RAI, Mission e la tv della menzogna

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
barale_mission.jpg

"In rete sta girando questo video. Guardatelo.
E' una breve anteprima di Mission, il programma che a dicembre dovrebbe andare in onda su Rai 1. Cosa vediamo? Paola Barale e Emanuele Filiberto di Savoia in Congo. La location? Tutto sembra tranne che un campo per profughi o sfollati. Ma "Mission" non doveva portare nelle case degli italiani il racconto di queste difficili realtà? Quello che vediamo sembra piuttosto un normale villaggio africano, con tanto di abitazioni in mattoni. E' stato allora costruito un set cinematografico ad hoc? Il direttore di Rai Uno Leone disse che "Mission" sarebbe stato un esempio di "social tv". Sembra più una via di mezzo tra un reality show e una fiction, con tanto di musica "drammatizzante". O dobbiamo parlare di tv della menzogna? In questi casi le comparse vengono pagate. Quindi sono state retribuite le persone che vediamo comparire in video, oltre i due "protagonisti"? Ho rivolto queste domande con quesito ufficiale alla Rai. Da Contratto di servizio l'azienda ha il dovere di non ingannare i telespettatori ed essere trasparente rispetto a quanto manda in onda." Roberto Fico

Commenti

NOTE: Alcuni commenti possono essere erroneamente contrassegnati come rimossi, perché la paginazione nel blog tarda ad arrivare (normalmente è assente fino il giorno dopo della pubblicazione del post)
NOTE: Considerando lo scopo del sito, saranno in linea di principio accettati tutti i commenti, tramite quelli che violano palesemente le REGOLE.
comments powered by Disqus