Gianroberto Casaleggio in Piazza San Giovanni: Che la forza sia con voi

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
Gianroberto Casaleggio in Piazza San Giovanni
(08:30)
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L'intervento di Gianroberto Casaleggio ieri in piazza San Giovanni a Roma.

Scusate l'emozione ma io di solito parlo con al massimo dieci persone. In questo momento non so quante ne ho davanti. Vorrei fare un ringraziamento e poi anche un collegamento alla serata di oggi, ai medici e agli infermieri del Policlinico di Milano. Devo ringraziare loro se stasera riesco a stare qui sul palco. Al di là della professionalità volevo ringraziarli attraverso questo evento soprattutto per la loro umanità, che penso sia importante quanto la professionalità nella gestione di una persona che ha subito un intervento. E su questo, ricollegandomi a stasera mi ricordo che un giovane medico di Avellino, diciamo nei momenti più difficili che ci sono in questi casi, mi disse: "Ci sono molti motivi per vivere". E sicuramente uno dei motivi per vivere è essere qui stasera.
Io non penso che un politico necessariamente sia bravo o cattivo se sta a destra, a sinistra, se sia stato del Partito Comunista, se sia stato del Movimento Sociale. Io penso che in tutti i partiti ci siano delle brave persone e dei delinquenti. Di alcuni di questi oggi sono piene le cronache. Però, sicuramente, una persona che noi possiamo considerare - indipendentemente dalla sua appartenenza politica - una persona onesta, è Enrico Berlinguer, che fu uno dei pochi italiani a riempire questa piazza. Quindi, probabilmente, quando ieri il cosiddetto premier ha detto a Beppe Grillo di sciacquarsi la bocca non sapeva che cosa stava dicendo. Io vi chiederei... Perché la mia voce è sempre una sola voce e comunque non sono abituato ad alzare i toni, non sono capace di gridare. Quindi chiederei a tutti voi di gridare "Berlinguer", in modo che lo sentano fino a Palazzo Chigi. E a questo punto chiederei a loro di sciacquarsi la bocca.
Berlinguer in una famosa intervista, molto preveggente, all'inizio degli anni '80 lanciò la questione morale. Ecco, la questione morale oggi si sta riproponendo in modo enorme rispetto ad allora, però il Partito Comunista di allora aveva questo nel suo DNA: la questione morale. Il Pd di oggi ha nel suo DNA la questione immorale. E' questa la differenza.
Poi vorrei chiedere ancora una cosa, un po' di carattere evangelico, perché è la stessa cosa che disse Papa Giovanni tanti anni fa. Una sera in cui c'era la luna piena. Stasera quando tornerete a casa ci sarà a casa vostra qualcuno che non è voluto venire, che non crede che il Movimento possa cambiare l'Italia, che pensa che Grillo gridi e basta, che noi facciamo proteste e non proposte, ecco quando tornate a casa a queste persone fate una carezza e ditegli "Questa è una carezza del Movimento". E dite che il vostro futuro dipende anche da loro, da come voteranno. Cercate di convincerli, non dovreste trovare molta difficoltà a farlo. E' un discorso che riguarda ormai la nazione italiana. Noi rischiamo, se non ce la facciamo questa volta, di non farcela per decenni, quindi non possono tirarsi indietro. Non possono non andare a votare, non possono votare scheda bianca e soprattutto non possono votare quelli che hanno distrutto l'Italia. Tornate a casa e fate una carezza a nome del Movimento a queste persone. In alto i cuori e che la forza sia con voi.

P.S. Per sapere che nomi scrivere sulla scheda dopo aver fatto una croce sul simbolo del Movimento 5 Stelle potete scegliere tra i CV a questa pagina. Ricordate che si possono scrivere da 0 a 3 nomi e non possono essere tutti e tre dello stesso sesso.

Commenti

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  • Goffredo Imperiali di Francavilla 3 anni fa mostra
    PERPLESSITÀ A CINQUE STELLE 1 / 3 Postato in "Casaleggio in piazza San Giovanni" Il 13 giugno 2011, nella trasmissione di approfondimento politico in onda alle ore 21:00 sulla Terza Rete Rai, [riferita ai referendum del 12 e 13 giugno e della quale trasmissione si dispone della registrazione audio] si è verificato un episodio che potrebbe riscontrare IN TERMINI GENERALI un atteggiamento di grave prevaricazione, tenuto nel programma in presenza di numerose autorità: Ad 1:08 dall’inizio della diretta, dalla piazza collegata con lo studio; Piazza: L’Italia s’è desta, s’è desta, siamo noi, siamo noi, i forti dell’Italia siamo noi; Tre ragazzi volgono le spalle alla telecamera in diretta, quindi mostrano il fondo schiena ai telespettatori calandosi i pantaloni e le mutande; Ad 1:20 dall’inizio della diretta, un dialogo inspiegabilmente critico; Conduttrice: Noi pagheremo molto di più l’energia. Come rispondono dalla piazza? Risponde Luca Parenti di uno dei Comitati per il Si (5 stelle). Parenti: Guardate come sorrido, guardatemi. Noi siamo quelli che abbiamo vinto. Non ci rappresenta nessuno, non ci rappresentano i partiti. Conduttrice: Nessuno sta mettendo in discussione la vostra vittoria. Non capisco perché la viviate in maniera così antagonista. Nessuno sta mettendo in discussione che voi abbiate vinto. Dall’inizio è stato detto che è stata un grandissima vittoria dei Comitati. Non capisco perché la vediate in questa maniera. Francamente. Oggi pomeriggio è stato detto: Molto importanti i Comitati che ci hanno creduto sin dall’inizio e si sono mobilitati per questo. Non è una rivendicazione. Siamo semplicemente discutendo. Quale è il problema? Vediamo, quale è il problema? Parenti: L’intento non è un po’ importante, o qualcosa di importante. I Comitati, essenzialmente quello per l’acqua, è il promotore dei primi due referendum e oggi hanno vinto dopo non so quanti anni, quindi dovete dire che abbiamo vinto noi. Prosegue su PERPLESSITÀ A CINQUE STELLE 2 / 3
  • Goffredo Imperiali di Francavilla 3 anni fa mostra
    PERPLESSITÀ A CINQUE STELLE 2 / 3 Conduttrice: Ma chi ve lo nega?! Nessuno ve lo sta negando. Non capisco perché vi accaloriate tanto. Nessuno vi nega che avete vinto. Andiamo avanti. Parenti: Ce lo state negando. Conduttrice: Non ve lo sta negando nessuno. Parenti: Dovete dire che abbiamo vinto. Conduttrice: Non ve lo sta negando nessuno. Parenti: Bersani. Conduttrice: Perché? Nessuno vi sta negando … Parenti: Gli altri amici vostri. Conduttrice: Va bene, allora guardi, questa è la situazione. Noi decidiamo di chiamare in studio chi ci pare, non è che dobbiamo chiedere la vostra autorizzazione. Dopo di che, come voi sapete, noi ci siamo occupati moltissimo dei referendum. Vi abbiamo dato la parola durante tutta la campagna referendaria, a tutti i Comitati per il Si. Era stato stabilito oggi che avremmo avuto in studio i politici e voi sareste stati in collegamento. Quindi, se vogliamo entrare nel merito delle questioni siamo d’accordo, se vogliamo fare polemiche inutili, francamente non ci interessano. Allora discutiamo nel merito dei quesiti che oggi sono passati per il 57%, allora … Quagliariello: Direttrice, può chiedere se ho perso io Conduttrice: Lasciamo perdere, non è il caso di fare ironia. Nessuno vi sta negando che avete vinto. Non capisco francamente quale è la questione. Allora, andiamo avanti. Parenti: Noi abbiamo vinto e lo dovete dire. Che lo dica qualcuno che noi abbiamo vinto. Conduttrice: Bene, andiamo in pubblicità e poi torniamo a collegarci con la piazza. Ad 1:59 dall’inizio della diretta, come ritorsione al precedente dialogo. Conduttrice: Ci dispiace solo di esserci potuti collegare poco con la piazza. Avete visto che cosa è successo: purtroppo, non è stato possibile tornare perché alla nostra inviata Flavia Paone non è stato consentito di andare in onda. Un gruppo, naturalmente un piccolo gruppo di persone, però questo ci ha impedito di continuare il nostro colloquio. Prosegue su PERPLESSITÀ A CINQUE STELLE 3 / 3
  • Goffredo Imperiali di Francavilla 3 anni fa mostra
    PERPLESSITÀ A CINQUE STELLE 3 / 3 Inoltre il sottoscritto ha presentato un’INFORMATIVA in data 13 febbraio 2013 ed un DOSSIER in data 9 maggio 2013, al sig. Presidente del Consiglio, al sig. Ministro dell’Interno ed al sig. Prefetto di Roma, riguardanti alcune informazioni attinenti il Movimento Cinque Stelle; All’indomani dell’ultimo DOSSIER, depositato in data 9 maggio 2013, il Tg Tre delle ore 14:00 del 10 maggio 2013 riporta, probabilmente casualmente, le seguenti affermazioni attribuite a Grillo “Attenti a non fare Dossiers su di noi, non è un consiglio è una minaccia”, affermazioni successivamente confermate con intervista al medesimo Grillo nel Tg Due delle ore 20:30 dello stesso 10 maggio 2013; Grillo attacca a tutto campo e ammonisce “State molto attenti adesso, molto attenti a fare i dossiers sulle famiglie, sui figli, sulle mogli, questo non è un consiglio, è proprio una minaccia”; Beppe Grillo: “VOGLIO IL 100% DEL PARLAMENTO, NON IL 20%, IL 25% O IL 30%; LE IDEOLOGIE SONO PRONTE PER TORNARE. ANCHE IL NAZISMO E IL FASCISMO NON SCOMPAIONO MAI ED È QUESTO IL MOMENTO DEL LORO GRANDE RITORNO”; Televideo Rai del 08/03/2013 Fine PERPLESSITÀ A CINQUE STELLE
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