La moglie del giudice che deciderà il destino dell’Italicum promuove il Sì al referendum

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di Paola Bacchiddu per Affaritaliani.it

Chiamalo, se vuoi, conflitto di interessi. Incredibile che non se ne sia accorto nessuno. Né nel Partito Democratico di Milano, né - soprattutto - in quello di Roma, dalle parti Renzi e Lotti. Eppure c’è una coppia a Milano che farà molto discutere, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it. Lei si chiama Marilisa D’Amico. Donna elegante, gentile e tenace nei modi, è docente di diritto costituzionale, ed ex consigliera al Comune di Milano. Che cosa fa oggi Marilisa D’Amico? E' stata nominata presidente dei comitati milanesi per il SI', in vista del referendum sulle riforme costituzionali. La macchina è già partita, con tanto di mail interne, a sua firma, dove invita a versare un contributo su un conto corrente, per finanziare la costosa campagna “Basta un sì”.

Il consorte di Marilisa D’Amico è invece decisamente coinvolto nella partita dell'Italicum. Ma chi è il marito di Marilisa D’Amico? E' Nicolò Zanòn, giudice della Corte costituzionale, scelto da Napolitano nel 2014, e attuale relatore incaricato di istruire la pratica su tutti gli "atti di promovimento" presentati contro l'Italicum. Tradotto: colui che deve accogliere tutti i ricorsi di incostituzionalità sulla legge elettorale appena approvata, su cui la Consulta dovrà pronunciarsi. Compito delicatissimo, questo, perché il destino dell'Italicum e quello del Referendum costituzionale sono inevitabilmente legati.

La Consulta, infatti, è chiamata il prossimo 4 ottobre a esaminare i ricorsi di incostituzionalità sull'Italicum, presentati dai Tribunale di Perugia, Torino e Messina. Ma la data potrebbe slittare a dopo il voto sulla riforma della Carta (previsto per il 4 dicembre, anche se formalmente non è ancora stato deciso). Sarebbe infatti molto più semplice, per il premier, qualora vincesse il Sì al Referendum, occuparsi delle modifiche della legge elettorale. Modifiche che Renzi ha ventilato solo ora, secondo alcune indiscrezioni, perché ci sarebbero valide ragioni per credere che la Consulta bocci l'Italicum sull'incostituzionalità di alcuni punti, come il premio di maggioranza, il divieto di apparentamento delle liste al ballottaggio, e le candidature plurime, nei collegi plurinominali. Un bel pasticcio, mentre è in corso la campagna sul referendum costituzionale.

Chissà se su tutto questo, anche se ovviamente ognuno è responsabile per sé e non per le azioni del coniuge, e quindi ha piena autonomia di pensiero, si confronteranno i coniugi D’Amico-Zanon. Di certo all’interno dello stesso Pd la scelta di Marilisa D’Amico suscita più di una perplessità. Tra l’altro Zanon in passato ha fatto parlare di sè. Ad esempio, sostenne l’incostituzionalità della legge Severino (al tempo della decadenza dell'ex cavaliere) e firmò un appello per il sì al lodo Alfano, poi bocciato dalla Corte costituzionale, attirandosi una slavina di proteste e accuse. Non solo. Fu uno dei saggi voluti fortemente da Napolitano – sotto il governo Letta – nella commissione chiamata a studiare ipotesi di riforma costituzionale. Con lui anche Valerio Onida, già sfidante di Pisapia alle primarie per il sindaco di Milano del 2011 in cui perse Stefano Boeri. E - ma è solo un dettaglio - costituzionalista di cui è stata allieva proprio la moglie Marilisa.

Commenti

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  • martine gomez Utente certificato 1 anno fa
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  • parla più piano 1 anno fa
    Il PD è una grande famiglia..una famiglia onorata..picciotti che lavorano per il bene della.." famiglia".
  • lucresse delavega Utente certificato 1 anno fa
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  • federico aretano 1 anno fa
    non capisco...la consulta non è composta di un solo uomini in questo caso del marito della signora in riferimento. non cercate il pelo nell'uovo dove, anche voi, sapete che non ci sta. per favore smettetela di fare vittimismo e scopritori di chissà cosa. siamo un po stufi, davvero
  • Federico Pisanello 1 anno fa
    È la prima volta che scrivo su questo blog. Spero di non risultare troppo strano per gli utenti medi. Ma io non ci vedo nulla di strano in questa situazione. Nulla di male. Se la moglie è per il sì, al giudice costituzionale che gliene può fregare? Lui è pagato per fare un lavoro, indipendentemente da cosa fa la moglie, e indipendentemente dalle sue idee politiche! Ve la rigiro in un altro modo, magari più capibile. Io sono un arbitro di calcio, quindi nel mio piccolo, nell'arco di 90 minuti posso essere considerato un "giudice", insomma devo giudicare se i calciatori seguono le regole o meno. Ma come ogni persona, ho degli amici. Amici che giocano anche a calcio. Quando li incontro, pensate che li favorisca in qualche modo? Quello che mi fa male è che probabilmente i giocatori avversari se scoprissero che ho amici nell'altra squadra penserebbero però che verrei influenzato. Per questo devo tenere segrete le amicizie e non posso salutarli al campo. Probabilmente il giudice fa lo stesso, chissà quanti amici deve tenere segreti. Purtroppo tenere segreta la moglie però la vedo più difficile. Dovrebbe divorziare? Non penso sia giusto. Vedo che secondo molti ogni personaggio pubblico dovrebbe vivere in una sfera di cristallo, senza poter avere amici o familiari, dovrebbe essere fuori dal mondo. Perché non sia mai che abbia un amico! Chissà in quale modo oscuro potrebbe favorirlo!
    • Luigi Barbero 1 anno fa
      Basterebbe che uno dei due si astenesse dal partecipare direttamente alla tenzone. Se non è proponibile per il Giudice Costituzionale, la moglie potrebbe fare un passo indietro. O glielo ha ordinato il dottore di presidere i comitati per il SI? Non credo. Più probabile che l'ordine, pardon l'invito, sia arrivato da altre parti.....
    • Pier 1 anno fa
      Pisanello e Accattino, ci siete o ci fate? Qui è in gioco una riforma che snaturerà lo Stato italiano e la palla è in mano ad un arbitro la cui moglie istituzionale (non l'amica) gioca per una parte sola. L'ambasciatore americano non ha detto: spero che vincano i sì, ha detto: se non vincono i sì gli investitori americani non avranno interesse a venire in Italia. E' un ricatto bello e buono.
    • enrico accattino 1 anno fa
      non capisco questo modo di criticare sempre tutto e tutti,possibile che in italia ogni parola deve essere sminuzzata per vedere se contiene qualche notizia ?quando il nostro ambasciatore in Inghilterra ha saputo della votazione brexit ha detto speriamo che il popolo voti per restare,nessuno ha detto una parola perché ogniuno può dire cosa pensa,da noi il console degli stati uniti ha fatto un commento personale sulla votazione del referendum e subito è stato un macello,facciamo veramente pena a cominciare dai dirigenti di tutti i colori,e questo fa pensare sulla loro cultura assolutamente negativa
  • manuela 1 anno fa
    Certo che sono tutti ammanicati tra di loro anche questi giudici scelti dal Bomba per fare leggi.
    • andrea cannelli 1 anno fa
      Il problema non è il giudie e/o la moglie ma chi ha proposto la signora in un rolo che è chiaramente in conflitto, ma qualcuno pensa che in un altro qualsiasi paese liberale una cosa del genere non desterebbe polemiche e "battutacce"? perche in Italia si deve giustificare tutto anche quando è chiaramente un operazione da paraculi?.
  • VINCENZO ANTONA Utente certificato 1 anno fa
    Ma possibile che ogni volta che c'è da decidere qualcosa vengono fuori questi intrecci? Si diceva: "la moglie di Cesare non deve solo essere sopra ogni sospetto, ma deve anche sembrare sopra ogni sospetto". Allora, per ragioni di "Opportunità", non sarebbe meglio che l'interessato "passasse la mano?". Oppure........
    • Pier 1 anno fa
      Visto mai un giudice che rinuncia ad un incarico per conflitto di interesse? Era Berlusconi che aveva il conflitto di interesse, in quanto imprenditore della comunicazione e Presidente del Consiglio. Gli altri, tantomeno i magistrati, sono illibati.
  • Renzo Dal Bon 1 anno fa
    E molto semplice basta votare NO
  • Renzo Dal Bon 1 anno fa
    E SEMPLICE BASTA VOTARE NO...
  • AntòAvenza 1 anno fa
    Ecco perché non bisogna chiamare coloro che fanno parte dell'APPARATO e che hanno lavorato per l'APPARATO. Perché sono corrotti, altrimenti, non ne farebbero parte o non li avrebbero mai chiamati a lavorare per LORO. Un dilettante, ha 50% di probabilità di sbagliare ed il 50% di fare l'interesse dei cittadini. Un esperto appartenente o appartenuto all' APPARATO, è sicuro al 100% che farà gli interessi di LORO.
  • MARCO GIUSEPPE FIORELLI 1 anno fa
    Niente di nuovo sul fronte occidentale. Sono di Milano e sinceramente avere come sindaco un manager con partecipazioni in diverse società (nonché proprietario) e che mette un suo compagno universitario (nonché socio in una delle società di cui è socio guarda caso anche Sala) di nome Tasca Roberto all'assessorato del bilancio e demanio (quest'ultimo con svariati incarichi in società ed enti pubblici), mi sembra sempre la solita "efficienza ambrosiana".
  • Fabio Bagnoli 1 anno fa
    ANCORA napoletame .....ogni qual volta c'è merda c'e napoletame .....ma quando crepa sta carogna traditore della patria ? devono stare sereni quelli della casta hanno fallito e il crollo del loro sistema si sentirà forte e lontano ....ovviamente con tutti quelli che li hanno votati e sostenuti ....adios napoletame e company
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    Quando si dice legami pericolosi. Il punto è' che ai piani alti tutti si conoscono, si frequentano, si aiutano. È' una società nella società.
  • giorgio peruffo Utente certificato 1 anno fa
    Se pensate che l'Italia sia un Paese corrotto, avete ragione, ma non avete ancora un termine di paragone sulla corruzione negli Stati Uniti d'America. Oggi, Zero Hedge (sito americano molto seguito anche dai "giornalisti" italiani), titola un articolo in questo modo: Quanto costa avere la nomina ad Ambasciatore (USA). Di seguito elenca 18 Ambasciatori USA che hanno avuto la nomina dopo aver 'donato', al Partito di Obama, cifre tra 3 milioni 490 mila dollari (quello che risulta aver donato di più) ed i 600 mila dollari (quella che risulta aver donato meno). I 'giornalisti' nostrani consultano Zero Hedge quotidianamente. Daranno questa notizia? E se sì, come la daranno? E' noto che un 'giornalista' può criticare tutti meno quello che comanda. Da come daranno questa notizia, sapremo chi li comanda. P.S. avete memoria se "Il Fatto Quotidiano" abbia, nell'ultimo paio di anni, criticato Israele?
    • Pier 1 anno fa
      Mai definita democratica la società americana. A cominciare dalla loro carta democratica che stabilisce un risibile diritto individuale alla felicità, naturalmente da raggiungere mediante il dollaro. Una società in cui basta pagare per esercitare diritti. Noi ci siamo arrivati lentamente, Vaticano compreso, alla mentalità mercantile. E sarà difficile ritornare ai valori civili che contraddistinguono la nostra Costituzione.
  • Paolo Ghiazza 1 anno fa
    renzen ha paura di perdere il referendum, per la sua carriera la goldman e sachs gli darà un posto da zerbino se vince il no,(o grullo oi che tu credi che diano comunque ai traditori)e gli altri fantocci del pd si litigheranno qualche posto da lava piatti nelle mense della gs o in qualche multinazionale tedesca.in America ai tempi di pinochet vigeva la dottrina monroe che prevedeva il divieto dell'ingerenza straniera in tutto il continente(vale per cile venezuela e qualsiasi stato del sud america),implementata dalle legge mc carty che vietava qualsiasi politica comunista.Dopo la caduta del muro tutto cambia tolta la legge mc carty vige soltanto la dottrina monroe estesa all'Europa medio oriente ecc.,nessuna ingerenza straniera negli affari americani di cui l'Italia è l'Europa con la germania al comando sono colonie finanziare e basi militari,così renzen e la sua uber alles lavora per inguaiarci ancora di più
    • antonio . Utente certificato 1 anno fa
      parole sante , piu' loro tramano piu' io e altri maggior NO . E mettiamo questo NO cristo,questi camerieri pro usa devono andare affcasa.
  • franco rosso 1 anno fa
    quando sui social ci scontriamo con certi pseudonimi e CERTI ARGOMENTI, è proprio con costoro che abbiamo a che fare. non si tratta di gente da poco, spesso sono individui che si trovano in una posizione ben alta nella casta...e hanno mille motivazioni per COMBATTERE E DIFENDERE I PROPRI PRIVILEGI CONSIDERATI IN PERICOLO. A margine del post di Beppe sull’allargamento RA qualcuno ha scritto che sarebbe necessario proporre portavoce e cittadini, ..e qualche altro ha sottovalutato, se non denigrato, gli attivisti da TASTIERA,…EPPURE senza questo invisibile esercito che per il M5S LAVORA GRATIS .-E per il piacere di farlo- mentre per il PD, è fatto da appartenenti alle CASTE, COME QUESTI DUE, e da tanti altri a pagamento, di cui un paio io conosco, NON SO COME SI METTEREBBE………
  • silvana rocca Utente certificato 1 anno fa
    LORO Fanno tutto in famiglia e Napo detta ancora le direttive a 90 anni! Poi accusano il m5s se si inserisce qualcuno del m5s nelle istituzioni da noi vinte! LOLO FANNO LE COSE IN GRANDE! Preparano tutto e prima, per metterlo in quel posto agli italiani! CHE SPERO TANTO SI SVEGLINO! Anche chi a votare non ci và più da anni: RIANDATECI!
  • Andrea Zanella Utente certificato 1 anno fa
    Ma ve li ricordate i 35 saggi di napolitone? Mamma che stronzata!
  • gabriele 1 anno fa
    Dov' è il problema: ci si spartisce la torta fra amici parenti coscritti sorelle fratelli mogli cugini mariti nonni cognati!! E' tutto normale in questo incredibile e corrotto paese!! Ho come l'impressione che si voglia arrivare a una rottura irreversibile in modo da arrivare al disastro totale, tanto da imporre una " dittatura " per giustificare qualsiasi tipo di nefandezze. Ciao Beppe. uno di uno.
    • Agostino Carnevale Utente certificato 1 anno fa
      O peggio ancora una guerra civile, i barili con le polveri stanno li, come individui, siamo sempre piu facili da manipolare, una presa d'ostaggio, mettere qualche kilo di droga nella macchina di una o piu presone giuste, un attentato ed è fatto, ci vuole veramente poco a dar fuoco alle miccie.
  • osvaldo giovanni siani 1 anno fa
    Sono i "gangli" bello..sono i gangli....
  • giovanni caqiano 1 anno fa
    Se questa Repubblica è impestata da gente di cui non puoi fidarti,penso che il mio NO è sempre più tonante. Di dispiace dirlo ma con Re Giorgio e giannizzeri al seguito è iniziato il cammino verso la dittatura del: " CITTADINO NON CONTI UN (C...)NIENTE ,VI FREGHIAMO QUANDO E COME VOGLIAMO".
  • tanomanca 1 anno fa
    Solo con il m5s possiamo tagliare i fili di questa rete politica incancrenita che ha trasformato l'Italia in un mercato di compravendita di interessi e favoritismi a esclusivo profitto degli stessi autori di una corruzione dilagante al fine di occupare a vita una carica politica comprata con questi metodi e per la quale non ne hanno la competenza tanto meno l'onore.
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