Jobs act: le proposte del M5S

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.
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"La delega lavoro, il famigerato Jobs Act, passa al Senato con il voto di fiducia. Ecco il capolavoro di Renzi: mette la fiducia (quindi niente discussione nel merito) su una legge delega in bianco che lo legittima a scrivere in futuro una riforma del lavoro a suo piacimento!
Visto che il premier continua a ripetere che quelle in Senato sono state solo 'sceneggiate', vi raccontiamo come sono andate realmente le cose. Nel corso della discussione in Commissione, Il Movimento 5 Stelle si è posto in modo propositivo, pronto a partecipare alla costruzione di una reale riforma del lavoro per il Paese, trovando però una chiusura significativa da parte della maggioranza e del Governo, che ha prodotto come esito finale un testo povero di contenuti che in sostanza dà a Renzi carta bianca nella regolamentazione di una materia così delicata come il lavoro, che provocherà un grave danno ai lavoratori, alle piccole e medie imprese, nonché all'economia e ai consumi.
Il Movimento 5 Stelle, quando il testo è arrivato in Aula, ha presentato 158 emendamenti, tutti di merito, per favorire una discussione responsabile e costruttiva. E quando sono iniziate a circolare le prime voci di una possibile richiesta di fiducia, proprio per non lasciare più alibi al Governo, ha annunciato, insieme ad altre forze politiche di opposizione, la volontà di ritirare gran parte di questi, lasciando solo i più importanti, imprescindibili per attuare una vera riforma del lavoro.
La riduzione degli emendamenti non ha fatto, però, cambiare rotta al Governo e a Renzi, desideroso di presentarsi con il compitino fatto davanti ai capi europei riuniti ieri a Milano. Così, come annunciato, è arrivato il nuovo maxi emendamento, diverso da quello su cui la Commissione aveva lavorato.
Il contenuto del maxiemendamento inizia a trapelare solo nella mattina di ieri attraverso i mezzi di stampa; addirittura alcuni senatori ricevano il testo direttamente via e-mail dai giornalisti. In Aula abbiamo chiesto il giusto tempo per poter leggere il nuovo testo presentato dal Governo, tempo che non ci è stato concesso. Quando abbiamo esposto un foglio bianco, simbolo di una delega in bianco impresentabile che non possiamo votare così com'è, il Presidente Grasso ha pensato bene di cacciare il nostro capogruppo Vito Petrocelli. Nel pomeriggio di ieri arriva la conferma di quanto già preannunciato: il Ministro Boschi chiede in Aula la fiducia: come in un film dell'orrore, visto e rivisto mille volte, il governo va avanti per la sua strada fregandosene del Paese e del Parlamento.
I nostri emendamenti alla Delega Lavoro ecco cosa contenevano: abbiamo proposto sicurezza (ovvero il reddito di cittadinanza) coniugata al lavoro, legata all'innovazione di processo e di prodotto, basata sugli investimenti tecnologici e di ricerca e sugli investimenti in termini di formazione del lavoratore, potenziando la capacità lavorativa e le competenze nonché aumentando la produttività.
Nella riforma proposta dal M5S viene garantito al lavoratore non solo la riqualificazione costante, ma anche il sostegno al reddito in caso di perdita di lavoro e un serio accompagnamento al reinserimento lavorativo. Ciò porta maggiore produttività per le imprese sia in termini qualitativi che quantitativi, maggiore sicurezza del lavoratore in termini di reddito costante e proficuo impatto sull'economia interna ed esterna, aumentando anche i consumi.
Questa è la riforma che vuole il Movimento 5 Stelle!" Nunzia Catalfo, M5S Senato

Commenti

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  • antonio cesari 3 anni fa
    Mi permetto di sollevare la seguente riflessione: è stato approfondito il vantaggio/svantaggio dall'uscita dall'euro con l'attuale classe politica? Personalmente ritengo che, con l'attuale classe politica, l'uscita dall'euro comporterebbe una svalutazione della nuova moneta nell'ordine del 30-40%: ci converrebbe? I tedeschi sono ferrei nella difesa della moneta: nel biennio 29-31 si recavano con la valigia ad acquistare un francobollo da 50 miliardi di marchi...
  • Maria D. Utente certificato 3 anni fa
    Spero solo che da Genova parta la rivoluzione
  • Soluzioni computer Utente certificato 3 anni fa
    Essere d' accordo è dire poco. Grazie M5S
  • Biagio C. Utente certificato 3 anni fa
    quando un governo è composto da delinquenti che agiscono delinquentemente con la copertura della legge per legalizzare le loro delinquenze, l'unica cosa da fare non è agire con legalità, ma adeguarsi alla loro delinquenza.
  • luna piena 3 anni fa
    Portavoce M5S Nunzia Catalfo, non crede sarebbe stato utile discutere, con tutto il m5s, su una idonea Piattaforma decisionale, "la riforma che vuole il Movimento 5 Stelle" ? Comunque, a questo punto che la riforma è stata presentata, non crede che impieghereste in modo più utile il vostro tempo, andando in TV a esporla anche a tutti i cittadini, piuttosto che insistere in Aula di fronte a un Governo che si fa i ca22i suoi?
  • FABRIZIO P. Utente certificato 3 anni fa
    il pacioccone è il re delle sceneggiate ...avanti cosi 5s
  • Alessio Santi Utente certificato 3 anni fa
    Reddito di cittadinanza per salvare le persone, per salvare le famiglie e togliere il ricatto del lavoro e dei posti di lavoro a questa partitocrazia....
  • alvise fossa 3 anni fa
    AVANTI COSI' 5 STELLE
  • Luciano 3 anni fa
    Lavoro: questo sconosciuto! Per conoscenza all'ignoranza generale dilagante. In sintesi, tutto in tre punti: a) Dalla prima rivoluzione industriale, al concetto dei grandi pensatori di allora iniziò la grande trasformazione epocale: dal Periodo Buio alla Ragione! Un mondo nuovo, grande, ricco, vergine, lento, sconosciuto, pulito, attraverso il quale l'uomo con la sua iniziativa aveva tutto il ben di Dio. Naturalmente in un mondo abitato da 500 Milioni di persone. b) Oggi, vigono le stesse regole di allora. Consuma, usa e getta! Tutto accade in un mondo diverso, divenuto piccolo, veloce, povero, sporco, angosciato con 7 Miliardi e 300 Milioni di persone in aumento. c) Occorre una svolta dolorosa. Concetto di PIL: da indicatore di ricchezza a indicatore di servizio collettivo. Pianificare la ricchezza con il fisco. Una decrescita controllata che tenga conto dell'uomo/natura. Un Sector universale che pianifichi le attività. Un controllo mirato alla natalità.
    • Dario M. Utente certificato 3 anni fa
      ..."confidiamo in Ebola" ...è bellissima! ;-)) Ebola sarà già tesserato del PD???
    • Paolo G. Utente certificato 3 anni fa
      confidiamo in Ebola, potrebbe essere la svolta sul sovraffollamento.
  • GIORGIO MATTIOLI 3 anni fa
    Ormai a commentare sul blog siamo sempre meno, speriamo che dopo il Circo Massimo cresca il numero di chi vuol dire la sua.
  • enrico caserza Utente certificato 3 anni fa
    L'ennesima prova di persone lontane dalle realtà del popolo italiano, quelle realtà che dicono sempre di difendere. ma che si vuole, questi sono arrampicatori sociali, vanno alle scuole di partito per imparare ad imbonirci. Non è possibile che non si possano respingere questi modi di gestire il pubblico!!
  • GIORGIO S. Utente certificato 3 anni fa
    Non proponete mai più nulla. Non vi prendono in considerazione e fanno proprie le vostre idee. Opponetevi e basta, con ogni mezzo. Così si parlerà di voi, delle proposte nessuno sa nulla.
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