#ProgrammaLazio - La cultura al centro

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Gaia Pernarella, M5s Lazio

Nel programma per il Movimento 5 Stelle alla Regione Lazio è centrale il tema della cultura. Vi diremo brevemente come intendiamo rilanciare la nostra Regione, riconosciuta e apprezzata ovunque per la sua bellezza e il suo patrimonio storico, artistico e paesaggistico. E vogliamo farlo a partire dalla nostra esperienza di questi ultimi 5 anni, ma soprattutto con il vostro aiuto, con i vostri suggerimenti e le vostre proposte.

Fino ad oggi tutti i Governi hanno preferito trattare la cultura come una Cenerentola. La cultura diventa importante solo quando si tratta di dare finanziamenti pubblici alle associazioni amiche o alle fondazioni a cui la regione partecipa, o quando c’è da piazzare personaggi più o meno noti nei vari consigli di amministrazione.

Secondo il codice dei beni culturali, alle Regioni spetta il ruolo di Valorizzazione del patrimonio culturale. Ma ad oggi, a causa della dissenata gestione della sinistra e della destra, non si può né l’entità di questo patrimonio, né lo stato in cui esso versa. E’ chiaro quindi che serve un radicale cambio di marcia.

Per valorizzare il nostro patrimonio culturale, la gestione pubblica pubblica deve tornare protagonista, basta delegare al privato di turno un ruolo che non gli appartiene! E anche i cittadini devono tornare protagonisti e fruitori di questo meraviglioso patrimonio. Abbiamo ben chiaro quali siano le priorità su cui intervenire. Per fare qualche esempio cito i musei e le biblioteche del sistema regionale, oggi abbandonate a gestioni equivoche e fallimentari. Noi crediamo che serva una vera e propria rivoluzione multimediale e multidisciplinare che permetterebbe a chi si occupa di cultura di diventare finalmente impresa e non di elemosinare finanziamenti per pratiche di assistenzialismo politico.
Quando parliamo di cultura, parliamo anche di istruzione. E’ urgente una modifica della legge sugli asili nido e va rivista anche la legge sul diritto allo studio. Bisogna intervenire sul settore delle agenzie di viaggio e delle guide turistiche la cui mancanza di regolamentazione non fa altro che legittimare il sommerso e l’abusivismo, sacrificando la qualità dei servizi. Democrazia è condivisione. Nelle prossime settimane raccoglieremo le vostre idee, proposte, suggerimenti. Insieme governeremo il Lazio

Commenti

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  • Shahab Shirakbari Utente certificato 4 mesi fa
    II GUAIO DEI GIORNI NOSTRI SONO I POLITICI SENZA CULTURA La Democrazia cristiana fondatore e leader fu Alcide De Gasperi. I cosiddetti “cavalli di razza” intellettuali di professione come Dossetti, La Pira; Aldo Moro... A Lione nacque un Partito comunista moderno e italiano guidati da Gramsci, Togliatti, Terracini, fino a Enrico Berlinguer , di ampie letture e di interessi culturali e nazionale. Infine le persone guida del Partito liberale furono nientemeno che Benedetto Croce e Luigi Einaudi. Persone che servivano lo Stato e il Paese. Ma oggi? che succede oggi? Il politichese trasformista che ha inquinato e deformato la democrazia italiana. La mancanza degli intellettuali risulta catastrofica. Non quando sono troppi ma quando non ce n’è più nessuno. La soglia di sbarramento in parlamento deve essere un muro di libri alto 5 metri.
  • Shahab Shirakbari Utente certificato 4 mesi fa
    PARTIAMO DALLA CULTURA E LA SOVRANITÀ NAZIONALE.... "LA MIA ITALIA" L’Europa non è l’Unione Europea, né tanto meno gli Stati Uniti d’Europa. Ma questa Europa, ad una o due velocità, è un recinto schiavistico che ha restaurato l’Ancien Régime. Cancellando con l’ausilio di giornalai di regime e intellettuali salariati le conquiste secolari di libertà e democrazia. DIFENDERE LA CULTURA E LA TRADIZIONE E AUTONOMIA NAZIONALE E' UN DIRITTO
  • massimo m. Utente certificato 4 mesi fa
    Il tuo nome Gaia è bellissimo come il tuo Post. Forza Gaia!! Spero che le proposte saranno tante e saremo tanti a partecipare.
  • A L. Utente certificato 4 mesi fa
    Dietro la parola "cultura" si nasconde troppa ideologia. Finora è stata una scatola vuota per i cittadini, mentre per i fruitori istituzionali e i loro amici è stata la distruzione della scuola pubblica, del cinema italiano, delle biblioteche. L'uso del denaro pubblico ha trasformato un patrimonio meraviglioso, in uno stipendificio e gli artisti in miseri dipendenti di Stato che vivono di finanza pubblica.
  • Antonio Valentini 4 mesi fa
    È noioso ripetersi, ma sostengo che in Italia, composta da regioni bellissime e luoghi magnifici, potremmo /dovremmo campare di turismo; ma non turismo straccione e raffazzonato come avviene ora, ma un turismo organizzato in una rete locale a sua volta collegato con altre reti di interesse (enogastronomia, musei, mostre, siti archeologici, concerti ecc) che possa interessare e aiutare il turista durante il suo soggiorno cercando di trattenerlo più dei 2 o 3 giorni mordiefuggiosa attuali.
  • Giuseppe M 4 mesi fa
    E dire che tutti i giornalai di destra(es. Feltri) e di sinistra(es. Giannini, ma anche Sergio Rizzo)stanno su tutte le tv a dire che il M5S è solo urlo, disastroso nel gestire i comuni(sempre con Roma, come se Marino, Veltroni e Alemanno fossero sindaci di Roccacannuccia), ma soprattutto che non ha un programma: ma chi li paga per dire certe nerchiate? Invece il M5S è l'unico soggetto politico che ha un vero PROGRAMMA, futuristico e per il bene del paese. Magari si....qualcosa è perfettibile, ma almeno c'è impegno e lungimiranza, invece gli altri, ossia PD,FI,Lega,FDI,AP,SI,MDP, discutono solo di poltrone. W il M5S e speriamo di vincere sia in Sicilia che nel Lazio.
  • bruno devecchi Utente certificato 4 mesi fa
    La cultura è una opinione ed è la fabbrica delle clientele per titoli ed esami, e senza costrutto nella crescita sociale. Attenzione ai parolai pieni di fumo
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