Progetto Sanità 5 Stelle: nessuno dovrà più restare indietro

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Davide Barillari

Da troppi anni assistiamo inermi ad una sanità pubblica sempre più vittima di clientelismi, sprechi e corruzione. Una sanità che avvantaggia sempre più gli enormi interessi privati a discapito della tutela della salute pubblica di tutti i cittadini.

E’ arrivato il momento di ridisegnare completamente la nostra sanità, sia per dare una risposta urgente a tutte le persone che hanno bisogno urgente di assistenza (11 milioni di italiani ormai rinunciano alle cure perché costano troppo e perché i tempi di attesa per fare un esame sono infiniti), e sia per restituire dignità ai tantissimi professionisti che lavorano ogni giorno senza sosta, demotivati, all’interno di Asl e fra le corsie degli ospedali pubblici.

Il MoVimento 5 Stelle è una rete di cittadini che si riuniscono per elaborare soluzioni ai problemi. Tutti noi stiamo unendo le forze, ognuno con le proprie diversità e le proprie idee, per dare vita ad un progetto collettivo e partecipato di riforma completa della sanità.

Il Gruppo Consiliare del MoVimento 5 Stelle alla Regione Lazio ha avviato il progetto “LIBRO BIANCO SANITA’ 5 STELLE”, che sarà il quadro normativo di tutte le riforme strutturali che avvieremo una volta al governo dell’istituzione regionale nel 2018.

Il ruolo degli ospedali e della rete di emergenza/urgenza, il sovraffollamento dei pronto soccorso, il governo delle liste di attesa, l'intramoenia e l'accreditamento della sanità privata, i servizi esternalizzati e la diffusione incontrollata del precariato, il blocco del turnover e l'inesistenza della meritocrazia, l'ingerenza dei partiti e dei sindacati nelle nomine e nelle promozioni, i meccanismi di controllo delle spese e il monitoraggio delle performances: vogliamo affrontare tutti i problemi che affliggono la sanità identificando soluzioni concrete ed attuabili.

Noi del M5S siamo sviluppando un nuovo modello di governance che metta in discussione, profondamente, il ruolo stesso della sanità "novecentesca": da una sanità passiva che resta in attesa che una persona si ammali e cronicizzi negli anni la sua malattina, ad un sistema sociosanitario proattivo e di iniziativa, rivolto ai cittadini SANI, che tuteli al massimo il mantenimento del benessere psicofisico, attraverso il modello innovativo della medicina predittiva (intercettare tutti i sintomi sentinella per anticipare l’insorgenza stessa delle principali patologie).

Un sistema sociosanitario che non si preoccupi solo di curare la malattia, ma faccia tutto il possibile per prevenirne lo sviluppo.
Un nuovo approccio che rivoluziona le basi stesse della presa in carico dei cittadini "potenzialmente malati" attraverso team multidisciplinari costruiti sulla base del proprio profilo bioanalitico (grazie all'avvio del nuovo Fascicolo Socio Sanitario Elettronico Regionale) e che apre la strada a percorsi diagnostici terapeutici personalizzati di assistenza sociosanitaria domiciliare, fra servizi territoriali ed ospedalieri non piu' differenziati fra loro.

Il Progetto Libro Bianco Sanità 5 Stelle è di durata quadriennale ed è il più complesso ed articolato che abbiamo avviato per lo sviluppo dell’intelligenza collettiva attraverso strumenti di democrazia diretta digitale e riunioni fisiche tradizionali di lavoro.

Questo progetto sta coinvolgendo enti di ricerca, università, organizzazioni, associazioni, comitati, e oltre 110 professionisti sanitari che in 8 gruppi tecnici di lavoro stanno analizzando 10 macroaree tematiche ed oltre 150 specifiche soluzioni, sviluppando per ognuna di essa un piano di fattibilita’ con tempi, modalità e costi di applicazione.


La sfida è enorme. Il nuovo governo 5 stelle partirà proprio dalla riforma della sanità: pubblica, gratuita, di qualità e accessibile a tutti.

Chiediamo l’aiuto di tutti, ognuno può portare la propria idea e svilupparla all’interno dei gruppi di lavoro in forma gratuita ed indipendente, nel rispetto delle professionalità di tutti gli operatori sanitari che stanno collaborando attivamente con il M5S per costruire il nuovo modello sociosanitario proattivo.

Per informazioni e adesioni: http://www.lazio5stelle.it/libro-bianco-2018/

Commenti

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  • Vincenzo leuzzi 1 anno fa
    Buongiorno a tutti, ritengo utile una discussione inerente il sistema sanitario nazionale . Per rendere utile la tessera sanitaria opterei per aggiungere alla tessera un punteggio in questo senso simile alla patente . mi spiego meglio : si parte con 20 punti pari a copertura totale , se fumi - 5 punti paghi il 25% in piu della prestazione , sei dedito ad uso di alcool - 5 punti altro 25% in piu , sei sovrappeso altri - 5 punti , fai uso di droghe persi altri 5 punti . persi tutti i punti la sanità sarà completamente a pagamento . ovviamente si metteranno a disposizione centri specializzati nella cura delle patologie descritte prima , ciò comporta che se una delle 4 patologie viene cessata si recuperano i punti ed i vantaggi economici .Può sembrare una idea strana , però ritengo efficace. Saluti
  • vincenzo p. Utente certificato 1 anno fa
    Cominciamo a rendere utile la tessera sanitaria. Obbligo di visita al primo anno di scuola ( 6 anni). (vaccinazioni a parte).Obbligo di visita per accesso al 1*anno di scuola media (10 anni).Obbligo di visita per accesso agli esami di stato per chi prosegue gli studi, in alternativa per accesso alla licenza media.intorno ai 13/18 anni.Obbligo di visita per accesso a concorsi, e/o comunque per accesso al lavoro, etc..Prevenzione obbligatoria per tutti.Semplice e facile. NB: Ai miei tempi a scuola ci portavano a fare la visita per la tubercolosi ogni anno. Poi tutto è cambiato..in peggio.Sarebbe quasi il caso in cui si stava meglio quando si stava peggio!
  • Oronzo Barberio Utente certificato 1 anno fa
    Da anni mi incazzo per la sanità, ma continuo a sentire le solite cose, in genere tra l'ignoranza ed una certa ideologia, che da decenni servono solo a far capire ai ladri della sanità che possono continuare a fare quello che gli pare, di fronte hanno il vuoto assoluto. Sono indeciso se contribuire al libro bianco, spero che cambi il clima e si possano proporre cose serie. Intanto ricordo a chi non lo sa che l'attività intramoenia, benché deformata nella sua applicazione, corrisponde a tre contratti nazionali medici mancati.
    • Oronzo Barberio Utente certificato 1 anno fa
      Guarda che un infermiere senza troppo impegno ne prende di più....... Quando una macchina costa quanto una bicicletta allora ti darò ragione.
    • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
      Non si tratta di medicina ma di equita" O dentro o fuori . Gli stipendi dei medici sono troppo elevati rispetto al resto del paese . E non parlo dei primari . Ho sentito un medico dire che lui per 1500 euro al mese non lavorerebbe mai . Vorrei accontentarlo .
  • Oronzo Barberio Utente certificato 1 anno fa
    Sono decenni che sento le solite cose, molto ideologizzate, spesso stupide ed irrealizzabili, sulla Sanità. La moda (vedi quella attuale dell'alimentazione) più le cose politicamente corrette non portano da nessuna parte. Cerchiamo di cominciare a distinguere le sciocchezze dalla realtà. Vedrò se prossimamente ci sarà il clima giusto per proporre, per ora ricordo che l'attività intramoenia è dovuta a tre contratti mancati dei medici.
  • Gianfranco B. Utente certificato 1 anno fa
    Mi sembra evidente che un metodico sistema di prevenzione sistematico, oltre ad abbattere certe patologie, ridurrebbe pesantemente i costi di cura o intervento. Con tutti i benefici per la salute pubblica. Che poi, per il 90%, sia prevista ma non applicata è una semplice constatazione, mentre dovrebbe essere alla base di qualsiasi sistema sanitario pubblico che sotterraneamente non persegua altri obiettivi se non quello della salute dei cittadini. Talelbano
  • Gianfranco B. Utente certificato 1 anno fa
    La malattia è un vero affare. Il concetto di sanità, si sta ribaltando a favore del concetto di malattia. Il dramma è che questa aberrazione sta entrando nel comune modo di pensare, come se dovesse essere la normalità. Questa è pura follia collettiva Il solo pensare ad una sanità privata, perché più efficiente e dinamica è una cosa demenziale. L’accettare il principio di brevetto, come è stato fatto, sui farmaci è spaventoso. La salute, la prevenzione, la cura e l’assistenza dei cittadini, sono diritti inalienabili. Non ci vuole uno scienziato per capire che questi aspetti in mani private, come sta accadendo, si trasformerebbero in strumenti di puro profitto. La cosa è elementare: come privato investo in impianti, strutture, personale, ricerche ecc, non certo per beneficienza ma per ricavarne un adeguato profitto. Se i cittadini sono sani, il mio investimento va a farsi benedire. Il mio investimento potrà avere un sicuro ritorno se i cittadini sono malati, credono di essere malati o li convinco che potrebbero essere malati. Per cui, il mio profitto sarà tanto più consistente quanto più i cittadini saranno malati. Il mio profitto deriva dalla malattia e non dalla salute. Non ho alcun interesse ad avere una cittadinanza sana, non ho alcun interesse praticare una medicina preventiva di massa; quest’ultima sarebbe una vera iattura. Vi ricordo che la sanità italiana, con tutti i difetti che poteva avere, nel 2014 si è piazzata al 3° posto al mondo per efficienza/risultati. Questa posizione si doveva alla sua struttura pubblica. Ma da li in poi abbiamo cominciato scalare la classifica verso il basso. Gli USA, che ci spappolano le palle, con film e telefilm di grandi ospedali, grande efficienza e grandi medici, sono al 44° posto. Questa posizione la devono alla struttura privata della sanità. Stanno manovrando per rubarci, tra gli altri, anche questo diritto. NON DOBBIMO PERMERTTERLO A QUALSIASI COSTO. Talelbano
    • Antonio Vergari 1 anno fa
      quello che voi proponete si chiama "PREVENZIONE" che è prevista da anni nel SSN ; credo che invece bisognerebbe adoperarsi affinché la prevenzione diventi veramente la base del SSN. Purtroppo per molti la prevenzione è solo vaccinazione; invece è una serie di attività tra cui emergono i servizi veterinari poco conosciuti ma che sono fondamentali. Sarebbe utile che almeno il vostro movimento comprendesse bene i meccanismi che regolano la prevenzione in Italia per poter poi cercare concretamente di apportare delle utili modifiche
    • Gianfranco B. Utente certificato 1 anno fa
      P.S: Che poi si debba intervenire negli sprechi, baronati, acquisti, comparaggi, organizzazione, scrematura dei farmaci inutili, collusioni con l’industria farmaceutica, prestazioni alberghiere, management della nostra sanità, non ci sono dubbi. Ma non si dovrà mai intervenire sul sacrosanto principio di una sanità pubblica. Talelbano
  • michele nasso 1 anno fa
    Non mi fa votare, nonostante la mia registrazione è avvenuta in modo regolare.
  • angelo minghetti 1 anno fa
    federazione migep Nessuno si domanda quanti oss sono occupati e quanti invece sono disoccupati, dati che sfuggono alla pianificazione del fabbisogno reale. La formazione non la regolamenta nessuno, non ci sono gli standard ospedalieri, l’unico standard che abbiamo è quello fissato nel 68. Troviamo assurda la frammentazione e la disomogeneità della formazione oss da regione a regione, tale da rendere il titolo non solo non riconosciuto in Europa, ma anche all’interno del nostro paese tra le diverse regioni. Inoltre bisogna dare una stabilità istituzionale alle figure assistenziali che operano nel settore sanitario (Infermieri Generici, infermieri psichiatrici, Puericultrici) una professionalità che viene emarginata e che è importante valorizzarla attraverso corsi di aggiornamento, formulando urgentemente un’apertura di un tavolo tecnico, poiché sono stati ignorati da tutte le istituzioni. Bisogna superare l’attuale stato giuridico che si è rilevato inadatto e penalizzante per ridare quella dignità professionale dovuta.Non vogliamo creare steccati, alzare muri, ma semplicemente costruire ponti fra un profilo, tra una professione e l’altra. Un tema cruciale del SSN che speriamo che si affronti rapidamente in modo concreto poiché il diritto della formazione deve diventare un diritto fondamentale per tutti i lavoratori.
  • angelo minghetti 1 anno fa
    come federazione migep categoria nel sistema assistenziale del sistema sanitario purtroppo migliaia di operatori socio sanitari che operano nel terzo settore spesso sono dimensionati e costretti a non utilizzare le proprie competenze, mentre nella sanità privata l’oss in alcune circostanze, si trova a dover svolgere delle azioni che esulano completamente dalle sue competenze. Per chi lavora nei servizi domiciliari, si chiede attenzione poiché sono completamente soli e a rischio maggiore considerando anche che non sono valorizzati. Oggi queste professioni, entrando tra loro in conflitto, stanno spingendo, anche se in forme diverse, per ridefinire i loro ruolo professionale perché sentono forte l’esigenza di essere adeguati alle sfide della nuova assistenza sanitaria
  • angelo minghetti 1 anno fa
    come federazione migep categoria nel sistema assistenziale del sistema sanitario Occorre combattere con forza gli sprechi ed il malaffare, riorganizzare seriamente la rete ospedaliera e territoriale e modificare la “governante” del sistema in una sanità pubblica e non privata, andando anche a modificare la formazione di operatori sanitari all’altezza dei livelli europei. In questi 15 anni la fantasia creativa nell’aver prodotto degli obbrobri di operatori assistenziali ha creato confusione dei ruoli. Bisogna ridisegnare competenze, funzioni nell’organizzazione del lavoro, rivedere la formazione dell’oss, dove il modello proposto dalle regioni attraverso le scuole statali ad indirizzo socio sanitario, non sono in grado di dare una reale risposta alle vere esigenze formative di questo profilo, contribuendo insieme alla formazione privata a generare un condizione maggiore di incertezza e di scarsa qualità dell’offerta formativa. La mancanza di coerenza da parte delle regioni ha fatto emergere un quadro disastroso sulle modalità e sulla validità dei corsi organizzati sul territorio italiano, mettendo in risalto un dato sconcertante riguardo la formazione, che è risultata essere a buon mercato per gli enti organizzatori, per la maggior parte non in linea con i criteri stabiliti dalla Conferenza Stato Regioni. La formazione in Italia, non è considerata equipollente negli altri paesi europei, e non può essere spendibile in Europa. Perché il cambiamento possa essere realizzato, è necessario garantire una formazione continua anche attraverso strumenti di raccordo e di professionalità appropriate per rispondere ai nuovi bisogni e a una formazione equivalente a livello europeo con due anni, attraverso una scuola specialistica, sotto il controllo del SSN, al fine di creare un sistema formativo e di cura in grado di garantire una presa in carico del cittadino in risposta ai problemi di salute
  • MARIANNA M. Utente certificato 1 anno fa
    Spero davvero che il M5S riesca a creare un nuovo e vero sistema sanitario nazionale in grado di prevenire le malattie e di curare gli ammalati, nei tempi giusti e con la professionalità e competenza medica che attualmente sono rari da incontrare, mantenendo ticket accessibili a tutti. A tal proposito, vorrei far notare che al momento le agevolazioni per i disoccupati o precari vengono concesse sulla base del reddito annuo del NUCLEO FAMILIARE. Ma proprio perché una persona è disoccupata o precaria è probabile viva con i genitori o parenti, e chiaramente il nucleo familiare potrebbe superare il limite di reddito consentito per le agevolazioni. Così viene negata l'agevolazione. Ma il reddito di nucleo familiare non significa che venga o possa venir destinato per le cure mediche di quella persona disoccupata, oltre al fatto che i limiti di reddito sono chiaramente troppo bassi. Bisognerebbe sicuramente valutare la situazione economica del singolo e non del nucleo familiare e alzare i limiti di reddito per le agevolazioni. Forza M5S !!! Sono con Voi.
  • avanti tutti rusco e foglie 1 anno fa
    non resteranno indietro manco i trans brasiliani che vengono ad appestare di AIDIS il popolo italiota? non resteranno indietro manco queglii dioti che vanno a cercare il trans brasiliano sieropostivo per farlo senza preservativo? e poi il diliegente buon padre di famiglia deve pagare?
  • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
    Mi ripeto: per far funzionare la sanita' non servono "investimenti" ma diminuire gli stipendi delle funzioni apicali e diminuire il personale amministrativo usando meglio la rete ed i computer. Esempio: primariati : dividere la funzione di "formazione" dei medici da quella di "organizzazione" del reparto. La prima molti non la fanno e cosi' bloccano la crescita dei medici piu' giovani , la seconda la fanno alla cavolo con metodi di accentramento che creano lungaggini burocratiche. Come girare la patata: esattamente come si fa in una azienda: esiste un direttore centrale organizzazione ed un ufficio che crea le procedure, definisce il software da usare e come si usa . A chi interessasse posso fare un esempio di riduzione di funzioni inutili per quasi ogni reparto ospedaliero e per i medici di base. Un discorso a parte merita il CUP , vedere qui: www.cup.it
  • rolando moliso Utente certificato 1 anno fa
    Felice anno nuovo si. La informiamo che la banca CRÉDIT MUTUEL, ma ha la tua fornitura di prestito di qualsiasi genere. Se avete veramente bisogno di un prestito per la tua attività sviluppata, vi consiglio di contattare il direttore della banca su mail: creditmutuelbanquetransfertrap@gmail.com Ho ricevuto un prestito di 90000 euro in questa banca: creditmutuelbanquetransfertrap@gmail.com
  • enzo bargellini Utente certificato 1 anno fa
    Egregio Signor Davide,Sanità Scuola e Giustizia sono i tre prioritari CARDINI cui seguono,a gerarchia decrescente,gli altri. Cosiccome accadde/accadrà/accadrebbe e/o sarebbe accaduto in tant'altre faccende come fù preveduto in antichi processi. Quanto al loro/Vs. "temporaneo governo"serve grande coerenza e,soprattutte l'umane qualità,tanta tanta ma Tanta UMiltà.
  • FABIO MAZZOTTA 1 anno fa
    Vorrei affrontare un argomento specifico circa la sanità. Ci sono circa 70.000 persone sedute su una sedia a rotelle a causa di una lesione spinale. Molte di queste hanno perso il controllo di mani e gambe, si affidano quindi ai migliori centri di riabilitazione sperando in un recupero, ciò che ho visto con i miei occhi è questo: - Procedure amministrative lunghe e complesse per poter avere ciò che spetta a ogni disabile, parliamo di strumenti di prima necessità (Standing, Letto da degenza, montascale). - Fisiatri assegnati in base alla residenza si rivelano spesso impreparati e poco disponibili, per una nuova assegnazione sarebbe necessario cambiare residenza. Ridicolo! - Nei centri di riabilitazione vengono forniti ausili che più che tecnologici sembrano invenzioni del Medioevo (es. fascette di stoffa dove infilare una posata x mangiare),come si può pensare che un disabile possa utilizzare un ausilio diverso per ogni diversa attività che vorrebbe poter svolgere con le proprie mani? Per avere un ausilio "completo" per l'uso della mano, bisognerebbe quindi affidarsi privatamente ad Ingegneri competenti che siano in grado di costruire qualcosa di più tecnologico e utile, a patto di riuscire a trovarli e di avere abbastanza soldi per supportarne i costi. Possibile che la Sanità si trovi ancora a punto 0 con gli ausili? Davvero su questo fronte è come se non esistesse nessuna tecnologia utile? Non direi...esistono sensori e motorini utili a costruire qualsiasi se vogliono! E poi...mi stupisco di non sentirne mai parlare in tv del problema...eppure parliamo di 70.000 persone!!! Esiste su Facebook il gruppo "Sruotiamoci" dove si cerca di racimolare qualche info buttata qua e là sulla rete... POSSIBILE CHE TUTTE QUESTE PERSONE E I LORO PROBLEMI VENGANO NASCOSTI DALLA TV??? Rammento che oltre ai disturbi motori , la maggior parte di queste presenta anche importanti problemi agli apparati interni,non dico altro perchè non sono un medico..ma vedo tutto questo ogni giorno.
  • Francesco Bertan 1 anno fa
    Sono un Direttore Responsabile di Laboratorio Analisi Ospedaliero. Confermo la situazione "confusa" e "opaca" che sta attraversando la Sanità Italiana. Sarei lieto di confrontarmi con altri Colleghi per la messa a fuoco di modalità operative che riducano sprechi, "nebulosità" gestionali, iter poco chiari ... . Grazie.
  • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
    Da: http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_045576_pellegrino.pdf Vedere riquadro: criticita' dei dati: manco sanno quali/quanti sono gli stipendi di tutti . Ed escluduno i dirigenti apicali. La maggior parte del costo della sanita' e' "stipendi", perche' si affronta un problema di ottimizzazione delle risorse umane come un problema di erogazione del servizio ? Ottimizzare le risorse umane significa ridurre gli stipendi , meccanizzare le procedure, ridurre il personale. A 2000 euro annui di media ci sta qualunque cosa , un "Obamacare" in USA costa circa 100 dollari al mese , cioe' 1200 dollari/anno , cioe' la meta' o poco piu' .
  • massimo fazzari 1 anno fa
    in maniera ULTRASINTETICA:per mettere in atto il vostro programma sulla sanita' servono investimenti: cio' pone la questione dell'appartenenza alla zona Euro, e, mi pare, non avete ancora le idee chiare su come affrontare il fallimento di questo progetto neoliberista. QAncora; non e' piu' sostenibile che la medicina di base sia lasciata a dei liberi professionisti che hanno il pèoter di portare voti a chi li aiuta, debbono diventare dipendenti pubblici.
  • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
    Non confondiamo il diritto ad una sanita' gratuita per tutti con l'avere dei dipendenti pubblici. Dititto per tutti (pubblico) e gratuito Erogazione dei servizi totalmente privato ed in competizione di interessi. Es.: -tutti i medici possono essere medici di base -tutti i medici di base possono "offrire" un budget sanitario agli assistibili all'interno del protocollo del SSN di prevenzione(non di cura) -gli assistibili scelgono il medico che gli pare e possono cambiarlo quando gli pare -Il medico di base riceve l'importo di competenza come ora e gestisce il budget sanitario dell'assistito mettendo in concorrenza gli erogatori (privati) delle prestazioni . Meno sprechi , meno dipendenti pubblici ,meno politici, meno amministrativi. Rete , computer, tutto dematerializzato e sopratutto tutte le statistiche economiche pubbliche affinche' il comparaggio venga contrastato da chi non vi partecipa.
  • maria t. Utente certificato 1 anno fa
    Passare dal disegno malvagio della speculazione sulla salute dei cittadini al disegno positivo della prevenzione e delle cure per la guarigione, l'eliminazione di speculazioni private e politiche, consentirebbe il risparmio di enormi risorse e questo è un aspetto fondamentale.
  • maria t. Utente certificato 1 anno fa
    Apprezzo il lavoro svolto, le prevenzione deve essere il primo aspetto della sanità, ovviamente collegato alla nutrizione e allo stile di vita complessivo. La sanità pubblica non deve essere assoggettata alle regole delle aziende, al profitto. Essa deve essere oltre, deve tendere alla salute dei cittadini attraverso la prevenzione e le cure con l'obiettivo di guarire dalle patologie e non solo di cure che non ti fanno morire ma neanche guarire, Questo è l'interesse delle multinazionali farmaceutiche ed è il più grande affare del secolo. Oltre a superare la concezione aziendale le strutture sanitarie non devono dipendere dai partiti, alla struttura centrale del Ministero della salute devono essere collegate strutture gestite dalle categorie che vi lavorano, senza intromissioni politiche. Altro aspetto fondamentale è la separazione tra pubblico e privato. Chi sceglie il pubblico non può avere interessi nel privato, compresa la intramoenia. Le lunghe liste di attesa derivano spesso da interessi di operatori che svolgono con molta calma il lavoro all'interno della struttura pubblica e sono molto solleciti quando invece sono impegnati in intramoenia o con altra attività privata. E per sanare il servizio sanitario nazionale occorre anche l'eliminazione progressiva delle convenzioni pubblico-privato che tanto danno economico portano al pubblico e anche ai cittadini quando fanno fare interventi inutili o dannosi (vedi Don Verzè, S: Rita, Formigoni, ecc, ecco). Concludendo: liberazione del servizio sanitario nazionale da regole aziendali e da ingerenze partitiche, separazione tra pubblico e privato con scelta degli operatori per l'una o l'altra forma, eliminazione delle convenzioni pubblico-privato, sono temi che vanno affrontati a fondo.
    • Oronzo Barberio Utente certificato 1 anno fa
      L'attività intramoenia è nata per evitare ben tre contratti medici. E' ovvio che se un medico lavora le sue ore in ospedale (parlo solo dei medici ospedalieri a tempo pieno), viene diffidato a fare lavoro straordinario (per risparmiare) e invece di pagarlo gli si consente di fare attività privata IN OSPEDALE, non appena la inizia il primo che passa viene visitato subito ed anche operato. Se le direzioni sanitarie (politiche) non sanno fare il loro lavoro e fanno altro, perché prendersela con i medici? Poi ci sono gli abusi, ma qui è un altro problema: quando Grilo disse "..metteremo i Primari tutti a tempo pieno" disse una banalità perché già era così, piuttosto avrebbe dovuto dire "controlleremo che non vengano fatto primari quelli che stanno nel privato" perché questi, nominati primari, continuano come prima incassando soldi in più, ma non risultando più nelle carte. Nella Asl chi denuncia è fottuto...
    • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
      Diritto pubblico pertanto sanita' gratis per tutti. Erogazione privata in conflitto di interessi. Altrimenti alimenti solo il fancazzismo sindacalizzato e stipendi fuori rapporto con il resto degli italiani.
  • Andrea Ciolli Utente certificato 1 anno fa
    Basta! ci sono post in cui si parla del nostro Beppe come del "Panzone di genova"La marmaglia degli italioti approfittando della tolleranza del M5S comincia ad allargarsi e a mancare di rispetto al nostro Garante.Bisogna cominciare a fare un pò di querele perche la dignità e la serieta del Movimento e del nostro Mentore vanno tutelate anche per vie legali
    • Andrea Ciolli Utente certificato 1 anno fa
      Questa gente deve essere rieducata.Quando andremo al Governo ci sarà bisogno di nuove carceri per salvaguardare la nostra Democrazia
  • Domenico Nigro 1 anno fa
    Sono un infermiere di esperienza ultraventennale. Vorrei collaborare ma vivo e lavoro in Lombardia. Cosa pensate di fare per la Sanita Lombarda, o meglio ancora, per il SSN?
  • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
    Ottima iniziativa. Vedo se posso candidarmi a fare qualcosa. In ogni caso i miei 2 cent.: Non riproducete il passato: cambiate le norme e la logica di base del SSN. -la prevenzione deve essere separata dalla cura -la cura separata dall'emergenza -l'emergenza va unita alle altre emergenze -diritto / dovere alla prevenzione obbligatorio per tutti uguale e gratis -erogazione privata in conflitto di interessi -Revisione dei DRG in senso trasversale con il calcolo dell'impatto sul sistema economico globale e non solo sulla singola prestazione. Obbiettivo della sanita' del futuro e': MORIRE SANI in quanto CONVIENE alla societa' perche' costa meno. Il problema attuale della sanita' non e' sanitario ma politico e normativo. Politico perche' e' premiata l'incompetenza. Normativo perche' consente al fancazzismo sindacalizzato di creare aree di totale inefficienza profumatamente remunerata.
  • flavio guglielmetto mugion Utente certificato 1 anno fa
    Da ristrutturare la geriatria in primis , con tanti anziani si riempiono i pronto soccorso a dismisura. COLLASSO DELLE STRUTTURE SE NON DI ORGANIZZANO LE SOCIETA'.
  • Diego M. Utente certificato 1 anno fa
    Sono un architetto di 55 anni. A febbraio 2015 scopro di avere il diabete all'Avis. Mi accorgo che degli alimenti, anche se previsti nella dieta del diabetologo (che mi ha prescritto anche dei farmaci) mi alzano la glicemia. Scopro su internet la dieta dei gruppi sanguigni del dott. Mozzi e senza farmaci e senza spese risolvo non solo il problema del diabete ma anche la steatosi al fegato ed altro. Insomma ora ho dei valori neanche fossi ringiovanito di trent'anni. Fate un pò voi. Io lo candido a Ministro nel prossimo governo a 5 stelle. Buona salute a tutti.
    • anna i. Utente certificato 1 anno fa
      Mi interessa ready.cool094@gmail.com
  • francesco p. Utente certificato 1 anno fa
    La Sanità può migliorare, soltanto, mettendo i medici in condizione di applicare le conoscenze scientifiche alla popolazione assistita. Non bastano le riforme sanitarie, bisogna riprogettare tutto il SSN, a cominciare dall'impianto economico: i medici e gli altri operatori sanitari devono produrre Salute non Utili. I malati devono essere curati non mantenere i servizi sanitari. Fino a prova contraria MAINEX è l'unico strumento proposto a tale scopo negli ultimi 20 anni a tutte le Istituzioni Sanitarie regionali, Nazionali, Università, Società Scientifiche e Sindacali e Politiche, cioè tutti quelli che gestiscono il budget economico di circa 400 miliardi di euro. Se si fosse sviluppato questo progetto si sarebbero ridotte le visite specialistiche, gli accertamenti diagnostici inappropriati, i ricoveri ospedalieri.... SI SAREBBERO RIDOTTI GLI UTILI DELLE AZIENDE SANITARIE ! http://www.mainex.it/portal/
  • ETTORE L. Utente certificato 1 anno fa
    Siamo arrivati all'assurdo. Il medico non ti chiede nulla sul tuo stile di vita. Alla manifestazione di un sintomo ti assegna la medicina. Amen!
  • silvana bisogni Utente certificato 1 anno fa
    salve sono un medico e seguo da anni la nutrizione . non potremo arrivare a nessun rislutato di rilievo se non poniamo al centro di qualsiasi riforma santaria proprio la nutrizione . abbiamo gia' tutto pronti ,gli studi ,le statistiche ,assolutamente tutto . il Movimento ha individuato perfettamente che dobbiamo centralizzare l'interesse sulla persona sana e alle fasi precosi dello sviluppo delle patologie .possiamo identificare un futuro diabetico decenni prima che sviluppi sintomatologie . solo tramite degli screaning e centri motivazionali ,possiamo ottenere il risultato di abbattere i costi sanitari . il cittadino non puo' essere piu' trattato come un essere passivo e esclusivamente consumatore di farmaci , tutti devono essere attivi e responsabili .questo si ottiene solo con l'informazione , indspensabile il ruole dei media e del lavoro di personale specializzato e rivolto solo alla motivazione del paziente .pssiamo farlo presto e bene .
  • simona verde Utente certificato 1 anno fa
    La LUISS di Roma ha superato in qualità la BOCCONI di Milano
  • Massimo Fornari Utente certificato 1 anno fa
    Capisco I tempi, ma il 2018 e lontano per una persona che ha bisogno urgente di cure, che da un giorno all'altro sparire tuttti I specialisti e cambi medici, dopo30 anni, per malattie gravi,Hiv ,la fiducia e importante per I pazienti di questo tipo dopo 30anni abbandonani a se stessi, non riesco ha fare un ecodoppler e urgente ecc... ma la regione decide questo interagito, con presidente zingaretti, risposta:non mi risulta, una vergona,portero questa storia alla conoscenza di tutti come nel 92 ,aiutatemi,pertavore.vi ringrazio,anticipatamente,fornari massimo
  • simona verde Utente certificato 1 anno fa
    Il M
  • gianni s. 1 anno fa
    BRAVI !!!!
  • Wainer Minari 1 anno fa
    Credo che sarebbe un bene riformare la legge 104 ed estenderla anche ai figli al di sotto di una certa età, magari in età pediatrica. Molto spesso, i giorni previsti dalla 104 (3 per un tempo totale di 24 ore) non sono sufficienti, pensiamo al caso di una persona che deve accompagnare 3 volte a settimana un parente a fare la dialisi, occorre tutta la mattina e in due settimane ha già esaurito il tempo a disposizione ma ne mancano altre 2 e per questo credo che il limite temporale in alcuni casi sia troppo restrittivo. Necessario trovare un sistema per evitare i furbetti (ne conosco parecchi) il permesso dovrà essere giustificato con un certificato per dimostrare che il permesso è stato preso effettivamente per necessità. Importante, perchè riducendo i permessi non necessari o non giustificabili, ci sarebbero i fondi per coprire il costo di chi ha bisogno di più giorni. Non sarebbe uno scandalo perchè per esperienza personale, una mattina ho dovuto accompagnare mia figlia con la febbre dal pediatra e l'azienda mi ha chiesto il certificato! La 104 è una necessità, non un modo per non lavorare prendendo comunque i soldi. è pratica comune, esaurire tutti i giorni perchè retribuiti e nel caso in cui non fruiti, vengono persi, per questo la domanda è semplice "perchè non dovrei approfittarmi di tre giorni di riposo pagati? L'estensione ai figli sarebbe importante perchè non sempre è possibile recarsi per tempo all'imps per compilare i moduli per il congedo parentale, la febbre non è programmabile e se un figlio si ammala ed è necessario accudirlo, tutto dovrebbe essere semplice e rapido come chiedere la 104. In oltre, il congedo parentale è pagato al massimo il 30% della retribuzione e questo può causare gravi danni alla famiglia. Diverso sarebbe per i congedi programmati, se uno chiede una settimana per portare il figlio in vacanza, non trattandosi di una emergenza è giusto che percepisca di meno, a meno chè si tratti di terapie irrinunciabili o non posticipabili. In fi
    • wainer minari 1 anno fa
      In fine, la 104 dovrebbe essere negata nel caso in cui all'interno del nucleo famigliare ci sia un altra persona in grado di assistere la persona bisognosa, ovviamente maggiorenne, abile e automunita, penso a coniugi, a figli, nipoti o casalinghe non impegnati in attività lavorative o di studio.
  • Alexandr Misiyuk 1 anno fa
    Nei tempi non sospetti avevo progettato un progetto denominato "Dottobook - il tuo medico online" e decisi di rivolgermi alla FNOMCeO la quale mi mando a quel paese perché toccava i loro interessi... Più tardi in un conferenza video sulla Sanità proprio del M5s spiegai questo progetto - tutti entusiasti mi lasciarono con la promessa che mi avrebbero ricontattato - ma quando mai... Da allora non toccai più quel progetto..
    • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
      Ti comprendo.
    • angela . Utente certificato 1 anno fa
      Secondo il mio modesto parere è sbagliato rinunciare, potevi contattare quelle persone che in primo luogo avevano creduto nel tuo progetto! Se credi veramente che il tuo obiettivo possa essere utile alla nostra “società malata” ti consiglierei di perseverare l’unica strada che conosco è quella della meta finale. Un vecchio saggio popolare dice “chi si ferma è perduto” e questo mi pare che per te sia giunto il momento di rimettere in gioco il tuo progetto. Oppure puoi provarci una SECONDA VOLTA. Coraggio. Angelica 2
  • mario m. Utente certificato 1 anno fa
    Concepire così la Sanità è un sogno ed una speranza che tocca profondamente tutti noi cittadini. Ora ci sentiamo soli tutti ed abbiamo il terrore di ammalarci, terrore di aver bisogno del Pronto Soccorso, paura di essere costretti ad essere ricoverati negli Ospedali. So che quello che dico è forte e so anche che non sempre è così, ma la mancanza di fiducia è troppo forte, troppo radicata ormai nella nostra coscienza. Quindi, un piano sanitario rivolto a tutti i cittadini, così come viene delineato, costituisce, ripeto, un sogno irrealizzabile, ma che potrebbe divenire realtà grazie appunto al M5S.
  • franco tommaso adiletta Utente certificato 1 anno fa
    Agli inizi degli anni '90 ,ho fatto parte del comparto volo FIT CISL .Mi sono interessato della sanità aerea ,tentando invano di avviare studi sulla nocività di radiazioni ionizzanti ed elettro emanazioni a cui sono sottoposti i fruitori del sevizio aereo .Nonostante la soglia accertata ed appurata ,oltre i limiti consentiti ,della quantità di radiazioni assorbite per volo ,nessuno ha mai voluto parlarne .Quando ci sono INTERESSI ECONOMICI ,non c'è SALUTE che tenga .
  • oreste ★★★★★ °.° Utente certificato 1 anno fa
    Il Celeste e don Verzè...sono la dimostrazione di come funziona la sanità! Ma se addirittura ti operano quando non ne hai bisogno per speculare sulle convenzioni. Abolire le convenzioni si migliora la sanità Pubblica. Finchè ci saranno cliniche private ci sarà il ladrocinio. Non esiste il fatto che lo Strato non sia in condizione di curarti per cui ti devi rivolgere al "privato"...i tempi lunghi sono stati fatti e continuano per obbligare il cittadino ad andare sul privato. E secondo voi il privati ci rimette? E Basta con la solfa che la siringa deve costare uguale dal Nord al Sud...non è certo la siringa il problema. La Bindi aveva cercato di porre un paletto....l'hanno fatta fuori....aooo..da una ex DC è il massimo!
  • lucia 1 anno fa
    C'E' UN ENORME CONFLITTO D'INTERESSE RELATIVO AI MEDICI CHE LAVORANO NEGLI OSPEDALI PUBBLICI E CONTEMPORANEAMENTE HANNO STUDI PRIVATI. PRENDIAMO UN OCULISTA NOVE DIECI MESI DI ATTESA PER UNA VISITA CON TICKET UNA SETTIMANA NELLO STUDIO PRIVATO DEL MEDICO. CI SONO POI CASE DI CURA PRIVATE CHE ADDIRITTURA DISPONGONO AUTONOMAMENTE DEL RICETTARIO ROSSO DELL'ASL E SI FANNO LE RICHIESTE DI PRESTAZIONI DA SOLE-
  • Chiara Slocovich 1 anno fa
    Non so se questo commento verrà letto e/o preso in considerazione, bisogna prevedere il/i MEDICO/I al triage e non un infermiere i codici bianchi verrebbero gestiti molto più velocemente, smaltendo le non urgenze.(questa è ovviamente solo una piccola idea)
  • Oreste Grani 1 anno fa
    Nessuno dovrà più rimanere indietro! Espressione forte, che segnala alti livelli di consapevolezza e di scelte etiche. Intanto cominciamo con i complimenti, dovuti per la titolazione. Poi leggo, nel merito, parole altrettanto forti e impegnative. Fra le tante mi colpiscono quelle dedicate all'assenza di meritocrazia, problema grave in tutti i comparti della cosa pubblica ma drammatico in quello della salute e del diritto alla vita. Mi attira anche la netta sensazione che si sia già scomposto (cosa non solita tra i nostri amici) il Molok della Sanità, scoprendone le complessità rizomiche che pervadono la società non sempre (o quasi sempre?) facendo scelte ispirate al lecito e all'equità. Che amica del Lecito e della Sicurezza. Soprattutto quella Sanitaria. Buon lavoro. Nella mia marginalità e precarietà, di salute (!) e di età, mi farò sentire e cercherò di dare tutte e due le mani. Oreste Grani/Leo Rugens
  • albino c. Utente certificato 1 anno fa
    Esco fuori tema per dire: non si offenda Bonafede, ottima e preparata persona, ma non è all'altezza di affrontare volponi come Rotondi che ieri sera se l'è letteralmente mangiato. Invito il M5S ad aprire gli occhi: mandate un Di Battista o altra persona ugualmente adatta. Non fate più errori così gravi!
    • Cammello Felicd 1 anno fa
      Non si può mica mandare Di Battista in ogni dove ed è giusto che anche gli altri scendano in platea ad affrontare le difficoltà. Rotondi, non tanto per quello che ha detto, quanto per come si è posto, credo abbia voluto votarsi alla causa dei M5S, quella che combatte proprio l'atteggiamento di privilegio della vecchia politica, per capirci, quella dell'annunciare e del non rinunciare.
    • Maria P. Utente certificato 1 anno fa
      Bonafede ha detto chiaramente quello che doveva dire e Rotondi ha messo in evidenza quel politico arraffone che è
    • Giovanni P. Utente certificato 1 anno fa
      Ieri sera bonafede ha ridicolizzato rotondi che ha dimostrato di essere quello che è, tutti (meno te forse) lo hanno capito
    • Oreste Grani 1 anno fa
      Giardini Naxos, un posto tra i più belli d'Italia. Per il resto, non avendo visto lo scontro di cui parli, mi limito a dire che l'Ubiquità non è - per ora - una prerogativa di nessuno, tantomeno di Alessandro Di Battista. Rotondi è ciò che è, e nessuna abilità retorica potrà rimuovere le sue responsabilità oggettive nella gestione della cosa pubblica. Se perdiamo uno scontro in video , possiamo supplire con mille e mille ragionamenti postati opportunamente. Rinnovo invidia (benevola) per la Sicilia, per Taormina, per i Giardini Naxos. Oreste Grani leggibile sul blog Leo Rugens
  • sergio boscariol 1 anno fa
    basta all'intramagna la sanita'deve essere o pubblica o privata senza nessuna parentela per gli incassi altrimenti le migrazioni saranno strapagate dai cittadini vedi dialisi per dirne una a caso e poi e' colpa sua ha'una malattia rara devo andre a pagamento?SI!!!VAFFA e tiri avani...
  • Andrea Ciolli Utente certificato 1 anno fa
    Basta con i vaccini la chemioterapia e tutti i farmaci che servono solo a far arricchire le industrie farmaceutiche.Quando andremo al Governo spazzeremo via tutto questo veleno e gli Italiani si cureranno solo con le erbe che sono la cura migliore, a dimostrazione del fatto che con le erbe e non è mai morto nessuno
    • Nello R. Utente certificato 1 anno fa
      io credo ai medici , Grillo è un ragioniere e non mi risulta che abbia detto che la chemio non serve o che i vaccini fanno male ha detto solo che le lobby farmaceutiche a volte esagerano e che bisognerebbe investire di più per prevenire le malattie .. da qui a dire che chemio e vaccini sono inutili qui mi sa che il piddino sei tu (sei qui per far passare il m5s come una massa di decelebrati ) se non lo sei sei un coglione al cubo.
    • Andrea Ciolli Utente certificato 1 anno fa
      Io la penso come Beppe Grillo tu pidiota continua a vaccinarti e continua a proteggerti dall'Aids che come ha giustamente detto Beppe non esiste.Io do retta a Grillo tu continua a credere alle Bufale
    • Nello R. Utente certificato 1 anno fa
      ti auro di non aver bisogno mai di una chemioterapia .. altrimenti durerai poco .. coglione
  • Rosa 1 anno fa
    Basta essere succubi di case farmaceutiche che impongono le cure per esempio la chimioterapia. Largo spazio alla ricerca su cure alternative meno invasive e forse anche meno costose. Ricordo che anche questo blog informò sul Prof Di Bella, isolato e deriso. Non gli fu concessa la possibilità di dimostrare la sua scoperta, ma si manipolò la sperimentazione, per rendarla inefficiente. Nel caso di cure efficienti alternative dobbiamo avere il diritto di scegliere.
  • Rosa 1 anno fa
    Prevenzione: molto utili i test di massa gratuiti. Ricordo il pap test e mammografia (o simile) per le donne. Test per la ricerca del tumore della prostata, per l'uomo. E qualsiasi al test per prevenire le malattie più rischiose. Il Pronto Soccorso va riformato: basta code. Chi entra deve immediatamente essere visto (con gli accertamenti dovuti), dirottato in reparto o dimesso. I posti letto degli ospedali, vanno rivisti, devono essere sufficienti. Basta rifiuti di ricovero. Gli ospedali non vanno chiusi! Il personale deve essere a sufficienza, per la turnazione e pel le attività amministrative. Basta taglio del numero di infermieri e amministrativi-tecnici. CONTROLLI SERISSIMI SUGLI APPALTI. La santà deve rimanere pubblica, non privata. Il privato dà un servizio con lo scopo del lucro. La salute non può essere monetizzata e il servizio venduto a privati.
    • Aldo Masotti Utente certificato 1 anno fa
      Ri propongo (vedi due miei commenti dispersi): -diritto pubblico -erogazione privata in conflittodi interessi
    • angela . Utente certificato 1 anno fa
      Certo Rosa perfettamente d’accordo con te la Sanità deve essere rigorosamente PUBBLICA e non PRIVATA. Ma pubblica vuol dire anche senza possibilità di corruzioni all’interno dell’appalto, evitare di fasi ricattare con richieste di percentuali sui lavori effettuati oppure ti impediscono di lavorare…mentre per quanto riguarda gli ospedali è vero NON VANNO CHIUSI, ma bisogna fare più informazione e informazione corretta, non allarmismi come stanno facendo con la menengite… a volte penso che ci sia un progetto per farci ammalare per poi curarci… sarà una mia impressione? mah angelica2
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    Splendido ed esaustivo progetto. Poiché colpisce molti interessi legittimi e non ci sarà' da lottare per approvarlo ed applicarlo.
  • Cammello Felice 1 anno fa
    E' un progetto molto ambizioso ma non vi permetteranno di attuarlo. La Sanità è tra i settori che dispone di più risorse e attorno al quale ci sono troppi interessi privatistici. La possibilità per un medico pubblico di esercitare privatamente, avvalendosi della struttura pubblica, è una delle più grandi bestialità rese possibili. Se un medico ritiene di avere capacità superiori alla media e decide di "far diventare la propria professione un affare", si assume il rischio della scelta e "corre da solo" oppure si consocia con altri medici e apre dei centri privati i cui profitti gli vengono giustamente retribuiti, secondo la sua richiesta di compenso. Se rischia, investe su te stesso e se gli riesce, allora la tua scelta "affaristica" può essere esaudita, se no lasci perdere e si dedichi con il l'impegno dovuto dalla professione, che consiste non solo nel curare il malato, ma bensì ad evitare che questi lo diventi. Voglio proprio vedere quanti sarebbero coloro che "correrebbero con le proprie gambe"! E verifichiamo maggiormente le nomine dei dirigenti del settore: mi piacerebbe che la mansione non fosse utilizzata come trampolino di lancio per la politica e che si occupasse di più di ridurre i malati presenti sul territorio. Ad ogni modo in bocca al lupo per il progetto e vi auguro di realizzarlo!
  • ernesto 1 anno fa
    Da simpatizzante del M5S aspetto che Cancelleri & C. si diano una mossa per scoperchiare il coperchio di quella fogna che è la sanità nella regione siciliana.
  • Mauro 1 anno fa
    Sono d'accordo e per prevenire le malattie punterei tutto sull'educazione alimentare, quella seria, non come gli "esperti " che in tv continuano a dire di seguire un corretto stile di vita e mangiare alimenti sani (come dire a chi vuole vincere al lotto che deve giocare i numeri giusti!). Io ho rivoluzionato la mia alimentazione e sono 7 anni che non mi ammalo (nemmeno mal di gola o raffreddore...), che non vado in farmacia e dal dottore (che 2 anni fa è cambiato e non so ancora che faccia ha). Basta poco ....
  • Adelaide C. Utente certificato 1 anno fa
    In Lombardia, purtroppo ormai si sta affermando il modello""privato"" e cioè : (parlo di interventi chirurgici,esami strumentali,cure varie....etc..)SE PAGHI vengono eseguiti subito, altrimenti DEVI ASPETTARE!!!!!!!
    • Luca P. Utente certificato 1 anno fa
      Non solo in Lombardia ma in tutta Italia, ed è l'esatto obiettivo che si voleva raggiungere.
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