora sarda e sull'interazione tra la mescola del Manduria sugli altri vini . L'urgenza del momento ne richiede fattive e esaustive analisi !
  • Anna Nappo 4 mesi fa
    Per quanto riguarda ridurre i parlamentari, proporrei un massimo 10 a regione 6/7 della maggioranza e 3/4 dell'opposizione, ridurrei anche i senatori a 5 per regione 3 maggioranza 2 opposizione. Per un massimo di 200 parlamentari e 100'senatori... a tal proposito vorrei ricordare che negli USA con 50stati ci sono circa gli stessi senatori e parlamentari Italiani... quindi la riduzione si può e deve fare... Ovviamente se una regione è più piccola o più grande magari si fa una piccola modifica tipo: valle d'aosta 8 parlamentari e emilia romagna 12... o per numero di abitanti... è da studiare meglio. inoltre sono contraria a dare il voto ai 16. Attualmente nemmeno i 18 e 40 sono preparati al voto. La disinformazione e le distrazioni di massa non li rendono pronti a prendere decisioni importanti, per non parlare del periodo ormonale che li rende instabili....
  • massimo m. Utente certificato 4 mesi fa
    Forza, Danilo!! OT: Durante i TG di Potere molti hanno assistito al’ennesima e vergognosa strumentalizzazione di una tragedia per fini politici e tornaconti elettorali. Durante il servizio sui tragici avvenimenti sismici di Ischia, un esponente del PD ha allegramente approfittato della tragedia per dire l’ennesima menzogna diretta contro il MoVimento e contro il nostro Cancelleri. Equiparando senza distinzione l’”abusivismo di necessità” con la non osservanza delle regole antisismiche, ha affermato che quello che è successo alla palazzina di Casamicciola è la conseguenza causata da quelli che, come Cancelleri, sono teneri contro l’abusivismo edilizio. Mentono, per costituzione e per gola, fingendo di dimenticare che Giancarlo ha sottolineato chiaramente che la lotta contro l’abusivismo edilizio sarà totale, per quegli immobili di rilevante impatto ambientale o costruiti in zona soggetta a vincolo ambientale e paesaggistico, a VINCOLO SISMICO, a vincolo idrogeologico, a vincolo archeologico o storico-artistico; gli immobili che costituiscono un pericolo per la pubblica e privata incolumità; gli immobili sottratti alla mafia. Fuori di questi casi, però, non si butteranno giù le case della povera gente, costretta a costruirsi una casa abusivamente in un centro abitato per poter sopravvivere in un sistema che si è arricchito a macchia d’olio in tutta Italia con l’abusivismo selvaggio, con la noncuranza delle più minime regole antisismiche e che ora finge di essere il paladino della legalità, in pieno stile ipocrita e partitocratico. “Io non ho mai detto che faremo una sanatoria e che aiuteremo le delinquenze. Io ho semplicemente detto che è una vergogna che in tanti anni di governo Pd o Fi nessuno in questa Regione abbia fatto un piano casa” (G. Cancelleri).
  • bron shine 4 mesi fa
    Ma c'e' una cosa, caro Toninelli, che mi e' venuta in mente e che potete fare quando sarete al governo: Concedere una corretta autonomia a Lombardia e Veneto ed anche, naturalmente a tutte le regioni. Una autonomia come quelle di Trentino A.A. e Friuli V.G.. E, poi, sulla base anche degli ultimi orientamente, ogni regione, cominci pure a stamparsi la propria seconda moneta e ad avere la piu' totale liberta' di NON pareggio di Bilancio. Totale liberta' e totale rispetto per ogni regione. E, naturalmente, anche totale RESPONSABILITA' di ogni governante.
  • Francesco Giussani Utente certificato 4 mesi fa
    non ci capisco più niente! e sono molto triste ed amareggiato. Non credo che la colpa sia di qualcuno in particolare , intendiamoci. Forse siamo solo di fronte all'evidenza che ciò che credevamo possibile , semplicemente non lo è. Entro nel blog , mi si aprono pubblicità da tutte le parti , non so più dove guardare e se per caso (per sbaglio) cliccko su una pubblicità evidentemente fatta per ingannare (tipo "mangia questo per dimagrire") , finisco in un turbine di pagine che si aprono e non posso più chiudere , che mi costringono a spegnere internet e riaprire la sessione. Davvero un incubo , non mi sembra vero. Voglio scappare , fuggire via lontano , tornare a teatro a vedere gli spettacoli , grigliare costine di maiale allevate dal vicino di casa e sperare nei figli , o nei figli dei figli. ADDIO
    • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
      io non vedo nessuna pubblicità basta toglierle una volta per tutte se non lo sai, fare fattelo fare è un non problema a cui si può rimediare facilmente
    • Vincino Fivestar 4 mesi fa
      Mirko, strano che con adblock si aprano queste pubblicità. Se non lo fai da molto, credo sia il caso di aggiornare il programma e vedere che sia ben configurato.
    • Vincino Fivestar 4 mesi fa
      Per quanto noioso, tedioso, chiudere queste pubblicità è facilissimo. Con calma, guardate il bordo esterno della pubblicità. Compare una X Bene, basta cliccare con precisione sulla X e la pubblicità si chiude, senza aprire nient'altro (att: se si clicca anche di un capello fuori dalla X, parte la pubblicità)
    • Mirko V. Utente certificato 4 mesi fa
      anche con ad block si aprono!!! a me sta rompendo le@@ berrini e fastweb...
    • oreste .. Utente certificato 4 mesi fa
      se scarichi adblok...la pubblicità sparisce.!
  • Pietro Z. Utente certificato 4 mesi fa
    ***** Per curiosità ho cliccato debito pubblico mondiale e ho visto che solo alcuni stati, fra l'altro non influenti nel contesto mondiale, tutti hanno un debito pubblico spesso importante. Sarebbe interessante sapere se è determinato da una causa comune oppure se in ogni stato le cause sono differenti. La parola agli esperti che saranno sicuramente molti. *****
    • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
      Tutti gli stati hanno un debito pubblico non tutti gli stati stanno nell'euro avere un debito pubblico in sé non è un male Dopo la grande depressione Roosevelt dette inizio a un gigantesco piano di rifacimento del Paese e lo salvò, ovviamente costituì un enorme debito pubblico ma era finalizzato a far ricrescere l'economia degli Stati uniti Oggi la montagna del debito americano è a quota 20mila miliardi di dollari, ma questo non impensierisce nessuno I due principali creditori siano Giappone (1.108 miliardi) e Cina (1.049). Poiché è loro interesse sostenere il valore del dollaro rispetto a quello delle loro valute nazionali per favorire la competitività del loro export, il controllo di oltre il 10% del debito americano dà loro un’arma potente di ricatto politico, grazie alla minaccia di tagliare fortemente il periodico riacquisto dei Treasury Bond Usa. Benché, tuttavia, sia paradossalmente vero anche il contrario: entrambi sono indotti a detenere una quota elevata di debito Usa per evitare tracolli nelle quotazione del “biglietto verde” che si tramutino in un aiuto insperato alla politica trumpiana, che punta a indebolire il dollaro per sostenere le vendite di prodotti statunitensi.
    • Nicola Nicolini Utente certificato 4 mesi fa
      Per la maggioranza degli stati il debito è causato da una banca centrale PRIVATA che presta a debito la moneta (anche quella virtuale)allo Stato. Cioè lo Stato per svolgere le sue funzioni o tassa i cittadini o chiede prestito alle banche tramite l'emissione di titoli di stato. Sicuramente eliminare la corruzione e gli sprechi aiuterà l'Italia ad uscire dalla crisi economica, ma ormai è chiaro che non è sufficiente. Gli stati devono tornare ad essere fautori della propria politica monetaria nell'interesse dei cittadini che rappresentano. E per avere in mano la propria politica monetaria bisogna riappropriarsi della prerogativa di emettere moneta priva di interesse e di debito verso terzi (le banche). Adesso è invece tutto nelle mani delle banche e i risultati disastrosi sono evidenti.
  • Quinta Luna 4 mesi fa
    Già... ridurre l’età del diritto di voto. Se partecipazione significasse mettere una x su una scheda elettorale, è già dal 1946 che nella Repubblica si eleggono rappresentanti politici. Ora non mi risulta che gli iscritti abbiano mai proposto su Rousseau un programma che definisce Democrazia dal basso quella partecipata già da una bassa età. Mi risultava invece in programma, già dal 2013, l’imminente attivazione di una Piattaforma decisionale che consentisse al popolo una reale e piena sovranità, esercitata Direttamente, senza la mediazione di organismi rappresentativi. Ovvero, tramite semplici Portavoce i quali, già da allora, si erano assunti il rivoluzionario Ruolo di accertare ed eseguire la volontà del popolo sovrano, tale e quale come espressa Direttamente sulla promessa Piattaforma e-democracy anti delega, uno spazio dove veramente ognuno conta uno. Già... ma è tutta un’altra storia se poi qualcuno, che conta più di uno, ha cambiato idea sul suddetto spazio e dall’ alto ha deciso che la Trasparente Piattaforma, idonea a Testimoniare un rivoluzionario Metodo Orizzontale: non ve la daremo MAI.
  • Giovanni F. Utente certificato 4 mesi fa
    Mi sono loggato per l'ennesima volta ma non mi fa postare niente. Aiuto.
    • Giovanni F. 4 mesi fa
      ho cancellato i dati in attesa di novità. ma così non va bene. comunque ho l'impressione che qualcosa non quadra ancora.
    • Vincino Fivestar 4 mesi fa
      Prova a contattare lo staff e segnala il problema. Torna all'inizio della pagina, sopra l'immagine di Danilo Toninelli, sulla destra, c'è una serie di piccole caselline, apri quella della mail (busta) e di li potrai metterti in contatto con lo staff e segnalare il problema.
    • Giovanni F. Utente certificato 4 mesi fa
      Mi posta come utente certificato col modulo del commentatore non certificato.
    • Giovanni F. Utente certificato 4 mesi fa
      boh?
    • Giovanni F. Utente certificato 4 mesi fa
      di nuovo non mi posta con il login.
    • Carla 4 mesi fa
      Infatti, non passa nulla. O il programma rigetta, in errore i commenti, oppure svaniscono e non si sa dove finiscono. Messora, giorni fa, informava che il governo ha creato una entità per bloccare gli utenti, indesiderati e non si sa con quale criterio. Qui non bloccano lo username ma le mail. Non si riuscirà a votare e a commentare se non sistemano la situazione.
  • SANDRO MARRONE Utente certificato 4 mesi fa
    Quarto punto. Abbassare a 16 anni l'età per esercitare il diritto di voto e per candidarsi di questi tempi sembra un azzardo. La maturità dei sedicenni nel nostro Paese è tutta da dimostrare. Il referendum senza quorum ha un grosso difetto: in caso di bassa partecipazione potrebbe diventare vincolante il parere di una componente ultraminoritaria della popolazione. Non mi sembra salutare. Quinto punto. Il difetto fondamentale di questa Unione Europea è che si tratta di una organizzazione sovranazionale non democratica e prevalentemente burocratica. Il Parlamento europeo, unica istituzione eletta, conta quasi nulla: le decisioni vengono prese a porte chiuse nel Consiglio e la Commissione le attua: nessuno dei due organi ha legittimità democratica *europea*. Il pareggio di bilancio è una limitazione di sovranità, è vero, ma è anche una limitazione al potere di spesa di una partitocrazia che ha fatto crescere un debito pubblico monstre. Sesto punto. Rivoluzione e identità digitale: ottimo, ma è essenziale la copertura della Rete e la capacità di chiunque ad accedervi. Altrimenti vi sarebbero cittadini con una identità e altri senza. Aggiungo un settimo punto. La questione di fiducia nei Regolamenti parlamentari deve essere cancellata perché è lo strumento principe in mano ai partiti per controllare Governo e Parlamento.
    • Donata Saggiorato Utente certificato 4 mesi fa
      IL referendum senza quorum è importante perchè responsabilizza i cittadini a partecipare alla vita pubblica, cioè o ti dai una mosssa o subisci le decisioni degli altri anche se sono una minoranza, loro sono stati responsabili mentre chi non partcipa no, quindi merita di subire le decisioni degli altri e senza lamentarsi, prchè chi è causa del suo male deve piangere se stesso, lui deve subire, non i cittadini responsabili che partecipano, fino ad ora è sempre stato così con il quorum, che ha sempre premiato i cittadini menefreghisti che invalidavano il risultato attraverso il non raggiungimento del quorum!
    • Flatt Line Utente certificato 4 mesi fa
      La questione di fiducia è tecnicamente non eliminabile. Mi spiego: nessuno può impedire al Presidente del Consiglio di dimettersi, in qualsiasi momento. E quindi nessuno può impedirgli, anche laddove si eliminasse la tecnicalità della "questione di fiducia", di fare un tweet in cui dice: "o questa legge passa così com'è oppure mi dimetto". E quindi, di fatto, di porre una questione di fiducia.
  • SANDRO MARRONE Utente certificato 4 mesi fa
    Primo punto. Prima di tutto va trasformata l'indennità in retribuzione. Sono due cose giuridicamente molto diverse: l'indennità è stata varata per garantire anche agli eletti non abbienti di poter svolgere il loro mandato a Roma e di mettersi al riparo da eventuali ritorsioni successive dei datori di lavoro. Non è una retribuzione. Secondo punto. La libertà dal vincolo di mandato garantisce (dovrebbe garantire) l'indipendenza del parlamentare da ogni condizionamento che non sia la sua coscienza. Obbligare il parlamentare a rimanere fedele alla lista o al partito di cui faceva parte quando è stato eletto significa dover accettare le giravolte e i "cambi di casacca" che quella lista o quel partito dovesse successivamente fare. L'unico modo per limitare il malcostume dei rappresentanti in vendita è quello di limitare il potere dei partiti nella scelta dei candidati. Terzo punto. L'abolizione del CNEL, va bene se non lo si usa, se il Governo provvede direttamente alle mediazioni tra gruppi di interesse e se lo stesso fa il Parlamento in sede di commissione. Riduzione del numero dei parlamentari. In teoria va bene, salvo che la Camera e il Senato mantengano un numero sufficiente di membri tale da garantire la rappresentatività, che è una funzione primaria. Ora, se una legge elettorale di tipo proporzionale deve garantire la presenza in Parlamento anche di forze minoritarie, sia pur con un solo rappresentante, occorre che questo abbia un numero sufficente di membri, altrimenti vi sarebbe di fatto uno sbarramento. Le Province vanno abolite, d'accordo, purchè le loro competenze passino interamente alle Regioni, che dovranno dotarsi di uffici appositi ai quali le entità locali possano riferirsi.
  • Gabriele Favro 4 mesi fa
    Cambiare casacca/idea... Ti sei proposto per portare avanti certe cose, sei stato votato! ALLORA NON CAMBI POLTRONA FIN A FINE LEGISLATURA E CERCHI CON TUTTI I MEZZI DI REALIZZARE E MIGLIORARE LE TUE PROPOSTE! E' lecito cambiare idea, MA LO FAI DOPO!!!!!! Altrimenti fuori dal Parlamento! BASTA POLTRONI 'N POLTRONA POLTRONI&POLTRONA!!!
    • Flatt Line Utente certificato 4 mesi fa
      ...e come la mettiamo quando invece a cambiare casacca sono i partiti stessi? Facciamo un esempio: nel 2013 Forza Italia si presenta alle elezioni assicurando che non farebbe mai un governo col PD. E invece sostiene il governo Letta. Per protesta alcuni parlamentari, per coerenza, lasciano FI e restano all'opposizione. Tempo dopo B. cambia idea, e FI ritira la fiducia al governo Letta. Alcuni parlamentari, per coerenza, lasciano FI e restano in maggioranza (Alfano e altri). Altro tempo dopo, B. cambia di nuovo idea, e fa il patto del Zazareno con Renzi. Alcuni parlamentari, per coerenza, lasciano FI e rifiutano il patto del Nazareno (Fitto e altri). Passa un altro po' di tempo, e B. decide di far saltare il patto del Nazareno. Alcuni parlamentari, per coerenza, lasciano FI e restano a sostenere il patto del Zazareno (Verdini e altri). Ora, la domanda è: chi è che ha "cambiato casacca" e mostrato maggiore incoerenza: la leadership ufficiale del partito, o quelli che l'hanno abbandonato...?
  • unodeitanti 4 mesi fa
    solo col M5S si possono cambiare le cose e far partecipare i cittadini alle decisioni comuni! sveglia! sveglia!
  • Eposmail. ,, Utente certificato 4 mesi fa
    ..quelli che votano a favore del: far politica alla vecchia maniera ,...mi pare siano maggiorenni da un bel pezzo..e sono tanti. Se avere un'età molto distante dalla loro significa aver idee distanti dalle loro....benvengano i giovanissimi 16enni
    • Eposmail. ,, Utente certificato 4 mesi fa
      Flatt Line : i dodicenni non so, ma certamente i giovani non sono assolutamente lontani dalla politica anzi..., ..ma sono lontani dalla partitica..la stessa che i vecchiotti..tanto amano...e che sta disgregando l'italia.
    • Flatt Line Utente certificato 4 mesi fa
      Beh, a 'sto punto perchè negare una chance ai 12enni ? Sono sicurissimo che sono molto, molto lontani dalla concezione della vecchia maniera di fare politica. Anzi, a dire il vero, penso che siano molto lontani dalla politica tout court. (Così come i 16enni, più o meno)
    • carlo 4 mesi fa
      se....
  • carlo 4 mesi fa
    i due cambi da quotare senz'altro sono l'eliminazione delle province (con la creazione delle macrocitta'),e il referendum senza quorum e anche propositivo. per il resto ci penserei su bene, valutando i pro e i contro.
  • bron shine 4 mesi fa
    Il Fiscal Compact puo' essere trattato e credo che non ci siano preclusioni in UE. Togliere l'obbligo di pareggio di bilancio ??? Ogni impresa privata DEVE chiudere almeno in pareggio. Altrimenti FALLISCE Ed anche lo Stato. Si tratta di amministrare CORRETTAMENTE i soldi dei cittadini. Togliere questo obbligo, significherebbe dare mano libera alle peggiori malespese e ruberie, alle peggiori assunzioni PARASSITARIE votoscambistiche, CONTRO i cittadini, che hanno portato il debito pubblico ad essere quasi insostenibile. Toninelli, pensa BENE a cosa stai proponendo. O cerchi di portare questa italia in serie A, o ti candidi a portarla in breve in TERZA categoria.
    • Flatt Line Utente certificato 4 mesi fa
      "Ogni impresa privata DEVE chiudere almeno in pareggio. Altrimenti FALLISCE" Beh, oddìo, no, non direi proprio!! Basta uno studente di terza ragioneria per confutare una simile baggianata.
    • Beppe A. Utente certificato 4 mesi fa
      tra l'altro vorrei sapere se quelli che si scandalizzano perche' non ci sono le risorse urgenti per sanita' territorio e terremoti sono le stesse che vogliono il pareggio di bilancio (ex patto di stabilita') che di fatto vieta spesa in deficit o derivante da concessioni di 'flessibilita' europea'(naturalmnete poi seguita da maggior austerita')
    • Beppe A. Utente certificato 4 mesi fa
      difatti noi siamo i migliori al mondo ( e per quello ci odiano e ci minimizzano per spogliarci). Poi ci sono i venduti esterofili che gli danno acriticamente corda) PS da stato sovrano non abbiamo mai avuto problemi a confrontarsi con i mercati internazionali
    • carlo 4 mesi fa
      beppe, non si possono paragonare gli usa e il giappone con l'italia. ad esempio: tu compreresti titoli di stato proposti da tremonti? io no. i giapponesi comprano loro titoli di stato a occhi chiusi, fidandosi ciecamente. piu' ne stampano piu' ne comprano. io di tremonti (ma anche di tanti altri) ciecamente col cacchio che mi fido. non mi fido neanche con gli occhi aperti.
    • Beppe A. Utente certificato 4 mesi fa
      quindi usa e giappone in perenne deficit sono in fallimento? wau
  • carlo 4 mesi fa
    "occorrerà modificare i regolamenti parlamentari in modo da penalizzare chi lascia il Gruppo parlamentare al quale appartiene." -------------------------------------------------------------------- continuo a ritenere questa proposta non ok. perche' puo' tradire il palramentare singolo, ma anche il partito o movimento di appartenenza. un esempio: berlsuconi convince fini ad allearsi con lui. berlsuconi e' neocon,. teocon, anche abbastanza fascista, quindi fini accetta. poi berlusconi comincia a fare leggi per difendersi dai processi e prodelinquenti. gli elettori di fini sono anchea vvocati, girusti, o comunque gente che, con tutti i difetti che possono avere, sono comunque per la legalita'. e dicono a fini di fermare berlusconi, fini litiga con berlusconi, berluscono gli dice o cosi' o vai via. cosa deve fare fini? on puo' fare altro che andarsene. e penalizzarlo per quello non va bene. anche perche' fini sta seguendo il volere del suo elettorato, e il traditore in questo caso e' la casa delle liberta' (berlusconi). inoltre, se il parlamentare non puo' uscire dal gruppo di appartenenza, dovrebbe valere lo stesso discorso per il gruppo parlamentare, cioe' non puo' cacciare un suo appartenente. e anche qui' si capisce che non va bene. unparlaemtnare si macchia di un'azione grave,e il suo partito non puo' cacciarlo. e se il partito lo puo' cacciare, allora si crea la possibilita' di grande ricatto di un partito, movimento o gruppo parlamentare nei confronti dei suoi parlametnri: cioe', facciamo quello che vogliamo, e se non vi va bene vi cacciamo e cosi' vi cacciano anche dal parlamento (o comunque verrete penalizzati in qualche modo). anche in questo caso e' chiaro che non va bene. oltretutto poi mettere questa regola in costituzione, molto pericoloso. si creano tante possibilita' di fare marcionate.
    • antonello c. Utente certificato 4 mesi fa
      ritengo il tema del vincolo di mandato e del periodico riscontro del proprio operato con il territorio e gli elettori una proposta utilissima per la collettività .. condividendo , tra l'altro , la seconda Legge votata con l'attivazione del lex iscritti di Rousseau e che dovrebbe essere ancora regolarmente presentata e discussa , con gli accenni da te riportati , per esempio , mediante il lex Parlamento dei nostri eletti protaVoce .. relatore l'amico Oreste Saluti Carlo
  • antonello c. Utente certificato 4 mesi fa
    " Noi riteniamo che sia giunto il momento di dare spazio alle generazioni più giovani, dando la possibilità di esercitare il diritto di voto fin dai 16 anni. " Gent.mo Toninelli potreste parlarci meglio di questo Noi riteniamo che sia giunto il momento .. Noi del nostro MoVimento 5 Stelle " Chi " ? Qualche eletto che decide per tutti gli iscritti senza passare per una dovuta partecipazione in rete con votazioni sulle proposte - come queste - di Riforme Costituzionali , quindi delicatissime ed importantissime come Programma Politico che ci vede tutti coinvolti e partecipanti ? Gradiremmo delle risposte in merito .. Come anche sull'inserimento delle nostre proposte di legge per il Parlamento Italiano mediante i passaggi indicati sul Sistema Operativo del quale sei co responsabile assieme ad altri iscritti eletti PortaVoce di Rousseau .. Il voto alla minore età deve arrivare solo dopo un cambio radicale del metodo di insegnamento a livello scolastico , ad oggi molto scarso sotto l'aspetto delle materie come la Costituzione , appunto , sulla quale si dovrebbero esprimere i cittadini ad oggi minorenni con eventuali referendum senza quorum , ma anche una scarsa preparazione sui periodi di storia recente come il ventennio disastroso del - fascismo Mussoliniano - del recente e d attuale trascorso incostituzionale e anti democratico di una Casta auto referenziale e truffatrice del Popolo .. Insomma , prima di dare la possibilità ad un citatdino di esprimersi su determinate proposte politiche occorre che vi siano le giuste basi di conoscenza e di informazione , in modo che si abbiano citatdini adeguatamente informati e partecipi alla vita Pubblica con una preparazione idonea . In attesa di Vostre gentili ed eventuali risposte in merito alle Istanze quì riportate Un'iscritto proponente del nostro MoVimento 5 Stelle Cari Saluti
    • viviana vivarelli Utente certificato 4 mesi fa
      sono nettamente contraria al voto ai sedicenni
    • carlo 4 mesi fa
      anche per il voto ai sedicenni, sinceramente non se ne sente il bisogno. e credo anche che non ne sentano il bisogno i sedicenni stessi, anche se si interessano di politica. un falsissimo problema.
    • gentAntCPescara 4 mesi fa mostra
      Gent.mo Antonello C, ecco a lei la nostra gentilissima risposta: ''mavedideannamoriammazzato!''
  • Carlo D'Ottone Utente certificato 4 mesi fa
    Mettiamo in elenco cose semplici: basta assicurazioni e sanità privata ad eletti di Camera e Senato, ai dipendenti delle due camere della presidenza del consiglio e della repubblica. Basta con queste rendite di posizione nascoste e a spese nostre. Solo le classiche 13 mensilità rapportate a quelle dei dipendenti dello Stato. Strano che i il capo del governo si sia fatto ricoverare in una struttura di proprietà di uno stato straniero: perché non al San Camillo, al Policlinico o al San Giovanni ? Non meravigliati, ed ammirate i paesi scandinavi, ormai unici detentori di civile democrazia, senza scorte, par inter pares.
  • oreste .. Utente certificato 4 mesi fa
    Questo Programma Riforma Costituzionale dovrebbe essere la base di un rinnovamento che l'Italiano dovrebbe accogliere a braccia aperte. Dopo anni di "non democrazia".di partitocrazia,l'Italiano dovrebbe finalmente aspirare a questa "riforma-rivoluzione-Democratica. Questo il cavallo di battaglia! Se l'Italiano alle prossime elezioni,vuole cambiare deve votare m5s. Se non lo farà, ci saranno problemi per lui e per tutte le persone oneste! Avanti tutta con questo tema centrale! Grazie Toni... un grande portavoce!
  • Fermo Gatti 4 mesi fa
    Condivido le proposte e i contenuti espressi, interessanti e costruttivi. Temo lungaggini per l'inserimento, l'approvazione e l'applicazione . Bravo Toninelli e gruppo m5s, insistere, apprezzo Vostro impegno, grazie @danilotoninelli
  • Luca M. Utente certificato 4 mesi fa
    concordo in tutto!!!unico punto sul quale dissento è l'età per votare abbassata ai 16 anni che ritengo un grave errore.adm ogni modo avanti tutta e speriamo che al prossimo voto il Paese rialzi la testa!
    • marco malavolta Utente certificato 4 mesi fa
      La penso anche io così, abbassare l'età del voto a 16 anni non è una buona idea. Inoltre, manterrei la differenza di età per poter votare alla camera e al senato. La differenza di età (soprattutto per chi vota) è quella che assicura quel minimo di differenza tra camera e senato che rende il parlamento italiano uno dei migliori sistemi al mondo. Togliendo questa differenza non avrebbe più senso avere due camere. Tutte le altre proposte sono interessanti e dettate dal buon senso anche se alcune saranno un pò complicate da mettere in pratica (ma questo, spero, non sarà un ostacolo).
  • Vincino Fivestar 4 mesi fa
    Data la forte immaturità che stanno dimostrando la maggior parte dei giovani, sotto ed intorno ai sedici anni, a mio parere, sarebbe un grosso errore permettere loro potere votare. Capisco che potrebbe rivelarsi un ottimo bacino di voti per il movimento ma, alla fine, non vorrei si rivelasse il contrario, visto che, come già detto, si mostrano inaffidabili, sarebbero facilmente "comprabili" da chi gli offre gratuitamente il loro svago preferito, qualunque esso sia.
  • Pietro Z. Utente certificato 4 mesi fa
    ***** Per le persone che sostengono che a 17 anni si è già maturi quindi in grado di gestire in tutto e per tutto la propria vita propongo di fare questa prova pratica di dare 10.000 € al figlio diciassettenne e vedere come li gestisce. Affermare che a 17 anni si possiede la maturità politica per andare al voto mi sembra molto ottimista, potrebbero votare per fatti riguardanti i telefonini, i calciatori, le discoteche, l'abbigliamento, la qualità delle varie birre e non ultime le caratteristiche sui vari " integratori " per raggiungere lo sballo ottimale. I giovani degli anni 80-90 mi sembra avessero più coscienza delle loro azioni, i fatti lo dimostrano, ma forse mi sbaglio. In Parlamento dovrebbe esserci la maturità ai massimi livelli ma forse col passare degli anni diminuisce. *****
    • Fabio T. Utente certificato 4 mesi fa
      Beppe, ho letto l' articolo e ho capito qualcosa in più. Mi sono sorti anche dei dubbi pero e te li espongo: risale a 5 anni fa, pensi sia attuale in tutto e per tutto? Le politiche economiche finanziarie attuate da un paese hanno una ricaduta sul deb.pubblico: ora, storicamente, quanto pesino le amministrazioni con i costi, le baby pensioni, o le più recenti manovre salva banche (ne fa cenno bagnai, ma 5 anni fa) mi fanno pensare che il debito sia variamente composto e quindi da analizzare con attenzione. Per un periodo ho avuto a che fare con la PA con forniture specifiche: non posso dire compiutamente le "impressioni".
    • Beppe A. Utente certificato 4 mesi fa
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/03/quelli-che-colpa-e-del-debito-pubblico/315741/
    • Fabio T. Utente certificato 4 mesi fa
      Nasce già con un debito appioppato da esperti che sanno amministrare il denaro dei cittadini.. Perche mettere in dubbio le sue capacità quindi?
    • Fabio T. Utente certificato 4 mesi fa
      Pietro, quel 17enne, quando è nato, ti sei chiesto quante migliaia di euro di debito pubblico aveva sul groppone già dal primo minuto di vita?
    • Toto A. Utente certificato 4 mesi fa
      Si arricchirebbe qualche "puttana" !!!! Cordialità
  • @5s 4 mesi fa mostra
    Ricciolotto, ha una faccia da scemo incallito da campo dei miracoli! http://bit.ly/2wjsTze
  • Pierino 4 mesi fa mostra
    16 anni sono troppi! Voglio votare anche io che ne ho 1,2,3,4 ..Quattro!!!
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
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