#IoDicoNo alla riforma costituzionale della Jp Morgan

Articolo estratto dal blog di Beppe Grillo, consulta il contenuti originale.

di Diego Fusaro

Vi sono vari motivi per opporsi a questa riforma costituzionale improvvidamente proposta da Matteo Renzi e dalla signora Boschi. Una possibile prospettiva per inquadrare il problema è vedere chi la appoggia e la propugna. Si scopre, così, che tra i grandi sostenitori della “riforma”, oltre all’Unione Europea e agli Usa, vi è anche JP Morgan, società finanziaria con sede a New York, “leader” nei servizi finanziari globali.

Il 28 maggio 2013, JP Morgan compose un documento di sedici pagine, significativamente intitolato in questa maniera: “Aggiustamenti nell’area euro”. Merita di essere letto. A pagina 12 e 13 si parla espressamente delle Costituzioni dei Paesi europei. Così troviamo scritto:

«Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea».

E ancora:

«I problemi economici dell’Europa sono dovuti al fatto che i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le Costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo».

Per concludere:

«I sistemi politici e costituzionali del Sud presentano le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti, governi centrali deboli nei confronti delle regioni, tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori, tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo, il diritto di protestare se i cambiamenti sono sgraditi. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I Paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)».

Ancorché i passi riportati si commentino da sé, vale la pena spendere qualche parola, telegraficamente. È evidente che le Carte costituzionali – non sono quella italiana – sono un impaccio per il sistema finanziario; che infatti mira alla “governabilità” (tra le parole preferite anche di Renzi), non alla democrazia e alla garanzia di diritti sociali.

Le Costituzioni – ci suggerisce Morgan – nascono dalla fine dei fascismi, tutelano i diritti dei lavoratori, evitano “riforme” economiche (leggi: tagli, spending review, involuzioni neoliberiste). Addirittura le costituzioni garantiscono quella cosa orribile, obsoleta e – direbbe una nostra conoscenza – da “rottamare” che è “il diritto di protestare se i cambiamenti sono sgraditi” (sic!).

Insomma, spero non vi siano dubbi residui: questa riforma è voluta dal capitale finanziario ed è l’ennesimo attentato al mondo del lavoro e dei diritti, alla democrazia e al sistema parlamentare.

Commenti

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  • antica sfida Utente certificato 1 anno fa mostra
    Concordo con Fusaro: questa riforma è voluta dal capitale finanziario. @ Beppe Grillo Riguardo invece alla riforma del Non Statuto attualmente in votazione, leggo: Il “MoVimento 5 Stelle” è una “non Associazione”. La “Sede” del “MoVimento 5 Stelle” coincide con l'indirizzo web www.movimento5stelle.it Il nome del MoVimento 5 Stelle viene abbinato a un contrassegno registrato a nome dell'omonima associazione,... Dunque nel 2009 già si prevedeva una “omonima associazione” che in effetti si è costituita nel 2013 fra Grillo, nipote di Grillo, e Commercialista di Grillo, con un proprio Statuto e con sede a Genova in Via Roccatagliata. Allora, visto che “la trasparenza è il primo dovere” non solo per Pizzarotti, credo sia un dovere chiarire perchè nel 2009 si è fatto il Non Statuto di una -non associazione- invece di fare direttamente uno Statuto di una Associazione MoVimento 5 Stelle. Grazie.
    • antica sfida Utente certificato 1 anno fa mostra
      p.s. a onor del vero, se il contrassegno appartiene a Grillo, il Blog appartiene a Grillo, e il S.O. appartiene all’associazione Rousseau, c’è da dire che il M5S ... è un MoVimento veramente Francescano! ^__^
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