Lo Stato innovatore

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di MoVimento 5 Stelle

La politica si deve occupare delle prossime generazioni. E’ inevitabile. Ma come? Ad esempio ragionando di Stato Innovatore con Mariana Mazzucato e Giovanni Dosi, economisti di fama internazionale, il 24 maggio prossimo, in un evento pubblico organizzato alla Camera dei Deputati.

Perchè “noi non abbiamo bisogno di frigoriferi, macchine, caldaie, lampadine, abbiamo bisogno di freddo, tepore, luce e mobilità!” (B. Grillo). Per fare ciò, abbiamo bisogno di visioni a lungo periodo e non di sperare che il lucro di qualcuno porti il benessere degli altri.
Non bisogna mai dimenticare che le teorie economiche servono a studiare dei fenomeni: ogni teoria è uno strumento per analizzare e risolvere un pezzettino del problema, non delle squadre per cui tifare.

Le teorie neoliberiste hanno generato politiche di austerity, basandosi su un mercato privo di regole e di autorità pubblica. Hanno bloccato gli investimenti pubblici, concentrandosi su un capitalismo finanziario che non interviene sull’economia reale. Queste semplicemente non funzionano, non hanno funzionato e non possono funzionare. Lo dice forte e chiaro anche il mondo della ricerca economica, che non può più rimanere inascoltata.
Lo Stato non è un nemico da cui difendersi, ma può fornire supporto nei momenti di bisogno e guidare lo sviluppo tecnologico ed economico.

Come ci insegna il libro della professoressa Mariana Mazzucato, “Lo Stato Innovatore”, edito da Laterza, solo lo Stato, a differenza dei privati, dispone delle risorse, del tempo e della visione d’insieme per affrontare il rischio di investire in tecnologie ancora inesplorate. Dunque può e deve rivestire un ruolo imprenditoriale nella società, che incoraggi i privati a essere interventisti, assumendo insieme un ruolo chiave nello sviluppo e nella commercializzazione delle più importanti innovazioni.

L’economista ci fa notare che se diamo uno sguardo a quanto accaduto con le recenti “rivoluzioni” che vanno dai computer a Internet, non possiamo far altro che notare che dietro tali sconvolgimenti altro non c’è che la ricerca, sviluppata in gran parte tramite investimenti pubblici, ovvero Internet, il Gps, il touch-screen e le comunicazioni in genere. Lo stesso possiamo dire per Google, il cui algoritmo è stato finanziato dai fondi pubblici americani.
E tutto questo era già ben espresso da Keynes nella sua celebre frase: “La cosa importante per un governo non è fare le cose fatte dai privati, un po’ meglio oppure un po’ peggio, bensì fare le cose che al momento nessuno fa”.

Dobbiamo solo scegliere se vogliamo invertire la rotta e far si che sia in Italia che in Europa lo Stato non sia più quell’inutile fardello burocratico che priva le future generazioni di qualsiasi sogno, ma uno Stato Innovatore capace di creare nuovi mercati e di darci “freddo, tepore, luce e mobilità” nel pieno rispetto dell’ambiente.
Ragioniamo insieme di politiche espansive mirate, mission oriented e sul ruolo di uno “Stato innovatore” che deve avere una visione di politica industriale fondata su quei settori e quelle pratiche che possono davvero far ripartire la nostra economia, avvicinando la svolta produttiva di cui abbiamo estremo bisogno e che ci porta in direzione della sostenibilità ambientale e del benessere dei cittadini.

Questi sono certamente obiettivi ambiziosi, ma la ricerca deve essere la stella polare portata in palmo di mano dallo Stato, in simbiosi con le imprese e i privati, per sviluppare, nuove competenze, aumentare la produttività, creare nuove imprese e mercati.
Di tutto questo, come accennato, il M5S discuterà con esperti di fama internazionale e confrontandosi anche con i diversi partiti, nel convegno citato in apertura, momento di approfondimento importante, che si terrà mercoledì 24 maggio, dalle ore 15, nell’Aula magna del Palazzo dei Gruppi parlamentari Camera, in via di Campo Marzio 78, a Roma.

Oltre ai nostri portavoce Luigi Di Maio, Laura Castelli e Nunzia Catalfo, saranno presenti, tra gli altri, i già citati Mariana Mazzucato dell’University College London e Giovanni Dosi della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, Pasquale Tridico dell’Università Roma Tre, Andrea Roventini della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, Paolo De Ioanna dell’OIV, Corrado Spinella del Centro Nazionale delle Ricerche.

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Qui trovi i materiali dell’evento.

Commenti

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  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    LA TRUFFA DELL’ EURO - La “BCE” stampa Euro senza stampare l’interesse ( quindi Euro – interesse ) - Poi vuole indietro il Prestito più l’Interesse ( quindi Euro + interesse) ORA DOMANDA: Se tutta la Moneta in circolazione l’ ha stampata la BCE e se la BCE ha stampato il Denaro senza stampare anche il Denaro per pagare l’INTERESSE, come fa il DEBITORE a pagare l’INTERESSE se la quantità Monetaria dell’INTERESSE non è mai stata stampata? E’ talmente facile capirlo che la vostra mente fatica a comprenderlo. (Claudio De Marco)
  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    Ho trovato in Internet questa tabella (utile come memo)che sottopongo alla v/s attenzione: DOGMI NEOLIBERISTI DELL'UNIONE EUROPEA Questo è ciò che avremo dall’Unione Europea, sempre e soltanto questo !! A)-Tagliare la Spesa Pubblica in Servizi, Sanità, Istruzione e Infrastrutture. B)-Tagliare i Salari e le Pensioni. C)-Privatizzare tutto ciò che è rimasto Pubblico, inclusa l’Acqua e le Infrastrutture vitali del Paese. D)-Licenziare sempre più Dipendenti Pubblici, anche fra gli impieghi vitali come Insegnanti, Vigili del Fuoco, Polizia e Sanitari. E)-Liberalizzare ogni settore dell’Economia, anche quelli strategici per l’Interesse Pubblico. F)-Ridurre al minimo il Welfare e gli Ammortizzatori Sociali.
  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    "Dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri" (Ezra Pound). Conosciamo il denaro? Che cosa è veramente il denaro? Quasi nessuno sa che cosa esso sia veramente e quali siano le sue reali proprietà, che in effetti sono le conoscenze meglio custodite. Neanche nelle facoltà vengono insegnate. Soprattutto niente viene rivelato circa il potere di creare denaro: la Sovranità Monetaria. E su chi lo esercita in concreto, al di fuori di qualsiasi regola e controllo democratico, arricchendosi con una tassa occulta che si porta, anche in Italia, un’ampia fetta dei nostri denari sotto forma di tasse. Tasse per pagare gli interessi sul DEBITO PUBBLICO e per colmare il Deficit di Bilancio. Ma né il Debito Pubblico né il Deficit di Bilancio esisterebbero se lo Stato non avesse ceduto la Sovranità Monetaria alle Banche Private, rinunciando gradualmente alla propria libertà politica e indebitando sempre di più la Nazione, invece di “stamparselo in proprio a costo zero”.
  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    IN TEMA DI SOVRANITA’ MONETARIA “ Una volta che la gente ha capito il funzionamento della moneta moderna, il Governo non può più giustificarsi dicendo che non ci sono i soldi per implementare i servizi pubblici, costruire ospedali,scuole e infrastrutture. La capacità di spesa dello Stato a Moneta Sovrana è di fatto illimitata.” Prof.ssa Stephanie Kelton Potenzialità della Moneta Sovrana (MeMT) -Lo Stato non può “andare in rovina” o “finire” il denaro. -Lo Stato “non è” operativamente “vincolato alle entrate erariali”. -Lo Stato “non ha bisogno di prendere in prestito” la propria valuta. -Lo Stato “non ha vincolo di spesa” se non quello autoimposto. -Lo Stato “può stabilire” il tasso d’interesse, a qualsiasi livello. -Lo Stato “ha un ampio spazio” di politica economica. -Lo Stato può perseguire politiche “di piena occupazione”. Prof. Giacinto Auriti “Senza la Sovranità Monetaria le nuove generazioni non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione.” “Ci hanno regalato la crisi ed è la più grossa truffa che potevano farci, perché ci hanno tolto la serenità, i sogni, la voglia di agire, il piacere di lavorare, il piacere di vivere. Oggi si sta sopravvivendo, si tira a campare e si spera che succeda qualcosa che cambi la situazione. Meritano la galera.” (Dario Fo)
  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    Noto, con disappunto, che nel Movimento ci sono ancora molti sostenitori dell’euro e della UE (Usura ed Estorsione)…come se non fosse ancora chiara l’attuale disastrosa situazione socio/economica in Italia! Con l’occasione riporto alcune citazioni di stimati economisti: Uscire dall’Euro: parla l’economista Jacques Sapir “Le catastrofiche conseguenze passate e future dell’Euro devono essere costantemente ricordate per convincere i cittadini che restare nell’Euro offre loro solo un futuro di restrizioni e di miseria.” Paul Krugman (premio Nobel per l’Economia) “Adottando l’Euro l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica.” Alain Parguez (Economista francese) “L’Euro fu creato per imporre austerità, lo smantellamento degli Stati, il dominio della finanza” Diego Fusaro (Filosofo) “Riprendiamoci tutto!” “L’Euro è una moneta privata e sopranazionale gestita dalle banche e non dalla politica statale. Tutela gli interessi di pochi a discapito di quelli dei tanti. Non mira a servire i Popoli ma a renderli schiavi.”
  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    In tema di Sovranità Monetaria: Maurice Allais (premio Nobel per l’Economia 1988) “L’attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario, è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto.” John Kenneth Galbraith (Economista) “Il procedimento di creazione del denaro è talmente semplice, che la mente fatica ad accettarlo” “Con la moneta emessa a DEBITO lavoriamo 8 mesi per pagare le tasse di cui 2 per pagare i beni e i servizi, il resto per pagare gli interessi di un Debito creato in modo truffaldino, anticostituzionale, criminale ed immorale. Con la moneta di PROPRIETA’ lavoriamo 2 mesi per pagare le tasse cioè i beni e i servizi che lo Stato offre.” Henry Ford (industriale, ingegnere e progettista statunitense) “Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione.”
  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    (scritto da veritanwo) Il Signoraggio Bancario spiegato in modo semplice La vera causa e origine della crisi che attanaglia tutto il mondo occidentale sta nella gestione dell’emissione Monetaria, che è affidata e demandata a banchieri privati e non alla collettività come dovrebbe essere. Uno Stato dovrebbe avere la facoltà di stampare denaro per avvalorare le produzioni, per misurare il valore del lavoro e favorire gli scambi. Uno Stato Sovrano emette moneta quando ne ha bisogno e la ritira (mediante le tasse) quando ce n’è troppa in circolazione e vuole evitare svalutazione. Il nostro sistema monetario invece non è così. L’emissione della moneta è gestita da banchieri che stampano e creano dal nulla le banconote, e le PRESTANO alle Nazioni esigendo un interesse annuale sulle stesse! Le Nazioni non emettono denaro, ma Titoli di Stato. Le banche “investono” sui Titoli di Stato e forniscono liquidità alla Nazione, che allo scadere del titolo rimborsa alla banca i soldi più gli interessi. Oppure si limita a rimborsare gli interessi, generando o alimentando il Debito Pubblico, che man mano che gli interessi richiesti aumenteranno (di pari passo con l’entità del debito) porterà alla rovina lo Stato, strozzato dal DEBITO PUBBLICO. Una vera e propria truffa mediante la quale i banchieri stampano carta, nella migliore delle ipotesi, o inseriscono una somma in un sistema informatico (senza necessità di stampare) dopodiché si impadroniscono di beni reali e tangibili,frutto del nostro lavoro. Il signoraggio è una truffa “ più difficile da credere che da capire “, per citare una definizione dell’avvocato Marra. http://youtu.be/VGXEV03MI0M) - Apocalisse mordida 1998 Questa bambina di 12 anni spiega il signoraggio bancario: assolutamente da vedere ! (ca. 6 min.) https://www.youtube.com/watch?v=wYdAnlm8NTg
  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    Per capire in due parole la schiavitù dell’Euro: Quando uno Stato non ha più la possibilità di battere moneta, ogni centesimo che arriva è a Debito e i debiti vanno pagati con gli interessi. Oggi gli Stati economicamente più deboli vengono dissanguati solo per arrivare a pagare gli interessi mentre il Debito continua a salire. Questa è la politica monetaria dell’Euro: lucrare sugli interessi e tenere i cittadini alla fame!”
  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    Per coloro che si ostinano a difendere l’euro. Cercate di capire questo semplice concetto: l’Euro non è stato un errore, ma un piano studiato nei minimi dettagli per togliere la Sovranità ai Popoli. Le decisioni impopolari della politica, non sono errori, ma strategie per ridurre il Popolo alla miseria e alla sottomissione. Appena ti accorgi di un errore fai il possibile per correggerlo, mentre, se non provi a rimediare ...è evidente che il tuo scopo è un altro.
  • Giovanni Antonio 7 mesi fa
    Ho trovato in Internet questa tabella…sinteticamente efficace, o efficacemente sintetica: fate voi. LA TRUFFA DEI BANCHIERI E DELL’ EURO E’ una truffa di una linearità e di una semplicità incredibile. Forse è per questo che milioni di persone non ci arrivano: perché è troppo semplice, è talmente semplice che la gente non ci crede! SITUAZIONE PRIMA DELLA TRUFFA: Lo Stato stampava in proprio (si chiamava Sovranità Monetaria) la CARTA (Moneta) di cui esso e i cittadini necessitano. ECCO LE CINQUE FASI della TRUFFA dei BANCHIERI: FASE 1 -Togliere allo Stato la possibilità di stampare Carta Moneta. FASE 2 -Forzare lo Stato a togliere più Moneta dalla circolazione di quella che reimmette in circolo (=aumento dei tassi d’interesse sui titoli pubblici, aumento delle tasse, spending review, ecc…) FASE 3 -A furia di togliere Carta Moneta dalla circolazione si crea una situazione di SCARSA LIQUIDITA’: :ossia finisce che dopo un po’ di tempo lo Stato, le imprese, i cittadini non hanno più la Moneta necessaria per proseguire nelle loro usuali attività. FASE 4 -A questo punto parte il RICATTO allo Stato ed ai CITTADINI , ossia chiedere allo Stato, alle imprese, ai cittadini di cedere beni reali ( immobili, oro, imprese ) in cambio della CARTA (Moneta) di cui essi necessitano per andare avanti. In altre parole cedere BENI REALI in cambio di CARTA (Moneta): cioè cedere BENI REALI in cambio di BENI FINANZIARI… FASE 5 -Finita la spoliazione, dopo che cioè che lo Stato e i Cittadini hanno venduto tutto ciò che potevano vendere, la Nazione viene espulsa dall’EURO. Tanto oramai non c’è più ricchezza da estrarvi. Oppure RESTA nell’EURO, come zona sub-coloniale, e allora per questa Nazione restare nell’Euro è comunque peggio che uscire dall’Euro. LA TRUFFA E’ TUTTA QUI. Informate la gente. Un saluto a tutti. Un Esodato Super-Incazzato.
  • rolita maldini Utente certificato 7 mesi fa
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  • Piombi 7 mesi fa
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  • Gabriele Caseti 7 mesi fa
    Keynes è l'asino a cui si appellavano i democristianiquando i comunisti usavano Marx,oggi lo usano i comunisti o pd o dir si voglia per fare quello che ha fatto la dc: 2300 miliardi di debito pubblico , Marx resta solo a Fusaro e Maduro.
    • anissa kherallah Utente certificato 7 mesi fa
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  • Adolfo Treggiari Utente certificato 7 mesi fa
    Il punto è' la supremazia della politica sull'economia e in particolare sulla finanza. Solo così' si potrà avere uno Stato innovatore o quantomeno uno Stato degno di questo nome, il che oggi non è'.
  • Donata Saggiorato Utente certificato 7 mesi fa
    Lo stato deve regolamentare l'economia, e fare in modo che il più forte non schiacci il più debole, la tanto decantata "competitività" non è altro che "vita mia, morte tua" Lo stato deve tutelare la scuola pubblica, la sanità pubblica, i beni pubblici come l'acqua, fare politiche che proteggano la famiglia, e non costringere le persone a diventare nomadi senza stabilità affettiva, senza stabilità data dalla casa e da un lavoro stabile.
    • Giuseppe Casagrande 7 mesi fa
      Infatti; con la scusa della meritocrazia si eliminano dal mercato del lavoro i meno dotati, come se fosse una colpa essere meno capace. In realtà, poi, in base a cosa e con quali metodi si valuta la capacità che dovrebbe stabilire il più capace e meritevole? A volte le cordate di incapaci che si spalleggiano l'un l'altro per fare una immeritata carriera? Chi sono quelli considerati non meritevoli? Forse, per esempio, ispettori che, facendo bene il loro lavoro, vengono licenziati perché rompono le scatole agli intrallazzi tra controllato e controllore? Mi sembra, posso sbagliare, di aver sentito in Tv che sia accaduta una cosa del genere. Altro punto in esame: LAVORO STABILE. una volta c'era; poi lo Stato ammodernatore e riformista ha voluto eliminare l'art.18. Berlusconi, dopo un milione di persone portate in piazza dalla CGIL di allora, ha desistito. Invece i riformisti del sedicente centro sinistra ci sono riusciti col jobs act. Quandosi vota?
  • antonio cesar Utente certificato 7 mesi fa mostra
    Ciao Per la realizzazione dei vostri progetti che si cura di cui non hai abbastanza fondi, la soluzione è che la signora Josina gomez offerte di prestito diversi per i vostri progetti prima fino a 70.000 euro con un tasso del 2% -Viaggi e project financing per studi all'estero -costruzione sfondo imprese e gli investimenti in vari commercio e costruzione progetto e altro -Acquisto di affitto casa e appartamento -Acquisto di auto e prestito per la salute e l'educazione dei vostri figli -pronto soccorso per chiunque in pericolo -settore agricolo e mondo degli affari -finanziamento del progetto milioni Contattare il nostro servizio e-mail prestitobancario2017@gmail.com
  • antonello c. Utente certificato 7 mesi fa
    "Rivolgete sempre lo sguardo al futuro!" - gridano spesso i furbi, che così ci rubano il presente. Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964
    • Giuseppe Casagrande 7 mesi fa
      Infatti, una volta, quando c'erano le certezze del diritto dei diritti acquisiti, uno si era fatto un programma: alla fine degli anni di lavoro, QUANDO LASCERO' IL MIO POSTO DI LAVORO AD UN GIOVANE, potrò finalmente godermi la mia pensione e il mio TFR (che di diritto spetta il giorno del licenziamento) e, finalmente, potrò riposarmi, DIVERTIRMI (esiste anche il divertimento e la felicità, non solo il lavoro e la fatica), e potrò fare questa cosa, e quest'altra che desidero da tanto, spendendo la mia liquidazione (TFR), cosa che desidero da tanto e non posso fare perché lavoro tutto il giorno... Poi è arrivato un Governo nel 2011 che decise che si lavorava fino a sette anni in più (che aumentano periodicamente per l'aspettativa di vita; ma allora in pensione ci devono andare i morti? Da morti non ci si diverte molto; non c'è diritto al divertimento?), che il TFR lo prendevo due anni dopo il licenziamento una parte e, se era troppo quello che avevo accantonato (soldi tuoi trattenuti per quaranta anni e più) lo avresti preso in due tranches, l'altra dopo altri due anni. PER TORNARE A PALLA, QUALE FU LA SCUSA? CHE DOVEVAMO FARLO, NOI (PERCHE' SEMPRE E PROPRIO NOI LAVORATORI?) PER LE GENERAZIONI FUTURE... MA PERCHE', LA GENERAZIONE PRESENTE NON HA DIRITTO AL PRESENTE? E, POI, MI CHIEDO, SE NON FREGA NIENTE A NESSUNO DELLA VITA DELLA GENERAZIONE PRESENTE, PERCHE' DOVREBBE INTERESSARGLI QUELLA DELLE GENERAZIONI FUTURE? CARPE DIEM!
  • Aldo Masotti Utente certificato 7 mesi fa
    Dimenticato: "le politiche neoliberiste hanno.." . NO L'entrare nei trattati e nell'euro ha generato gli squilibri che stiamo vivendo. Chi ci ha fatto entrare ed ha firmato tutti i trattati non furono governi di centrodestra ma le piu' belle anime del PCI e del PD attuali. La sinistra italiana e' la responsabile della situazione che stiamo vivendo .
  • Aldo Masotti Utente certificato 7 mesi fa
    a)"Solo lo stato...": falso : in USA 3 aziende private assicurano la prersenza nello spazio , tutte le aziende piu' innovative sono private. b)L'investimento statale di cui vagheggia l'articolo fu "MILITARE" da cima a fondo, e relativo alla guerra fredda: comunque approvo l'idea di finanziare la ricerca per costruire ordigni nucleari tattici di piccola potenza (sto pigliando per i fondelli l'estensore del post) . c)Noto con delusione che nessuno degli artefici italiani della fusione fredda (Deninno per es.) e' invitato ma si invitano esperti di professione esperti e non scienziati che fanno gli scienziati . d)Per mettere in pratica la frase di Keynes (cosa buona e giusta) non dobbiamo fare quello che dicono gli esperti ma fare cio' che essi non dicono perche' contrario ai loro interessi di esperti al soldo di lobby. Infatti se un esperto (che di fatto e' un mercenario) ti dice di essere innnovativo facendo questo o quello come posso essere innovativo se lo sanno tutti ? Io ripropongo: robotica per l'agricoltura, trasporti marittimi automatici, industria pesante e militare.
  • Santo Nalbone 7 mesi fa
    FINALMENTE SI PARLA DI KEYNES. LE POLITICHE KEYNESIANE, DA ROOSVELT FINO AGLI ANNI 70, HANNO PORTATO BENESSERE IN TUTTO L'OCCIDENTE, ITALIA COMPRESA. DA QUANDO SI E' TORNATI AL LIBERO MERCATO SONO INIZIATI I GUAI. EURO ED EUROPA HANNO AGGRAVATO LA SITUAZIONE. SE VOGLIAMO USCIRE DALLA CRISI DOBBIAMO TORNARE A KEYNES, ALLA SOVRANITA' MONETARIA, POLITICA ED ECONOMICA.
  • Giovanni Balzi Utente certificato 7 mesi fa
    Cari Amici sarebbe possibile seguire in diretta l'incontro del 24 maggio organizzato presso la camera dei deputati? Grazie e buon lavoro. G. Balzi Torino 21 05 2017
  • giancarlo sartoretto 7 mesi fa
    il rapporto tra politica ed economia è un fatto complesso, lo Stato Imprenditore ha creato delle degenerazioni notevoli dove la politica e i partiti decidevano cos'era l'economia e come svilupparla in certi territori naturalmente in maniera clientelare, è stato un cavallo di battaglia del Craxismo e ancora adesso al Sud si pagano le conseguenze, lo stato INNOVATORE può essere diverso però nel caso della PEDEMONTANA tutti gli imprenditori privati aspettavano lo Stato INVESTITORE e poi si sarebbero aggiunti con lo scopo assieme di distruggere un territorio. La questione è colma di insidie
  • terenzio eleuteri Utente certificato 7 mesi fa
    ER POPOLO ha bisogno di un canale di comunicazione televisivo! ALMENO UNO !!!! Gli altri ne hanno tanti: le pecore vonno l'erba......magneno tutto !!
    • speriamo bene Utente certificato 7 mesi fa
      Le pecore vonno er calcio, il grande fratello e la messa la domenica. Se le voi nel tu prato, le devi pia pel culo, sinnò nun te ce vengono
  • Giuseppe Casagrande 7 mesi fa
    Finora sotto il nome dell'INNOVAZIONE, o AMMODERNAMENTO (come da qualcuno definito), ho visto solo TOGLIERE DIRITTI. Per il cambiamento ho visto DIRITTI CONQUISTATI CON DECENNI DI LOTTE DI CIVILTA' TRASFORMATI IN PRIVILEGI O CARAMELLE DA DISTRIBUIRE. HO VISTO DISTRUGGERE I PROGETTI DI VITA DI FAMIGLIE CHE SI SONO VISTE TRASFERIRE IL PENSIONAMENTO DI SETTE ANNI E LA LIQUIDAZIONE DI NOVE E, a volte, secondo l'importo, UNDICI ANNI! HO VISTO DEFINIRE, E ADDITARE DA CHI, PURTROPPO, NON LA ABBIA, LA NORMALITA' DI UNA VITA NORMALE COME VITA DA CONDANNARE DI PRIVILEGIATI! Ho visto travisare il cambiamento, come ce lo si aspetterebbe, in meglio, in cambiamento in peggio. Ho visto l'imbarbarimento e la lotta tra poveri, giovani contro anziani, pensionati a retributivo contro pensionati a contributivo, giovani e disoccupati o sottoccupati contro pensionati, lavoratori del settore pubblico contro quelli del settore privato, una categoria di lavoratori in lotta contro l'altra per decidere quale sia la categoria più usurante e che possa andare in pensione MENO TARDI: "DIVIDI ET IMPERA". SE QUESTA E' INNOVAZIONE PREFERISCO TORNARE AL MEDIO EVO. Dimenticavo: qualche importantissimo cambiamento è stato fatto: quando ti eri finalmente imparato, che ne so, a fare la dichiarazione dei redditi, hanno cambiato tutto e hai dovuto imparare da capo; quando era semplicissimo pagare il bollettino postale per il canone TV, te lo hanno messo nella bolletta della luce e, in molti casi, hai dovuto fare dichiarazioni che ti hanno fatto perdere tempo; e, per caso, naturalmente non c'è nessun nesso tra le due cose, poi la bolletta è aumentata per "spesa per oneri di sistema"; ma, perché, prima, questi oneri non li pagavo?
  • Barbalella B. 7 mesi fa
    “Lo Stato non è un nemico da cui difendersi, ma può fornire supporto nei momenti di bisogno e guidare lo sviluppo tecnologico ed economico.” Dipende. Personalmente riterrei un nemico da cui difendermi uno Stato che mente e mi imbroglia. Uno Stato che ad esempio affermasse: “la sovranità appartiene al popolo” mentre di fatto il potere decisionale sulla Cosa Pubblica fosse in mano a pochi. Pochi che gestissero uno pseudo-sviluppo con l’intento di guidare il popolo verso falsi bisogni, usando tecnologia ed economia per propri fini speculativi, ovvero per fornire supporto ai propri interessi, infischiandosene dell’interesse e dei reali bisogni del popolo “sovrano”.
  • mario di genova 7 mesi fa
    le uniche cose nuove sono le tasse e qualche legge contro i lavoratori ma non sono cose nuove, il similperiodo storico buio chiamato 'feudalesimo' colla differenza che poi ci fu il rinascimento mentre ora prevedo il buio più buio.
  • Roberto Rainoldi 7 mesi fa
    Per riassumere si può sostenere che sia il tempo di Più Stato e Meno Mercato. Siamo giunti alle stesse considerazioni del secolo passato, con alcune sostanziali differenze: molto a pochi e poco a molti, la differenza sta nella consapevolezza che tutto può stare insieme solo se avere "freddo, tepore, luce e mobilità" starà in sintonia con le immutabili leggi della natura. E qui comincia la parte più difficile.
  • luigi 7 mesi fa
    suggerirei di mettere un filtro per tutti coloro che inseriscono degli indirizzi e-mail, oppure "minacciare" le persone che inseriscono questi post pubblicitari (per le loro tasche) di inviargli come richiesta di conferma del post inserito un bel "ransomware" (come i vari cryptolocker I, II e successivi e l'ultimo "wannacry" docet).
  • luigi 7 mesi fa
    ma cosa è tutto questo "fiorire" di filantropi nel blog, non c'è un solo e, ripeto, UN SOLO tread che non abbia al suo interno almeno una 10ina di proposte di prestiti economici. Dopo quello che si inizia a capire in merito alla ONG, leggere qui di chi scrive di poter fare prestiti fa INORRIDIRE.
  • corine marth Utente certificato 7 mesi fa mostra
    Ciao Ecco la mia posta "prestitobancario2017@gmail.com" Caro Signor e la signora desiderosi di fare un prestito, con un capitale di € 28.000.000, destinare ha privati prestiti di brevi e lungo termine da 2000 a € 500.000 ha tutte persone serie, affidabile e integrate, desiderano fare un prestito. "" Il mio tasso di interesse varia dal 2% all'anno a seconda della quantità in prestito e il termine del rendimento del fondo, come essere unico e avere una banca che non voglio violare la legge sull'usura. Si può rimborsare il 5 15 anni al massimo a seconda della quantità di pronto. Hai bisogno di fare un prestito: finanziamenti immobiliari prestiti sono prestiti personali si registra vietato bancario e non avete il favore delle banche, o meglio, si ha un progetto e necessità di finanziamento, bisogno di soldi per pagare le bollette, fondo per investire in società. La nostra organizzazione non è una banca, e non abbiamo bisogno di un sacco di documenti. Prestito giusto e onesto e affidabile. Cordiali saluti.. Quindi, se avete bisogno di prestito...
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