La tua #Italia5Stelle

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
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Il 10, 11 e 12 ottobre al Circo Massimo a Roma ci incontreremo tutti insieme, portavoce nelle istituzioni, attivisti e cittadini per continuare la costruzione del nostro progetto comune: l'Italia a 5 Stelle. In pochi anni abbiamo raggiunto traguardi straordinari anche se nessuno avrebbe scommesso un centesimo su di noi. Siamo migliaia nei comuni e nelle regioni, siamo entrati nel Parlamento con più di 150 portavoce e siamo 17 in Parlamento Europeo. Un virus inarrestabile contro cui il Sistema prova a reagire trincerandosi ed eliminando la rappresentatività dei cittadini: senatori non eletti, aumento delle firme per i referendum, presidenti della Repubblica rieletti nonostante la Costituzione, patti segreti del Nazareno e così via. Noi ci siamo, siamo forti e determinati e non molleremo. Il 10, 11 e 12 ottobre al Circo Massimo a Roma ci confronteremo anche sui nostri prossimi passi. Iniziamo a parlarne. Qual è la tua idea di #Italia5Stelle? Come sarà il nostro Paese quando saremo al governo? Scrivi il tuo spunto nei commenti o carica il tuo video con l'hashtag #Italia5Stelle su Youtube e diffondilo su Twitter e Facebook. I video saranno tutti visibili qui e i migliori saranno pubblicati sul blog.
Ci vediamo al Circo Massimo! L'Italia non sarà più la stessa.
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Commenti

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  • GIOVANNINO G. Utente certificato 3 anni fa mostra
    TRAVAGLIO QUESTA VOLTA HA RAGIONE!! SE NON ORA QUANDO?? Le 5Stelle stanno a guardare Marco Travaglio: 'Grillo forse non se n'è accorto, ma è il capo dell'opposizione. Se non vuol farlo lui, lo faccia fare a qualcun altro.' "Chi è oggi, cosa dice, cosa fa la sinistra italiana nel momento in cui la destra annaspa e dimostra di non essere la dispensatrice di miracoli che forse molti elettori avevano creduto che fosse? Si decide ad assumere un nome, un volto, un programma, oppure vuol continuare a fare (sia pure, bisogna riconoscerlo, sottovoce e urbanamente) delle prove d'orchestra alla Fellini? Sono domande che non aspettano risposte perché nessuno, purtroppo, ha i titoli per darne, ma che mezza Italia si pone. È vero che forse anche l'altra mezza. Ma non è una consolazione". Così Indro Montanelli, sul Corriere del 7 giugno 2001, un mese e mezzo prima di lasciarci, chiudeva quello che sarebbe stato il suo penultimo editoriale. S'intitolava "Il tricheco di sinistra" e profetizzava, nel momento del massimo consenso berlusconiano, il declino del Caimano inseguito dalle sue bugie. Ma anche l'atavica incapacità della sinistra di proporre un progetto alternativo per le sue divisioni, compromissioni e confusioni. Grillo, Casaleggio e gli eletti M5S farebbero bene a leggerselo e a rifletterci. Il loro successo nasce proprio dal tradimento del centrosinistra, che con i suoi inciuci e malaffari ha abbandonato i temi della legalità, dell'ambiente, dell'equità, della trasparenza e della partecipazione, regalando immense praterie ai "grillini". Ma, sostituendo qualche parola, quell'editoriale può insegnare molto anche a loro. Chi è oggi, cosa dice, cosa fa il M5S nel momento in cui le larghe intese Renzusconi annaspano e dimostrano di non essere le dispensatrici di miracoli che molti elettori avevano creduto che fossero? Si decide ad assumere un nome, un volto, un programma, o vuol continuare a fare delle prove d'orchestra alla Fellini? Dopo sei mesi di campagna elettorale,
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