La crisi ha colpito di più i bambini

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

da NextQuotidiano

Linda Laura Sabbatini sulla Stampa sta pubblicando da qualche tempo una serie di approfondimenti sulla crisi in Italia e su chi ha colpito di più. Nella puntata di oggi si parla dei minori in povertà assoluta, che nel 2005 erano meno del 4% del totale, in dieci anni sono arrivati a essere l’11%; i giovani – tra i 18 e i 34 anni – sono passati dal 4% al 10%. Gli anziani invece sono rimasti stabili al 4%. I minori in povertà assoluta sono più di un milione, e altrettanti sono i giovani, mentre gli anziani sono 538 mila.

La crisi ha messo in difficoltà i bambini del Nord e quelli del Sud. Figli di madri separate o divorziate, bambini con uno o più fratelli, in famiglie numerose, soprattutto nel Sud, e in famiglie straniere, soprattutto nel Nord, bambini in famiglie operaie, in tutte le zone del Paese, che sperimentano una condizione di disagio che potrebbe seriamente compromettere il loro sviluppo:

Essere poveri da piccoli significa avere più difficoltà a cogliere le opportunità di crescita sociale, significa cumulare ritardi faticosamente recuperabili in tempi brevi. La povertà infantile di oggi si trasforma con maggiori probabilità nella povertà giovane e adulta di domani, nella povertà che permane nel tempo. Vivere una condizione di deprivazione materiale compromette anche le fondamentali relazioni sociali. Nel nostro Paese il 2,9% dei ragazzi con meno di 16 anni vive in famiglie che non possono permettersi due paia di scarpe per bambino e l’8,5% abiti nuovi; il 7% non può permettersi di festeggiare il suo compleanno con amici o di invitare amici per giocare o mangiare insieme.Il 7,7% non compra libri extrascolastici per la sua età, il 10,5% non partecipa a gite scolastiche o eventi organizzati dalla scuola a pagamento, l’11% non dispone di uno spazio adeguato per studiare. Quasi un minore su tre è a rischio povertà ed esclusione sociale. Sono dati che l’Istat raccoglie tutti gli anni e che parlano da soli, evidenziando le difficoltà dei bambini. Per tutta risposta il nostro Paese destina a famiglia e minori una quota di spesa sociale pari a poco più della metà della media europea (5,4% contro 8,5%), all’esclusione sociale e housing una quota pari appena allo 0,9% (contro una media europea del 4%). Dobbiamo essere coscienti che non investire equivale a disinvestire.

Commenti

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  • daniel djimmy Utente certificato 1 anno fa
    La ringrazio, signora. Anissa KHERALLAH per il tuo aiuto oggi.All'inizio non avevo preso sul serio il vostro business, ma oggi quando ho visto il credito che ho voluto nel mio account , grande è la mia gioia e sincerment chiedo scusa per aver dubitato di te e la tua abilità per aiutare le persone. Grazie e grazie per la vostra attenzione. Grazie a voi ho dovuto pagare i miei debiti .
  • Ornella M. Utente certificato 1 anno fa
    Chiedo cortesemente allo staff del blog di bloccare le indecenti inserzioni pubblicitarie di finanziarie o strozzini che vengono pubblicate qui sottoforma di commenti. Grazie!
  • finelli leonardis Utente certificato 1 anno fa
    La signora Anissa KHERALLAH posso solo dire grazie per la vostra attenzione e aiuto , per noi sono la concessione di un prestito di 10.000 euro. Dio vi benedica per tutto il bene che hai fatto per la gente . Sarebbe disonesto se non capisco le persone che in realtà sono il buono e perfetto, persona di cui ci si può contare per un prestito veloce e serio. Contattare questa donna a questo indirizzo : developpement.aide@gmail.com la persona che ora è a fare di me un essere felice e buona giornata a tutti voi .
  • Gianfranco B. Utente certificato 1 anno fa
    Prima di aprire il computer e scrivere sciocchezze, sarebbe almeno doveroso informarsi sull’argomento. Mi rivolgo a coloro, per non far nomi, CLAUDIO BERETTI, che affermano che in Italia sia sfornano figli senza avere le risorse, non avendo la più pallida di quanto si affermi. Vediamo di smentirli, confrontando simili. Italia: popolazione 60, 5 mln > nati 480 mila – morti 648 mila> saldo: – 168 mila Francia: popolazione 66,7 mln > nati 801 mila >morti 601 mila> saldo + 200 mila Gran Bretagna popolazione 65,3 mln >nati 777 mila>morti 603 mila> saldo +174 mila I dati smentiscono, platealmente, l’irresponsabilità degli italiani che anzi dimostrano, essendo consci di una assenza totale nelle politiche fiscali e di sostegno alla famiglia, e senza buone prospettive per il futuro, quanto o siano prudenti in merito. Non sarebbe male essere informati sulle politiche per la famiglia degli altri paesi EU; esempio la Francia. VEDI> http://www.cleiss.fr/docs/regimes/regime_france/it_4.html Saluti Talelbano
  • faustino a. Utente certificato 1 anno fa
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  • faustino a. Utente certificato 1 anno fa
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  • Gianfranco B. Utente certificato 1 anno fa
    Quando ero uno studente, il mio prof di filosofia mi diceva: IL GRADO DI CIVILTA’ DI UN POPOLO SI MISURA PER LA CURA CHE HA PER I BAMBINI E PER GLI ANZIANI. Debbo dedurne che siamo sempre più incivili. BENE!!! Saluti Talelbano.
  • Antonio diaferia 1 anno fa
    Mi chiedo, da attivista. Come si possa far passare questa norma salva banche stanziando 20 miliardi di euro, e lasciare in 10 milioni di cittadini in povertà, soprattutto bambini, qualcuno me lo spieghi!!!!Cari vertici del movimento, rispondete, molte persone cominciano a perdere entusiasmo nel movimento....
    • Beppe A. Utente certificato 1 anno fa
      ce lo chiede l'€uropa
    • Gianfranco B. Utente certificato 1 anno fa
      Ti fai una domanda fuori dalla realtà. Da chi credi di essere governato. abbiamo raggiunto un tale livello di ipocrisia e mesogna tanto da continuare a dire: l'infanme legge FORNERO. Bene escluso le Lega Nord e L'Italia dei Valori (1 si su 22), 5 stelle non aveva deputati, tutti coloro che oggi la criticano, PD, PdL, Unine di centro e altri la votata a stragrande maggioranza: 402 si 75 no. Cosa vuoi sperare? Ciao Talelbano
  • manu t. Utente certificato 1 anno fa
    Claudio, forse il problema non consiste nel fatto che si fanno figli senza un "business planning" bensì per egoismo e, forse, un po' di egoismo c'è pure nel tuo commento ma, forse, anche nel mio
  • Adolfo Treggiari Utente certificato 1 anno fa
    La povertà' , tanto più' dei bambini , dovrebbe essere in cima alle preoccupazioni del governo ( considerazioni elettorali a parte). Anche perché' e' una vergogna sociale e individuale.
  • Amalia Francesca riso 1 anno fa
    Scusa Claudio, ma se i figli li hai voluti quando potevi mantenerli e perdi il lavoro ? Oppure ti ammali gravemente e ti licenziano ?chiudi l'attività per via della crisi? Quante possono essere le storie che francamente non meritano un giudizio così affrettato
  • Claudio Beretti 1 anno fa
    Le battaglie del Movimento sono sempre interessanti ma in questo caso subentra anche la pessima abitudine che alcuni italiani hanno di "cagare' figli senza aver fatto due conticini della serva. Il mio parere e' che se non ti puoi permettere due paia di scarpe i figli non li devi proprio fare.... farli e poi lamentarsi della sorte avversa e' molto da scemi!
    • Lor C. Utente certificato 1 anno fa
      Caro Claudio, In gioventù pensavo anche io così, "hanno 5 figli, è normale che siano poveri, anche io se facessi 5 figli sarei povero li hanno voluti fare e adesso si arrangino!". Crescendo e maturando, ti rendi conto che il futuro e il benessere della nazione è nei figli e nella famiglia. I figli ti fanno spendere, spendere per prodotti essenziali, cibo, istruzione, vestiti,ecc. Questi consumi fanno aumentare l'economia della nazione. una volta cresciuti i nostri figli lavoreranno e contribuiranno a pagare le nostre pensioni.Non incentivando le nascite, non c'e' consumo, non c'e' inflazione morale la sitazione di adesso, dove si fanno i debiti per cambiare auto e prendere l'ultimo Iphone. Rispetto agli altri paesi in Europa, l'Italia e un paese di vecchi, arroccati nelle loro posizioni che insorgono se gli aumenti l'1% di IMU ma che non gli importa se i bambini sono poveri, non possono istruirsi adeguatamente, se le famiglie normali devono spedere 460 euro per mandare i bambini al nido statale ecc... Sono contenti se non pagano più i loro 150 euro Euro si IMU, ma non si rendono contro che i ricchi con case da 10 locali che avrebbero dovuto pagare 5000 euro non pagani neanche loro. E quei soldi sarebbero dovuti servire a poter educare i bambini italiani. A loro andati in pensioni a 50 anni negli anni 80, gli interessa pagare solo il meno possibile e avere garantita la loro rendita. E' normale che un movimento come il M5S facesse breccia nel ceto medio dai 18 ai 50 anni, generazioni che sono state private di tutto, anche del "lusso" di avere una famiglia.
  • romina 1 anno fa
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  • cosimo calabrese Utente certificato 1 anno fa
    IL GOVERNO NON SI ACCORGE? O LA MENTE STOLTA DI POLETTI CON LA SUA DICHIARAZIONE IN MERITO I 100.000 GIOVANI ESPATRIATI, APPARTIENE A TUTTO IL PD E PENSA CHE E MEGLIO CHE MUIOIANO DI FAME I BAMBINI E I GIOVANI ITALIANI.
  • Amalia Francesca riso 1 anno fa
    Un ringraziamento particolare al fallimento più grande della storia , Banca USA ( ho rimosso il nome) che a cascata ha fatto saltare tutto il sistema finanziario nel mondo. Ringrazio poi i governi che diversamente da altri, non hanno preso iniziative serie, dal 2008 in poi , nei confronti delle nostre Banche . Tutti i Banchieri italiani insieme ai politici dovrebbero pagare il danno subito dai bambini , dai minori, dai giovani. Ovviamente utopico .
  • mirella consol 1 anno fa
    13.000 bambini soffrono la fame a Milano. A Milano.
  • Francesco C. Utente certificato 1 anno fa
    Sempre per gli amici del Pd che scrivono cazzate sul Blog. In merito alla crisi che coinvolge purtroppo anche i bambini e nella quale sono coinvolte le banche italiane in genere ed in particolare le "banco-mat" rosse. Mps, portavoce Dijsselbloem: aiuti Stato solo dopo bail-in, 26 minuti fa. Grazie Pd.
    • Gianfranco B. Utente certificato 1 anno fa
      Non c'è limite alla vergogna. Non c'è limite alla mensogna. Gentaglia blaterante, senza etica ne morale, a tutti i livelli con l'avanguardia rappresentata dallo squallore governativo. Ciao Talelbano
  • mensh kenk 1 anno fa
    nextquotidiano vomita contro il movimento da sempre con quel coglione del suo direttore che guida una schiera di giornalai con nomi fasulli,non merita il blog
  • Shahab Shirakbari Utente certificato 1 anno fa
    LA CRISI E SOFFERENZA DEI BAMBINI... Il 28,7% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni vive in un contesto familiare interessato dalla crisi economica. Si tratta sicuramente di un dato al ribasso, influenzato sia dalla capacità di captare le problematiche e le preoccupazioni dei genitori, sia dalla volontà di questi ultimi di non coinvolgere i piccoli. Consapevoli della crisi che sta colpendo il nostro paese. Tra l’altro, dall’Indagine 2012 emerge che sono i bambini che vivono nel Sud Italia (38,9%) e nelle Isole (28,7%) ad avvertire una maggiore difficoltà economica delle famiglie, dato in linea con quanto riportato anche dall’Indagine Eurostat di recente uscita (2013). lo Stato deve intensificare il suo impegno con "una revisione sistematica di programmi e politiche" e "aumentando il sostegno finanziario a favore delle famiglie a basso reddito con figli.
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