Lettera aperta di Luigi Di Maio a Piero Grasso

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"Presidente Piero Grasso,
in questi giorni sto seguendo le sedute del Senato della Repubblica italiana, da Lei presieduto, durante la discussione delle cosiddette “riforme costituzionali”. Prima ancora del pericolo di un Senato non elettivo o di un Senato soppresso, ieri sera ho assistito con la paura del cuore alla definitiva scomparsa degli organi di garanzia del Paese.
Non è un mistero l’opinione del MoVimento 5 Stelle sull’evanescente imparzialità e autorevolezza di Laura Boldrini e di Giorgio Napolitano. Ma in Lei riponevo ancora un briciolo di fiducia.
Sono discorsi complicati, lo so. Bisognerebbe spiegare in queste ore, ad un’Italia che –giustamente- vuole riposare dopo un anno di lavoro (o di sua ricerca infinita), qual è il valore aggiunto dell’imparzialità del Presidente del Senato nel dibattito tra maggioranza e opposizione. Bisognerebbe spiegare ad un’Italia di imprenditori tassati al 55% e con 10 milioni di poveri, che i Presidenti delle Camere e il Presidente della Repubblica sono figure fondamentali per la sopravvivenza della nostra democrazia, che devono garantire prima di tutto la parte politica più debole, quella che rappresenta milioni di persone ma non ha vinto le elezioni e non è quindi maggioranza. So che è difficile spiegare l’importanza della democrazia ad un’Italia che se l’è vista calpestata in ogni modo da fenomeni di corruzione, inganno, “scilipotismo” e così via. So che è difficile, dopo lo spettacolo indegno di questa classe politica, ma io ci provo lo stesso. Perché in questi giorni Lei, Presidente Grasso, mi sta facendo capire quanto il nostro ordine costituzionale possa essere in serio pericolo.
Ricordo a me stesso che i Presidenti delle Camere gestiscono una sorta di “riserva” dove non vale il principio di “chi ha la maggioranza decide”, ma nel quale alcune cose non possono essere messe in votazione perché non ammissibili. Sottrarre il più possibile le decisioni procedurali all’arbitrio della maggioranza, a mio parere, è un cardine dell’agibilità democratica e rappresenta il senso del Suo ruolo. La Sua figura, Presidente, esiste proprio per questa ragione. Altrimenti potremmo inserire il pilota automatico alle Camere, metteremmo su quello scranno un burocrate che faccia votare su ogni questione, procedurale o meno. Senza argini di garanzia, senza riserva.
Ma a quel punto però l’opposizione è meglio non eleggerla. Spenderemmo meno soldi dei cittadini in stipendi e uffici.
È come se in Italia domani mattina chiedessimo ai cittadini italiani se vogliono l’introduzione della pena di morte o la divisione dell’Italia in due Stati: Padania e Regno delle Due Sicilie. Ognuno ha le sue idee politiche su tali questioni, per carità. Ma, anche se fosse favorevole l’80% degli italiani, il dettato della Costituzione non renderebbe ammissibile un simile quesito e su questo il Presidente della Repubblica (anche se fosse Giorgio Napolitano) interverrebbe sicuramente con un secco “non si può fare”. Sono gli argini del nostro impianto democratico. Ci sono famiglie italiane in cui i padri lasciano partecipare i figli anche alle decisioni più importanti, in segno di fiducia. Ma se poi questi, a maggioranza, vogliono dar fuoco alla casa, il padre ha il ruolo di spiegargli cosa si può fare e cosa no. Ieri sera, in Aula su questo argomento Lei ha preso addirittura lezioni da Nitto Palma.
Presidente, in questi giorni in Senato l’ho vista abdicare totalmente al Suo ruolo istituzionale di padre del dibattito parlamentare, che esiste in qualsiasi ordinamento democratico. Ieri ho visto Piero Grasso trincerarsi dietro il voto dell’Aula per non assumersi alcuna responsabilità. Al grido “l’Aula è sovrana”, ha posto in votazione qualsiasi questione procedurale venisse avanzata dalla maggioranza: tutti chiari espedienti per evitare il voto segreto (che Lei stesso aveva deciso di garantire e la cui valutazione circa l’ammissibilità cadeva in capo solo e soltanto a Lei), o per eliminare la discussione su migliaia di emendamenti in 5 minuti.
Ciò che temo, inoltre, da Vicepresidente della Camera dei Deputati, sono i precedenti che in 24 ore Lei ha creato (con le Sue scelte sbagliate). Questi precedenti ho il timore che possano entrare per analogia nell’interpretazione del Regolamento della Camera. Quindi, anche se il Senato così come lo conosciamo dovesse cessare di esistere, alla Camera i danni da Lei provocati saranno utilizzati per strozzare definitivamente il dibattito parlamentare.
L’obiettivo di questa lettera non è fare a Lei una “lezioncina”: sono consapevole che non sortirebbe alcun effetto. Non credo neanche di avere i titoli per farne su questi argomenti. Ma se Le scrivo è perché ieri sera, oltre alle continue violazioni del Regolamento, ho visto i suoi occhi. Ogni volta che la inquadravano era evidente che Lei stesse facendo una cosa in cui non crede assolutamente.
Ricordo la Sua espressione la settimana scorsa, dopo aver preso la decisione di garantire il voto segreto sui diritti. Era l’espressione di un Presidente che credeva fortemente nella sua decisione di tutelare il Senato nella sua interezza.
Poi c’è stata la sua convocazione al Quirinale dal Presidente Giorgio Napolitano, un Presidente che ho più volte definito “non più arbitro, ma giocatore in campo con fascia da capitano”. Dopo quell’incontro, Lei si è presentato in Aula con un altro sguardo, ma soprattutto con un altro senso dello Stato. La mia modesta impressione è che su quella sedia non si senta più a suo agio. GuardandoLa rispondere alle rimostranze dei senatori che Le chiedevano lumi sulle Sue “non scelte”, lei era in difficoltà, quasi in imbarazzo. Posso capire cosa significa amministrare un’Assemblea in quelle condizioni (mi succede spesso alla Camera con il doppio dei parlamentari). Ma non riesco nemmeno ad immaginare cosa significhi amministrarla al servizio della maggioranza e non, invece, come garante super partes di tutte le forze politiche.
Presidente Grasso, credo che Lei sia ancora in tempo per ripensarci, nonostante le scomposte e improprie ingerenze di Palazzo Chigi e del Quirinale. Credo che Lei sia ancora in tempo per evitare questo scempio. Ci pensi. Se vuole aiutarsi, Le consiglio di guardare negli occhi quei senatori che sono leggermente sulla sua destra, quando presiede l’Aula. Si tratta di cittadini che hanno scelto di fare le notti in Senato per difendere il nostro ordine democratico, per modificare delle riforme in cui non crede neanche Lei (e lo sappiamo bene). Quelle cinquanta persone non rappresentano gruppi di potere, lobby o potentati economici ed esigono il rispetto e la garanzia di un procedimento realmente democratico nelle Aule del Senato. Sono persone che si dimezzano lo stipendio ed hanno scelto di non fare politica a vita: ognuno di loro ha un lavoro che li aspetta dopo il mandato di senatore e si sono impegnati a rispettare la regola dei due mandati che osserviamo come eletti del MoVimento 5 Stelle. Vogliono che la politica sia a servizio del popolo e che non miri ad asservire la volontà popolare al miope disegno di una parte del Paese che corre verso il disastro democratico. Guardi negli occhi quei cittadini liberi e incensurati. Provi a scrutare nei loro sguardi quanto credono in quello che dicono. E poi decida se vale la pena far rispettare i loro diritti.
Un saluto cordiale".
Luigi Di Maio

Commenti

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  • Sergio Sironi 3 anni fa mostra
    Al solito siete campioni di democrazia ...ho postato due commenti ieri ma erano leggermente critici ... risultato: NON PUBBLICATI! Che pena
  • TrollchesussurraigrulliMN 3 anni fa mostra
    ALLE PROSSIME POLITICHE CI ARRIVATE AL 10%?
    • Giorgio. F. Utente certificato 3 anni fa mostra
      Ma non ci vai in vacanza? E usali 'sti 80 euro!!! Levati di torno!!
  • TrollchesussurraigrulliMN 3 anni fa mostra
    CHISSA' QUANTI GRILLINI, GRAZIE ALLE NOTIZIE DI TZETZE, SI SARANNO INFILATI SUL PER IL BUCIO DER CULO DUE SPICCHI D'AGLIO! AH AH AH AH AH AH
    • harry haller Utente certificato 3 anni fa mostra
      Ma sei quello dei "diciassette/ diciotto centimetri" per caso?...
  • Tms S. Utente certificato 3 anni fa mostra
    Vi ricordo che il 23 ottobre 2011 , in questo Blog , non su Marte ,alle ore 20:51 E' STATO SCRITTO un post "Italia Argentina" e si scriveva di fare come l'ARGENTINA che aveva (secondo voi) SPAZZATO LA CRISI cosa ridicola all'ennesima potenza visto che chi i dati economici li sapeva leggere sapeva l'esatto contrario ORA DOVRANNO STAMPARSI BISTECCHE altro che pesos da votante 5 stelle per mandarli tutti a casa gradirei che cominciaste a fare POLITICA ECONOMICA VERA ... e non a perdere 10 mesi dietro un legge elettorale , Grasso e Napolitano. grazie per quanto riguarda i bimbiminkia dell'MeMMT e gli ingenui abbocca-palle dei NO-EURO sappiate che si può benissimo rimanere in Europa e ripagare i debiti in meno di 5 anni , SE SOLO lo volessimo , e senza tasse del cazzo e senza capriole e salti mortali. Agli scarica colpe verso altri : verso Germania , verso i rettiliani del Bildenberg e Topo Gigio.. , è ora che ormai vi svegliate perchè non sarà la provvidenza a farvi aprire gli occhi dal mondo dei sogni ,ma la realtà. diminuiamo le spese dello stato di 200 Mld , che è diventato ( a DEBITO) una colossale mangiatoia di non mestieri che da solo assorbe il 51% di REDDITO NAZIONALE , e dove lavorano milioni di lavoratori parassiti , e vedrete poi come iniziamo , non a riprenderci ( perchè è dal 1980 che abbiamo un economia ridicola ) , ma proprio ad INIZIARE una grande ascesa verso il benessere e questo con quello che è GIA' nel vostro programma : Politica VERA ed onesta , non parassiti scaldapoltrone mantenuti dal privato ,sostenibilità energetica , ambiente , meritocrazia , scuola che funziona , CERVELLI , nuove tecnologie, telecomunicazioni accessibili a tutti e onestà piantatela con le cazzate del non pagare il debito , dello stampare moneta che non varrebbe un cazzo e con il reddito di cittadinanza solo perchè non si è in grado fare mea culpa Il debito sale di 8 MLD al mese , vuol dire che spendiamo più di quanto incassiamo per avere meno .. basta
    • harry haller Utente certificato 3 anni fa mostra
      (...)""Le agenzie di rating non sono credibili", afferma il ministro dell'Economia argentino Axel Kicillof, sottolineando che la "situazione è senza precedenti, nessuno sa come definire il default dell'Argentina. E questo perchè - mette in evidenza Kicillof - il default è quando non si paga, mentre Buenos Aires ha pagato". Il riferimento è ai fondi depositati presso le banche per il pagamento degli interessi si titolari di bond che hanno aderito al concambio. Fondi il cui trasferimento è stato bloccato dal giudice Thomas Griesa. "Non ha capito la complessità del caso", attacca Kicillof. "E' andato al di là della sua giurisdizione" incalza ancora: il blocco del pagamento è sua responsabilità. Kicillof poi rassicura: "La vita va avanti anche senza un accordo sul debito". Buenos Aires "non può rispettare" la sentenza americana: gli hedge fund "hanno cercato di imporci qualcosa di illegale", "hanno respinto la nostra proposta". Kicillof attacca i fondi speculativi: "vogliono di più e lo vogliono subito, non possiamo firmare accordi sotto estorsione".
  • Luca M. Utente certificato 3 anni fa
    io non accetto che una boschi possa essere chiamata :madre costituente!!!! ma che Paese siamo???
  • antonio zennari Utente certificato 3 anni fa
    vedi però la Sorte, lanci i dadi e peschi un Di Maio!! anche solo per questo, ne è valsa la pena
    • La fortuna è cieca 3 anni fa mostra
      Si , ma ti sei beccato pure le sirene, le scie chimiche e i microchips sottopelle!
    • Luca M. Utente certificato 3 anni fa
      bellissima questa!!!sei un grande!!
  • TrollchesussurraaigrulliMN 3 anni fa mostra
    Aglio nell’ano contro l’impotenza. E' PER QUELLO CHE A LUCHETTO RHO GLI PUZZA IL FIATO!
  • TrollchesussurraaigrulliMN 3 anni fa mostra
    LETTERINA DI DI MAIO A GRASSO? COMMOVENTE GNE GNE BLA BLA! ANCORA PIU' COMMOVENTE QUESTO ACROBATA DELLA CAZZATA Grillo in assemblea: "Giusto tavolo con il Pd. Ma ora siamo in guerra' I FATTI INVECE SULLA PETIZIONE: No ai ladri di democrazia - 200mila firme ++++++++ ARI STI CAZZI, QUESTA PETIZIONE DOVREBBE COINVOLGERE IL MONDO GRULLESCO ....... 9 MILIONI DI PIRLA ..... E LE FIRME SONO 200.000 AH AH AH AH AH ANDATE SOTTO UN OMBRELLONE CARI GRULLI: FORSE E' LA COSA CHE VI RIESCE MEGLIO!
  • Luca M. Utente certificato 3 anni fa
    http://webtv.senato.it/3861 adesso battaglia!!
  • Opposizione Democratica 3 anni fa mostra
    Si, li guardi bene quei senatori. che insultano tutti, che fanno baraonda e che, non più giovanissimi, giocano ancora con i pelouches.
    • Lìoco di Rho 3 anni fa mostra
      Entrare nel merito mai? Sei proprio un porello... Ma prima che ci fosse il movimento, che facevi tutto il giorno? Solo pippe?
    • Luca M. Utente certificato 3 anni fa mostra
      intanto leggiamo te che fai la figura del buffone...
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