I 13 mostri a carbone che uccidono l'Italia

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
La centrale a carbone di De Benedetti
03:15
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"Nubi nere all’orizzonte. E polvere: sulle strade, sulle coltivazioni, sulle case, i balconi. Polvere che sporca e uccide: si affollano gli ambulatori medici prima, gli ospedali poi, in un destino ineludibile. Non si tratta di essere gufi: è matematica. Questo è ciò che accade all’accensione di ogni nuova centrale a carbone. Un mostro che sputa fuori arsenico, mercurio, piombo, polveri sottili e altri inquinanti e agenti cancerogeni, uccidendo il territorio circostante con i suoi abitanti, la sua economia e la sua ricchezza.
Sono 13 le centrali a carbone attive in Italia. Tredici buchi neri, non solo velenosi, ma anche – e questo è ancora peggio – inutili. Inutili per un semplice motivo: il picco storico di fabbisogno elettrico è di circa 57 GW (dato del 2007) e la potenza che le nostre centrali idroelettriche, termoelettriche, solari, eoliche, geotermiche sono in grado di sviluppare è di ben 120 GW.
Abbiamo quindi a che fare con mostri alimentati da carbone, che tra l’altro per il 90% importiamo da ogni parte del mondo, rendendoci schiavi e dipendenti tra gli altri da Indonesia, Colombia, Cina, Russia e Venezuela e anche da Paesi dove i controlli sono optional: Enel, ad esempio, acquista da Prodeco e Drummond, in Colombia, società accusate di violenze, assassini, torture contro sindacalisti, gravissime violazioni dei diritti umani come testimoniano corposi dossier realizzati dalle principali associazioni ambientaliste internazionali, tra cui Greenpeace che ha condotto una vera e propria campagna contro Enel ottenendo, tra l’altro, che la stessa multinazionale energetica a luglio si impegnasse ufficialmente a rivedere i contratti.
Ormai è lampante: non conviene produrre energia col carbone, considerati i costi sociali, i danni alla salute e l’impoverimento del territorio. Eppure le lobbies la spuntano sempre, sorrette da governi pavidi e schiavi del loro potere. Perché il carbone è profitto per pochi e povertà e morte per molti, tutti gli altri. I cittadini.
Questi tredici ecomostri italiani producono ben il 30% delle emissioni totali di CO2. Il carbone è il combustibile che provoca più danni su clima e salute: e questo è un dato di fatto, non un’opinione.
Il carbone emette il 44% di tutte le emissioni nocive mondiali, ce lo dice l'Agenzia Internazionale per l’Energia. Un particolato fine (pm 2,5) generato da ossidi di zolfo e azoto, fuliggini e polveri sottili che penetra nei polmoni e finisce direttamente nel sangue. Infarti e tumori che hanno un unico mandante: quello sbuffo nero su Civitavecchia, Savona, Brindisi, Fiume Santo, Brescia, Monfalcone e dovunque sia attiva una centrale a carbone.
Ci dicono che il nesso tra malattie e centrali a carbone non sia acclarato. Tutte bugie. Il programma Extern, finanziato e sostenuto dalle principali università europee, ha calcolato decine di miliardi di euro l’anno di impatto sanitario causato dall’inquinamento prodotto dalle centrali.
Eppure, nel mondo, l’energia ricavata da fonti rinnovabili è in continua crescita, perché tanti si sono accorti che conviene produrre energia dalle fonti pulite. Anche l’Italia mostra il segno più: le rinnovabili hanno coperto oltre il 40% della produzione totale da Gennaio a Giugno. Idroelettrico, eolico, fotovoltaico e geotermoelettrico da soli sono arrivati a 53.068 GWh prodotti.
Tanto si potrebbe fare per incrementare In Italia si potrebbe riorganizzare la rete distributiva proprio per spingere sull’acceleratore delle fonti rinnovabili. E invece no, i governi italiani – nessuno escluso – continuano a fare regali agli imprenditori amici senza riuscire a guardare più in là della punta del proprio naso. Come se la salute delle persone non fosse un problema e l’ambiente fosse un dettaglio trascurabile. Insomma il carbone fa male sempre: quando si estrae, quando lo si trasporta, lo si brucia e se ne smaltiscono le ceneri. Cui prodest? È veramente questo il futuro energetico che ci aspetta?" M5S Camera e Senato

Commenti

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  • SfogatoiodinullafacentiMN 3 anni fa mostra
    Però grillo è mica scemo! da quando ha dato ordine di mantenere il silenzio stampa io personalmente non so più come prenderli per il culo! questo non significa che non stiano facendo cagate, significa solo che non leggo e non sento più io le loro cagate! inizierò ad indagare più a fondo nei loro MEET-UP tanto sono infiltrato..
  • Andrea M. Utente certificato 3 anni fa mostra
    La discussione langue. Colpa dei troll che hanno cominciato a disertare il sito. C'è da capirli, non siete più divertenti come ai bei vecchi tempi dei vaffa, dei "dagli al troll!", dei "siamo una squadra fortissimi". Ormai qui scrivono solo adolescenti semianalfabeti, ex fascisti senza più casa, donnette che non sono mai andate oltre i confini del Comune ma credono di conoscere il mondo perchè tra una soap e l'altra hanno scoperto il blog. Dai, sù, animo, un pò di verve da ultrà dello stadio (che tanto di cose serie ci capite poco o nulla)!
    • Paoloq Z. Utente certificato 3 anni fa mostra
      io e oreste avevamo risposto a uno. Oreste gli ha dato della merda, io ho consigliato a oreste che non si incazzi, anzi si può fare 4/5 risate con un parere contrario, E puf, è già tutto sparito. Anch'io mi hanno cassato, domenica, perche dicevo che il capo aveva riassunto il pensiero di Stella, articolista del corriere
  • SfogatoiodinullafacentiMN 3 anni fa mostra
    La logica del pd INDAGATI ++++++ GRULLI, PARE CHE VOI SIATE A CORTO DI TESORIERI 5 STELLE E QUINDI NOMINATE QUELLI DEL PD? CHE LIVELLO DI PARENTELA AVETE COL PD? STRETTO STRETTO ...... VERO? Pizzarotti chiama l’ex tesoriera Pd in Cal. Giallo sulle nomine http://www.parmaquotidiano.info/2014/09/09/pizzarotti-chiama-lex-tesoriera-pd-cal-giallo-sulle-nomine/ PD E M5S DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA. M5S L'OSTACOLO INSORMONTABILE DEL CENTRO DESTRA A TUTELA DEI SINISTRI AL GOVERNO IN QUASI TUTTA L'ITALIA! ALTRO CHE TUTTI A CASA!
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    "Ma a frenare l’uso di batterie sono anche le incertezze normative. “Il GSE ha escluso la possibilità di usare sistemi di accumulo per gli impianti FV incentivati - ricorda Luca Zingale, direttore scientifico di Solarexpo-The Innovation Cloud - mentre per il nuovo si attende da anni un regolamento tecnico. A dicembre l’Aeeg ha presentato una bozza di consultazione, che dovrebbero portare a una normativa entro il 2014. Per questo il mercato italiano dei piccoli accumuli per ora è quasi fermo. Nonostante ciò a Solarexpo-The Innovation Cloud 2013 si sono già viste varie proposte di storage e ancora più numerose se ne vedranno quest’anno, dal 7 al 9 maggio a Milano. Sono sicuro che la possibilità di abbinare batterie e solare avrà un grande successo in Italia, paese dall’elettricità molto cara, rendendo più conveniente l’installazione nei tanti casi in cui l’utente è fuori casa durante il giorno, e aiutando, con l’aumento della quantità di energia risparmiata, quelle imprese che sceglieranno i SEU come mezzo per tagliare il costo dell’energia. Non trascuriamo poi la componente psicologico-politica dell’accumulo, che molti aspettano come mezzo per rendersi il più possibile indipendenti dalle grandi società energetiche”." OLTRE A FARE SALOTTO NOI SIAMO Lì ANCHE PER QUESTO O NO ?
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    un viaggio nell'Italia intelligente: "In Italia costi alti e normativa ancora da definire frenano per ora il boom delle batterie, soluzione ideale per massimizzare l'autoconsumo da fotovoltaico. Ma ce chi ha già iniziato a muoversi. Un viaggio nell'Italia dello storage domestico, tra inverter intelligenti, batterie abbinate a sistemi di domotica e accumuli collegati a impianti FV che non immettono in rete." http://www.qualenergia.it/articoli/20140121-fotovoltaico-e-sistemi-di-accumulo-cosa-si-sta-facendo-in-italia ? poco p.s.: ma basta un disegno di legge e una adeguata campagna mediatica di supporto, checcevò :)
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    gli italiani non si sono fermati, l'industria si in mancanza di incentivi, ecco perché "Il trend di crescita delle taglie residenziali e industriali è lo stesso messo in evidenza già nel 2012. Il mercato fotovoltaico in Italia vede la diffusione di impianti di piccole e medie dimensioni a guidare le installazioni grazie alle misure di incentivazione “indiretta” come le già citate detrazioni fiscali e lo scambio sul posto, oltre alla maggiore facilità di ricorrere all’auto-consumo. Gli impianti di taglia grande (con capacità superiore ai 200 kW) sono prerogativa del segmento industriale e vedono una lentissima crescita dovuta al più difficile raggiungimento di alti livelli di auto-consumo in grado di sopperire alla mancanza di ricorrere allo Scambio sul Posto." coem saprete non è possibile accumulare energia prodotta in eccesso e nemmeno scambiarla sul posto a minor prezzo se lì a Roma volete farci una riflessione sarebbe la benvenuta
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    se è per questo non c'era alcuna necessità, io non so "La crescita registrata nel settore del fotovoltaico italiano è ascrivibile per il 39 per cento al segmento residenziale che risulta caratterizzato da un’ampia quota (intorno al 36 per cento) di impianti non incentivati. Piuttosto che impiegare gli incentivi sul fotovoltaico del Conto Energia, i privati si accontentano della detrazione fiscale quale strumento di supporto per gli investimenti post-incentivazione." http://www.ideegreen.it/fotovoltaico-in-italia-2014-35855.html ps: gli italiani sono molto megliori di chi li governa..
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    è arrivato il momento del mio bagnetto :), nel frattempo osserverò la cartina delle centrali a carbone, non è quella di Francia ma mi accontenterò... ciao:)
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    azioni Enel ? giammai ! questo De Benedetti dovrebbe essere più realista del Re, ma siamo in una Repubblica, occhio...
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    e.on è una multinazionale con sede in Germania http://www.eon-italia.com/it/chi-siamo/gruppo-eon/profilio.html
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    l'imputato è presente direttamente solo in questa centrale, infatti si dice LA centrale di De Benedetti: https://www.tirrenopower.com/azienda/
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    azionariato di Edipower spa, a fondo pagina: http://www.edipower.it/
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    questi sono i proprietari delle 13 centrali a carbone....: Centrale di Brindisi Nord (BR) di proprietà della EDIPOWER SpA. La società utilizza carbone in 2 sezioni da 320 MW. Centrale di Fiumesanto (SS) di proprietà di E.ON ITALIA SpA, ha 2 sezioni a carbone da 320 MW. Centrale friulana di Monfalcone, di proprietà di A2A SpA composta di 4 sezioni, di cui due alimentate a carbone da 165 e 171 MW e due ad olio combustibile da 320 MW. Centrale di Torrevaldaliga Nord di proprietà di ENEL SpA, è composta da 3 sezioni da 660 MW riconvertite a carbone. La centrale è operativa dal 2009. Centrale di Vado Ligure di proprietà diTIRRENO POWER SpA, è suddivisa in 4 sezioni di cui due da 330 MW che vanno a carbone. Il progetto di costruzione di una nuova unità a carbone di 460 MW ad elevato rendimento, oltre che l’ammodernamento delle sezioni esistenti al fine di migliorarne le performance ambientali ha ottenuto la firma del decreto VIA (Valutazione di Impatto Ambientale)da parte del Ministero dell’Amibiente nel corso del 2009. Centrale di Brescia di proprietà di A2A SpA, è composta da 1 sezione da 70 MW che va a carbone. Centrale di Brindisi Sud di proprietà di ENEL SpA, composta da 4 unità ciascuna da 660 MW alimentate a carbone. Centrale di Genova di proprietà di ENEL SpA, composta da 2 unità, una da 295 MW alimentate a carbone. Centrale del Sulcis di proprietà di ENEL SpA, composta da 1 unità da 340 MW alimentata a carbone. Centrale di Fusina di proprietà di ENEL SpA, composta da 4 unità da 320 MW alimentate a carbone e ulteriori 2 unità da 160 MW. Centrale di Marghera di proprietà di ENEL SpA, composta da 2 unità da 70 MW alimentate a carbone. Centrale di La Spezia di proprietà di ENEL SpA, composta da 1 unità da 600 MW alimentata carbone. Centrale di Bastardo di proprietà di ENEL SpA , composta da 2 unità da 75 MW alimentate a carbone. http://www.assocarboni.it/index.php/it/il-carbone/le-centrali-a-carbone-in-italia
    • Paoloq Z. Utente certificato 3 anni fa mostra
      E allora? Il mondo è pieno di centrali a carbone. In Cina fanno 1 CENTRALE A SETTIMANA, e il loro carbone è SPORCO ( non hanno filtri negli scarichi ecc) in Germania il45% dell'elettricità viene fatta da lignite/carbone e pensano di fare ancora centrali, perchè entro il 2020 daranno addio al nucleare, forse. Bel cambio, come è successo qui da noi.. Bisognerebbe non comprare articoli fatti con energia dal carbone. E non penso che la gente, anche i verdi, rinuncerà ai prodotti made in China, che sono tablet,televisori,PC, scarpe,magliette ecc. Paolo TV
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    attenzione che l'accusa di intrallazzare con l'ex monarca è un'accusa che porta dritti al patibolo, questa è una Repubblica, occhio..
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    minkia ma è un genocidio qua, non c'è altro da salvare !!!
  • jean paul marat 3 anni fa mostra
    vediamo un po' se c'è qualche testolone da tagliare oggi, le centrali a carbone mi hanno messo di cattivo umore andiamo al contrario va, quella di de maledetti è salva
  • io 3 anni fa
    1?
    • Path Walker Utente certificato 3 anni fa mostra
      getting unbeatable? :) ciao
    • io 3 anni fa
      ar' è uguale :)
    • io 3 anni fa mostra
      ar' è uguale :)
    • Arjuna Utente certificato 3 anni fa mostra
      ma senza il cadò...che vale?
    • Arjuna Utente certificato 3 anni fa
      ma senza il cadò...che vale?
    • io 3 anni fa mostra
      è uguale
    • io 3 anni fa
      è uguale
    • Stefano Bonato Utente certificato 3 anni fa
      no, ultimo
    • Stefano Bonato Utente certificato 3 anni fa mostra
      no, ultimo
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