Quella green economy poco green e molto economy

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

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"Dopo avere devastato centro e Sud Italia, soprattutto la Puglia, gli industriali della cosiddetta "Green Economy" stanno portando un vero e proprio assalto a tutto il crinale dell'Appennino settentrionale che non ha una ventosità elevata (tranne pochissime zone) e soprattutto ha peculiarità paesaggistiche e ambientali da tutelare e problemi di dissesto idro-gelogico che dovrebbero sconsigliare la realizzazione di centrali. La Green Economy in Italia è stata fatta non prevedendo una accurata programmazione dei siti migliori e idonei, non prevedendo una programmazione dei flussi per cui molti impianti sono fermi perchè la rete in certe aree non permette l'assorbimento di centinaia di KWh di energia. Sono stati elargiti troppi incentivi che hanno portato una speculazione inimmaginabile nel settore. La maggior parte dei proventi, garantiti 15 o venti anni, sono in mano a qualche centinaia di grandi imprese e una minima parte è andata in posti di lavoro locali.
I posti di lavoro sbandierati sono pochi in rapporto ai soldi distribuiti. Dal punto di vista ambientale è tutto da vedere e da studiare. Per quanto riguarda la Liguria in modo particolare, si stanno approntando leggi che vanno verso una deregulation del settore ambientale al fine di eliminare vincoli di tipo paesaggistico e di tutela di flora e fauna per facilitare l'installazione di grandi impiani eolici. Tra l'altro il governo uscente ha licenziato la SEN (Strategia Energetica Nazionale) che ha dato un freno a molti impianti e cercato di mettere in atto alcune regole ma ancora non è sufficiente forse a limitare i danni. Nonostante le poche regole messe, i lobbisti sono tornati all'attacco cercando di ripristinare il vecchio sistema e continuando ad erogare altissimi incentivi senza alcuna regola." Paola Campori, Comitato in Difesa del Paesaggio di Camugnano (BO)

Commenti

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  • Giuliano Squadron Utente certificato 4 anni fa
    Vi segnalo un articolo molto interessante: http://hapeleo.wordpress.com/2013/04/11/pizza-mafia-e-mandolino-le-rinnovabili-lasciamole-fuori/
  • Fabia F. 4 anni fa
    A chi trova utili questi mega impianti e Parchi, fatevi un giro adesso nelle colline Pisane dove impunemente le stano costruendo ancora, messi e fermi la gran parte del tempo(poco vento)e dunque innutili,oltre che i soliti a riempirsi le tasche, fauna e flora perturbate a fianco di case con il solare su i tetti o mini eolico nei giardini. Ridicolo ! Oltre l'agiunta vicino alle case di una Sottostazione che racoglie l'energia a fianco delle case e senza cura della salute altrui. La ocerenza sarebbe su i tetti delle case o mini eolico o altro (ci sono tante altre forme di energia pulita) a favore del cittadino.
  • Marco Galliano 4 anni fa
    Ottimo articolo. In Italia si è preferito dare un sacco di soldi agli speculatori eolici e fotovoltaici (sui terreni agricoli e naturali) piuttosto che incentivi ai soli cittadini per rendere più efficienti le proprie abitazioni e i propri luoghi di lavoro. Basta con gli incentivi che finiscono nelle tasche di mafiosi, truffatori e delinquenti. Basta con gli incentivi all'eolico speculativo che devasta i territori. Viva il risparmio energetico e le vere rinnovabili non speculativea misura d'uomo e di ambiente.
  • Stiamo In Bolletta 4 anni fa
    Grillo e le rinnovabili: si, no o forse? Ne ho parlato sul mio blog http://www.francescociaraffo.it/?p=170
  • felice l. Utente certificato 4 anni fa
    E' STATA UNA RAPINA ALLO STATO Le fonti rinnovabili e in particolare l'eolico sono delle risorse endogene, del territorio.E' come se avessimo dei giacimennti inesauribili di petrolio. Il punto è che per sfruttare i giacimenti si pagano delle somme alla nazione, per l'eolico invece è stata fatta una deregolamentazione selvaggia, permettendo a chiunque di presentare un pezzo di carta e prendersi il territorio. Lo stato, cioè i cittadini, hanno anche pagato questi sognori con lauti compensi che sono i certificati verdi prima e la tariffa omicompresniva dopo. questo ha dato vita a una sequenza incredibile di corruzione dove solo i più scaltri truffatori sono riusciti nell'intanto e la mafia si è insediata ed ha fatta da padrona. Basta essere prese in giro da questi cialtroni.
    • vittorio ledda 4 anni fa
      vai a governare e metti freno a tutto ciò,e non fare il gradasso ,agisci.
  • flavio s. Utente certificato 4 anni fa
    E DI OGGI LA NOTIZIE CHE IN SICILIA LA DIA HA SEQUESTRATO BENI PER UN MILIARDO è TRECENTO MILIONI AD UN IMPRENDITORE DELL'EOLICO,LEGATO A CLAN MAFIOSI.... COME SI VOLEVA DIMOSTRARE NEI PRECEDENTI POST,IN QUESTO SETTORE DI PULITO C'E' POCO HO NULLA,DOVE GIRANO UN SACCO DI SOLDI SENZA UNA VERA PROGRAMMAZIONE PER UN SVILUPPO VERAMENTE COMPATIBILE E'NESSUN CONTROLLO E' FACILE STARE SEMPRE SULLA LINEA DI DEMARCAZIONE DELLA LEGALITà. SPECIALMENTE SE CHI DOVREBBE CONTROLLARE E SEMPRE IN PERENNE CONFLITTO D'INTERESSE. HA QUESTI SIGNORI INTERESSA SOLO L'ASPETTO ECONOMICO,ALTRO CHE ENERGIA PULITA,ALTRIMENTI NON SI CAPIREBBE COME MAI SE CREDONO VERAMENTE IN QUESTO SETTORE NON INVESTONO CON I PROPI CAPITALI PRIVATI VISTO L'ALTO GUADAGNO CHE PROPAGANDANO...
    • vittorio ledda 4 anni fa
      perchè non vai al governo e risolvi il problema.
  • franco matteoni 4 anni fa
    purtroppo i danni provocati dagli impienti eolici industriali sono sotto gli occhi di chi vuol vedere: non sono queste le energie rinnovabili: che c'è di rinnovabile, a parte il non consumare combustibili fossili, in impianti la cui dismissione a fine vita costerà milioni di euro e, comunque, non permetterà di ripristinare gli ambienti deturpati in modo irreparabile,( specie i crinali e le colline).
    • Giuliano Squadron Utente certificato 4 anni fa
      Si definiscono "fonti rinnovabili" proprio perché non hanno bisogno di essere alimentate da un combustibile dato che la loro fonte energetica "si rinnova" automaticamente. Smontare una pala eolica costa, è vero. Invece dismettere un rigassificatore o una centrale a biomasse immagino sia gratis...
  • maria . Utente certificato 4 anni fa
    Le energie alternative e rinnovabili se da un lato devono tutelare e valorizzare le risorse naturali, il paesaggio ed il territorio, non devono però deturparlo come, nei fatti, rischia di avvenire. Le foreste di pali eolici, chiamati impropriamente ‘parchi’, andrebbero banditi da ogni area di territorio di regione, se arrecano sfregio alla specificità ed alla distintività di un luogo se questo costituisce un altissimo valore non solo alle produzioni agroalimentari, ma alla bellezza del paesaggio. In fondo basterebbe rispettare l'art.9 della Costituzione:-"La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione". Non dimentichiamo che tra le parole più significative espresse da Papa Francesco c'è la parola "CUSTODIRE" : -L'uomo ha la responsabilità di essere custode della bellezza del creato, anzi deve prendersi cura di mantenerlo e salvaguardarlo per le generazioni future. Purtroppo è sempre la sete e l'avidità del "vil denaro" che abbrutiscono l'uomo e lo portano a calpestare ed a deturpare l'ambiente in cui vive. Rispetto per nostra madre terra.
    • wladimiro 4 anni fa
      E' stupenda la terminologia che a volte viene usata per addolcire la pillola. Se parliamo di parchi dovrebbero essere delle aree istituite per proteggere e preservare l’integrità ecologica di uno o più sistemi. Non vedo niente di tutto questo in un parco eolico. Vedo Ruspe aprirsi dei varchi in strade di montagna boschi distrutti senza alcun rispetto, campi devastati per fare larghe strade che spesso i comuni montani non hanno nella loro normale rete viaria; strade che nessuno manutenterà, strade che spesso portano verso le vette dei monti strade costruite solo per quel fine. Strade che saranno percorse da autocarri per il trasporto del materiale di risulta, da autocarri per il trasporto di pietrame per fare i fondi, da autobetoniere per riempire gli enormi buchi fatti per costruire la base che servirà di sostegno alle pale eoliche. Vedo le pale eoliche quasi sempre ferme perchè sotto gli ottocento metri non spira il vento alla velocità idonea a farle funzionare. Vedo che ancora una volta, con i miei denari stanno cercando di far arricchire altri. Parco: ambiente naturale, è un valore intrinseco perché l'uomo trae vantaggio nel trovarsi in alcuni habitat incontaminati al cospetto di spettacoli primitivi e unici. Diceva il vecchio saggio "Stolto è colui che guarda il dito che indica la luna".
  • flavio s. Utente certificato 4 anni fa
    SONO daccordo con i mini impianti solari sui tetti delle case ed edifici/capannonni ecc x autoconsumo,no ad impianti nei terreni che devono servire per la produzione agricola che tutto il mondo ci invidia e copia. E' sopratutto BASTA EOLICO,bisogna togliere questi incentivi che sanno solo di speculazione economica ed abusi,i profitti vanno solo hai soliti noti(pochi) con la tassazione occulta sulla bolletta elettrica,mi meraviglia il silezio dei cittadini grillini in questo momento di grande crisi,non hanno fatto sentire la loro voce sui 400 miliardi regalati dal governo MONTI dimissionario con la SEN Nuova Strategia ENERGETCA un vero colpo di coda che graverà x decenni sulle tasche degli ITALIANI,senza una vera programazzione x un vero sviluppo compatibile che tuteli sia il territorio che la salute delle persone e la fauna,tutti argomenti che fanno parte dellla costituzione ITALIANA ,ma purtroppo non conciliano con le esigenze degli speculatori che in nome delle rinnovabili stanno devastando il nostro paesaggio,la vera riccheza dell'ITALIA. SE NON ci credete venite in PUGLIA,sotto il simbolo "Ecologia",con le istituzione che stanno anni luce lontano dai problemi dei cittadini e sempre in conflitto d'interese,in prov di FG,nella DAUNIA,è vedrete cosa sigificha per questi"Signori" GREN ECONOMY LA Verità è che le pale hanno cominciato a girare mosse più dagli incentivi che dal vento,perchè solo gli pseudo ambientalisti insieme alle lobby di questo settore sostengono il contrario,omettendo gli abusi sprechi,gli impatti negativi sul territorio con il ricatto dell'occupazione,senza una vera analisi costi/benefici con capitalizzazione dei profitti ad uso privato(con l'aggravante dell'espropio pubblico)è socializzazione delle perdite. VI INVITO A SEGUIRE I LINK(e poi ne riparliamo) http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/10/devastazione-paesaggistica-della-daunia/ IL GRAFFIO-ENERGIA PULITA PAESAGGIO SPORCO www.youtube.com/user/lipucapitanata
  • flavio s. 4 anni fa
    SONO daccordo con gli impianti solari piccoli,è solo sui tetti delle case edifici pubbliciprivati,capannoni industrialiagricoli,NO ad impianti nei terreni,specialmente quelli fertili che servono per produrre i prodotti della nostra terra che tutto il mondo ci invidia e copia. E' sopratutto basta eolico,bisogna togliere questi incentivi che sanno solo di speculazione economica ed abusi,e i soldi vanno solo hai soliti noti(pochi) con la tassazione occulta sulla bolletta elettrica,mi meraviglia come i cittadini grillini in questo moento di grande crisi,non hanno fatto sentire la loro voce sui 400 miliardi regalati dal governo MONTI dimissionario con la nuova Strategia Energetica SEN un vero colpo di coda che graverà x decenni sulle tasche e destini degli ITALIANI, senza una vera programmazione per uno sviluppo compatibile che tuteli sia il territorio la salute delle persone e la fauna,tutti questi argomenti che fanno parte della costituzione ITALIANA, ma che purtroppo non conciliano con le esigenze degli speculatori che in nome delle rinnovabili stanno devastando il nostro paesaggio ,la vera ricchezza della bella ITALIA. SE non ci credete venite in PUGLIA,sotto il simbolo ecologia,con le istituzione che stanno lontano anni luce dai problemi dei cittadini e in conflitto d'interesse,è Vedrete in prov di FOGGIA,nella DAUNIA, cosa significa per questi "signori" green economy. LA Verità è che le pale eoliche hanno cominciato a girare mosse più dagli incentivi che dal vento,perchè solo gli pseudo ambientalisti insieme alle lobby di questo settore sostengono il contrario,omettendo gli abusi gli sprechi impatti negativi sul territorio con ilricatto dell'occupazione,senza una vera anali costi/benefici,con capitalizzazione dei profitti ad uso privato(con l'aggravante dell'espropio pubblico) è socializzazione delle perdite. VAI AI LINK:http//www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/10/devastazione-paesaggistica-della-daunia/ www.youtube.com/user/lipucapitanata IL GRAFFIO
  • Jedi Simon 4 anni fa
    La risposta razionale ai problemi dell'inquinamento nel quadro della green economy, può arrivare soltanto dall'introduzione di un nuovo paradigma di sviluppo conosciuto come sviluppo sostenibile. Non si tratta di una negazione della crescita, come molti credono, bensì della crescita economica rispettosa dei limiti ambientali. Paghi se sporchi. Chi pulisce di fatto? Nessuno pulisce. Ma daiiiii... come puoi dire questo? Le nostre scorie di materiali radiottivi sono ancora in un hangar esposte all'aria in barili di diverso colore a seconda dei contenuti. Regione Lazio, a pochi chilometri da Roma. Vasche di luquidi radioattivi invece, che perdono, e si infiltrano nel terreno contaminandolo, sono al nord. I soldi per questo smaltimento sono già stati assorbiti nel passato. Si continua a far finta di nulla. Cmbiamento di paradigma è uno dei compuonds della nuova "conceptance". "Sviluppo sostenibile" anche. "Decrescita programmata" è un altro di questi strumenti. Dalla gestione delle scarsità hanno compreso che si possono guadagnare bei soldi. Dalle transizioni pure. Dalle nuove tecnologie pure. Dalle riconversioni pure. Attraverso i nuovi parametri e decreti, leggi, pure. Attraverso le nuove tasse pure. Attraverso gli incentivi e gli aiuti anche. Attraverso il sistema di spalmare sulle altre energie i costi di quelle verdi di oggi, ancora degli altri. Quando vi dicevo che un buon giocatore di scacchi, quando muove un pezzo fa danno minimo in 6 direzioni, vi dicevo il vero. Questi benefattori dell'umanità si stanno di fatto arricchendo in una sola mossa che consente loro tutto questo indotto ed infrastruttura. Se dedicassero un centesimo solo di quello che stanno investendo nella cosa in termini reali di cambiamento, di paradigma come affermano loro, i problemi potrebbero essere risolti in 4 anni. Il passaggio non richiederebbe di più. E' l'attaccamento il problema. L'obsolescenza, non programmata, ma quella del pensiero, che lo fa quello che è.
  • Jedi Simon 4 anni fa
    Le fonti di energia rinnovabile fanno leva sulle forze della natura per produrre energia utile per l'uomo. Non essendo legate ad una riserva o ad uno stock, si rinnovano allo stesso modo al termine di ogni ciclo. Per questa ragione sono dette "rinnovabili". Le energie infinite, fanno leva sulle forze della natura permanenti e gratuite, per sfruttare a costi bassissimi quelle energie che produce la natura stessa. Non essendo legate ad una riserva o ad uno stock, nascono dal movimento stesso delle masse dei 5 elementi, e sono energie di flusso dalle quali si può attingere liberamente questi flussi energetici. Sono conosciute da migliaia di anni, ma ultimamente state ralizzate dagli anni 20 in poi. Si conosce la portata di queste scoperte, ma si rallenta l'accesso a queste conoscenze per garantire nei limiti del possibile, minime perdite agli sfruttatori di quei monopoli che di fatto gestiscono i flussi energetici. E' noto che ci vuole parecchio tempo per traslare da un modello all'altro, e grandi capacità organizzative. Le notre lampadine a basso consumo sono dalle 20 alle 100 volte più inquinanti delle precedenti. Calcoli alla mano, ma rifateli voi. Ottima mossa. Mi complimento con tutti voi, siete fantastici quando vi ci mettette. Prima c'era vetro e metallo. Ora c'è plastica, vetro, metallo, si mercurio, cadmio, circuiti stampati, condensatori, gas, ecc... le lampadine pesano 15 volte quelle di prima, e non durano il tempo che avete dichiarato sulle confezioni. Ricordo che cambiaste la qualità del filamento per far durare di meno quelle ad incadescenza a forma di ampolla trasparente. Buona idea, poi vi siete lasciati prendere la mano da questo modo di fare. Tossiche. Danni alla pelle e alla vista. Danni all'ambiente. Frequenze spurie da magnetismo sulla rete. Inquinamento elettromagnetico e di fluttuazione. Ma la lista continua. Vi sono circa una quarantina di punti che sono stati saltati a priori e non considerati minimamente. Operazione concertata.
  • Jedi Simon 4 anni fa
    In Germania non è più disponibile la varecchina. Pare che faccia male, e anche parecchio. In Svezia non si usa più. Da noi si usa tranquillamente. In Germania assistiamo alla tipica domanda da minibloggers che chiede: I have been all over town looking for bleach...so my white garments can be whiter... I'm desperate for REAL bleach...WHERE CAN I BUY IT??? Risposta, la trovi nei piccoli negozietti Turchi. Perchè? Bleach (hypochlorite) is highly carcinogenic and toxic. Ma non lo dice uno qualsiasi. Informatevi. La Gap economy è quella economia che si avvantaggia dallo smaltimento di sostanze dichiarate cancerogene, velenose e proibite in alcuni stati, mentre in altri, verrano vendute tranquillamente sino a fine scorte, o sino a quando esisteranno accordi di parte che lo consentiranno. Un lavoro da riciclatori professionisti. Vittime: tutti indistintamente. Soluzione: se girano voci, la commissione sui grandi rischi si mette al lavoro immediatamente, test e verifica dei risultati. Se positiva, la sostanza si deve eliminare in un anno dalla pubblicazione in gazzetta della sospensione. Si arrivi per primi e non per ultimi a certe soluzioni. ... from what i've heard, bleach is illegal here. Infatti le lavatrici vengono prodotte senza vaschetta per la candeggina. E da noi? Credo che un bell'esame di coscienza faccia bene ogni tanto. E noi ci trattiamo l'acqua che beviamo. Quella della piscina e tutto il resto. Immagino che economia significhi anche scegliere bene e saper rinunciare a futuri costi aggiunti. Ridurre i rischi. Con il termine Green Economy (economia verde) si indica una economia il cui impatto ambientale sia contenuto entro dei limiti accettabili. Nella green economy svolge un ruolo di primaria importanza la tecnologia e la conoscenza scientifica. Limiti accettabili? Si muovono come lo spread! Conoscienza scientifica? Sempre sapute certe evidenze e mai applicate le risoluzioni. "Gap economy" di fatto non "Green Economy" "ECONESCIENZA" Jedi
  • Jedi Simon 4 anni fa
    Prima la plastica era prodotta con materie prime. Quasi tutto lo era. Ora, si usa quello che è gia stato trasformato, utilizzato, entrato nel ciclo, e si ricicla. Quale risparmio! Si, laute entrate per l'indotto. Dove finisce? Nei paesi poveri smaltito a mano per poi essere rivenduto a noi dopo essere stato smistato. Ora prendiamo un cargo di plastica usata, la squagliamo in oli e la frantumiamo in polvere e poi ci facciamo nuove bottigli per l'acqua. Cosa cè che non va? Le sostanze tossiche aggiunte a queste plastiche che derivano dagli inchistri, colle, materiali diversi, pesticidi aggiunti agli imballaggi durante il trasporto delle merci. In poche parole ora il materiale per produrre i nuovi imballaggi sarà avvelenato. Questa è materia seconda. Cancro. Chi paga? Indovinate da voi. Togliamo gli aiuti all'indotto, cosa accade realmente? Conviene davvero bruciare tutti questi rifiuti per trarne energia o è solo una diceria? Quanto costa un termovalorizzatore? Questa è bella, concetto mutato in "valore", furbi vero? Quanto frutta un chilo di immondizia a chi la fa scomparire in una buca? La nazione sta diventando un campo da golf. Confondere la mente è un gioco da ragazzi. Specchi. Illusioni. Elevare alla potenza di Nx il problema in questo modo, significa semplicemente aumentare il numero di malattie e praticare scientemente progetti come quello dell'eugenetica. Il fatto no si voglia intervenire sul primo anello ma sempre sui successivi, significa che non avete la minima voglia di farlo. Basta ipocrisia. I vizi si curano come i cicli negativi si interrompono. Quanti anni vi occorrono per smaltire tutta questa schifezza? Pensate ai microonde. Al rivestimento delle padelle. Pensate al pvc. There are now over 100 communities in Europe which now have PVC bans or phase-out programs. PVC packaging is the second largest use of PVC, accounting for approximately 20% of all PVC produced. Addio candeggina, che fate intanto, clorate. "Gap economy" Jedi
  • Jedi Simon 4 anni fa
    Chi sporca pulisce o paga ditte pagate per farlo. Immediatamente, in loco, e a partire da quello che produce intorno alla fabbrica, e in modo equamente calcolato, ove ci sia bisogno di pulire. Se si volesse risparmiare realmente, si potrebbe fare subito, producendo meno sporcizia. Abbattere i costi è però un'arma a doppio taglio che potrebbe impoverire quelli che si sono assuefatti a queste entrate. Chi si impgnerebbe contro i suoi interessi ad impoverirsi in favore del mondo? Si tratta sempre della stessa tecnica. Si riversa in mare, in cielo, sottoterra, o sulla gente quello che è un problema. La gente, il popolo, cosa può fare nel contesto di una società optativa? Scegliere quello che la stessa società ha da offrire. Ebbene, la scelta è estremamente limitata. Da qui nasce l'impossibilità di costoro di fare scelte risolutive, a meno di non isolarsi in una fattoria di campagna, che comporterebbe non solo costi elevati ed una situazione relativamente agiata, ma anche sacrifici molto grandi non alla portata di tutti. Si sposti di meno. Si producano contenitori che non inquinano duraturi e riutilizzabili. Si vendano le merci senza imballaggi. Si liberalizzi la produzione di energie di qualsiasi tipo senza monopolizzare il mercato. Ognuno faccia fronte ai problemi che crea senza deresponabilizzarsi. Non si agisca più attraverso tassazioni in merito, ma sulla produzione direttamente, e vedrete che gli sfruttatori di tali problematiche lasceranno perdere completamente l'indotto per investire nelle nuove produzioni pulite. Seguono i soldi come un cane da tartufo l'odore. Mantenere in vita il problema consente a costoro di sfruttarlo al meglio. Non vi siete resi conto che differenziando state dando loro modo di riciclare e rivendervi quelle materie seconde e contaminate che avete già consumate? Ora gli imballaggi saranno contaminati alla potenza di x e con essi i vostri cibi. Fertilizzati? Cibo? Materie plastiche? Veleni per la terra, gli animali e l'uomo.
  • Jedi Simon 4 anni fa
    Quando andiamo a vedere quanti scienziati che si sono interessati al problema delle energie hanno fatto la fine che hanno fatto, comprendiamo che la faccenda è un poco delicata. Fino a che punto? Al punto che per motivi di transizione dei poteri, questi impediranno al mondo di migliorare. Disergia dei sistemi eneregetici. Ora, con il solito sistema della colpa, prima utilizzato dalla religione con successo, ed ora applicato alle energie come all'inquinamento, si posso leggittimare nuovi costi e tasse aggiuntive... ma l'inquinamento? diminuisce? Sicuri? Calcolate pure. Nessuna sorpresa. Un'isola di buste di plastica gira lentamente nell'oceano. Quanto le paghiamo ogni volta che facciamo la spesa? E l'isola che non c'è eccola la. Non succede nulla. Solo ecosistemi distrutti e tutte le conseguenze del caso. I soldi vanno altrove. Cambi il modo di fare, e il problema cesserebbe istantaneamente. Perchè no? Le difunzioni servono a questo. Vengono introdotte per disequilibrare i sistemi che poi andranno riequilbrati riversando le colpe sul popolo che non ha alcuna scelta. Prima c'era la canapa. Vi rammentate quello che successe a livello planetario? Transizione perfetta, dal verde al nero. Si altera per poi riequilibrare per poi ricominciare ad alterare per tornare allo stesso punto di partenza. Ricorsi economici e gestione dei poteri. Infrastruttura. Conceptance, applicata a tutti i sistemi. Si aggiunge uno spazio allo scacchiere, si aggiungono 4 pezzi in più, e si cambia il gioco a favore di quello che lo ha alterato. Mi state fraintendendo, ok. Dico che si deve non inquinare all'origine e non giocare con i problemi creati per trarne guadagni. Dico che avete presa l'abitudine di spremere tutto quello che potete dai fruitori, e che chiamate questa economia e analisi dei consumi. State producendo la vostra ricchezza a costo zero inquinando di fatto il mondo. Filantropia? Ancora Anthropos? Direi Oeconomicus Socratico. Disfunzioni vantaggiose. Jedi
  • Jedi Simon 4 anni fa
    Fino a quando si compra di notte la corrente prodotta in Francia con il nucleare per riempire i nostri bacini idroelettrici che verrano svuotati il giorno seguente, e si rivende di giorno in Italia quella energia messa da parte durante la notte, naturalmente a prezzo maggiorato, non credo che potremmo andare troppo lontani con le proposte sull'energia, specie quella verde, dal momento che coloro i quali ragionano in tal modo non hanno bisogno di alcuna presentazione o lode, che si sono superati e hanno di fatto trovata l'energia più verde che c'è, quella che non inquina in nessun modo, ma lo lascia fare ad altri al posto loro. Qualsiasi altra operazione, è a dir poco un affare, di qualsiasi colore sia. Come si fa a saperlo? Basta levare le sovvenzioni all'indotto e calcolare quello che resta. Se vi piacciono i numeri e le prove del nove, fate pure. Ci state? Non credete che spalmare sulle bollette i costi dell'economia verde, dei pannelli fotovoltaici, dell'eolico e degli aiuti dati a chi vuole passare a tecnologie di questo tipo, facendoli pagare ad altri, non sia un trucco da baraccone? Spalmare, semplice strategia. Levate gli aiuti del governo e quelli europei, cosa resta? Vediamo se conviene e a chi? Se attraverso i timori di inquinare, si possono far passare leggi e decreti sovranazionali da imporre al mondo, carbontax ed ecotasse a piacere, non credete che a forza di fare i buonisti planetari non si finirebbe per favorire una qualche entità di tipo economico che se ne avvantaggerebbe? Calcolate pure le esternalità negative che vi competono. Chi inquina paga, ma non si faccia produrre ad altri per conto nostro, per sostenere che sono loro ad inquinare. Qui si vende il bene, qui si paga. Le legittimazioni servono quelli che le sanno usare meglio. Le scuse non puliscono il mondo. Si cambia in meglio. Ricordatevi della canapa e gioite della plastica. Sempre daccordo. L'OVERUNITY no? Tesla e le stazionarie risonanti permanenti gratuite no? Jedi
  • Fabio Tessari 4 anni fa
    Brutto? A me piacciono. Ho un sacco di foto fatte nei miei viaggi in giro per l'Europa. Saranno belle le colline brulle del nostro stivale..
  • giuseppe pergola 4 anni fa
    Cari signori, non appena avremo un Governo, sarà indispensabile far ripartire il settore del fotovoltaico, non certo facendo gli errori precedenti, costruendo grandissimi impianti , ma limitarli ad un massimo di 1 Mwp, incentivandoli solo se realizzati da ditte italiane, con relative forniture nazionali, evitare così che gruppi stranieri, i cosiddetti investitori, vengano nel nostro Paese per attivare finanziamenti con società di scopo, apportando un'equity del 10/20% solitamente con fornitura di pannelli di loro produzione, incaricare EPC o subappaltatori italiani a finanziare la loro attività costringendoli a sottoscrivere contratti che prevedono pagamenti a riconoscimento tariffa GSE, prendere quindi i proventi degli incentivi e della vendita di energia e rinvestire all'estero. La ripresa del settore, con l'utilizzo di aree industriali dismesse, aree agricole depresse e altre ancora, la ripartenza del settore vedrebbe riconfermati centinaia di posti di lavoro, sopratutto di giovani e di tante altre persone che provengono da vari settori, come quello delle telecomunicazioni, dell'impiantistica elettrica, che attualmente sono stati licenziati perchè con contratti a termine o a progetto oppure collocati in cassa integrazione. Vi auguro un buon lavoro e sopratutto fate le cose semplici e veloci ne abbiamo bisogno.
    • flaviosantoro 4 anni fa
      SONO d'accordo con gli impianti solari piccoli è solo sui tetti delle case ed edifici pubblici/privati capannoni industriali/agricoli,no ad impianti nei terreni specialmente quelli fertili che servono per produrre i prodotti della nostra terra che tutto il mondo ci invidia e copia. E' sopratutto basta eolico,bisogna togliere questi incentivi che sanno solo di speculazione economica ed abusi, i soldi vanno solo hai soliti noti(pochi)con la tassazione occulta sulla bolletta elettrica,mi meraviglia come gli amici grillini in questo momento di grande crisi,non fatto sentire la loro voce sui 400 miliardi regalati dal governo MONTI dimissionario con la nuova Strategia Energetica (SEN) un vero colpo di coda che graverà x decenni sui destini degli Italiani,senza una vera programazzione di tutela del territorio ,della salute delle persone e della fauna,tutti argomenti che fanno parte della costituzione ITALIANA,ma che purtropppo non concialiano con le esigenze degli speculatori che in nome delle rinnovabili stanno devastanto il nostro paesaggio,la vera ricchezza di questa ancora bellissima ITALIA. SE non ci credete venite in PUGLIA sotto il simbolo ecologia,con le istituzioni che stanno lontano anni luce dai problemi dei cittadini ,in prov.di FG,nella Daunia ,e vedrete cosa significa per questi signori green economy . LA verità che le pale eoliche hanno cominciato a girare mosse più dagli incetivi che mosse dal vento,perchè solo gli pseudo ambientalisti insieme alle lobby di questo settore sostengono il contrario,omettento gli abusi ,gli sprechi,gli impatti negativi sul territorio con il ricatto dell'occupazione,senza una vera analisi costi/benefici con capitalizzazione dei profitti ad uso privato (con l'aggravante dell'espropio pubblico) è socializzazione della perdite. INVITO A SEGUIRE I LINK :www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2012/10/devastazione-paesaggistica-della daunia/ IL GRAFFIO-ENERGIA PULITA PAESAGGIO SPORCO,su www.youtube.com/user/lipucapitanata
  • Antonella Rapezzi 4 anni fa
    L'impatto di questi mega impianti è devastante anche per quanto riguarda la cementificazione del territorio: per una pala alta 100 metri è necessaria una fondazione di 600-800 metri cubi di calcestruzzo!! Si tratta di migliaia di metri cubi di cemento da gettare su crinali immacolati ed estremamente fragili dal punto di vista idrogeologico. Dal punto di vista del ripristino delle condizioni ambientali precedenti, si tratta un impatto praticamente irreversibile.
  • AMERICO SPERANZA 4 anni fa
    La gestione della Green Economy in Italia, testimonia ancora una volta la mancanza di lungimiranza e di organizzazione. Quello che occorre è un Piano energetico pluriennale, concordato con le amministrazioni regionali e con Enti tipo la SEN, che per eccesso di zelo vengono licenziati.
  • roberto fondacci 4 anni fa
    turismo motore italiano. il totale abbandono delle istituzioni nei confronti del turismo e vergognoso. applichiamo incentivi anche sulla carta igenica e per il turismo?????? alcune idee: incentivi agli alberghi che applicano le tariffe corrette . perchè un albergo tre stelle a roma mi costa quanto un 5 stelle a perugia?tariffe uniformi in qualsiasi citta.ammodernamento delle strutture se si vuole una stella in piu.e di conseguenza tariffe piu alte altrimenti piano tariffario nazionale. bambini gratis!sia negl'alberghi che sui voli alitalia....bambini si intende dai 0 ai 18 anni....chi viene in italia si innamora del nostro paese e i bambini sono il futuro....visione oltre il proprio naso. pubblicita sui canali televisivi e di comunicazione di massainternazionali del nostro bel paese. mare,monti e cultura in generale. portare il made in italy nel turismo. i soldi degl'incassi per ogni sito turistico vanno utilizzati per la manutezione dello stesso...vedi pompei(secondo il tg due,notizia di oggi fa 2.500 di turisti al all'anno)e il surplus per il sito piu vicino.dove fanno a finire i soldi??????? piu bello e interesante il sito turistico piu turismo. e ce ne sarebbero altre di cose da fare. che cosa aspettiamo!!!!!!!
  • Claudia Nucci 4 anni fa
    La mancanza di una corretta individuazione dei siti idonei con una adeguata ventosità e non impattanti in termini ambientali, ha reso la Green Economy dell'eolico una caccia all'incentivo statale facile in ogni area e luogo del nostro bellissimo territorio.
  • alberto di franco 4 anni fa
    Condivido pienamente il contenuto dell'articolo!!ci sono modi e modi di fare le cose e di sicuro quest'ultimo non è il modo corretto. Sono per un rinnovabile che non deturpi i nostri magnifici paesaggi e che sia vantaggioso e redditizio e non per far guadagnare i soliti furbetti che speculano sui fondi europei per gonfiare il portafoglio!
    • merzari luciano 4 anni fa
      Si possono fare tantissime cose ma serve un patto tra cittadini . Un patto che coinvolga: il fisco - non più ac certamenti terrorizzanti dove il contribuente sia trattato da delinquente ma un fisco come in Germania e USA che faccia indicazione e consulenza ma sia anche severo non generi inutili lunghissimi e macchinosi ricorsi senza magari poi risultati, Interventi sull'ambiente che coinvolga i cittadini e una volta prese ci sia la certezza del diritto cosa si può fare. Controllo e spesa del Welfar demandata ai bilanci regionali con utilizzo per lavori socialmente utili delle risorse in mobiità o cassa integrazione con l'impegno che tutti facciano qualche cosa di utile al territorio. Debito pubblico federalizzato con ogni regione responsabilmente impegnata al rientro, Destinazione di una quota di pil alla ricerca con appositi fondi finanziari ( oggi i dottorati di ricerca sono fatti senza che questi abbiano uno sbocco economico). Destinazione di una quota di PIL ( 15% ) agli investimenti strutturali e innovativi . Retribuzioni dei Menagementlegata ai risultati reali con tetti non superiori ai 300.000 Annui. Lotta alla corruzione : perdita dei diritti civilIi ( ineleggibilità per 10 anni,divieto di nomina a qiualsiasi carica pubblica e privata per minimo 10 anni affissione di un albo pubblico degli ineleggibili) Conflitto di interessi e ineleggibilità . Queste poche cose si sono accuite negli ultimi 20 anni per cause molto note , No avendole affrontate - su pressione delle lobby-hanno ingessato la società solo se ci liberiamo potremmo attirare investimenti e sviluppo. Ma in una società divisa in blocchi a cui nessuno è disponibile a cedere qualchecosa è difficile e si rischia di arrivare all'autoritarismo o anche peggio.
  • Fabio barreca 4 anni fa
    Le micro reti sono la soluzione più realistica ed economica, si realizzano attraverso il collegamento di piccoli impianti fotovoltaici domestici ed industriali senza dover costruire nuove reti di distribuzione spesso necessarie per i grandi impianti. Sono le Smart Grid che consentono l'auto sufficienza energetica di ristrette distretti industriali ed aree residenziali senza la necessità di immettere l'energia sulla rete nazionale per doverla successivamente riprelevarla ma sfruttandola come batteria nei momenti di bassa produzione. Gli incentivi andrebbero alle piccole imprese ed alla residenza innestando un meccanismo virtuoso di crescita localizzata diversa dai mega progetti su scala nazionale che da sempre sono esclusiva della grande impresa spesso coinvolta con la malavita organizzata e veicolo di malaffare.
  • Andrea P. Utente certificato 4 anni fa
    Devastato centro e sud Italia ? E come? Non certo gettando migliaia di mc di cemento come hanno fatto gli imprenditori del turismo o gli speculatori dei mega centri commerciali e nemmeno inquinando acque e terreni con prodotti cancerogeni come ha fatto l'ilva.. Pero' per questi scempi tutti zitti. Eolico e fotovoltaico sostituiscono mostri ecologici come le centrali termoelettriche a carbone o olio combustibile...I pannelli e le pale possono essere tranquillamente rimossi quando si vuole lasciando pochissime tracce e permettendo la rimessa a coltura dei terreni, informarsi prima di parlare
    • Antonella Rapezzi 4 anni fa
      A proposito di cemento, ricordo che gli impianti di questa mole sono devastanti anche da questo punto di vista: per ogni fondazione infatti ci vogliono dai 600 agli 800 metri cubi di calcestruzzo!! Vale a dire migliaia di metri cubi da trasportare su crinali sprovvisti di strade e molto vulnerabili dal punto di vista idrogeologico.
    • Angelo Ricci Utente certificato 4 anni fa
      Si poteva evitare di installare i pannelli fotovoltaici sui terreni fertili dando priorità a quelli delle zone industriali, non adatti all'agricoltura, e ai tetti delle case, scuole, ospedali ecc. In Puglia hanno vincolato terreni ottimi per l'agricoltura per 20 anni...!
    • luca vitali 4 anni fa
      Cari tutti leggo con piacere questo ricco dibattito. Per la prima volta - FINALMENTE - un dibattito aperto sul (non mi permetto di dire contro) l'eolico e il fotovoltaico GRANDI E INDUSTRIALI. Vorrei che però chi leggesse e intervenisse andasse al di là delle banalità, che purtroppo vedo abbondare. I comitati - di cui anch'io faccio parte - che combattono contro questi impianti inutili eccetera eccetera - sono formati da singoli cittadini, proprio come l'M5S, che intervengono contro GRANDI GRUPPI industriali, e che da anni raccolgono informazioni e intervengono con i mezzi legali della TUTELA DEL TERRITORIO DEI CITTADINI E DELL'AMBIENTE per fermare quello che, dopo avere a lungo studiato la questione (come migliaia di altre persone e comitati nel mondo), hanno concluso essere uno scempio vergognoso e iniquo. Dati alla mano. Ora, io capisco che fa male accettare questo orrore, ma per favore, non cercate di ostacolare chi chiede giustizia e applicazione delle leggi, chi da anni impegna il proprio tempo e le proprie risorse per il diritto di non vedere la proprietà in cui vive ridotta a area industriale priva di valore, a non riuscire a dormire la notte per il rumore delle pale. Tutto questo è documentato - e non casualmente ignorato dalla stampa, specialmente quella che appoggia i suddetti gruppi di potere. Per favore documentatevi, su viadalvernto.com c'è di che zittire il più accanito fautore dell'eolico industriale. Naturalmente siamo favorevolissimi alle energie alternative in piccoli impianti controllati direttamente da cittadini e non dannosi. E proviamo a parlare di RIDUZIONE del consumo energetico, cosa per altro già in atto grazie alla crisi, che RISPARMIA molta più energia di tutto l'eolico e il fotovoltaico. Grazie. Complimenti a tutti quelli che intervengono, intervenire vuol già dire cercare confronto, finora solo il silenzio ci ha sbattuto le porte in faccia. E fa male ve lo assicuro.
  • Giovanni Setti 4 anni fa
    L' eolico non è adatto? Mi risulta che con le montagne e più di 3000 km di coste, l' eolico sia molto adatto! O preferiamo le centrali a carbone dell' Enel? Con le rinnovabili possiamo fare grandi cose. Possiamo sviluppare in maniera equilibrata (non come abbiamo fatto con il conto energia, che era comunque necessario), la piccola e media impresa in questo settore, creando posti di lavoro per specialisti del settore, dando finalmente qualcosa di innovativo in questo paese vecchio!!!
  • Alessandro P. Utente certificato 4 anni fa
    L'eolico non è adatto all'Italia perchè richiede vento costante inoltre è rumoroso e esteticamente orrendo. Sburocratizzare il fotovoltaico e cambiare le modalità degli incentivi (pochi ma sicuri e rimborsabili con la dichiarazioni dei redditi)(poi ridurre il costo fisso del contatore per il fotovoltaico che nei piccoli impianti incide parecchio).
  • Giovanni Setti 4 anni fa
    Se si vuole avere energia, bisogna accettare il fatto di avere pale eoliche e pannelli fotovoltaici. Il vero problema è solo economico. Basta con gli incentivi! Sono tecnologie che hanno solo bisogno di essere aiutate con semplificazione burocratica e detrazioni fiscali. Queste merde di governi continuano a metterei bastoni tra le ruote i tutti i modi. Per quanto riguarda il paesaggio, se avete accettato i tralicci enel dappertutto, potete anche accettare le pale eoliche che non inquinano.
    • Andrea Degl'Innocenti 4 anni fa
      Si, però il tuo commento è superficiale. Perché un occhio attento, vede che stiamo distruggendo il paesaggio italiano (assieme al cemento, ovvio), vede che quei pannelli si potrebbero mettere solo sui tetti, vede che quelle torri di 130 metri sul crinale non hanno senso di esistere. O iniziamo ad aver un pò di lungimiranza e a studiare soluzioni più intelligenti, oppure questo paese lo distruggeremo ben bene (già lo stiamo facendo, vogliamo continuare?).
  • merzari luciano 4 anni fa
    perche' non parlate mai delle lobby che costano al paese centinaia di milardi , quali: lobby farmacisti e federfarma, lobby assicurazioni, lobby tassisti, lobbi notai, lòobby avvocati, queste sono collegate al conflitto di interessi ma vanno ben oltre ed è il vero virus economico. Un farmaco nel resto dell'europa costa molto meno che in Italia . cosi le assicurazioni i tassisti, i notai le parcelle ecc. questo lo paghiamo noi cittadini serve poco far tifo per un politico o un altro se non liberiamo da questa zavorra che genera corruzione ecc. per centinaia di miliardi
    • katia 4 anni fa
      perchè adesso qua stavamo parlendo delle lobby delle energie rinnovabili.....mi pare
  • renato ferri 4 anni fa
    L'energia rinnovabile di sole e vento va perseguita....ma dove si può fare!!! Dove i pannelli solari non deturpano (su zone industriali e sugli edifici pubblici e in poche aree idonee).Dove c'è vento costante e di intensità tale da renderlo efficente e remunerativo per la Comunità ....a proposito, Comunità che per ora "NON VEDE UN GHELLO", anzi fino ad ora paga e sostiene gli incentivi ai Palificatori.- Guardare le bollette ENEL!!!! In Italia il paesaggio (una delle poche risorse rimaste per "catturare" turisti)non si può permettere di essere "palificato"!!!! La Germania che ha molto meno sole di noi sta dirigendosi sul solare e riducendo l'eolico. Se il poeta Goete veniva a rimirare e a "cantare" l'Appennino ci sarà stato un perchè!! Ciao Renato
    • merzari luciano 4 anni fa
      le cosidette forme di energia alternativa e rinnovabile sono molteplici e vanno perseguite ma va incentivata sopratutto la nostra ricerca. EOLICO, SOLARE, ACQUILONI MARINA ECC. MA SERVONO INGENTI INVESTIMENTI. E adesso viene il bello perchè na nostra poca credibilità politica ha fatto scappare oltre 700 miliardi di investimenti . Se un imprenditore investe vuole avere idee chiare sul rientro dell'investimento la nostra situazione politica non consente questa chiarezza. allora saremo sempre schiavi delle volontà altrui con forte limitazione della nostra sovranità popolare.
  • giuseppe rubino 4 anni fa
    Che alla base della green economy italiana ci sia un fenomeno di lobby o di sconsiderata politica energetica lo dimostrano un paio di considerazioni: l'Italia era ed è in ottima posizione per quanto riguarda le emissioni di CO2 pro capite rispetto agli altri paesi UE (non perché siamo bravi ma per ragioni climatiche e per le caratteristiche strutturali del nostro settore industriale); l'Italia è in pessima posizione per costi energetici (erano e sono altissimi). In tale scenario, introdurre gli incentivi alle FER più alti del mondo, senza prevedere alcun meccanismo di limitazione, pianificazione, contenimento delle iniziative in questo settore è stata semplicemente una follia, che gli italiani, ed i loro figli, pagheranno per oltre 20 anni, direttamente, attraverso le proprie bollette. Gli incentivi alle rinnovabili rappresentano già adesso la 2° voce, per rilevanza, nella composizione della bolletta elettrica nazionale. Il D. Lgs 387/2003, che ha dato inizio al ballo delle FER, prevedeva l'emanazione di linee guida nazionali (quelle che dovevano fare ordine nel probabile caos) entro 6 mesi dal febbraio 2004; ebbene le linee guida sono state rilasciate dal MiSE il 10/9/2010 e sono molto blande. Intanto il fenomeno era esploso ed in diverse aree del sud si continuano a realizzare impianti FER che vengono poi tenuti spenti e limitati perché le infrastrutture di rete non sono in grado di gestire il surplus di energia (le giornate di sole e vento non mancano !). Potenziare la rete, oltre a comportare ulteriore impatto ambientale, comporta costi enormi, di cui non parla nessuno (molti pensano all'impatto dei moduli fotovoltaici e delle torri eoliche, nessuno a quello di migliaia di km di elettrodotti e centinaia di stazioni di trasformazione): indovinate chi pagherà questi costi ? Bisogna limitare il fenomeno, con effetto retroattivo su proposte progettuali in itinere già da alcuni anni. Un rompicapo anche per TAR e Consiglio di Stato. Chi vi scrive è molto competente...
  • ivan p. Utente certificato 4 anni fa
    Niente da fare, finchè la gente e il movimento non capisce ben una cosa non se ne uscirà mai. La CO2 è un gas naturale presente da sempre nell'atmosfera della Terra, nel passato geologico in concentrazioni di molto superiori a quelle attuali, è il gas che da nutrimento alle piante ed è esenziale alla fotosintesi che a sua volte produce ossigeno per tutto il mondo animale. Questa palla del riscaldamento di origine antropica(AGW) è propabilmente il più grande scandalo e la più grande truffa fatta dal sistema capitalista finanziario per sopravvivere alla sua disfatta con l'alleanza incosapevole di pseudo ambientalisti dogmatici e putroppo ignoranti, che credono a tutte le palle che gli raccontano purchè queste palle diano la colpa all'umanità. L'AGW e l'IPCC (organo politico che sta dietro a tutta questa balla colossale) sono esattamente equivalemnti al MPS, allo Spread, al FMI, alla BCE, al SI-Tav al si Ponte al si Muos, alle multinazionali dei farmaci che ci hanno raccontato balle sull "suina" sull'aviaria" e che ci hanno fatto pagare miliardi di euro per comprare farmaci inutili che sarebbero dovuti andare al macero. NOn capisco ceramente questa ottusità , cecità, pecoronità.Icambiamenti climatici sono un fenomeno naturale multiciclico, basta guardare i dati geologici per rendersi conto che questo riscaldamento e sicuramente il successivo raffreddamento che avverà nei prossimi decenni secoli sono unfenomeno naturale che si è ripetuto da sempre sul nostro pianeta, esattamente come si sono ripetuti terremoti, eruzioni vulcaniche, inondazioni, franee cc. Tutti eventi ciclici ma semplicemente con ciclicità molto lunghe rispetto alla breve vita umana e per questo spesso "dimenticate" in questo mondo frenetico in cui ci dimentichiamo dopo 1 anno di 20 anni di berlusconismo. VI prego svegliatevi!. Avete trovato esperti che hanno criticato a ragion veduta un sacco di cose assodate nella nostra società, l'AGW è una di quelle.
    • marco migliavacca 4 anni fa
      Dovresti informarti un po' meglio sul meccanismo; siamo d'accordo che la CO2 è un gas indispensabile alla vita e all'equilibrio climatico del pianeta, ma ciò che non va nelle emissioni di origine antropica è la velocità, molte volte superiore a quella di riassorbimento secondo i cicli naturali (soprattutto la fotosintesi). Questa maggior velocità porta a una accelerazione dei cambiamenti, che in passato ci sono stati, ma con cicli di secoli o millenni, non di anni o decine! Pensa solo all'innalzamento del mare con un mondo popolato da meno di 1 miliardo di persone, mentre oggi siamo un po' di più. Il problema non è solo la laguna veneta, ma le pianure asiatiche popolate da qualche miliardo di persone! Infine, non confondere le strutture scientifiche internazionali con quelle economiche e finanziarie! Marco Migliavacca
    • merzari luciano 4 anni fa
      quello che dici purtroppo è fin troppo vero, abbiamo il più grande sistema di disinformazione a cominciare dalla stampa, dalle televisioni per finire alla rete. Quando veniva creato il panico in Italia mi ha telefonato mio figlio dal giappone , in quel periodo faceva il ricercatore all'Università di Tokio, dicendomi di non preoccuparci perchè era tutta una balla. In quel periodo il Ministro della Salute era STORACE,Purtroppo so quello che fece insieme con il suo Kapo berlusconi. Questo ci costò miliardi. E ripeto ci sono troppe lobby occulte o meno che comandano a 360 gradinel parlamento. Sono le responsabili della ingovernabilità. Sono responsabili anche della sconfitta di bersani che in passato si è scontrato con queste Lobby
    • massimiliano m. Utente certificato 4 anni fa
      Magari quello che dici tu è anche vero. Ma la green economy deve andare avanti per varie ragioni: 1° il petrolio finirà o comunque non ce ne sarà più abbastamnza per tutti ed il suo costo volerà alle stelle ripecuotendosi sul prezzo di tutti i beni necessari...anche il costo del pane. 2° la combustione di energia fossile produce i danni che tutti sappiamo, danni respiratori e tumori innanzitutto. 3° La dipendenza geostrategica dai Paesi produttori porta a guerre dirette o indirette per il controllo diretto o indiretto delle risorse petrolifere.
  • antonio solitari 4 anni fa
    GRILLO PER PASQUA TI DICO VAFFANCULO A TE E TUTTI I GRILLINI CI HAI FREGATO NON TI VOTIAMO PIU SEI PEGGIO DEL BERLUSCA .....A RIVA FFANCULO
    • romina armenio 4 anni fa
      Bravo Solitari, hai ragione. Sai, l'importante è non perseverare!
  • Claudio Mariani Utente certificato 4 anni fa
    Proventi garantiti per 15 anni o più a "...qualche centinaio di grandi imprese..."? Qualche centinaio quante? 300? 500? di più? Grandi imprese? Finanziariamente o come numero di dipendenti? Ma esistono 300 o 500 grandi imprese nel mondo dedicate al settore dell'energia eolica? A scrivere cose grossolane ed imprecise si svilisce tutto il discorso, dando l'impressione di una grave incompetenza e malafede. Bel risultato!
  • Paolo Rocco Viscontini 4 anni fa
    1) Giusto chiedere pianificazione energetica, per evitare di installare impianti di produzione di energia (anche e soprattutto da fonte rinnovabile) lontano dai punti di consumo. 2) Sbagliato continuare a vedere l'eolico come qualcosa di negativo, perché il vento, insieme al sole, è la fonte rinnovabile per eccellenza e dove è disponibile è doveroso sfruttarla, per ridurre l'uso dei combustibili fossili. 3) Sbagliato credere che si installino delle pale creando danni idrogeologici: ci sono delle leggi da rispettare, proprio per evitare dissesti. 4) Sbagliato ergersi a paladini dell'ambiente volendo impedire l'installazione delle pale, sia perché così facendo si rallenta il passaggio a un sistema energetico meno inquinante (= meno morti di cancro, ricordiamoci!), sia perché non è vero che le pale eoliche sono necessariamente brutte. In Germania, Olanda, Danimarca, Gran Bretagna e molti altri paesi sono diventate parte dell'ambiente, simbolo di un modo intelligente di produzione di energia, di quella energia che poi tutti (anche chi è contro le pale) vogliono. 5) Sbagliato insistere sul fatto che si sono buttati i soldi degli incentivi a fronte di poco lavoro: senza incentivi impianti eolici e fotovoltaici non ci sarebbero e ricordo che questi impianti non lavorano solo per gli anni degli incentivi ma per molti più decenni. E' quindi un investimento da spalmare su molti anni. Il lavoro creato (ancor più nel fotovoltaico) è stato moltissimo, soprattutto se considerato in ottica di politica industriale. Tutti a parlare di lavoro, ma NESSUNO che spiega come si crea questo benedetto lavoro.Bisogna puntare a settori che abbiano un futuro, in Italia ma non solo. L'Italia era ai vertici per competenze nelle rinnovabili, ma le politiche di disintegrazione di Monti/Passera, supportate dalla disinformazione dei falsi ambientalisti dei comitati anti-pale,hanno distrutto l'80% almeno delle aziende del settore e con loro decine di migliaia di posti di lavoro. Si torna in miniera?
  • Arturo C. Utente certificato 4 anni fa
    IL NUCLEARE NOOOOOOOOOOOOOOOOOO CENTRALI A CARBONE NOOOOOOOOOOOOOOOO TERMOCOVERTITORI NOOOOOOOOOOOOOOO RIGASSIFICATORI NOOOOOOOOOOOOOOOOO ed ora.................... FOTOVOLTAICO NO ?????????????????????? EOLICO NO ??????????????????????????? e come ci dobbiamo illuminare con le CANDELE MA ANDATE A F............O
    • Irene Luciani 4 anni fa
      Ecco l'Italiano tipico cioè quello che non si è informato....rispecchia il paese, complimenti!!
    • merzari luciano 4 anni fa
      una centrale nucleare da 6 gw costa oltre 6 miliardi , con tale investimento si potrebbe ridutte del 10% lo spreco del trasporto di energia swenza produrre scorie ecc. Ma se permane il conflitto di interessi tra produttori di energia e distributori nessuno dei due ha interesse a ridurre tanto ce lo fanno pagare a noi. I menager italo francesi se vai a vedere controllano la produzione e la distribuzione e strozzano le nostre industrie che per i maggiori costi se ne vanno magari infrancia, croazia Kossovo ecc con finanziamenti della BCE con benefit francese.
    • merzari luciano 4 anni fa
      Caro signore il nucleare non è cosettina da poco Conosco uno dei migliori ricercatori in merito e mi ha detto che non è conveniente farlo in Italia ( ricercatore italiano che fa ricerca a Chicago per il governo Americano) percheé; I costi sono alti, l'italia ha dal 1996 tralasciato la ricerca in merito , l'ambiente urbano e politico non da certezza sugli investimenti ingenti e di lungo periodo, .Ne nuove ricerche nel settore nucleare stanno dando dei frutti ( riduzione drastica delle scorie minor consumo di combustibile ecc.) ma se dovessimo schegliere il nucleare saremmo energicodipendenti maggiori di adesso in quanto tutto dipenderebbe dalle volontà altrui.Il referendum del 1986 ci ha tolto ogni possibilità futura se non quella di renderci ancor più schiavi delle forniture energetiche altrui. Proviamo allora a produrci l'energia che ci serve in modo da fornirci da più ampie fonti possibili pagandi forse anche qualche dazio ambientale.
  • Gino Mori 4 anni fa
    Penso che la ricerca di fonti energetiche alternative sia indispensabile; ma questo non significa distruggere l'ambiente in cui viviamo e che ci permette di vivere in armonia con noi stessi e con tutta la natura. L'impianto che viene proposto nel comune di Camugnano sarebbe veramente uno scempio ambientale; penso che probabilmente la stessa quantità di energia potrebbe essere prodotta con impianti più piccoli che richiederebbero anche un minor impatto ambientale per la loro realizzazione (come strade e uso di aree agricole). Chi si mobilita per la non realizzazione di questo impianto non è contro l'energia alternativa (personalmente sul tetto della mia casa c'è un impianto fotovoltaico, purtroppo l'unico nel borgo in cui abito) ma cerca di trovare una mediazione tra le esigenze energetiche e la salvaguardia dell'ambiante
  • Edoardo S. Utente certificato 4 anni fa
    Non capisco questa stupida ed inutile polemica. Fotovoltaico o pale? Se abbassano il livello di CO2 ben vengano. I pannelli sui tetti e le pale fuori dai centri abitati. L'impatto visivo negativo delle pale, o dei pannelli fotovoltaici su certi siti, è indubbio ma credo sia il prezzo (modesto) da pagare per avere un'ambiente più pulito. Alternative valide non esistono o non sono praticabili. Se non si vuole rinunciare alle comodità della nostra epoca dobbiamo produrre energia. Vogliamo tutto bellissimo? Va bene allora facciamo girare le centrali e immettiamo tonnellate di CO2 con le conseguenze che non starò a ripetere oppure costruiamo le centrali nucleari assumendoci tutti i rischi teorici (terremoti, attacchi terroristici, errore umano, guasto imprevedibile, difetto di costruzione o dei materiali) e tutte le problematiche legate allo smaltimento delle scorie prodotte. Francamente credo che sia meglio mortificare la vista piuttosto che avvelenare l'aria. Vivo in un piccolo centro (dodicimila persone) e quando vado in una grande città sento l'aria che respiro diversa. Se si cominciasse a sostituire tutti i mezzi pubblici con modelli elettrici, se si adottasse una politica cittadina che favorisse la conversione del parco macchine in modelli elettrici,(per inciso un motore elettrico rende molto di più di un motore termico e non produce rumore) se si incentivasse il riscaldamento con pompe di calore forse la qualità della vita sarebbe migliore. Però per fare tutto questo occorre energia elettrica. Inoltre occorre contrastare gli interessi che ruotano intorno all'oro nero. O è questo il vero problema?
    • merzari luciano 4 anni fa
      si hai ragione il problema sono gli ineressi di chi gestisce l'oro nero, Il loro programma: Acquisto di televisioni Europee, acquisto di squadre di calcio Europee, Abolizione del finanziamento pubblico dei Partiti ( lo finanziano loro) e non regolamentazione di partiti, Acuisto di banche ( vedi cda Unicredit) Controllo dei flisi informatici ecc. E noi stiamo discutendo del "sesso degli angeli" se sono più a destra o più a sinistra se Berlusconi è uno statista e se un farabutto che ha distrutto l'Italia per i Suoi interessi C
  • Daniele T. Utente certificato 4 anni fa
    Il sistema delle lobby in Italia produce aberrazioni anche in ambiti virtuosi come le energie alternative. Se non si cambia il sistema profondamente non si arriva da nessuna parte.
    • merzari luciano 4 anni fa
      sono d'accordo le lobby sono le uniche a governare e se la ridono. Noi stiamo a guardare cosa fanno i gruppi parlamentari e tifiamo per l'una o l'altra parte magari mandiamo anche dei voti a sostegno su una o l'altra proposta. Mi pare che i parlamentari "cittadini o onorevoli che siano" si sono impegnati prima delle elezioni a fare qualcosa per questo paese. O fanno qualcosa di buono o a casa a calci nel sedere tutti e senza stipendio e privilegi o rimborsi. I danni che stanno facendo sono immensi e loro stanno discutendo se darsi 11.500 0 14.000 euro al mese. Fosse per me li chiuderei tutti in parlamento a pane e acqua senza emolumenti fino a quando non hanno deliberato una proposta governativa. Trascorso tale termine diventano tutti incandidabili e senza diritto di voto senza liquidazione, senza stipendio. Considerati alla stregua di un fallito con sospensione trentennale dei diritti di eleggibilità.
  • Luca 78 4 anni fa
    Sono cinque anni che lavoro per la GREEN economy. Sono ing. , ho 35 anni , oltre alla laurea un master (veri e sudati entrambi). Ora, che gli incentivi siano stati distribuiti in maniera non felice e' vero, ma veniamo ai fatti. L'Italia ha 17 giga watt di fotovoltaico installato e tra sei e sette di eolico. Tutto ciò fa risparmiare co2 ( i veri ambientalisti sanno che è la prima cosa), si tagliano emissioni dannose alla salute derivate da combustione gas, carbone e olio e il costo reale dell'energia si abbassa. Detto ciò l'enorme macchina burocratica sta rendendo insostenibile le rinnovabili in Italia. Ciò a danno di 200.000 posti di lavoro veri che ora sono diventati già poche decine di migliaia. Servirebbe meno burocrazia e nessun limite agli impianti su tetto di grandi dimensioni, il resto sono solo chiacchiere inutili di chi critica e critica senza mai fare un contributo. Siete deludenti, disinformati e incompetenti
    • Simone Benini Utente certificato 4 anni fa
      Attento, penso che questo articolo sia contro le installazioni di grandi parchi eolici. Il mio appennino lo conosco e di eolico ne potrebbe ospitate tanto ma spero mini e micro. Così come xi mega impianti a terra di FTV che hanno avuto il merito di abbassare il costo x kWp, ma il demerito di invogliare infiltrazioni mafiose, per l'eolico questo errore dovrebbe essere evitato. Massimo 1MW e distanze adeguate eviterebbero sciempi al paesaggio su un crinale quai tutto parco naturale. Piccolo pezzo per energie rispettose della vita.
  • Ermanno Scaglione 4 anni fa
    Aprite gli occhi fate un giro, ad esempio in Liguria o in Sicilia: i campi fotovoltaici sono uno scempio ambientale, senza contare l'inquinamento provocato dai diserbanti utilizzati per tenere pulito il 'campo' sottostante e veleni per eliminare pericolosi roditori che potrebbero rosicchiare i cavi. Andate a fare una passeggiata in un campo fotovoltaico, ah già è tutto coperto recintato e videosorvegliato. Il parco eolico inquina mooooolto meno, certo 'ste pale possono non piacere esteticamente, ma l'ambiente sottostante è molto più protetto, sia la fauna che la flora. Che cavolo c'entrano i forti venti? Dato che le pale sono studiate per sfruttare venti deboli se il vento è troppo forte le pale si staccano automaticamente per non rompersi tra l'altro :-) E' molto più importante che ci siano movimenti d'aria regolari come ad esempio la brezza marina che soffia due volte al giorno e incanalandosi nelle 1000 valli Liguri garantisce per quasi tutto l'anno he le pale girino quando sorge il sole e quando tramonta.
  • Lello Marino Utente certificato 4 anni fa
    Signori il sistema dei partiti si rende conto prima della grande maggioranza degli Italiani che nella situazione in cui versa il nostro paese alle prossime elezioni faranno tutti la fine dei trombati della vecchia politica. Con le ultime elezioni solo una parte di questi è rimasta fuori dai giochi, alle prossime sarà un ecatombe, e quelli che non verranno esclusi dal voto del popolo li prenderà in consegna la magistratura, perchè scava oggi, scava domani stanno emergendo ora dopo ora reati di corruzione, appropriazioni indebite, tangenti e uso illecito di fondi destinati ad uso pubblico, connivenze con la malavita e arricchimenti illeciti finiti nelle tasche senza fondo di tutti loro e dei loro simbiotici complici. Detto questo è comprensibile che qualsiasi politico dei partiti in questi ultimi tempi sta pensando ad una sola cosa: trovare il modo per continuare ad arricchirsi anche dopo che verrà mandato a casa. Il settore energia e gli incentivi per i prossimi 20 anni ad oggi danno buone garanzie di arricchimento (così come stanno le cose adesso) e quindi ognuno dei grandi investimenti in tal senso ha un politico che di riffo o di raffo è nel business. Io dico che questa sarà la loro ulteriore rovina, perchè tutti quegli impianti che nascono su imbrogli e verranno trovati in esercizio dove non dovrebbero essere o dove non era possibile, o ancora lavori eseguiti in odore di corruzione, di proprietà riconducibili al malaffare, verranno tutti requisiti da parte dello Stato, e dati in gestione alle popolazione che li ospitano per ricavarne non incentivi, ma energia a bassissimo costo per le comunità locali. L'Italia dei poveri e dei tartassati fagociterà l'ingiustizia sociale e il malaffare senza pietà.
  • Daniela Marafioti Utente certificato 4 anni fa
    Io ho molta stima di Beppe Severgnini...secondo me non ci starebbe male per ricoprire il Ruolo di Presidente di questo Paese straziato..è un uomo al di fuori della politica, stimato scrittore e giornalista, gli sono state conferite diverse onoreficenze..è un uomo che conosce molto bene i paesi esteri..e forse non tutti sanno che nel 2011 ha avuto il merito di essere Commendatore della repubblica Italiana..e poi cos'ha di bello...che è talmente naturale schietto e positivo oltre che pratico ed intelligente..questo è il mio parere !!! Sempre a testa alta con M5S !!!
  • guido d. Utente certificato 4 anni fa
    vorrà dire che se gli incentivi dati creeranno difficolta ad esser mantenuti li abbasseremo, in italia si fa cosi un po' con tutti, che vuoi che sia in dieci giorni la Fornero ha quasi dimezzato le pensioni ridurre un incentivo sarà un giochino per bambini
    • Giuliano Squadron Utente certificato 4 anni fa
      Già fatto: in 3 anni gli incentivi sono passati da circa 0,40 €/kWh a 0,20 €/kWh...entro la fine dell'anno andranno a 0.
  • Francesco Maria Galloppa Utente certificato 4 anni fa
    Per favore Paola, se sei incazzata perché ti mettono l'eolico nel tuo luogo d'ispirazione per favore non gettare fango al mondo delle rinnovabili! Io sono un iscritto al M5S dal primo giorno: per favore mettete gente competente ad argomentare su settori così delicati.
  • De Leo Antonio 4 anni fa
    Se 11 miliardi che si stanno pagando attualmente all'anno per gli incentivi fossero stati dati alle piccole e medie imprese per sostenere anche altre attività produttive, per sostenere l'artigianato, per sostenere l'agricoltura con aiuti veri e non trasformando l'azienda agricola in una azienda che brucia i propri prodotti nei biogas o digestori quanti posti di lavoro si sarebbero creati ? Quante aziende avremmo salvato dalla chiusura o fallimento ? Fermiamo l'esodo dei giovani che cercano lavoro all'estero. Incentiviamo il made in Italy, promuoviamo il turismo e le eccellenze italiane.
    • Giuliano Squadron Utente certificato 4 anni fa
      Perdonatemi ma se questi incentivi fossero stati distribuiti a pioggia "alle imprese", considerato che in Italia sono centinaia di migliaia e per lo più di piccola dimensione, cosa avrebbero fruttato? Il pagamento della mensilità di un dipendente a progetto in nero? Gli incentivi sono stati dati in maniera sperequata, specie all'inizio (2009-2010), drogando il mercato e attirando puri speculatori...per contro hanno permesso di installare circa 17GW di fotovoltaico, fonte rinnovabile e a 0 emissioni di CO2. Magari sarebbe stato forse meglio pagare altri oneri per la costruzione di nuove centrali nucleari (visto che le spese per il "decommissioning" le stiamo già pagando in bolletta, e senza averne alcun beneficio...).
    • giampietro galbani 4 anni fa
      Finalmente, dopo tanti scrivani imbe...li, una constatazione sociale intelligente. Bravo.
  • Alberto D.F. 4 anni fa
    Occorre finanziare solo i piccoli impianti ad uso domestico. In aree della Puglia c'è una collina intera comprata da spagnoli che hanno impiantato pannelli a terra a caccia degli incentivi altissimi dati dallo stato italiano e prelevati poi dalle nostre bollette elettriche. Ci sono multinazionali tedesche, danesi, cinesi che sono venute a investire qui e noi abbiamo pagato miliardi di euro a loro di incentivi, oltre al costo delle pale eoliche che sono l'80% dell'investimento. Il resto poco è rimasto sul territorio per le ditte locali. E di assunzioni nessuna.
  • Francesco Maria Galloppa Utente certificato 4 anni fa
    Attenzione Paola Campori. Le rinnovabili non sono solo speculatori. Ci sono ma sono la minima parte. Le rinnovabili soprattutto il fotovoltaico e l'eolico sono tecnologie che rendono alla portata di chiunque produrre energia elettrica. Anche mia nonna potrebbe produrre energia elettrica se lei volesse, anche lei signora Paola. Energia elettrica ovvero il petrolio di questo secolo. Il che vuol dire che chiunque anche tu stessa, puoi partecipare allo sviluppo di questi impianti; basta rimboccarsi le maniche e non troppi soldi (come magari una centrale turbogas) e .... via al lavoro. Allo stesso tempo ridurre le barriere d'ingresso, burocratiche ed economiche, aiutano a democratizzare la produzione di energia perchè siamo in molti a essere in grado di farlo. Noi come tanti altri giovani (e meno giovani) cogliendo l'opportunità che i grandi player e lap politica aveva stranamente avevano lasciato aperta, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo speso i nostri risparmi per (tentare di) realizzare i nostri impianti fino a che si sono mossi i "nostri" .... ci hanno dapprima inviato comitati di cittadini riempiendo di mezze balle il mondo delle rinnovabili e poi hanno cominciato con diversi interventi normativi ad alzare la posta per partecipare fino a far diventare le iniziative come le nostre inarrivabile. Apra gli occhi Paola per favore. Le rinnovabili sono un mondo di lavoro e opportunità della vita per i giovani (e i meno giovani). L'idea di conservazione non deve entrare in contrasto con il progresso altrimenti ci incaprettiamo più di quanto già lo siamo.
  • Giuseppe Castrogiovanni 4 anni fa
    Questo mese è attesa l'USCITA DEL REPORT indipendente sull'ECAT (diciamo fusione fredda se vogliamo capirci). Le indiscrezioni parlano di rapporto positivo e se la cosa venisse confermata sarebbe una NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE, che renderebbe obsoleti i combustibili fossili e meno competitive - salvo nuove migliorie- le fonti rinnovabili. Non è da prendere sotto gamba, visto che ci sta lavorando la NASA (loro studiano in generale le LENR, reazioni nucleari a bassa energia, senza rischi ambientali). Il fotovoltaico comunque rimarrebbe importante per certe applicazioni. Questo perchè sta avendo un progresso tecnologico e un deciso calo di prezzi con grosse sorprese dietro l'angolo. Che renderebbe gli incentivi inutili o necessari in piccola misura solo per i piccoli impianti. Certo urgerebbe togliere il peso di una burocrazia che in Italia ha raggiunto livelli Kafkiani, con leggi spesso ambigue che cambiano da un mese all'altro che aumentano sempre di più gli adempimenti. Inoltre serve una programmazione più seria con l'accento sulla tutela del territorio puntando sulla integrazione archtettonica sugli edifici esistenti. Si pensi solo ai milioni di mq di tetti in amianto da bonificare.
  • paola 4 anni fa
    Sono d'accordo per impianti condivisi dalle popolazioni ed ambientalmente sostenibili, altrimenti è un controsenso produrre energia pulita e d'altro canto distruggere ambiente e biodiversità e distruggere anche praterie e boschi CO2 assorbenti. Concedere incentivi per impianti ad uso diretto di abitazioni e nuclei abitativi, per l'autoconsumo in modo da controllare in maniera evidente quanto produco e quanto risparmio di energia da fonti fossili. Incentivare le produzioni made in Italy per dare più lavoro e occupazione alle imprese italiane e puntare in modo particolare su efficienza, risparmio energetico, nuove costruzioni con soluzioni innovative a consumo energetico quasi zero e incentivare il settore trasporti soprattutto che crea il maggiore inquinamento e il solare termico. Studiare soluzioni che non consumino ulteriore suolo agricolo già ampiamente depauperato e non distruggano paesaggio e crinali montani, incentivare l'uso di materiali che si inseriscano in maniera armoniosa e non invasiva nei contesti urbani (tegole fotovoltaiche per i borghi storici, pannelli su tettorie e parcheggi ecc.
  • Matteo D'Ambrosio Utente certificato 4 anni fa
    Così abbiamo "qualche centinaio di grandi imprese"? Azzo... pensavo che ce fossero rimaste solo due o tre, e pure in cattive acque. Per favore, me lo date un link sul vostro piano energetico, per le sorti magnifiche e progressive di questo paese così ricco di grandi imprese?
  • salvatore lucifora Utente certificato 4 anni fa
    gli incentivi sono stati una enorme fonte di lucro e speculazione per gli investitori, riuscendo addirittura a quadruplicare o più l'investimento: è semplicemente assurdo!!! Con gli stessi soldi si sarebbero potuti installare il quadruplo di impianti nel 2010, oggi il decuplo!!
  • giuseppe Rossi 4 anni fa
    Chi ve l'ha scritto l'articolo, Chicco Testa ?? Il proverbio dice che " il poco non basta ed il troppo storpia", quindi OK sul fatto che in alcuni casi si è storpiato, ma attenzione, il poco non basta !!! Come pensate di produrre energia ?? con il nucleare ed il carbone ?? Se aveste un minimo di competenza sapeste che il kWh fotovoltaico ed eolico ora costano poco, sono diventati concorrenziali con il termoelettrico, solo grazie ai grandi impianti costruiti in tutto il mondo. Ora ho capito, forse troppo tardi, da che parte state. State molto bene insieme a Monti, il più retrogrado di tutti i tempi in fatto di energia.
    • KATIA 4 anni fa
      C'è bisogno di energia,e di tante altre cose..., ma occorrerebbe anche avere del buon senso, e piu' sensibilità per il ns. bel patrimonio che è l'unico vero bene che abbiamo e che a noi italiani molti ci invidiano.A proposito di eolico e di altre energie "pulite" non si puo'dire si sempre a prescindere da qualsiasi cosa, bisogna valutare se le zone dove si intendono costruire gli impianti sono adatte.Il ns paesaggio è unico, fatto anche di bellezze artistiche uniche,e il ns. bel paese, andrebbe tutelato dalle speculazioni delle green ec.,perchè una volta devastato non ritorna.Questi benedetti incentivi perchè non vengono dati per impianti di piccole dimensioni,dove esistono già strutture da poter sfruttare es. sui tetti delle case con fotovoltaico ecc..(qui si possono valutare varie soluzioni).Vicino a casa mia da un anno circa c'è un impianto eolico, è fermo in media 5 giorni su 7 perchè qua, sull'appennino tosco-emiliano non c'è vento a suff., e ne volevano costruire un'altro di 7 torri da 150 mt di altezza,devastazione totale per il ns. territorio e forte speculazione per la società costrutt..Dopo varie lotte per bloccarlo la regione Emilia Romagna valutando i pro e i contro ci ha dato ragione. Devono essere sempre i cittadini ad indignarsi per evitare gli scempi inutili o dovrebbero essere le pubbliche ammins. Stato compreso a tutelare il ns. paesaggio e in primis i cittadadini che ci abitano? Occorre info bene prima di dire si ad ogni costo, perchè noi come comitato, ci abbiamo messo piu' di un anno del ns tempo per capire la questione eolico, le cose sono diverse da come spesso vogliono farcele vedere.SVEGLIATEVI altro che energia pulita....Inoltre ad essere pignoli l'unica vera energia pulita, E' IL RISPARMIO ENERGETICO.
  • Gabriele Di Bona 4 anni fa
    È proprio vero che non capite un cavolo di fonti rinnovabili; questo e' un articolo senza capo ne coda e dimostrate di non riconoscere le enormi potenzialità, anche energeticamente strategiche che potrebbe darci una seria politica energetica! Lavorateci in questo settore, capite di cosa stiamo parlando e poi avrete il diritto di parlare. Chi sostiene che i campi fotovoltaici avrebbero devastato la Puglia...bene forse non ha visto mai un campo fotovoltaico. Impatto ambientale: ma fatemi la cortesia!
  • bello dinotte (chediocelamandibona) Utente certificato 4 anni fa
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  • Daniele celli 4 anni fa
    Caro Grillo, i dubbi che avevo vedendo ed ascoltando i tuoi comizi si sono concretizzati. Non capisco cosa stai cercando di fare. Un paese, il tuo/nostro che sta andandando allo sfascio e tu partecipi rompendo quel poco di sano che è rimasto. L'occasione di fare qualcosa di positivo e cambiare tutto il marciume prodotto dal precedente governo la stai perdendo. Si perchè questa era l'occasione per dimostrare cosa sai fare. Infamando tutti e tutto non produce niente. Anche tu contribuisci allo SFASCIO o preferisci FASCIO?
  • Isabella ceciliot Utente certificato 4 anni fa
    EMMA BONINO PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
  • stefano g. Utente certificato 4 anni fa
    Lavoro nel settore. Il post fa confusione tra maldicenze (incentivi troppo alti....ma da che?) e speculazione finanziaria spesso con infiltrazioni mafiose. Il sistema degli incentivi è da rifare da capo perchè premia eccessivamente i grandi impianti togliendo denaro agli incentivi per impianti domestici. Va fortemente premiato chi installa in base al suo consumo impedendo impianti superiori alle esigenze di una casa o di un'azienda. Togliere burocrazia e stupidi vincoli paesaggistici per piccoli impianti domestici è cosa buona e giusta (oggi ci vogliono 40 giorni per sapere l'esito dall'ufficio tecnico, in Germania 12h!). Per i grossi impianti bastano due righe: si tagliano tutti gli incentivi per impianti superiori al megawatt. punto. p.s.(so che sarebbe giusto farlo retroattivamente, ma questo è illegale e le multe sarebbero superiori ai risparmi).
    • Andrea Macrì 4 anni fa
      Anch’io lavoro nel settore, quello della progettazione degli impianti e delle autorizzazioni dei medesimi, e mi trovo d’accordo su quanto dici in merito alle centrali di piccola taglia che potrebbero certamente avere un iter più snello, ma non possiamo prendere a riferimento la Germania se non mettendo in discussione l’intera storia moderna del nostro paese: l’impianto normativo in tema di paesaggio cui dobbiamo confrontarci proviene da molto lontano, fin da quando Roma si espandeva verso i “barbari” germanici inglobandoli a suon di mazziate nell’impero; il diritto romano è molto attento alla cosa pubblica e questa prerogativa risale l’epoca dei comuni, approda agli stati preunitari, alle prime leggi di tutela del ‘900, alla legge Croce, poi le Bottai, fino al vigente DLGS 42/2004. Quaranta giorni non sono un problema: aspetti. Diventano un problema quando la pratica si perde in uffici incompetenti, viene ostacolata, ideologizzata, ecc.
    • Fausto Manzoni Utente certificato 4 anni fa
      Scusa, ti informo che l'incentivo all'efficienza energetica e produzione domestica è sicuramente uno dei punti del programma 5 stelle; ne deduco che parlando di incentivi troppo alti, l'autore si riferisse all'eolico fatto con certi criteri, che non meritano incentivi.
  • Sergio De Laurentiis 4 anni fa
    Tengo a precisare che ho visto per televisione che in Italia c'è uno spreco di energia che va oltre 70% l'anno di quello che consumiamo, quindi se recuperassimomo gli sprechi con politiche mirate potremmo arrivare anche a evitare d'importare energia.
  • Antonino Poggio Utente certificato 4 anni fa
    Adesso che è rimasto in carica il governo monti sicuramente siete tutti contenti io vedo più buoio di prima . Avate dato il paese di nuovo in mano ai tecnici.
  • salvatore ruggieri 4 anni fa
    Ne comune di santa croce camerina (ragusa) si sta costruendo un impianto solari in terreni pianeggianti e fertili, coperti di alberi di carubbo, spostati ai margini del campo solare, fitti e in parte morti. Che senso ha? Perche non metterli in coste aride e rocciose? Se servono.....
  • carlo b. Genova 4 anni fa
    E con questo post ridicolo procedo immediatamente a segnalare come spam le mail del meet-up a cui sono iscritto da tempo... Basta! Dove cavolo stiamo andando, ragazzi? Qualcuno di questi signori ha mai compulsato attentamente i libri di Rifkin? Dove diavolo stiamo andando a finire, amici? Quale progetto ci e' rimasto? La decrescita di Latouche? Non riesco piu' a capirci niente, lo giuro. Un pressapochismo... Una superficialita'... Una supponenza... Abbiamo perso Celentano, abbiamo perso Travaglio.. Tutto in pochi giorni.. Mi dispiace, ragazzi. Giuro. Lo dico con grande tristezza, ma io non ci sto piu'.. Definitemi un troll, fate come vi pare, ma non ci riesco piu'... Scusatemi.
    • angelo b. Utente certificato 4 anni fa
      di Celentano non mi importa e nemmeno di altri ma....il post è sulle energie rinnovabili...pale eoliche, pannelli fotovoltaici....ma nessuno ha mai pensato e detto che ci sono milioni di metri cubi giornalieri di compost riutilizzabili per generare gas metano che poi verrebbe utilizzato in loco o immesso nella rete o di teleriscaldamento....le opzioni sono infinite...con il vantaggio dei residui che sono....pensate un pò? fertilizzante!!! e oltremodo prodotto da filiera certificata( ricordo che il compost è la frazione umida dei rifiuti tipo bucce di patate etc etc) io che vivo vicino roma inorridisco al solo pensiero che queste opportunità con ricollocazione di centinaia di dipendenti che fanno raccolta differenziata e smaltimento rifiuti non sia nemmeno lontananamente contemplata....si preferisce sotterrare tutto....e non mi venite a parlare di strani odori che di campagna con letamai le periferie sono piene!!!! ( tHe GuaRDiaN aNGeL )
    • stefano 4 anni fa
      ok.. ci spiace.. continueremo la nostra lotta senza te. buon cammino!
    • Cesare R. Utente certificato 4 anni fa
      Di Celentano cosa ce ne facevamo? Qual'è l'apporto di uno ammortizzato così? Ha vissuto da mantenuto RAI guadagnando su canzoni non sue tradotte alla meno peggio in italiano, ha leccato culi di partito fino a ieri,ha fatto anche l'attore coi soldi pubblici, famosa fu la sua rottura del silenzio pre elettorale con la DC e in epoca di scioperi per conquiste sociali importanti proponeva la fascistoide chi non lavora non fa l'amore, un giovanotti d'altri tempi. Irritanti i suoi sermoni sul solidarismo e sul mangia sano torna alla natura nella via gluk coi soldi pubblici dei rockpolitick. Ma se ci faceva il piacere di andarsene a fanculo per i fatti suoi lui e la sua musica di merda stavamo meglio tutti. Travaglio ha sempre sostenuto una propria indipendenza giornalistica, non ha mai fatto da sponsor al movimento tant'è che diceva che avrebbe votato Ingoia al senato. E' sempre stato un'entità molto distinta, per certi versi fuori dal coro e mai partigiana a ragione o a torto prendendosi sempre certa distanza pur riuscendo anzitempo a vedere e ad apprezzare scenari del M5S crittici per tanti altri soloni del giornalismo che invece un po in malafede non avevano compreso molte cose della nostra attualità. Per quanto concerne la Green Economy non mi sembra affatto che le pale eoliche deturpino il paesaggio, mi viene in mente il don Chisciotte o i mulini olandesi o quello del Mulino bianco e sicuramente è peggio approvvigionare energia con una centrale a carbone o a petrolio che lo distruggerebbe proprio il paesaggio e quelli che lo abitano. Che poi i soldi pubblici nel settore stiano finendo nelle tasche di qualcuno che raddoppia i prezzi perchè tanto metà paga pantalone o che alle volte si sciupi area coltivabile questo è da fare controllare localmente. Anche se, lo stato, prima di finanziare, dovrebbe avere una strategia energetica una previsione complessiva evitando sapientemente di incentivare senza controlli dove non necessario e di lasciare impegnare suolo.
  • Emanuele Sabetta Utente certificato 4 anni fa
    INCIUCIO 2013, OVVERO LA NOTTE DELLA REPUBBLICA 30 Marzo 2013: l'avevamo detto, é stato fatto. Hanno violentato la Repubblica Italiana. http://commentandolestelle.blogspot.it/2013/03/inciucio-2013-ovvero-la-notte-della.html
  • fausto bottelli Utente certificato 4 anni fa
    Sono pienamente daccordo
  • dome f. Utente certificato 4 anni fa
    anche nella sardegna nord ovest stanno spuntando dal nulla decine di pale eoliche per non parlare di interi ettari di terreni agricoli che si stanno trasformando in distese di pannelli fotovoltaici a discapito della fanatastica flora e fauna oltretutto a pochi km da Porto Torres dove vi sono migliaia di mq quadri della zona industriale ormai abbandonata e mai bonificata. e solo il caso di sottolineare tra l'altro che non vi sono incentivi sulle bollette e che la sardegna ha un surplus di energia che viene mandata alla centrale di Civitavecchia ed in Corsica...... e' veramente una situazione paradossale in un'area tra l'altro che vive prevalentemente di turismo uno spettacolo osceno che porta alla distruzione di un'area dove gia' negli anni 60 si costrui' una centrale elettrica sopra una stupenda spiaggia bianca solo per sfruttare l'acqua del mare per il raffreddamento delle turbine....
  • Porfirio s 4 anni fa
    Quindi se capisco bene secondo la sig.ra Campori va bene speculare sull'energia fossile (che, ricordo, è anch'essa sovvenzionata tramite bolletta, e in maniera ben più sostanziosa rispetto alle fonti rinnovabili), mentre speculare sulle fonti energetiche rinnovabili è sbagliato. Mi piacerebbe comprendere meglio la logica che sottende questo ragionamento, così come mi piacerebbe capire quale fonte energetica dovremmo utilizzare visto che il fotovoltaico è cattivo, l'eolico è brutto, il nucleare è pericoloso e le fonti fossili inquinano...
    • Giuliano Squadron Utente certificato 4 anni fa
      Scusi, sono sempre io, rispondo da account autenticato. In verità il fotovoltaico in area agricola era già stato limitato con decreto del 2011, che rendeva pressoché impossibile (e comunque poco conveniente) l'installazione di pannelli fotovoltaici su terreno agricolo. Le speculazioni in tal senso hanno avuto luogo solo nel primo periodo di applicazione del Secondo Conto Energia e parte del Terzo... In ogni caso, penso sia meglio avere un campo fotovoltaico o una pala eolica (che tra l'altro trovo esteticamente gradevole...de gustibus...)che una centrale a carbone o un rigassificatore sulla costa, o una piattaforma petrolifera.
    • dome f. Utente certificato 4 anni fa
      vanno benissimo eolico e fotovoltaico ma inseriti in un contesto consono non puoi togliere campi agricoli e sostituirli con distese di pannelli si possono posizionare sopra la miriade di edifici industriali nelle aree con scarso sviluppo agricolo ecc..... cosi' come le pale eoliche ma se si pensa solo al dio denaro allora si inseriscono in contesti sbagliati a poche centinaia di metri da dove poter immettere la corrente in rete fregandosene del territorio
  • paolo de gregorio Utente certificato 4 anni fa
    Noi con la bolletta elettrica finanziamo energie rinnovabili e ASSIMILATE (da inceneritori, raffinerie, etc,) ora il governo vuole destinare tali finanziamenti anche ai rigassificatori. E' ora di dire basta! Il conto energia va eliminato, con le nostre bollette vogliamo finanziare prioritariamente l'installazione di impianti di fotovoltaico e minieolico per l'autoconsumo di piccole e medie imprese, impianti in base ai consumi rilevati da bollette, e poi la microgenerazione diffusa sul territorio attraverso fotovoltaico e minieolico sulle abitazioni. Il tutto per autoconsumo e non per investimento speculativo, in base ai consumi correnti. E deobbiamo prevedere l'utilizzo di tecnologia italiana o al massimo europea. Basta con il conto energia che finanzia grandi gruppi, speculatori e mafie. I capitali arrivano dalle nostre bollette ed è una beffa che ci facciano finanziare strutture come gli inceneritori, raffinerie e rigassificatori. Gli industriali con le pezze al culo sempre dalle nostre tasche vengono finanziati!!
  • Presta Nome Utente certificato 4 anni fa
    ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,ghigliottine...ghigliottine,.............................
  • max lusetti 4 anni fa
    altra cosa interessante per creare accumuli a basso impatto ambientale (senza batterie) è l'utilizzo di questa tecnologia http://www.mdi.lu/english/autres.php peratlro interessantissima anche per lo sviluppo industriale dei prodotti realizzato con piccole fabbriche distribuite su l territorio. utile anche per la mobilita non inquinante.
  • Sebastiano Caltabiano 4 anni fa
    Sig.ra Paola ma il M5S non è per le rinnovabili? Mi sembrava di capire che era molto per le rinnovabili... e allora non si possono certo fare molte rinnovabili e poi salvaguardare il paesaggio.. preferisce una bella centrale turbogas con tutte le emissioni, ancora meno posti di lavoro e ammirare il suo bel paesaggio? Scommetto che lei ha un bel lavoretto in qualche settore protetto (statale, banca,.....) o è ricca di famiglia e sta lì e pontifica sul paesaggio come lei vuole che sia. (trovando ahimè seguito in M5S prorinnovabili?!?!?) Piuttosto che dire le poche centinaia di aziende (quante devono essere? migliaia? milioni?) o peggio dire astrattamente che ci vuole programmazione ( e se i siti più ventosi sono anche quelli con il paesaggio più bello che facciamo?) o peggio che la rete di connessione è inadeguata (quindi facciamo la bella centrale turbogas che le piace tanto) cominci a dire esattamente cosa vorrebbe che si facesse ma per cortesia anche mettendo in evidenza quante rinnovabili vuole poi che si facciano.... basta con queste ipocrisie bigotte alla Sgarbi... mi meraviglio di trovare un post così su questo Blog..... mmmmmmmmaah
    • dome f. Utente certificato 4 anni fa
      con il buon senso puoi salvaguardare energia rinnovabile, agricoltura e paesaggi se invece si pensa solo al lucro si inseriscono le rinnovabili in un contesto sbagliato ma giusto solo per la vicinanza ad una centrale o alla rete e cosi' allora continua a perseverare come quando negli 60 l'enel costrui' le centrali di fronte al mare magari su spiagge bianche come in sardegna per sfruttare come raffreddamento l'acqua del mare
    • max lusetti 4 anni fa
      si possono fare rinnovabili intelligenti.
  • Igor Malaguti Utente certificato 4 anni fa
    Un geologo mio amico,mi confermava tempo fa,come le stazioni con aerogeneratori,fossero una cosa buona,ma solo in mare,dove i venti sono costanti e quindi danno maggiori garanzie di produzione di energia pulita.Sulla terra ferma mi spiegava che non hanno senso. Che ne dite ?
  • rodolfo t. Utente certificato 4 anni fa
    visto che il post è di natura tecnica economica e si prospetta interessante grazie al contributo di alcuni e anche se non sono un aderente al movimento è possibile chiedere che chi ha intenzione di sproloquiare vada a farlo in altri post di argomento più attinente allo sproloquio medesimo?
  • Frido Sasso Utente certificato 4 anni fa
    Chi del M. 5. STELLE è contrario alla proposta che DARIO FO diventi PRIMO MINISTRO? Visto come vi esprimete non sembrate molto preocupati se questo paese sta andando alla deriva. Cosa volete? vi siete resi conto che otto milioni di Italiani vi hanno votato? Perchè non aprite un tavolo di trattative con le vostre proposte cosi tutti gli Italiani possono capire chi si siederà con voi? Questo non accadrà, perchè mi sembra che non volete assumervi nessuna respnsabilità. il vostro guaio è che non siete capaci di gestire OTTO MILIONI DI VOTI.
  • marco r. 4 anni fa
    http://www.keinpfusch.net/2013/03/contesto-e-prospettiva.html ---------------------------- -------------------------------- ESISTE in Italia sin dagli anni 90 una precisa strategia, perseguita sistematicamente, la quale ha come risultato ESATTAMENTE il disastro che vedete, il quale non e' un esperimento fuori controllo o l'effetto collaterale di politiche intese a fin di bene. No, quello che vedete e' LO SCOPO di una PRECISA politica. Cosciente. E se andiamo a prendere i nomi di quel periodo, ci troviamo i Prodi, i Passera, i Profumo, e TUTTO il governo MONTI. Andate a leggere le loro biografie e osservate cosa stessero facendo nei primi anni '90, e vedrete chiaramente questa cosa. Hanno fatto il disastro che vedete oggi, e ovviamente quando sono tornati al potere hanno se possibile peggiorato ancora la situazione, ma "peggiorato"e' dal vostro punto di vista, perche' dal loro HANNO RAGGIUNTO LO SCOPO CHE SI PREFIGGEVANO DA 25 anni. Sono 25 anni che lavorano COERENTEMENTE e COSCIENTEMENTE a questo obiettivo, che e' lo scenario che vedete attorno a voi in Italia. **********************************************
    • merzari luciano 4 anni fa
      fare dietrologia è sempre facile sopratutto per i disinformato , Guardiamo invece cosa si può fare e non stiamo a esternare posizioni politiche che sono pregiudizievoli( guarda caso questo signorte si dimentica dei danni fatti dai Berlusconi, mattioli, ecc. che hanno gestito risorse per anni ) andiamo a vedere quali finanzuiarie e lobbi hanno mercanteggiato sui rifiuti e sugli incentivi poi iul signore berlusconiano potrà per un pò ripensarci
  • Sandro kensan 4 anni fa
    Come proposto da Max Lusetti, il kitegen è una ottima possibilità futura da finanziare. Le sue potenzialità sono grandissime e il lavoro da fare è molto e fattibile, secondo il pool di ingegneri del kitegen. Io penso che la parte di controllo automatico del kitegen possa anche arrivare a qualche problema difficilmente superabile ma penso che sia una ipotesi poco probabile. Per quanto riguarda il fotovoltaico penso che si debba smettere di incentivarlo soprattutto quello molto costoso fatto sui tetti. Si davano 36 centesimi di euro al chilowattora mentre il costo industriale è di 5 centesimi di euro al chilowattora (saliti adesso a 7): un vero salasso per le tasche dei cittadini non possessori di impianti fv. Il fotovoltaico va bene sui campi e con basse sovvenzioni statali, io sono d'accordo per il fv economico in modo tale da non richiedere molti soldi ai citadini. Per l'eolico io sono d'accordo con la deregulation. È la fonte green più economica con un EROEI molto alto, quindi è veramente green. Certo gli impianti eolici mettono a dura prova le reti elettriche perché producono molti chilowatt di picco (tanta potenza quando c'è molto vento). So che qui non c'è nessuno che capisca i numeri che darò ma li metto lo stesso. Impianto eolico: * costo di circa un euro al watt nominale * EROEI di circa 20 * ore equivalenti all'anno 1800-2200 Impianto fotovoltaico: * costo di circa 3 euro al watt nominale (di picco) * EROEI molto variabile ma comunque tra 1 e 10 * ore equivalenti all'anno 1200-1500
    • rodolfo t. Utente certificato 4 anni fa
      Sandro kensan Io li capisco ma viste le esperienze di cui ho scritto un'ora fa accetterei la cosa solo a condizione che siano verificate a fondo le condizioni e che il finanziamento o incentivo che sia sia vincolato ad un EROEI minimo. Se guardiamo la carta dei venti sono ben poche le zone in Italia che godono di un regime di venti dominanti tale da garantire rese soddisfacenti. I dati che riporti a quale bacino territoriale si riferiscono?
  • rodolfo t. Utente certificato 4 anni fa
    marbli 16.58 E tu hai scassato le palle chiedendo informazioni su qual'è il limite delle acque territoriali per venire in questo altro post a sparare sta c.g.t. pazzesca. Basaglia era una bravissima persona ma non sono sicuro che quando si batté per la legge che porta il suo nome intendesse comprendere anche i casi come il tuo
    • marbli 4 anni fa
      E' chiaro come il sole che ho solo sbagliato il blog. Il commento doveva andare nel blog di Di battista. Ma davvero non ci sei arrivato da solo ? Sei sicuro che non hai bisogno di supporto dalla ASL ?
    • Gianni Braccioforte 4 anni fa
      La maleducazione sarebbe da censurare: vergogna! Parli così a tuo figlio o a tua madre? Le palle lasciale solo sul tavolo da biliardo ^_^
  • alvise fossa 4 anni fa
    CIAO BEPPE, LA GREEN ECONOMY ERA UN OTTIMA OPPORTUNITA' PER CAMBIARE "MODO DI PRODURRE" NEL NOSTRO PAESE,NON ABBANDONIAMOLA,L'INDUSTRIA PESANTE E' "FINITA". (ANCHE SE DIETRO AL COMPUTER SIAMO CON TUTTI E TUTTI VOI) ALVISE
    • rodolfo t. Utente certificato 4 anni fa
      comincia tu ad essere leggero evitando le maiuscole. Quanto poi al passare da industria pesante e leggera dubito che tu sappia di che cosa stai parlando
  • francesco cirone 4 anni fa
    la costituzione del gruppo parlamentare "fratelli d'italia" in deroga "al regolamento" è l'evidente dimostrazione che la deroga agli stessi è possibile quando questa aggrava i costi a carico dei cittadini a favore di privilegi dei politici. la riduzione dei costi della politica deve passare attraverso rigide regole di competenza del parlamento. con uno scatto di orgoglio e moralità il parlamento, sovrano in merito, e unico competente ad agire in materia, avrebbe potuto accompagnare i cittadini a digerire e superare il disastro socio-economico attuale, condividendo con essi gli straordinari sacrifici richiesti, "derogando", limitando all'indispensabile, le spese della politicà. la missione del m5s, è quella di tradurre in "italiano" il politichese, di leggere tra le righe difficilmente comprensibili delle "forme" parlamentari, di tradurre in praticità l'istituzionalità. la sua missione è quella di dire ai cittadini, che quella concessa a larussa e meloni, è una inutile deroga che costa alla comunità 400.000 euro all'anno. grazie pd per aver consentito, grazie pdl per aver consentito, grazie m5s per tradotto in euro questa concessione.
  • marbli 4 anni fa
    PORTAVOCE DI BATTISTA : E’ VERO CHE E’ STATA EVITATA A’ PURPETTA AVVELENATA A BERSANI ? Le decisioni chiave qui sono state due: trattenere e poi rilasciare. Sulla seconda sappiamo quasi tutto. La prima per me è ancora misteriosa. Qualche retroscenista però sostiene che in una stanza del potere a Roma un gruppo di potenti, appunto, discuteva: non possiamo lasciare a’ purpetta avvelenata al povero Bersani, già quello c’ha Grillo che lo perseguita, qui bisogna decidere prima che parta il nuovo governo. E tratteniamoli, tanto l’India cosa volete che faccia. Questo il senso. Se è vero, ciò ha esposto questo paese al ludibrio internazionale per gli interessi di bottega di Bersani. Se è vero, gli italiani lo devono sapere
  • wp 4 anni fa
    "la rete in certe aree non permette l'assorbimento di centinaia di KWh di energia"...non sai nemmeno di cosa stai parlando (un elettrotecnico)
  • max lusetti 4 anni fa
    Ricordo che ci sono esperienze KITEGEN ( società torinese per l'utilizzo dell'eolico di alta quota che stanno dando interessanti prospettive e sono finanziabili a costi contenuti e non hanno i grossi problemi ambientali delle pale eoliche enormi da mon tare sui crinali. Questa sarebbe unatecnologia da sviluppare e incrementare.
    • Alessandro P. Utente certificato 4 anni fa
      tecnologia immatura, inaffidabile nel lungo periodo e costosa....
    • max lusetti 4 anni fa
      http://kitegen.com/prodotti/impatto-ambientale/ per avere maggiori informazioni sull'impatto ambientale
  • egilas bonsanti 4 anni fa
    Il conto energia, nella attuale quinta versione, è equilibrato; purtroppo è destinato a finire tra due o tre mesi per il raggiungimento del plafond fissato, senza che sia stata ancora raggiunta la grid parity, soprattutto per i piccoli impianti fotovoltaici per autoconsumo. Per dare un minimo di continuità al settore sarebbe sufficiente un fondo di 200 o 300 milioni annui per accompagnare, in un paio di anni, il fv ad una vita autonoma senza incentivi. Certo non è pensabile gravare ancora la bolletta di questo carico, ma una possibile fonte alternativa (mai termine sarà così appropriato) c'è e sono gli impianti di tipo speculativo realizzati grazie ad un periodo di degenerazione del sistema (decreto salva Alcoa). Tali impianti, realizzati a terra ed esclusivamente per vendita, hanno infatti beneficiato di un incentivo esagerato in rapporto al costo. C'è quindi margine per introdurre una tassazione di questo incentivo per rifinanziare il fondo da destinare agli impianti per autoconsumo fino a 12 kwp e ristabilire una maggior equità nei finanziamenti concessi.
  • rodolfo t. Utente certificato 4 anni fa
    Non so se chi scrive fa parte del movimento o meno, ma se ne fa parte è uno dei pochi casi, forse l'unico, con cui mi trovo d'accordo da quando scrivo su beppegrillo.it. Non discuto il principio ma il fatto che la presenza di incentivi consistenti(che, va precisato, sono a carico dell'utente)ha messo in moto fenomeni speculativi per cui c'è effettivamente il rischio che impianti eolici vengano realizzati in zone assai poco favorite da venti dominanti. Nella mia regione c'è un caso recente di cui si sta occupando la magistratura, relativo ad una centrale a biomassa realizzata con finanziamento di oltre 1.700.000 euro pubblici che, a quattro anni di distanza, non sta funzionando né è prevedibile che possa essere attivata nello stato attuale per cui, sempre che ci sia qualcosa di recuperabile, sarà necessario investire altri soldi pubblici affinché non diventi una delle tante cattedrali nel deserto. Il finanziamento pubblico o gli incentivi sono buona cosa per il fotovoltaico diffuso, ma quando entrano in gioco società costituite ad hoc con grossi programmi di investimento gatta ci cova. Ho visto troppe porcherie, troppe fabbriche finanziate con soldi pubblici morire nello spazio di pochi anni perché spolpate (al nord al centro e al sud con la complicità di funzionari degli enti finanziatori) da chi le gestiva ed amministrava o fabbriche realizzate e mai partite. Posso stimare di aver assistito allo sperpero e privatizzazione di centinaia di milioni di euro pubblici in 40 anni, ma è una parte infinitesimale di quello che è accaduto negli ultimi 40 anni. Questa è la vera battaglia che Grillo dovrebbe fare, altro che la pagliacciata cui stiamo assistendo.
  • Toni Rizzo Utente certificato 4 anni fa
    vedere anche il Quadro "strategico" nazionale qui sintetizzato....https://www.facebook.com/media/set/set=a.10200417163325812.1073741830.1057901099
    • Toni Rizzo Utente certificato 4 anni fa
      https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10200417163325812.1073741830.1057901099
  • Alessandro C. Utente certificato 4 anni fa
    Ma chi ti paga, Sorgenia..?
  • federico z. Utente certificato 4 anni fa
    Bisognava incentivare solo i piccoli impianti e la rimozione ethernit, invece siamo arrivati al punto di fondi d'investimenti israeliani e indiani con grandi impianti fotovoltaici sul territorio. E le banche compiacenti e mille problemi per 3Kw.
  • Luca Fiordelmondo 4 anni fa
    Tutta l'economia andrebbe ripensata, per essere messa al servizio del bene comune http://lucafiordelmondo.blogspot.it/2012/05/il-progresso-tecnico-vantaggio-della.html
  • Saro P. Utente certificato 4 anni fa
    E' uno dei pochi post del sito che condivido veramente!
  • Andrea Passerini 4 anni fa
    Mettiamo in atto il Master Plan Rifkin !!!
  • Fausto D 4 anni fa
    La Puglia produce Energia Pulita, ha un territorio immenso, ha 800 Km di spiagge pulite è già oggi la New California , tutti bravi a criticare dopo che i buoi sono scappati pensate a governare voi i prossimi anni potremmo giudicare se sarà in meglio, molti ne ne sono arrivati sulla scena politica dal dopo guerra ad oggi tutti bravi prima ma poi nei fatti??? .... Ad oggi nulla abbiamo visto della vostra farina... di denunce su come non si deve fare ne siamo pieni ma le denunce non si mangiano ... Andate a lavorare la possibilità ve l'hanno data sembra che sapete solo criticare ....allora...Fate qualcosa ...
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